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Ristoranti

IL CENTRAL DI LIMA NOMINATO NO.1 NELLA CLASSIFICA DI THE WORLD'S 50 BEST RESTAURANTS 2023

  • Il ristorante Central di Lima è stato nominato The World’s Best Restaurant 2023, il premio internazionale sponsorizzato da S.Pellegrino e Acqua Panna
  • La classifica 2023 dei migliori ristoranti del mondo, annunciata alla cerimonia di premiazione a Valencia, include i locali di 24 paesi suddivisi in 5 continenti; 12 i ristoranti che fanno il loro debutto in classifica
  • Sono cinque i ristoranti italiani presenti nella classifica 1-50 di quest'anno: Lido 84 (No.7) a Gardone Riviera, Reale (No.16) a Castel di Sangro, Uliassi (No.34) a Senigallia, Le Calandre (No.41) a Rubano e Piazza Duomo (No.42) ad Alba
  • Pía Salazar del ristorante Nuema a Quito riceve il premio The World's Best Pastry Chef, sponsorizzato da Sosa
  • Il Beronia World's Best Sommelier Award viene assegnato a Miguel Ángel Millán, del ristorante Diverxo di Madrid
  • Il Fyn di Cape Town vince il Flor de Caña Sustainable Restaurant Award
  • Il ristorante Table di Bruno Verjus (No.10) di Parigi si aggiudica il premio Highest New Entry, sponsorizzato da Aspire Lifestyles
  • Il Villa Massa Highest Climber Award è stato assegnato al ristorante newyorkese Atomix (No.8), che ha scalato 25 posizioni rispetto alla classifica del 2022
  • Il ristorante Alchemist (No.5) di Copenhagen conquista il Gin Mare Art of Hospitality Award
  • Julien Royer del ristorante Odette di Singapore vince l’Estrella Damm Chefs' Choice Award

 

20 giugno 2023 - Il mondo della ristorazione si è riunito a Valencia, in Spagna, per celebrare i The World's 50 Best Restaurants awards 2023, sponsorizzati da S.Pellegrino & Acqua Panna, ed eleggere il Central di Lima The World’s Best Restaurant 2023 e The Best Restaurant in South America 2023. La cerimonia di premiazione, tenutasi presso il Teatro dell'Opera Les Arts della città, ha premiato l’eccellenza gastronomica di 24 paesi suddivisi in cinque continenti.

 

Per la classifica completa delle posizioni 1-50, si prega di vedere la tabella allegata o di scorrere fino alla fine di questo comunicato

 

Il Central, il ristorante di punta di Lima degli chef Virgilio Martinez e Pía León, ha conquistato la posizione No.1, prendendo il posto del Geranium di Copenhagen incluso quest’anno nella hall of fame dei ristoranti Best of the Best.

 

Secondo classificato nel 2022, il Central rende omaggio al Perù con un menu che celebra la biodiversità degli ingredienti autoctoni del paese, insieme alle sue tradizioni e alla sua storia, sotto la guida del centro di ricerca Mater Iniciativa, facendo della sostenibilità uno dei valori di riferimento. Sul podio accanto al Central il ristorante Disfrutar (No.2) a Barcellona e il Diverxo (No.3) a Madrid.

 

"È per me un grande piacere annunciare la classifica dei The World's 50 Best Restaurants 2023 e celebrare il fantastico risultato del Central come nuovo numero uno” commenta William Drew, Direttore dei Contenuti di The World's 50 Best Restaurants. “Virgilio Martinez, Pía León e tutta 

la squadra del Central hanno aperto la strada alla valorizzazione degli ingredienti autoctoni attraverso i loro piatti innovativi e alla loro maestria nell’arte dell’accoglienza. Il loro impegno nella ricerca, 

nel rispetto del patrimonio nazionale e nella promozione della biodiversità unica del Perù non ha eguali e siamo onorati di assegnare al Central il titolo di The World's Best Restaurant 2023, premio che viene sponsorizzato da S.Pellegrino & Acqua Panna. La classifica di quest'anno continua a mostrare il grande talento che caratterizza il mondo della gastronomia in tutto il mondo e non vediamo l'ora di vedere cosa succederà nel 2024 e in futuro".

 

 

Il Sudamerica rafforza ulteriormente la sua posizione nella ristorazione mondiale, con nove ristoranti in totale presenti in classifica, tra cui due nuovi ingressi: il Kjolle di Pía León (No.28) a Lima e l’El Chato (No. 33) a Bogotà. Segue l'Asia con sette ristoranti, tra cui l’Odette a Singapore, nominato The Best Restaurant in Asia (No.14), insieme alle new entry Le Du (No.15), Gaggan Anand (No.17) a Bangkok e il ristorante Sézanne a Tokyo (No.37). Per la prima volta due ristoranti di Dubai fanno il loro ingresso nelle ultime 50 posizioni: il Trèsind Studio (No.11) nominato The Best Restaurant in Middle East & Africa, e l’Orfali Bros Bistro (No.46).

 

Il Gin Mare Art of Hospitality Award è stato assegnato al ristorante Alchemist (No.5) di Copenhagen.

Un'esperienza culinaria quasi mistica in un angolo remoto e industriale della città: una serata qui è divisa in diversi "atti" in cui gli ospiti dello chef Rasmus Munk e del suo staff vengono accompagnati in un percorso sensoriale che alterna nei diversi spazi del ristorante performance artistiche a momenti di narrazione cui vengono abbinati piatti squisiti nati dalla ricerca ossessiva di Munk per i migliori ingredienti.

