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Eventi Vino

UN ANNO DI STRADA DEL VINO ‘ASTESANA’ 

PERCORSI PANORAMICI UNESCO TRA MONFERRATO E LANGHE: RISTAMPA MAPPE TURISTICHE, PRESENTAZONE DEL PERCORSO FORMATIVO “I LUNEDĺDI ASTESANA” E ADESIONE AI CORSI “LOCAL WINE” 2.0

CONTINUA IL CONCORSO SOCIAL SU FACEBOOK E INSTAGRAM #ISTANTIMAGICI

AVVIATA LA RACCOLTA FIRME PER TRENI PIU' VELOCI TRA ALESSANDRIA E MILANO

Ne ha fatta di strada la Strada del Vino ‘Astesana’, che unisce oltre  240  cantine, strutture ricettive, ristoranti, agriturismo, artigiani del gusto e Comuni del territorio del sud Astigiano. Continua infatti l’attività di promozione attraverso diverse iniziative in programma: dalla ristampa della mappe turistiche dei percorsi in bici e a piedi attraverso le colline del vino, a percorsi formativi e corsi specifici per gli operatori, senza contare il concorso social #IstantiMagici che continua a premiare le migliori foto postate su Facebook e Instagram e l’avvio della nuova raccolta firme per chiedere treni più veloci per i turisti in visita nel territorio.  

Al termine del consiglio direttivo annuale di Astesana, che si è svolto il 17 maggio al Castello di Moasca, il presidente della Strada, Stefano Chiarloha presentato le attività di promozione previste per il 2018. Dopo la realizzazione della prima edizione delle mappe panoramiche del vino, “che hanno permesso a molti turisti e visitatori di scoprire il territorio– ha spiegato Chiarlo – quest’anno, vista la grande richiesta, abbiamo in programma la ristampa dei percorsi panoramici, che comprendono alcune delle più belle e suggestive località dell’area patrimonio Unesco, le storiche cantine presenti e le big bench”. 

Tra le altre iniziative che attiveremo e che si rivolgono agli operatori, per aggiornarli e per contribuire a migliorare la professionalità che già li contraddistingue – ha aggiunto Chiarlo – aderiremoai Corsi “Local Wine”2.0, percorso formativo di secondo livello realizzato dall’ATL Asti,in collaborazione dell’associazione “Barbera & Barbere” e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti”.Tra fine 2018 ed inizio 2019 partiranno anche altri corsi. Saranno avviati i“Lunedi di Astesana”rivolti ai soci. Saranno una serie di incontri per imparare a costruire una carta dei vini efficiente e di impatto, per avere consigli utili per ottimizzare anche la gestione della cantina. Tra gli altri argomenti che verranno affrontati, la conoscenza del patrimonio storico, culturale ed artistico del territorio, per far vivere ai visitatori un’esperienza turistica unica e completa. Infine, si approfondiranno le modalità di accesso ai finanziamenti previsti da appositi bandi. 

Prosegue fino al 30 settembre 2018 il concorso fotografico social #IstantiMagici. Per partecipare, occorre postare, su Facebook e Instagram, foto e contenuti realizzati in alcuni dei punti panoramici  più suggestivi della Strada, dove ci sono le otto panchine giganti. Luoghi ideali da immortalare e condividere con gli hashtag #IstantiMagici e #StradadelVinoAstesana. Saranno scelti gli scatti migliori, condivisi sul profilo social @Astesanastradadelvino e saranno assegnati, ai primi tre classificati, premi in soggiorni, cene, visite in cantine con degustazioni, confezioni di bottiglie e prodotti tipici. 

Insieme al Comune di Alessandria, inoltre, Astesana ha aderito alla raccolta firme “Un’ora sola ti vorrei”, per chiedere alle istituzioni di ripristinare collegamenti ferroviari più veloci tra Alessandria e Milano, treni che possano agevolare gli spostamenti turistici per la Strada delVino.    

