NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
image1 image2 image3 image3

Concorsi vini

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE "BERE IL TERRITORIO"

Al via in tutta Italia la diciannovesima edizione del 
concorso letterario nazionale promosso da

 

“BERE IL TERRITORIO”
Raccontare il vino attraverso un viaggio 

BANDO DI CONCORSO 


1. La diciannovesima edizione del concorso letterario “Bere il Territorio” è promossa dalla Associazione Go Wine. 
I partecipanti dovranno redigere un testo-racconto in forma libera che abbia per tema un viaggio in un territorio del vino italiano, raccontando esperienze, evidenziando il rapporto con i valori cari all’enoturista: paesaggio, ambiente, cultura, tradizioni e vicende locali. 

Sono previste due categorie, in base a distinte fasce di età:
a)giovani dai 16 ai 24 anni; 
b)per tutti i soggetti di età superiore ai 24 anni.


2. Ogni concorrente o gruppo potrà partecipare con un solo elaborato inedito, in lingua italiana, della lunghezza minima di due cartelle (3600 battute) e massima di 5 cartelle (9000 battute), redatto anche su supporto magnetico.

3. E’ inoltre istituita, a latere del concorso generale, una sezione speciale riservata agli studenti degli istituti agrari italiani (di età compresa fra i 14 ed i 20 anni). 
Verranno selezionati elaborati che trattino il tema dei vitigni autoctoni. Con l’invito agli studenti a svolgere un approfondito e originale lavoro di ricerca su vitigni autoctoni della propria zona di provenienza o di altre aree. Nell’elaborato essi potranno tenere conto delle conoscenze acquisite durante il corso di studio e trattare l’argomento attraverso uno specifico elaborato. 
La partecipazione al Concorso è consentita a singoli studenti oppure a piccoli gruppi non inferiori a 5 persone. Gli elaborati dovranno avere la medesima lunghezza di cui all’art. 2, salvo eccezioni dettate dal lavoro di ricerca a cui sono chiamati.

4. Ogni testo dovrà contenere, in calce, le generalità del concorrente: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono ed eventualmente il riferimento dell'Istituto agrario di appartenenza (per la sezione speciale dell’art. 3).

5. Gli elaborati dovranno pervenire, in tre copie dattiloscritte e su supporto magnetico, entro il 10 marzo 2020, tramite posta, al seguente indirizzo: 

Concorso “Bere il territorio” - Go Wine
Via Vida, 6 - 12051 Alba (Cn).


6. Gli elaborati saranno sottoposti al vaglio della giuria composta da Gianluigi Beccaria e Valter Boggione (Università di Torino), Margherita Oggero (scrittrice), Bruno Quaranta (La Stampa-Tuttolibri), Massimo Corrado (Associazione Go Wine).

7. Saranno selezionati dalla sezione generale I DUE MIGLIORI TESTI, uno per ciascuna categoria: i vincitori riceveranno ciascuno un premio di euro 500,00.

7a). Sarà selezionato dalla sezione speciale riservata agli Istituti agrari IL MIGLIORE LAVORO DI RICERCA: il vincitore (o il gruppo) della sezione speciale riceverà un premio di euro 500,00.

8) È inoltre istituito un premio speciale a favore di un libro edito durante l’anno 2019 che abbia come tema il vino o che, comunque, riservi al vino una speciale attenzione.
L’autore riceverà un premio in denaro di euro 500,00.

9). I testi rimarranno a disposizione dell'organizzazione del concorso e non verranno restituiti. I concorrenti, accettando senza condizione il presente regolamento, concedono, sin d'ora e senza nulla pretendere, i diritti di pubblicazione a Go Wine.

10). I vincitori, che saranno avvertiti tramite raccomandata, saranno premiati durante la cerimonia che si terrà ad Alba sabato 4 aprile 2020.

11). I giudizi della giuria, che selezionerà le opere, sono insindacabili.

12). Per quanto non previsto dal presente regolamento, le decisioni spettano autonomamente alla segreteria del concorso.

 

Per informazioni 


Via Vida, 6 12051 Alba (Cn)
Tel. 0173 364631 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.gowinet.it

 

I RISULTATI DEL 14o CONCORSO NAZIONALE DEL RIESLING

 

Si sono appena  concluse le Giornate del Riesling, a Naturno,in Alto Adige, con la Premiazione del 14° Concorso nazionale del Riesling e la vittoria 

della Fondazione Edmund Mach – Trentino

 

Naturno, in Alto Adige, si è appena conclusa la 15a edizione delle Giornate del Riesling, con la Premiazione del miglior produttore italiano. 

