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Eventi culturali

ASTINO INCONTRI 2019

 

 

ASTINO INCONTRI 2019

a cura di Alessandra Civai

 

Sabato 21 settembre, ore 18.00

Sala Refettorio

 

Alberto Natale

Centro Studi Piero Camporesi, Università degli Studi di Bologna

 

GALILEO GALILEI E LA CONSOLAZIONE DELL'ESILIO: IL VINO, LA VITE E LA NUOVA SCIENZA

 

Da un elemento cardine dell’economia monastica di Astino nasce lo spunto per un excursus nella storia del vino e della viticoltura. Alberto Natale, studioso di letteratura e di antropologia alimentare, proporrà un approfondimento su un episodio poco noto della biografia di Galileo Galilei, legato al vino e alla sua importanza per l’agricoltura, l’alimentazione e il pensiero. Il racconto di questo frammento di “cultura materiale” sarà accompagnato dalla degustazione di tre vini selezionati dal Seminario Permanente Luigi Veronelli.

Per il ciclo Astino Incontri la Congregazione della Misericordia Maggiore - Fondazione MIA di Bergamo promuove, in collaborazione con il Seminario Permanente Luigi Veronelli, un incontro interamente dedicato al vino, bevanda indissolubilmente legata alla storia del Monastero di Astino, le cui maestose cantine sono in corso di restauro. L’incontro è con il Prof. Alberto Natale, Coordinatore del Centro Studi Piero Camporesi dell’Università di Bologna, che ha indagato un importante capitolo della storia enologica, cioè il rapporto che Galileo Galilei, fondatore della scienza moderna, ebbe con il “nettare divino” da lui poeticamente definito come “sangue della terra” e “luce del sole mescolata con l’umido della terra”. 

Negli ultimi anni di vita, dal 1631 al 1642, a seguito del ben noto processo per eresia, il celebre scienziato visse agli arresti domiciliari nella sua dimora di Arcetri alle porte di Firenze, trovando sollievo alle tristezze della vecchiaia e della solitudine nella viticoltura, nello studio dell’idraulica della vite e nella produzione di vino con l'unica saltuaria compagnia della figlia Maria Celeste, monaca di clausura. 

 

L’esposizione del Prof. Natale sarà accompagnata dalla degustazione di tre vini selezionati e presentati da Andrea Bonini, Direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli e Coordinatore dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

 

Il ciclo d’incontri è ideato e curato da Alessandra Civai.

 

Alberto Natale

Laureato al DAMS di Bologna con Piero Camporesi, ha rivolto i suoi studi alla letteratura di consumo nell’età moderna. 

Oggi è coordinatore del Centro Studi intitolato allo stesso Piero Camporesi presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna. Il Centro si propone di mantenere viva la lezione dell’eminente italianista (ma anche storico e antropologo, come spesso è meglio conosciuto all’estero) a partire dalla valorizzazione della biblioteca e dell’archivio personale dell’autore, acquisita dal Dipartimento. Seguendo la pista camporesiana dell’antropologia alimentare, si è occupato delle trasformazioni simboliche dell’immagine degli alimenti nella società e nella letteratura e delle narrazioni del cibo nel racconto cinematografico. Ha partecipato all’attività didattica del corso Cibo e comunicazione del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche presso l'Università di Parma; ha pubblicato numerosi contributi nella rivista Griseldaonline del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna

È docente dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli di Venezia

INFO: 

Fondazione MIA: tel. 035.211355

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INGRESSO LIBERO

 

Per ulteriori informazioni contattare:

Alessandra Civai

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349.1708402

 

www.fondazionemia.it

Via Malj Tabajani, 4

24121 Bergamo

tel. 035.211355

responsabile segreteria: dott.ssa Cinzia Castelli

 

Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo – MIA / Valle d’Astino s.r.l.

Consigli di amministrazione

Fabio Bombardieri, presidente

Luciana Gattinoni, vice presidente

 

Corrado Benigni, consigliere

Maurizio Bergamini, consigliere

Paolo Bertoldini, consigliere

Mons. Lucio Carminati, consigliere

Massimo Leardini, consigliere

Roberto Magri, consigliere

Claudio Pelis, consigliere

 

Organizzazione:

Giuseppe Epinati, direttore

Cinzia Castelli, responsabile ufficio segreteria

Leone Bigoni, responsabile ufficio tecnico

Daniela Mignani, responsabile ufficio ragioneria

Francesca Gandolfi, Cristina Repetti

FESTIVAL DELLA MENTE

 

Festival della Mente 

XVI edizione | Sarzana, 30 agosto - 1 settembre 2019

 

Il Festival della Mente è il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana con la direzione di Benedetta Marietti. La XVI edizione si terrà dal 30 agosto al 1 settembre, a Sarzana (www.festivaldellamente.it).

 

40 gli incontri in programma ai quali si aggiungono 20 eventi ideati appositamente per bambini e ragazzi e 6 workshop didattici nella sezione curata da Francesca Gianfranchi, un vero festival nel festival.

Un centinaio di ospiti italiani e internazionali in tre giornate indagheranno i cambiamenti, il fermento creativo e le speranze della società attraverso incontri, letture, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento culturale, rivolgendosi, con un linguaggio chiaro e comprensibile, al pubblico ampio e intergenerazionale che è da sempre la vera anima del festival.

 

Tema del 2019: il futuro. 

«Il concetto di “futuro” è sempre stato importante e necessario per la mente umana – spiega Benedetta Marietti – ma acquista particolare significato in un’epoca come la nostra, densa di cambiamenti sociali, di trasformazioni tecnologiche e di incognite che gravano sul presente. Con il consueto approccio multidisciplinare, il festival si interroga sugli scenari possibili che ci attendono in campo scientifico e umanistico, senza però dimenticare che per guardare al domani bisogna conoscere il passato. E con la ferma convinzione che per immaginare il futuro che vogliamo è necessario creare e inventare una realtà nuova a partire dall’oggi. Spero che il festival, attraverso le voci competenti e appassionate dei relatori, riesca a trasmettere la convinzione che tutti noi possiamo e dobbiamo diventare “inventori del futuro”».

 

500 i volontari, di cui la maggior parte studenti che con passione e generosità contribuiscono a creare quel clima unico di festa che si respira nel centro storico di Sarzana durante il festival. Testimonianza del forte legame che la manifestazione ha creato con il territorio e della voglia di molti giovani di mettersi in gioco.