Astesanaè il nome storico di un territorio vocato da secoli  alla produzione di vino e che unisce, in diversi itinerari unici, alcuni dei più bei borghi della core zone Unesco, tra Monferrato e Langa Astigiana, che si spingono fino all’Acquese, nell’Alessandrino. Distese di colline che ogni anno accolgono migliaia di turisti che visitano le cantine e i meravigliosi paesaggi vitivinicoli che le circondano.  L’obiettivo complessivo di Astesana è la valorizzazione di percorsi lungo i sentieri delle strade panoramiche  del vino, per far vivere all’enoturista esperienze autentiche e di livello e per preservare le risorse ambientali plasmate dall’uomo, quelle che sono valse il riconoscimento dei paesaggi vitivinicoli. Dalle eccellenze enogastronomiche, alle testimonianze culturali e storiche a esse legate, dalle cattedrali sotterranee, agli splendidi esempi di architetture dei diversi periodi, fino alle grandi panchine Unesco. Strade da percorrere in macchina, a piedi o  in bici, che si snodano tra i vigneti delle piccole e nobili denominazioni che caratterizzano il territorio Astesana. 

La Strada panoramica del Nizza docg, situata nel core zone Unesco del Barbera, che parte da Nizza Monferrato e che si snoda tra gli otto Comuni della denominazione

La Strada panoramica del Moscato di Canelli, che dalla capitale del Moscato si inerpica tra  le spettacolari colline attraversando il territorio di cinque Comuni della zona

La Strada del Brachetto d’Acquiche da Mombaruzzo unisce otto borghi, attraverso i vigneti conosciuti per questo particolare vitigno aromatico.

La Strada della Barbera di Rocchetta che è la più breve e che attraversa le colline di boschi secolari protetti dal Parco Naturale di Rocchetta e i vigneti di alta vocazione della Barbera.

La STRADA DEL VINO ‘ASTESANA’: CHI SIAMO

“Astesana” è anche il nome scelto nel 2000 per dar vita alla “Strada del Vino”, territorio collinare unico e riconosciuto dall’Unesco per la storia dei suoi paesaggi plasmati, da millenni, dalla vite. A cavallo tra Monferrato e Langhe, il territorio si estende tra l’Astigiano e Alessandrino, da Asti a Vesime fino ad Acqui Terme, per arrivare a Castagnole delle Lanze e Maranzana.

L’Associazione Astesana Strada del Vino si occupa di promozione del territorio, conta 240 associati ed è un marchio di qualitàper gli operatori di ospitalità, ristorazione e produzioni enogastronomiche. Brand riconosciuto dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Asti e che contrassegna la cartellonistica stradale, con le frecce direzionali che permettono di raggiungere le vigne più suggestive, dove sorgono alcune delle più belle cantine disseminate lungo la Strada. 

Dalla fine di gennaio 2014, il presidente di Astesana è Stefano Chiarlo (enologo).  Lo affiancano i vicepresidenti Andrea Ghignone (sindaco di Moasca e presidente della Cantina Cooperativa Sei Castelli) e Mauro Damerio (enologo e presidente dell’Enoteca Regionale di Nizza). I consiglieri sono Gianmario Cerutti (enologo e vicepresidente dell’Enoteca Regionale di Canelli) e Giorgio Gozzellino (enologo e promotore  di  iniziative a Costigliole d’Asti). 

I VINI DELL’ALTO ADIGE IN TOUR: 6-7-8 OTTOBRE A ROMA, FIRENZE E MILANO

 

 

Un allestimento emozionale, capace di ricreare le zone vitivinicole altoatesine, sarà protagonista di un banco di assaggio itinerante che toccherà tre città italiane proponendo una selezione di 50 vini del territorio.

 

(Vivere l’Alto Adige e scoprire la sua ricca offerta vitivinicola senza spostarsi dalla propria città: è questo l’obiettivo del road show ideato dal Consorzio Vini Alto Adige, che in autunno porterà un’ampia gamma di etichette del territorio in tour per l’Italia. Sono tre le tappe previste: si comincia da Roma sabato 6 ottobre, per proseguire a Firenze domenica 7 e concludere a Milano lunedì 8. 

 

Il banco di assaggio itinerante proporrà un allestimento emozionale da percorrere con il calice in mano, per scoprire il territorio e le sue zone di produzione attraverso i vini più rappresentativi. Cinquanta le etichette in degustazione, alle quali spetterà il compito di tratteggiare le caratteristiche degli areali e descrivere la tradizione enologica di un territorio che in soli 5.400 ettari vitati ospita venti diversi vitigni.

