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Formaggi

World Cheese Awards 2018

 

 

1 SUPER GOLD, 12 MEDAGLIE D’ORO, 20 D’ARGENTO, 28 DI BRONZO. LA NAZIONALE DEL PARMIGIANO REGGIANO, LA PIÙ PREMIATA DA UNA GIURIA INTERNAZIONALE TRA 2.472 FORMAGGI IN GARA

La Nazionale del Parmigiano Reggiano vince 61 medaglie e centra un grande risultato al World Cheese Awards: la giuria internazionale ha premiato oltre il 50% dei 121 campioni di Parmigiano Reggiano in gara. La competizione, andata in scena venerdì 2 novembre nel prestigioso Grieghallen di Bergen, in Norvegia, ha coinvolto ben 2.472 formaggi provenienti da 41 Paesi. Oltre alle medaglie ottenute dalla Nazionale del Parmigiano Reggiano, il Re dei formaggi si è aggiudicato altri 3 premi(una medaglia d’oro, una di argento e una di bronzo) per campioni presentati direttamente da operatori commerciali.

I record non si fermano qui. Quest’anno la Nazionale del Parmigiano Reggiano- composta da 55 caseifici – è arrivata ad essere la più grande missione collettiva mai intrapresa da un formaggio nazionale all’estero. Uno sforzo collettivo che ha fruttato una medaglia Super Gold (miglior formaggio del tavolo), 12 medaglie d’oro, 20 d’argento, 28 di bronzo. Il riconoscimento più prestigioso è stato incassato dalla Latteria Sociale Roncadellaper Parmigiano Reggiano DOP stagionato 18 mesi.

"Anche quest’annola Nazionale del Parmigiano Reggiano ha tenuto alto l’onore della DOP più amata dagli italiani– ha commentato da Bergen Guglielmo Garagnani, vicepresidente vicario del Consorzio Parmigiano Reggiano – le medaglie vinte apportano ulteriore valore a un mercato, come quello dei formaggi, che si conferma crescita”.

“A tutti i caseifici vanno i nostri complimenti e la nostra gratitudine – conclude Garagnani - perché hanno saputo riconfermare i primati che appartengono al sistema del Parmigiano Reggiano. A Bergen, abbiamo vinto anche grazie ai valori che legano il nostro prodotto al territorio: merito di una filiera che ogni giorno impegna migliaia di allevatori e centinaia di caseifici artigianali nella ricerca dell’eccellenza assoluta".

La 32esima edizione del World Cheese Awardssi terrà nel 2019 in Italia, più precisamente a Bergamo.Una location che spingerà la Nazionale del Parmigiano Reggiano a puntare ancora più in alto.

"Dopo 18 anni di concorsi – commentaGabriele Arlotti, ideatore della Nazionale del Parmigiano Reggiano –  abbiamo la certezza che, nel complesso,  la qualità premia e vince. Merito di caseifici e agricoltori straordinari che fanno un Parmigiano Reggiano che non teme confronti. Quest’anno abbiamo raggiunto un record di presenze, 55 caseifici, diventando così la più grande missione collettiva al mondo".

Di seguito il dettaglio delle medaglie vinte dalla Nazionale del Parmigiano Reggiano.

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA: 

Latteria Sociale Roncadella: Super Gold (18 mesi), oro (18 mesi), argento (24 mesi).

Antica Fattoria Caseificio Scalabrini: oro (24 mesi).

Società Agricola Dall'Aglio: oro (24 mesi).

Latteria Sociale Garfagnolo: oro (oltre 30), argento (24 mesi).

Caseificio Cavola: Argento (18 mesi), Bronzo (24 mesi).

Azienda Agricola Grana d'Oro Vacche Rosse: argento (24 mesi).

Caseificio Il Boiardo - Matilde di Canossa: argento (24 mesi).

Caseificio Sociale Castellazzo: argento (oltre 30), bronzo (24 mesi).

Caseificio Sociale Minozzo: argento (18 mesi), argento (oltre 30).

Caseificio Milanello - Terre di Canossa: argento (oltre 30) bronzo (24 mesi).

Latteria Sociale del Fornacione: argento (oltre 30).

Caseificio Sociale Allegro: argento (24 mesi), argento (oltre 30).

Latteria Sociale San Giovanni della Fossa: bronzo (24 mesi).

Latteria La Grande: bronzo (oltre 30).

Latteria Sociale Nuova: bronzo (24 mesi).

Latteria Sociale Barchessone: bronzo (24 mesi).

Latteria San Giovanni di Querciola: bronzo (24 mesi).

