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Ass. Donne del Vino

«LE DONNE DEL VINO CHIEDONO A DEPUTATI E GOVERNO DI INVESTIRE SU FORMAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE AL FEMMINILE»

 

 

È LA RICHIESTA CHE LE DONNE DEL VINO PORTERANNO DOMANI, MARTEDÌ 24 SETTEMBRE, IN COMMISSIONE AGRICOLTURA: PORTAVOCE SARÀ PAOLA LONGO, VICE PRESIDENTE NAZIONALE

 

Donne del Vino in Parlamento: l’associazione femminile, che raggruppa oltre 890 associate in tutta Italia, è attesa domani martedì 24 settembre alle 15,30 a Roma per un’audizione davanti alla Commissione Agricoltura della Camera, guidata dal presidente Filippo Gallinella. L’incontro è programmato per discutere le misure per il lavoro e l’imprenditoria femminile in agricoltura che la Commissione sta esaminando in questi giorni.

A rappresentare le associate sarà Paola Longo, enotecaria, che affianca come vice la presidente nazionale Donatella Cinelli Colombini.

Secondo gli ultimi dati Censis, le donne a capo di aziende agricole coltivano il 21% del SAU, ovvero la superficie agricola utilizzabile ma producono il 28% del PIL agricolo. Dal 2003 al 2017 le donne manager rurali sono cresciute del 2,3%, l’unico comparto economico tradizionale con questa variazione positiva, portando un pensiero differente e orientato all’accoglienza e alla diversificazione. Un rinnovamento che ha contribuito, insieme alla crescita di stranieri e tecnologia, in modo positivo alla crescita dell’intero settore.

«Racconteremo chi siamo, cosa facciamo e il nostro impegno da più di 30 anni per promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino» dice Longo. Due gli obiettivi delle Donne del Vino nei prossimi anni: «Formazione e internazionalizzazione – anticipa la vice presidente – da tempo, siamo impegnate a potenziare le carriere e il talento femminile nel marketing e nella comunicazione del vino, ma anche nella classe dirigente del vino. Crediamo che occorra creare opportunità per le giovani che vogliono lavorare in questo comparto in modo da dar loro un più diretto e consapevole ingresso nel mondo del lavoro. Servono nuovi investimenti della politica per far crescere l’imprenditoria femminile».

 

 

Da anni le Donne del Vino sono impegnate a organizzare corsi di formazione e, a breve, sarà on line Future, un archivio telematico con tutte le opportunità formative per le under 30 in cantine, enoteche, ristoranti, agenzie giornalistiche e di pr, studi di consulenza enologica. Lezioni, stage, corsi, visite didattiche, borse di studio: l’obiettivo è di offrire ogni anno un calendario di decine di opportunità formative diversificate e distribuite in ogni parte d’Italia. Le offerte verranno pubblicate in uno spazio del sito web www.ledonnedelvino.com.

«Un impegno nell’ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione delle cantine italiane guidate da donne – aggiunge Longo – A novembre, si terrà il primo Forum internazionale di donne del vino a Simei 2019, in programma dal 19 al 22 novembre 2019 a Fiera Milano-Rho. L’idea è di creare un network con le associazioni femminili del vino di tutto il mondo, dalla Francia agli Usa, dalla Grecia all’Argentina fino in Australia, per scambiare opportunità, canali di comunicazione per diffondere notizie sulle rispettive attività, viaggi del vino».

L'audizione alla Camera sarà trasmessa anche in diretta sulla web-tv.

 

 

Fiammetta Mussio

LE CENE GOURMET DELLE DONNE DEL VINO DA O VITTORIO DI RECCO

 

Di Virgilio Pronzati

Foto di Mara Daniela Musante

 

Da sinistra Daniela Bernini, Julia Prestia e Paola Bisso  

Le donne che operano nel mondo del vino - dalla produzione alla carta stampata  - dal 1988 sono riunite in una associazione che conta oggi più di ottocento socie. La maggiore anche a livello internazionale. Non solo. Una buona percentuale delle aziende di qualità sono gestite da donne. All’Associazione Donne del Vino fanno parte produttrici di tutt’Italia, in particolare delle regioni settentrionali e del centro.  

