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Consorzio Chianti Classico

GRANFONDO DEL GALLO NERO 2019, ECCO LA MAGLIA…E NON SOLO

 

 

La nuova maglia ufficiale della gara, numeri personalizzati, la possibilità di partire prima di tutti aiutando al tempo stesso un bellissimo progetto sociale e l’ingresso in squadra di un nuovo main partner

 

Tante le novità della Granfondo del Gallo Nero 2019, in programma il 22 settembre con partenza e arrivo a Radda in Chianti.

 

Mancano ormai poche settimane alla prossima Granfondo del Gallo Nero (22 settembre – Radda in Chianti), l’ormai nota gara che si corre tra i filari del Chianti Classico in uno degli scenari più suggestivi al mondo, nel periodo più rappresentativo per il grande Vino toscano: quello della vendemmia.

 

Tante le novità di quest’anno, a partire dalla nuova maglia ufficiale della gara (nella foto), in omaggio ai primi 1000 iscritti. Sarà come sempre una maglia tecnica prodotta da Sportful e come nelle precedenti edizioni resa unica da un artista del territorio. Il disegno di quest’anno si ispira alla street art, cifra distintiva dell’artista Paolo Capezzuoli. formatosi negli anni’80 a New York, nel cuore di questa dirompente forma artistica, che in questo caso rende merito al simbolo della gara e del vino che rappresenta, il Gallo Nero.

Chi non riuscirà a rientrare fra i primi 1000 iscritti (manca pochissimo) potrà comunque trovare nel pacco gara un’altra maglia tecnica Sportful, prodotta e ispirata dal Chianti Classico.

 

La griglia “Charity”. Per chi volesse partire prima di tutti, avendo negli occhi davanti a sé solo la strada e nel cuore la consapevolezza di aver fatto qualcosa di buono, potrà raddoppiare la propria quota di iscrizione (50€+50€) e partire in una griglia creata “ad hoc”, la più avanzata di tutte, davanti alla griglia di merito. Il ricavato della II quota sosterrà il progetto del “Bar sociale” di Greve in Chianti, portato avanti dall’associazione “La Stadera” grazie al quale il vecchio circolo del paese, abbandonato da anni, sarà restituito alla comunità attraverso una gestione che sarà portata avanti insieme a giovani affetti da disabilità ma con tanta voglia e bisogno di fare. (www.lastaderaonlus.eu/post-azione/).

 

Numeri personalizzati. Chi si iscriverà entro il 27 agosto, inoltre, potrà gareggiare con un numero personalizzato, reso unico dal nome, cognome e bandiera del paese di provenienza dell’iscritto.

 

Nuova Partnership. La Granfondo del Gallo Nero conta da oggi un amico in più. Tra i main sponsor, infatti, accanto a Wilier Triestina e Chianti Banca si inserisce Ride & Wine, tour operator che opera esclusivamente sul territorio del Chianti Classico. Un team che vanta un’esperienza di oltre 16 anni nel ciclismo professionale rivolto al cicloturista in cerca di una vacanza dedicata allo sport vissuto come i professionisti, grazie a un servizio che prevede ammiraglie, bici professionali da corsa e assistite, mute complete e servizio massaggi. Ma la filosofia di Ride & Wine abbraccia tutti coloro che, oltre all’aspetto agonistico-sportivo, vogliono godere di quello ludico e, in un territorio come quello del Chianti Classico, soprattutto enogastronomico. Così i tour proposti da Ride & Wine prevedono anche momenti conviviali all’insegna di “vino e cibo di eccellenza”, oltre a visite al patrimonio storico e culturale del territorio. Una vacanza all’insegna della bici e del buongusto, proprio come la Granfondo del Gallo Nero propone da ormai sette edizioni, per questo la nuova partnership non poteva essere più vincente.

Info su www.rideandwine.ch 

 

Il programma collaterale. Sempre più ricco il programma collaterale dedicato a iscritti e accompagnatori che già dal sabato mattina propone visite in cantina, corsi di degustazione e di cucina, percorsi sensoriali sul Chianti Classico nella sua “Casa” di Radda in Chianti (casachianticlassico.it) dove si svolgerà anche la cena pre-gara anticipata da una particolarissima degustazione che proporrà in abbinamento alcune grandi etichette del Chianti Classico e momenti epici della storia del ciclismo. E poi concerti, passeggiate tra le vigne, percorsi in bicicletta alla scoperta delle cantine dove nasce il Chianti Classico e tante altre attività da scoprire sul sito www.granfondodelgallonero.it dove è anche possibile iscriversi alla manifestazione e ai suoi eventi collaterali.

