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Eventi culturali

CONCENTRICA 2019

 

CONCENTRICA
spettacoli in orbita
STAGIONE 7
8 agosto 2019 – 14 marzo 2020
a cura del Teatro della Caduta

 

CONCENTRICA AL MARE

 

8/14/22 AGOSTO 2019 BONASSOLA, FRAMURA E DEIVA MARINA

 

Concentrica è pronta a decollare, anche quest'anno, per il suo lungo viaggio intorno al pianeta spettacolo, un fitto calendario di appuntamenti che spaziano dal teatro alla musica live, dalla danza contemporanea alle gite teatrali, dai tavoli di lavoro alle feste, organizzato dal Teatro della Caduta con la partecipazione di una pluralità di programmazioni messe in rete, tra Torino, Piemonte e Liguria. Concentrica è realizzata in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, con il sostegno della Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore) nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts”, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, della Fondazione CRT e di Torino Arti Performative.

 

21 sono le compagnie e gli artisti che compongono la settima stagione di Concentrica: un'avventura di 8 mesi che si sviluppa in 4 episodi.

 

Si inizia con Concentrica al mare, una piccola ma gustosa anticipazione estiva sulle coste del levante ligure, per proseguire tra settembre e ottobre con Concentrica in vista, un ricco calendario di anteprime a Torino e dintorni. Concentrica in vista attiverà come sempre un circuito orbitante di 10 luoghi teatrali, tra Piemonte e Liguria, da novembre 2019 fino a marzo 2020.

 

Ecco il dettaglio del primo episodio di questa lunga settima stagione di Concentrica.

 

CONCENTRICA AL MARE

 

Primo appuntamento sabato 8 agosto in seconda serata a Bonassola (La Spezia), in via Fratelli Rezzano, all'interno del festival Nuove Terre organizzato da Officine Papage. Sarà in scena Francesco Giorda con il suo esilarante Love Show: un viaggio inedito che affronta il tema dell’amore da punti di vista insoliti, dalle strane abitudini sessuali del pesce Anglel ad antiche lotterie dell'amore di era pagana.

 

Si continua il 14 agosto a Framura (La Spezia), con Andrea Cosentino, attore, autore, comico, Premio Speciale Ubu 2018. In scena sempre a Nuove Terre il nuovo spettacolo Kotekino Riff, un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. A novembre lo spettacolo continuerà la sua tournée a Torino per Concentrica a scuola, e a Genova per il festival Testimonianze Ricerca Azioni organizzato da Teatro Akropolis.

 

Terzo appuntamento, sempre a Nuove Terre, giovedì 22 agosto a Deiva Marina (La Spezia), luogo e orario a sorpresa, con una performance site specific di C&C Company: A peso morto è un'azione all'aperto in cui Carlo Massari, con le espressive maschere di Lee Ellis, farà vivere personaggi grotteschi sullo sfondo di una periferia senza tempo e identità. La compagnia sarà nuovamente in scena con lo spettacolo Beast without Beauty, che in autunno sarà programmato a Concentrica a scuola a Torino e al festival Testimonianze Ricerca Azioni a Genova.

 

La presenza di Cosentino e C&C fa parte del progetto di rete 3+2, che unisce le tre programmazioni e le due regioni (Piemonte e Liguria) a sostegno della circuitazione della creazione contemporanea.

8 agosto 2019 ore 22.30 – Bonassola (SP)
Francesco Giorda
LOVE SHOW
in collaborazione con Nuove Terre

14 agosto 2019 ore 21.30 – Framura (SP)
Andrea Cosentino
KOTEKINO RIFF
in collaborazione con Nuove Terre e Testimonianze Ricerca Azioni festival 

22 agosto 2019 orario a sorpresa durante la giornata – Deiva Marina (SP)
C&C Company
A PESO MORTO
in collaborazione con Nuove Terre e Testimonianze Ricerca Azioni festival 

Tutte le informazioni sui biglietti e le prenotazioni per i singoli eventi sono su www.rassegnaconcentrica.com

 

Con Concentrica, il Teatro della Caduta è entrato a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

 

CONCENTRICA A SCUOLA e CONCENTRICA IN GIRO

La programmazione proseguirà a Torino tra il 7 e il 16 novembre con Concentrica a scuola, e poi fino a marzo 2020 con Concentrica in giro, tra Liguria e Piemonte. Il programma verrà trasmesso con un nuovo comunicato stampa a settembre.