 

 

Daniela Bernini e Julia Prestia mentre presenta i vini della sua azienda 

 

La delegazione della Liguria organizza serate estive speciali: appuntamenti eno-gastronomici in cui le ristoratrici liguri ospitano le produttrici provenienti da diverse regioni italiane. Quest’anno dopo la Toscana, è la volta dell’Emilia Romagna i cui vini si sposano con i sapori del territorio ligure, dando vita ad un “matrimonio d’amore” officiato dalle Donne del Vino delle due regioni.

 

 

 Cinzia Tosetti, Julia Prestia, Daniela Bernini, Paola Bisso e Suzanne Branciforte

 

La “cerimonia” si è tenuta nel rinomato ristorante da O Vittorio di Recco, dove Paola Bisso perfetta cerimoniere, ha unito in matrimonio i piatti liguri creati per l’occasione dallo staff di cucina, con i prodotti dell’Azienda Venturini Baldini di Roncolo di Quattro Castella (RE) di proprietà di Julia Prestia. Vini briosi, sapidi ed invitanti  e, in questo caso Bio, delle colline Reggiane che assieme al Modenese e Parmense, sono terre vocate al Lambrusco.   

 

 

 L'irrinunciabile focaccia di Recco col formaggio IGP

 

Se nel passato i Lambrusco erano erroneamente considerati vini comuni o di scarso pregio, oggi sono decisamente validi. Una qualità voluta e raggiunta in vigneto ed in cantina, con minori rese di uva per ettaro e razionali tecniche di vinificazione. Questi vini benché invitanti a ribersi, non cadono nella semplicità. 

Che siano fermi, frizzanti o spumanti, all’olfatto spiccano netti i sentori fruttati, in bocca hanno freschezza, sapidità, con lievissima e piacevole tannicità, di equilibrata struttura e buona persistenza. Caratteristiche ideali per abbinare una moltitudine di piatti. Gli unici vini rossi, a parte quelli derivati dalla varietà Grasparossa, da abbinare al pesce. In più, si possono servire freschi d’estate. 

 

La focaccia di Recco col formaggio IGP

 

Ditemi se è poco! Passando all’incontro enogastronomico dello scorso 19 luglio, dopo i saluti di rito agli ospiti di Paola Bisso e la presentazione della serata da pare di Daniela Bernini, sono stati serviti i piatti del seguente menu: La classica e fragrante Focaccia di Recco col formaggio IGP ben abbinata al Reggiano Lambrusco Spumante DOP Rubino del Cerro.

 

 

Millefoglie di mela verde e seppie cotte a bassa temperatura cvon maionese all'acqua di vongole 

 

La saporosa ma paciosa morbidezza della crescenza, riequilibrata dalle note fresche e sapide conferite dall’effervescenza, acidità fissa e sapidità del vino hanno conferito un’ottima armonia al piatto. La Millefoglie di mela verde e seppie cotte a bassa temperatura con maionese all’acqua di vongole, abbinata al Lambrusco Spumante Cadelvento DOP, non ha sortito l’effetto desiderato. L’acidità fissa del vino e quella delle mele hanno evidenziato la mancanza di morbidezza del piatto. Buoni comunque entrambi. 

 

Risotto con pere e pistacchio di Bronte mantecato con caprino e liquirizia

Il Risotto con pere e pistacchio di Bronte mantecato con caprino e liquirizia è stato esaltato dal Reggiano Lambrusco Spumante Quaranta DOP. Il vino con la lieve tannicità ha “contenuto” il formaggio (che con la cottura ha perso la vena acida e diminuita quella sapida), mentre i suoi aromi fruttati si sono uniti allo speziato della liquirizia. Eccellente  la Ricciola in pasta fillo con funghi porcini.  

