NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
image1 image2 image3 image3

Eventi culturali

PORTE APERTE AI LOCALI STORICI D’ITALIA. SABATO 1° OTTOBRE LA GIORNATA NAZIONALE DEI LUOGHI CULT DELLA STORIA ITALIANA

 

Torna sabato 1° ottobre la Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia, l’appuntamento dedicato ai luoghi simbolo della cultura, della gastronomia e dell’ospitalità del Belpaese che, per l’occasione, apriranno le proprie porte ai visitatori per una full-immersion di storia con circa 100 iniziative speciali tra degustazioni, visite guidate e rievocazioni in tutte le regioni italiane. L’evento, organizzato dall’Associazione Locali Storici d’Italia che ogni 2 anni pubblica l’omonima Guida, rilancia il tema dell’edizione 2022-2023, dedicata alla straordinaria resilienza degli oltre 200 locali cult del nostro Paese. Sopravvissuti alle guerre mondiali e alle cannonate, a crisi economiche e a catastrofi naturali, i Locali storici d’Italia non si sono arresi alle difficoltà della pandemia e si confermano dimore senza tempo del fascino del made in Italy.

 

Gli alberghi, ristoranti, pasticcerie-confetterie-caffè letterari e fiaschetterie tutelati e valorizzati da oltre 45 anni dall’Associazione Locali Storici d’Italia devono avere almeno 70 anni di storia e devono conservare ambienti e arredi originali (o comunque che testimonino le origini del locale), ma anche presentare cimeli, ricordi e documentazione storica sugli avvenimenti e sulle frequentazioni illustri. La Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia è organizzata grazie al sostegno dalle aziende storiche e socie sostenitrici Birra Forst, Lavazza, Acqua Minerale San Benedetto e Select.

 

Il programma dell’evento (in continuo aggiornamento) sarà pubblicato su Localistorici.it

 

Marta De Carli (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 393.4554270)

 

BOOK PRIDE A GENOVA


Genova, Palazzo Ducale

30 settembre - 2 ottobre 2022

 

Amélie Nothomb, Mikhail Shishkin, Joshua Coen, Clementine Hanael e più di 200 autori, 80 editori, 2 aree tematiche per ragazzi e saggistica e gli eventi Pop-Up

 

Con il tema “Moltitudini”, Book Pride - in programma dal 30 settembre al 2 ottobre a Genova, a Palazzo Ducale - vuole rappresentare la pluralità di voci e di sguardi dell’editoria indipendente con più di 200 autori, 80 editori e 2 aree tematiche. Book Young è dedicata alla letteratura per bambini e ragazzi, da sempre fiore all’occhiello della manifestazione e organizzata in collaborazione con la libreria genovese Le Formica, con ben 17 editori di settore presenti e un ricco programma di incontri nella sala Kids in the City pensata per i giovani lettori. Book Thinkers è invece la nuova area dedicata alla saggistica, genere in forte espansione negli ultimi mesi, con i libri delle case editrici che a Genova hanno deciso di puntare sulla loro produzione di saggi dal taglio scientifico o divulgativo per indagare il presente e le sue problematiche. Pop-Up è infine il nuovo format ideato dai curatori di Book Pride Federica Antonacci, Anastasia Martino e Raffaele Riba che, proprio come i libri Pop Up, vuole fare esplodere i libri di realtà attraverso una serie di incontri pensati per la città di Genova e i suoi abitanti, assecondando la predilezione, emersa negli ultimi anni, per i libri in grado di uscire dalla pagina, che generano o raccontano storie mischiandosi con il dato reale.    

