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Attività AIS

UN PENSIERO PER L’ITALIA DA PARTE DEI SOMMELIER GIAPPONESI

 

Club AIS Japan promuove una raccolta di fondi a favore dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma

 

LA CULTURA DEL VINO IN ORIENTE. L’Associazione Italiana Sommelier ha formato numerosi Sommelier stranieri nel corso della propria storia. Molti di questi, una volta ritornati nella loro nazione di origine, hanno proseguito con entusiasmo la divulgazione della cultura del vino. Così è avvenuto con diversi Sommelier giapponesi e oggi l’AIS può vantare nel Paese del Sol Levante ben quattro presidi didattici: Tokyo, Fukuoka, Osaka e Nagoya.

IL GIAPPONE SOLIDALE. Il coordinatore del Club AIS Japan Vincenzo Andreacchio, insieme alla sua squadra di lavoro, ha promosso un’iniziativa per esprimere la vicinanza degli italiani residenti in Giappone e dei professionisti nipponici nei confronti di in chi Italia sta soffrendo a causa dell’emergenza sanitaria che ha sconvolto il pianeta. Quest’anno la festività della Pasqua non avrà lo stesso sapore e allora i colleghi orientali hanno pensato a un condimento speciale: l’olio extravergine di oliva italiano sarà distribuito insieme a un ramoscello d’ulivo con la richiesta di un’offerta libera a favore dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

 

L’IMPEGNO DI MOLTE REALTÀ. Domenica 12 aprile a partire dalle ore 9.00 (ora locale) presso まごころ市 Magokoro-Ichi a Kyoto avrà luogo la distribuzione di bottiglie di olio extravergine di oliva italiano. L’impegno del Club AIS Japan è stato sostenuto da differenti aziende e realtà culturali: Associazione Culturale Italia-Giappone, Amanohashidate Olive, Italiana Co Ltd, Accademia dell’Olio, Accademia dei Vini, Rotella Oli, Frantoio Hermes, Olio di Nonno Adamo, Arte in Olivo. L’iniziativa ha ricevuto il Patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Osaka e del Ministero degli Esteri. Grazie all’impegno di molti una delle eccellenze nostrane all’estero, l’olio extravergine d’oliva, può fare il bene dell’Italia soprattutto in questo momento.

 

Ufficio Stampa Associazione Italiana Sommelier Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.aisitalia.it

CON AIS LA DEGUSTAZIONE SI FA SOCIAL

 Il distanziamento sociale non ferma l’attività dell’Associazione Italiana Sommelier:

il vino si degusta su Facebook e Youtube con campioni e relatori professionisti

 

DEGUSTARE SUI SOCIAL. Le necessarie misure che hanno stabilito l’isolamento degli italiani non impediscono agli appassionati di vino di bere un bicchiere in casa propria, meglio ancora se a trattare di Bolgheri, Etna o Barolo ci sono i campioni e i relatori della più grande associazione di sommelier del mondo. Così, con tre video-degustazioni alla settimana, pubblicate sulla propria pagina Facebook, sul canale Youtube e sul sito ufficiale, l’Associazione Italiana Sommelier ha deciso di rimanere accanto ai propri soci, e di coinvolgere tutti i wine lovers della rete, raccontando le grandi denominazioni del Paese. 

 

CAMPIONI E RELATORI. Protagonisti dei video i vincitori del concorso come ''Miglior Sommelier d’Italia'', e i relatori dell’Associazione, che si sono prontamente messi a disposizione dai propri schermi. Così, per fare qualche esempio, Nicola Bonera, già campione del 2010, tratterà di Franciacorta e Valtènesi; Valentino Tesi, campione in carica, le variegate zone del Chianti Classico; Eugenio Tropeano, presidente di AIS Basilicata, le sfumature dell’ Aglianico del Vulture. Assieme a loro, tanti altri sommelier professionisti, incluso il presidente nazionale Antonello Maietta, pronto a parlare di uno dei vini dolci più apprezzati del mondo: il ligure Sciacchetrà. 