 

Il banco di assaggio, aperto al pubblico dalle 16.30 alle 20.30previo acquisto di un ticket di ingresso, aprirà dalle 15.30 alle 16.30 solo per gli operatori di settore. Questi, così come le principali associazioni di sommellerie, potranno entrare gratuitamente per tutta la durata dell’evento pre-accreditandosi su: http://bit.ly/AltoAdigeInTour

 

Seguono in dettaglio le tappe e il programma collaterale dei singoli appuntamenti: 

 

Sabato 6 ottobre – Roma  

SET Spazio Eventi Tirso, Via Tirso 14

A completare la ricca offerta di vini del banco di degustazione, è previsto lo show cooking di uno chef stellato della capitale. Saranno offerti assaggi preparazioni ai presenti.

 

Domenica 7 ottobre – Firenze

Fortezza da Basso (Sala Fureria dell’Arsenale), Viale Filippo Strozzi 1

In aggiunta al banco di assaggio sono in programma due seminari a posti limitati. Il primo, dalle 15.30 alle 16.30, sarà dedicato al Pinot Bianco. Il secondo, dalle 16.30 alle 17.30, avrà come focus il Pinot Nero. 

 

Lunedì 8 ottobre – Milano

W37, Via Giacomo Watt 37

In occasione dell’appuntamento sarà possibile incontrare i referenti del Consorzio e una selezione di produttori.

 

“La produzione vitivinicola in Alto Adige ha radici molto profonde ed è inscindibilmente legata al territorio e alle sue caratteristiche – spiega Maximilian Niedermayr, presidente del Consorzio Vini Alto Adige - L’obiettivo del nostro road show è quello di attraversare lo stivale andando a ricreare un piccolo ‘Alto Adige’ nel cuore di tre capoluoghi italiani. Con il calice in mano, wine lover e operatori potranno percorrere il territorio e le sue aree vitivinicole vivendo non solo l’atmosfera della nostra terra d’origine, ma anche la passione che i nostri produttori mettono nelle proprie etichette”.

 

Appuntamento dunque con “I vini dell’Alto Adige in tour” il 6-7-8 ottobre a Roma, Firenze e Milano.

Per ulteriori informazioni e registrarsi all’evento: http://bit.ly/roma-firenze-milano-i-vini-dell-alto-adige-in-tour

 

Jessica Busoli e Alice Camellini

E. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

T. 059-7863894

 

 

"MEDAGLIA D'ORO ANTONIO CARPENÈ" DAL 1902 AL 2018 TUTTI I MEDAGLIATI INSIEME PER CELEBRARE IL 150° DELLA CANTINA

 

 

 

"Storie di Vite", uno straordinario evento in onore al merito ed alla storia della Scuola di Enologia e della Famiglia Carpenè, da 142 anni sempre insieme in Conegliano

 

Un evento unico e straordinario, celebratosi ieri in occasione della 116° anniversario dall'istituzione della “Medaglia d’Oro Antonio Carpenè” nell’anno del 150° Anniversario dalla Fondazione dell’attività d’Impresa.

Il tutto si è svolto alla presenza dei "Medagliati Carpenè" della Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano che - per la prima volta nella storia del premio - si sono riuniti tutti insieme per celebrare, insieme alla Famiglia Carpenè, la figura di Antonio quale Fondatore dell'Impresa nel 1868 e della medesima Scuola di Conegliano nel 1876.

“E' storicamente attestato che il mio trisavolo Antonio sia stato un Uomo di Scienza e Cultura, che ha sempre creduto e fondato il suo impegno nella formazione – ha commentato Rosanna Carpenè, quinta Generazione della Famiglia – e certamente aver riunito, in un evento così unico e straordinario Tutti coloro che nel corso degli anni hanno potuto fregiarsi del riconoscimento della Medaglia d'Oro, ritengo sia il dono più importante che avrebbe potuto desiderare di ricevere proprio nell'anno del 150° della sua Impresa.  Quella che si è celebrata ieri è stata dunque un'ulteriore tappa storica per la Scuola e per il Premio, che il mio bisnonno Etile aveva istituito con il duplice intento di tramandare ai posteri la "memoria e le memorie" del padre Antonio già dal 1902, anno della sua dipartita. Peraltro è stata anche l'occasione per continuare a promuovere l’eccellenza formativa tra le nuove Generazioni, tema particolarmente caro a Tutti Noi Carpenè che dal 1876 siamo impegnati al fianco della prima Scuola Enologica d'Italia”.

