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CONSORZI VINO

Chianti Academy

 

 

La scuola del Consorzio Vino Chianti dedicata ad esperti del settore

Vino, dopo il successo della prima edizione la 

Lezioni al via a  Shenzhen,  Canton, Pechino e Shanghai. Il presidente Busi: "Cresce l'interesse per la Denominazione"

 

A lezione di vino Chianti, in Cina. Torna la Chianti Academy dedicata a professionisti e operatori del settore che vogliono conoscere e approfondire la storia e la cultura del vino toscano. Dopo il successo della prima edizione, con 240 partecipanti in quattro città, ripartono le lezioni e le degustazioni per diventare esperti del vino Chinati dogc.

“La Cina si conferma uno dei mercati esteri più importanti per il vino italiano - spiega il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi - Insieme all'export è cresciuto anche l'interesse per la storia, la tradizione e l'innovazione che c'è dietro la Denominazione. Una tendenza confermata dal successo dell'Academy, un progetto che rientra nella più ampia strategia di promozione e valorizzazione del nostro vino, in un paese come la Cina  dalle potenzialità enormi e in cui è necessario essere presenti costantemente per guadagnare posizioni rispetto ai nostri competitors"

Al via la sessione di agosto, dunque, con il primo appuntamento a Shenzhen, l’8 e il 9 agosto, poi si prosegue a Canton, l’ 11 e 12 agosto, Pechino, il 13 e 14 agosto, e concludere la prima parte delle lezioni a Shanghai il 17 e 18 agosto.

I corsi sono organizzati col supporto dell’organizzazione di Interwine di Guangzhou, tra i leader del mercato fieristico cinese e da qualche anno partner del Consorzio nelle attività di promozione in Cina. I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere la storia e la cultura legata alla denominazione, la catena di produzione e le politiche di tutela del prodotto. Gli studenti dell'Accademia avranno modo di trattare anche temi molto attuali, come gli abbinamenti con il cibo, il consumo tra i giovani, la comunicazione e il marketing del prodotto.  Le lezioni sono abbinate a degustazioni specifiche delle 30 diverse etichette del Consorzio rappresentative di tutte le tipologie esistenti. 

Una seconda sessione di lezioni è in programma a settembre, a cui seguiranno gli esami finali. I partecipanti all’Academy riceveranno così  la qualifica di Chianti Wine Expert rilasciata dal Consorzio Vino Chianti. 

  

Lorenzo Galli Torrini

14-15 SETTEMBRE 2019 FESTIVAL FRANCIACORTA IN CANTINA

  

Torna il Festival del Franciacorta in Cantina, l’imperdibile appuntamento per gli amanti del bello e del buono che avranno l’occasione di trascorrere un rilassante weekend alla riscoperta dei luoghi dove nasce il Franciacorta. Sabato 14 e domenica 15 settembre, le cantine apriranno le porte per accogliere chiunque vorrà degustare le varie tipologie di Franciacorta e divertirsi in compagnia vivendo un’esperienza unica.

 

Giunta alla sua decima edizione, la kermesse non cessa di sorprendere, con proposte coinvolgenti e una ricca offerta di iniziative dedicate all’intrattenimento e all’approfondimento enogastronomico e culturale. Un appuntamento quindi adatto a tutti: dagli enoappassionati, che potranno partecipare a verticali e degustazioni a tema, agli amanti del buon cibo, che godranno delle gustose proposte di ristoratori locali e chef, tra tradizione e innovazione. 

 

Ampio spazio sarà dedicato agli sportivi, che potranno avventurarsi tra i vigneti e le colline facendo trekking e percorrendo itinerari a piedi o in bicicletta, così come alle famiglie che avranno la possibilità di divertirsi con iniziative ludiche e pic-nic nella natura. Non c’è poi occasione migliore per perdersi tra i molteplici luoghi di interesse storico, i castelli, i monasteri e i musei che costellano la Strada del Franciacorta dove i cultori dell’arte avranno solo l’imbarazzo della scelta tra affascinanti borghi, abbazie e ville immerse nel verde.

 

Una proposta ricca, che attira sempre più visitatori da tutta Italia, per i quali sono stati pensati pacchetti turistici ad hoc con proposte di soggiorno per il weekend in combinazioni di ogni tipo tra cantine, agriturismo, hotel, ristoranti e trattorie. Per coloro che visitano la Franciacorta per la prima volta, o per chi vuole girarla in comodità, sono disponibili anche dei bus tour gratuiti della durata di tre ore circa, che partendo da Rovato fanno sosta da alcuni produttori accompagnati da una guida turistica che racconterà il territorio.