 

Una giuria di qualificati degustatori ha scelto il miglior Riesling a livello nazionale, e vincitore di questa edizione è stato proclamato il riesling della Fondazione Edmund Mach - Trentino DOC Riesling  2018, seguito da quello della Cantina St. Michael Eppan - Südtirol Riesling DOC Montiggl  2018.

Sul podio, al terzo posto, il riesling della cantina Weingut Himmelreich-Hof - Südtirol Vinschgau DOC Riesling  Geieregg  2018.Dal 4° al 10° posto si sono, invece, classificati: 

 

4o - Az. Agr. G.D.Vajra - Langhe DOC Riesling Pètracine  2018

5o - Weingut Strasserhof - Südtirol Eisacktaler DOC Riesling  2018

6o - Soc. Agr. Jermann - Venezia Giulia IGT Riesling Afix  2018

7o - Kellerei Nals-Margreid/Entiklar - Südtirol DOC Riesling  Pitzon  2018

7o - Az. Agr. Calatroni - Oltrepó Pavese DOC Riesling  Campo Dottore  2018

9o - Kellerei Schreckbichl - Südtirol DOC Riesling  Harrer  2018

10o - Castel Juval Unterortl - Südtirol Vinschgau DOP Riesling  2018

Le Giornate del Riesling sono ormai un appuntamento fisso con cinque settimane di eventi, degustazioni e cene per apprezzare uno dei vitigni più prestigiosi ed eleganti al mondo. Il Riesling ha la capacità di esprimere al meglio il carattere del terroir in cui cresce, una prerogativa valorizzata al massimo proprio in Alto Adige, regione che offre condizioni favorevoli alla coltivazione di questa varietà.  

 

Al termine della premiazione è stato possibile assaggiare tutti i vini del concorso: un’occasione unica per apprezzarne le differenti sfumature e peculiarità. 

 

Per maggiori informazioni: www.rieslingtage.com

 

Tiziano Pandolfi 

15° Concorso Enologico Internazionale "Emozioni dal Mondo: Merlot & Cabernet Insieme"

di Virgilio Pronzati 

 

Il Concorso 

  

 

 

Sara e Sergio Cantoni mentre presentano l’attuale edizione del Concorso 

 

Lombardia dei vini alla ribalta.  Da ben quindici anni Bergamo e provincia ospitano il Concorso Enologico Internazionale “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme”, la più importante manifestazione con vini derivati da Merlot e Cabernet. Evento di consolidato successo organizzato dal Consorzio Tutela Valcalepio e Vignaioli Bergamaschi. L’unico che valorizza e promuove tutti i vini da taglio bordolese prodotti nel mondo. Vitigni bordolesi che rispettivamente, danno origine ai famosi Château del Pomerol e del Medoc.  Non solo. Gli stessi vitigni siglano i vini tra i più complessi e blasonati dei Paesi vitivinicoli più importanti. Appurato il loro livello “intelligente” e qualitativo, sono oggi i vitigni più diffusi nel nostro pianeta. 

 

 

 

Degustatori al lavoro  

Lo conferma l’autorevole professor Kym Anderson, Executive Director del Wine + Research Centre dell’University of Adelaide.  Da suoi continui studi sulla viticoltura mondiale, emergono interessanti dati.  La classifica dei vitigni più coltivati vede il Cabernet Sauvignon al primo posto con 290 mila ettari seguito dal Merlot con 270 mila. L’Airen che era al vertice per diffusione, retrocede al terzo posto. Seguono distanziati Tempranillo, Chardonnay e Syrah, tutti in continua crescita. I vitigni a bacca nera o rossa italiani che entrano nei primi 20 al mondo, sono il Sangiovese al nono posto, seguito da Montepulciano e Barbera rispettivamente al 15° e 19° posto.  

Quest’anno l’atteso evento, svoltosi dal 17 al 19 ottobre, ha visto in lizza ben 256 vini prodotti da trenta Paesi del mondo, giudicati scrupolosamente da ottantuno giurati, suddivisi in tecnici e giornalisti, provenienti da trenta nazioni. La degustazione dei vini in concorso è stata fatta in un ampio e funzionale padiglione della Fiera di Treviglio, dove i giudici suddivisi in sette commissioni, hanno avuto l’onore e l’onere di segnalare i vini meritevoli di medaglia d’oro. Inoltre, a confermare il valore e l’internazionalità del Concorso, è che il 60% dei vini iscritti alla competizione era di Paesi esteri e, come da regolamento OIV, il 51% dei giudici chiamati ad esprimere la valutazione erano tecnici e stranieri.  