Tanti gli autori presenti, grazie alle collaborazioni consolidate nel tempo o di nuova formazione. A partire dalla nuova collaborazione con la Fondazione Bellonci e con il Premio Strega e Premio Strega Europeo che porterà a Book Pride la scrittrice di culto Amélie Nothomb, pubblicata da Voland, che torna a Genova dopo moltissimi anni di assenza per raccontare, nel suo unico appuntamento italiano dell’autunno, il suo trentesimo romanzo “Primo sangue” che si è aggiudicato il Prix Renaudot 2021 e il Premio Strega Europeo 2022 (1 ottobre). Mikhail Shishkin, l’autore russo dissidente, cresciuto nel centro di Mosca ma residente oggi in Svizzera, per la prima volta a Genova (2 ottobre). Shishkin è considerato uno dei maggiori autori russi contemporanei e i suoi romanzi, tradotti in molti paesi hanno ottenuto il favore della critica e del pubblico, ma anche numerosi premi, tra cui lo Strega Europeo 2022 (ex aequo con Nothomb) per “Punto di fuga” pubblicato dall’editore indipendente 21lettere. Fabio Bacà, al suo secondo romanzo “Nova”, uscito con Adelphi, tra i sette finalisti del Premio Strega 2022 e finalista al Premio Campiello 2022. Veronica Galletta, la sorpresa del Premio Strega 2022 con “Nina sull’argine” (Minimum Fax). La partecipazione dei protagonisti di quello che è riconosciuto come il premio letterario più prestigioso d’Italia, che gode di una consolidata fama anche in Europa e nel mondo, è legata alla produzione degli editori indipendenti e all’attenzione sempre crescente che il premio dedica a queste case editrici e ai loro autori e autrici che insieme rappresentano quasi il 50% del valore del mercato nazionale del libro.

Accanto alle star del Premio Strega, il vincitore di uno dei premi più importanti per la letteratura a livello mondiale: Joshua Cohen, lo scrittore americano che ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa con il romanzo “I Netanyahu” pubblicato da Codice Edizioni (1 ottobre). Nel romanzo, Cohen racconta l’incontro tra Harold Bloom e la famiglia di Benzion Netanyahu, tra cui anche il figlio Benjamin, avvenuto in una Università dello stato di New York verso la fine degli anni Cinquanta e prende spunto da un aneddoto raccontato dallo stesso Bloom. Il felice intreccio tra storia, fiction e un incredibile senso dell’umorismo è valso a Joshua Cohen non soltanto la vittoria al Pulitzer ma anche il plauso unanime di critici e colleghi che lo definiscono come il miglior scrittore americano di narrativa.

Cospicua la presenza di autori francesi. Oltre ad Amélie Nothomb, Clementine Hanael, la giovane scrittrice francese che presenta in anteprima nazionale il suo esordio “Vuoto d’Aria” (Alter Ego Editore), inserito da Le Figaro, nell’anno di pubblicazione per Gallimard, tra i 10 libri preferiti dell’anno (30 settembre). Sylvain Prudhomme, lo scrittore nato in Francia ma che ha vissuto e lavorato a lungo all’estero, per la prima volta a Genova con “Leggenda”, il nuovo romanzo che descrive la vita cruenta e veloce di due ragazzi nell’area di Arles negli anni Ottanta, afflitti da droga e Aids. I suoi romanzi hanno ricevuto numerosi premi e sono tradotti in diverse lingue: “Vite di passaggio” (66thand2nd) ha vinto il Prix Femina e il Prix Landerneau des lecteurs (2 ottobre). Di Irène Némirowsky e “Tempesta in giugno” (Adelphi) parla Olivier Philipponnat, biografo e curatore dell’intera opera dell’autrice. “Tempesta in giugno” è la seconda versione di “Suite francese”, dattiloscritta dal marito, corretta a mano da lei e contenente quattro capitoli nuovi e molti altri profondamente rimaneggiati, del primo dei cinque movimenti di quella grande sinfonia, rimasta incompiuta, a cui stava lavorando nel 1942, quando fu arrestata per poi essere deportata ad Auschwitz (2 ottobre). La presenza degli autori francesi è resa possibile dalla collaborazione con l’Institut Francais d’Italie. Il Goethe Institut di Genova, in collaborazione con la casa editrice L’Orma realizzerà un evento dedicato a Bertold Brecht.

