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Cantine

VINCHIO & VAGLIO: ASSOCIAZIONE DI VITICOLTORI

 

VINCHIO & VAGLIO

 

 

È una domanda semplice: ti è piaciuto? 

La riposta rappresenta il responso degli enologi che lavorano con noi per rendere i vini di Vinchio Vaglio sempre ottimi, il parere degli esperti del settore che assaggiano e comprendono le nostre produzioni, ma è soprattutto la tua risposta dopo ogni assaggio quella che per noi conta di più.

 

COME DEGUSTARE UN VINO A CASA?

 

Un gioco che coinvolge tutti i nostri sensi regalandoci un’esperienza completa, coinvolgente e appagante (anche senza essere esperti).

Dalla scelta del bicchiere giusto (spoiler: non è un dettaglio da poco) ai sensi da tenere a bada: in questa veloce guida ti raccontiamo come iniziare a degustare un vino dalla A alla Z.

 

 

GILBERT & GAILARD
INTERNATIONAL CHALLENGE

 

Orgogliosi di comunicarvi che i nostri vini hanno ricevuto importanti riconoscimenti dal prestigioso premio Gilbert & Gailard International Challenge!

Scopri tutti i riconoscimenti del 2023

 

... a loro è piaciuto!

Nuovo design, stessa qualità di sempre, e queste sono solo alcune delle testimonianze che riceviamo ogni giorno, grazie!

 

 

Un assaggio in Cantina? 

Luglio è il mese perfetto per scoprire i nostri vini e il meraviglioso territorio del Monferrato!  Ti aspettiamo in cantina per accompagnarti in una degustazione guidata!

 Puoi prenotare direttamente qui.

LA SCOLCA TRA I MIGLIORI VINI DEL MONDO SECONDO JAMES SUCKLING 

 

              La Scolca tra i migliori vini del mondo 

                     secondo James Suckling 

 

La Scolca si è distinta anche nel 2023 per i numerosi premi ricevuti dai suoi prestigiosi La Scolca Gavi dei Gavi Etichetta Nera 2022 e La Scolca Gavi del Comune di Gavi 2022 che hanno ricevuto la medaglia d’oro da James Suckling (uno dei pià rinomati concorsi internazionali).

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UNA PANCHINA GIGANTE IMMERSA TRA I VIGNETI 

 

Stajnbech entra nel circuito Big Bench Community Project

Le panchine giganti per favorire e promuovere i territori    

 

Ora anche Pramaggiore ha la sua Big Bench, é la prima in assoluto in provincia di Venezia e la sesta in Veneto, La cantina Stajnbech ha infatti aderito al Big Bench Community Project, il progetto internazionale ideato dal designer statunitense Chris Bangle, volto a promuovere e favorire i territori, le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane.  

 

È gialla e bianca, costruita appositamente fuori scala, alta 2 metri e 30 centimetri e lunga 3 metri e 20 centimetri, e si trova nel vigneto Casa Vecchia in località Belfiore di Pramaggiore, poco distante dalla sede dell’azienda.

 

Abbiamo scelto i colori della nostra Big Bench, giallo e bianco, ispirandoci alla distesa di fiori che in primavera ricopriva i prati -  – spiega Rebecca Valent di StajnbechNon a caso è chiamata panchina della felicità perché seduti qui, su questa vera e propria opera d’arte immersa nei nostri vigneti, in un punto panoramico vicino al fiume Loncon, si può ammirare il territorio circostante da un osservatorio inedito, con le stesse emozioni di stupore e meraviglia di quando si era bambini e tutto ci sembrava grandissimo.”  

 

Pur essendo di proprietà della cantina, Stajnbech consente l'accesso libero, 24 ore su 24, sette giorni su sette: la panchina è facilmente raggiungibile tramite segnaletica.

Ai "panchinisti" in visita inoltre viene rilasciato uno speciale passaporto, o apposto un timbro nel caso ne siano già provvisti, per collezionare i timbri delle 297 panchine giganti finora realizzate in Europa. Quella di Pramaggiore è la numero 293 e, come ha sottolineato il sindaco Fausto Pivetta in occasione dell’inaugurazione, rappresenta un valore aggiunto per il paese e verrà inserita come attrazione turistica nei riferimenti del Comune.