Antonello Maietta

LA DISTANZA NON CI DIVIDE. ''Abbiamo coniato un hashtag significativo per il nostro progetto: #ladistanzanoncidivide'' – ha dichiarato il presidente nazionale Maietta – ''perché la distanza non ci divide dal sodalizio con i nostri soci e con tutti gli amanti del vino. Per un periodo non potremo vederci nelle aule e agli eventi, ma la nostra attività di formazione non si ferma: ci vedremo comunque attraverso i canali della comunicazione AIS. I migliori sommelier d’Italia, i nostri docenti, sono felicissimi di poter condividere argomenti che stanno loro particolarmente a cuore e del quale sono profondamente a conoscenza''.   

 

NON SOLO DEGUSTAZIONI. Le possibilità offerte dalla rete non si fermano alle degustazioni, e si estendono a quelle dell’ordinaria gestione associativa. Sull’apposita piattaforma didattica, AIS Educational, sono già a disposizione i questionari di autovalutazione relativi al primo e al secondo livello del corso, per tutti i soci desiderosi di ripassare e tenersi in allenamento in attesa di completare il proprio cammino per diventare sommelier. Intanto, adeguando le proprie procedure all'emergenza coronavirus, per la prima volta nella storia di AIS, i membri del Consiglio Nazionale hanno potuto riunirsi tramite videoconferenza, lavorando dallo schermo di casa propria per portare avanti i progetti in corso.

 

UfficioStampa Associazione Italiana Sommelier
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MARTEDÌ “GRASSO” DI PREMI PER I SOMMELIER DI AIS TOSCANA

Un tris di successi a livello italiano: dopo la conferma del titolo di Master del Chianti Classico a Daniele Pallavisini, Massimo Tortora vince il 12° Gran Premio del Sagrantino e Davide D’Alterio il 17° Master del Sangiovese nella stessa giornata

 

Una settimana intensa di successi e soddisfazioni per l’AIS Toscana. Un tris di successi a livello italiano, infatti dopo aver mantenuto nel Granducato la scorsa settimana il titolo di Master del Chianti Classico con Daniele Palavisini, sono arrivate altre due importanti affermazioni per i sommelier toscani. Il fiorentino Davide D’Alterio ha vinto il Master del Sangiovese 2020, diciassettesima edizione del Trofeo Consorzio Vini di Romagna che si è tenuto a Faenza nell’ambito di Vini ad Arte. Una entusiasmante prova finale per il sommelier toscano, che ha preceduto sul podio la parmense Maura Gigatti seconda e due romagnoli – il faentino Riccardo Ravaioli ed il ravennate Marco Saiani – che si sono piazzati terzi a pari merito.

 

 

La giuria che ha incoronato D’Alterio, vincitore altresì del titolo di Miglior Sommelier della Toscana nel 2017, ha premiato il miglior professionista degustatore con prove scritte ed orali e soprattutto una performance sul vitigno per eccellenza dell’enologia italiana che si è incentrata su una degustazione alla cieca di un vino della denominazione Romagna Sangiovese con relative domande da parte del Presidente di giuria, accoglienza in lingua straniera della clientela e servizio del vino al tavolo, con decantazione, prova pratica di abbinamento cibo/vino ed una prova di comunicazione  su personaggi, etichette e sottozone.

 

 

“Un grazie ai nostri sommelier – commenta il Presidente di AIS Toscana, Cristiano Cini – che ci hanno permesso ancora una volta di gioire e condividere una immensa soddisfazioneGrande preparazione e una ferrea motivazione sono i due elementi che concorso dopo concorso ci permettono di esultare per un nostro corregionale sul podio. La Scuola Concorsi di AIS Toscana è una delle migliori in Italia ed unitamente all’impegno che ogni sommelier profonde nello studio, togliendo a volte tempo al lavoro ed alla famiglia, sono la combinazione perfetta”.Una soddisfazione dopo l’altra: quasi in contemporanea all’affermazione di D’Alterio è arrivata quella prodotta dal livornese Massimo Tortora che ha trionfato nel Gran Premio Sagrantino 2020, piazzandosi davanti al cesenate Gilles Degboe Coffi secondo ed Antonio Riontino dalla Puglia terzo. La competizione, giunta alla dodicesima edizione e dedicata al prestigioso vitigno rosso umbro, si è svolta durante l’Anteprima Sagrantino organizzata dal Consorzio Tutela Vini Montefalco e nella prova finale ha messo a confronto i concorrenti con la degustazione di tre vini alla cieca con base Sagrantino, una prova di abbinamento cibo/vino, una prova di servizio ed una di comunicazione. Al vincitore, una borsa di studio finalizzata alla conoscenza e allo sviluppo del Montefalco Sagrantino.