Dalla Spagna, grazie al sostegno dell’Istituto Cervantes, arrivano una triade di autori spagnoli: Jon Bilbao che presenta “Stromboli” (Giulio Perrone Editore), un romanzo composto da otto storie intrecciate che parlano dei limiti nelle relazioni umane, e del loro superamento;  Brigitte Vasallo - scrittrice, attivista e femminista spagnola nota soprattutto per la sua critica all’islamofobia di genere - che presenta “Per una rivoluzione degli affetti” (effequ), saggio che mette in discussione il ruolo centrale che la monogamia ha avuto nella definizione del concetto di amore, e propone una riflessione anche critica sul poliamore come modello di opposizione utilizzato per contrastarla;  e infine Itziar Ziga, che a Palazzo Ducale incontra anche gli studenti delle scuole superiori affrontando il volume appena ripubblicato da D Editore “Diventare cagna”, libro-manifesto del transfemminismo europeo, che ha ispirato la nascita di decine di collettivi.

Tra gli altri ospiti: Marco Aime, Ester Armanino, Stefano Ascheri, Tommaso Baldo, Fabrizio Benente, Davide Besana, Giada Biaggi, Matteo Caccia, Stefano Cascavilla, Andrea Cassini, Alessandro Ceccherini, Alessandra Chiappori, Mattia Corrente, Pietro Del Re, Francesco D’Isa, Alessia Dulbecco, Vins Gallico, Viola Lo Moro, Nicolas Lozito, Gabriele Musante, Giorgio Pratolongo, Francesco Pacifico, Stefano Petrocchi, Lorenza Pieri, Stefano Piri, Alberto Prunetti, La Ragion di Stato, Francesco Recami, Luca Romano, Umberto Sebastiano, Giulia Serughetti, Orso Tosco, Michele Vaccari, William Wall.

Oltre alla collaborazione con la Fondazione Bellonci, il Premio Strega e il Premio Strega europeo, Book Pride ha stretto partnership anche con il Premio John Fante Opera Prima e il John Fante Festival e riconfermato la collaborazione con il Premio Andersen, il Festival Suq e Bookdealer, la piattaforma dei librai indipendenti che dedica ai libri presenti a Book Pride una campagna di lettura nella settimana della fiera e in quella precedente, con il coinvolgimento delle librerie di Genova tradizionalmente partner di Book Pride: Amico Ritrovato, Book Morning e Falso Demetrio.

Tra gli appuntamenti Pop-Up, è in programma un viaggio in cremagliera in tre tappe (mare, collina e promontorio) che attraversa la Genova antropizzata raccontata da Silvia Benvenuti in “In viaggio con i numeri” (EDT) e il mondo (animale) che spunta dagli interstizi dell’opera umana analizzato da Marco Granata nel suo “Bestiario invisibile” (Il Saggiatore). La presentazione del progetto “Blues Legacy” che ha portato alla registrazione di un disco da parte del gruppo di musicisti genovesi Small Factory Ensemble a partire dal testo di Angela Davis “Blues e femminismo nero” (Alegre). La scoperta dei racconti delle piante, attraverso la voce umana di Fabio Marzano e la voce delle piante stesse, tradotte dal fisico e compositore Piergiorgio Ratti a partire dal libro “I racconti delle piante” di Marzano. La scoperta della stessa Genova, guidati dall’architetto, fotografo e documentarista Jacopo Baccani, ma anche dei suoni del mare con la presentazione di Wave, il disco della factory Stellare, composizioni inedite a partire da un database di suoni subacquei registrati ai piedi della ex piattaforma offshore Porto Petroli, al largo del porto di Genova. E infine, dialogo tra prosa e poesia alla Società di Letture e Conversazioni Scientifiche con Enrico Paroletti, Alessandro Ferrario e Ilaria Crotti che con Valentina Mancinelli ha contribuito al coinvolgimento delle realtà culturali di Genova.