 

INFORMAZIONI
www.rassegnaconcentrica.com
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tel. 011 060 60 79

 

PRENOTAZIONI
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UFFICIO STAMPA

Cristina Negri

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell. 3338317018

CALENDARIO

CONCENTRICA AL MARE

 

8 agosto 2019 ore 22.30 – Bonassola (SP)

Francesco Giorda
LOVE SHOW

in collaborazione con Nuove Terre

 

14 agosto 2019 ore 21.30 – Framura (SP)

Andrea Cosentino

KOTEKINO RIFF
in collaborazione con Nuove Terre e Testimonianze Ricerca Azioni festival

 

22 agosto 2019 orario a sorpresa durante la giornata – Deiva Marina (SP)

C&C Company

A PESO MORTO
in collaborazione con Nuove Terre e Testimonianze Ricerca Azioni festival 

 

8 agosto 2019 ore 22.30 – Bonassola (SP)

 

stand-up comedy

 

Francesco Giorda

LOVE SHOW

 

con Francesco Giorda

di Roberto Tarasco e Francesco Giorda

disegno luci Fabio Bonfanti

 

È possibile sondare gli enigmi dell’amore? Un viaggio inedito che affronta il tema dell’amore da punti di vista insoliti: le strane abitudini sessuali del pesce Angler, le reazioni comportamentali secondo l’etologo Henri Laborit fino ad una visione moderna dell’amore-bellezza Platonica per ritrovarsi nel cuore del Lupercus, l’antica tradizione pagana, una lotteria dell’amore in cui venivano estratte a sorte le coppie del nuovo anno. Passando dai Ricchi e Poveri all’entomologia, da youporn ai sonetti di Shakespeare per arrivare infine al test stilato da Henri Laborit sui comportamenti amorosi. Uno spettacolo o forse un’occasione per rottamare il partner d’antan e affidarsi alla buona sorte. Al tutto si aggiungono “Le Interviste Impossibili” realizzate per le strade della città, dove Francesco Giorda interroga i passanti su amore, tradimenti, passioni e perversioni. Dallo spettacolo è nato il libro “Live, Love and Laugh”, un progetto di crowdfunding realizzato nel 2012.

FRANCESCO GIORDA è attore e autore comico, scrittore, regista e videomaker torinese. Ha portato nel suo teatro il bagaglio di 15 anni di teatro di strada coniugandolo con la passione per l'autorialità ironica e irriverente tipica dello stand up anglosassone. Dal 2011, con il sostegno del Teatro della Caduta - di cui è ormai una colonna portante - ha realizzato numerose produzioni e la trilogia Alive, Love and Life, raccolta in un libro grazie ad un progetto di crowdfunding. Da anni collabora con Roberto Tarasco, regista e scenografo, tra i fondatori del Laboratorio Teatro Settimo. Ha partecipato alla trasmissione di Rete 4 “Circo per l’Estate” ed è stato scelto come presentatore in molti eventi ufficiali, dal preshow per il lancio della nuova Fiat 500 alla cerimonia di apertura di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. I suoi spettacoli, ad alto tasso di coinvolgimento del pubblico ed improvvisazione, hanno girato decine di festival, teatri e spazi performativi di tutta Italia, oltre a festival di Teatro di Strada internazionali, quali il Festival di Avignone e il Chieti Street Festival. Recentemente, è approdato nuovamente al grande schermo partecipando al programma televisivo “Stand-Up Comedy”, sul canale SKY TV Comedy Central.

 

14 agosto 2019 ore 21.30 – Framura (SP)

Teatro

Andrea Cosentino (CH)

KOTEKINO RIFF
esercizi di rianimazione reloaded

di e con Andrea Cosentino
musiche in scena Michele Giunta
supervisore dinamico Andrea Virgilio Franceschi
assistente produzione Dina Giuseppetti
produzione Aldes / Akròama (2018) in collaborazione con CapoTrave/Kilowatt 2017
con il sostegno di  MIBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana / Sistema Regionale Dello Spettacolo 

Ho provato, ho fallito. Non importa. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio. (S. Beckett) 