Latteria Villa Curta: bronzo (24 mesi).

Latteria Due Madonne: bronzo (24 mesi).

Fattoria Fiori di Fiori Pier Paolo: bronzo (oltre 30).

Fondo Possioncella: bronzo (oltre 30).

PROVINCIA DI MODENA: 

Caseificio Razionale Novese: oro (18 mesi), argento (oltre 30).

4 Madonne Caseificio dell'Emilia: oro (24 mesi), bronzo (18 mesi).

Rosola di Zocca Società Agricola Cooperativa: oro (18 mesi).

La Cappelletta di San Possidonio: argento (18 mesi), argento (24 mesi).

Caseificio Dismano: bronzo (24 mesi).

Caseificio Sociale di Casola di Montefiorino: bronzo (18 mesi).

PROVINCIA DI MANTOVA: 

Latteria Vo' Grande, oro (24 mesi): bronzo (18 mesi).

Latteria Sociale Gonfo, oro (24 mesi): bronzo (oltre 30).

Latteria Agricola Venera Vecchia: argento (oltre 30).

Caseificio Croce: bronzo (oltre 30).

Caseificio Frizza: bronzo (oltre 30).

Latteria agricola Mogliese: bronzo (24 mesi), bronzo (oltre 30).

PROVINCIA DI PARMA: 

Cooperativa Casearia Agrinascente: oro (18 mesi), argento (24 mesi).

Azienda Agricola Mezzadri: oro (oltre 30).

Caseificio La Traversetolese: oro (oltre 30).

Caseificio Sociale Palazzo: argento (18 mesi), argento (oltre 30).

Società agricola Montecoppe: argento (18 mesi).

Latteria Sociale Santo Stefano: bronzo (24 mesi), bronzo (oltre 30).

Caseificio Sociale di Urzano: bronzo (24 mesi), bronzo (oltre 30).

Caseificio Montanari & Gruzza: bronzo (24 mesi).

Caseificio aziendale Fratelli Boldini: bronzo (18 mesi).

PROVINCIA DI BOLOGNA: 

Caseificio Sociale Fior di Latte: bronzo (24 mesi).

 

Fabrizio Raimondi Ufficio Stampa e Relazioni Esterne

Consorzio Parmigiano Reggiano

 

Mozzarella di Bufala Campana DOP Spinosa: A barolobrunello

 

La mozzarella di Bufala Campana DOP Spinosa incontra i due grandi vini simbolo della cultura enoica italiana, Barolo e Brunello, e lo fa in occasione di un grande evento, barolobrunello, che si terrà i prossimi 17 e 18 novembre a Montalcino.

Due saranno i momenti privilegiati dedicati all'altra icona della cucina italiana: la Cena di Gala e la serata conclusiva dell'evento. 

 

La Cena di Gala di sabato 17 novembre alle ore 20.30 presso il Salone dei Convegni in Piazza Cavour 3 vedrà la mozzarella di Bufala Campana DOP dell’azienda ingrediente cardine delle preparazioni dei pizzaioli dell’Associazione Pizza&Peace che avranno il compito di far scoprire tutta l’eleganza di un piatto così semplice come la pizza.

I maestri dell’arte bianca Massimo Giovannini, Tommaso Vatti, Renato e Riccardo Pancini, Giovanni Santarpia, realizzeranno una serie di pizze caratterizzate da diversi impasti che avranno il merito di esaltare le materie prime di grande qualità utilizzate, proprio come la mozzarella a marchio Spinosa.

 

Il secondo momento dedicato all'assaggio dei prodotti Spinosa sarà la domenica sera, dalle ore 19.00 alle ore 21.00, presso il Ristorante Osticcio - Via Matteotti 23: la mozzarella di Bufala Campana DOP e la ricotta saranno in degustazione durante la serata conclusiva e conviviale, denominata "Decompressione", in abbinamento alle bollicine prodotte dalle aziende vinicole presenti al tasting.


“Il buono che fa bene”:  l’azienda campana sposa appieno questo motto e dà il via ad una serie di collaborazioni che vedranno questa realtà storica del territorio italiano partecipe in contesti tra i più diversi, animata dall’obiettivo di mantenere viva la tradizione rispetto ad un prodotto che segna la storia agroalimentare italiana, la mozzarella di Bufala Campana DOP, naturalmente Spinosa.
 

Fondata nel 1994 come Spinosa Lucia s.r.l si trasforma in Spinosa S.p.A nel 2013 e grazie al rispetto della tradizione casearia campana ottiene la certificazione di qualità DOP. Nel 2015 viene ampliato lo stabilimento e potenziata la capacità produttiva grazie anche all’inserimento di nuove linee di prodotto. Tra il 2016 e il 2017 l’azienda si apre all’export potenziandone le vendite con un conseguente accrescimento del marchio.