 

 

Ricciola in pasta fillo con funghi porcini  

Buono l’abbinamento con il Reggiano Lambrusco Frizzante Marchese Manodori DOP.  La lievissima tannicità, la giusta effervescenza e morbidezza del vino, unite all’ampio profumo fruttato-speziato hanno prima equilibrato la croccantezza della sfoglia ed esaltato il sapore agreste e aromatico dei funghi. 

 

 

Torta in frolla con crema e lamponi

 

Dulcis in fundo, la ghiotta Torta in frolla con crema e lamponi, accoppiata al Malvasia Colli di Scandiano e di Canossa Graniers Dop. Un abbinamento che ha diviso i gusti degli invitati. Se ha fatto contenti a chi piacciono i vini secchi con i dolci, dall’altra parte, l’esatto contrario. Pur rispettivamente buoni il dolce e il vino, l’abbinamento ottimale sarebbe stato con un Malvasia passito o ancor meglio, con un Lambrusco dolce.   

 

Nel corso della serata il sindaco di Recco Carlo Gandolfo in segno di ospitalità, ha donato alla signora Julia Prestia un pregevole volume che racconta e illustra, prima. durante e dopo, i bombardamenti su Recco. Nel nefasto periodo bellico, quest’industre cittadina fu la più bombardata dopo Montecassino. Da qui la medaglia d’oro al merito civile.  

 

Panorama di Recco

 

Tra gli ospiti, oltre il sindaco Carlo Gandolfo, il past sindaco Dario Capurro,  gli Assessori comunali Francesca Aprile (Tradizioni e Servizi sociali) e Enrico Zanini (Attività Produttive), il Consigliere della Regione Liguria e del Comune di Recco Franco Senarega e colleghi della stampa. 

 

 

 

 

 

 

DIGITALI E INTERNAZIONALI: ECCO CHI SONO LE WINE MANAGER DEL FUTURO

 

 

 

 

BATTEZZATI DAI VERTICI DI VERONAFIERE ALLA FESTA DI FINE VINITALY I NUOVI PROGETTI DI FORMAZIONE «FUTURE» E «E-LEARNING» PROMOSSI DALLE DONNE DEL VINO

 

A Vinitaly le Donne del Vino e i vertici di VeronaFiere danno il via libera a due progetti destinati a potenziare le carriere e il talento femminile nel marketing e nella comunicazione del vino, due settori questi, di cui le cantine italiane hanno bisogno per allargare i loro orizzonti commerciali.  Una scommessa sul contributo che le donne del vino possono dare all’intero comparto enologico in termini di gestione delle imprese, di capacità comunicative e di relazione. Il lancio è stato fatto alla cena di fine Vinitaly, al Palazzo della Gran Guardia, dalla presidente delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini e dal presidente di Veronafiere Maurizio Danese con il direttore Giovanni Mantovani, il brand manager Gianni Bruno e Stevie Kim, managing director of Vinitaly International.

Due i progetti con obiettivi diversi: il primo, «Future», è pensato come opportunità di formazione per le under 30; l’altro, «E-Learning», è rivolto alle wine business manager.

 

FUTURE è un archivio telematico con tutte le opportunità formative in cantine, enoteche, ristoranti, agenzie giornalistiche e di pr, studi di consulenza enologica cioè in ogni segmento della filiera del vino. Sono proposte dalle aziende delle Donne del Vino alle under 30. Il progetto parte da un’idea di Alessandra Boscaini, delegata del Veneto. Lezioni, stage, corsi, visite didattiche, borse di studio: l’obiettivo è di offrire ogni anno un calendario di centinaia di opportunità formative diversificate e distribuite in ogni parte d’Italia. Mira a riunire in un solo database le attività esistenti in modo che servano da stimolo per le Donne del Vino, convincendole a dare un contributo alla crescita professionale delle nuove generazioni. La creazione di un’offerta complessiva renderà più agevole, alle giovani leve, la ricerca di opportunità formative adatte alle loro esigenze in base alla tipologia di lavoro, la data e la regione. Le offerte formative verranno pubblicate in uno spazio del sito web www.ledonnedelvino.com.