 

IL PROGRAMMA

 

Scienziati, umanisti e artisti esploreranno in 40 incontri il tema del futuro, fulcro di questa edizione.

 

Apre il festival la lezione inaugurale di Amalia Ercoli Finzi dal titolo “L’esplorazione spaziale: oggi, domani e…dopodomani”. L’ingegnere aerospaziale, che da oltre venticinque anni si occupa di dinamica del volo spaziale e progettazione di missioni spaziali, ha contribuito infatti alla realizzazione di satelliti e sonde per l’esplorazione planetaria e ricoperto incarichi presso l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Agenzia Spaziale Europea e l’International Astronautical Federation. Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica per meriti scientifici, Ercoli Finzi ricorda che, per svelare i segreti di mondi tanto lontani da essere fino ad ora considerati irraggiungibili, servono una tecnologia esasperata, lunghi tempi di progettazione e realizzazione, finanziamenti ingenti, ma soprattutto menti visionarie. È fondamentale che le scelte future su dove e quando andare siano il frutto di uno sforzo collettivo, che non veda come protagonisti solo i paesi industrialmente avanzati.

 

IL FUTURO DELLA LETTERATURA, DELLA LINGUA E DELLE ARTI

Masha Gessen, una tra le più brillanti giornaliste della scena internazionale, firma del New Yorker e vincitrice del National Book Award 2017, racconta, in un dialogo con lo scrittore Wlodek Goldkorn, la nuova Russia, nazione che con un sorprendente rovesciamento è passata dall’essere il faro della sinistra internazionale a diventare il modello esemplare, in America e in Europa, del pensiero conservatore. 

Come riuscire ad avere una storia d’amore durante un conflitto? Come scappare dalle bombe quando ci si ritrova orfani? Come sopportare le torture dei soldati? Il poeta e scrittore palestinese Mazen Maarouf, sul palco con lo scrittore Matteo Nucci, svela come si può fondere la quotidianità domestica con la spietata irrealtà della violenza bellica per tenersi a galla, per resistere nell’unico modo possibile: sognando, scherzando, immaginando il futuro.

Dalla Palestina a Israele: la scrittrice israeliana Dorit Rabinyan, in dialogo con lo scrittore Alessandro Zaccuri, riflette sui grandi ostacoli, tra cui il dialogo interreligioso, che si frappongono al raggiungimento della stabilità politica e all’interruzione della guerra fratricida tra Israele e Palestina. È possibile una convivenza pacifica tra popoli in guerra da generazioni? Quali sono le strade attualmente percorribili verso il domani?

Oggi la tecnologia è in continuo cambiamento: internet e i social media mutano nel profondo i nostri modi di comunicare e di pensare, con una velocità che la storia non ha mai conosciuto. Cosa significa questo per la lettura? È davvero a rischio estinzione o prenderà forme nuove? Lina Bolzoni, scrittrice e membro dell’Accademia dei Lincei e della British Academy, ricorda che – da Petrarca a Machiavelli, da Tasso a Montaigne – la lettura è un incontro personale, un dialogo con gli autori al di là delle barriere del tempo. 

Il linguista Andrea Moro dimostra che le regole del linguaggio non sono convenzioni arbitrarie, ma sono legate all’architettura neurobiologica del cervello: non esistono quindi lingue migliori di altre, lingue musicali o lingue stonate, né l’essere umano vede il mondo diverso a seconda della lingua che parla, come se essa fosse un filtro per i sensi e i ragionamenti.

La poesia è il futuro della parola, perché è una parola che guarda sempre al futuro. Intorno a questa affermazione dialogano due tra le voci più riconoscibili dell’attuale letteratura italiana in versi, Antonella Anedda e Alessandro Fo, sollecitati dalle domande dello scrittore Alessandro Zaccuri.

La produzione artistica contemporanea si è polarizzata sempre più in un rapporto tra città e periferia. Ma alla luce delle recenti emergenze ambientali e della nuova ubiquità digitale, come si diversificano gli interventi e le pratiche artistiche? La storica dell’arte Ilaria Bonacossa e l’artista Massimo Bartolini indagano le trasformazioni in corso dell’attuale panorama culturale e produttivo.

Achille e Odisseo rappresentano, secondo gli antichi, due modelli caratteriali contrapposti: il primo spontaneo e diretto, il secondo ingannevole, prudente, dai pensieri tortuosi. Achille è costantemente gettato nel presente, Odisseo invece non smette mai di pianificare il futuro, osserva lo scrittore Matteo Nucci.

Al festival partecipa anche l’Atelier dell’Errore, un laboratorio di Arti visive e performative progettato dall’artista Luca Santiago Mora per i reparti di Neuropsichiatria infantile a Reggio Emilia e a Bergamo, che in questi anni si è rivelato valido complemento all’attività clinica. Mora accompagna sul palco del festival alcuni dei ragazzi che raccontano gli animali del futuro, i prototipi di una zoologia che noi non faremo in tempo a conoscere ma che, inesorabilmente, sono già in viaggio, direzione Terra.

 

IL FUTURO DELLA SCIENZA

L’Intelligenza Artificiale, anche se già presente nella nostra vita, pone alcune legittime preoccupazioni: l’uso dei dati, le possibili discriminazioni, l’allineamento ai valori umani, la trasparenza, la necessità di 

 

 

 

capire come l’IA prende decisioni, l’impatto sul mondo del lavoro. Francesca Rossi, global leader dell’Intelligenza Artificiale dell’IBM, sostiene che è nostra responsabilità progettare il futuro che vogliamo, identificando per l’IA linee guida etiche che la indirizzino in direzioni benefiche per gli individui, la società, e l’ambiente. 

La scienziata Barbara Mazzolai, direttrice del Centro di MicroBioRobotica dell’IIT di Pontedera e nella classifica internazionale delle donne più geniali della robotica, ha inventato il plantoide, primo robot ispirato al mondo delle piante che potrà trovare impiego in numerosi ambiti, dall’esplorazione spaziale al monitoraggio dell’ambiente. A Sarzana racconta perché, per riuscire a immaginare un futuro ecosostenibile, è necessario che biologia e tecnologia procedano insieme nell’indagare i misteri della natura.