 

Alessandra Zaco

 

Da Parmigiano Reggiano, “Premi Pregiati”

 

 

 

Dal 29 ottobre al via la promozione che metterà in palio l’esclusivo servizio di porcellane firmato Parmigiano Reggiano, 35 top smartphone e una Maserati GranCabrio. Il nuovo spot 30’’ sarà in onda da Domenica 28 ottobre

 

Il Parmigiano Reggiano, primo marchio Dop al mondo per influenza, crea una propria collezione, capace di esaltare il valore, l’immagine e il gusto del formaggio icona del Made in Italy.

 

È la prima volta che un Consorzio di tutela utilizza su scala nazionale un programma di fidelizzazione– la raccolta punti – per gratificare i consumatori abituali con premi esclusivi con un forte richiamo all’universo semantico del prodotto. 

 

Il design esclusivo dei “premi pregiati” è ispirato alle caratteristiche distintive del formaggio, sia per forma che per texture che riproduce la granulosità del Parmigiano Reggiano.

 

A partire dal prossimo 29 ottobre, e per le successive 35 settimane, i consumatori avranno pertanto la possibilità di collezionare o vincere un prezioso servizio da tavola firmato Parmigiano Reggiano. La promozione terminerà il 30 giugno 2019.

 

La dinamica della promozione è semplice. Nei supermercati e negozi nazionali, per ogni euro di prodotto acquistato, il consumatore guadagnerà un punto che potrà raccogliere per richiedere il prezioso servizio da tavola in fine porcellana. Il premio sarà consegnato a domicilio gratuitamente, senza alcun contributo da parte del cliente. 

 

La prova di acquisto sarà lo scontrino parlante che riporta la dicitura “Parmigiano Reggiano” e il relativo importo. Ricordiamo che il Consorzio non commercializza il prodotto, il meccanismo dello scontrino parlante permetterà di coinvolgere nella promozione tutte le aziende che distribuiscono il prodotto sul mercato. 

 

La promozione coinvolgerà anche l’attività dei caseifici aderenti al Consorzio e dei loro negozi: in questo caso, il servizio di porcellane potrà essere vinto mediante concorso instant win.

 

Quattro gli oggetti del servizio completo: la formaggiera, il piatto degustazione, la spaghettierae il servizio di piatti(set di due piatti, fondo e piano).

 

L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: intercettare le responsabili di acquisto, interessate alle dinamiche classiche della promozione, e coinvolgere un target più giovane con un concorso che mette in palio premi aspirazionali, come un top smartphone e una Maserati GranCabrio.

Per il lancio è prevista una nuova campagna di comunicazione che coinvolgerà televisione, radio, stampa e web ed una capillare azione nei punti vendita, in collaborazione con le catene della Gdo e le aziende che confezionano Parmigiano Reggiano.  L’investimento complessivo dell’iniziativa sarà superiore a 7 milioni di euro. Il nuovo spot 30’’ sarà in onda da Domenica 28 ottobre sulle principali reti televisive nazionali; la programmazione coprirà tre settimane dal 28 ottobre al 17 novembre e riprenderà il  2 dicembre fino al 22 dicembre. 

 

Dal 29 ottobre, il consumatore potrà partecipare alla promozione “Premi Pregiati” caricando la foto o il PDF dello scontrino sul sito www.premipregiati.itdove sarà disponibile il regolamento del concorso. 

 

Basterà inoltre un solo acquisto per potere vincere il premio settimanale (top Smartphone), ed almeno tre scontrini per partecipare all’estrazione del premio finale: la Maserati GranCabrio.

 

Fabrizio Raimondi

 Il Montasio Dop a Golosaria tra degustazioni e showcooking 

 

 

 

La Dop del Friuli Venezia Giulia approda a Milano alla più interessante rassegna del gusto italiano

 

Un formaggio privo di lattosio e senza glutine. Genuino e nutriente, fatto ancora come si faceva una volta.

 

Il Montasio Dop andrà ad ingolosire i palati di tutti, tra degustazioni e showcooking,  a Golosaria, la più interessante rassegna del gusto italiano  che si terrà a Milano nel weekend del 27, 28 e 29 ottobre prossimi. Il Buono che fa bene: è il titolo di questa tredicesima edizione che chiama a raccolta 200 produttori100 cantinee ha in programma più di80 eventi. Un tema che ben esprime anche l’essenza di questa eccellenza gastronomica e artigianale del territorio che rappresenta l’unica dop del comparto lattiero-caseario del Friuli Venezia Giulia.  

