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Eventi culturali

A B I S S I

A B I S S I 

di mare, di vino e di musica

Il ponte tra ponente e levante ligure

Da Albissola Marina a Sestri Levante 

attraversando la grande Genova

 

Vuoi comprendere l’animo di un’artista?! Prova a vivere con il mare dentro @AlessiaRamusino 

Profondo, impetuoso, misterioso e affascinante, calmo, tempestoso, pieno di inquietudini, tormenti, sconvolgente, sorprendente, incontenibile, mai banale, fantasioso, contagioso, irriverente.

Quanti aggettivi uniscono il mare, l’artista, la musica … 

Abissi è nata dal racconto di una storia affascinante. Nel 2010 ho preso il diploma di Sommelier con l’Ais (Associazione Italiana Sommelier), sono sempre stata incuriosita dal mondo del vino così ho voluto approfondirne lo studio. Ho cominciato pertanto a partecipare a diverse manifestazioni di vino e di degustazione. E’ in una di queste occasioni, che ho incontrato il patron di una azienda vitivinicola ligure, Bisson di Chiavari: Piero Lugano. Mi raccontò la storia del suo spumante: Abissi; di quando lui era insegnante di storia dell’arte e si cimentava anche nella scultura; di quanto amasse il mare e fosse un abile pescatore, e di quel giorno in cui tutto si combinò magicamente: riaffiorarono alla mente i ritrovamenti dei relitti con anfore il cui contenuto risultava integro, in perfetto stato di conservazione, olio e vino millenari. La mancanza di una cantina per l’affinamento dello spumante metodo classico gli fece nutrire l’idea di posizionare le bottiglie in fondo al mare "Facere de necessitate virtutem". San Girolamo (340-420) 

Cominciò a verificare la fattibilità della sua idea: temperatura, necessariamente costante intorno ai 15°C; buio, il vino non vuole la luce; pressione, 6 atm all’interno della bottiglia e 7 fuori che contrastano perfettamente per evitare l’esplosione e la fuoriuscita dello spumante; le correnti sottomarine che lavorino per un remouge d’autore. Insomma tutte le caratteristiche perfette per ottenere un risultato d’eccezione. Così mentre lui mi descriveva la nascita dello spumante Abissi, il mare dentro me cominciò il suo moto ondoso e le vibrazioni composero Abissi.

Sarà stato il titolo o semplicemente il caso ma questo brano è rimasto ‘inabissato’ fino a qualche mese fa, quando su facebook il mio sguardo fu rapito dall’immagine di un progetto ad Albisola dal titolo il “Presepe degli Abissi”.

Sono entrata in contatto con gli organizzatori in particolare con il presidente Oreste De Rossi. Mi hanno voluta come Madrina di questo straordinario progetto e la mia Abissi come colonna sonora. Un Presepe realizzato dai ceramisti di Albissola, a grandezza umana calato nei fondali di questa costa, visibile anche dalla superficie perché posto a soli sette metri di profondità quindi facilmente raggiungibile.

 

 

Abissi è il ponte musicale che unisce il ponente al levante ligure attraverso l’opera e l’ingegno umano che portano alla valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze.

Il singolo uscito il 22 maggio è protagonista nel 2019 di molti eventi.

Il 28 Aprile scorso al Sole Luna di Albissola, Abissi ha accompagnato la serata di raccolta fondi per il progetto “Presepe degli Abissi”

Il 19 Luglio Abissi verrà eseguita da Alessia con l’orchestra del Comune di Arenzano diretta dal Maestro Massimo Vivaldi come ospite del Concorso Canoro “Un Mare di Stelle” che si terrà al Parco di Villa Figoli in Arenzano.

Il 10 di Ottobre all’antico Palazzo del Mare di Genova, ora Palazzo San Giorgio, aprirà il convegno “Le donne e il mare” organizzato dall’associazione Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) Distretto Nord Ovest Sezione Genova.