 

La cerimonia di consegna della 58ma Medaglia d’Oro si è tenuta presso l’Aula Magna della Scuola Enologica di Conegliano mentre l'incontro con i Medagliati Carpenè per celebrare il 150°Anniversario si è tenuto nella sede storica della "Cantina 1868", sempre in Conegliano.

La Medaglia d’Oro Antonio Carpenè – ha sottolineato la Dirigente Scolastica Damiana Tervilli – rappresenta il legame tra l’Istituto, i suoi Allievi e la Famiglia Carpenè ed essere stati partecipi di una ricorrenza tanto speciale come il 150° Anniversario dalla Fondazione dell’attività d’Impresa è stato per noi tutti motivo di grande orgoglio. Abbiamo accolto con riconoscenza l’invito della Carpenè Malvolti a celebrare tale traguardo, perché se ancora oggi il Premio continua ad esistere è per precisa volontà della Famiglia, sempre impegnata in prima linea affinché tale tradizione possa tramandarsi”.

 La “Medaglia d’Oro Antonio Carpenè” viene ogni anno attribuita per merito allo Studente della Scuola di Viticoltura ed Enologia che abbia conseguito in termini assoluti tutti i parametri previsti da un rigoroso Statuto. Recentemente aggiornato per adeguare la preesistente impostazione all’applicazione della legge di riforma 13/2008, che ha di fatto trasformato in facoltativo il sesto anno del percorso di studi per il raggiungimento della qualifica di Enotecnico. Ad essere premiata quest’anno è stata Deborah Gelisi, Studentessa che frequentando l’indirizzo Viticolo-Enologico presso la Scuola Enologica, e che naturalmente ha ottenuto un voto di diploma di 100 e Lode. 

 

L'aver quindi contestualizzato l'evento all'interno dell'agenda celebrativo del 150° Anniversario dalla Fondazione dell’attività d’Impresa, ha conferito a tale cerimonia un significato altresì storico, essendosi prefissato il proposito di festeggiare tutti gli Studenti che hanno ricevuto il riconoscimento della Medaglia d’Oro dal 1902 ad oggi. Tutti sono stati - e tanti lo sono ancora - affermati Professionisti che hanno contribuito in modo determinante a valorizzare l’offerta enologica nazionale nel mondo.

Le celebrazioni si sono svolte in due distinti momenti. Quello "istituzionale" presso la Scuola Enologica di Conegliano nel contesto del 38° Convegno dell’Unione Ex Allievi; e quello più “storico” presso la Cantina 1868 della Carpenè Malvolti. Questa seconda parte, alla presenza del Sindaco di Conegliano Fabio Chies, si è svolta nella rinnovata sede storica.

Intervistati da Camilla Nata, giornalista di Rai Uno, ognuno ha apportato un contributo intriso di preziosi ricordi e "Storie di Vite", vissuti con la passione per il proprio lavoro ed il legame con la Scuola Enologica.  Ad ognuno è stata omaggiata una copia del libro "La Vite e il Vino nella Provincia di Treviso" , scritto da Antonio Carpenè ed Angelo Vianello e presentato in anteprima all'Esposizione Mondiale di Vienna nel 1873 nonché pubblicato nel 1874, che ancora oggi costituisce  una pietra miliare per la cultura e la coltura della vite. Oltre al libro ad ogni Medagliato è stata anche consegnata la “Magnum 150°” - numerata e personalizzata tra le 1500 che sono state ideate e realizzate appositamente per la tappa storica traguardata - accompagnata da una personale dedica di Etile Carpenè, attuale Presidente e testimone storico della Famiglia.



Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SPA
Marte Comunicazione snc 
Cell. 3356130800 Marzia Morganti Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

IO, BAROLO 2018 A RODDI

 

A Roddi il grande evento di degustazione per celebrare il “Re dei Vini” con i produttori della Strada del Barolo e grandi vini di Langa

Sabato 26 maggio 2018 torna il tradizionale appuntamento di primavera della Strada del Barolo con un programma rinnovato, che avrà come protagonisti assoluti il Barolo e i suoi produttori: il “Re dei Vini" si presenta al pubblico nazionale e internazionale in una degustazione itinerante nel centro storico di Roddi, porta d'ingresso alla Langa del Barolo a una manciata di chilometri da Alba.

