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Concorsi vini

46° EDIZIONE DELLA DOUJA D’OR

 Di Virgilio  Pronzati

 

 Foto di Pietro Bellantone 

  

 

Al centro: il Presidente della CCIAA di Asti Erminio Goria, la Segretaria Generale Roberta Panzeri, il Direttore dell'ONAV Michele Alessandria ed altri funzionari  

 

L’Italia è uno stivale colmo di vino per tutti i gusti e le tasche.  Terre altamente vocate alla vitivinicoltura come il Piemonte e la Toscana, vantano da sempre prestigiosi vini, di cui oggi in gran parte Docg, ossia l’aristocrazia del vino italiano e non solo. Naturale la nascita di vari concorsi enologici che si tengono annualmente in Italia. Su tutti, per importanza, partecipazione e autorevolezza, spicca il Concorso Enologico Nazionale Douja d’Or per vini DOC e DOCG. 

 

Da sin. Laura Garavini e Andrea Previtera Vice Delegati provinciali ONAV, il Presidente della CCIAA di Asti Erminio Goria, il dr Felice Negri Consigliere della CCIAA di Genova, il giornalista Virgilio Pronzati e lo storico Roberto Maestri 

 

Una manifestazione promossa dalla Camera di Commercio diAsti (ideata e realizzata nel 1967 dal presidente di allora Giovanni Borello) è realizzata dalla propria azienda speciale, con la collaborazione tecnica dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino sorta nel 1951 nella stessa città. Da quasi mezzo secolo il Concorso Douja d’Or valorizza e diffonde la produzione vinicola regionale italiana. Un doveroso preambolo per illustrare l’edizione di quest’anno. 

 

Da sin. Anna Galleano Segretaria del Presidente CCIAA di Genova, Felice Negri Membro di Giunta camerale,  il Presidente della CCIAA di Asti Erminio Goria e lo storico Roberto Maestri 

 

Nel corso della conferenza stampa del 23 luglio nella sede della Camera di Commercio di Asti, c’è stata la proclamazione dei vincitori dell’annuale edizione del Concorso Enologico Nazionale Douja d’Or.  

 

  Una delle interviste al Presidente della CCIAA di Asti Erminio Goria  

 

Nell’occasione, iI Presidente della Camera di Commercio Erminio Renato Goria ha messo in evidenza che al 46° Concorso Enologico Nazionale Douja d’Or c’è stata un’ampia partecipazione di aziende di eccellente livello provenienti da tutte le regioni italiane. Una testimonianza del grande lavoro svolto dal punto di vista organizzativo e delle sinergie istituzionali create sul territorio astigiano.

 

Il consulente del Presidente Erminio Goria, Efrem Bovo

 

Sinergie che ci permettono di proporre al pubblico una edizione 2018 sempre più interessante e innovativa. Tra gli elementi di novità di quest’anno, la partecipazione al concorso dei vini IGT, e la dislocazione della manifestazione in una vera e propria cittadella della Douja in grado di accogliere i visitatori in tutto il centro storico.

 

 Felice Negri Consigliere della CCIAA di Genova da il via all’assaggio delle golosità create dagli allievi della Scuola Alberghiera Ciampini di Novi Ligure abbinate ai vini premiati con la Douja d’Or 

 

Una nuova impostazione che aprendo le piazze e le vie cittadine alla presenza della mostra, con i suoi diversi spazi di degustazione, l’offerta di prodotti e di eventi, consentirà di includere maggiormente il tessuto urbano e sociale astigiano e rappresenterà il connubio ideale tra dimensione produttiva, offerta culturale e presenza turistica.

 

 I commissari di una delle sei commissioni per la selezione dei vini da premiare con l’ambito premio Douja d’Or

 

Quattro giorni dopo, organizzata e diretta dal dinamico Efrem Bovo consulente del Presidente della Camera di Commercio di Asti Erminio Goria, c’è stata alla Camera di Commercio di Genova, la presentazione della 46° Douja d’Or e della 44a edizione del Festival delle Sagre Astigiane. Nell’occasione, il dr Felice Negri Presidente provinciale di Confartigianato e presidente Vicario dalla Camera di Commercio genovese, ha ricevuto la delegazione astigiana guidata dal Presidente dell’Ente camerale astigiano Erminio Goria, nell’esclusiva e splendida Sala Dorata. 