E non da ultimo, ma ancora con data da stabilire, l’evento che si terrà alle Cantine Bisson di Sestri Levante alla sboccatura dello Spumante Abissi 2019.

Alessia Cotta Ramusino 

Leonardo da Vinci

I capelli di Leonardo da Vinci”:
la reliquia in anteprima mondiale

Sarà esposta a Vinci nel Museo Ideale, dal 2 maggio 2019,
in occasione della mostra “Leonardo vive”

L’ annuncio degli studiosi: «Questo eccezionale reperto biologico permetterà di effettuare riscontri con il DNA dei suoi discendenti nell’ambito delle ricerche scientifiche del DNA di Leonardo»

 

Alle 11 del 2 maggio, nella Biblioteca Leonardiana di Vinci,
la conferenza stampa di presentazione


«Abbiamo recuperato oltreoceano una ciocca di capelli che è stata storicamente denominata “Les Cheveux de Leonardo da Vinci”, insieme a un altro cimelio; questa straordinaria reliquia permetterà di procedere nella ricerca del suo DNA».

Lo annunciano i curatori della mostra “Leonardo vive”: il leonardista Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci, e la storica Agnese Sabato, presidente della Leonardo Da Vinci Heritage, che nel 2016 hanno reso nota l’esistenza dei discendenti viventi di Leonardo (ovvero di suo padre Ser Piero e del fratello Domenico). 

Questa e altre importanti novità verranno illustrate nel corso di una conferenza stampa che si terrà giovedì 2 maggio, alle ore 11, presso la Biblioteca Leonardiana di Vinci (via La Pira 1), introdotta dal Sindaco di Vinci Giuseppe Torchia e dal Direttore Generale della Leonardo Da Vinci Spa, SimonPietro Felice. 


Per svelare la notizia è stata scelta una data simbolica, il 2 maggio. Nel giorno del quinto centenario della morte di Leonardo, la mostra “Leonardo vive” prende avvio a Vinci, a
nche in occasione della riapertura del “Museo Ideale Leonardo Da Vinci” e dell’inaugurazione del nuovo “Museo Leonardo e il Rinascimento del vino”.

«Il reperto storico della ciocca di capelli - spiega Alessandro Vezzosi -, che fino a questo momento era rimasto nel segreto di una collezione americana, verrà esposto in anteprima mondiale, insieme a documenti che ne dimostrano l’antica provenienza francese».

 

«È l’elemento che mancava per dare ulteriore concretezza scientifica alle nostre ricerche storiche - aggiunge la studiosa Agnese Sabato –. Grazie alle analisi genetiche su questo reperto, che saranno incrociate con gli esami sul DNA dei discendenti viventi e delle sepolture che abbiamo individuato negli ultimi anni, è ora possibile fare verifiche per la ricerca del DNA del genio, anche in rapporto alla tomba di Leonardo ad Amboise».

Un'altra scoperta riguarda la Gioconda nuda

Alla conferenza stampa sarà presente anche Maurizio Seracini di Editech che spiega: «I nostri esami scientifici hanno evidenziato che nel dipinto del Museo Ideale sono presenti fori per il riporto corrispondenti esattamente a quelli del Cartone del Museo Condè di Chantilly, attribuito ora allo stesso Leonardo e al suo atelier». 

L’esposizione “Leonardo vive”, realizzata con la collaborazione del Comune di Vinci, patrocinata dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del quinto centenario e dalla Regione Toscana, presenta anche opere di musei nazionali e documenti di Archivi di Stato mai esposti prima.

 

Il Sindaco Giuseppe Torchia ha commentato: «Questa mostra è significativa per le riscoperte su Leonardo e la sua scuola e la sua famiglia, l’innovativa ricerca del DNA, il legame di Leonardo col territorio e l’agricoltura, e inoltre per l’attualità di Leonardo nell’arte contemporanea internazionale. Integra opportunamente l’esposizione già inaugurata nel “Museo Leonardiano” il 15 aprile: “Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio”. Desidero sottolineare l’importanza del recupero urbanistico, nel centro storico, del “Museo Ideale Leonardo Da Vinci” che, insieme al nuovo “Museo Leonardo e il Rinascimento del vino”, arricchisce il percorso museale e quindi l’offerta culturale della città di Vinci».