 

“Genuino e nutriente, iMontasio è adatto sia sulla tavola della famiglia che su quella dei ristoranti. – afferma il presidente del Consorzio, Maurizio Masotti. Ed è buono, anzi ottimo, anche per tutte le età grazie alla sua digeribilità. Ricco di proteine e vitamine è un’ottima alternativa alla solita merenda.E’ infatti consigliatoin particolare per l’alimentazione dei ragazzi, perché con il suo apporto energetico ed i suoi principi nutritivi (proteine, calcio, fosforo, ferro e vitamine) favorisce una crescita sana ed equilibrata”.

 

E anche chi soffre di intolleranze può concedersi un momento di gusto perché il Montasio è naturalmente privo di lattosio ed è anche senza glutine. Le persone che soffrono di celiachia possono quindi gustare questo formaggio in tutta tranquillità. La tecnologia adottata per sua produzione, infatti, non comporta l’uso di ingredienti con glutine. 

Tra i diversi appuntamenti previsti durante le tre giornate di esposizione da mettere in agenda:

 

Sabato 27 ottobre alle 20.00unadegustazione guidata con l’abbinamento di formaggi e vini del Collio all’interno nell’area eventi FormaggItalia.  

 

Domenica 28 ottobre alle 17.30, nell’area Winetasting Golosaria, i giornalisti e critici enogastronomici Paolo Massobrio e Marco Gatticonducono: "Vino e formaggi: l’abbinamento memorabile" curato da Tenuta Stella unitamente al Consorzio di Tutela del Montasio. 

 

Lunedì 29 ottobre alle 12.45 nell’area showcooking Golosarialo chef Gunnar Cautero dell’Osteria della Stazione di Milano farà gustare tutto “Il Buono dei formaggi” in una performance live di alta gastronomia. 

 

“Pecualiari sono i fattori che salvaguardano l’origine e la tipicità di questo formaggio, a partire dalla zona di produzione – sottolinea Maurizio Masotti. lolatte viene infatti prodotto e trasformato in Montasio DOPsolonel Friuli e nelVeneto orientale- province di Belluno e Treviso- e in alcune aree delle province di Padova e Venezia.  Fondamentalela materia prima: il latte fresco, controllato sia alla stalla che nel caseificio, è indispensabileper la flora microbica che va a caratterizzare il formaggio Montasio DOP. Determinante la tecnologiamorbidache asseconda la flora microbica nella lenta stagionatura del prodotto e contribuisce a formare le caratteristiche nutrizionali. E la marcatura: apposta alla produzione dal Consorzio di Tutela a 60 giorni, ne garantisce l’identità, l’origine e il rispetto delle caratteristiche dei  disciplinari”.

 

Il Montasio DOP si può gustarenelle sue diverse maturazioni: Fresco,dai 60 ai 120 giorni di stagionatura; semistagionato,da 120 giorni a 10 mesi di stagionatura; stagionato,  fino a 18 mesi di stagionatura e stravecchio, conoltre 18 mesi di stagionatura. Il sapore del formaggio quando invecchia si trasforma. Così, a seconda dei gusti personali, si può scegliere il grado di maturazione preferito. Dal gusto di latte delle forme più “giovani”, si passa via via ad un sapore più deciso con note aromatiche di sapidità.

 

Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio Dop   tel. 0432-905317 www.montasio.com

 

Marzia Zanchin - 338 8538757  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            

La Nazionale Parmigiano Reggiano vola in Norvegia per difendere il titolo di miglior formaggio a latte crudo al mondo

 

55 produttori parteciperanno insieme al World Cheese Awards, il concorso più importante su scala internazionale che si terrà a Bergen il prossimo 1 novembre

 

La Nazionale del Parmigiano Reggiano vola in Norvegia per difendere il titolo di migliore formaggio a latte crudo al mondo. Cinquantacinque produttori di Parmigiano Reggiano faranno squadra e parteciperanno insieme alla trentunesima edizione del World Cheese Awards, il concorso che premia i formaggi migliori del mondo che si terrà nella Grieg Hall di Bergen il prossimo 1 novembre.

 

Alla manifestazione prenderanno parte 3.500 formaggi, provenienti da oltre 30 Paesi. 250 esperti da tutto il pianeta - acquirenti internazionali, commercianti, giornalisti e produttori di formaggi - esamineranno i campioni per individuare quelli meritevoli di una medaglia di bronzo, d’argento o d’oro e premieranno il formaggio Campione del mondo. 