 

E-LEARNING è un progetto di formazione a distanza creata dalla società veronese WineMeridian-WinePeople per accrescere le performance degli addetti alla vendita del vino e specificamente delle donne.  Punta a potenziare il naturale talento femminile nella comunicazione, nello storytelling e nel «procedere creando relazioni» come dice il professore di neuromarketing della IULM Vincenzo Russo descrivendo quel sistema di rapporti che consolida i rapporti di business trasformandoli in relazioni commerciali stabili. Due le proposte: un corso on line sarà rivolto a chi sta già lavorando nel mondo vitivinicolo e l’altro a chi desidera entrarci, sia come prima esperienza professionale sia come evoluzione, cambiamento della propria attuale attività lavorativa. I docenti sono: Fabio Piccoli, direttore responsabile di Wine Meridian, esperto di marketing del vino e di comunicazione internazionale; Lavinia Furlani, fondatrice di Wine People, counselor e coach aziendale, esperta di comunicazione e di percorsi identitari; Andrea Pozzan, fondatore di Wine People, esperto di risorse umane e di percorsi di vendita.

 

«È un tassello importante nell’ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione delle cantine italiane guidate da donne – dicono Donatella Cinelli Colombini e Antonella Cantarutti, rispettivamente presidente e vice nazionali delle Donne del Vino –  Stiamo lavorando per creare un network mondiale di donne che lavorano nel vino. A novembre, si terrà il primo Forum internazionale di donne del vino a Simei 2019, in programma dal 19 al 22 novembre 2019 a Fiera Milano-Rho. Ci sta lavorando una commissione che avrà il compito di contattare e creare una rete con le associazioni femminili del vino di tutto il mondo: dalla Francia agli Usa, dalla Grecia all’Argentina fino in Australia sono tantissime le unioni di donne occupate nel mondo vitivinicolo con cu scambiare opportunità, canali di comunicazione per diffondere notizie sulle rispettive attività, viaggi del vino».

Una scommessa che mette in gioco le Donne del Vino e riconosce i loro risultati: secondo gli ultimi dati Censis, le donne a capo di aziende agricole coltivano il 21% del SAU, ovvero la superficie agricola utilizzabile ma producono il 28% del PIL agricolo. Dal 2003 al 2017 le donne manager rurali sono cresciute del 2,3%, l’unico comparto economico tradizionale con questa variazione positiva, portando un pensiero differente e orientato all’accoglienza e alla diversificazione. Un rinnovamento che ha contribuito, insieme alla crescita di stranieri e tecnologia, in modo positivo alla crescita dell’intero settore.

 

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L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE LE DONNE DEL VINO E LA LIGURIA

 

La Liguria  parte attiva ed integrante dell’Associazione nazionale le Donne del Vino, 

con l’entusiasmo, la grazia, la gentilezza, l’eleganza, i sorrisi ma anche la determinatezza che tanto caratterizzano le donne associate

 

L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, la cui costituzione risale al 1988 (fu presentata in occasione di Vinitaly, vetrina mondiale dell’enologia e del suo indotto, che si tiene ogni anno in Fiera a Verona) con una ventina di socie, ha come obiettivo di promuovere la conoscenza e la cultura del vino attraverso il contributo di esperienze e conoscenze di donne impegnate in questa mission in settori diversi, ma complementari. L’Associazione fu anticipatrice della grande evoluzione della presenza femminile nel variegato mondo del vino consentendo al sodalizio di contare oggi su oltre 800 socie, rappresentative di tutte le regioni d’Italia, ognuna con una propria delegazione. Per essere ammesse nell’associazione occorre avere un vissuto professionale legato alla vigna e alla cantina e da quì alla tavola, quindi produttrici, ristoratrici, sommelier, enologhe, giornaliste, carta stampata, blogger, responsabili della comunicazione e del marketing, donne sempre e comunque frizzanti!