 

Pía Salazar del Nuema a Quito, è la vincitrice del premio The World's Best Pastry Chef, sponsorizzato da Sosa. Già scelta come Latin America’s Best Pastry Chef 2022, la chef nata a Cuenca sta contribuendo a far conoscere l'Ecuador con le sue creazioni sperimentali, trasformando frutta e verdura in dolci capolavori, come il cocco con il lievito e l’aglio nero o il porro e la vaniglia con il cedrón, un'erba simile alla verbena del limone.

 

Al suo secondo anno, il Beronia World's Best Sommelier Award è stato assegnato a Miguel Ángel Millán, sommelier del Diverxo di Madrid. La cura sapiente degli abbinamenti in base ai menu sempre diversi dello chef Dabiz Muñoz e gli standard di eccellenza della proposta beverage del ristorante lo hanno reso uno dei sommelier più importanti sulla scena della ristorazione internazionale.

 

Il vincitore del Highest New Entry Award, sponsorizzato da Aspire Lifestyles, è il ristorante Table di Bruno Verjus (No.10). Con una formazione da autodidatta, lo chef francese grazie a una cucina semplice, stagionale, non sofisticata ha conquistato una clientela fedele tra i gourmet della città, e il suo ristorante parigino sta rapidamente diventando una destinazione gastronomica internazionale.

 

L’Atomix (No.8) ha vinto il premio Villa Massa Highest Climber ed è stato nominato The Best Restaurant in North America, dopo aver scalato 25 posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Il ristorante che propone un menu degustazione con 14 coperti gestito dai coniugi Junghyun "JP" ed Ellia Park si era aggiudicato l’anno scorso il Gin Mare Art of Hospitality Award dei The World's 50 Best Restaurants 2022 grazie alla sua particolare cucina coreana d’avanguardia, molto applaudita.

 

 

 Julien Royer del ristorante Odette (No.14) di Singapore vince l'Estrella Damm Chefs' Choice Award. Votato dai più importanti chef del mondo, questo premio speciale viene assegnato a uno chef che ha avuto una influenza significativa nel mondo della gastronomia. Il ristorante di Royer, l’Odette, nella National Gallery della città, è stato inoltre eletto The Best Restaurant in Asia 2023.

 

Il premio Flor de Caña Sustainable Restaurant Award è stato assegnato quest'anno al Fyn (No.75) di Città del Capo, dove la missione dello chef fondatore Peter Tempelhoff è quella di superare i confini interpretando il Sudafrica e la sua cultura attraverso tecniche ampiamente radicate nella cucina giapponese. Questo premio è gestito in modo indipendente dalla Sustainable Restaurant Association, che valuta i locali che si auto candidano basandosi su un'ampia gamma di criteri, tra cui la responsabilità ambientale e sociale, il coinvolgimento della comunità e il benessere del personale.

 

La serata ha dato anche spazio ai vincitori dei premi speciali già annunciati, tra cui i vincitori del Champions of Change Nora Fitzgerald Belahcen, fondatrice dell'impresa sociale Amal in Marocco, Othón Nolasco e Damián Diaz, che hanno dato vita al progetto di sicurezza alimentare No Us Without You LA. Hanno poi ritirato i loro trofei sul palco: Elena Reygadas, vincitrice del premio The World's Best Female Chef, Andoni Luis Aduriz del ristorante Mugaritz, che ha conquistato l’Icon Award, e il ristorante newyorkese Tatiana di Kwame Onwuachi, che si aggiudica il Resy One To Watch Award.

 

I The World’s 50 Best Restaurants awards 2023, sponsorizzati da S.Pellegrino & Acqua Panna, organizzati presso il Teatro dell'Opera Les Arts di Valencia, celebrano il 21° anniversario della prestigiosa classifica gastronomica mondiale.

 

Il sistema di votazione

La classifica di The World's 50 Best Restaurants 2023 è votata da 1.080 esperti internazionali nel settore della ristorazione e da esperti gourmet itineranti che compongono la The World's 50 Best Restaurants Academy. Con un’eguale presenza di donne e uomini, l’Academy comprende 27 regioni diverse in tutto il mondo, ognuna delle quali conta 40 membri incluso un presidente. Nessuno sponsor legato all’evento interferisce sul processo di votazione.

La società di consulenza Deloitte verifica in modo indipendente la classifica di The World's 50 Best Restaurants, compresa la lista 51-100. Tale analisi garantisce l'integrità e l'autenticità del processo di voto e dei risultati svelati.