Tra gli editori presenti: ADD, Adelphi, Alessandro Polidoro Editore, Alter Ego, Babalibri, Caissa Italia, Codice, D Editore, EDT, effequ, Eleuthera, Emons, E/O, Exòrma, Fazi, Genova University Press, Giulio Perrone editore, Il Canneto, Il Palindromo, il Saggiatore, Keller, La Nuova Frontiera, L’orma, Liberaria, Manni, Marcos y Marcos, Mimesis, Minimum Fax, Neri Pozza, Nottetempo, Nutrimenti, People, Quodlibet, Raffaello Cortina editore, Red Star Press, Safarà, Sellerio, Tlon, Uovonero, Voland, 21Lettere, 66thand2nd, e molti altri ancora.

 

Book Pride è promossa da ADEI, Associazione degli editori indipendenti, e dalla Associazione Book Pride ed è organizzata da Book Services.

 

laWhite – press office and more - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Silvia Bianco + 39 333 809 8719

IL FESTIVAL DI FILM DI VILLA MEDICI

Testo alternativo

Il Festival di Film di Villa Medici svela la composizione della giuria e le linee principali della programmazione per l’evento di settembre 2022

© M3 Studio

Il Festival di Film di Villa Medici sta per tornare per la seconda edizione, con nuovi film che esplorano i legami tra il cinema e l’arte contemporanea. Da mercoledì 14 a domenica 18 settembre 2022, oltre trenta opere cinematografiche da tutto il mondo saranno proiettate a Villa Medici su 3 schermi, accompagnate da incontri, installazioni ed eventi.

 

In attesa di svelare a fine agosto quali saranno i film in concorso e il programma completo, Villa Medici presenta la giuria che presiederà questa seconda edizione, composta da tre personalità del mondo del cinema, delle arti visive e della letteratura: la cineasta franceseMarie Losier, il regista italiano Pietro Marcello e lo scrittore francese Sylvain Prudhomme.

Marie Losier è una regista e curatrice nata nel 1972 a Boulogne-Billancourt (Francia). Dopo aver lavorato per 20 anni a New York, oggi vive a Parigi. È autrice di ritratti avanguardistici, intimi e poetici di registi, musicisti e artisti, quali Alan Vega, i fratelli Kuchar, Guy Maddin, Richard Foreman, Tony Conrad e April March. I suoi lavori sono stati presentati al Festival di Cannes, alla Berlinale, alla Tate Modern, al MoMA, al Palais de Tokyo, al Centre Pompidou, al Whitney Museum, al Jeu de Paume, alla Fondation Pernod Ricard, alla Cinémathèque française e a quella di Atene. Nel 2013 ha ricevuto il DAAD Residency Award e il Guggenheim Award per il documentario Cassandro the Exotico! sulla figura del wrestler messicano Saúl Armendáriz. Marie Losier è attualmente impegnata nella realizzazione di tre progetti che combinano cinema, musica e arte contemporanea: un ritratto della cantante Peaches nella Berlino underground degli anni 2000, un altro del gruppo americano The Residents (Behind The Mask) e un musical. Nel 2023 il suo lavoro sarà esposto presso la galleria Anne Barrault a Parigi e al MAC VAL - Musée d’art contemporain du Val-de-Marne. Sono inoltre previste una personale al Museo Transpallet di Bourges e una residenza presso Villa Albertine.