 

55 caseifici della Nazionale del Parmigiano Reggiano dovranno difendere il primato raggiunto lo scorso anno a Londra, quando la Nazionale conquistò ben 38 medaglie, di cui 11 d’oro, 16 d’argento, 8 di bronzo e 3 Super Gold. Queste ultime medaglie sono tra i premi più ambiti, perché designano i migliori formaggi dei singoli tavoli di giuria. A questi premi si aggiunse il titolo di Miglior Formaggio al Mondo a Latte Crudo assegnato alla Latteria San Pietro di Valestra (Valestra, Reggio Emilia) dalla prestigiosa The Oldways\ Cheese Coalition.

 

"A Bergen – afferma Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano - andremo per replicare, se possibile, i grandi risultati ottenuti l’anno scorso a Londra, ma anche per raccontare l’eccellenza e i valori del nostro territorio al quale il Parmigiano Reggiano è indissolubilmente legato. La partecipazione è massiccia, i nostri produttori sanno fare sistema: rispetto all’anno scorso abbiamo registrato un 38% di presenze in più. Parteciperanno 55 caseifici di tutte le province della nostra area di produzione: 26 dei caseifici in gara a Bergen sono reggiani, 13 parmensi, 8 modenesi, 6 mantovani e 2 bolognesi”.

 

Ancora una volta – aggiunge Gabriele Arlotti, ideatore di questo gruppo che giunge quest’anno ai 18 anni d’età ed è forte di 180 riconoscimenti – la Nazionale del Parmigiano Reggiano rappresenterà il più importante raggruppamento di caseifici in una competizione internazionale, un record che non ha precedenti nei 150 anni di storia dei grandi concorsi tra formaggi, decollati con le Esposizioni universali dell'Ottocento.

 

In dettaglio, questi i caseifici della Nazionale del Parmigiano Reggiano:

 

Provincia di Reggio Emilia: Azienda Agricola Grana d'Oro Vacche Rosse, Latteria Villa Curta, Latteria Sociale Roncadella, Latteria Due Madonne, Latteria Sociale San Pietro - Valestra, Antica Fattoria Caseificio Scalabrini, Latteria Sociale San Giorgio, Caseificio Il Boiardo - Matilde di Canossa, Società Agricola Dall'Aglio, Caseificio Sociale Castellazzo, Caseificio Milanello - Terre di Canossa, Latteria Sociale di Migliara, Latteria sociale Garfagnolo, Fattoria Fiori di Fiori Pier Paolo, Latteria Sociale del Fornacione, Colline di Selvapiana e Canossa, Fondo Passioncella, Latteria Sociale San Girolamo, Caseificio Sociale Allegro, Latteria Sociale San Giovanni della Fossa, Latteria La Grande, Latteria Sociale Nuova, Caseificio Sociale Minozzo, Latteria Sociale Barchessone, Latteria San Giovanni di Querciola, Caseificio Cavola.

 

Provincia di Modena: Punto Latte, La Cappelletta di San Possidonio, Rosola di Zocca Società Agricola Cooperativa, 4 Madonne Caseificio dell'Emilia, Latteria di Campogalliano, Caseificio Sociale di Casola di Montefiorino, Caseificio Razionale Novese, Caseificio Dismano.

 

Provincia di Mantova: Latteria Vo' Grande, Latteria Sociale Gonfo, Caseificio Croce, Latteria Agricola Venera Vecchia, Caseificio Frizza, Latteria agricola Mogliese.

 

Provincia di Parma: Il Battistero, Caseificio aziendale Fratelli Boldini, Società Agricola Giansanti Di Muzio, Cooperativa Casearia Agrinascente, Caseificio Sociale Berettinazza, Latteria Sociale Santo Stefano, Caseificio Sociale di Urzano, Caseificio La Traversetolese, Caseificio Sociale Palazzo, Caseificio Sociale di Ravarano e Casaselvatica, Caseificio Montanari & Gruzza, Azienda Agricola Mezzadri, Società agricola Montecoppe.

 

Provincia di Bologna: Cooperativa Zootecnica Bazzanese, Caseificio Sociale Fior di Latte.  

