NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Ristoranti

IL PESTO ON THE ROAD, COME SOLO I GENOVESI SANNO FARE

 

Pesto On The Road è il progetto di pesto delivery di Monica Capurro e Andrea Giachino. Basato sulla freschezza delle materie prime autoctone e di conseguenza l'impegno di esportare, con il proprio pesto, una fotografia culinaria autentica del territorio genovese. Il progetto si sviluppa sulla base di una cucina espressa che, grazie all’efficienza logistica, può essere consumata entro massimo 24 ore dalla prenotazione.

 

L'uso esclusivo di cinque componenti d'eccellenza, Basilico Genovese D.O.P., Parmigiano Reggiano, olio E.V.O. ligure, pinoli italiani e aglio di Vessalico.

In dettaglio, per entrare in una ricerca estrema mirata alla valorizzazione delle materie prime del territorio: basilico di Prà, Azienda Agricola Serre sul Mare, dal 1827 l’esposizione al sole delle terrazze, la vicinanza al mare e l’aria di tramontana proveniente dall’Appennino Ligure rendono il basilico coltivato a Pra’ unico per la delicatezza del suo profumo e l’intensità del suo sapore; olio extravergine d’oliva taggiasca del frantoio Gocce D’Olio d’Imperia; aglio di Vessalico (Presidio Slow Food), coltivato dell’omonimo comune in provincia di Imperia, e viene annoverato tra le eccellenze agroalimentari della Liguria.

L’insieme degli ingredienti conferisce a questo pesto un carattere distintivo e diventa emblema dei valori del Santamonica: una cucina fondata sull’esaltazione del gusto come sinonimo del pieno rispetto verso la materia prima.

A coronare l'armonia è il degno esecutore e chef del ristorante, Domenico Volta, genovese di nascita.

 

Certamente l'antica ricetta del pesto è debitrice di più antiche salse pestate come l'agliata, a base d'aglio e noci, diffusa in Liguria durante la repubblica marinara genovese e il pistou francese.

Ma la prima ricetta del pesto alla genovese viene fatta risalire al 1852 su Vera Cuciniera Genovese di Emanuele Rossi, denominata come "Pesto d'Aglio e Basilico".

 

A proposito dei più restii sull'aglio, Monica Capurro sceglie di utilizzare l'aglio di Vessalico, che oltre ad essere in attesa della D.O.P., si caratterizza per un aroma intenso ma un gusto delicato ed una digeribilità insolita per l'aglio. Queste caratteristiche singolari vengono conferite all'aglio di Vessalico dal clima mite che viene a crearsi tramite i terrazzamenti ed una vocazione particolare dovuta alla posizione geografica della valle Arroscia, che si trova ai piedi delle Alpi, e al tempo stesso all'influenza del clima della costa.

In ogni caso c'è la possibilità di ordinare il pesto del Ristorante Santamonica anche senza aglio, per eventuali intolleranze.

Per soddisfare ogni esigenza, la personalizzazione dell’ordine consente di scegliere quanto riceverne: confezionato espresso in sacchetti sottovuoto in è sicuro per il trasporto e pratico per la conservazione. 

In qualsiasi parte d'Italia tu sia il numero a cui ordinarlo è +39 010 553 3155.

 

Ristorante Santamonica

Lungomare Lombardo 27

16145 Genova

tel. 010 55 33 155

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

santamonicagenova.it

 

Ufficio Stampa Mediavalue - Petra Cucci - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

RIVIERECCELLENZA: VINI, STELLE, EMOZIONI – LE NUOVE DATE, 15 E 22 NOVEMBRE

 

 

Riviereccellenza, la rassegna organizzata da Vite in Riviera, è stata riprogrammata in risposta alle nuove disposizioni governative degli ultimi giorni.

Le prime due esperienze gourmet dedicate ai vini e agli oli del Ponente Ligure si svolgeranno il 15 e il 22 novembre a pranzo, con inizio alle ore 12.30, all’Enoteca Regionale di Liguria (Viale Chiesa 18, Ortovero). Gli spazi e l’accesso sono stati studiati in sicurezza e in linea con le disposizioni vigenti.