 

Best of the Best

I ristoranti, che fanno parte dell'élite dei numero 1 eletti nelle scorse edizioni di The World’s 50 Best Restaurants (elenco a seguire), hanno dimostrato e confermato il loro valore e saranno per sempre riconosciuti come destinazioni gastronomiche iconiche nella hall of fame dei Best of the Best. Gli chef e i ristoratori che hanno portato i loro ristoranti al vertice della classifica hanno espresso il desiderio di investire nel futuro del settore e di “restituire valore” al mondo della ristorazione attraverso nuovi progetti e iniziative. Ecco l’elenco dei ristoranti eletti vincitori nella classifica The World's 50 Best Restaurants dalla prima edizione, fuori gara nel 2023 e per i prossimi anni: 

 

•                    El Bulli (2002, 2006-2009)

•                    The French Laundry (2003-2004)

•                    The Fat Duck (2005)

•                    Noma – location original (2010-2012, 2014)

•                    El Celler de Can Roca (2013, 2015)

•                    Osteria Francescana (2016, 2018)

•                    Eleven Madison Park (2017)

•                    Mirazur (2019)

•                    Noma – location attuale (2021)

•                    Geranium (2022)

 

Classifica 1-50:

 

 

Position

Restaurant

Location

1

Central

Lima

2

Disfrutar

Barcelona

3

Diverxo

Madrid

4

Asador Etxebarri

Atxondo

5

Alchemist

Copenhagen

6

Maido

Lima

7

Lido 84

Gardone Riviera

8

Atomix

New York

9

Quintonil

Mexico City

10

Table by Bruno Verjus

Paris

11

Trèsind Studio

Dubai

12

A Casa do Porco

São Paulo

13

Pujol

Mexico City

14

Odette

Singapore

15

Le Du

Bangkok

16

Reale

Castel di Sangro

17

Gaggan Anand

Bangkok

18

Steirereck

Vienna

19

Don Julio

Buenos Aires

20

Quique Dacosta

Denia

21

Den

Tokyo

22

Elkano

Getaria

23

Kol

London

24

Septime

Paris

25

Belcanto

Lisbon

26

Schloss Schauenstein

Fürstenau

27

Florilège

Tokyo

28

Kjolle

Lima

29

Boragó

Santiago

30

Frantzén

Stockholm

31

Mugaritz

San Sebastian

32

Hiša Franko

Kobarid

33

El Chato

Bogotá

34

Uliassi

Senigallia

35

Ikoyi

London

36

Plénitude

Paris

37

Sézanne

Tokyo

38

The Clove Club

London

39

The Jane

Antwerp

40

Restaurant Tim Raue

Berlin

41

Le Calandre

Rubano

42

Piazza Duomo

Alba

43

Leo

Bogotá

44

Le Bernardin

New York

45

Nobelhart & Schmutzig

Berlin

46

Orfali Bros Bistro

Dubai

47

Mayta

Lima

48

La Grenouillère

La Madeleine-sous-Montreuil

49

Rosetta

Mexico City

50

The Chairman

Hong Kong

 

 

NEWS GOLOSE DALL'AGRICUOCO

Serata d'eccezione quella di venerdì 16 giugno. Nell'occasione l'Agricuoco Emanuele Revello incontra i vini di Ca du ferrà sotto il pergolato di uva americana portando in tavola alcuni piatti appositamente studiati. Davide e Giuseppe sono impegnati al recupero del Ruzzese ma non solo, infatti a fargli compagnia sono anche il Rossese Bianco, il Picabon e l’Albarola Kihlgren, varietà presenti fin dall’antichità nelle Cinque Terre e nella Riviera Ligure di Levante e in parte dimenticati. 

È per questa diffusa e importante opera di riscoperta e valorizzazione della viticoltura autoctona che Davide Zoppi, titolare dell’azienda, ha ricevuto il premio di “Viticoltore Etico 2022” alla 54esima edizione di Vinitaly. <<Assaggiare i loro vini è stata pura magia – rivela l' Agricuoco che poi prosegue - Quando ho incontrato in degustazione Ca du ferrà è stata un’esplosione di profumi e aromi, con un’eleganza difficile da trovare in vitigni autoctoni . Amo la loro filosofia aziendale >>. Nel corso della serata saranno in degustazione: 

Luccicante, colline di Levanto Vermentino D.O.P.
Vino d’impatto, giocato sulle durezze, con grande acidità e salinità. In degustazione il 2022 

Magia di Rosa, Lig. Di Levante Rosato I.G.P.
E' ottenuto da un blend di Sangiovese, Vermentino nero e Syrah.
Bonazolae, colline di Levanto Bianco D.O.P.
E' un vino bianco della Riviera Ligure di Levante, più precisamente della costa Bonassola, in provincia di La Spezia.
L’Intraprendente Ancora Vermentino, Bosco,Albarola. Intraprendente è un vino dolce - un passito - ottenuto secondo il metodo tradizionale ligure. 

Menu della serata 

Benvenuto della cucina
Luccicante, colline di Levanto Vermentino D.O.P.
Polpo
Polpo del mediterraneo, humus di ceci , olio al rosmarino 

Magia di Rosa, Lig. Di Levante Rosato I.G.P.
Risotto Magia di Rosa
Riso Carnaroli della Az. Agricola Grangia (100% Carnaroli italiano ) al pomodoro, con gamberi marinati al profumo di pesche 

Bonazolae, colline di Levanto Bianco D.O.P.
Baccalà
Filetto di baccalà in olio cottura , spuma di patate quarantine, salsa mediterranea L’Intraprendente 

Zabaione con cantuccini al passito 

Ristorante Agricuoco

Via Monsignor Vattuone 105

Sestri Levante - Tel 3518556126Serata 

LA MAGIA DEL FINGER'S STYLE RITORNA IN COSTA SMERALDA: RIAPRE LA TERRAZZA PIÙ ESCLUSIVA DI PORTO CERVO

 

L’alta cucina giapponese diventa un’esperienza da vivere e assaporare nella splendida terrazza affacciata sul porto vecchio. E per chi quest’estate vive il mare in barca Finger’s propone il servizio di yatch catering & delivery

Riflettori puntati su uno dei ristoranti più chic della Costa Smeralda: il Finger’s Porto Cervo riapre i battenti per la stagione estiva. Mare da favola, clima mite e vita mondana, la Costa Smeralda è uno degli angoli di mare più affascinanti del Mediterraneo, meta ideale per chi vuole vivere un’esperienza unica in un paradiso esclusivo. Dal 2009 a rendere la stagione estiva ancora più indimenticabile ci pensa lo spin-off estivo del luxury restaurant giapponese nato a Milano più di 20 anni fa. 