 

Lorenzo Galli Torrini

 

Cel. +39 333-3222377

L’ACQUARIO DI CATTOLICA A 3 EURO PER I RESIDENTI

 

A ITALIA IN MINIATURA TUTTI PITTORI IN ONORE DI LEONARDO

A OLTREMARE I BIMBI DIVENTANO CONTADINI PER UN GIORNO:

LE PROPOSTE DEI PARCHI COSTA PER 30 APRILE E 1° MAGGIO

 

Chiude con il botto il lunghissimo ponte di primavera che ha visto i Parchi Costa Edutainment e il loro pubblico protagonisti di una ventata di novità, sotto forma di iniziative, laboratori, percorsi nuovi per bambini e famiglie, che proseguiranno per tutta la stagione 2019.

 

IL 30 APRILE ACQUARIO DI CATTOLICA A 3 EURO PER I RESIDENTI, NEL GIORNO DEL PATRONO

 

Cattolica Day all’Acquario di Cattolica, aperto per i residenti a 3 Euro il giorno 30 aprile, festa di San Pio V, Patrono della città Regina dell’Adriatico. Un “Porte aperte” per il pubblico di casa, che avrà così la possibilità di vedere e apprezzare la struttura Costa Edutainment, restaurata esternamente e internamente, arricchita di nuove specie e esemplari fra i quali spiccano gli squali toro più grandi d’Italia.

E’ importante segnarsi gli orari delle cibature degli animali, appuntamenti divulgativi a tu per tu con biologi, addetti e keeper davanti agli exhibit di lontre (ore 10:15 12:30 e 16:00), pinguini (ore 10:00 e 14:30), trigoni (ore 12:00 di martedì, giovedì e sabato) e i famosi e ammirati squali toro, (alle 15:15 di ogni mercoledì, venerdì e domenica).

 

Saranno proposti anche i nuovi “Incontri straordinari”, visite guidate di un’ora, su prenotazione e a pagamento (dai 3 ai 5 Euro a persona): “Dietro le quinte”, che dà accesso agli ambienti tecnici dell’Acquario inclusa la passerella sulla vasca squali. “Piccolo Veterinario” appuntamento per piccolissimi, dove si impara a prendersi cura degli animali armati di stetoscopio e camice bianco, i “Segreti del Rettilario” alla scoperta di rettili, anfibi e insetti e “Voci dal Mare”, dove si chiacchiera con un sub immerso nella barriera corallina. Gli appuntamenti si prenotano all’ingresso oppure telefonicamente allo 0541 8371.

Cattolica Day non è solo un omaggio ai residenti ma l’occasione di fare divulgazione e tutela: il ricavato della giornata verrà dedicato a progetti di sostegno su specie ed ecosistemi minacciati – l’ultimo è stato la donazione di una rete da plancton al CICIMAR, istituto di ricerca sulle microplastiche in mare.  Per accedere all’Acquario pagando solo 3 Euro, occorre presentare un documento di identità che attesti la residenza nel Comune di Cattolica, richiesto per gli adulti ma anche per i bambini. 

www.acquariodicattolica.it

 

LEONARDO DA VINCI CERCASI, A ITALIA IN MINIATURA

Tutti a bottega a Italia in Miniatura! Dal 2 maggio e per tutte le domeniche del mese, Italia in Miniatura dedicherà l’intero mese alla pittura, invitando i bambini a usufruire gratuitamente di cavalletti, tavolozze e tele, posizionate nel parco, nel Laboratorio “La Tavolozza del Pittore”.