 

 

Domenica 15 novembre sarà protagonista il vino Vermentino, esaltato dal menù di mare opera dello Chef Deborah Corsi: una donna di mare, una personalità forte, accompagnata da una gentilezza innata, che ama la cucina sin da bambina. Una giovane Chef che ha trasferito nei piatti la propria passione per la pittura; una mano leggera disegna con sapori sublimi, portate che si rinnovano continuamente. Gestisce, insieme al marito Emanuele, il Ristorante “La Perla del Mare” (San Vincenzo, Toscana).

 

 

Domenica 22 novembre sarà dedicata al vino Pigato accompagnato a un menù di mare realizzato dello Chef Giuseppe Ricchebuono. Originario di Savona, dal 2009 è lo Chef stellato del “Ristorante Vescovado” (Noli, Liguria). La sua cucina è fatta di materie prime semplici e genuine che, trattate con attenzione maniacale e incredibile creatività, si trasformano in veri capolavori culinari. Ogni singolo ingrediente rappresenta l’eccellenza ligure, oggetto di una continua ricerca, offerta dalla natura e valorizzata dalle abili mani dell’uomo.

 

Le serate previste con gli Chef stellati Igles Corelli e Gianpiero Vivalda saranno riprogrammate nel 2021.

 

Per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 366 8726643

 

Nata nell’ottobre 2015 con la sottoscrizione del Contratto di Rete, Vite in Riviera raggruppa 27 aziende vitivinicole ed olivicole, ubicate tutte tra le provincie di Savona e Imperia, con l’obiettivo di divulgare e promuovere i vini e gli oli liguri della Riviera di Ponente.

 

 

Federica Schir – 389 9425510

MARATONA ALL'INSEGNA DEL BOLLITO, DALLE 7,30 DEL MATTINO ALLE 18

 

A Campamac Osteria di Barbaresco con lo chef stellato Maurilio Garola

 

Un salto nella tradizione più profonda, che riporta i due fondatori dell’Osteria, Maurilio Garola e Paolo Dalla Mora, a esser bambini: sono i pranzi del weekend dedicati al bollico misto all’Osteria Campamac di Barbaresco.

Dopo le ultime misure del governo, che prevedono la chiusura delle attività ristorative alle 18.00, Campamac pensa al domani, partendo da ieri: “Da piccoli ci si svegliava alle 4, alle 8 del mattino era già ora di pranzo e alle 2 di pomeriggio si cenava. E poi tutti a letto con le galline” racconta Maurilio Garola, chef stellato da 23 anni, riferimento della cucina di Langa. E allora ecco l’idea di riscoprire la vecchia tradizione della colazione con il bollito misto piemontese, ma al mattino, rituale già divenuto mito alla Fiera Del Bue Grasso di Carrù, il primo giovedì di dicembre di ogni anno”.

Le cucine dell’Osteria Campamac di Barbaresco accenderanno i fornelli già alle 7.00 del mattino fino alle 18 da questo sabato 31 Ottobre fino al 8 dicembre, una grande maratona no stop dedicata al bollito. Così tutti i sabati e le domeniche, con i tagli delle carni dei migliori macellai delle Langhe, si rifà un tuffo nella tradizione del dopoguerra, con una colazione a base di fassona battuta al coltello, carrello dei bolliti, plin con il Barbaresco, tartufo bianco d'Alba al prezzo del mercato, quenelle al gianduia. In accompagnamento non può mancare un buon bicchiere di Barbaresco, Barolo o Barbera. Dalle 12 alle 15 ci sarà sempre la possibilità di ordinare alla carta. E poi pronti per una passeggiata nelle vigne in questi weekend di autunno, dove la Langa dà il meglio dei suoi colori. Campamac è una parola del dialetto piemontese che significa letteralmente “mettine ancora, dacci dentro”. È utilizzata come incoraggiamento durante l'arrivederci. È il motto che da sempre usa per suonare la carica alla sua squadra in cucina Maurilio Garola, executive chef del Campamac, già conosciuto in Langa da più di vent’anni per il suo ristorante, la Ciau del Tornavento, con una stella Michelin e con una cantina tra le più belle d’Italia. Al suo fianco Paolo Dalla Mora, un giovane imprenditore friulano nato e cresciuto con i genitori e i nonni in un ristorante a Lignano Sabbiadoro, che ha girato il mondo per lavoro, coltivando la passione per la carne e il buon vino, per poi fermarsi a Barbaresco per questioni di cuore.