 

Situato nella Promenade du Port, l’elegante passeggiata che si snoda fra gallerie d’arte e design, boutique, concept store e locali alla moda, Finger’s Porto Cervo è il posto perfetto per vivere una serata unica coccolati dalla raffinata cucina giapponese di Finger’s. Il servizio e l’ambiente elegante del ristorante creano la cornice perfetta per accompagnare i classici dello chef: dalle Tartare Finger’s ai Sashimi, dai Carpacci Okabe, alle Tempura, alla ricca proposta di rolls, maki, uramaki, gunkan e nigiri. Ma a conquistare il pubblico della Costa Smeralda sono anche i ricercati dettagli che si ritrovano nei piatti. Ne è un esempio il Tris Temari Gold di tonno, salmone e ricciola che, come suggerisce il nome, è impreziosito da sottili fogli d’oro. 

 

Lo stile Finger’s non è solo ciò che contraddistingue la proposta di cucina giapponese creativa, ma è un insieme di ingredienti che ben si sposano con l’atmosfera della Costa Smeralda. Finger’s è divertimento, è stare insieme accompagnati da cibo di alto livello, buon bere e anche buona musica. 

Il legame con la Sardegna è molto forte per il ristorante. Da diversi anni, infatti, chef Roberto Okabe rappresenta il Giappone al Girotonno, la grande kermesse internazionale che ogni anno anima il paesino sardo di Carloforte coinvolgendo gastronomi, chef di fama internazionale ed esperti di cucina del tonno. All’edizione 2023, conclusasi il 4 giugno, Roberto Okabe ha ottenuto il secondo posto grazie alla sua creazione: Maguro tataki Okabe style, un ventaglio di tonno con rapa bianca grattugiata, wasabi fresco e perle di buccia di mandarino giapponese al ponzu.

 

Delivery & catering anche sugli yacht

Per tutta la stagione estiva, la cucina di Finger’s sale in barca. Anche quest’anno, infatti, Finger’s Porto Cervo ha attivato il servizio di yatch catering & delivery per cene ed eventi privati sia in mezzo alle acque cristalline della costa che a domicilio. Il servizio di alto livello, la qualità degli ingredienti e la creatività della cucina del Finger’s sono i fattori determinanti che hanno valso al ristorante l’inserimento nella Guida Michelin dal 2017

La mixology firmata Finger’s style

L’arte della mixology in un cocktail vista mare. Nella splendida terrazza affacciata sul Porto Vecchio, la cena a luci soffuse del Finger’s si accompagna a una sofisticata drink list. La cura sapiente degli abbinamenti e gli standard di eccellenza della proposta beverage del ristorante hanno reso Finger’s Porto Cervo un punto di riferimento per turisti e habitué della Costa Smeralda. La meta perfetta per assaporare signature cocktail sempre diversi, capaci di esaltare l’anima giapponese del ristorante, come l’Ewya a base di gin KI NO BI, zenzero fresco, licis, sour e bergamotto. Assolutamente da provare l’Honshu Mary che si differenzia dal classico bloody mary per la vodka aromatizzata allo shiso, worcestershire souce e wasabi. La buona musica non manca mai. Ogni sera dopo cena l’atmosfera si accende sulle note dei DJ set più in voga dell’Isola.

 

 La collaborazione con gin KI NO BI

Quest’anno Finger’s ha scelto un compagno di avventura degno di nota: il gin KI NO BI con il quale ha sottoscritto una collaborazione che durerà per tutto il 2023. Spirito e tradizione giapponese, ma anche condivisione degli stessi valori e principi sono gli elementi che accomunano i luxury japanese restaurant di Finger’s con il particolare brand di gin che viene distillato, blendato e imbottigliato a Kyoto, nella nuova 京都蒸溜所 The Kyoto Distillery. La collaborazione prevede un restyling degli ambienti che si sposa perfettamente con il Finger’s style, esaltando la natura, lo stile e l’eleganza tipici del Sol Levante. 

LE “TAVOLE TAURILIANE”

Le “Tavole Tauriliane”  

associazione ristoranti Torreglia

presenta

 
Logo
 

Emozioni sotto le Stelle

Nella splendida cornice di  

Villa dei Vescovi  

Luvigliano - PD

Il 6 Luglio 2023 ritorna la serata itinerante a suon di gusto, buon vino e dolce musica!