Ciò che mangiamo influenza la nostra salute: di questo la scienza è certa. Ma quale modello alimentare sia più efficace per restare sani e vivere a lungo è argomento di discussione e spesso di confusione; il chimico Dario Bressanini e la nutrizionista Lucilla Titta dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano mettono in guardia sulle bufale delle mode alimentari, che offrono soluzioni semplici, ma non poggiano su solide basi scientifiche.

Il neuropsichiatra e neuroscienziato Edward Bullmore dell’Università di Cambridge spiega il nesso esistente fra infiammazione e depressione, dimostrando come e perché l’infiammazione può rientrare tra le cause della depressione. Quali fattori di rischio conosciuti, come lo stress sociale, possono causare infiammazioni? In quale prospettiva futura si potranno utilizzare nuove medicine antinfiammatorie per il trattamento della depressione?

L’idea del male ha origini lontane, si è integrata con la storia dell’uomo sulla Terra, ma oggi, osserva Valter Tucci, direttore del laboratorio di genetica ed epigenetica del comportamento dell’IIT, possediamo gli strumenti per trattare il male come un fenomeno biologico. Possiamo identificare porzioni specifiche di DNA che influenzano le nostre peggiori azioni: conoscere la biologia dei comportamenti è una delle priorità nel futuro della nostra specie.

Nel 1910 la squadra di Robert Falcon Scott salpò alla volta della baia di Ross al Polo Sud. Lo scrittore Filippo Tuena racconta il gruppo eterogeneo di esploratori - scienziati, biologi, geologi, chimici - che volevano non solo esplorare ghiacci vergini ma anche svelare i misteri, la fauna e la flora che li abitavano. Quel gruppo era quanto di più moderno e futuribile potesse essere formato in quegli anni. 

“Alla ricerca dell’immortalità” è il titolo dell’incontro con lo scrittore, fotografo e regista Alberto Giuliani, che accompagna il pubblico in un viaggio nel futuro, alla scoperta della scienza che spera di vincere la morte: dagli astronauti della NASA che simulano la vita su Marte alla ricerca genomica in Cina, dai laboratori di crioconservazione umana e di clonazione ai padri della robotica umanoide.

 

IL FUTURO DELL’AMBIENTE

Il riscaldamento climatico, la deforestazione, l’urbanizzazione selvaggia e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse, alimentati dai nostri attuali modelli di sviluppo e di consumo, hanno già ridotto la biodiversità di un terzo. Il filosofo della scienza Telmo Pievani lancia una sfida: provare a immaginare come sarebbe la Terra senza la pervasiva presenza dell’uomo, per ritrovare la consapevolezza della nostra fragilità.

Fragments of Extinction è un progetto dell’artista interdisciplinare, compositore e ingegnere del suono David Monacchi, che sta conducendo una ricerca sul patrimonio dei suoni delle foreste primarie equatoriali. Raccoglie registrazioni che restituiscono, fissandolo nel tempo, il linguaggio sonoro di un pianeta che rotola verso la sesta estinzione, per accrescere la coscienza ecologica pubblica e sperare di salvare così quanti più ecosistemi possibili. L’incontro è completato dalla proiezione del film di Monacchi Dusk Chorus.

 

 

Nel corso della sua storia, il clima del nostro pianeta è passato attraverso grandi cambiamenti, alternando glaciazioni globali con epoche molto più calde, pur mantenendo una sostanziale stabilità che ha permesso la presenza della vita da almeno tre miliardi e mezzo di anni. Quali cambiamenti sono avvenuti in passato e come influiscono sull’ambiente naturale e sulla società? E soprattutto, quale tipo di clima ci aspettiamo nel futuro? Sul palco del festival, per proporre soluzioni a questi pressanti interrogativi, sale Antonello Provenzale, direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR.

Qualche decina di anni fa il futuro era rappresentato dalla plastica, che ha velocemente sostituito i materiali tradizionali e ha contribuito in maniera decisiva a creare nuovi mercati, rivoluzionando il nostro modo di vivere e di consumare. Oggi, però, siamo tutti preoccupati per i problemi ambientali legati alla sua produzione, al suo utilizzo e al suo smaltimento: le bioplastiche possono rappresentare una soluzione efficace per il nostro futuro? Si confrontano sul tema il chimico Marco Ortenzi e il biologo Marco Parolini.

Negli ultimi decenni si osservano tendenze quali l’abbandono di milioni di ettari di aree rurali, problemi di inquinamento e di riscaldamento climatico, scarsa qualità e quantità delle risorse alimentari. È quindi necessaria, spiega il presidente del Comitato scientifico del Programma Mondiale della FAO sul patrimonio agricolo Mauro Agnoletti, una nuova visione che realizzi un equilibrio fra aree urbane e rurali, anche per far fronte alla crescita della popolazione. L’Italia può giocare un ruolo importante proponendo la propria cultura in materia di qualità dei prodotti agroalimentari e del patrimonio paesaggistico e ambientale.

 

IL FUTURO DELLA SOCIETÀ E DELL’INDIVIDUO 

Il Festival della Mente indaga le questioni più attuali del presente e del futuro: non poteva mancare una riflessione sugli oltre 70 milioni di rifugiati e sfollati, che spesso si muovono insieme a migranti economici lungo rotte controllate da trafficanti o attraverso zone di conflitto. Povertà, ineguaglianze e cambiamenti climatici rendono la situazione ancora più complessa. Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati dal 2016, risponde agli interrogativi più pressanti: è possibile offrire soluzioni a questi fenomeni in modo concreto, organizzato e rispettoso del diritto internazionale? È possibile parlare di rifugiati senza che il discorso sia strumentalizzato dalla politica? Come rispondere agli esodi forzati di milioni di persone? La solidarietà esiste ancora? 

Esattamente trent’anni fa cadeva il muro di Berlino e, sulle sue macerie, si è ingenuamente celebrata la “fine della storia”, con il trionfo delle democrazie liberali e del capitalismo, secondo un progresso ritenuto lineare e senza contraddizioni. Ma adesso ci sembra di sporgerci su una nuova frattura della storia, osserva il direttore del Censis Massimiliano Valerii. Quando la storia si rimette in moto riecheggia il clangore delle armi: come saremo in futuro, fra trent’anni?

Bertrand Badré, che è stato managing director della World Bank e chief financial officer del World Bank Group, sostiene che la finanza non è un nemico perché di per sé non è né buona né cattiva. È uno strumento, la più potente delle forze meccaniche che quando imbocca la strada sbagliata produce esiti rovinosi ma può avvantaggiare tutti se controllata e gestita con responsabilità. 