In più per chi volesse trovare il gusto di Campamac anche a casa si trovano tartufi bianchi d'Alba, plin fatti a mano, salse e carni e tutti i prodotti sul nuovo e-commerce www.campamac.com

 

CAMPAMAC Osteria Gourmet

Strada Giro della Valle 1,

12050 Barbaresco – Cuneo

Tel.0173.635051

 

Camilla Rocca

LETTERA APERTA DI MASSIMO BOTTURA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

 

 

Lettera aperta di Massimo Bottura al Presidente del Consiglio è un richiamo urgente all'attenzione della politica verso una delle maggiori industrie d'Italia

 

Massimo Bottura, membro del Direttivo e vicepresidente dell’Associazione Le Soste dice la sua. Lo fa scrivendo una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Una riflessione elegante, concreta ed illuminante circa l’importanza del ruolo del ristoratore, “Io mi domando: ma noi chi siamo? Io credo che oggi un ristorante, in Italia, valga una bottega rinascimentale: facciamo cultura, siamo ambasciatori dell’agricoltura, siamo il motore del turismo gastronomico, facciamo formazione, ed ora abbiamo dato inizio ad una rivoluzione culinaria “umanistica” che coinvolge il sociale. L’ospitalità e la ristorazione, l’arte e l’architettura, il design e la luce sono gli assi portanti della nostra identità”.

 

Bottura pone l’accento sull’importante contributo che un ristoratore può dare al suo territorio: “Negli ultimi cinque anni a Modena, grazie ad un micro ristorante come l’Osteria Francescana, sono nati oltre 80 b&b. È nato il turismo gastronomico dove migliaia di famiglie, coppie, amici, passano due o tre giorni, in giro per l’Emilia, a scoprire e celebrare i territori e i loro eroi: contadini, casari, artigiani, e pescatori.

 

Di fronte alla chiusura anticipata di bar e ristoranti alle 18.00 che di fatto elimina il servizio serale, e alla concreta mancanza di introiti che ricadranno a catena su tutto il comparto agroalimentare, Bottura lamenta che “in pochi oggi hanno liquidità, anzi, oggi più che mai ci sentiamo soli. Abbiamo chiuso a marzo e ci avete chiesto di riaprire dopo tre mesi rispettando le regole. L’abbiamo fatto. In tantissimi si sono indebitati per mettersi in regola: mascherine, gel, scanner di temperatura, saturimetri, sanificazione dell’aria, test per tutto lo staff, ingressi alternati, tavoli distanziati.

 

Da qui il richiamo urgente all'attenzione della politica verso una delle maggiori industrie d'Italia, suddiviso in cinque punti chiari e netti che arrivano a mo' di memorandum dopo una fotografia dello stato attuale dell'arte enogastronomica italiana.

“Serve un segnale che ci riporti fiducia. Ora si rischia la depressione.Ora abbiamo bisogno di coraggio e di stimoli.Per trovare la voglia di continuare e non sentirci soli.

In concreto abbiamo bisogno

Della chiusura serale almeno alle 23.00

Di liquidità in parametro ai fatturati.

Della cassa integrazione almeno fino alla stabilizzazione del turismo europeo.

Della decontribuzione 2021 visto che per il 2020 abbiamo già adempito in pieno.

Dell’abbassamento dell’aliquota iva al 4% per il prossimo anno.

Ambasciatore Onu, imprenditore e uomo di cultura. La conclusione della lettera riporta al pensiero:

“La politica è fatta di coraggio e di sogni.

È simile alla poesia.

È fatta di immaginazione e di futuro.

La politica deve rendere visibile l’invisibile.

 

Ufficio Stampa e Comunicazione – Associazione Le Soste

TASTING DI VINI LIGURI AL BAR TRATTORIA LA PAUSA DI GENOVA

Da Facebook Ernesto Provenzato con delle buone bottiglie provenienti dalla sua fornitissima cantina  

Enrico Sala, avvocato di professione ed esperto gourmet per diletto, spesso e volentieri organizza, covid permettendo, serate enogastronomiche ed incontri sul vino. Una passione che dura da anni, non certo nata per caso. Per anni responsabile della Condotta Slow Food genovese, oggi a presiedere e dirigere il Club l’Ippopotamo, dalle ovvie finalità enogastronomiche.  