12 ristoranti, 12 cucine, 12 cantine …

 

Prenotazioni presso ogni singolo ristorante oppure al 3934039151 - 3475944500  

 

Euro 65,00 con tavolo libero

Euro 75,00 con tavolo riservato  

Pagamento direttamente all’entrata  

Prenotazione consigliata  

 

In caso di maltempo la serata verrà annullata  

 

Parcheggio in piazza mercato a Torreglia con servizio di bus/navetta    

Oppure Parcheggio al cimitero adiacente alla Villa

 
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A TAVOLA CON I GRANDI DELLA LETTERATURA SICILIANA: IL MORO DI MONZA PRESENTA IL SUO NUOVO MENU “VIAGGIO D’AUTORE IN SICILIA”

Un percorso culinario che narra la poesia della Sicilia

 

Il ristorante Il Moro annuncia il lancio del suo nuovo menu “Viaggio D’Autore in Sicilia”, un viaggio gastro-letterario, progettato dai Fratelli Butticè. 

Il menu è stato creato per celebrare i frutti, sotto ogni punto di vista, delle Terre siciliane, oltre che l'arrivo dell’estate, e presenta una vasta selezione di piatti che incorporano ingredienti freschi e di stagione, accompagnando ognuno di essi con una citazione letteraria: da Verga, “I malavoglia” a “I Galletti del Bottaio di Luigi Pirandello”, passando per “La Sirena” di Giuseppe Tomasi, “ Il ladro di merendine” di Camilleri. 

La Sicilia è una terra nota per la sua bellezza, per la sua storia, per il suo mare, ma è anche la patria di alcuni tra i più celebri artisti che hanno fatto la storia della letteratura italiana. 

Proprio a loro e alle loro opere i fratelli Butticé, da anni alla guida del Ristorante il Moro,  dedicano il loro nuovo menu “Viaggio d’autore in Sicilia”, un percorso gustativo stagionale che si snoda e si dipana partendo proprio dall’analisi critica e attenta di alcuni dei testi più famosi dei letterati Siciliani di diverse epoche permettendo di essere trasportati in un multiverso di cultura e sapori siciliani. 

Da Verga con i suoi Malavoglia, passando per Luigi Pirandello con le sue novelle e Tomasi di Lampedusa, fino ad arrivare al più contemporaneo Camilleri e al caso di Montalbano

Le portate raccontano le loro storie attraverso il cibo che, da sempre, per i fratelli Butticé non può che essere “ materia trasversale”. 

ed universale, nessuna persona ignora il mondo della cucina, perché esso supera ogni stratificazione sociale in quanto artefatto e come cibo invece subisce condizionamenti significativi dallo stato sociale, economico, politico, religioso e culturale” dichiarano Salvatore e Vincenzo Butticé. 

Tra le specialità del nuovo menu, gli ospiti potranno gustare “La sicilitudine nel gambero di Sicilia”, un piatto a base di gambero rosso di Sicilia e caponata, al quale sarà abbinato un vino millesimato siciliano chardonnay in purezza (Almerita Brut Tasca D’Almerita) selezionato dalla sommelier Antonella Butticè. 

Gli amanti della carne bianca potranno invece provare “Il pollo ruspante, la patata montata e il peperone e la mandorla”; il pollo ruspante allevato allo stato semi brado sarà abbinato ad un vino con profumi di frutti rossi e rimandi di note erbacee con una leggera balsamicità (Diciassettesime – Cottanera)

 

Naturalmente non mancherà nel menu "sua maestà” il tonno con “Dal tonno al tonno”, per cui gli chef hanno voluto lavorare una ventresca di tonno rosso Sicilia, con note umamiche e dolci. 

Ma la proposta non si ferma qui. "Abbiamo lavorato a lungo per creare un menù che rappresenti appieno la stagione e la Sicilia, che soddisfi i gusti dei nostri ospiti", ha dichiarato Vincenzo Butticè. “Come contorno, oltre agli aspetti culinari, abbiamo voluto dare un ulteriore approfondimento culturale e letterario che portasse il nostro ospite ancora più nella radici della Sicilia, per sentirne i sapori, i profumi e anche le parole.” 

Nel menu, per ciascun piatto, quindi, lo stralcio dell’opera che ha ispirato la sua creazione e che ne riassume l’essenza ultima.

Il Menu

Viaggio D’Autore in Sicilia 

 

Dedica a Pirandello “ In corpore Vili”

La sicilitudine nel gambero di Sicilia

Vai via da qua! - dice Cosimino alla serva. Poi parla con il pescivendolo: - Non ascoltatela! Non deve comprare queste cose! - La Sgriscia mette le mani sui fianchi, arrabbiata, ma Cosimino non le dà il tempo di rispondere; le dà uno spinta e ricomincia: - Vai via da qua! - ripete. . Il pescivendolo difende la donna, che inizia a gridare: intanto arrivano persone da tutto il mercato a guardare cosa succede. Cosimino urla, furibondo: - No, no! Gamberi no! Don Ravanà non può e non deve mangiare gamberi! Tu- dice alla Sgriscia- lo tenti come il demonio e gli rovini lo stomaco!

 

Dedica a Verga: “ I malavoglia”

Dal tonno al tonno

“ Invece compare Tino, seduto come un presidente, sugli scalini della chiesa, sputava sentenze: — Sentite a me; prima della rivoluzione era tutt’altra cosa. Adesso i pesci sono maliziati, ve lo dico io!