Sempre più penso al mio sviluppo artistico non come ad una serie di spettacoli più o meno riusciti, ma come alla costruzione della mia identità, attoriale e autoriale assieme. Un po’ comico dell’arte, che si porta dietro le sue maschere e i suoi lazzi migliori, un po’ jazzista che lavora a trovare il suo suono e il suo stile. Riconoscibile e inimitabile. KOTEKINO RIFF vuole essere il mio gioco a togliere di mezzo l'opera. Quel che resta è da un lato l’attore, come macchina ludica di significazione, dall'altro il teatro come esercitazione allo stare comunitario. Che vuol dire mille cose diverse: dinamiche di potere, di rappresentazione, di rappresentanza, di racconto, di seduzione. Che racchiude questioni importanti e sempre attuali, come la coralità, il prendere la parola, il potere, la fiducia e l’inaffidabilità, l’autorevolezza, l’autorialità e l’autoritarismo. KOTEKINO RIFF è un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. È una esercitazione comica sulla praticabilità della scena, sulla fattibilità dei gesti, sull’abitabilità dei corpi, sulla dicibilità delle storie. Creare aspettative e negarle, fino a mettere in crisi il ruolo di attore e spettatore. Una clownerie gioiosa e nichilista senza altro senso che lo stare al gioco. Il migliore spettacolo teatrale non è che il programma di una festa. Andrea Cosentino

 

ANDREA COSENTINO Attore, autore, comico e studioso di teatro. E’ inventore, proprietario, conduttore e conduttrice unico/a di Telemomò, la televisione autarchica a filiera corta. Tra i suoi spettacoli ‘La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce’, il ‘dittico del presente’ costituito da L’asino albino e Angelica (i cui testi son pubblicati in Carla Romana Antolini (a cura di), Andrea Cosentino l’apocalisse comica, Roma, Editoria e spettacolo, 2008), Antò le Momò avanspettacolo della crudeltà, Primi passi sulla luna (il cui testo in versione narrativa è pubblicato da Tic edizioni), Not here not now e (in collaborazione con Roberto Castello) Trattato di economia. Le sue apparizioni televisive vanno dalla presenza come opinionista comico nella trasmissione AUT-AUT (Gbr-circuito Cinquestelle) nel 1993 alla partecipazione nel 2003 alla trasmissione televisiva Ciro presenta Visitors (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela serial-demenziale recitata da bambole di plastica. E’ promotore del PROGETTO MARA’SAMORT, che opera per un’ipotesi di teatro del-con-sul margine, attraverso una ricerca tematica, linguistica e performativa sulle forme espressive subalterne. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Speciale UBU “per la sua lunga opera di decostruzione dei linguaggi televisivi attraverso la clownerie, e in particolare per Telemomò, che attraversa i suoi lavori da anni

22 agosto 2019 orario a sorpresa durante la giornata – Deiva Marina (SP)

Performance Site Specific

C&C Company (BO)
A PESO MORTO

Premio della giuria “TrenOFF2017”
Creazione originale Carlo Massari
Con Carlo Massari
Produzione C&C 2018

Lui, Lei, L’altro: Fotogrammi di una periferia senza tempo e identità, non perché non l’abbia mai avuta, voluta, desiderata, ma perché le è stata sottratta a morsi nell’inutile e alquanto misteriosa nuova definizione di “Città Metropolitana”, che significa tutto e il suo contrario e che sprofonda nell’oblio. Caratteri, una volta protagonisti, oggi disadattati privi di una funzione sociale, comparse passive, astanti in attesa di cadere in una voragine identitaria che ne cancellerà definitivamente la memoria per dare spazio al nulla. La città si “evolve”, espande, dimenticandosi totalmente e lasciando indietro coloro che una volta la rappresentavano con il loro dialetto, i loro detti, memorie, le loro rugosità.
Un microcosmo statico, corpi pronti al crollo, perché questo è ciò che resta al termine dell’oblio. Uno studio open-air sul vuoto, sul non ricordare perché eravamo lì e cosa ci eravamo venuti a fare, sul: -“Boh...Quasi quasi tornerei a casa...Se solo mi ricordassi da dove sono venuto e dove stavo andando...” Una ricerca che comincia proprio in periferia e che lì vuole restare, al margine, per raccontare e dare, forse, l’ultimo fiato a corpi esanimi di Eroi, Ré, Divinità caduti in disgrazia, che attendono malinconici e sognanti che qualcuno gli si avvicini per “attaccare bottone”, per sentirsi ancora importanti. Una pietas contemporanea con vaghi rimandi al mondo immaginifico ed ironico di Roy Andersson, una fisicità che alterna lunghi momenti di staticità a improvvisi crolli, dinamiche e anti-dinamiche; distorsioni, disadattamento, perché di questo si tratta.