La sommelier e degustatrice Claudia Paracchini 

Il Medagliere

 

Una vetrina internazionale dove spiccano vini di ogni nazione prodotti con i due vitigni più diffusi sul nostro pianeta. Qualità e sorprese nell’assegnazione delle medaglie. Dopo alcuni anni di pausa, è tornata la Gran medaglia d’oro. Ad aggiudicarsela meritatamente, un Cabernet Sauvignon Rosè Auslese 2018 austriaco prodotto da Weinbau Gangl nel Burgenland che ha ottenuto ben 93,60 punti dalla giuria tecnica (e addirittura 99,30 dalla stampa). Le 78 medaglie d’oro assegnate sono andate ai vini di 19 diverse nazioni. Al primo posto, il nostro Paese con un bottino di 26 medaglie. A seguire la Serbia (che ha partecipato in maniera consistente al concorso) con 13 medaglie, l’Argentina con 4 medaglie, l’Australia, la Romania, la Croazia, Israele e la Nord Macedonia con 3 medaglie), il Canada, la Germania, la Francia, la Turchia, Malta e la Slovenia  con 2 medaglie), la Spagna, la Slovacchia, il Sud Africa, la Moldavia e il Peru con 1 medaglia.

Per l’Italia, 16 alla Lombardia (di cui 10 della provincia di Bergamo). 4 al Veneto, 2 alla Sicilia, 1 a Calabria, Puglia, Toscana e Trentino. 

Claudia Paracchini con una ristoratrice italiana con locale a New York

 

Giudizi sulla qualità dei vini

Quest’anno il giudizio sulla qualità dei vini è stato quasi unanime. I ventuno premi della stampa che sono assegnati da una giuria di giornalisti in numero di uno per nazione posto il superamento della soglia degli 85 punti, in questo caso ampiamente superati, che  testimonia l’alto livello dei campioni in concorso. A un vino italiano il Premio Speciale Incroci, novità di questa edizione. Le annate dei vini vincitori spaziavano dal 2012 al 2018.

 

I 27 Paesi partecipanti

 

Argentina, Australia, Austria, Bosnia e Herzegovina, Brasile, Canada, Croazia, Francia, Germania, Israele, Italia, Malta, Montenegro, Perù, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Moldava, Repubblica Nord di Macedonia, Romania, Serbia, Slovakia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Turchia e Ungheria.

 

L’Accademia Carrara sede di Arte e Moda

I 30 Paesi degli 81 commissari (44 stranieri, 37 italiani) delle sette commissioni

Argentina, Bulgaria, Canada, Colombia, Croazia, Francia, Germania, Israele, India, Inghilterra, Italia, Malta, Montenegro, Perù, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Moldava, Repubblica Nord di Macedonia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sud Africa, Sud Corea, Svizzera, Turchia, Ungheria e USA.

 

Punteggi per l'attribuzione delle medaglie

 

Gran medaglia d'oro: per punteggi di almeno 92/100

Medaglia d'oro: per punteggi di almeno 85/100

Medaglia d'argento: per punteggi di almeno 82/100

Il numero delle medaglie è subordinato al non superamento del 30% dei partecipanti. 

I foular disegnati da Vittorio Accornero

 

Il Premio della stampa

 

Le 21 menzioni del Premio della Stampa sono state attribuite da commissioni di giornalisti. Le  menzioni sono ex-aequo e sono state attribuite una per nazione al vino con il punteggio più alto in quella nazione e comunque superiore a 85/100. La quantità minima di vino in concorso è di 1.000 bottiglie. 

 

Il Premio Speciale Incroci 

  

Due i Premi Incroci assegnati: il Terre del Colleoni Incrocio Terzi n1 2017 della Cantina Sociale Bergamasca e il Malé Karpaty, Modra hon Noviny Neronet 2017 dell’azienda Slovacca Fedor Malik a Syn.