— No; le acciughe sentono il grecale ventiquattr’ore prima di arrivare, riprendeva padron ’Ntoni; — è sempre stato così; l’acciuga è un pesce che ha più giudizio del tonno. Ora di là del Capo dei Mulini, li scopano dal mare tutti in una volta, colle reti fitte”

 

Sempre su Pirandello.. “ Concorso per Referendario al Consiglio di Stato”

Il risotto e le sarde

“Lagumina ..perdeva la fiducia, ma non l’appetito! Mangiava come se digiunasse da giorni! Mandava giù un piattone di risotto senza accorgersene, continuando a parlare del concorso. Mentre parlava non si accorgeva di aver ripulito il piatto e con la forchetta continuava a cercare altro risotto. Quando si accorge che ha il piatto vuoto, guarda gli altri commensali, poi guarda il cameriere e dice: - Mi è sembrato buono, se non sbaglio. Vogliamo fare un bis? Portamene unaltro. Eh, l’aria di montagna!..”

La Sirena G. Tomasi di Lampedusa

Dedica ai ricci di mare

“[…] sono la più bella cosa che avete laggiù, quelle cartilagini sanguigne, quei simulacri di organi femminili, profumati di sale e di alghe. Che tifo e tifo! Saranno pericolosi come tutti i doni del mare che dà la morte insieme all’immortalità. A Siracusa li ho perennemente richiesti a Paolo Orsi. Che sapore, che aspetto divino! Il più bel ricordo dei miei ultimi cinquanta anni!..”

 

Il Ladro di Merendine A. Camilleri

La triglia fritta, manzo e zarchiceddi

“..il commissario, nonostante la fidanzata Livia sia appena arrivata dall’aeroporto, fa una tappa al ristorante di Calogero per gustare un succulento piatto di triglie fritte, giustificando poi il suo ritardo e l’inconfondibile odore di fritto che trasuda dai suoi abiti, con la scusa d’aver dovuto interrogare il gestore d’una friggitoria “

 

I Galletti del Bottaio  Luigi Pirandello

Il pollo ruspante, la patata montata e u cavulu trunzu

“ L’uomo infatti, seduto nella cucinetta, mentre osserva con ammirazione “la moglie più vispa del solito, accesa in volto dal calore del fuoco sotto la pentola, stretta la vitina da una veste nuova, a fiorami…”, pensa: “ha ben ragione, la poverina! È così dolce star soli insieme, nell’intimità, senza visi estranei a tavola, che ti tengan sospeso, non abbia tu bene soddisfatti i loro gusti...”. “Nonostante i buoni propositi, non riesce a tenere fede alla promessa e invita un ospite. La moglie offesa, inventa uno stratagemma per allontanare prima l’ospite inatteso e sgradito, poi il marito. Rimasta sola si spolpa comodamente i due saporitissimi galletti, cucinati con tanta cura.”..

Pre dessert

Dessert

Il Gattopardo Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Biancomangiare

 

“nella scena del celebre Gran ballo in cui Don Fabrizio si siede al tavolo per gustarlo…

“.."Mentre degustava la raffinata mescolanza di bianco mangiare, pistacchio e cannella racchiusa nei dolci che aveva scelti, Don Fabrizio conversava con Pallavicino e si accorgeva che questi, al di là delle frasi zuccherose riservate forse alle signore, era tutt’altro che imbecille."

 

Camilla Rocca

JOURNEY IN ITALY

 

“The Grand Tour”di JOURNEY IN ITALY in America e Canada con Heinz Beck, Luca Fantin, Vincenzo Manicone del Cannavacciuolo Team per presentare il progetto JOURNEY IN ITALY 

Si è concluso il primo programma The Grand Tour di JOURNEY IN ITALY in America e Canada con testimonial eccellenti che, all’interno dei presìdi Eataly, hanno celebrato le tradizioni e le eccellenze della cultura gastronomica italiana: 

Heinz Beck *** Michelin - La Pergola – Roma
Luca Fantin* Michelin - Ristorante Bulgari II Luca Fantin - Ginza, Tokyo Vincenzo Manicone * Michelin – Cannavacciuolo Café & Bistrot - Novara 

Heinz Beck ha espresso il suo innato talento mostrando come Il programma, che ha visto la realizzazione di 81 cene, si è così sviluppato: 

abbia introdotto nei suoi piatti un concetto salutista, coniugando eleganza del gusto e dei sapori, qualità delle materie prime, attenzione al benessere fisico. In collaborazione con medici e scienziati, ha sviluppato ricerche e pubblicato testi su temi legati al gusto e alla salute. 