 

La cantina vi aspetta tutti per sperimentare la Big Bench e, con l’occasione, degustare un calice di vino Stajnbech, un calice di felicità.

 

 

Lorella Casagrande

IL CENTENARIO DI CANTINA GIRLAN

 

Tra pochi giorni la cooperativa di Cornaiano taglia il grande traguardo di un secolo di attività. Generazioni di viticoltori con passione e condivisione ne hanno fatto una delle realtà produttive di riferimento in Alto Adige

Per Cantina Girlan questo è un anno speciale. Tra pochi giorni infatti la storica realtà altoatesina, con sede a Cornaiano (Bz), festeggia il primo centenario dalla nascita con alcune iniziative in cantina con i propri soci. Un traguardo importante per una realtà che dal primo dopoguerra ad oggi è cresciuta costantemente in termini di produzione, qualità e immagine.

Era il 1923 quando 24 viticoltori la fondarono attorno ad un maso del XVI secolo, con l’obiettivo di produrre e commercializzare insieme il vino, intuendo la necessità e la forza della condivisione per aggiungere valore al loro lavoro. Oggi a rinnovare quel progetto lungimirante ci sono 200 soci che, con lo sguardo rivolto al futuro e le radici ancorate al passato, lavorano 220 ettari di terreni collocati nelle migliori zone produttive dell’Oltradige e della Bassa Atesina. Una grande famiglia di produttori uniti dalla stessa passione e dal senso di appartenenza al luogo di origine. Un legame imprescindibile che si esprime in ogni bottiglia di Cantina Girlan dove si racconta la storia e la cultura di questa terra, il clima, il suolo, le tradizioni. Ma anche la tenacia degli agricoltori e l’intraprendenza dei produttori. Il risultato sono vini profondamente territoriali e dalla forte personalità, declinati nelle quattro linee (Classici, Vigneti, Flora e Solisti) che interpretano il carattere tipico dei vitigni storici dell’Altro Adige, come Pinot Bianco, Pinot Noir e Vernatsch, e di alcune varietà internazionali, come Sauvignon e Chardonnay, sui quali si è concentrata particolarmente la ricerca degli ultimi anni.

 

A contribuire al successo di Cantina Girlan è un modello virtuoso di crescita, che via via si è consolidato negli anni, basato sui valori condivisi della sostenibilità in tutti gli ambiti produttivi: rispetto e tutela del suolo e della vigna, salvaguardia dell’eccellenza della materia prima, risparmio delle risorse energetiche, attenzione alle persone e all’ambiente di lavoro inteso anche come spazio di socialità, comunicazione tra soci e staff tecnico, progettualità partecipata. A questi si aggiungono la stabilità dei management che si sono succeduti nel tempo e le opportune scelte strategiche che hanno rafforzato l’identità e la riconoscibilità del marchio.

“Siamo orgogliosi di questo importante traguardo – afferma Oscar Lorandi, presidente di Cantina Girlan- reso possibile grazie alla perseveranza del lavoro di generazioni di viticoltori che continuano con tenacia a costruire il proprio futuro investendo sull’identità enologica di queste colline. Il nostro obiettivo è quello di portare avanti il sogno dei nostri padri fondatori rinnovando, con l’evoluzione dei mercati e delle scelte dei consumatori, quel concetto di autenticità che ci porta ad essere riconosciuti con vini in cui è evidente l’origine e l’interazione tra vitigno e terroir. La nostra missione è quella di continuare in questo percorso dando sempre maggiore centralità al lavoro dei nostri soci per consolidare nel tempo questo grande sogno comune”. 