C&C nasce nel 2011 come risultato della collaborazione tra i creatori ed interpreti Carlo Massari e Chiara Taviani. L’esordio del primo lavoro: Corpo e Cultura evidenzia da subito una forte vocazione della Compagnia alla ricerca di un linguaggio fisico necessario, fortemente drammaturgico, in stretta relazione con tematiche sociali contemporanee. Ecco quindi che da subito seguono le creazioni e i debutti internazionali di: Maria Addolorata, Tristissimo (selezione AnticorpiXL), 012, Peurbleue, Don’t Be Afraid, A peso morto; le stesse ricevono negli anni prestigiosi riconoscimenti: “Premio della Giuria” Hiver Oclytes / Les Hivernales ‘14 (FR), “2° Premio” International Competition for Choreographers  Hannover ‘14 (D), “2° Premio” Zawirowania Dance competition ‘14 (PL), “Premio del Pubblico” Konzert Theater Berne ‘15 (CH), “Finalista” Machol Shalem Dance Competition ’14-‘17 (I), “Menzione Speciale” Premio Roma Danza ‘15 (IT), “2° Premio” Corto in Danza ‘14 (IT), Premio Palco Aperto ‘14 (IT), “Premio della Giuria” Prospettiva danza teatro ‘17, “Premio della Giuria” Direzioni Altre ‘18, “Premio del Pubblico e della Giuria” CrashTest ’18. Parallelamente all’attività di produzione teatrale, prendono vita progetti performativi a partecipazione pubblica: ContaminAzioni, SpringRoll (RomaEuropa’16), Femminile Plurale. Attualmente la Compagnia è impegnata nello sviluppo dell’esteso progetto Beast Without Beauty che vede al suo interno l’alternanza di progetti sociali e produzioni in collaborazione tra diversi partner Europei. Dal 2017 la Direzione Artistica della Compagnia è affidata a Carlo Massari.

 

LIGURIA DELLE ARTI

Appuntamenti da non perdere 

 

Il carattere della Liguria nell’arte che ha saputo ispirare lungo i secoli. C’è qualcosa che accumuna teatro, pittura, scultura, musica, letteratura, uomini e donne, terra, cielo e mare. Pino Petruzzelli ha cercato le tessere che compongono questo mosaico e le presenta, una a una, nella seconda edizione di Liguria delle Arti, undici appuntamenti dal 13 luglio al 25 agosto 2019 alla ricerca dello Spettacolo della bellezza. La rassegna organizzata da Teatro Ipotesi in collaborazione con Regione Liguria. 

 

Liguria delle Arti 2019 è organizzata da Teatro Ipotesi, in collaborazione con Regione Liguria, Teatro Nazionale di Genova, Giovine Orchestra Genovese, Conservatorio Niccolò Paganini, Polo Museale della Liguria e con il sostegno di Coop Liguria. Una rete fitta di relazioni istituzionali che dà origine a un vero e proprio percorso lungo la Liguria, composto da undici prime rappresentazioni durante le quali un luogo sempre diverso svela al pubblico un capolavoro d’arte, accompagnato dall’introduzione di uno storico dell’arte, dalle parole scelte da Pino Petruzzelli nella grande letteratura e dalla musica eseguita dal vivo.

 

Uno spettacolo completo, a ingresso libero e sempre alle ore 21, per vivere la realtà di un museo diffuso su cui soffermarsi con l’apertura che si deve a ogni sconosciuto. Perché tanti dei capolavori che incontrerà chi vuole seguire questo cammino producono la sorpresa della scoperta. La mappa di Liguria delle Arti 2019 tocca le quattro province liguri partendo da Imperia (13 luglio), per proseguire a Sestri Levante (19 luglio), Dolceacqua (20 luglio), Borgomaro (28 luglio), Celle Ligure (1 agosto), Savignone (2 agosto), Altare (4 agosto), Deiva Marina (13 agosto), Chiavari (17 agosto), Sarzana (20 agosto), Santa Margherita Ligure (25 agosto). In ognuno di questi luoghi l’appuntamento è di fronte a un’opera d’arte. Ecco alcune foto della presentazione avvenuta l’8 luglio scorso nella Sala Trasparenza della Regione Liguria.