 

Il punto di ritrovo principale saranno ovviamente le cantine, che per i loro ospiti hanno ideato eventi originali e fantasiosi. La prenotazione delle visite è obbligatoria contattando direttamente le cantine. Gli orari di apertura, salvo diverse indicazioni, saranno dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00.

 

Per scoprire quale itinerario è più adatto alle proprie esigenze e passioni, è a disposizione dei visitatori il nuovo sito www.festivalfranciacorta.it, dove ciascuno può  trovare il percorso ideale.

 

Il nuovo sito nasce con l’intento di fornire una guida per esplorare il territorio, semplice da utilizzare e sempre a portata di mano! 

 

La scoperta dei luoghi e degli eventi che rendono unica la Franciacorta sono alla base della navigazione, che è stata pensata appositamente per semplificare e personalizzare questa esperienza, in modo intuitivo. Per far sì che i visitatori possano identificare l’itinerario più adatto ai loro interessi e passioni, festivalfranciacorta.it è stato arricchito con una funzionalità “gaming”. In apertura, infatti, il sito presenta un mini-questionario, che attraverso un semplice swipe right o left, consente all'utente di costruire il suo itinerario perfetto in Franciacorta.

 

Ogni itinerario contiene diverse tappe: cantine, ristoranti e alberghi. Tutto il necessario per visitare la Franciacorta, scoprire posti nuovi e non annoiarsi mai!

 

10 itinerari per 10 diverse "personalità", pensati appositamente per chi è più amante della natura, per chi cerca l'avventura, per i wine-lovers naturalmente, per chi desidera godersi un po' di relax con la famiglia.

 

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@franciacorta

 

Le 64 cantine aderenti al Festival Franciacorta in cantina: 

1701 - Abrami Elisabetta - Alberelle - Antica Fratta - Azienda Agricola Fratelli Berlucchi - Barboglio De Gaioncelli - Bariselli Gabriella - Barone Pizzini - Bellavista - Berlucchi Guido - Bersi Serlini - Biondelli – Boccadoro - Bonfadini - Bosio - Ca’ Del Bosco - Ca’ D’or - Castello Bonomi Tenute In Franciacorta – Castello Di Gussago La Santissima - Castelveder - Cavalleri – Clarabella - Colline Della Stella Di Arici Andrea - Contadi Castaldi - Corte Aura – Corte Fusia - CorteBianca - Derbusco Cives - Faccoli Lorenzo - Ferghettina – IBarisèi - Il Dosso - La Costa Di Ome - La Fiòca - La Fiorita - La Montina – La Riccafana di Riccardo Fratus - La Torre - Lantieri De Paratico – Le Cantorie- Le Marchesine - Lovera - Majolini - Marchesi Antinori Tenuta Montenisa - Marzaghe – Massussi Luigi - Mirabella - Monte Rossa - Mosnel - Pian Del Maggio – Plozza Ome - Quadra - Ricci Curbastro - Romantica - Ronco Calino - San Cristoforo - Tenuta Ambrosini - Tenuta Montedelma - Tenuta Moraschi - Turra - Uberti - Ugo Vezzoli – Villa Crespia - Villa Franciacorta

 

 

 AGORA’ di Marina Tagliaferri

GIAPPONE: E' RECORD PER IL SOAVE BY THE GLASS

Iniziata la campagna Soave Style in Giappone. Per due mesi il Soave protagonista in più di 500 ristoranti del Sol Levante

 

Difficile dire se sono i primi effetti dell’esenzione dei dazi, ma si registrano numeri da record per la campagna By the Glass in Giappone. Ben 507 ristoranti hanno aderito quest’anno ai due mesi di promozione che il Consorzio Soave, assieme all’agenzia Wellcom di Alba e SoloItalia, guidata da Shigeru Hayashi ha ideato 6 anni fa e che ogni anno segna numeri sempre più importanti per la denominazione scaligera.

 

Superati quindi tutti i record di partecipazione, che si tradurranno a fine della campagna, in bottiglie di Soave stappate. Come ogni anno i ristoranti che avranno aperto più bottiglie vinceranno un viaggio di una settimana a Soave dove potranno conoscere le colline riconosciute come Patrimonio Agricolo Globale dalla FAO.