Il  parco che più ha a cuore la storia dell’arte italiana non poteva perdersi l’appuntamento del secolo, quello con le celebrazioni per i Cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci Per omaggiare il simbolo stesso della genialità italiana, i cui 500 anni dalla morte ricorrono proprio il 2 maggio, ci sarà un caricaturista a disposizione del pubblico gratuitamente e, mentre i piccoli si cimentano di colori, ai grandi viene offerto un ritratto “cartoon”.

Uno staff di miniaturisti, pittori, elettricisti, giardinieri, progettisti ha lavorato alacremente per l’accurato restauro dell’Italia più bella che si sia mai vista: nelle oltre 100 piazze, rimesse a nuovo mattoncino per mattoncino, troneggiano 273 miniature di monumenti in scala del patrimonio architettonico italiano, inclusa Matera, Capitale della Cultura Europea 2019, nonché mete europee, ambientate fra 5000 veri alberi in miniatura e percorse da ben 18 trenini elettrici.

Perché quindi non godersi i particolari? Nel parco saranno a disposizione dei binocoli per soffermarsi sui dettagli, sulle scenette divertenti nascoste fra i monumenti in scala e per ammirare la bellezza dei monumenti italiani, non più sullo smartphone ma dal vivo. E a forza di fare i “cacciatori d’arte”, chissà che non salti fuori il “Leonardo” del terzo millennio!

A Italia in Miniatura tutte le attrazioni storiche del parco (Venezia, Cannonacqua, Monorotaia, Vecchia Segheria, Scuola Guida Interattiva, Pappamondo, PlayMart, Luna Park della Scienza, Pinocchio) sono comprese nel biglietto di ingresso, mentre per le due nuove aree Cinemagia7D e il circuito AreAvventura è richiesto un piccolo supplemento.

www.italiainminiatura.com

 

A OLTREMARE AVVENTURE IN FAMIGLIA E TUTTI… A FARE L’ORTO!

Il mese di maggio per le famiglie a Oltremare è sinonimo di giochi all’aria aperta e avventure. Dal 1° maggio e poi nelle giornate 5, 12, 19 e 26 maggio (sempre alle 12.15), è in programma l’evento-laboratorio gratuito ‘Avventure nell’orto’ (su prenotazione, max 50 partecipanti): i bambini potranno coltivare e lavorare in alcune aree del parco, armati di annaffiatoi, palette e rastrelli. Impareranno tutte le regole e i segreti per diventare una piccola carica... di pollici verdi! Potranno conoscere i segreti degli ortolani più esperti, interrare piantine di cavoli, fragole e tanto altro e poi festeggiare portandosi a casa un sacchetto bio con frutta e verdura di stagione! Gli appuntamenti di ‘Avventure nell’orto’ si prenotano all’ingresso oppure telefonicamente allo 0541 4271.

In regalo per ogni famiglia lo speciale Passaporto dell’Avventura: da riempire con appositi timbri che si ottengono grazie alle diverse esperienze da vivere nel parco, perché “Il cuore dell’avventura è una famiglia senza paura”.

 

Emozioni a non finire nell’area Australia Experience con i wallaby e il cucciolo appena nato, gli appuntamenti nella Laguna di Ulisse per conoscere la grande famiglia di delfini, il Volo dei rapaci per scoprire tutti i segreti dell’antica arte della falconeria, il coloratissimo Volo dell’Arcobaleno con pappagalli e soprese.

Fare un selfie con #Ulissedelfinocurioso ora è realtà: la mascotte del delfino più famoso d’Italia incontrerà infatti ogni giorno le famiglie per foto ricordo e abbracci. Tutta nuova l’Isola di Ulisse: oltre 4.000 mq con ponti sospesi, barche attrezzate con cannoni ad acqua e tanta adrenalina. Nel Delta si vivono le vere avventure in famiglia con nuove aree gioco, picnic all’aria aperta, torrette di osservazione per il birdwatching, la Casa delle coccinelle e tanto altro. Dedicati a grandi e piccini, l’incontro con gli animali della Fattoria, i percorsi Pianeta Mare e Pianeta Terra e la fantastica esperienza di Darwin, la giungla preistorica dove vedere gli alligatori!