 

Al centro, l’enologo ungherese Peter Sarkany

 

Organizzazione, visite e ospitalità 

 

Ottimale l’intera organizzazione del Concorso, lo stesso per l’annuale convegno tecnico, le visite alla Centrale Idroelettrica Taccani di Trezzo sull’Adda, un piccolo gioiello dell’architettura liberty aperto per l’occasione da Enel per i giudici di Emozioni dal Mondo e alla Same Deutz-Fahr di Treviglio che, nell’occasione ha aperto le porte del suo museo e del suo archivio storico per mostrare ai giudici un altro tesoro del territorio orobico. Di grande fascino e raffinatezza, la serata di gala che per il 2019 è stata ospitata all’interno dell’Accademia Carrara di Bergamo. 

 

Fiera di Bergamo: banco d’assaggio dei vini vincitori

All’interno delle sale, aperte in esclusiva per gli ospiti di Emozioni dal Mondo, è allestita la mostra Arte di Moda organizzata da Be-Stile che raccoglie nelle sale della Pinacoteca bergamasca 35 creazioni del geniale architetto Vittorio Accornero, illustratore che, grazie alla sua collaborazione con la maison di moda Gucci, ha rivoluzionato il mondo del foulard di moda. Buffet ricco di ghiottonerie abbinate agli  ottimi vini bergamaschi, siglato dalla tradizionale torta. Comoda e funzionale l’ospitalità offerta dall’Hotel Palace e, per gentilezza e professionalità, un plauso alle signore Suzana Zivic e Sara Cantoni.  

 

 

Grappoli di Merlot  

A sottolineare il meritato successo di questa quindicesima edizione del  Concorso Enologico Internazionale “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme” il commento dell’enologo Sergio Cantoni, ideatore e direttore del Concorso: “Un risultato sorprendente e inaspettato. Questa Gran Medaglia d’Oro ci fa capire come davvero il nostro concorso sia negli anni diventato sempre più internazionale non solo da punto di vista dei vini proposti ma anche, cosa ancora più dal nostro punto di vista, dei palati giudicanti. Chi fino a qualche fa avrebbe mai pensato che a vincere un concorso dedicato ai vini merlot e cabernet potesse essere un vino rosa e dolce? Io no! Ma i nostri giurati non smettono mai di sorprenderci. Con 81 giudici e 256 campioni in gara, Emozioni dal Mondo si conferma ancora una volta Il Concorso con il maggior rapporto tra numero di giudici e numero di campioni giudicati. Un primato, questo, rivendicato sempre con orgoglio dagli organizzatori”.  

Grappoli di Cabernet Sauvignon

In chiusura Emozioni dal Mondo si è spostato negli spazi della Fiera di Bergamo, dove il banco d’assaggio dei vini vincitori, è stato aperto al pubblico in concomitanza con FORME.

 

Scarica lista vincitori

TASTING LAGREIN 2019: I VINCITORI

 

Schmid Oberrautner, Kellerei Andrian e Kellerei Bozen. Sono le tre aziende altoatesine che quest’anno salgono sul gradino più alto del Tasting Lagrein Award 2019, la degustazione comparativa che premia i migliori Lagrein nelle categorie Kretzer, Classico e Riserva 

(Bolzano, 17 ottobre 2019) Kretzer, Classico e Riserva. Sono le tre anime di uno dei vini più identitari dell’Alto Adige che vede come protagonista unico in bottiglia uno dei suoi più famosi e amati vitigni autoctoni: il Lagrein. E anche quest’anno il palcoscenico d’onore dove svelare i vincitori dell’edizione 2019 del Tasting Lagrein Award non poteva che essere la Fiera di Bolzano dove è appena terminata la 16^ edizione di Autochtona, il forum dedicato ai vini autoctoni italiani, e dove si sta svolgendo Hotel, la fiera specializzata per hotellerie e ristorazione.

A salire quest’anno sul gradino più alto sono, per la categoria “Miglior Lagrein Kretzer” il Südtirol Lagrein Kretzer 2018 dell’azienda Schmid Oberrautner; per la categoria “Miglior Lagrein Classico” il Südtirol Lagrein Rubeno 2018 dell’azienda Kellerei Andrian; per la categoria “Miglior Lagrein Riserva”, il Südtirol Lagrein Riserva Taber 2017, dell’azienda Kellerei Bozen.