L’emblema di questa filosofia produttiva è il continuo studio di ricerca in vigna, da tradurre in pratiche di viticoltura di precisione per far percepire sempre di più l’identità territoriale dei vini di Cantina Girlan. Protagonista indiscusso della produzione complessiva della cooperativa è il Pinot Nero, la cui presenza nelle vigne è passata dagli iniziali 20 ettari degli anni ’80 agli attuali 40. Un percorso lungo e scrupoloso che ha portato i soci, coadiuvati dallo staff tecnico dell’azienda, a investire tempo ed energie nell’analisi di tutte le parcelle e i vigneti che avevano a disposizione, allo scopo di selezionare le aree migliori dove coltivare questo nobile vitigno. È stato studiato dettagliatamente il suo comportamento all’interno di singoli cru, parcella per parcella, attraverso differenti microvinificazioni, verificando le diverse condizioni climatiche e geologiche, così come l’orientamento delle vigne e l’età delle viti, prima di indirizzarsi verso la valorizzazione di tre specifiche microzone - Girlan, Pinzon e Mazon. L’esito di questo intenso lavoro si è tradotto in cinque etichette: Patricia e Flora fondono insieme, con percentuali differenti, le vigne dei tre areali per ottenere vini di grande equilibrio e piacevolezza. Trattmann coniuga in parti uguali l’eleganza di Mazon e la personalità di Girlan. Infine, Curlan e Vigna Ganger rappresentano l’espressione più pura che si possa ottenere da singole parcelle: il primo traduce la forza e la freschezza di Girlan, mentre il secondo esalta la raffinata eleganza che nasce da un singolo vigneto di Mazon.

 

Se il Pinot Noir è il vitigno d’elezione per i rossi lo Chardonnay è la varietà per eccellenza dei bianchi di Cantina Girlan.  Anche in questo caso, il desiderio di produrre vini in grado di restituire nel bicchiere il territorio di provenienza ha dato vita ad anni di studio e ricerca in vigna e in cantina che hanno portato a dare vita a tre etichette per altrettante sfumature di questa varietà: Curlan Chardonnay Riserva, Marna e Flora.

Un grande progetto produttivo, per essere sempre competitivo ha bisogno di costanti aggiornamenti che devono riguardare tutti gli ambiti dell’azienda. Dopo gli adeguamenti fatti sulle tecnologie produttive, Cantina Girlan sta investendo sempre di più sulle persone per consolidare il rapporto con gli appassionati winelovers con alcune precise scelte in tema accoglienza ed enoturismo. Da qualche mese infatti è stato inaugurato il Wine Club di Girlan dove si fa cultura del vino attraverso visite e degustazioni, momenti di incontro e confronto, dando così vita ad un’accoglienza che trasmette i valori e i segreti di una cooperativa orientata all’eccellenza con un’esperienza a 360° che parte dai vigneti per arrivare nel calice. 

Quel maso, da dove tutto ha avuto inizio, dopo una ristrutturazione e un ampliamento, è ancora la casa comune e il cuore produttivo di Cantina Girlan. Varcando la sua soglia e attraversando le sue suggestive sale con le volte a botte, si compie un viaggio ideale attraverso i primi 100 anni dell’azienda, metafora emblematica di quel legame che intercorre tra antico e moderno, passato e futuro, tradizione e innovazione. 

 

 

Maurizio Turrisi

AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DI BOLLE TORGIANO

 

Il 18 e 19 giugno debutta la manifestazione organizzata da Lungarotti per celebrare i produttori di champagne di nicchia e le bolle “made in Umbria”.

Domenica 18 e lunedì 19 giugno, tutti con i calici in mano per brindare alla prima edizione di Bolle a Torgiano, evento organizzato da Lungarotti dedicato agli appassionati di bollicine. In degustazione ci saranno 8 champagne di alcuni produttori di nicchia che Lungarotti ha scelto di distribuire, ma anche gli spumanti prodotti dalla storica azienda di Torgiano per sottolineare la filosofia che accomuna i produttori d’oltralpe e Lungarotti improntata sulla qualità e l’artigianalità.

 

Si parte domenica 18 con una giornata di assaggi, aperta al pubblico, che si terrà sotto il porticato della cantina dalle 11 alle 18. Saranno presenti i produttori delle aziende francesi Guy Charbaut, Alain Bailly, A. Viot & Fils e Minard & Filles che racconteranno le loro storie e la passione che li muove. Alle 13, su prenotazione, è previsto un brunch a buffet a base di pietanze della tradizione umbra proposte in abbinamento con le bolle (Ticket degustazione di 8 champagne, 2 spumanti Lungarotti e Brunch: 45 euro. Solo degustazione di 5 etichette: 25 euro).

La giornata di lunedì sarà invece riservata agli operatori del mondo del vino che potranno partecipare ad una masterclass sui “Territori dello Champagne” (su prenotazione, posti limitati) che si terrà a partire dalle 11.30. Seguirà il pranzo con degustazione presso l’Enoteca della Cantina e la visita guidata al Museo del Vino di Torgiano.

 

Delia Demma

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