19/05 - Cena EATALY LOS ANGELES – Luca Fantin*, Ristorante Bulgari II Luca Fantin, Ginza, Tokyo
9/05 Cena nella Residenza dell'Ambasciatore delle Nazioni Unite Maurizio Massari, a cura di Heinz Beck *** Michelin, La Pergola, Roma.
20/05 - Cena EATALY NYC FLATIRON - Heinz Beck ***, La Pergola, Roma.
20/05 - EATALY NYC DOWNTOWN – “I profumi della natura in cucina”,
Cooking Class Heinz Beck*** con Antonella Bondi, designer olfattiva.
20/05 – Cena EATALY TORONTO – Vincenzo Manicone* Michelin,
Cannavacciuolo Café&Bistrot, Novara.
21–26/05 – Viaggio in Italia, The Grand Tour, Cacio&Pepe Week. Dimostrazioni
ed eventi degli Chef Eataly in Nord America a NYC Flatiron, NYC Downtown, Chicago, Boston, Los Angeles, Las Vegas, Toronto, Dallas, Silicon Valley.
“The Grand Tour”di JOURNEY IN ITALY in America e Canada ha visto la partecipazione dello scienziato della lievitazione Professor Carlo Di Cristo, docente del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università del Sannio.
Il pane del Professor Di Cristo, “Made from Pasta Waste”, ha l’obiettivo di dare nuova vita agli scarti di pasta di semola di grano duro. Realizzato con il Mix Magico di I’MPASTA, questo prodotto rappresenta un caso unico di food innovation, che abbraccia la filosofia della sostenibilità e dell’economia circolare per cui nulla di commestibile deve essere sprecato e finire nei rifiuti. I brevetti sono di Antonella Bondi (RBI17275-IT -RBI16936-IT )
The Grand Tour propone una serie di eventi rivolti a diffondere i capisaldi della cultura e dello stile italiano. Cibo e bevande tradizionali e contemporanee presentate attraverso narrazioni, cene, degustazioni in eventi culturali e formativi.
Cacio&Pepe Week, incentrata sul celebre classico della cucina italiana, è parte del progetto The Grand Tour
The Grand Tour, come dice la scrittrice Camilla Baresani, fa riferimento al Grand Tour dei viaggiatori europei, soprattutto anglosassoni, che tra XVIII e XIX secolo attraversarono l’Italia per completare la propria formazione culturale, lasciando in taccuini e diari la testimonianza di esperienze sociali, artistiche, architettoniche, paesaggistiche e anche culinarie. Oggi, in un rinnovato Grand Tour, invitando i viaggiatori contemporanei ad arricchire la propria formazione culturale nel nostro Paese, portiamo loro saggi virtuali e concreti, oltre gli stereotipi, di quanto un viaggio in Italia continui a essere fondamentale per la formazione sociale e culturale dei cittadini del mondo.
Journey in Italy – The Grand Tour è un think tank no profit dedicato allo studio, alla sensibilizzazione e alla promozione delle connessioni con la cultura agroalimentare, l’ospitalità, il patrimonio artistico e tecnico-scientifico italiano. Lo scopo è quello di informare e incidere sulle politiche sia private sia pubbliche del Made in Italy nel mondo. 

Come ha anticipato durante la presentazione a Milano il Cavalier Mario Boselli, l’Italia è il Paese del “Bello e Ben Fatto”. Italian Style è un motto o più semplicemente un’espressione che rappresenta la sintesi di una grande realtà.
Nel mondo si dice che un prodotto è "bello e ben fatto" parlando di moda e design italiani. L'eccellenza sta in una sapiente tradizione progettuale e lavorativa, che unisce alla qualità dell'innovazione tecnica e materiale dei prodotti i valori estetici e e immateriali legati alla nostra storia, determinando un “Effetto Rinascimento”. 

L’Italia è una superpotenza culturale, con un patrimonio storico ed artistico superlativo. Esiste un fil rouge specifico italiano fra le tre “F” (Food-Fashion-Furnishing) e una rinomata cultura del turismo e dell’accoglienza, supportata da una diffusa hotellerie di lusso.
La necessità di definire con una sintesi questa realtà ha fatto nascere il motto “Il Bello Ben Fatto” (depositato il 10/01/2008 numero di repertorio 2008000765- Società Italiana degli Autori e degli Editori – SIAE) 

Vi aspettiamo per la prima edizione della Maratona di Journey in Italy:
un Grand Tour all’insegna di Food education for longevity and wellbeing, ossia come sentirsi bene in equilibrio con sé stessi e il mondo circostante. 

"Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”. Ippocrate, padre della medicina. 

Press Mara Terenzi +39333 6370213 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Ideatori del progetto Antonella Bondi Architetto e Ruggero Dassi Ingegnere +39 348 323 6312
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. http://www.journeyinitaly.com 

L’evento è stato realizzato grazie a  Usa Office - ROMASI’ Europe Silvano De Vito JW Marriott Venice Resort & Spa – L’isola delle Rose Eataly - Pedrali – The Web Industry Malena Mazza Photographer 

Cav. Mario Boselli
Politecnico Milano 1863
L’ambasciata di Italia a Washington
Ministero degli Affari Esteri e delle Cooperazioni Internazionali Ita Trade Agency
Be It 

Antonella Bondi Architetto
Bondi 1926
Antonella Bondi Immersive Experience
Camilla Baresani per i contenuti
Consorzio per la tutela del Formaggio Pecorino Romano 

I'MPASTA
Mix Magico di I'MPASTA 

LA BRINCA IN VIAGGIO: SLOW FISH, IDENTITÀ GOLOSE E LE PREMIATE!

 

Carissimi tutti,

nonostante il sempre grandissimo lavoro quotidiano alla Brinca, abbiamo preso alcuni impegni in trasferta di grandissimo rilevo che ci permettiamo di segnalarvi. Andiamo per ordine.

 

GIOVEDI’ 1 GIUGNO SIAMO A SLOW FISH al PORTO ANTICO di GENOVA 

I nostri Simone, Stefano e Andrea protagonisti del laboratorio “Pesci in viaggio: variazioni di acciughe e merluzzo nell’Entroterra”. Per informazioni e prenotazioni https://slowfish.slowfood.it/evento/variazioni-di-acciughe-e-merluzzo-nellentroterra/

 

MERCOLEDI’ 14 GIUGNO SIAMO A IDENTITA’ GOLOSE MILANO! 