Tra gli ultimi incontri e, per pochi amici, l’assaggio di quattro sorprendenti vini liguri prodotti da due piccoli produttori, uno del Genovesato, l’altro del Savonese, con vitigni autoctoni. I primi ad essere degustati, l’Axillo di Andrea Bruzzone, fatto con vermentino e bianchetta genovese e, il MaRi nato dalla collaborazione di Massimo Viglietti e di Riccardo Sancio, fatto col lumassina. Vini definiti entrambi ancestrali per il metodo di produrli, ossia imbottigliati senza chiarifica e filtrazione ma con i propri lieviti, che dopo alcuni mesi diventano effervescenti. Sono poco limpidi alla vista, ma piacevoli al naso per sentori fruttati e, ancor più in bocca, per freschezza e sapidità, di leggera ma equilibrata struttura che li rendono decisamente invitanti. Ideali con fugassa e fainà.    

Da sin. Marco Benvenuto, Ernesto Provenzato, Giancarlo Stellini, Franco Fulle e Enrico Sala

Di superiore livello qualitativo i due spumanti brut metodo classico Janua di Andrea Bruzzone (primo spumante nato a Genova, sempre da vermentino e bianchetta genovese) e Lady Chatterly di Riccardo Sancio (da lumassina). Fruttato, sapido e continuo il Janua, floreale, fresco e persistente Lady Chatterly.  Due vini con caratteri diversi che esprimono al meglio il proprio territorio. Dopo la degustazione, alcune gradite golosità servite dal patron del locale, seguite dai commenti dei partecipanti. Tutti concordi nella piacevolezza dei primi due vini, ma con qualche riserva sugli spumanti, non certo per l’indubbia qualità, ma per la limitata effervescenza presente nel bicchiere. Giancarlo Stellini, enologo, per evitare l’inconveniente, consigliava nel futuro l’utilizzo di mezzi mobili dotati di imbottigliatrici isobariche. Oltre chi ha scritto, a Sala e Stellini, hanno partecipato al tasting Marco Benvenuto, Franco Fulle e l’ appassionato e competente enofilo Ernesto Provenzato, patron del Bar Trattoria La Pausa.

 

P.V. 

Manuelina News

Se non può essere a cena,
sarà all’ora di pranzo!

 

Il decreto ci impone la chiusura serale fino al 24 novembre.
Ma noi non vogliamo mollare.

Ti aspettiamo sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre per riscoprire il piacere del pranzo del dì di festa in famiglia!

Non sono consigliati cene e aperitivi conviviali con gli amici,
ma possiamo riscoprire il piacere di pranzare con la famiglia nel dì di festa.

 

Il Ristorante e la Focacceria sono pronti ad accoglierti in tutta sicurezza,
nei nostri ampi locali ti garantiamo la sanificazione degli ambienti e
un buon distanziamento tra i tavoli.

Dai un’occhiata ai nostri menu e lasciati tentare…

 
 

Non dimenticarti di prenotare!
Chiamaci al 0185/74128 o scrivici a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
 
 

Non vuoi uscire a pranzo?
“Manuelina a casa tua” viene da te!

 

Manuelina  a casa tua è il servizio delivery
che porta a casa tua tutto il gusto e la tradizione
dell’esperienza Manuelina, e ora è anche un negozio on line:

 
 

Consegniamo da Sampierdarena a Chiavari

Il venerdì, il sabato e la domenica.

Puoi ordinare fino a 24 ore prima della consegna.

I piatti vengono preparati nelle nostre cucine e vengono consegnati a casa tua con tutte le indicazioni dei nostri chef per terminarli e gustarli come se fossi qui da noi!

Per info e prenotazioni

Chiama dalle 10 alle 18
allo 0185/74128 e al 349/2624879
oppure
scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
 
 

L’hotel Manuelina si prende una piccola pausa!
Vi aspettiamo a dicembre!

Per info e prenotazioni e preventivi soggiorni scrivici a 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
 

 

                  

RIVIERECCELLENZA: VINI, STELLE, EMOZIONI

 

NUOVE DATE PER LE QUATTRO CENE ESCLUSIVE DEDICATE AI VINI E OLI DEL PONENTE LIGURE 

 

Torna il 5, 12, 19 e 26 novembre Riviereccellenza: vini, stelle, emozioni, la kermesse organizzata da Vite in Riviera, sospesa a febbraio e marzo 2020 a causa dell’emergenza sanitaria.