Pietro Marcello è un regista nato nel 1976 a Caserta. Il suo primo lungometraggio, Il Passaggio della linea, documentario girato di notte sui treni espressi che attraversano l’Italia, viene presentato nel 2007 nella sezione Orizzonti della Mostra di Venezia e si aggiudica numerosi premi al momento della sua uscita. Nel 2009 Pietro Marcello realizza il documentario drammatico La Bocca del Lupo, premiato come miglior film al 27° Torino Film Festival, con il premio Caligari e con il Teddy Award alla Berlinale. Nel 2011 gira Il Silenzio di Pelešjan, presentato alla 68a Mostra del Cinema di Venezia, mentre nel 2015 il suo film Bella e perduta viene proiettato al Festival di Locarno. Nel 2019 dirige Martin Eden, basato sul romanzo di Jack London, film pluripremiato che ha permesso all’attore Luca Marinelli di vincere la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla Mostra di Venezia. Nel 2021 Pietro Marcello realizza il documentario Per Lucio, dedicato al cantautore Lucio Dalla, in programma nella sezione speciale Berlinale del 71° Festival del cinema di Berlino. Lo stesso anno presenta alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes il film Futura, co-diretto con Francesco Munzi e Alice Rohrwacher. Nel 2022, la Quinzaine presenta in apertura il suo ultimo film, Le Vele scarlatte.

Sylvain Prudhomme è uno scrittore nato nel 1979 a La Seyne-sur-Mer (Francia). Autore di romanzi e reportage, ha ricevuto nel 2019 il premio Femina per il romanzo Par les routes (edito da Gallimard). Il suo lavoro attinge al reale partendo da una materia vissuta, aperta sul mondo, a metà strada tra documentario e finzione. L’Africa contemporanea – dove ha vissuto e lavorato a lungo (Senegal, Niger, Burundi, Mauritius) – è una delle principali fonti di ispirazione dei suoi libri. Non a caso ha tradotto il saggio Décoloniser l’esprit dello scrittore keniota Ngugi wa Thiong'o (La Fabrique, 2011).  I suoi libri sono tradotti in dieci lingue. 

Nel 2015 crea con la coreografa Raphaëlle Delaunay la pièce teatrale a due It's a match, presentata in numerosi festival in Francia e all'estero. Con il regista Philippe Béziat, sta concludendo il film Tout-Puissant Mama Djombo sull’esilio di Malan Mané, celebre cantante della Guinea-Bissau.

Un ricco programma basato su tre fulcri

 

Il festival si articola in tre parti: la Competizione internazionale, le serate del Piazzale e i Focus.

 

COMPETIZIONE INTERNAZIONALE
Annuncio della selezione a partire dal 24 agosto

Il festival presenta 14 film in concorso, di tutte le durate e di tutti i generi (documentario, fiction, cinema d’essai), realizzati nel periodo 2021-2022 da artisti e cineasti le cui opere si distinguono per la singolarità del soggetto o della forma. Le proiezioni dei film in concorso si svolgono durante la giornata, alla presenza dei registi e delle registe, nella sala cinematografica e nel Grand Salon di Villa Medici, che riapre per l’occasione dopo 6 mesi di lavori di restauro dei decori di Balthus.

 

La selezione dei film è elaborata da un comitato composto da Leonardo Bigazzi, Farah Clémentine Dramani-Issifou, Mathilde Henrot e Lili Hinstin, animato dalla volontà di mostrare una pluralità di scritture cinematografiche contemporanee.

Al termine della settimana del festival, la giuria assegnerà due premi nel corso della serata di chiusura alla presenza del pubblico e degli artisti: il Premio Villa Medici per il miglior film e il Premio della Giuria per un film particolarmente apprezzato dai giurati. I premi, che prevedono compensi in denaro, offrono inoltre ai registi l'opportunità di essere ospiti in residenza presso Villa Medici.

 

SERATE DEL PIAZZALE
Annuncio del programma a partire dal 24 agosto

Parallelamente alla competizione ufficiale dei film proiettati durante la giornata, il pubblico del festival si riunisce ogni sera sul Piazzale, davanti alla facciata storica e ai giardini di Villa Medici, per proiezioni all’aperto di film recenti che includono numerose anteprime, ma anche di classici del cinema in versione restaurata.