Al centro della tavola dei relatori l’Assessore regionale Ilaria Cavo e Pino Petruzzelli

 

 

Pino Petruzzelli tra le assessori Ilaria Cavo e Marcella Roggero

 

Un trio d’eccezione: Eliano Calamaro, Pietro Bellantone e Pino Petruzzelli  

 

CAMOGLI: LA MODA E LO STILE ATTRAVERSO I SECOLI

  

Venerdì 2 agosto 2019 ORE 21,30

Piazzale dell’Oratorio S.S. Prospero e Caterina e via della Repubblica.

Nel cuore di Camogli la moda e lo stile attraverso i secoli

Défilé di abiti d’epoca dal 700 alla Belle Epoque dell’Atelier Bogetti e delle più affascinanti boutiques di Camogli

 

Seggiolina in platea € 5,00. Il ricavato sarà devoluto al restauro della volta dell’Oratorio S.S. Prospero e Caterina di Camogli, la più antica chiesa del borgo le cui origini risalgono al XIV secolo.

 

Si preannuncia l’evento più glamour dell’estate camoglina:  quello organizzato da ASCOT Camogli con il Patrocinio e contributo del COMUNE DI CAMOGLI, e la collaborazione della PRO LOCO.

Partecipazione straordinaria: Commanderie di Liguria dell’Ordine internazionale degli Anysetiers. nella Persona del Gran Maestro Mario Gasparino.

Le origini risalgono addirittura ad un importante confraternita di speziali molto attiva nella Francia del medioevo, la cui registrazione venne effettuata a Chatelet sotto il regno di Re San Luigi nell’anno di grazia 1263 con il nome di “Anysetiers du Roy”. In quel tempo le carovane trasportavano l’anice dalla Cina ad Alessandria dove poi i preziosi grani venivano imbarcati per raggiungere i vari porti del Mediterraneo ed in particolare la Francia. 

 

Gli Anysetiers a Parigi pestavano nel mortaio i grani dell’ anice  con un pestello arrotondato a forma di martello (ancora oggi il loro simbolo) e dopo la distillazione ne preparavano unguenti medicamentosi e bevande liquorose di cui rifornivano re, signori e anche il popolino. Oggi sono oltre cento le Commanderie che si estendono in tutti i continenti e sono riunite in federazione con lo scopo sia di sviluppare relazioni amichevoli di natura scientifica, culturale e sociale fra i soci membri ed i simpatizzanti, sia di supportare associazioni ed opere perseguenti azioni di aiuto reciproco e di soccorso come pure la solidarietà in tutte le sue forme. Ciascuna delle Commanderies è amministrata da un Capitolo presieduto da un Gran Maestro.

 

Défilé di abiti d’epoca dal 700 alla Belle Epoque dell’Atelier Bogetti

Sfilano meravigliosi capi d’epoca dell’atelier Bogetti, nato sia dalla volontà e caparbietà di Francesco che dal suo amore per il teatro che trasforma il suo sogno in un mestiere. Dopo essersi diplomato frequenta l’atelier Nicolao di Venezia, specializzato nella creazione di costumi di teatro e cinema; in seguito si sposta a Firenze dove frequenta un master in moda e costume ed infine nella prestigiosa Accademia della Scala di Milano perfeziona tecniche sartoriali legate al mondo dello spettacolo. Alla fine di questo percorso torna alle origini e decide di aprire il suo primo atelier sartoriale nella sua Genova che gli è sempre rimasta nel cuore. 

 

Il giovane stilista genovese ci condurrà in un ideale viaggio nell’affascinante mondo della moda: con i suoi abiti partendo al 700 i ci porterà in Francia alla corte dei più famosi re francesi.  A seguire gli abiti 800: siamo in Francia alla corte del re Luigi Filippo, poi un abito ispirato alla moglie del re Vittorio Emanuele II di Savoia a Torino, corte sabauda 1842. Si arriva agli argenti della consorte di Ferdinando II di Borbone, Caserta regno delle due Sicilie 1850 e alle sete della regina di Baviera, zia di Francesco Giuseppe d’Austria, Monaco 1855. E anche un omaggio alla regina Vittoria, quando fu incoronata Imperatrice d’India, Londra 1876. 