 

 Tutti i commissari della Douja d’Or 2018

 

Dopo i saluti e l’intervento del dr Felice Negri, è la volta del dr Erminio Goria che illustra alla stampa gli eventi astigiani. In primis il 46° Concorso Enologico Nazionale  Douja d’Or, manifestazione di settore più importante d’Italia, seguita dal Festival delle Sagre Astigiane, un paradiso dei gourmet, che ogni anno coinvolge oltre 200 mila visitatori di cui in parte provenienti dall’estero.

 

I bravi allievi dell’Istituto Alberghiero di Asti che hanno realizzato e servito il pranzo per i commissari presenti alla Douja d’Or

 

C’è stata anche una nota culturale. Roberto Maestri Presidente del Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato, ha ricordato che nel 1305 Genova salvò il Monferrato. Tra i presenti alcuni onavisti e sommelier. A siglare l’inconro, l’assaggio di vini piemontesi premiati con l’Oscar della Douja, abbinati a golosità salate dolci della stessa regione, preparate e servite dagli allievi dell’Istituto Ciampini Boccardo di Novi Ligure.  

 

L’ambito Premio Douja d’Or

 

 

Tornando alla Douja d’Or 2018, dopo il Piemonte la regione più premiata è la Liguria. Un risultato quanto mai positivo che dura da almeno un decennio. Su 36 vini presentati, ben 14 i premiati  Ecco le aziende liguri con i vini premiati conl’Oscar della Douja.

Cantine Lunae Bosonidi Ortonovo (SP):

Colli di Luni Doc Vermentino 2017 Etichetta Nera

Colli di Luni Doc Vermentino Cavagino 2016  

Colli di Luni Doc Albarola 2017  

Calvini Lucadi Sanremo (IM)

Riviera Ligure di Ponente Doc Vermentino 2017 - 

Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato 2017  

 

Non è finita. Con oltre 87/100 Premio Douja d’Orsono stati premiati altri 9 vini:

Colli di Luni Doc Vermentino 2017 Etichetta Grigia - Cantine Lunae 

Colli di Luni Doc Vermentino 2013 Numero Chiuso - Cantine Lunae

Colli di Luni Doc Rosso 2015 Auxo  - Cantine Lunae

Colli di Luni Doc Rosso 2014 Niccolò V  

Cinque Terre Doc Pipato 2017 - Riccardo Arrigonidi La Spezia 

Riviera Ligure di Ponente Doc Vermentino 2017 - Il Cascindi Cesio (IM) 

Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato Superiore U Baletta 2016 e Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato 2017 - Vitiv. Enrico Dario di Albenga

Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato 2017 Abbajae - Az. Agr. Lombardidi Terzorio (IM). 

 

Un plauso ai soci e commissari Onav che in tre giorni hanno degustato e valutato gli 864 vini presenti al concorso.  Considerazioni: quest’anno i vini premiati con la Douja d’Or hanno superato gli 87,25/100, mentre i vini per l’Oscar della Douja d’Or hanno superato i 92/100.  Ottima come sempre l’organizzazione.  Per i degustatori non piemontesi, alloggio nel comodo ed elegante all’Hotel Aleramo di Asti,  pranzi e cene di buon livello nei rinomati ristoranti L’Angolo del Beato, La Grotta, Reale e, in una occasione, ospiti della Scuola Alberghiera di Asti: piatti raffinati e di grande armonia realizzati e serviti da giovani allievi di cucina e di sala. Per la parte tecnica-didattica, l’interessante visita e degustazione alla Cantine Gancia di Canelli, dove nacque il primo spumante d’Italia. 