 

Le aziende che partecipano alla campagna 2019 sono Cantina di Soave, Cantina di Monteforte, Cantina del Castello, Cantine Collis Riondo, GianniTessari, Zambon, Franchetto, Inama, Montetondo, Corte Mainente, Corte Moschina, Fattori, Tenuta Sant'Antonio, Bertani Domains, Le Battistelle, Gini, Suavia, Cantine Vitevis, Canoso, Benini Alessandro, Tirapelle Nicola. 

 

Un entusiasmo, quello dei giapponesi per il Soave, che si sta traducendo anche in un’importante presenza nei social media, e nella trasformazione dei locali in veri e propri “Soave shops” grazie anche ai diversi gadget che sono stati creati per animare la campagna. L’importanza dell’attività promozionale è sottolineata anche dal fatto che riguarda tutto il territorio giapponese, e coinvolge il paese da Hokkaido a Fukuoka. «Siamo da poco tornati dal Giappone, dove quest’anno l’accoglienza è stata veramente calorosa – dice Sandro Gini, Presidente del Consorzio – il Soave ha trovato in Giappone un mercato che sta dando grandi soddisfazioni in termini di costanza. L’impegno del Consorzio in chiave 2020 è quello di dare ancora più importanza alla campagna, visto anche la concomitanza con le olimpiadi che si terranno a Tokyo il prossimo anno.»

 

 

Lucia Vesentini 

Festival della Valle d’Itria: 21/7 - 1/8

 

Dal 21 luglio al 1°agosto, fra i trulli delle provincie pugliesi di Brindisi e Taranto, in scena  l’opera buffa settecentesca

 

Festival della Valle d’Itria: il buon vino sposa l’opera in masseria

Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria farà degustare la sua doc, il vino più importante della Puglia 

 

Abbandonarsi al piacere di una sera d’estate, ascoltando la grande opera nelle masserie pugliesi e sorseggiando un calice di Primitivo di Manduria. Un sogno che diventa realtà con la sezione ‘L’opera in Masseria’ proposta dalla 45° edizione del Festival della Valle d’Itria insieme al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria

 

Dal 21 luglio al 1° agosto, cinque masserie fra i trulli delle provincie di Brindisi e Taranto, saranno la cornice ideale per la messa in scena di due intermezzi buffi napoletani del Settecento: L’ammalato immaginario di Leonardo Vinci e La vedova ingegnosa di Giuseppe Sellitti. Il tutto potrà essere ascoltato bevendo un calice di calice di Primitivo di Manduria, l’unico vino presente all’interno del Festival. 

 

Si tratta di una delle iniziative più legate al territorio e che caratterizza maggiormente la proposta culturale del Festival. Nel 2019, per la prima volta, il progetto sarà itinerante in cinque diverse masserie della zona: Del Duca di Crispiano TA (21 luglio), Belvedere di Mottola TA (23 luglio), Palesi  di Martina Franca  TA (25 luglio), Cassina Vitale di Ceglie Messapica BR (27 luglio) e San Michele (1 agosto) a Martina Franca TA .

 

“L’opera in Masseria”, si preannuncia come il format più apprezzato dal pubblico internazionale, attratto dall’irresistibile connubio fra tradizione musicale e identità storica, e quest’anno sarà possibile degustare anche la doc più importante della Puglia grazie alle aziende socie del Consorzio di Tutela.

 

Una grandissima programmazione per celebrare con sempre maggiore successo l’incontro tra due intense esperienze sensoriali: la visione dell’opera e la degustazione del vino di qualità. Un connubio, questo, che negli anni ha visto crescere la partecipazione ed i consensi di un pubblico sempre più attento e competente.