Il sociologo Stefano Laffi spiega come si aiuta una generazione a riscrivere il futuro. Parlare con pessimismo della crisi provoca nei giovani paura, disincanto e cinismo; rifugiarsi nella celebrazione dei fasti antichi, di contro, non serve a nulla sul piano concreto. Che fare? Occorre rompere il ricatto del presente, imparare a immaginare, esercitare il possibile al posto dell’esistente.

L’architetto e ingegnere Carlo Ratti – considerato da Wired una delle 50 persone che cambieranno il mondo, copresidente del World Economic Forum Global Future Council su Città e Urbanizzazione e special advisor presso la Commissione Europea su digitale e smart cities – spiega la grande rivoluzione odierna nel campo dell’architettura e del design, che vede affermarsi sempre più un modello progettuale partecipativo e collaborativo con idee sviluppate dal basso, più che imposte dall’alto.

 

L’amore resiste al tempo e vorrebbe non morire mai. Ma l’amore che sa durare non è forse un amore impossibile? Lo psicoanalista Massimo Recalcati si inoltra nel labirinto della vita amorosa e indaga il miracolo dell’amore, il sentimento più misterioso di tutti.

Dalle moderne guerre di religione agli attuali rigurgiti fondamentalisti il dialogo tra le fedi si è sempre mostrato irto di difficoltà, ricorda il filosofo della religione Roberto Celada Ballanti. Oggi la multiculturalità impone relazioni tra etnie, visioni del mondo e religioni, determinando confronti – che spesso diventano scontri – e la globalizzazione ridisegna gli assetti planetari: occorre un paradigma 

 

dialogico che superi il concetto di tolleranza, inadeguato a fronteggiare le sfide del terzo millennio.

L’epistemologa Luigina Mortari sottolinea come, con il venire al mondo, siamo chiamati alla responsabilità ontologica di avere cura della vita. Poiché all’essere umano non è data sovranità sulla sua esperienza ma sempre è dipendente da altro, il prendersi a cuore la vita non può che attualizzarsi nell’avere cura di sé, degli altri e del mondo.

 

LA TRILOGIA

Attesissimi, come ogni anno, i tre appuntamenti con lo storico Alessandro Barbero, che chiude ciascuna delle serate del festival con le sue lezioni in Piazza Matteotti. Il ciclo quest’anno è dedicato alle rivolte popolari nel Medioevo, che hanno cambiato il corso della storia. Venerdì si parla dei Jacques, i contadini dell’Île-de-France, che, a metà del 1300, a causa delle continue disfatte che i nobili francesi riportavano nella guerra dei Cent’Anni, si ribellarono al dovere di mantenerli con il loro lavoro. Sabato è la volta dei Ciompi fiorentini, che nel 1378 occuparono le piazze della città per ribadire il loro diritto a essere coinvolti direttamente nel governo della città. Si chiude domenica con la rivolta dei contadini inglesi del 1381, gli ultimi a essere liberati, in Europa, dalla servitù della gleba. 

 

EVENTI SERALI

Non esiste invenzione che non sia anche il frutto delle visioni che altri hanno avuto prima di noi: da Magellano a Mozart, da Gabriel García Márquez a Joseph Conrad, da Albert Einstein a Jimi Hendrix, ogni creazione nuova è il prodotto complesso delle intuizioni che l'hanno preceduta. È possibile trovare una curva che colleghi quei punti e indichi la traiettoria del futuro? Rispondono a questa domanda, in un incontro speciale pensato per il festival, Lorenzo Jovanotti e Paolo Giordano

L’attore Umberto Orsini, che calca le scene da ormai sessant’anni e ha lavorato con Fellini, Visconti, Zeffirelli e Ronconi, pensa sempre al teatro come a un eterno presente, come a un futuro che si costruisce osando. È quanto spiega nel dialogo con lo scrittore Paolo Di Paolo, mentre ripercorre la sua carriera e pensa a come si crea il futuro in scena: nella scelta dei testi, nell’interpretazione, nel dialogo con la platea e nella costruzione del pubblico.  

In anteprima per il pubblico del Festival della Mente, il regista Raphael Tobia Vogel porta in scena Marjorie Prime, un testo che esplora il rapporto tra memoria e identità, scritto dal drammaturgo Jordan Harrison – finalista al premio Pulitzer 2015 – e prodotto dal Teatro Franco Parenti. Se esistessero tra noi i Prime, ologrammi di persone care venute a mancare, riusciremmo a relazionarci a loro come se fossero l’originale? L’Intelligenza Artificiale può soddisfare i nostri più chiari bisogni e i nostri più intimi desideri ed essere utilizzata per sconfiggere la solitudine o aiutare l’essere umano a conoscersi meglio? 

 

Se ne avessimo l’opportunità, come decideremmo di ricostruire il nostro passato e cosa decideremmo di dimenticare? Sul palco gli attori Ivana Monti, Francesco Sferrazza Papa, Elena Lietti e Pietro Micci.

 

La Bandakadabra, estrosa formazione di fiati e percussioni, si cimenta in uno spettacolo comico-teatral-musicale dai toni vagamente surreali e dadaisti, che spazia dalle atmosfere western e dalle colonne sonore di Ennio Morricone ai brani dei Beatles, diventando occasione per riflettere ironicamente sulla tossicità degli smartphone e sulla sfortunata vita amorosa dei musicisti di “insuccesso”.

 

La musica, il teatro e la letteratura vivono del tempo e nel tempo, ma sanno rovesciarne la percezione. Beatrice Venezi, tra i più giovani direttori d’orchestra d’Europa, incontra l’attore Gioele Dix: insieme ai Solisti di Milano Classica, confrontano i loro artisti più amati e provano a immaginare un futuro per il loro mestiere.

 

Due esploratori del suono, il pianista improvvisatore e compositore Cesare Picco e il musicista e dj Alessio Bertallot danno vita, sul palco, a uno speciale viaggio tra i brani iconici della dj culture, affiancata alla forza evocativa del pianoforte, per creare un caleidoscopico nuovo mondo di suoni.

L’esplorazione polare è il tema dell’incontro con lo storico Paolo Colombo e il disegnatore Michele Tranquillini, che ripercorrono la storia di Ernest Henry Shackleton e della sua impresa di attraversamento a piedi dell’Antartide. Le parole di Colombo e gli acquerelli disegnati dal vivo di Tranquillini fanno rivivere questa avventura e rispondono a una domanda importante: cosa significa essere eroi? 