 

  Hotel Aleramo: le dinamiche e professionali signore Elena e Anna  

 

I numeri del 46° Concorso Enologico Nazionale Douja d’Or

Regioni partecipanti: 21

Vini presentati: 864

Case produttrici partecipanti: 320

Vini premiati: 283

Case produttrici premiate: 175

Oscar della Douja d’Or: 36, così suddivisi: 19 rossi, 16 bianchi, 1 rosato e 2 Bio 

Piemonte: 12 – Aziende premiate: 10

Liguria: 5 -  Aziende premiate: 2

Sardegna: 4 - Aziende premiate: 3

Campania: 4 -  Aziende premiate: 3

Basilicata: 2 -  Aziende premiate: 2

Valle d’Aosta: 2  - Aziende premiate: 1

Prov. Autonoma di Trento: 2  - Aziende premiate: 2

Prov. Autonoma di Bolzano: 2  - Aziende premiate: 2

Lombardia: 1 -  Aziende premiate: 1

Toscana: 1 -  Aziende premiate: 1

Puglia: 1 -  Aziende premiate: 1

Per vedere tutti i vini premiati cliccare su:https://goo.gl/e2JvJq 

 

Un arrivederci ad Asti dal 7 al 16 settembre. Un irrinunciabile appuntamento.

 

 

VERMENTINO CHALLENGE 2018

La seconda edizione della “Competizione Pop tra Vignaioli” sta per tagliare il nastro di partenza. Il 7 luglio prossimo, a Borgo Magliano Resort, premio alle eccellenze della prestigiosa etichetta

L’hanno chiamata “Competizione Pop tra Vignaioli”, non certo per sminuirne l’importanza ma, caso mai, per accentuare quell’ascesa di un vino che continua a crescere non solo in qualità ma anche in popolarità.

La sfida è nata nel 2017 e ha addirittura superato le più rosee previsioni degli addetti tanto che questa seconda edizione vede aumentate le partecipazioni dei produttori che vivono questo evento come una straordinaria vetrina per il Vermentino della Maremma, importante testimonianza della terra di Toscana, uva tirrenica che regala un vino dagli accenti fruttati, fresco e di grande bevibilità, perfetto con i cibi dell’estate.

Sarà Borgo Magliano Resort ad ospitare i partecipanti e a creare quella grande festa che prevede non solo le degustazioni ma anche seminari, intrattenimenti, buona musica e buon cibo.

Focus dell’evento sono naturalmente i premi, compito affidato a una giuria qualificata selezionata tra giornalisti di settore, sommelier ed esperti che procederanno alla classifica finale dopo una degustazione alla cieca. 

Le aziende parteciperanno con un solo vino, annata 2017, produzione di Vermentino Doc Maremma Toscana o IGT Toscana, proveniente integralmente da vigne della provincia di Grosseto.

 

La manifestazione si svolgerà nei giorni del 6 luglio (solo per la giuria) e del 7 luglio con l’apertura al pubblico dalle ore 19.30 per la visita agli stand con degustazioni e gran buffet e alle ore 21:00 con la  proclamazione del vincitore.

I visitatori avranno la possibilità di degustare i vini delle cantine partecipanti presso banchi di assaggio dove, oltre alle etichette in gara, troveranno altre eccellenze gastronomiche.

 

Le aziende che hanno confermato la loro partecipazione (ma non è esclusa qualche new entry ritardataria!) sono:

- Fattoria Mantellassi - Cacciagrande – Terre d’Etruria – La Badiola – Agricola del Nudo – Bruni – La Selva – Val di Toro – Massi di Mandorlaia – Morri’s Farm – Fattoria di Magliano – Vini di Maremma – Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano - Vini di Maremma – Santa Lucia – Val delle Rose (vincitore della prima edizione) – Fertuna – La Madonna – Casteani – Tenute Bruni Alessio – Monteverro  - La Parrina – Monterò - Serraiola. 

Un appuntamento non solo per intenditori ma anche per tutti coloro che amano il buon bere!

http://www.borgomaglianoresort.com/it/

Con il patrocinio del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana.

 http://www.consorziovinimaremma.it/

Robi Veltroni Direttore Generale

Borgo Magliano Resort

Strada della Capitana, 15

58051 Magliano in Toscana (GR)

Telefono: +39 0564 509042 

Visita il nostro sito: http://www.borgomaglianoresort.com/

INFO:

L.V. Pubbliche Relazioni

Piazza Napoli 24

20146 Milano

Tel. 02/45496051

 

Lucia Villa cell. 349 0856770

 

FANTINEL PROSECCO: UN PRESTIGIO SEMPRE PIU'GLOBALE

 

 

Dalle medaglie che premiano l’eccellenza del prodotto

al successo internazionale del progetto Bar

 