 

La Granfondo del Gallo Nero, giunta alla sua settima edizione, è organizzata dal Consorzio Vino Chianti Classico in collaborazione con la Ciclistica Grevigiana. Si correrà domenica 22 settembre con partenza e arrivo da/a Radda in Chianti e si svilupperà come di consueto su due diversi percorsi alternativi: il lungo di 135 km (circa 2.500 m di dislivello complessivo) che attraverserà prima il versante fiorentino per poi scendere a sud verso quello senese e il medio, non eccessivamente impegnativo, che si sviluppa su 83 km (1.450 m dislivello), anch’esso tra le province di Firenze e Siena. Come di consueto il valore aggiunto di questa manifestazione sarà dato, oltre che da uno scenario unico al mondo su cui si corre la gara, da servizi mirati a curare ogni ciclista sia in gara, dove sono impegnati 200 addetti alla sicurezza, che all’arrivo in un village delle eccellenze dove sarà allestito un pranzo a base di prodotti DOP, IGP e vino Chianti Classico.

 

Gli amici della GF del Gallo Nero. Partner dell’evento sono anche quest’anno i main sponsor ChiantiBanca, Wilier Triestina e Ride&Wine, all’apice di un parterre di sostenitori che vede la partecipazione attiva del Comune di Radda in Chianti, del Consorzio Olio DOP Chianti Classico, Sportful, Tornado Sport Nutrition, Selerbe, Ghiott e RudyProject.

 

Ufficio Stampa Consorzio Vino Chianti Classico

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Silvia Fiorentini

Tel. 055 8228522 – 348 8278802

 

Chianti Classico: Il Gallo Nero Gode Ottima Salute

 

 

Giovanni Manetti

 

Assemblea annuale dei soci Chianti Classico: Il Gallo Nero gode di ottima salute

Produzione in aumento, prezzi costanti, Gran Selezione con segno positivo +19%: il Chianti Classico è saldo nel mondo del vino toscano

 

Numeri positivi dalla terra del Gallo Nero: ad oggi il 2019 segna un aumento del 8% delle vendite, confermando lo stato di ottima salute della denominazione preannunciato a febbraio durante l’anteprima Chianti Classico Collection.

Clima di serenità e positiva partecipazione ieri all’assemblea ordinaria dei soci del Consorzio Chianti Classico, in cui il Presidente Giovanni Manetti ha comunicato i dati alla base sociale.

Nei primi cinque mesi del 2019, confrontati con lo stesso periodo dell’anno precedente, si rileva un aumento dell’8% di bottiglie sul mercato, nelle tre tipologie di Chianti Classico. In particolare, la Gran Selezione segna un +19%, arrivando al 6% della produzione totale, guadagnando un punto percentuale sul 2018.

Nel 2019 infatti, anno in cui può essere immessa al commercio la vendemmia 2016,  Trecentesimo Anniversario della zona di produzione, numerose aziende hanno introdotto nel proprio portfolio questa tipologia o hanno rilasciato sul mercato nuove etichette: ad oggi 136 aziende producono o hanno prodotto negli anni scorsi Gran Selezione, per un totale di 155 etichette.

Le tipologie premium Riserva e Gran Selezione sono un asset importante per la denominazione, in termini di volumi e di valore: nel 2018 hanno rappresentato, congiuntamente, il 37% della produzione e circa il 50% del fatturato.

Manetti ha inoltre portato l’attenzione al prezzo del vino sfuso: da dicembre 2017 non si osservano fluttuazioni nel prezzo, confermandosi costante a una media di 300 euro a ettolitro. Obiettivo programmatico del Presidente è una equa e stabile remunerazione per tutta la filiera, fattore indispensabile per la programmazione aziendale nel medio-lungo periodo ed elemento fondamentale in un processo di crescita del valore globale della denominazione. Dichiarato è l’obiettivo di un posizionamento più alto del prodotto Chianti Classico in termini di valore: qualità, prezzo, visibilità.