 

FOCUS
La sezione Focus presenta invece film di artisti fuori concorso, masterclass e incontri eccezionali che invitano a esplorazioni cinematografiche singolari e permettono di condividere momenti speciali con i membri della giuria, gli artisti e i registi.

 

Il primo focus mette a confronto due opere che indagano la contemporaneità: nel film di carattere performativo girato in Nebraska, The New Inflation (2021), l’artista Liv Schulman, borsista di Villa Medici nel 2022-23, mette in scena una riflessione sulla parola "inflazione", rievocando le immagini sincopate della pellicola dell’artista tedesco Hans RichterInflation(1928).

 

Il secondo focus è dedicato a tre film di artisti accomunati dal tema della rovina, passata, presente e in divenire: Remnants of the Future (2010) di Uriel Orlow, girato in Armenia, è presentato accanto a due film di borsiste di Villa Medici, La Villa Jumelle (2011) di Yasmina Benabderrahmane (borsista nel 2022-23), e Off power (2021) di Théodora Barat (borsista nel 2021-22), girato a Hong Kong.

 

Il programma del festival permette altresì di condividere momenti speciali con i membri della giuria attorno a temi aperti. Una masterclass di Marie Losier e una di Pietro Marcello accompagneranno la proiezione di film documentari che mettono in scena storie d’amore fuori dal comune: quella, svoltasi a New York, tra l’artista e musicista Genesis Breyer P-Orridge e la sua compagna Lady Jaye in The Ballad of Genesis and Lady Jaye (2011) di Marie Losier; e quella, ambientata a Genova, di Enzo e Mary, la cui unione oltrepassa le mura di una prigione in La Bocca del Lupo (2009) di Pietro Marcello. Sylvain Prudhomme presenterà per la prima volta il film co-diretto con Philippe Béziat, dal titolo Tout-Puissant Mama Djombo (2022), viaggio musicale e iniziatico sulle orme di Malan Mané, cantante esiliato dalla Guinea-Bissau, un tempo apprezzato e ammirato dal pubblico negli stadi, da Dakar a Cuba. La proiezione sarà accompagnata dalla lettura di estratti del romanzo Les Grands (2014, Gallimard) di Sylvain Prudhomme, ispirato al gruppo musicale che ha reso famoso Mané.

 

In occasione del festival, Villa Medici invita inoltre l’artista e regista Rosa Barba (nata nel 1972 in Italia, oggi residente a Berlino) a presentare il suo lavoro al crocevia tra cinema e arte contemporanea, che combina film, sculture, installazioni e performance. L’intervento dell’artista a Villa Medici si compone di tre opere, la cui ricerca formale indaga il ruolo ricoperto dalla percezione, dal colore e dal tempo. → Leggi il comunicato stampa sull’Art Club dedicato a Rosa Barba.

Tavole rotonde e dibattiti completano il programma del Festival di Film di Villa Medici, proseguendo un percorso iniziato durante la prima edizione: favorire la diversità e la visibilità delle pratiche cinematografiche contemporanee in uno spirito di commistione tra linguaggi artistici e di apertura alla pluralità delle narrazioni.

COMITATO ORGANIZZATIVO:

 

Il comitato organizzativo del Festival di Film di Villa Medici è composto da Alizée Alexandre(referente per la programmazione culturale dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici), Lili Hinstin (programmista e direttrice artistica di festival), Laurent Perreau (autore e regista), Sam Stourdzé (direttore dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici) e Véronique Terrier Hermann (storica dell’arte e programmista).

Ogni anno viene designato un comitato di selezione con il compito di scegliere i film in concorso.

COMITATO DI SELEZIONE 2022:

 

Leonardo Bigazzi dal 2008 è curatore del Festival Lo Schermo dell’Arte e dal 2012 di VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images. Dal 2020 ricopre il ruolo di curatore presso la Fondazione In Between Art Film, per la quale si occupa di commissionare e produrre film d'artista.