www.oltremare.org

 

 

Ufficio stampa

 

Antonella Bianchi – Rita Celli

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, per il ciclo Le conseguenze del futuro, martedì 7 maggio alle 18.30 si parla di Cibo. La giusta risorsa, con Raj Patel e Paolo De Castro

 

Dopo aver riflettuto e discusso sui temi-chiave conoscenza, formazione, comunità e salute, il percorso d’indagine Le conseguenze del futuro, proposto dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in collaborazione con Eni, volge alla conclusione con il penultimo appuntamento martedì 7 maggio, alle 18.30 presso la sede della Fondazione (viale Pasubio 5; Sala Polifunzionale): riflettori puntati sul Cibo. La giusta risorsa, con l’economista, saggista e attivista inglese Raj Patel, professore presso la Lyndon B. Johnson School of Public Affairs alla University of Texas ad Austin, e il politico, economista e agronomo Paolo De Castro, Vice Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale presso il Parlamento Europeo; modera il conduttore e autore radiofonico e teatrale Matteo Caccia. L’interrogativo di fondo al quale si cercherà di rispondere, partendo ciascuno dalle proprie esperienze e competenze è se sia giusto fare profitto sul cibo. Vi è, infatti, una relazione primaria tra comunità e risorse tangibili e intangibili che consentono di generare economie, riprodurre e innovare tradizioni, conservare interi patrimoni naturali e simbolici senza perdere sovranità territoriali ed ecosistemi agroalimentari, incrementando la produzione, facilitando la distribuzione e ampliando l’accesso al cibo. L’attuale ristrutturazione del sistema agroalimentare globale, invece, presenta chiare dinamiche di intensificazione, fusione, concentrazione di capitali e controllo dei dati primari, che riducono la conoscenza e la gestione delle risorse nelle mani di pochi soggetti. Come conciliare l’espansione di un mercato che è indubbiamente uno dei pilastri portanti del sistema economico mondiale con il diritto a un cibo sano, nutriente e sufficiente per l’intera popolazione mondiale?

 

Raj Patel, autore di diversi libri tra cui il recente Storia del mondo a buon mercato (Feltrinelli, 2018), prenderà il via dalla prospettiva della food justice, ragionando cioè sulle grandi contraddizioni del sistema capitalistico nella produzione e distribuzione di cibo. La sua analisi di scenario si collegherà al tema del valore del lavoro, dei bisogni delle persone, delle necessità delle generazioni future e, attraverso una rilettura del moderno sistema alimentare globale, scandaglierà le diseguaglianze che pervadono tale sistema, sia a livello di produzione che di accesso al cibo. Messa a fuoco la condizione attuale, si discuterà quindi delle misure necessarie per un cambiamento sistemico, come anche di possibili forme di mitigazione e adattamento.

All’On. De Castro, spetterà poi il compito di illustrare le prospettive di regolamentazione e dei rapporti tra istituzioni, mercato, imprese e cittadini per governare l’ingiustizia e la diseguaglianza dell’accesso negato al cibo e per garantire la tutela della diversità biologica e culturale delle filiere. Il cibo è senza dubbio “la risorsa del futuro” ma per garantirne a tutti il giusto utilizzo è necessario stabilire un equilibrio tra il potere delle grandi corporation e l’universalità del diritto al cibo: un’impresa niente affatto impossibile, che richiede tuttavia una complessa road map politico-economica.