 

 

 

Gli appuntamenti:
21 luglio Masseria del Duca – Crispiano (Taranto)
23 luglio Masseria Belvedere – Mottola (Taranto)
25 luglio Masseria Palesi - Martina Franca (Taranto)
27 luglio Masseria Casina Vitale - Ceglie Messapica (Brindisi) 
1° agosto Masseria San Michele - Martina Franca (Taranto) 

 

Opere

L’ammalato immaginario

La vedova ingegnosa

“L'Opera in masseria” – che porta il teatro musicale settecentesco in alcune masserie storiche della Valle d’Itria –è riservataall’agile e gustoso genere dell'intermezzo comico con di Leonardo Vinci (Strongoli 1690 – Napoli 1730), altro astro della scuola musicale napoletana, e La vedova ingegnosadi Giuseppe Sellitti (Napoli 1700 – 1777). Composto per essere eseguito tra gli atti dell’Ernelindadi Francesco Silvani (Napoli, Teatro di San Bartolomeo, 1726) L’ammalato immaginariomette in scena il tipico ipocondriaco alla Molière, Don Chilone, costretto con l’inganno a sposare Erighetta, scaltra vedovella che mira ad accasarsi per riacquistare un ruolo sociale e che sfrutta con abilità le paure dell’attempato coprotagonista.

L’intermezzoLa vedova ingegnosafu composto da Giuseppe Sellitti su libretto di Tommaso Mariani in occasione della messa in scena del dramma per musica Demofoonte, commissionato nel 1735 per il compleanno di Carlo III di Borbone e rappresentato al Teatro San Bartolomeo di Napoli, probabilmente ultimo intermezzo a vedere le luci del teatro partenopeo. La vicenda ha come protagonisti Drusilla e Strabone: la prima è determinata a risposarsi con quest’ultimo vincendo le di lui resistenze; il secondo, medico improvvisato e uomo pavido, è dotato di uno spiccato senso dell’umorismo e di tanti denari. Il risultato è assicurato dalle trovate teatrali (travestimenti compresi) e dalle paradossali vicende create dalle esasperazioni linguistiche e dalla varietà di forme e stili musicali, sapientemente dosati per le esigenze del teatro.

 

Biglietti

da 15€ a 25€ / vivaticket.it

biglietteria@festivaldellavalleditria.it

 

Daniela Fabietti

 

I VINI ROSSI TOSCANI LEADER NELL'ESPORTAZIONE

 

 

Lo studio Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti: i rossi toscani Dop leader nelle esportazioni. Al via la Chianti Academy, la scuola per diventare esperti del vino Chianti docg

 

Il presidente del Consorzio Vino Chianti, Busi: “percorsi di formazione per aumentare le competenze di professionisti del settore e rafforzare la consapevolezza dell’alta qualità dei nostri prodotti

 

 

Crescono le esportazioni di vini rossi Dop della Toscana, soprattutto nei paesi extra Ue. Un aumento in molti casi superiore alla media nazionale: dal 2013 al 2018 l’export ha fatto registrare un più 17% negli Usa (più 12% il dato nazionale) e ben +47% in Svizzera (è del 16% la crescita italiana). Bene anche il Canada, con un aumento del 16% contro il 10% della media nazionale. È quanto emerge dalla ricerca Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti. La Toscana conquista la vetta della classifica per valore dei vini rossi esportati rispetto a quelli veneti e piemontesi nei principali mercati, compresi Giappone e Cina, con un valore nel 2018 pari rispettivamente a 14,2 milioni di euro e 10 milioni di euro.

Una fotografia che ci dà la misura e l’importanza che i vini Dop toscani hanno sul mercato internazionale - ha detto Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti -  e su cui costruire un programma di promozione e valorizzazione lungimirante e strategico. Proprio per consolidare la posizione acquisita e dare nuovo slancio ai progetti in corso in paesi dalle potenzialità interessanti, come la Cina, abbiamo avviato percorsi di formazione per aumentare le competenze di professionisti del settore e rafforzare la consapevolezza dell’alta qualità dei nostri prodotti”.

Nasce con questo scopo la Chianti Academy, la prima scuola dedicata a professionisti del settore per diventare esperti del vino Chianti docg già avviata in Cina e ora anche in America Latina. I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere la storia e la cultura legata alla denominazione, la catena di produzione e le politiche di tutela del prodotto e naturalmente gli abbinamenti con il cibo, oltre che le strategie di marketing e di comunicazione del prodotto. Le lezioni sono abbinate a degustazioni specifiche delle 30 diverse etichette del Consorzio rappresentative di tutte le tipologie esistenti. Dopo gli esami finali i partecipanti all’Academy riceveranno la qualifica di Chianti Wine Expert rilasciata dal Consorzio Vino Chianti. Alla prima edizione in Cina sono stati 240 gli studenti iscritti nelle quattro città coinvolte: Shenzhen, Guangzhou, Shanghai e Beijing.

 

 

Galli TorriniI r

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