 

Biglietti: lezione inaugurale gratuita; eventi diurni e trilogia (incontri n. 6, 24, 40) €4,00; 

eventi serali, approfonditaMente e didatticaMente €8,00.

Informazioni e prevendite (dal 17 luglio): www.festivaldellamente.it 

 

Facebook: @festivaldellamente  |  Twitter: @FestdellaMente

Instagram: festival_della_mente  |  Youtube: Festival della Mente Sarzana

Hashtag ufficiale: #FdM19

 

Accrediti stampa: è necessario inoltrare una mail di richiesta all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre lunedì 19 agosto. Condizioni e dettagli nell’area stampa del sito www.festivaldellamente.it 

 

Ufficio stampa: Delos – 02.8052151 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

CONCENTRICA 2019

 

CONCENTRICA
spettacoli in orbita
STAGIONE 7
8 agosto 2019 – 14 marzo 2020
a cura del Teatro della Caduta

 

CONCENTRICA AL MARE

 

8/14/22 AGOSTO 2019 BONASSOLA, FRAMURA E DEIVA MARINA

 

Concentrica è pronta a decollare, anche quest'anno, per il suo lungo viaggio intorno al pianeta spettacolo, un fitto calendario di appuntamenti che spaziano dal teatro alla musica live, dalla danza contemporanea alle gite teatrali, dai tavoli di lavoro alle feste, organizzato dal Teatro della Caduta con la partecipazione di una pluralità di programmazioni messe in rete, tra Torino, Piemonte e Liguria. Concentrica è realizzata in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, con il sostegno della Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore) nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts”, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, della Fondazione CRT e di Torino Arti Performative.

 

21 sono le compagnie e gli artisti che compongono la settima stagione di Concentrica: un'avventura di 8 mesi che si sviluppa in 4 episodi.

 

Si inizia con Concentrica al mare, una piccola ma gustosa anticipazione estiva sulle coste del levante ligure, per proseguire tra settembre e ottobre con Concentrica in vista, un ricco calendario di anteprime a Torino e dintorni. Concentrica in vista attiverà come sempre un circuito orbitante di 10 luoghi teatrali, tra Piemonte e Liguria, da novembre 2019 fino a marzo 2020.

 

Ecco il dettaglio del primo episodio di questa lunga settima stagione di Concentrica.

 

CONCENTRICA AL MARE

 

Primo appuntamento sabato 8 agosto in seconda serata a Bonassola (La Spezia), in via Fratelli Rezzano, all'interno del festival Nuove Terre organizzato da Officine Papage. Sarà in scena Francesco Giorda con il suo esilarante Love Show: un viaggio inedito che affronta il tema dell’amore da punti di vista insoliti, dalle strane abitudini sessuali del pesce Anglel ad antiche lotterie dell'amore di era pagana.

 

Si continua il 14 agosto a Framura (La Spezia), con Andrea Cosentino, attore, autore, comico, Premio Speciale Ubu 2018. In scena sempre a Nuove Terre il nuovo spettacolo Kotekino Riff, un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. A novembre lo spettacolo continuerà la sua tournée a Torino per Concentrica a scuola, e a Genova per il festival Testimonianze Ricerca Azioni organizzato da Teatro Akropolis.

 

Terzo appuntamento, sempre a Nuove Terre, giovedì 22 agosto a Deiva Marina (La Spezia), luogo e orario a sorpresa, con una performance site specific di C&C Company: A peso morto è un'azione all'aperto in cui Carlo Massari, con le espressive maschere di Lee Ellis, farà vivere personaggi grotteschi sullo sfondo di una periferia senza tempo e identità. La compagnia sarà nuovamente in scena con lo spettacolo Beast without Beauty, che in autunno sarà programmato a Concentrica a scuola a Torino e al festival Testimonianze Ricerca Azioni a Genova.

 

La presenza di Cosentino e C&C fa parte del progetto di rete 3+2, che unisce le tre programmazioni e le due regioni (Piemonte e Liguria) a sostegno della circuitazione della creazione contemporanea.

8 agosto 2019 ore 22.30 – Bonassola (SP)
Francesco Giorda
LOVE SHOW
in collaborazione con Nuove Terre

14 agosto 2019 ore 21.30 – Framura (SP)
Andrea Cosentino
KOTEKINO RIFF
in collaborazione con Nuove Terre e Testimonianze Ricerca Azioni festival 

22 agosto 2019 orario a sorpresa durante la giornata – Deiva Marina (SP)
C&C Company
A PESO MORTO
in collaborazione con Nuove Terre e Testimonianze Ricerca Azioni festival 

Tutte le informazioni sui biglietti e le prenotazioni per i singoli eventi sono su www.rassegnaconcentrica.com

 

Con Concentrica, il Teatro della Caduta è entrato a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

 

CONCENTRICA A SCUOLA e CONCENTRICA IN GIRO

La programmazione proseguirà a Torino tra il 7 e il 16 novembre con Concentrica a scuola, e poi fino a marzo 2020 con Concentrica in giro, tra Liguria e Piemonte. Il programma verrà trasmesso con un nuovo comunicato stampa a settembre.

 

INFORMAZIONI
www.rassegnaconcentrica.com
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tel. 011 060 60 79

 

PRENOTAZIONI
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UFFICIO STAMPA

Cristina Negri

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell. 3338317018

CALENDARIO

CONCENTRICA AL MARE

 

8 agosto 2019 ore 22.30 – Bonassola (SP)

Francesco Giorda
LOVE SHOW

in collaborazione con Nuove Terre

 

14 agosto 2019 ore 21.30 – Framura (SP)

Andrea Cosentino

KOTEKINO RIFF
in collaborazione con Nuove Terre e Testimonianze Ricerca Azioni festival

 

22 agosto 2019 orario a sorpresa durante la giornata – Deiva Marina (SP)

C&C Company

A PESO MORTO
in collaborazione con Nuove Terre e Testimonianze Ricerca Azioni festival 

 

8 agosto 2019 ore 22.30 – Bonassola (SP)

 

stand-up comedy

 

Francesco Giorda

LOVE SHOW

 

con Francesco Giorda

di Roberto Tarasco e Francesco Giorda

disegno luci Fabio Bonfanti

 

