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Quando l’ EDEN diventa casa propria...

di luigino Filippi

 

 

Goethe, Stendhal, Montesquieu, Byron, Ruskin, Gogol,

hanno lasciato descrizioni indimenticabili dei Grand Tour

che, con durata dai sei ai diciotto mesi, alla fine del XVII

secolo avevano il nobile scopo di “educare, arricchire lo

spirito, ampliare le vedute, rimuovere i pregiudizi e forgiare

le maniere esteriori che plasmano il complete gentleman

(Loke).

 

 

La loro tappa finale era sempre Roma, con alloggio in palazzi nobiliari o presso discrete Abbazie. Poi giunse il fine ‘800, con esso il treno, e l’esigenza di creare un nuovo quartiere intorno alla stazione. Fu così che nel 1883 ben trenta ettari di proprietà del cardinale Ludovico Ludovisi, furono “lottizzati”: il mondo si trasformava e nel nuovo quartiere nacque, proprio in quel 1889, l’ Albergo Eden, una stella polare di nuovo stile nell’ospitalità alberghiera, coniugante comfort e grande classe, senza ostentazione. Soggiornarono qui, tra gli altri, il re di Spagna, la regina del Portogallo, Umberto di Savoia, Re Carlo di Borbone ed altre teste coronate, Sigmund Froid, Adenauer, per non parlare di artisti, scrittori e stars dei palcoscenici mondiali dell’intero secolo scorso. Ancora oggi l’Eden conserva questa sua differenza rispetto ai molti altri alberghi della capitale: ci si sente nel cuore di Roma ma un po’ nel proprio nido, una volta che lo storico concierge, soprannominato Kevin Costner, ha accompagnato il pesante cristallo dell’ingresso per farci entrare nel comfort e nel calore della nostra “casa” a Roma, composta da 100 camere accoglienti e 13 Suites SuperTOP.
Il giornalista Carlo Cambi scrisse anni fa: “… non si devono cercare… ausili ipertecnologici ed effetti speciali. Non ci sono e non devono esserci. La vita dolce all’Eden prevede atmosfere rarefatte e piaceri intimi; come affacciarsi ad un balcone ed assaporare i tramonti romani; con classe (che non è un getto d’acqua a pressione”).
Così come non ha bisogno di effetti speciali “La Terrazza”, storico paradiso per gourmet, dove Fellini al primo tavolo d’angolo, riparato dalla tramontana che terge il cielo come un cristallo e regala una vista impagabile sull’intera Roma sino a Monte Mario, riceveva il giornalista di turno come stesse nella dependance della sua casa dabbasso, in Via Margutta.
E più recentemente? Completamente ristrutturato con lavori di oltre due anni, e “reinaugurato” con la presenza del premier Margaret Tatcher una decina di anni orsono, l’Eden ha belle novità anche nel 2012! Da pochi mesi in questa cucina “officia” Fabio Ciervio, giovane chèf con trascorsi presso fornelli blasonati e La Terrazza dell’Eden è già annoverata tra i migliori ristoranti d’albergo 2012.
Un esempio? Il Menu Degustazione: capesante arrostite con cavolfiori croccanti e la loro purea, vinaigrette al tartufo; ballottina di fegato d’oca (più delicato di quello d’anatra) e la sua suprema con chutney di mela annurca, Sauternes e zafferano; gnocchi di carote e zenzero con mazzancolle e menta; filetti di sanpietro confit all’olio, scorza nera alla vaniglia e gamberi di fiume; carré d’agnello di Laticauda in crosta di nocciole, crema di funghi, vegetali all’agrodolce e salsa alla senape Dijon; sfera di cioccolato al latte con la sua mousse croccante, cremoso al pistacchio di Bronte e crème brulé alla lavanda; caffè e friabili di fine pasto.
Come si vede, niente rivoluzioni ma certo sensibilità, ricerca e competenza dello chef con risultato di cotture “millimetrate” grazie a perfette attrezzature di cucina (dove si lavora in armonia, forse anche grazie alla soddisfazione di poter gettare lo sguardo su Roma ai propri piedi). Al Menu Degustazione è possibile abbinare vini al bicchiere di Gewurztraminer, Riesling, Nobile di Montepulciano Riserva Cantucci 2006, Recioto della Valpollicella “Amabile degli Angeli” Masi 2007. La carta vini offre anche ampia scelta per i gourmet esigenti grazie a oltre 400 etichette, tra cui due pagine di prestigiose “bollicine”, molte francesi.
Il servizio, impeccabilmente in scuro, diretto dal grande F & B Manager Daniele Colombo, effettua servizio con cloche ed è puntuale e premuroso, pur conservando l’amabilità del ricevere “alla mano” della casa.
In adiacenza è stato anche aperto recentemente Il Giardino dell’Eden, un secondo e più informale ristorante ispirato alla cucina di antica tradizione romana: insalata di puntarelle; spaghetti cacio e pepe; costolette d’abbacchio alla scottadito ecc… attenta comunque alle esigenze dei gusti d’oggi. Tra La Terrazza e Il Giardino accoglie da sempre il Piano Bar, storico ritrovo sino a tarda serata, per appassionati di cocktails e … tranquillità.
All’Eden i raffinati e i golosi tornano per la vita.

HOTEL EDEN
Via Ludovisi, 49 - Roma
Tel. 06 4781 2752
www.edenroma.com

 

Tratto da La Madia Travelfood di marzo 2012

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