 

  

Fabrizio Raimondi 

 

 

LE DIECI RARITÀ DA NON PERDERE A FRANCIACORTA IN BIANCO

 

 

 

Dal Bagoss al Silter fino allo Stracchino all'antica delle Valli Orobiche, le specialità imperdibili delle valli bresciane e le novità da cercare e gustare nel prossimo weekend di Castegnato dedicato ai formaggi

 

Bambini che si cimentano con le mani nella pasta di formaggio, oltre 70 espositori tra professionisti del mondo caseario e produttori artigianali di altre delizie del territorio, degustazioni guidate di formaggi gestite dai professionisti ONAF, ma quella che aspetta il visitatore di Franciacorta in Bianco nel weekend dal 12 al 14 ottobre a Castegnato (Bs) sarà una vera occasione di conoscere e assaggiare formaggi rari che raccontano il territorio bresciano attraverso la loro storia e il loro sapore.

Il viaggio nella storia delle valli bresciane comincia con il Bagoss, lo storico formaggio simbolo di Bagolino, orgogliosamente prodotto ancora oggi con un cucchiaino di zafferano aggiunto alla pasta dopo la rottura della cagliata. L'impiego di questa preziosa spezia, che conferisce colore e sapore alla forma, è anche memoria del rapporto privilegiato con la Repubblica di Venezia, la patria delle spezie e dei commerci: Bagolino era situato infatti alla frontiera del territorio della Serenissima.

Continuiamo con il Fatulì, il cui nome in dialetto significa “piccolo pezzo” ed è così infatti che si presenta questo raro Caprino della Val Saviore, che oggi viene prodotto in tutta la Valcamonica, realizzato con latte crudo di capra Bionda dell’Adamello.  Si contraddistingue per il sapore conferitogli dall’affumicatura con rami di ginepro.

Restiamo in Valcamonica per il Silter, in questo caso un formaggio Dop di vacca Bruna alpina, che si prepara nelle malghe di montagna come anche nei caseifici di fondo valle, perfetto anche stagionato come formaggio da grattugia.

In Val d'Aveto invece pascola la vacca Cabannina, una razza bovina autoctona della zona, di piccola taglia, particolarmente rustica e longeva, che produce poco latte, ma di eccellente qualità. Con il suo latte si prepara il formaggio semiduro a pasta cruda, detto U'Cabanin, che si i contraddistingue per il sapore franco di latte e fieno maturo, con note di nocciola e miele.

La Valle del  Chiese che scende dal Trentino e confluisce nella Valle Sabbia del Bresciano è il regno invece delle vacche di razza Rendena, dal cui latte si produce per affioramento la Spressa delle Giudicarie, nota fin dalla seconda metà dell'800 come magrissimo formaggio invernale. Prima di essere utilizzato per questo formaggio, il latte subiva infatti fino a cinque scremature per produrre il più prezioso burro.

ll Nostrano Valtrompia rappresenta invece l'altra Dop del territorio bresciano e una grande testimonianza del resistere delle tradizioni del pascolo e dell'alpeggio in questa valle alpina oggi industrializzata. Come il Silter è un formaggio a pasta dura fatto con latte di Bruna alpina, mentre condivide con il Bagoss l'aggiunta di zafferano nella cagliata. È il formaggio perfetto per accompagnare i Casoncelli e i primi di pasta fresca.

Un'altra tradizione che si è conservata nelle valli Brembana, Taleggio e Serina è quella dello stracchino ricco e gustoso preparato con latte vaccino crudo “a munta calda” il cosiddetto Stracchino all’antica delle Valli Orobiche. È un prodotto nutriente e ricco di sapore che non ha nulla a che vedere con i moderni stracchini industriali umidi e traslucidi perennemente presenti nei nostri menu ospedalieri.

Ma Franciacorta in Bianco, un evento da scoprire anche consultando il sito www.franciacortainbianco.it, non sarà solo un percorso tra i formaggi bresciani. Lo dimostra la presenza di tanti altri produttori d'Italia e di una chicca made in Spagna, ovvero la  Torta del Casar di Trujillo, specialità dei pascoli dell'Extremadura prodotta con latte di pecora Merino ed Entrefino, con crosta semidura e pasta molle spalmabile all'interno, dal gusto piuttosto amaro.

 

Infine, poiché Franciacorta in Bianco non è solo formaggio ma anche nuove frontiere di latte e latticini, l'occasione sarà  golosa per coloro che vorranno scoprire il primo latte di cavalla prodotto in Italia, adatto anche a chi ha intolleranze al latte vaccino, o il latte d'asina perfetto per l'alimentazione dei più piccoli, essendo il più simile per composizione al latte materno, e dalle note proprietà medicinali e cosmetiche.