È possibile sondare gli enigmi dell’amore? Un viaggio inedito che affronta il tema dell’amore da punti di vista insoliti: le strane abitudini sessuali del pesce Angler, le reazioni comportamentali secondo l’etologo Henri Laborit fino ad una visione moderna dell’amore-bellezza Platonica per ritrovarsi nel cuore del Lupercus, l’antica tradizione pagana, una lotteria dell’amore in cui venivano estratte a sorte le coppie del nuovo anno. Passando dai Ricchi e Poveri all’entomologia, da youporn ai sonetti di Shakespeare per arrivare infine al test stilato da Henri Laborit sui comportamenti amorosi. Uno spettacolo o forse un’occasione per rottamare il partner d’antan e affidarsi alla buona sorte. Al tutto si aggiungono “Le Interviste Impossibili” realizzate per le strade della città, dove Francesco Giorda interroga i passanti su amore, tradimenti, passioni e perversioni. Dallo spettacolo è nato il libro “Live, Love and Laugh”, un progetto di crowdfunding realizzato nel 2012.

FRANCESCO GIORDA è attore e autore comico, scrittore, regista e videomaker torinese. Ha portato nel suo teatro il bagaglio di 15 anni di teatro di strada coniugandolo con la passione per l'autorialità ironica e irriverente tipica dello stand up anglosassone. Dal 2011, con il sostegno del Teatro della Caduta - di cui è ormai una colonna portante - ha realizzato numerose produzioni e la trilogia Alive, Love and Life, raccolta in un libro grazie ad un progetto di crowdfunding. Da anni collabora con Roberto Tarasco, regista e scenografo, tra i fondatori del Laboratorio Teatro Settimo. Ha partecipato alla trasmissione di Rete 4 “Circo per l’Estate” ed è stato scelto come presentatore in molti eventi ufficiali, dal preshow per il lancio della nuova Fiat 500 alla cerimonia di apertura di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. I suoi spettacoli, ad alto tasso di coinvolgimento del pubblico ed improvvisazione, hanno girato decine di festival, teatri e spazi performativi di tutta Italia, oltre a festival di Teatro di Strada internazionali, quali il Festival di Avignone e il Chieti Street Festival. Recentemente, è approdato nuovamente al grande schermo partecipando al programma televisivo “Stand-Up Comedy”, sul canale SKY TV Comedy Central.

 

14 agosto 2019 ore 21.30 – Framura (SP)

Teatro

Andrea Cosentino (CH)

KOTEKINO RIFF
esercizi di rianimazione reloaded

di e con Andrea Cosentino
musiche in scena Michele Giunta
supervisore dinamico Andrea Virgilio Franceschi
assistente produzione Dina Giuseppetti
produzione Aldes / Akròama (2018) in collaborazione con CapoTrave/Kilowatt 2017
con il sostegno di  MIBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana / Sistema Regionale Dello Spettacolo 

Ho provato, ho fallito. Non importa. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio. (S. Beckett) 

Sempre più penso al mio sviluppo artistico non come ad una serie di spettacoli più o meno riusciti, ma come alla costruzione della mia identità, attoriale e autoriale assieme. Un po’ comico dell’arte, che si porta dietro le sue maschere e i suoi lazzi migliori, un po’ jazzista che lavora a trovare il suo suono e il suo stile. Riconoscibile e inimitabile. KOTEKINO RIFF vuole essere il mio gioco a togliere di mezzo l'opera. Quel che resta è da un lato l’attore, come macchina ludica di significazione, dall'altro il teatro come esercitazione allo stare comunitario. Che vuol dire mille cose diverse: dinamiche di potere, di rappresentazione, di rappresentanza, di racconto, di seduzione. Che racchiude questioni importanti e sempre attuali, come la coralità, il prendere la parola, il potere, la fiducia e l’inaffidabilità, l’autorevolezza, l’autorialità e l’autoritarismo. KOTEKINO RIFF è un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. È una esercitazione comica sulla praticabilità della scena, sulla fattibilità dei gesti, sull’abitabilità dei corpi, sulla dicibilità delle storie. Creare aspettative e negarle, fino a mettere in crisi il ruolo di attore e spettatore. Una clownerie gioiosa e nichilista senza altro senso che lo stare al gioco. Il migliore spettacolo teatrale non è che il programma di una festa. Andrea Cosentino

 

ANDREA COSENTINO Attore, autore, comico e studioso di teatro. E’ inventore, proprietario, conduttore e conduttrice unico/a di Telemomò, la televisione autarchica a filiera corta. Tra i suoi spettacoli ‘La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce’, il ‘dittico del presente’ costituito da L’asino albino e Angelica (i cui testi son pubblicati in Carla Romana Antolini (a cura di), Andrea Cosentino l’apocalisse comica, Roma, Editoria e spettacolo, 2008), Antò le Momò avanspettacolo della crudeltà, Primi passi sulla luna (il cui testo in versione narrativa è pubblicato da Tic edizioni), Not here not now e (in collaborazione con Roberto Castello) Trattato di economia. Le sue apparizioni televisive vanno dalla presenza come opinionista comico nella trasmissione AUT-AUT (Gbr-circuito Cinquestelle) nel 1993 alla partecipazione nel 2003 alla trasmissione televisiva Ciro presenta Visitors (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela serial-demenziale recitata da bambole di plastica. E’ promotore del PROGETTO MARA’SAMORT, che opera per un’ipotesi di teatro del-con-sul margine, attraverso una ricerca tematica, linguistica e performativa sulle forme espressive subalterne. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Speciale UBU “per la sua lunga opera di decostruzione dei linguaggi televisivi attraverso la clownerie, e in particolare per Telemomò, che attraversa i suoi lavori da anni

22 agosto 2019 orario a sorpresa durante la giornata – Deiva Marina (SP)

Performance Site Specific

C&C Company (BO)
A PESO MORTO

Premio della giuria “TrenOFF2017”
Creazione originale Carlo Massari
Con Carlo Massari
Produzione C&C 2018