 

E persino un abito da ballo, ispirato ai colori dei costumi del film di Luchino Visconti IL GATTOPARDO. Gli abiti della BELLE EPOQUE del 900 saranno un trionfo di organze, taffetà, pizzi, chifonne, cappelli in paglia, fiori e piume, perline e paillettes. Uno fra tutti l’abito da promenade in duchesse grigio perla con applicazioni di chiffon, cipria sulle maniche e sullo scollo, ispirato al film “Morte a Venezia” ed indossato dall’attrice Silvana Mangano. Parigi 1909.

 

Sfilata delle boutiques di Camogli:

Nati sotto in via della Repubblica 29

Roberta in via della Repubblica 54;

Lucky gioielli sul lungomare Garibaldi 146;

Chapeau Boutique e Chèri Boutique in via Al Molo 7;

Donna Tella sul lungomare Garibaldi 165;

RC Gioielli di Rita Coccia in via della Repubblica

Via Repubblica 50 Vintage&Bijoux di Chiara Farsaci

Rosamino in salita Pineto 1.

 

Sfilano i loro abiti più belli adatti ad ogni momento delle lunghe giornate estive:

1)    Acqua & fuor d’acqua; 2) pomeriggio di shopping; 3) cocktail-time; 4) dinner&night.

 

Il finale della serata vedrà sfilare le modelle di Francesco Bogetti con i suoi meravigliosi abiti da sera riportando sulla passerella anche le boutiques di Camogli con le ragazze in versione dinner&night.

 

Un invito quindi a tutto il bel mondo femminile ad assistervi per non perdere l’opportunità di aggiungere un tocco di fascino al proprio guardaroba.

 

I bar e ristoranti del borgo accoglieranno i visitatori prima e dopo l’evento,

per una serata veramente indimenticabile nel meraviglioso scenario naturale che Camogli ci offre.

 

Ospiti speciali:

Saverio Soldani, presidente e direttore artistico della Compagnia Italiana di Prosa, nonché attore teatrale, che racconterà gli abiti d’epoca firmati Francesco Bogetti svelandocene particolari e segreti; i Professori storici dell’arte Luigi Mori e Francesco Macrì che fra una sfilata e l’altra ci racconteranno della storia e tradizione del patrimonio artistico di Camogli.

 

Gioielli d’epoca: Signorina Maccabei Dèco e Rètro” di  Alessia Malfatti

Parrucchieri ECIPA scuola professionale CNA Genova Roberto Pedullà

Trucchi modelle:

Danila Isola make up artist

Make up Gabriella Castello Centro estetico Cenobio dei Dogi.

 

Servizio fotografico Alessandra Tommei

Ospitalità allo staff:

Dante Ghisoli, Revello Focacceria, in Scio cantu;  Semmu friti, Tirabuscion, Bar Auriga.

 

Allestimenti

Piccardo Paolo; Traverso Fiori; Cooperativa Pellicano verde; Verdina Luminarie e Fuoriscena.

 

 

Bernini Daniela

Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne

Recco (GE) via XXV Aprile 14

Tel.: 0185730748 - 3357274514

 

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ANNIVERSARI CANOVIANI

 

 

Grande successo per le celebrazioni di ANTONIO CANOVA a Possagno

Più di 4.000 partecipanti in 4 giorni per celebrare Antonio Canova a Possagno

 

Dall’11 al 14 luglio a Possagno, ai piedi del massiccio del Grappa, si sono tenuti gli Anniversari Canoviani per celebrare i duecento anni dalla posa della prima pietra del Tempio Canoviano: il regalo di Antonio Canova al suo paese natale. 

Il Tempio era stato infatti progettato da Canova in più riprese tra il 1804 ed il 1818, aiutato per i disegni da Pietro Bosio e Luigi Rossini, con i consigli epistolari di Giannantonio Selva e Antonio Diedo. La spesa del Tempio fu sostenuta quasi per intero dallo scultore e ai lavori partecipò praticamente tutta la comunità di Possagno (che fornì anche alcuni materiali e lavoro volontario) e lavoranti del circondario. Canova morì il 13 ottobre 1822, quindi a lavori appena iniziati, ma nel suo testamento affidò al fratellastro mons. Giovanni Battista Sartori il compito di portare a termine l’impresa, che riteneva di fondamentale importanza. Il 7 maggio 1832 il Tempio, chiesa parrocchiale di Possagno, fu solennemente consacrato alla SS. Trinità da mons. Sartori.Durante i quattro giorni di celebrazioni si sono tenuti diversi eventi per ricordare il genio indiscusso del Neoclassicismo: il concerto dei Solisti Veneti in collaborazione con Operaestate, della Venice Monteverdi Academy, una Lectio Magistralis di Guido Beltramini, Video Mapping al Tempio Canoviano, proiezioni cinematografiche del film CANOVA, visite guidate e l’inaugurazione della mostra “Un Tempio per l’Eternità”. 