 Un anno importante per il Prosecco Fantinel, all’insegna del consolidamento dell’immagine del brand a livello globale e della continua conferma dell’eccellenza qualitativa del prodotto. In primis, da parte della critica di settore, tra cui il concorso inglese “The Prosecco Masters”, edito dall’autorevole testata inglese The Drinks Business, che ad inizio anno portale pregiate bollicine della cantina friulana sui più alti gradini del podio. Se infatti il celeberrimo Prosecco Extra-dryconquista la Medaglia d’Argento, l’esclusivo “One&Only” Prosecco Millesimato Brut, che “sbaraglia il campo della sua categoria regalando note fruttate vivacizzate da un sottile perlage” (cit. Guida Vini D’Italia 2018, Gambero Rosso), si aggiudica la Medaglia D’Oro, sulla linea dei numerosi premi ottenuti nel corso dell’ultimo anno (tra cui la Doppia Medaglia d’Oro alla classifica statunitense “The Fifty Best Sparkling Wine”).

 

Un successo conclamato per due spumanti presenti nelle liste degli hotel, ristoranti, wine-bar più rinomati al mondo, ambasciatori di un brand di grande appeal e versatilità. Tra le declinazioni del marchio Fantinel, l’originale progetto del Prosecco Bar, concepito nel 2014 quale areadedicata alla mescita nel contesto di un ristorante, un resort, un aeroporto, un museo, ovvero una location che attrae e convoglia un’affluenza considerevole di visitatori. Un punto d’incontro dal design moderno ed elegante, in cui degustare un aperitivo a base di Prosecco, per un momento di piacevole relax secondo uno stile tipicamente Italiano.

 

Varie le realizzazioni concretizzate negli ultimi anni, dal Sudafrica alla Nigeria, dai Caraibi alla Svizzera. Recentissima l’apertura dell’ultimo locale in un lussuoso palazzo nel cuore di Praga, creato in collaborazione con la galleria Dea Orh, ed inaugurato ad aprile 2018. Qui il Fantinel Prosecco Bar viene incastonato nella formula del concept store, un ambiente ricco ed eterogeneo che propone una selezione di prodotti unici, in molti casi introvabili, e molti dei quali Made-in-Italy. Un’area degustazione ma anche un negozio, uno spazio espositivo, per un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e che spazia dall’enogastronomia all’arte, dalla moda all’oggettistica più ricercata. Una collaborazione vincente che sta già regalando ottime soddisfazioni, con in serbo una serie di interessanti attività.

Ma l’esperienza del Fantinel Prosecco Bar non si ferma di certo qui. In programma nuove aperture previste già per il 2018…

 

Linda Bernardon

 

 

 

PLATINUM AL CHIANTI CLASSICO SELEZIONE SERGIO ZINGARELLI

 

 

 

“I premi e le pubblicazioni di settore ricoprono un ruolo importante nella conoscenza del valore delle nostre produzioni vinicole, e mettono in evidenza l’attenzione sulla ricerca di una qualità sempre più elevata nella quale l’azienda è impegnata. L’iniziativa ormai più che collaudata dei premi ai vini ha perciò anche lo scopo di stimolarci a raggiungere risultati ancora migliori per il futuro”. 

Sergio Zingarelli, patron di Rocca delle Macìe, raccoglie così uno dei riconoscimenti tra i più apprezzati per i vini: la Platinum Medal del concorso internazionale DWWA 2018* che è stata attribuita al Chianti Classico Gran Selezione Sergio Zingarelli 2014 di Rocca delle Macìe.

 

Un riconoscimento a livello internazionale importante non solo per una singola azienda, ma anche per l’immagine del vino italiano: “La sfida ad un posizionamento sempre più alto nella considerazione del valore del nostro vino si vince con la qualità -continua Zingarelli- sia sulla scena nazionale che soprattutto internazionale, laddove il vino è riconosciuto come uno dei simboli più pregiati del made in Italy”.

Il Decanter World Wine Awards 2018 è giunto alla sua quindicesima edizione ed è attualmente considerato tra i più prestigiosi al mondo grazie all’autorevolezza dei degustatori che fanno parte del panel e alla rigorosa procedura di selezione operata per arrivare all’assegnazione della medaglia più “pesante”, la Platinum.