La Liguria, terra di montagne e colline, con coste alte e frastagliate che scendono a strapiombo sul mare per arrivare a piccole spiagge di sabbia finissima, con terreni e microclimi estremamente particolari che rendono unici i suoi vini, con vigneti spesso difficili da coltivare stretti come sono fra monti e mare, avara di spazi ma ricca di panorami mozzafiato e di località turistiche famose in tutto il mondo, raduna nella sua delegazione regionale Le Donne del Vino, signore che ne rappresentano le più varie sfaccettature.

 

Pervinca Tiranini (Ristoratrice) Ristorante Mare Hotel (SV) - Delegata  Regionale

Fiammetta Malagoli (Avvocato) Studio Legale Malagoli – Genova - Vice Delegata

Cinzia Mattioli (Ristoratrice) Ristorante DOC - Borgio Verezzi (SV) - Consigliera Nazionale

Laura Angelini (Produttrice) – Az. La Pietra del Focolare - Ortonovo (SP)

Daniela Bernini (Ufficio stampa e comunicazione) Dimensione Riviera Pr. - Recco (Ge)

Emanuela Biffi (Produttrice) - Azienda Vitivinicola Enrico Dario - Bastia d' Albenga (SV)

Paola Bisso (Ristoratrice) Ristorante Da O Vittorio - Recco (GE)

Maria Pia Bogazzi (Ristoratrice) Ristorante Sottosale di Finale Ligure (SV)

Sabrina Botti (Ristoratrice) Ristorante La Cantina del Vescovo – Sarzana (SP)

Suzanne Branciforte (Giornalista) - Genova

Veronika Crevelius (Giornalista) – Pantasina – Vasia (IM)

Lorena Germano (Ristoratrice) Ristorante Quintilio di Altare (SV)

Marisa Musetti (Sommelier) Pontremoli (MS)

Laura Oliveri (Produttrice) Az. Agr. Durin - Ortovero (SV)

Alessandra Pocaterra (Sommelier) Genova

Gioconda Pomella (Giornalista) Genova

Paola Rogai (Sommelier) - Genova

Cinzia Tosetti (Giornalista) - Cairo Montenotte (SV)

 

Le socie liguri per l’anno in corso hanno già partecipato attivamente alla Festa delle Donne del Vino «Donne vino e design», un evento diffuso che si è svolto lo scorso mese di marzo in tutte le regioni italiane in occasione della Festa della donna, con incontri nelle cantine, nei ristoranti, nelle enoteche ed attività diverse delle socie. Convegni, piccole mostre, incontri, conversazioni, degustazioni, eleganza e ricercatezza ma anche tradizione e semplicità, sempre con quel tocco in più che solo la donna può dare.

 

Hanno  inoltre condiviso “La Carta dei Diritti della Bambina” che fornisce una lettura in chiave di genere della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, del 1989. Redatta e approvata dalla BPW Europe nel 1997, non costituisce una contrapposizione di genere, ma è basata sulla consapevolezza delle differenze tra donne e uomini, sotto i vari aspetti, tanto fisici quanto emozionali. Per questo, la Carta è la premessa fondamentale per il riconoscimento e l‘affermazione sin dalla nascita dei diritti della donna. Le Donne del Vino liguri, in particolare in questo momento in cui la Presidenza della Consulta Femminile di Genova fa capo proprio alla vice-delegata Donne del Vino Liguria Avv. Fiammetta Malagoli, ne condividono e sostengono i contenuti avendo a cuore la tutela della donne convinte che sia necessario agire perchè il rispetto di genere diventi un'abitudine.

Il prossimo evento organizzato dall’Associazione Nazionale Le Donne del vino  in collaborazione con Veronafiere, sarà  la festa di fine Vinitaly al Palazzo della Gran Guardia, mercoledì 10 aprile. Durante la serata, la squadra di Servizio Donne del Vino, referente Cinzia Mattioli, servirà bottiglie di tutta Italia in uno spettacolare banco d’assaggio con oltre cento etichette di vino fra le quali quelle della Liguria.