 

Farah Clémentine Dramani-Issifou è curatrice di mostre, programmista di film per festival (Settimana della Critica – Festival di Cannes, Festival Internazionale del Film di Marrakech) e ricercatrice. È docente presso la HEAD di Ginevra. Il suo lavoro di ricerca e creazione si concentra sul cinema e le arti visive della diaspora africana. 

 

Mathilde Henrot è fondatrice dei siti Festival Scope e Festival Scope Pro con Alessandro Raja. Da molti anni si occupa della programmazione di festival cinematografici online e in sala, tra cui i festival di Sarajevo e Locarno.

 

Lili Hinstin è programmista e direttrice artistica di festival. Referente per il cinema a Villa Medici tra il 2005 e il 2009, è stata programmista per il festival Cinéma du Réel dal 2010 al 2013. Lili Hinstin si è occupata in seguito della direzione artistica del Festival del Film di Belfort (2013-2018) e del Festival Internazionale di Locarno (2018-2020).

IL FESTIVAL DI FILM DI VILLA MEDICI IN CIFRE:

  • 5 giorni di festival
  • 3 sale di cui 1 schermo all’aperto con 500 posti
  • Proiezione di oltre 30 film da tutto il mondo, di cui 14 in concorso
  • 2 premi assegnati al termine del concorso
  • Quasi 3.000 ingressi in occasione della prima edizione del festival, tenutasi dal 15 al 19 settembre 2021 

 

Contatto: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

→ Clicca qui per rivedere i video delle masterclass della precedente edizione del festival (Béla Tarr, Edgar Morin).

Testo alternativo

Informazioni sull’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

Fondata nel 1666 da Luigi XIV, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è un’istituzione francese con sede dal 1803 a Villa Medici, villa del XVI secolo circondata da un parco di sette ettari e situata sul colle del Pincio, nel cuore di Roma.

Ente pubblico nazionale dipendente dal Ministero della Cultura, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici svolge oggi tre missioni complementari: accogliere artisti e artiste, creatori e creatrici, storici e storiche dell’arte di alto livello in residenza annuale o per soggiorni più brevi; realizzare una programmazione culturale e artistica che integri tutti i campi delle arti e della creatività e che si rivolga a un vasto pubblico; conservare, restaurare, studiare e far conoscere al pubblico il proprio patrimonio architettonico e paesaggistico e le proprie collezioni.

L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è diretta da Sam Stourdzé.

 

Il cinema a Villa Medici

Dal 1974, l’Accademia di Francia a Roma accoglie come borsisti cineasti, sceneggiatori o artisti di arti plastiche che realizzano film. Tra questi si ricordano, tra gli altri, Clément Cogitore, Mitra Farahani, Benjamin Crotty, Thomas Salvador, Nora Martirosyan, Xavier Beauvois, Éric Baudelaire, Evangelia Kranioti, Caroline Deruas, Valérie Mréjen e Lola Gonzàlez.

 

Accademia di Francia a Roma — Villa Medici

Viale della Trinità dei Monti, 1 - Roma

Infoline: +39 06 67611

Sito web ufficiale: villamedici.it

Ufficio stampa per l’Italia

Elisabetta Castiglioni
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
T. +39 328 4112014

Ufficio stampa per la Francia e l’estero

Babel Communication, Isabelle Baragan
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
T. +33 06 71 65 32 36

VINCI, DAL 25 AL 27 LUGLIO TORNA LA FIERA

 

 

In programma la tradizionale sfida di calcio storico e il “Volo di Cecco Santi”

 

Una tre giorni per ripercorrere le tradizioni di Vinci: dal 25 al 27 luglio è in programma in centro storico la Fiera di Vinci. Si parte lunedì con il “Tenzon di palla”, appuntamento che offrirà dalle ore 21.30 la tradizionale sfida di calcio storico tra gialli e rossi (rappresentanti di “Vinci alta” e “Vinci bassa”), il mercato medievale e la novità dei giochi medievali.