Tale riconoscimento racchiude una grande valenza motivazionale per tutto lo staff Rocca: la Gran Selezione Sergio Zingarelli dell’annata precedente, la 2013, aveva conquistato “solo” la Gold Medal con 95/100 mentre con l’annata 2014 si arriva ai “pesanti” 97/100 che sono valsi la Platinum Medal.

 

Ne consegue, inoltre, che il Chianti Classico Gran Selezione Sergio Zingarelli ottiene la migliore attestazione per la qualità proprio in una annata come la 2014. Una vera conferma della affidabilità qualitativa del progetto Gran Selezione fortemente voluto da Sergio Zingarelli che aveva scommesso sull’ottima riuscita dei vini prodotti in questa difficile vendemmia. Era la fine di gennaio del 2017 quando, con sicurezza, Sergio Zingarelli dichiarava in una intervista all’Ansa: “Provocheremo il mercato con l’imbottigliamento del 2014, annata difficilissima con cui faremo pochissima ma sorprendente Riserva e non faremo l’Igt... quel che prima non era possibile fare col Sangiovese in purezza oggi si può fare”.

 

E così è andata, prova ne sono anche i risultati del Chianti Classico Gran Selezione Riserva di Fizzano 2014 premiato con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e con alti riconoscimenti nei concorsi internazionali.

*Durante il concorso DWWA 2018 sono stati valutati circa 17.000 vini da un team di 275 giudici. Sono state assegnate 50 medaglie Best in Show, 149 medaglie di platino, 439 medaglie d’oro, 3.454 medaglie d’argento e 7.079 medaglie di bronzo: il Chianti Classico Gran Selezione Sergio Zingarelli 2014 quindi è stato inserito nel ristrettissimo manipolo delle 149 Platinum Medal, di cui solo 25 in Italia e solo 3 nella categoria Gran Selezione per il Chianti Classico.

 

 

Rosanna Ferraro 

RADICI DEL SUD 2018: VINCE LA TIPICITA'

 

Chiusa a Sannicandro di Bari la XIII edizione con la consegna dei premi del Concorso Internazionale e un convegno sul valore degli autoctoni in ristorazione

 

Si è conclusa con la consegna dei premi del Concorso Internazionale la tredicesima edizione di Radici del Sud, il multievento che per una settimana ha visto la Puglia protagonista con incontri BtoB, viaggi stampa e infine il Salone dei vini e degli oli meridionali aperto al pubblico al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari con circa 100 aziende espositrici tra vino, olio e prodotti tipici.
In concorso oltre 300 vini divisi per categorie di uvaggio. A giudicarli quattro commissioni di degustazione: due composte da giornalisti, influencer e wine writers italiani e internazionali; due di buyers provenienti da Cina, Stati Uniti, Brasile, Olanda, Svezia e altri paesi europei. Concorde il giudizio dei commissari per una progressiva e costante crescita della qualità media dei prodotti negli ultimi anni che pongono i vini del Sud da vitigni autoctoni come un'opportunità di proposta alternativa a denominazioni più diffuse in molti mercati. 

 

La giuria dei giornalisti ha decretato come primi classificati: Spumanti bianchi da uve autoctone: ex aequo D'Araprì Pas Dosè, D'Araprì Spumante Classico e Leggiadro 2014, Produttori Di Manduria Sca; Spumanti rosè da uve autoctone: Centocamere Rosè, 2016, Barone Macrì; Falanghina: Elis, 2017, Elda Cantine; Grillo: Grillo Parlante, 2017, Fondo Antico; Greco: Greco Di Tufo Docg, 2017, Fonzone; Malvasia: Donna Johanna, 2017, Cantine Tre Pini; Fiano: Clara, 2016, Giancarlo Ceci Vini; Nero Di Troia: Augustale Castel Del Monte Nero Di Troia Riserva Docg, 2013, Grifo; Primitivo: Nivvro, 2016, Cantina Fiorentino; Aglianico: Vigna Dei Russi, 2013, Tenuta Cobellis; Minutolo: Tufjano, 2017, Colli Della Murgia; Rosati da vitigno autoctono del Sud Italia: Terra Cretosa Aleatico, 2017, Borgo Turrito; Gruppo misto vini bianchi da vitigni autoctoni: Civico 44, 2017, Tenuta Fontana; Negroamaro: Campo Appio Negroamaro, 2016, Cantine San Pancrazio; Gruppo misto vini rossi da vitigni autoctoni: Somiero, 2015, Le Vigne Di Sammarco; Nero D’Avola: Nero D'Avola Magaddino, 2017, Magaddino; Aglianico del Vulture: Michelangelo Doc, 2013, Cantina Del Vulture Soc Coop; Taurasi: Taurasi Rosso, 2012, Sertura; 