Le nuove date, coordinate per l’occasione dallo Chef Fabrizio Barontini, saranno l’occasione per scoprire i vini e oli del Ponente Ligure abbinati a speciali menù creati da Chef stellati di fama internazionale.

 

Il primo appuntamento in programma giovedì 5 novembre vedrà protagonisti i vini Granaccia e Ormeasco accompagnati al menù ideato dallo Chef Gianpiero Vivalda. Nato da una famiglia che da molte generazioni tramanda la tradizione della schietta cucina del basso Piemonte e delle sue materie prime stagionali, dal 1994 ha assunto, insieme al padre Renzo, la gestione del Ristorante di famiglia, “Antica Corona Reale” (Cervere, Piemonte).

 

Si continuerà giovedì 12 novembre con la cena dedicata al vino Vermentino, in abbinamento al menù dello Chef Deborah Corsi: una donna di mare, una personalità forte, accompagnata da una gentilezza innata, che ama la cucina sin da bambina. Una giovane Chef che ha trasferito nei piatti la propria passione per la pittura; una mano leggera disegna con sapori sublimi, portate che si rinnovano continuamente. Gestisce, insieme al marito Emanuele, il Ristorante “La Perla del Mare” (San Vincenzo, Toscana).

 

Giovedì 19 novembre sarà la volta del vino Pigato, esaltato dal menù dello Chef Giuseppe Ricchebuono. Originario di Savona, dal 2009 è lo Chef stellato del “Ristorante Vescovado” (Noli, Liguria). La sua cucina è fatta di materie prime semplici e genuine che, trattate con attenzione maniacale e incredibile creatività, si trasformano in veri capolavori culinari. Ogni singolo ingrediente rappresenta l'eccellenza ligure, oggetto di una continua ricerca, offerta dalla natura e valorizzata dalle abili mani dell’uomo.

 

L’ultimo evento, dedicato al Rossese, sarà giovedì 26 novembre e proporrà il menù dello Chef Igles Corelli: coordinatore del Comitato Scientifico di Gambero Rosso Academy, volto noto di Gambero Rosso Channel, autore e collezionista di stelle Michelin.

 

Le serate si svolgeranno all’Enoteca Regionale di Liguria (Viale Chiesa 18, Ortovero). Inizio alle ore 19.30 con l’aperitivo di benvenuto.

Per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 366 8726643

 

Nata nell’ottobre 2015 con la sottoscrizione del Contratto di Rete, Vite in Riviera raggruppa 27 aziende vitivinicole ed olivicole, ubicate tutte tra le provincie di Savona e Imperia, con l’obiettivo di divulgare e promuovere i vini e gli oli liguri della Riviera di Ponente.

 

 

Federica Schir – 389 9425510

RISTORANTE SANTAMONICA: DUE APPUNTAMENTI ALL’INSEGNA DI UN ABBRACCIO AL TERRITORIO LIGURE

 

La filosofia di cucina del ristorante incontra i vini di Possa, il 16 ottobre (già soldout), e Cà Du Ferrà, il 6 novembre 2020

 

Il ristorante Santamonica saluta la conclusione della stagione estiva con un’agenda autunnale ricca di appuntamenti regionali, innovativi, coinvolgenti: ospiterà due degni rappresentanti della produzione vitivinicola della Liguria di levante e, in queste due occasioni, per garantire un livello massimo di qualità e simultaneamente il rispetto delle norme di distanziamento anti Covid, il numero massimo dei commensali sarà di 20 persone.

Verrà proposto un menu ad hoc per entrambe le serate sotto l’accurato consiglio della proprietaria, affermata sommelier. Gli abbinamenti proposti saranno volti a sublimare la qualità dei vini presentati, nel pieno adempimento dei valori cardine del ristorante di Monica Capurro: qualità delle materie prime, rapporto diretto con produttori e fornitori, ricerca continua per valorizzarne le peculiarità.

 

Il 16 ottobre 2020, al numero 27 del Lungomare Lombardo di Genova, approderà l’azienda Possa. Quest’ultima è stata fondata nel 2004 da Heydi Samuele Bonanini, un camionista che da qualche anno si è dato all’eroica vocazione di coltivare vitigni inospitali a Riomaggiore, nel suggestivo cuore delle Cinque Terre, là dove l’amore per la produzione deve farsi assoluto e l’asprezza del territorio, tra siccità e pendii scoscesi, avrebbe la meglio. L’azienda si sviluppa su 3,5 ettari, dalle valle di Possaitara (Riomaggiore) fino a Canneto con vigneti di: Bosco, Albarola, Rossese bianco, Piccabon, Canaiolo, Bonamico. Qualche ettaro vitato anche sulll’isola della Palamaria, da cui arrivano il Palmarea e lo Sciacchetrà.