 

La delegazione Liguria sta già anche pensando alle “Cene con le produttrici”, serate speciali organizzate solitamente in primavera ed inizio estate, in cui le ristoratrici regionali sposano i propri menù con i vini delle produttrici delle altre regioni, ogni anno una diversa. Presto verrà comunicato il calendario e la regione d’Italia con i cui vini le ristoratrici liguri coniugheranno i piatti più tipici della tradizione regionale.

 

Daniela Bernini

 

Dimensione Riviera Promozioni

DAL 2 AL 9 MARZO È FESTA DELLE DONNE DEL VINO IN TUTTA ITALIA

 

 

 

Eventi individuali e collettivi a tema «Donne vino e design» per la Festa della Donna 2019. Sotto i riflettori la nuova estetica del vino coniugata al femminile

Cantine d’autore, etichette, accessori da vino, packaging e linguaggi alternativi: questo e altro negli eventi dedicati al tema «Donne vino e design» che si svolgeranno in tutta Italia a partire da sabato 2 marzo per tutta la settimana successiva. Visite in cantina, performance, conferenze, piccole mostre, spettacoli organizzati dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino. Un modo per celebrare la Festa delle donne che diventa Festa delle Donne del Vino e mette sotto i riflettori l’apporto di creatività, rinnovamento e qualificazione fornito del “gentil sesso” al proprio comparto produttivo.  Un modo orgoglioso ma anche costruttivo per dire che il vino sta cambiando look e questa rivoluzione è rosa.

 

«L’immagine del vino del terzo millennio appare decisamente femminilizzata grazie al nuovo ruolo delle donne nella produzione, nel commercio e soprattutto nei consumi – dice Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale dell’Associazione - Per 8.000 anni il vino è stato un ambito quasi solo maschile, ma ormai non è più così. Oggi le donne guidano un terzo delle cantine italiane e il 24% delle imprese commerciali al dettaglio del vino (dati Cribis- Crif). A livello mondiale sono loro a comprare la maggior parte delle bottiglie, il 40% dei corsisti wine expert Wset sono donne e in Asia, le giovani con gli occhi a mandorla stanno assumendo un ruolo protagonista del mercato. Ecco che la bellezza del vino diventa più importante che nel passato, proprio a seguito del maggior peso del giudizio femminile. Per loro infatti l’immagine conta, anzi conta molto».

 

 

 

 

Il mondo del vino diventa fashion, si lega alle scelte culturali delle persone che lo producono e lo consumano. La bottiglia e gli accessori da vino si trasformano in arredi civettuoli della casa e della tavola e non sono più solo strumenti di un servizio ben fatto. Persino il colore di etichette, packaging, luoghi e accessori del vino viene influenzato dalla femminilizzazione: meno blu, nero e grigio, più rosso e pastelli. Anche il linguaggio che viene utilizzato è spesso fuori dagli schemi, quando non di rottura rispetto alla tradizione, portando ad accendere la discussione sulle nuove forme di comunicazione.

La Festa delle Donne del Vino è un evento diffuso che si svolge in tutte le regioni italiane con eventi collettivi e individuali, nelle cantine, nei ristoranti e nelle enoteche delle socie. L’elenco delle iniziative viene pubblicato nel sito www.festadonnedelvino.it e riguarda iniziative molto diverse fra loro. Sono unite dal tema nazionale 2019 «Donne Vino e Design» e hanno una regia e una comunicazione centralizzata.

Hashtag dell’evento: #festadonnedelvino2019 #donnevinodesign #donnedelvino #womenofwine

 

CHI SONO LE DONNE DEL VINO

Le Donne del vino sono un’associazione senza scopi di lucro che promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi oltre 800 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. Le Donne del vino sono in tutte le regioni italiane coordinate in delegazioni. Altre info sul sito e sul blog: www.ledonnedelvino.com

 

 

Fiammetta Mussio 

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