Lui, Lei, L’altro: Fotogrammi di una periferia senza tempo e identità, non perché non l’abbia mai avuta, voluta, desiderata, ma perché le è stata sottratta a morsi nell’inutile e alquanto misteriosa nuova definizione di “Città Metropolitana”, che significa tutto e il suo contrario e che sprofonda nell’oblio. Caratteri, una volta protagonisti, oggi disadattati privi di una funzione sociale, comparse passive, astanti in attesa di cadere in una voragine identitaria che ne cancellerà definitivamente la memoria per dare spazio al nulla. La città si “evolve”, espande, dimenticandosi totalmente e lasciando indietro coloro che una volta la rappresentavano con il loro dialetto, i loro detti, memorie, le loro rugosità.
Un microcosmo statico, corpi pronti al crollo, perché questo è ciò che resta al termine dell’oblio. Uno studio open-air sul vuoto, sul non ricordare perché eravamo lì e cosa ci eravamo venuti a fare, sul: -“Boh...Quasi quasi tornerei a casa...Se solo mi ricordassi da dove sono venuto e dove stavo andando...” Una ricerca che comincia proprio in periferia e che lì vuole restare, al margine, per raccontare e dare, forse, l’ultimo fiato a corpi esanimi di Eroi, Ré, Divinità caduti in disgrazia, che attendono malinconici e sognanti che qualcuno gli si avvicini per “attaccare bottone”, per sentirsi ancora importanti. Una pietas contemporanea con vaghi rimandi al mondo immaginifico ed ironico di Roy Andersson, una fisicità che alterna lunghi momenti di staticità a improvvisi crolli, dinamiche e anti-dinamiche; distorsioni, disadattamento, perché di questo si tratta.

C&C nasce nel 2011 come risultato della collaborazione tra i creatori ed interpreti Carlo Massari e Chiara Taviani. L’esordio del primo lavoro: Corpo e Cultura evidenzia da subito una forte vocazione della Compagnia alla ricerca di un linguaggio fisico necessario, fortemente drammaturgico, in stretta relazione con tematiche sociali contemporanee. Ecco quindi che da subito seguono le creazioni e i debutti internazionali di: Maria Addolorata, Tristissimo (selezione AnticorpiXL), 012, Peurbleue, Don’t Be Afraid, A peso morto; le stesse ricevono negli anni prestigiosi riconoscimenti: “Premio della Giuria” Hiver Oclytes / Les Hivernales ‘14 (FR), “2° Premio” International Competition for Choreographers  Hannover ‘14 (D), “2° Premio” Zawirowania Dance competition ‘14 (PL), “Premio del Pubblico” Konzert Theater Berne ‘15 (CH), “Finalista” Machol Shalem Dance Competition ’14-‘17 (I), “Menzione Speciale” Premio Roma Danza ‘15 (IT), “2° Premio” Corto in Danza ‘14 (IT), Premio Palco Aperto ‘14 (IT), “Premio della Giuria” Prospettiva danza teatro ‘17, “Premio della Giuria” Direzioni Altre ‘18, “Premio del Pubblico e della Giuria” CrashTest ’18. Parallelamente all’attività di produzione teatrale, prendono vita progetti performativi a partecipazione pubblica: ContaminAzioni, SpringRoll (RomaEuropa’16), Femminile Plurale. Attualmente la Compagnia è impegnata nello sviluppo dell’esteso progetto Beast Without Beauty che vede al suo interno l’alternanza di progetti sociali e produzioni in collaborazione tra diversi partner Europei. Dal 2017 la Direzione Artistica della Compagnia è affidata a Carlo Massari.

 

LIGURIA DELLE ARTI

Appuntamenti da non perdere 

 

Il carattere della Liguria nell’arte che ha saputo ispirare lungo i secoli. C’è qualcosa che accumuna teatro, pittura, scultura, musica, letteratura, uomini e donne, terra, cielo e mare. Pino Petruzzelli ha cercato le tessere che compongono questo mosaico e le presenta, una a una, nella seconda edizione di Liguria delle Arti, undici appuntamenti dal 13 luglio al 25 agosto 2019 alla ricerca dello Spettacolo della bellezza. La rassegna organizzata da Teatro Ipotesi in collaborazione con Regione Liguria. 

 

Liguria delle Arti 2019 è organizzata da Teatro Ipotesi, in collaborazione con Regione Liguria, Teatro Nazionale di Genova, Giovine Orchestra Genovese, Conservatorio Niccolò Paganini, Polo Museale della Liguria e con il sostegno di Coop Liguria. Una rete fitta di relazioni istituzionali che dà origine a un vero e proprio percorso lungo la Liguria, composto da undici prime rappresentazioni durante le quali un luogo sempre diverso svela al pubblico un capolavoro d’arte, accompagnato dall’introduzione di uno storico dell’arte, dalle parole scelte da Pino Petruzzelli nella grande letteratura e dalla musica eseguita dal vivo.

 

Uno spettacolo completo, a ingresso libero e sempre alle ore 21, per vivere la realtà di un museo diffuso su cui soffermarsi con l’apertura che si deve a ogni sconosciuto. Perché tanti dei capolavori che incontrerà chi vuole seguire questo cammino producono la sorpresa della scoperta. La mappa di Liguria delle Arti 2019 tocca le quattro province liguri partendo da Imperia (13 luglio), per proseguire a Sestri Levante (19 luglio), Dolceacqua (20 luglio), Borgomaro (28 luglio), Celle Ligure (1 agosto), Savignone (2 agosto), Altare (4 agosto), Deiva Marina (13 agosto), Chiavari (17 agosto), Sarzana (20 agosto), Santa Margherita Ligure (25 agosto). In ognuno di questi luoghi l’appuntamento è di fronte a un’opera d’arte. Ecco alcune foto della presentazione avvenuta l’8 luglio scorso nella Sala Trasparenza della Regione Liguria.

Al centro della tavola dei relatori l’Assessore regionale Ilaria Cavo e Pino Petruzzelli

 

 

Pino Petruzzelli tra le assessori Ilaria Cavo e Marcella Roggero

 

Un trio d’eccezione: Eliano Calamaro, Pietro Bellantone e Pino Petruzzelli  

 

CAMOGLI: LA MODA E LO STILE ATTRAVERSO I SECOLI

  

Venerdì 2 agosto 2019 ORE 21,30

Piazzale dell’Oratorio S.S. Prospero e Caterina e via della Repubblica.

Nel cuore di Camogli la moda e lo stile attraverso i secoli

Défilé di abiti d’epoca dal 700 alla Belle Epoque dell’Atelier Bogetti e delle più affascinanti boutiques di Camogli

 

Seggiolina in platea € 5,00. Il ricavato sarà devoluto al restauro della volta dell’Oratorio S.S. Prospero e Caterina di Camogli, la più antica chiesa del borgo le cui origini risalgono al XIV secolo.