La sostenibilità agroalimentare dipende anche dalla tutela dei presìdi sociali, culturali, imprenditoriali e di competenze che sono oggi minacciati dai fenomeni di concentrazione finanziaria e politica in atto all’interno dell’agribusiness, per cui occorre domandarsi: chi detiene l’egida delle decisioni che disegnano le filiere e i mercati agroalimentari? Chi rischia di rimanere escluso e con quali conseguenze? Una risposta, nella direzione delle buone pratiche, arriva in questo senso dalla testimonianza di Funky Tomato, una Società Benefit che ha lanciato un modello di filiera produttiva partecipata – in Campania e Lucania – ad alto impatto sociale. È, infatti, la prima filiera che inserisce tra i propri processi di trasformazione anche il valore culturale legato alle fasi di lavorazione del pomodoro, quale punto fondamentale e decisivo per immaginare e sperimentare un nuovo modello di produzione e commercializzazione. Lo sforzo e l’innovazione di questa pratica consistono nel cercare, comprendere ed elaborare le esperienze rurali e multiculturali che costellano l’agricoltura italiana e mediterranea, con particolare attenzione ai territori del sud Italia e alla legalità e tracciabilità sociale della filiera: una svolta decisiva, considerato che quella del pomodoro è una delle filiere più permeabili alle infiltrazioni della criminalità.

L’ultimo appuntamento apre a nuove prospettive di spazio e inclusione

Le conseguenze del futuro si conclude mercoledì 22 maggio con una riflessione incentrata sullo Spazio. Le piazze del mondo, con Ash Amin, urbanista e geografo presso l’Università di Cambridge, in dialogo con Abderrahman Labsir, responsabile delle politiche giovanili e di inclusione sociale e membro del consiglio municipale della città di Mechelen, in Belgio, esempio di integrazione sociale e culturale fondata su processi partecipati di rigenerazione urbana.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

www.fondazionefeltrinelli.it | #conseguenzedelfuturo

 

Ex Libris Comunicazione
02 45475230, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Carmen Novella (335 6792295)
Elisa Carlone (334 6533015)

LA FORTUNA DE LA SCAPILIATA DI LEONARDO DA VINCI

 

 

 

Parma, Complesso Monumentale della Pilotta, Galleria Nazionale

18 maggio – 12 agosto 2019 Mostra a cura di Pietro C. Marani e Simone Verde

 

È una sequenza strepitosa di capolavori, a partire da ben 4 opere di Leonardo, quella che offre la Galleria Nazionale di Parma con la mostra “La fortuna de “La Scapiliatadi Leonardo da Vinci” (18 maggio – 12 agosto 2019), a cura di Pietro C. Marani e Simone Verde. Accanto a quelle di Leonardo, il pubblico vi potrà ammirare opere di altissimo livello di Gherardo Starnina, Bernardino Luini, Hans Holbein, Tintoretto, Giovanni Lanfranco..., tutte riunite intorno alla affascinante “Scapiliata”, patrimonio del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma.

La mostra, organizzata dal Complesso Monumentale della Pilotta e Fondazione Cariparma, rientra tra quelle ufficiali del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Nessuna cuffia, nessuna crocchia o velo intorno al volto, bellissimo ed intenso. Ma capelli liberi, lunghi, scarmigliati da un vento che irrompe violento in scena.

Lei ha gli occhi rivolti in basso, pudica e quasi solenne. Ma, grazie alla sua chioma libera e selvaggia, appare intensamente seduttiva. La “Scapiliata” di Leonardo è forza, libertà, femminilità.

 In questa tavoletta Leonardo dipinge esattamente ciò che lui stesso ha suggerito, a proposito della raffigurazione della chioma della figura femminile, nel Trattato sulla pittura: «Fa tu adunque alle tue teste gli capegli scherzare insieme col finto vento intorno agli giovanili volti, e con diverse revolture graziosamente ornargli». «Qui Leonardo non realizza semplicemente una icona di bellezza femminile ma molto di più. Con uno sperimentalismo unico nel suo genere, riesce a riassumere la complessità divina della realtà», sottolineano i due curatori, il professor Pietro Marani e il Direttore della Pilotta, Simone Verde.