 

Vini Bio: Nivvro, 2016, Cantina Fiorentino. 
Per la giuria dei wine buyers i migliori vini per ciascuna categoria sono stati: Spumanti Bianchi da uve autoctone: D'araprì Pas Dosè, D'araprì Spumante Classico; Spumanti Rosè da uve autoctone: Galetto, 2017, Colli Della Murgia; Falanghina: Falanghina, 2017, San Salvatore 1988; Grillo: Rocce Di Pietra Longa, 2016, Centopassi; Greco: Greco Di Tufo Claudio Quarta, 2016, Sanpaolo Di Claudio Quarta Vignaiolo; Malvasia: Verbo Malvasia, 2017, Cantina Di Venosa; Fiano: Sequoia Irpinia Fiano Doc, 2016, Fonzone; Nero Di Troia: Augustale Castel Del Monte Nero Di Troia Riserva Docg, 2013, Grifo; Primitivo: Sellato, 2015, Tenuta Viglione; Aglianico: Massaro, 2015, Viticoltori Lenza; Minutolo: Minutolo Alture, 2016, Cantine Paolo Leo;Rosati da vitigno autoctono del Sud Italia: Faragola, 2017, Placido Volpone; Gruppo misto vini bianchi da vitigni autoctoni: Adènzia Bianco, 2017, Baglio Del Cristo Di Campobello; Negroamaro: F Negroamaro Salento Igp, 2015, Cantine San Marzano; Gruppo misto vini rossi da vitigni autoctoni: Lamezia, 2017, Statti; Nero D’Avola: Alto Nero, 2015, Tenuta Rapitalà; Aglianico Del Vulture: Aglianico Del Vulture Quarta Generazione, 2013, Quarta Generazione; Taurasi: Scorzagalline Taurasi Riserva Docg, 2011, Fonzone; Vini Bio: Sellato, 2015, Tenuta Viglione.

 

A chiudere la giornata di apertura al pubblico, frequentata da una platea qualificata di operatori professionali, il convegno Autoctoni e ristorazione: l’identità per sfidare i mercati internazionali. Dopo i saluti del sindaco di Sannicandro Beppe Giannone, si sono succeduti gli inteventi di Nicola Campanile, ideatore di Radici del Sud; Francesco Bonfio, presidente Associazione Enotecari Professioniti Italiani; Ole Udsen, wine writer e importatore danese; Alessandra De Candia, vicepresidente di Vinarius; Massimiliano Apollonio, presidente Assoenologi Puglia Basilicata Calabria e infine del Presidente del Consiglio della Regione Puglia Mario Loizzo. Sono emerse nuove idee e proposte per rilanciare una collaborazione fattiva tra vini autoctoni del Sud e la ristorazione italiana nel mondo, che può essere sempre più volàno per la penetrazione nei mercati internazionali.
"Nuove sfide e nuovi cambiamenti ci attendono per la prossima edizione. – ha dichiarato l'organizzatore Nicola Campanile – Intendiamo impegnarci sempre più sul valore della conoscenza e della scoperta delle storie e dei prodotti del Sud da offrire agli ospiti internazionali, ridimensionando anche il concorso a premi sui vini".
In attesa della XIV edizione di Radici del Sud, dal 4 al 10 giugno 2019, l'organizzazione sarà già in moto dal 28 giugno di quest'anno per Aspettando Radici del Sud con i 50 Rosati del Sud della XIII edizione, degustazione e confronto tra i diversi areali del Sud vocati al rosato che si terrà a Fano presso l’Osteria del Pisello.

 
Elenco completo dei premiati: http://www.radicidelsud.it/news-eventi/15819/i-vini-vincitori-della-xiii-edizione-di-radici-del-sud.html

 

Michele Bertuzzo
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