 

 

Marte Comunicazione snc di Morganti e Tempestini 

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DANIELE PALAVISINI DELLA DELEGAZIONE DI FIRENZE VINCE IL MASTER DEL CHIANTI CLASSICO 2020

 

Sul podio anche André Senoner della delegazione AIS di Val Gardena, secondo classificato e i due toscani Simone Vergamini con Luca Marchiani terzi a pari merito

 

 

 

Il titolo resta in Toscana: Daniele Palavisini, sommelier della delegazione AIS di Firenze è il vincitore della seconda edizione del Master del Chianti Classico, il concorso  dedicato alla denominazione organizzato da AIS Toscana in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico e con l’Associazione Italiana Sommelier. L’elezione è avvenuta ieri pomeriggio alla Stazione Leopolda di Firenze, in occasione dell’Anteprima della Chianti Classico Collection, al termine di una sfida che ha determinato la classifica dove alla piazza d’onore si è classificato André Senoner della delegazione AIS di Val Gardena, seguito da una squadra tutta toscana con Simone Vergamini della delegazione di Lucca e Luca Marchiani della delegazione di Firenze, terzi a pari merito.

“Anche quest’anno tre finalisti toscani – ha commentato il Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini – e per la nostra regione è un rinnovato motivo di orgoglio, in quanto si evidenzia ancora una volta il livello di preparazione che viene conferito dalla nostra Scuola Concorsi, una delle più valide a livello nazionale. Grande emozione naturalmente per il premio che rimane in Toscana e tanti complimenti a tutti i partecipanti che hanno comunque raggiunto punteggi altissimi nelle varie fasi di selezione. Un ringraziamento particolare al Consorzio che anche quest’anno ci ha permesso di condividere questa bella occasione e di continuare a creare sinergie valorizzanti per la nostra Associazione. L'istituzione di questo Trofeo, rappresenta infatti un importante elemento di rafforzamento della connessione tra AIS e il Consorzio del Gallo Nero e mira a valorizzare la professione del Sommelier nonché a incrementare la conoscenza e la divulgazione del ChiantiClassico stesso.  La presenza di sommelier da tutta Italia inoltre, dimostra che l’interesse verso la denominazione del Chianti Classico è elevato in tutto il mondo della sommellerie”.

A confermare l’importanza della sinergia tra Associazione e Consorzio Vino Chianti Classico è stato anche il Presidente dello stesso, Giovanni Manetti, il quale ha sottolineato come “il concorso sia una occasione veramente interessante per valorizzare al contempo la denominazione e la professionalità della figura del sommelier. Tutti i concorrenti hanno mostrato grande capacità e conoscenza ed hanno portato sul palco contenuti ma anche cuore. Siamo felici di questa collaborazione con AIS Toscana – ha aggiunto – perché voi per noi svolgete un ruolo fondamentale, comunicando il vino che noi produciamo, non solo trasferendo informazioni ma anche contribuendo fattivamente a far innamorare del vino e del suo territorio di riferimento”.

Un sogno che si realizza per il vincitore Daniele Palavisini, che ha così commentato: “tanta felicità e la consapevolezza di poter comunque fare sempre meglio. Quello sul Chianti Classico per me è uno studio praticamente giornaliero, proporre bottiglie che vengono da questa zona e ne incarnano tutte le caratteristiche di eccellenza è il mio lavoro quotidiano. Ringrazio tutta l’AIS e soprattutto la delegazione di Firenze che mi ha portato ad appassionarmi sempre più al mondo del vino e ad alimentare la mia sete di conoscenza fin dall’inizio. Ricordo ancora la prima definizione che mi venne data di questo vino nell’incontro dedicato a questa denominazione. Terra, sangue, ferro e china: è questo, ciò che troverete nel Chianti Classico”.

La prova dei quattro finalisti è stata incentrata su degustazione alla cieca di vini, una prova di decantazione e narrazione di elementi fortemente identitari del territorio del Chianti Classico nonché un esercizio di abbinamento cibo-vino.