Dopo aver selezionato i 12 finalisti, 4 per ognuna delle tre categorie in lizza, dopo una degustazione che ha preso in esame più di 70 campioni, sono stati svelati i nomi dei tre vini che hanno ottenuto il punteggio più alto nelle rispettive categorie. La degustazione comparativa, organizzata in collaborazione con il Consorzio Vini Alto Adige, si è svolta a Milano lo scorso mercoledì 11 settembre. Il panel, guidato come sempre dai giornalisti Pierluigi Gorgoni, coordinatore della sessione di degustazione, e Alessandro Franceschini, segretario del premio, ha visto la partecipazione di Angelo Carrillo (Quotidiano Alto Adige), Alessio Turazza (Gambero Rosso), Giorgio Cotti (enotecario e socio Vinarius), Han Sjakes (wino.sjakes.com, Entree Magazine), Simone Loguercio (Miglior Sommelier d’Italia 2018) e Matteo Pessina (Calicivivi).

Una degustazione con concorso così ampia ed esaustiva al di fuori del contesto territoriale è un evento insolito e istruttivo che mette davvero a nudo il vino – commenta il giornalista Angelo Carrillo, membro del panel di degustazione e Presidente del Tasting Lagrein 2019 –. Il Lagrein ha svelato la sua doppia natura e la sua poliedricità: capace di stupire nella versione rosata, un tempo prevalente e oggi in fase di riscoperta, ha rivelato vini che non puntano solo all'immediatezza e alle percezioni primarie del frutto, ma anche a interpretazioni più complesse e non banali. Anche i Lagrein di annata – continua Carrillo – in molti casi si sono dimostrati non solo pronti, ma anche maturi. Vini da bere in un arco di tempo medio, ma ricchi e complessi, dove acidità e ricchezza estrattiva hanno mostrato la buona fattura dell’annata 2018.

Sorprendenti, infine, i Lagrein Riserva, con alcuni vini che nel mio personale carnet hanno toccato l'eccellenza. Nel complesso il 2016 si rivela un'annata importante con vini potenti e complessi cui non manca la giusta componente di freschezza che allieta la beva”.

Siamo anche quest’anno molto soddisfatti di Tasting Lagrein, una degustazione comparativa che ha il merito di donare il giusto palcoscenico e la meritata visibilità ad uno dei grandi vini rossi dell’Alto Adige, terra di ormai famosissimi vini bianchi – commenta Eduard Bernhart, direttore del Consorzio Vini Alto Adige –. Sia i vincitori che i finalisti di quest’anno ben fotografano un movimento sempre in grande fermento nella nostra regione e frutto di un gioco di squadra fondamentale per valorizzare la nostra piccola grande viticoltura di montagna”.

Da sempre il connubio con il territorio dà forza anche ad Autochtona, nata e cresciuta a Bolzano, che anche quest’anno ha visto arrivare un pubblico numeroso e interessato ai vini in degustazione. Binomio che si è consolidato con il coinvolgimento di giornalisti e buyer provenienti da oltre 10 paesi al mondo che hanno visitato alcune cantine del territorio e con Vinea Tirolensis, la manifestazione dei vignaioli indipendenti altoatesini che si è svolta ieri.

Non resta quindi che darci appuntamento all’edizione 2020 di Autochtona, Tasting Lagrein e Vinea Tirolensis.

I vincitori Miglior Lagrein Kretzer | Südtirol Lagrein Kretzer 2018 - Azienda, Schmid Oberrautner

Miglior Lagrein Classico | Südtirol Lagrein Rubeno 2018 - Azienda, Kellerei Andrian

Miglior Lagrein Riserva | Südtirol Lagrein Riserva Taber 2017 - Azienda, Kellerei Bozen

www.autochtona.it

www.facebook.com/Autochtona

www.twitter.com/Autochtona

Ufficio stampa “Autochtona” c/o fruitecom  Ufficio stampa Fiera Bolzano Spa 

059-7863883 0471-516036

AUTOCHTONA AWARDS, SETTE I VINI PREMIATI

 

Trentino, Piemonte, Emilia, Marche e Sicilia. Sono le cinque regioni che quest’anno si sono aggiudicate i sette premi della rassegna ‘Autoctoni che Passione!’ nell’ambito della manifestazione Autochtona. Introdotto un nuovo premio per un vino di stile, carattere, ambizione ed emozione. 

Da Nord a Sud la grande varietà di vitigni autoctoni presenti in piccolissimi areali così come all’interno di intere regioni, continua a donare una fotografia sempre più affascinante e caratteriale della produzione vitivinicola italiana. È quanto emerge quest’anno scorrendo i nomi dei vini premiati con gli Autochtona Awards alla rassegna ‘Autoctoni che passione!’, che si è svolta ieri nei padiglioni di Fiera Bolzano in occasione della sedicesima edizione del forum nazionale dei vini autoctoni.