Quattro le sezioni in cui si articola la rassegna. La prima include alcune antichità e i primi passi di una ricerca pittorica rinascimentale che troverà in Leonardo la sua massima espressione. La seconda, annovera alcuni dipinti e disegni originali di Leonardo o di ambito fiorentino, precedenti o contemporanei all’artista, in cui viene trattato il tema dei capelli scomposti, come fiamme ondeggianti nell’aria a causa del vento, tra cui la celebre Leda degli Uffizi. Vengono poi riunite derivazioni antiche del tema leonardesco, a testimonianza della precoce fortuna critica di questo soggetto iconografico, scegliendo opere di Giovanni Agostino da Lodi e Bernardino Luini. In particolare nel confronto con l’opera di Luini, la Salomé con una serva che riceve dal boia la testa di san Giovanni Battista degli Uffizi, la tavoletta parmense pare ripresa quasi letteralmente nel volto della protagonista. Nella successiva sezione ad essere proposto è un excursus sul pittore e scultore Gaetano Callani (Parma, 16 gennaio 1736 – 6 novembre 1809) che nella sua collezione accolse la Scapiliata di Leonardo. Allo scopo di documentare la politica di acquisizioni della Galleria Palatina fra 1820 e 1840, quindi al momento dell’ingresso dell’opera nelle sue collezioni, la mostra si sofferma anche sulla figura di Paolo Toschi, all’epoca direttore delle Gallerie dell’Accademia di Belle Arti diParma, che definì la Scapiliata «cosa rarissima da trovarsi ai giorni nostri». Tra le sue acquisizioni, opere provenienti dalle collezioni Callani Sanvitale e Baiardi, acquisite rispettivamente nel 1834 e nel 1839, anno in cui le Gallerie si arricchirono del capolavoro di Leonardo a seguito dell’acquisizione della collezione Callani.

Mostra e catalogo (LA FORTUNA DE LA SCAPILIATA DI LEONARDO DA VINCI

Parma, Complesso Monumentale della Pilotta, Galleria Nazionale

18 maggio – 12 agosto 2019 Edizioni) chiariscono definitamente il tema della autenticità dell’opera. L’ipotesi oggi più accreditata propone la tavoletta come appartenuta a Isabella d’Este. L’opera rimase a Mantova anche dopo la vendita della collezione Gonzaga a Carlo I Stuart (1626-27) per poi essere sottratta durante il Sacco della città operato dai Lanzichenecchi al soldo di Ferdinando II nel 1630-31. In seguito, la Scapiliata sarebbe confluita nella collezione di Gaetano Callani durante il soggiorno milanese intrapreso dall’artista tra 1773 e 78, forse grazie al tramite dei cognati Agostino e Giuseppe Gerli. Oggi la critica accoglie unanimemente l’attribuzione a Leonardo, riconosciuta come autografa dai maggiori specialisti e dalle recenti mostre su Leonardo: Louvre (2003), Milano(2014-2015), New York (2016), Parigi (2016); Napoli (2018); Louvre (2019).

Per questa occasione, La Scapiliata è stata sottoposta a indagini scientifiche, affidate ad uno dei massimi specialisti del settore, l’ingegner Claudio Seccaroni dell’Enea. L’esperto, sotto l’attenta osservazione di Pinin Brambilla Barcilon e dei due curatori della mostra, ha sottoposto il dipinto a indagini con la fluorescenza a Raggi UV e a luce radente, al fine di rilevare la tecnica pittorica e i pigmenti utilizzati dall’artista nelle varie fasi di esecuzione dell’opera. Le interessantissime risultanze di queste indagini sono rese pubbliche dal catalogo.

 

Info: http://pilotta.beniculturali.it

 

Ufficio Comunicazione Galleria Nazionale Parma: dott.ssa Carla Campanini

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. +39 0521 233309

 

in collaborazione con

Studio ESSECI – Sergio Campagnolo tel. 049.663499 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

(Stefania Bertelli)

 

Orari: da Martedì a Sabato 8,30-19,00. Lunedì chiuso

Biglietto cumulativo per tutti i musei della Pilotta € 10,00 intero; € 2,00 dai 18 ai 25 anni; gratuito minori di 18.

 

Ingresso mostra € 5,00 (oltre al costo del biglietto)

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