Il riscontro del pubblico è stato incredibile, durante le quattro giornate nel piccolo paese di 2.100 abitanti sono state registrate più di 4.000 presenze. Un dato importante che ci fa capire quanto Canova sia amato e quanto sia importante ricordarlo partendo proprio dai suoi luoghi natali. 

Gli Enti promotori degli anniversari, Comune di Possagno, Opera Dotazione del Tempio Canoviano di Possagno e Fondazione Canova onlus guardano ora al 2022, anno in cui si celebrerà il bicentenario della morte dell’artista. L’11 luglio ha infatti dato soltanto il via a quattro anni di celebrazioni, che saranno fitti di iniziative, eventi ed incontri. 

 

Studio ESSECI di Sergio Campagnolo

Tel. 049663499

 

Referente Stefania Bertelli: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Festival della Mente

Festival della Mente XVI edizione | Sarzana, 30 agosto - 1 settembre 2019

 

 

Il Festival della Mente è il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana con la direzione di Benedetta Marietti. La XVI edizione si terrà dal 30 agosto al 1 settembre, a Sarzana (www.festivaldellamente.it).

 

40 gli incontri in programma ai quali si aggiungono 20 eventi ideati appositamente per bambini e ragazzi e 6 workshop didattici nella sezione curata da Francesca Gianfranchi, un vero festival nel festival.

Un centinaio di ospiti italiani e internazionali in tre giornate indagheranno i cambiamenti, il fermento creativo e le speranze della società attraverso incontri, letture, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento culturale, rivolgendosi, con un linguaggio chiaro e comprensibile, al pubblico ampio e intergenerazionale che è da sempre la vera anima del festival.

 

Tema del 2019: il futuro. 

«Il concetto di “futuro” è sempre stato importante e necessario per la mente umana – spiega Benedetta Marietti – ma acquista particolare significato in un’epoca come la nostra, densa di cambiamenti sociali, di trasformazioni tecnologiche e di incognite che gravano sul presente. Con il consueto approccio multidisciplinare, il festival si interroga sugli scenari possibili che ci attendono in campo scientifico e umanistico, senza però dimenticare che per guardare al domani bisogna conoscere il passato. E con la ferma convinzione che per immaginare il futuro che vogliamo è necessario creare e inventare una realtà nuova a partire dall’oggi. Spero che il festival, attraverso le voci competenti e appassionate dei relatori, riesca a trasmettere la convinzione che tutti noi possiamo e dobbiamo diventare “inventori del futuro”».

 

500 i volontari, di cui la maggior parte studenti che con passione e generosità contribuiscono a creare quel clima unico di festa che si respira nel centro storico di Sarzana durante il festival. Testimonianza del forte legame che la manifestazione ha creato con il territorio e della voglia di molti giovani di mettersi in gioco.

 

IL PROGRAMMA

 

Scienziati, umanisti e artisti esploreranno in 40 incontri il tema del futuro, fulcro di questa edizione.

 Apre il festival la lezione inaugurale di Amalia Ercoli Finzi dal titolo “L’esplorazione spaziale: oggi, domani e…dopodomani”. L’ingegnere aerospaziale, che da oltre venticinque anni si occupa di dinamica del volo spaziale e progettazione di missioni spaziali, ha contribuito infatti alla realizzazione di satelliti e sonde per l’esplorazione planetaria e ricoperto incarichi presso l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Agenzia Spaziale Europea e l’International Astronautical Federation. Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica per meriti scientifici, Ercoli Finzi ricorda che, per svelare i segreti di mondi tanto lontani da essere fino ad ora considerati irraggiungibili, servono una tecnologia esasperata, lunghi tempi di progettazione e realizzazione, finanziamenti ingenti, ma soprattutto menti visionarie. È fondamentale che le scelte future su dove e quando andare siano il frutto di uno sforzo collettivo, che non veda come protagonisti solo i paesi industrialmente avanzati.

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