Per festeggiare la decima edizione di un premio sempre più amato e ambito dai produttori che partecipano ad Autochtona e contemporaneamente anche la partnership con una delle testate del settore di riferimento nel panorama editoriale sia italiano che internazionale, Spirito diVino, è stato assegnato anche un riconoscimento speciale che porta il nome della rivista al vino “che ha come segni distintivi stile, carattere, ambizione ed emozione” come spiega Emanuele Gobbi, firma della rivista.

Nella lista dei premiati, nella categoria del Miglior Vino Bianco s’impone un autoctono profondamente legato al Trentino, la Nosiola, con il millesimo 2018 dell’azienda Maso Poli. Per il Miglior Vino Rosso ci spostiamo in Piemonte con il nobile Nebbiolo nell’interpretazione della cantina Adriano Marco e Vittorio e il loro Barbaresco DOCG Basarin 2016. Anche quest’anno il riconoscimento alle Migliori Bollicine non solo resta in Emilia, ma ancora tra le mura di Cantina della Volta con il Lambrusco di Sorbara La Prima Volta Dosaggio Zero Metodo Classico 2015. Si scende, poi, in Sicilia, alle pendici dell’Etna per trovare il Miglior Rosato che è il Nerello Mascalese di Serafica Terra di Olio e Vino, il Grotta dei Lamponi 2018. Il Miglior Vino Dolce è invece un marchigiano ed in particolare il Bianchello Monsavium 2011 dell’Azienda Agricola Fiorini. Si torna, quindi, in Piemonte, e sempre con il Nebbiolo, ma questa volta cambiando denominazione, per il Premio Speciale Terroir assegnato al Sizzano 2016 di Villa Guelpa.

Infine il secondo Premio Speciale introdotto quest’anno – che porta il nome della rivista di settore Spirito diVino, partner della rassegna sin dall’anno del suo debutto – è stato assegnato a TerraQuilia con lo Spumante Sanrosé extra brut 2016, un Metodo Ancestrale da uve Sangiovese coltivate sulle colline modenesi di Guiglia. 

È stata, prima di tutto, una degustazione ben organizzata, interessante e divertente – spiega Luca Gardini, sommelier campione del mondo Wsa nel 2010, nonché autore e affermato critico italiano e internazionale, quest’anno presidente della giuria che ha decretato i vincitori dei premi. “I vitigni autoctoni hanno ancora tanto da svelare e comunicare, soprattutto in un Paese come l’Italia, patria di una ricchezza incredibile da questo punto di vista. Giusto, quindi, valorizzare i nostri vitigni attraverso manifestazioni come queste che meritano di crescere ancora di più per far sì che nessuno si dimentichi di varietà e vini che rappresentano un patrimonio irrinunciabile”.

Nel panel dei giurati, coordinati come sempre dal giornalista Alessandro Franceschini, direttore Viniplus di Lombardia e firma di primarie riviste di settore, oltre al presidente Luca Gardini, Pierluigi Gorgoni (giornalista e divulgatore), Luciano Lombardi (DoctorWine), Emanuele Gobbi (Spirito diVino), Eros Teboni (Miglior sommelier del mondo Wsa 2018), Barbara Orlando (AEPI). Insieme a loro, come di consueto, anche tre giurati internazionali coinvolti grazie al prezioso supporto dell’agenzia ICE: dal Regno Unito Neil Beckett, collaboratore della rivista The World of Fine Wine, dall’Austria Luzia Schrampf, giornalista e sommelier con molte collaborazioni all’attivo tra le quali il quotidiano Der Standard, la rivista enologica Wein.Pur e la versione austriaca di Slow Food Magazin, dalla Germania Kevin Gagnon (Snarky Wine).

Dopo Autochtona, a Bolzano, oggi i riflettori continuano ad essere puntati sul vino con Vinea Tirolensis, la manifestazione dei vignaioli indipendenti altoatesini, e con la proclamazione dei vincitori di Tasting Lagrein.

www.facebook.com/Autochtona

www.twitter.com/Autochtona

Ufficio stampa “Autochtona” c/o fruitecom Jessica Busoli 

059-7863883

2020 © Enocibario P.I. 01074300094    Yandex.Metrica