Il quadro economico positivo è frutto di una ricerca di qualità che secondo il Presidente è un percorso tutt’altro che concluso: l’attenzione alla compatibilità della viticoltura con l’ecosistema della regione del Chianti Classico è una chiave per assicurare lunga vita a un territorio vocato. Territorio che sarà ulteriormente valorizzato dalle attività del Distretto Rurale del Chianti (costituitosi il 4 maggio scorso) e dalla Candidatura UNESCO del Paesaggio.

Prosegue il lavoro dell’Osservatorio Economico, che ormai aggrega i dati di oltre 50% della produzione, per delineare un ritratto del Chianti Classico e dei suoi mercati di interesse.

 

Ufficio Stampa Consorzio Vino Chianti Classico

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VINITALY: IL PREMIER CONTE VISITA IL GALLO NERO

 

 

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, durante la sua visita a Vinitaly, si è fermato oggi allo stand del Gallo Nero nel Padiglione 9 della Regione Toscana, incontrando il Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, Giovanni Manetti.

Nell’occasione, è stata donata al primo ministro Conte una bottiglia di vino Chianti Classico millesimo 1964, anno di nascita del Premier, proveniente da una delle cantine storiche, socie del Consorzio più antico d’Italia.

 

“Siamo davvero commossi e onorati della visita del Presidente del Consiglio, - ha commentato il Presidente Giovanni Manetti - un riconoscimento dell’importanza della denominazione Chianti Classico, come motore trainante e fiore all’occhiello dell’agricoltura e dell’enoturismo italiani. Il dono della bottiglia per tutti noi vuole essere un simbolo, semplice e forte, del legame fra l’operato dei nostri produttori e viticoltori e quello delle istituzioni pubbliche, per un Paese Italia in grado di affrontare coeso le sfide del futuro”. Sulla proposta in atto di candidatura del territorio del Chianti Classico a Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il premier Conte ha dichiarato: “La sostengo. E verrò presto in visita promozionale nel Vostro territorio.”

 

La fiera Vinitaly rappresenta il momento nazionale più importante per il Consorzio del Gallo Nero e, in generale, per l’intero territorio del Chianti che trova in questo evento l’occasione per esaltare e far emergere il proprio ruolo di propulsore dell’economia vitivinicola e enoturistica italiana, ora anche sostenuta dalle nuove norme con cui il MIPAAFT ha riordinato e razionalizzato il settore.

La fiera del vino italiana Vinitaly  è da sempre un’occasione di confronto con le Istituzioni che insieme al Consorzio sono impegnate nella gestione della denominazione Chianti Classico e del suo territorio in progetti di sviluppo economico territoriale. 

 

Nelle giornate veronesi il Consorzio presenta alla stampa e al trade di tutto il mondo oltre 200 etichette di Gallo Nero delle ultime vendemmia, molte delle quali premiate nei mesi scorsi dalle principali guide del settore. Tra i più recenti successi, da ricordare la presenza di ben  9 etichette di Chianti Classico fra le Top 100 premiate ad Opera Wine, di fronte all’Arena di Verona, nella giornata di ieri a , e i 7 Chianti Classico tra i Migliori 100 Vini e Vignaioli d’Italia, la Guida dell’Eccellenza 2019 a cura di Luciano Ferraro e Luca Gardini, che sarà presentata ufficialmente proprio in occasione della fiera”.

Ogni anno lo stand del Gallo Nero viene visitato da oltre 1000 persone, tra operatori del settore e rappresentanti della stampa nazionale e internazionale.

 

Il Consorzio - Dalla sua fondazione nel 1924 il Consorzio si occupa della tutela, della vigilanza e della valorizzazione della denominazione vino Chianti Classico. Oggi il Consorzio rappresenta circa il 96% dei produttori della Denominazione e si conferma uno dei principali referenti delle istituzioni nazionali e comunitarie per il settore vitivinicolo. La sua organizzazione interna prevede strutture dedicate ad assolvere i suoi compiti istituzionali: dal fronte della salvaguardia e dei servizi, che vede impegnato l’ufficio legale, a quello della valorizzazione, affidato all’ufficio marketing e comunicazione. 