La giuria che ha valutato i quattro finalisti nella fase dei play off è stata presieduta dal Consigliere Regionale Responsabile Marketing e Comunicazione Maurizio Zanolla e composta dal Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini, dal Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico Giovanni Manetti, dal primo vincitore del Master del Chianti Classico nonché Miglior Sommelier d’Italia 2019 Valentino Tesi e dal Miglior Sommelier della Toscana 2016, delegato di Livorno e plurifinalista nazionale Massimo Tortora.È stata infine affidata ad una commissione di produttori la scelta del “Miglior Comunicatore”, secondo criteri di classe e stile nelle presentazioni e ad aggiudicarsi quest’ultimo titolo è stato il sommelier André Senoner della delegazione AIS di Val Gardena.

 

Ufficio Stampa AIS Toscana

Marte Comunicazione snc di Morganti e Tempestini 

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AIS: UN GRANDE 2019

L’Associazione Italiana Sommelier chiude l’anno all’insegna di un saldo rapporto con le istituzioni e puntando sulle crescenti opportunità dell’enoturismo

 

 

UN GRANDE 2019. Dalla presentazione della guida Vitae 2020 alla Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, il bilancio racconta di un’ottima annata per l’Associazione Italiana Sommelier. Gli originali protagonisti della degustazione del Vinitaly erano spumanti affinati in mare, ma i piedi dell’AIS sono rimasti ben piantati a terra. A testimoniarlo, la solida alleanza con le istituzioni, dai ministeri alla Presidenza del Consiglio, pronte a sostenere e a dare risonanza alle attività del più grande sodalizio di comunicatori del vino.

UN VINITALY IN FONDO AL MARE. A Verona, durante il Vinitaly, l’AIS ha presentato per la prima volta una degustazione comparata di vini affinati sott’acqua. Un evento senza precedenti che ha permesso di andare alla scoperta del processo evolutivo e delle caratteristiche di bottiglie riemerse dalle profondità dei fondali marini, dove hanno sostato per mesi. Sono stati i produttori stessi, affiancati da esperti degustatori dell’Associazione, a raccontare la propria filosofia e a spiegare in dettaglio le ragioni che li hanno portati a scegliere una metodologia così originale.

CULTURA E TURISMO ALL’INSEGNA DEL VINO E DELL’OLIO. Giunta alla nona edizione, la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio è stata interamente dedicata alla sinergia tra la professione del sommelier e il suo impiego nel settore del turismo. Il fenomeno enoturistico, infatti, registra una crescita costante e inarrestabile; una espansione cui i soci AIS possono contribuire in maniera significativa attraverso le competenze acquisite durante il percorso professionale.  

 

 

VITAE 2020 TRA LE NUVOLE DI ROMA. Presentata per la prima volta a Roma, all’interno del centro congressi La Nuvola di Massimiliano Fuksas, l’edizione 2020 della guida Vitae ha fotografato l’ottimo stato di salute del vino italiano e il proficuo rapporto dell’AIS con le istituzioni, a partire dalla Presidenza del Consiglio, rappresentata dal premier Giuseppe Conte, intervenuto durante la giornata.

IL CONGRESSO DELL’ENOTURISMO. Essendo il sommelier AIS una figura professionale già molto ricercata nel ramo dell’enoturismo, l’annuale congresso dei Soci, realizzato a Verona a fine novembre, è stato l’occasione propizia per proseguire i lavori inaugurati in primavera dalla Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio. Argomenti chiave quali “destinazione turistica”, “comunicazione nel mondo del vino”, “marketing digitale” e “formazione degli operatori” hanno tenuto banco durante l’evento.

SOMMELIER: NON SOLO SALA. La vittoria dell’annuale concorso Miglior Sommelier d’Italia – Premio Trentodoc del toscano Valentino Tesi, impegnato quotidianamente nel mondo della finanza, conferma le parole del presidente nazionale Antonello Maietta quando rivendica, orgogliosamente il ruolo di comunicatori del vino per tutti i quarantamila Soci. Perché i sommelier AIS sanno raccontare quel mondo dovunque, non solo fra i tavoli del ristorante.  

 

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