Dalle 17.00 alle 23.00 trenta produttori incontrano gli appassionati del Baroloe dei paesaggi delle Langhe patrimonio dell'umanità, in una degustazione "diffusa" che condurrà i partecipanti in un viaggio alla scoperta del "Re dei Vini", lungo le stradine e le piazzette del concentrico medievale di Roddi, da Piazza Umberto I fino al belvedere, ai piedi del Castello.

Un appuntamento che si ripete ormai da sei edizioni, quello di Roddi, che per questo 2018 propone un programma rinnovato nella forma e nella sostanza, con più spazio all'unico vero protagonista: il Barolo, che ogni produttore potrà presentare nelle sue molteplici sfaccettature, proponendo in degustazionecrue annate differenti.

Come di consueto, a margine dell’evento principale, diverse iniziative per chi intende approfondire la conoscenza del Barolo e dei grandi vini di Langa, sotto la guida di un esperto: con le Food&Wine Experience sarà possibile sperimentare abbinamenti gourmetfra una selezione di vini piemontesi e alcuni prodotti agroalimentari di eccellenza (massimo 30 posti disponibili in italiano e 15 in inglese), mentre nelle Wine Tasting Experience® 4.0 il pubblico (massimo 30 posti disponibili in italiano e 15 in inglese) sarà guidato da Sandro Minellaalla scoperta dei vini attraverso le proprie percezioni sensoriali: un gioco interattivo nel quale ogni partecipante potrà valutare i diversi parametri dei vini in degustazione, per ricostruire autonomamente il profilo sensoriale di ciascun vino tramite il proprio smartphone.

Per tutta la serata sarà disponibile lo “street food delle Langhe”: una selezione di piatti tipici del territorio, preparati da AccademiaFoodLabcon i prodotti dei soci della Strada del Barolo, che potranno essere acquistati singolarmente.

L’evento è organizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, con il patrocinio dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, grazie alla collaborazione di ComunePro Loco di RoddiBarolo&Castles FoundationTurismo in Langa.

 

PROGRAMMA:

Ore 17.00 /23.00, acquistando il pass per la degustazione del Barolo (23,00 € in prevendita / 25,00 € sul posto), sarà possibile accedere al centro storico di Roddi per incontrare di persona i produttori, che presenteranno fino a tre etichette di Barolo ciascuno, illustrandone caratteristiche e peculiarità. Ogni partecipante riceverà un calice da portare a casa come ricordo della serata e un coupon che gli consentirà di effettuare la visita a una delle cantine presenti all’evento con uno sconto del 10% su eventuali acquisti.

Prevendita online:€ 23,00
Vendita sul posto il giorno dell’evento: € 25,00

INIZIATIVE COLLATERALI (degustazioni guidate da seduti):

Dalle 16.00 alle 17.00Food&Wine Experience in italiano (30 posti disponibili)
Prevendita online:€ 35,00 (incluso accesso a "Io, Barolo")

Dalle 16.00 alle 17.00Wine Tasting Experience® 4.0 in inglese (15 posti disponibili)
Prevendita online:€ 35,00 (incluso accesso a "Io, Barolo")

Dalle 18.30 alle 19.30Food&Wine Experience in inglese (15 posti disponibili)
Prevendita online:€ 35,00 (incluso accesso a "Io, Barolo")

Dalle 18.30 alle 19.30Wine Tasting Experience® 4.0 in italiano (30 posti disponibili)
Prevendita online:€ 35,00 (incluso accesso a "Io, Barolo")

PRODUTTORI DI BAROLO PRESENTI PERSONALMENTE: 

1.     Amalia Cascina in Langa

2.     Arnaldo Rivera

3.     Barale F.lli

4.     Bel Colle

5.     Boasso Franco

6.     Bric Cenciurio

7.     Cadia

8.     Cagliero

9.     Cascina del Monastero

10.  Cascina Sòt

11.  Ciabot Berton

12.  Costa di Bussia – Tenuta Arnulfo

13.  Crissante Alessandria

14.  Diego Pressenda

15.  Franco Conterno

16.  Fratelli Serio & Battista Borgogno

17.  Gian Piero Marrone

18.  Gigi Rosso

19.  La Biòca

20.  Le Strette

21.  Marchesi di Barolo

22.  Monchiero F.lli

23.  Morra Diego

24.  Negretti

25.  Olivero Mario

26.  Rizieri

 