 

Si preannuncia l’evento più glamour dell’estate camoglina:  quello organizzato da ASCOT Camogli con il Patrocinio e contributo del COMUNE DI CAMOGLI, e la collaborazione della PRO LOCO.

Partecipazione straordinaria: Commanderie di Liguria dell’Ordine internazionale degli Anysetiers. nella Persona del Gran Maestro Mario Gasparino.

Le origini risalgono addirittura ad un importante confraternita di speziali molto attiva nella Francia del medioevo, la cui registrazione venne effettuata a Chatelet sotto il regno di Re San Luigi nell’anno di grazia 1263 con il nome di “Anysetiers du Roy”. In quel tempo le carovane trasportavano l’anice dalla Cina ad Alessandria dove poi i preziosi grani venivano imbarcati per raggiungere i vari porti del Mediterraneo ed in particolare la Francia. 

 

Gli Anysetiers a Parigi pestavano nel mortaio i grani dell’ anice  con un pestello arrotondato a forma di martello (ancora oggi il loro simbolo) e dopo la distillazione ne preparavano unguenti medicamentosi e bevande liquorose di cui rifornivano re, signori e anche il popolino. Oggi sono oltre cento le Commanderie che si estendono in tutti i continenti e sono riunite in federazione con lo scopo sia di sviluppare relazioni amichevoli di natura scientifica, culturale e sociale fra i soci membri ed i simpatizzanti, sia di supportare associazioni ed opere perseguenti azioni di aiuto reciproco e di soccorso come pure la solidarietà in tutte le sue forme. Ciascuna delle Commanderies è amministrata da un Capitolo presieduto da un Gran Maestro.

 

Défilé di abiti d’epoca dal 700 alla Belle Epoque dell’Atelier Bogetti

Sfilano meravigliosi capi d’epoca dell’atelier Bogetti, nato sia dalla volontà e caparbietà di Francesco che dal suo amore per il teatro che trasforma il suo sogno in un mestiere. Dopo essersi diplomato frequenta l’atelier Nicolao di Venezia, specializzato nella creazione di costumi di teatro e cinema; in seguito si sposta a Firenze dove frequenta un master in moda e costume ed infine nella prestigiosa Accademia della Scala di Milano perfeziona tecniche sartoriali legate al mondo dello spettacolo. Alla fine di questo percorso torna alle origini e decide di aprire il suo primo atelier sartoriale nella sua Genova che gli è sempre rimasta nel cuore. 

 

Il giovane stilista genovese ci condurrà in un ideale viaggio nell’affascinante mondo della moda: con i suoi abiti partendo al 700 i ci porterà in Francia alla corte dei più famosi re francesi.  A seguire gli abiti 800: siamo in Francia alla corte del re Luigi Filippo, poi un abito ispirato alla moglie del re Vittorio Emanuele II di Savoia a Torino, corte sabauda 1842. Si arriva agli argenti della consorte di Ferdinando II di Borbone, Caserta regno delle due Sicilie 1850 e alle sete della regina di Baviera, zia di Francesco Giuseppe d’Austria, Monaco 1855. E anche un omaggio alla regina Vittoria, quando fu incoronata Imperatrice d’India, Londra 1876. 

 

E persino un abito da ballo, ispirato ai colori dei costumi del film di Luchino Visconti IL GATTOPARDO. Gli abiti della BELLE EPOQUE del 900 saranno un trionfo di organze, taffetà, pizzi, chifonne, cappelli in paglia, fiori e piume, perline e paillettes. Uno fra tutti l’abito da promenade in duchesse grigio perla con applicazioni di chiffon, cipria sulle maniche e sullo scollo, ispirato al film “Morte a Venezia” ed indossato dall’attrice Silvana Mangano. Parigi 1909.

 

Sfilata delle boutiques di Camogli:

Nati sotto in via della Repubblica 29

Roberta in via della Repubblica 54;

Lucky gioielli sul lungomare Garibaldi 146;

Chapeau Boutique e Chèri Boutique in via Al Molo 7;

Donna Tella sul lungomare Garibaldi 165;

RC Gioielli di Rita Coccia in via della Repubblica

Via Repubblica 50 Vintage&Bijoux di Chiara Farsaci

Rosamino in salita Pineto 1.

 

Sfilano i loro abiti più belli adatti ad ogni momento delle lunghe giornate estive:

1)    Acqua & fuor d’acqua; 2) pomeriggio di shopping; 3) cocktail-time; 4) dinner&night.

 

Il finale della serata vedrà sfilare le modelle di Francesco Bogetti con i suoi meravigliosi abiti da sera riportando sulla passerella anche le boutiques di Camogli con le ragazze in versione dinner&night.

 

Un invito quindi a tutto il bel mondo femminile ad assistervi per non perdere l’opportunità di aggiungere un tocco di fascino al proprio guardaroba.

 

I bar e ristoranti del borgo accoglieranno i visitatori prima e dopo l’evento,

per una serata veramente indimenticabile nel meraviglioso scenario naturale che Camogli ci offre.

 

Ospiti speciali:

Saverio Soldani, presidente e direttore artistico della Compagnia Italiana di Prosa, nonché attore teatrale, che racconterà gli abiti d’epoca firmati Francesco Bogetti svelandocene particolari e segreti; i Professori storici dell’arte Luigi Mori e Francesco Macrì che fra una sfilata e l’altra ci racconteranno della storia e tradizione del patrimonio artistico di Camogli.

 

Gioielli d’epoca: Signorina Maccabei Dèco e Rètro” di  Alessia Malfatti

Parrucchieri ECIPA scuola professionale CNA Genova Roberto Pedullà

Trucchi modelle:

Danila Isola make up artist

Make up Gabriella Castello Centro estetico Cenobio dei Dogi.

 

Servizio fotografico Alessandra Tommei

Ospitalità allo staff:

Dante Ghisoli, Revello Focacceria, in Scio cantu;  Semmu friti, Tirabuscion, Bar Auriga.

 

Allestimenti

Piccardo Paolo; Traverso Fiori; Cooperativa Pellicano verde; Verdina Luminarie e Fuoriscena.

 

 

Bernini Daniela

Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne

Recco (GE) via XXV Aprile 14

Tel.: 0185730748 - 3357274514

 

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