FAMIGLIE E ALPI NELLA NUOVA EDIZIONE DI  FRANCIACORTA IN BIANCO

 

 

Dal 12 al 14 ottobre a Castegnato (Bs) un'edizione ancora più smart, che guarda alle produzioni Alpine e accoglie le famiglie

                                                 

Si moltiplicano le occasioni per i più piccoli di mettere le mani in pasta (ma questa volta si parla di pasta del formaggio), mentre i gourmet troveranno pane per i loro denti nelle piccole produzioni alpine raccolte in un'apposita area tematica: Malghe zona Alpi.

Sono le novità principali di Franciacorta in Bianco 2018 che prenderà il via ufficialmente venerdì 12 ottobre alle ore 20.00 nel polo fieristico di Castegnato (Bs) e accoglierà i visitatori fino a domenica 14 ottobre (con chiusura alle ore 20.00).

 

Cuore della manifestazione, anche in questa XXIII edizione, i formaggi: saranno oltre 60 i caseifici, i consorzi, i rivenditori presenti con una lista di formaggi con centinaia di referenze. Continua, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, l'area delle Eccellenza dei sapori d’Italia con alcune produzioni distintive di tutto il Paese a cui si affianca – ed è una novità di questa edizione - l'area dedicata alle malghe e all'agricoltura di montagna. Lo racconteranno immagini, video e incontri: venerdì alle ore 21.00 con Gli Ambasciatori delle Trevalli; sabato alle ore 10.00 con la proiezione del documentario girato a Malga Mesorzo dal Consorzio Nostrano Valtrompia e alle ore 18 con i Presidi Slowfood e in particolare il Bagoss d'Alpeggio; domenica alle 15.00 con una speciale degustazione e alle 17 con un intervento del professor Michele Corti che approfondirà l'eredità misconosciuta dei bergamini. 
Lo racconteranno però soprattutto le splendide produzioni di malga a partire da Silter DOP, Nostrano Valtrompia DOP e Bagoss per poi arrivare alle piccole produzioni e alle esperienze delle valli resilienti (oggetto anche di due incontri specifici sabato alle ore 15.00 e domenica alle ore 10.00). Franciacorta in Bianco 2018 sarà però anche l'occasione per riflettere sullo stato del mondo del latte, con un convegno (sabato alle ore 17.00 presso l'aula magna) dedicato al pericolo delle fake news nell'alimentazione: parteciperanno l'Assessore Regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi, il Presidente Coldiretti Lombardia Ettore Prandini e il giornalista Paolo Massobrio

Anche quest'anno spazio alla cucina, da gustare e da conoscere. La ristorazione avrà una connotazione street food, sempre però con al centro il formaggio e la sua proposta declinata nel mondo dell'aperitivo (il mitico Pirlo), accompagnata da una cantina di prossimità che metterà in evidenza le eccellenze enologiche intorno a Castegnato, dando spazio ad aziende agricole e piccole realtà produttrici di vino. La didattica del cibo invece potrà godere di un'attenzione eccezionale. 

Sarà presente l'Onaf con le degustazioni guidate, a cui si aggiungono gli approfondimenti de “Lo Spezziale” con Luca Bonafini e  Silvano Nember. 

Si moltiplicano gli show cooking, con una particolare attenzione ai più piccoli. A loro dedicati i momenti con Peggy e Cichito (venerdì ore 21.00), le Ricette di Kiki e piccoli chef (sabato ore 15.00) e Gingerella la Dolce (domenica ore 10.00) inseriti in un programma specificatamente rivolto alle famiglie. Infatti ai momenti di cucina, quest'anno, si affiancheranno anche appuntamenti dedicati ai giochi di una volta, percorsi didattici sulla conoscenza del latte e del mondo del formaggio, il circuito dei minitrattori (e l'esposizione dei trattori storici), il battesimo della sella e l'esposizione di animali da recinto.


La XXIII edizione di Franciacorta in Bianco avrà anche due importanti preview: mercoledì 3 ottobre alle ore 15.30 presso l'Ufficio Territoriale di Brescia della Regione Lombardia e sabato 6 ottobre alle ore 11.00 presso il centro commerciale Le Rondinelle.

 

 

 

Sul sito www.franciacortainbianco.it il programma completo della manifestazione.

Ingresso 3 euro, ridotto 2. Ingresso libero per i minori di 12 anni.

Orari: apertura venerdì 12 ottobre dalla 20.00 alle 23.00;

sabato 13 ottobre dalle 9.00 alle 23.00;

domenica 14 ottobre dalle 9.00 alle 20.00.

 

Franciacorta in Bianco è organizzata da Castegnato Servizi e Comune di Castegnato con il contributo e sostegno di Aso Group, Bettoni, Rondinelle Centro Commerciale, Electrometal, Industria 4.0 Stellina e Ghial.