Il nostro Simone sarà protagonista della cena della Brinca nel salotto buono di Milano! 

Identità Golose in via Romagnosi 3, nel centro di Milano, per una serata dedicata alla cucina tradizionale di Liguria. Per i tanti Amici che ci seguono dalla Lombardia, ecco un’occasione più unica che rara…Informazioni e prenotazioni: https://www.identitagolosemilano.it/prenotazioni/

Il menù https://www.identitagolosemilano.it/public/media/pdf/2023-14-06-23-menu-circella.pdf

 

GIOVEDI’ 29 GIUGNO SAREMO ALLA LOKANDA DEVETAK di San Michele del Carso (Go), per la cena di presentazione di MARE E VITOVSKA 2023, l’evento annuale organizzato al Castello di Duino, Trieste, dai Produttori del Carso. Per informazioni http://www.devetak.com/

Insieme a noi un paio di Produttori delle nostre terre…

Dalla Famiglia Devetak ci sentiamo a casa: anni fa insieme con altri Amici Colleghi abbiamo fondato le Premiate Trattorie Italiane.

 

E a proposito di Premiate, trovate tutte le informazioni su https://premiatetrattorieitaliane.eu ;

prossimamente troverete anche i nuovi entrati e i prossimi eventi:

il 16 giugno alla Crepa di Isola Dovarese https://premiatetrattorieitaliane.eu/due-cene-per-bergamo-e-brescia-capitali-italiane-della-cultura-2023/

 

Il 3 e 4 luglio i primi eventi nazionali: a Levico Terme (Tn)  da Boivin e a Castelbuono (Pa) da Nangalarruni.

Noi saremo impegnati in Puglia ad ottobre, lunedì 9 e martedì 10, a Ceglie Messapica (Br) da Cibus, mentre in contemporanea si terrà l’altro evento a Olevano Romano (Rm) da Sora Maria e Arcangelo. Comunque troverete prossimamente il programma completo sempre sul sito delle Premiate.

E per finire alcune indicazioni di servizio.

Ricordiamo che per prenotare alla Brinca, con largo anticipo, bisogna inviare messaggio whatsapp al 3484059487 o email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando cognome, telefono, data, numero di persone, e se adulti. Vi risponderemo al più presto per darvi disponibilità o meno. Ricordiamo che non sono ammessi animali nel locale.

Trovate i nostri menù sempre aggiornati su www.labrinca.it Auguriamo a tutti Voi una splendida estate e venite a trovarci in Liguria!

La Famiglia della Brinca

L'AGRICUOCO

 

I venerdì dell'Agricuoco, sono ormai diventati un evento ricorrente dove  eccellente cucina di Emanuele Revello  incontra il territorio nelle sue  declinazioni più vere ma ancora tutte da scoprire. E' questo il “gioco” che anche venerdì 19 maggio  l'Agricuoco mette in scena portando “in tavola” i vini del Castello Stefanago. Parliamo di un'azienda vitivinicola che produce da ben ciqnue generazioni. Siamo  in Lombardia, a Borgo Priolo, tra i 350 ed i 500 metri sul livello del mare. Le cantine si trovano  all'interno di un  il castello del XI-XIV secolo. Dei 135 ettari  ettari dell'azienda agricola , sono  20 gli ettari di vigneti. Il terreno  è argilloso e sabbioso ricco di gesso, Le varietà più rappresentative sono il pinot nero, la croatina, il muller thurgau e il riesling renano. L'Agricuoco ha voluto fortemente questo sposalizio con Castello Stefanago.<<Adoro la loro interpretazione di un terroir che ha molto da esprimere e che nel tempo è stato sottovalutato. Un produttore che mi ha emozionato fin dal primo sorso e che mi ha fatto scoprire una delle bolle del mio cuore, per eleganza e complessità. >>

 

 

Benvenuto della cucina

Croccante di pane ai cereali con ricciola marinata ai sali bilanciati, spuma di fave, fiore salvia all’ananas

"L'Amico Frizz" di Stuvenagh Bianco frizzante a fermentazione spontanea con lieviti indigeni. Un vino “col fondo”.

Antipasto

Battuta di Cabannina con crema di cacio ricotta nostrana,

acciuga salata di Sestri Levante e granella di nocciola misto Chiavari

San Rocco Riesling 2016 - Castello di Stefanago Un vino bianco di carattere ottenuto da uve 100% Riesling. Gradazione alcolica: 13%. Affinamento: 12 mesi in botti di acacia e ulteriori 12 mesi in bottiglia.

Primo

Risotto alla rapa rossa con fetta galantina sul fondo con polvere di erba luisa

Metodo Classico Brut Nature “Mr. White” – Castello di Stefanago

Fermentazioni Spontanee. Rifermentazione Ancestrale in Bottiglia e Sboccatura con Rabbocco dello Stesso Vino. Brut Nature 12 Mesi sui Lieviti. Gradazione  12.50%

Secondo

Punta di castrato con cipollotto arrostito e miele

Spumante Metodo Classico Brut ' Ancestrale Rosé' Castello di Stefanago 2013 Ancestrale Rosé Pinot Nero 60 mesi Mill. 2013

Dolce
Bunet tradizionale

 

 

RISTORANTE AGRICUOCO

 VIA MONSIGNOR VATTUONE 105

S. LEVANTE - 3518556126

 

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