27.  Silvano Bolmida

28.  Sordo Giovanni

 

VINI PRESENTI NEL BANCO D’ASSAGGIO DEL BAROLO:

 

1.     Filippo Broccardo e F.lli

2.     Josetta Saffirio

3.     La Fusina

4.     Palladino

5.    Podere Ruggeri Corsini

 

STREET FOOD DELLE LANGHE” - PIATTI:

Selezione di formaggi "I pascoli di Amaltea" e composta di vino de "La Cucina di Pina"
Salsiccia da passeggio di "Luiset" e grissini de "Il Germoglio dei sapori"
Uovo morbido, asparagi e robiola di Roccaverano
Il Guster, wurstel "Luiset" con sottoli "Galfrè" e salse artigianali 
Panna cotta e fragole al vino

Si precisa che l’evento si svolgerà anche in caso di maltempo.

 

Marianna Natale

L'OMAGGIO DI VALVIRGINIO AL CALCIO STORICO FIORENTINO

 

 

 

 

La Cantina Sociale Colli Fiorentini porta il suo Chianti sulle tavole delle cene dei tre colori. Il presidente Baragli: “Due tradizioni che si fondono per promuovere l'unicità della nostra terra”

 

Tre etichette speciali di vino Chianti Valvirginio con gli stemmi dei Bianchi, Verdi e Rossi. È l'omaggio della Cantina Sociale Colli Fiorentini all'edizione di quest'anno del Calcio storico Fiorentino. Le bottiglie di vino, Chianti del 2016, saranno inoltre sulle tavole delle cene dei tre colori. Dunque, domani, 18 maggio in piazza Duomo alla cena dei Verdi, il 22 maggio in piazza Santa Maria Novella a quella dei Rossi e il 25 maggio in piazza Santo Spirito all'iniziativa dei Bianchi. La tradizione vitivinicola si fonde con la tradizione popolare fiorentina, due mondi accomunati dal forte attaccamento alla storia e alle proprie radici.

 

“Per noi è un onore poter omaggiare il Calcio Storico Fiorentino con queste speciali etichette – ha detto Ritano Baragli, presidente della Cantina sociale Colli Fiorentini -. La nostra tradizione vitivinicola e quella popolare di questo straordinario gioco si fondono con questa iniziativa per raccontare l'unicità del nostro territorio. E siamo lieti che il nostro vino possa essere gustato in occasioni belle e festose come le cene dei colori”. La Cantina Sociale Colli Fiorentini ha il suo centro produttivo nella valle bagnata dal torrente Virginio sul territorio di Montespertoli dove, da secoli, la mano dell’uomo e l’attaccamento alla terra hanno fatto della viti-olivicoltura l’asse portante dell’economia agricola.

 

Oltre 850 aziende,  in prevalenza ubicate nelle zone di produzione del Chianti Docg, del Chianti Classico Docg, del Toscano Igt e dell’ Olio Igp Toscano, conferiscono i propri raccolti ai siti produttivi della Cooperativa, con un fatturato che è di 11 milioni di euro. La Cantina produce il 7% del vino Chianti, primo produttore della denominazione, e vinifica uve autoctone e internazionali quali sangiovese, canaiolo, colorino, ciliegiolo, malvasia, merlot, cabernet, chardonnay etc., che i 300 soci conferenti con sapienza, maestria e dedizione coltivano nei propri vigneti; ad oggi si contano circa 1500 ettari.

 

Oltre 12.000.000 di kg. di uve vengono vinificate seguendo metodi tradizionali con le più avanzate tecnologie, frutto di investimenti negli ultimi anni per oltre 10 milioni di euro. La Cantina ha inoltre sette punti vendita dislocati sul territorio toscano. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla salvaguardia dell’ambiente, la prima cantina cooperativa toscana che si è dotata di un impianto fotovoltaico che consente di produrre ed utilizzare energia pulita. 

 

Federica Sanna

Cel. +39 333-4885476​

 

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