Il giorno successivo, dalle 21, ci sarà l'esibizione del Bunny Club, il Musik Live Contest, la Festa delle associazioni con oltre 20 associazioni presenti e il mercato medievale.

La manifestazione si concluderà il 27 luglio con il “Volo di Cecco Santi”: alle 21.30 spazio al corteo storico, successivamente il “Volo di Cecco Santi” e, a seguire, lo spettacolo pirotecnico. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Vinci, in collaborazione con il Comune di Vinci.

“E' un appuntamento importante per la città di Vinci e da sempre molto atteso - ha commentato l'assessore allo Sviluppo economico e al Coordinamento eventi e manifestazioni Paolo Frese -. Siamo contenti che, all'interno della Fiera, quest'anno ci sia la possibilità di ospitare la Festa delle associazioni che prima rientrava all'interno della sagra della Chiocciola. Il programma è davvero ricco”. 

 

Ivana Zuliani

LA PARTITA A SCACCHI DI MAROSTICA A PERSONAGGI VIVENTI

LA PARTITA A SCACCHI DI MAROSTICA

A PERSONAGGI VIVENTI

Marostica (Vi)

9 -11 settembre 2022

Image

 

Comunicato stampa

 

Ulteriori informazioni e immagini: www.studioesseci.net

 

L’edizione 2022 della Partita va verso il sold out.

Forte interesse anche dall’estero.

“Sarà una edizione indimenticabile dopo l’interruzione per il Covid”.

 

Promette il tutto esaurito l’edizione 2022 della Partita a Scacchi Viventi di Marostica, in programma nel cuore dell’antica città murata veneta dal 9 all’11 settembre.

“I ritmi delle prenotazioni sono altissimi e già 2 delle 4 rappresentazioni in programma stanno avviandosi al sold out. Dopo l’interruzione della Partita per il Covid  (l’ultima edizione risale al 2018), evidentemente c’è molta voglia di tornare a sentirsi protagonisti di questa “lotta per l’amore”, da sempre giocata sull’enorme scacchiera che pavimenta la piazza antistante il Castello Inferiore”, afferma il Presidente del Comitato Organizzatore della Pro Marostica, Simone Bucco.

Marco Dal Zotto, responsabile del marketing,  evidenzia come le prenotazioni dall’estero -  Germania, Inghilterra e Stati Uniti, innanzitutto - stiano segnando una forte crescita. Segnale positivo per una organizzazione che punta, già dalla edizione del 2024, a creare pacchetti speciali rivolti al mercato USA e ai principali mercati esteri.

La macchina della Partita  a Scacchi, nonostante l’estate, vive a pieno ritmo la sua messa a punto. Con le prove dei costumi, le sedute di regia, il perfezionamento  dei sistemi di accoglienza e di sicurezza, con tutto quanto va a comporre il “dietro le quinte” di uno spettacolo storico tanto corale. Che coinvolge, nei diversi ruoli,  ben 650 persone, vestite da preziosi costumi rinascimentali. E con loro, armati, giocolieri, venditori, sbandieratori, musici. Dal momento del lancio del dardo infuocato che dà  il via alla Partita e sino all’incendio finale del Castello,  sarà pura emozione.

“L’edizione del prossimo settembre, anticipa il Presidente Bucco, sarà assolutamente speciale perché vogliamo che questa ripartenza si trasformi in una festa indimenticabile per chi ci segue da anni e per chi ci sta scoprendo solo ora. Vogliamo che il nostro pubblico non si limiti a godere di una rievocazione storica nota in tutto il mondo ma che, oggi come 1454, si emozioni nel seguire la singolar tenzone per la conquista della mano della bella Lionora.”

 

Info e prenotazioni: www.marosticascacchi.it

 

 

Ufficio Stampa: Studio ESSECI – Sergio Campagnolo

Tel. 049.663499 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

2022 © Enocibario P.I. 01074300094    Yandex.Metrica