 

La prima scommessa audace che avrà luogo a Santamonica ad ottobre vedrà, quindi, integrarsi l’influenza orientale dello Chef genovese Domenico Volta e l’impronta schietta del terreno scosceso e delle mani ruvide di Heydi Samuele.

Il 6 novembre 2020, invece, sarà il turno di Cà Du Ferrà, emblema di un’altra storia di variazione di rotte: un amore, quello di Antonio e Aida, coronato a Bonassola nel 2000, quando, lasciate le rispettive professioni, iniziano ad allevare la vite. Il nome dell’azienda si rifà all'espressione dialettale di "casa del fabbro" perché sulle sue terre un tempo si ferravano i cavalli.

Ora a gestire l’Azienda è il figlio Davide, disertore della professione di magistrato e nuovo sostenitore militante del recupero del territorio. I vigneti di Cà du Ferrà, tutti esposti a sud, si sviluppano su 4 ettari distribuiti in quattro comuni diversi, Bonassola, Levanto, Vernazza e Riomaggiore, con diverse varietà di viti: Vermentino, Albarola e Bosco, fra i bianchi, e Sangiovese, Merlot, Ciliegiolo, Syrah, Granaccia e il raro Vermentino Nero, fra i rossi.

 

Ristoratori e produttori si incontrano a Genova per un presente pieno d’orgoglio verso il proprio territorio ligure e l’impegno corale di dilettare con etica e gusto i palati dei 20 fortunati commensali.

All’ insegna della definizione di “non convenzionale” che il ristorante Santamonica si attribuisce, vi anticipiamo che non è da escludere il progetto temerario di un’intera cena accompagnata dal rum.  Stay tunes…

Ciò che possiamo certificare con certezza è che questi appuntamenti rappresentano solo l’inizio di una fitta stagione di iniziative che Monica Capurro progetta ed organizza allo scopo di creare una continuità nel fermento del suo ristorante, sempre attivo in ogni mese dell’anno.

 

In esclusiva il menù della prima serata, già soldout!

Acciuga marinata con salsa al parmigiano e vaniglia, Miso e Mandorle.

Vino in abbinamento Principe Jacopo

Sgombro, lattuga di mare, ostriche cotti alla brace

Vino in abbinamento Parmaea 

Bottone di pasta matta ripieno di astice, salsa allo stracchino e prescinseua, clorofilla di prezzemolo e bisque al profumo di bergamotto

Vino in abbinamento Cinque Terre 

Riso, broccolo romanesco, cozze e Pecorino

vino in abbinamento Rosé d'Amour

Agnello al vapore con vongole, bietole e jus allo Sherry

vino in abbinamento U Neigru 

Tartelletta "tiramisù" con meringa all'italiana

vino in abbinamento Sciacchetrà e Vino rosso passito Rinascita

Cena con abbinamento calici, acqua Panna e San Pellegrino, Caffé Illy € 65 a persona.

 

CHEF DOMENICO VOLTA

Lo Chef Domenico Volta, nato a Genova nel 1988, è al timone del Santamonica dal gennaio 2020, reduce dalla parentesi francese a Roanne, al Aux Anges, con lo Chef Marco Viganò, al cui seguito è stato anche a Lione, al Ristorante La Bastide. L’offerta di ritornare nel proprio territorio è il presupposto del matrimonio tra lo Chef ed il ristorante, che vede in lui il degno esecutore di una cucina fondata sull’esaltazione del gusto come sinonimo del pieno rispetto verso la materia prima. Domenico Volta lavora, erede dello Chef Marco Soldati, per dare riconoscibilità ai suoi piatti e per raccontare la propria storia attraverso di essi, una storia che inizia dalla facoltà di architettura rinnegata, ma ritrovata nell’estetica delle sue creazioni.

 

 

Ristorante Santamonica

Lungomare Lombardo 27

16145 Genova

tel. 010 55 33 155

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

santamonicagenova.it

 

2021 © Enocibario P.I. 01074300094    Yandex.Metrica