 

Silvia Fiorentini

Ufficio Stampa

Consorzio Vino Chianti Classico

NUOVE TENDENZE DELL'ENOTURISMO NEL TERRITORIO DEL GALLO NERO

 

 

 

Un’indagine condotta dal Consorzio sulle aziende socie rivela nuove tendenze e un profilo un po’ diverso dell’enoturista in visita nel territorio di produzione del Chianti Classico

 

La parola “enoturismo” in questi giorni è tornata sotto i riflettori, grazie al nuovo decreto MIPAAFT che regolarizza l’accoglienza in cantina e al primo articolo così recita “sono considerate enoturistiche tutte le attività formative e informative rivolte alle produzioni vitivinicole del territorio e la conoscenza del vino”.

Il turismo enologico è quindi vacanza di relax e al tempo stesso viaggio culturale, alla scoperta di territori e prodotti vinicoli di eccellenza, asset fondamentali del patrimonio economico e culturale del Bel Paese.

In Chianti, l’offerta enoturistica di qualità esiste da sempre, legata a due fattori principali: il fattore trainante del fascino del paesaggio, apprezzato nei secoli anche da profondi conoscitori del bello come Michelangelo e Leonardo, e nei decenni più recenti anche dalla qualità dei vini del territorio, sempre più apprezzata.

Il quadro che emerge da un questionario rivolto ai soci del Consorzio Vino Chianti Classico è piuttosto preciso: la terra del Gallo Nero è amata dagli stranieri, attrae gli amanti del turismo slow, offre esperienze enogastronomiche indimenticabili.

Con permanenze medie per lo più tra il weekend lungo e la settimana intera (oltre il 60 dei visitatori), il tempo a disposizione non manca: degustazioni e visite guidate nelle aziende (oltre il 90% delle aziende del Gallo Nero offrono questo servizio, di cui il 43% in maniera continuativa durante l’anno), corsi di cucina (27%) oppure una visita didattica (un’azienda su dieci le organizza) o un giro in bicicletta.

L’offerta così modulata e varia intercetta un bisogno sempre crescente di viaggiare per vivere un’esperienza: i borghi del Chianti hanno molto da offrire tra splendide espressioni del Romanico e antiche mura medioevali, ma il turista di oggi cerca di calarsi nel lifestyle chiantigiano per qualche giorno, un approccio in cui l’enogastronomia è regina in una terra come la Toscana, ed è sempre accompagnata dalla riscoperta delle radici storiche.

Il fascino del territorio del Chianti è stato apprezzato dagli stranieri, ancor prima che dagli italiani, tanto da essere diventato noto come contea inglese, il Chiantishire, data la predominanza dei sudditi sua Maestà tra i primi appassionati della zona del Gallo Nero.

Gli stranieri non hanno mai abbandonato il Chianti, anzi, la loro presenza è anche oggi predominante rispetto agli italiani, contando l’85% delle presenze sul milione e mezzo che ha registrato il territorio nel 2018. Cambia però la provenienza. Oggi gli USA detengono saldamente il primo posto con un terzo circa dei visitatori, e il dato non stupisce: negli Stati Uniti viene venduto il 34% della produzione totale della denominazione. La Germania, mercato storico per il Chianti Classico, registra un calo rispetto al passato, ma comunque si attesta sul 15% dei visitatori. A sorpresa la tendenza in forte crescita nell’ultimo quinquennio è quella del turismo dalla Francia: oltre un quarto delle aziende vitivinicole hanno ricevuto visitatori francesi nell’ultimo anno, con una media di quasi un visitatore su cinque.

I cugini di Oltralpe rappresentano bene la crescita di un turismo enologicamente consapevole, anzi, di come il prodotto vino possa essere driver del turismo. Parallelamente al crescente interesse verso il prodotto, crescono infatti anche i visitatori dall’Europa dell’Est e dall’Europa del Nord: Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia si aggiudicano un significativo 5%, mentre Russia e Polonia sono in pole position tra i paesi dell’est.

In generale, il turismo rispecchia pienamente il trend di crescita in conoscenza e passione del vino Gallo Nero che si è stata osservata sui mercati negli ultimi anni: enoturismo in aumento sì, ma con consapevolezza.

 

Ufficio Stampa Consorzio Vino Chianti Classico

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Silvia Fiorentini

IL SIGNORE DEL CHIANTI CLASSICO A VINITALY

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