 

IL PARMIGIANO REGGIANO MOSTRA LA SUA VERSATILITA' A TERRA MADRE SALONE DEL GUSTO

 

 

 

l Re dei Formaggi si presenta al Lingotto con un fitto calendario di iniziative che mettono in luce la versatilità del prodotto: il matrimonio con la Grappa del Trentino, Gin Mare, Vermouth storico di Torino, vini di Alta Langa, Franciacorta, birre artigianali, ma anche con le pizze di Gianni di Lella. Il Salone sarà inoltre l’occasione per una riflessione sul consumo della Dop fuori casa e per lanciare la prossima edizione di Caseifici Aperti.

 

Reggio Emilia, 13 settembre 2018 - Il Consorzio Parmigiano Reggiano si presenta alla XII edizione di Terra Madre, Salone del Gusto con la nuova veste di “sostenitore ufficiale di Slow Food Italia” e con la volontà di portare avanti, insieme all’Associazione, un percorso che prevede progetti di promozione sociale in diversi ambiti: benessere animale, trasparenza della filiera, iniziative specifiche sul canale HoReCa.

Proprio su quest’ultimo tema, sempre più caro al Consorzio di tutela, è previsto un appuntamento che punta l’attenzione sul ruolo importantissimo che hanno i ristoratori nella comunicazione del valore dei prodotti a denominazione di origine.

 

La formaggiera che si trova comunemente al ristorante è un oggetto carico di mistero: come garantire a chi chiede espressamente Parmigiano Reggiano che ciò che è all’interno della formaggiera sia l’autentico Re dei Formaggi?

A queste e ad altre domande si cercherà di dare una riposta, attraverso un confronto tra il presidente del Consorzio Nicola Bertinelli, il curatore della guida Osterie d’Italia di Slow Food Eugenio Signoroni, la chef Maria Amalia Anedda del ristorante Les Caves (PR) e Massimo Bernardi, direttore di Dissapore che modererà e stimolerà il dibattito.

Una riflessione su quale strada perseguire per garantire al consumatore che sceglie il Re dei Formaggi che in tavola non ci sia un fake: l’appuntamento è per venerdì 21 settembre, alle ore 10,30, presso lo stand del Consorzio Parmigiano Reggiano(padiglione 1 Emilia Romagna 1D051 1C052). 

 

Il Salone del Gusto sarà anche l’occasione per raccontare la biodiversità del Parmigiano Reggiano. È ormai chiaro che esiste un Parmigiano Reggiano per tutti i gusti. E non parliamo solo di stagionature, ma anche di razze. Ci sono la vacca bianca modenese, la rossa reggiana, la bruna e la frisona italiana. Così come esistono prodotti “certificati” che vanno incontro alle esigenze più diverse: dal prodotto di Montagna al Kosher, dall’Halal al Biologico. Le molteplici varietà del Parmigiano Reggiano saranno presentate ai consumatori, agli addetti ai lavori e ai giornalisti in occasione di aperitivi tematici in abbinamento a vini e cocktail selezionati.

Il Parmigiano Reggiano è un prodotto versatile che dà carattere ai grandi piatti e che si abbina con disinvoltura ai vini e ai distillati più pregiati. Al Salone del Gusto si sposerà con il Vermouth Storico di Torino, con Gin Mare, con i vini di Alta Langa e della Franciacorta, con le birre artigianali e con le Grappe del Trentino. Ma anche con altri prodotti simbolo del Made in Italy, come le pluripremiate pizze di Gianni di Lella.

I dettagli degli incontri sono pubblicati nel sito www.parmigianoreggiano.it

Al Lingotto si lancerà anche la prossima edizione di Caseifici Aperti che si terrà sabato 29 e domenica 30 settembre. 

 

Un appuntamento speciale per assistere alla produzione della DOP recentemente incoronata da Ipsos come “la più influente per gli italiani”.

Questa volta saranno oltre 50 i produttori che apriranno le porte dei caseifici  per permettere ai visitatori di assistere alla nascita del Parmigiano Reggiano, passeggiare nei suggestivi magazzini di stagionatura e acquistare il formaggio direttamente dalle mani di chi lo produce. Un autentico viaggio nel tempo alla scoperta del metodo di lavorazione artigianale, rimasto pressoché immutato da oltre nove secoli. 

Partecipare a Caseifici Aperti è diventato ancora più semplice: sul sito www.parmigianoreggiano.it  in pochi click è possibile consultare la lista dei caseifici aderenti, verificare orari di apertura e eventi proposti.

 

Fabrizio Raimondi - Consorzio Parmigiano Reggiano

 

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