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Cantine

TRAVAGLINO: L'AVANGUARDIA D'OLTREPO'

 

 

 

Calvignano -  Con 400 ettari a corpo unico, di cui 80 vitati, Travaglino è un universo di emozioni dove la vite, gli uomini e il paesaggio dimostrano la complessità di un territorio ricco di storia, tradizioni e vita, dove emerge chiaramente la straordinaria vocazione vitivinicola.

 

Tenuta Travaglino sorge sulle colline dell’Oltrepò Pavese e rappresenta la realtà vitivinicola più antica, valorizzando le potenzialità del proprio territorio da cinque generazioni.

La storia della tenuta è millenaria: da monastero medievale a tenuta vitivinicola ottocentesca, da cantina a complesso enoturistico. Una passione che si tramanda da generazioni e che si evince già dal nome dell’azienda: Travaglino infatti deriva da travail, in francese, sino al travaj, piemontese per derivazione vernacola. Un nome che porta con sé l’immagine e il tratto vero e concreto del duro lavoro del viticoltore.

 

Le vigne della tenuta Travaglino, tutte comprese ad un’altitudine fra i 250 e i 350 m s.l.m, si trovano nel versante sud del comune di Calvignano, proprio a sbalzo sulla valle Coppa, una vera rarità che racchiude un fascino suggestivo.

L’azienda valorizza la vocazione del territorio attraverso i suoi vitigni più rappresentativi: il Pinot Nero e il Riesling Renano. I vini di Travaglino sono piacevoli, fini, eleganti e riconoscibili, frutto del territorio che li origina anno dopo anno e quest’anno la Tenuta festeggia la 150° vendemmia.

 

“Ci stiamo preparando ai festeggiamenti per i 150 anni. – racconta Cristina Cerri Comi con grande emozione –  Un traguardo così importante, che pochi possono vantare, va celebrato con grande rispetto e non va visto come un punto di arrivo, bensì come un momento per ringraziare e rendere merito a coloro che hanno creduto e vissuto l’azienda durante tutti questi anni. Abbiamo diverse iniziative in programma per i festeggiamenti e le comunicheremo a breve a tutti i nostri clienti”.

 

WELL COM

Marta Sobrino

LA CITTA’ IN FESTA PER CARPENE’ MALVOLTI: LA "CANTINA 1868" APRE AL  PUBBLICO IL 27 MAGGIO

  

 
Una cerimonia solenne coinvolgerà le Istituzioni, le Scuole ed i Cittadini del Territorio 

Una Città in festa per celebrare il 150° Anniversario dalla Fondazione dell’attività d’Impresa della Carpenè Malvolti.  Il 27 Maggio sarà infatti la giornata in cui a Conegliano le Istituzioni, le Scuole e la Cittadinanza intera parteciperanno alle celebrazioni dello storico Anniversario ed alla inaugurazione della restaurata "Cantina 1868",  nella sede storica di Via Carpenè 1.
Il programma della giornata - attraverso cui la Città di Conegliano intende tributare un ringraziamento al suo illustre concittadino Antonio Carpenè ed alla Carpenè Malvolti per il ruolo di rilevanza storica, che il Fondatore e la medesima Cantina rivestono ormai da trenta lustri nello sviluppo socio-economico e culturale del Territorio - è stato illustrato questa mattina nel corso della conferenza stampa tenutasi presso la Sala del Consiglio del Comune di Conegliano, alla presenza del Sindaco Fabio Chies e della Famiglia Carpenè, rappresentata in siffatta occasione da Etile Carpenè, attuale Presidente e testimone storico della Famiglia.
"Oggi festeggiamo il 150^ anniversario dalla fondazione dell’attività della Carpenè Malvolti - ha affermato il Sindaco Fabio Chies - una realtà imprenditoriale di prim’ordine, divenuta celebre in tutto il mondo grazie all’eccellenza dei suoi prodotti. Insieme alla celebrazione di questo importante traguardo, si inaugura anche la restaurata “Cantina 1868”, storica sede, nel cuore della città, in cui è nata la Carpenè Malvolti. Il Comune di Conegliano con orgoglio parteciperà alla cerimonia in segno di ringraziamento nei confronti della Famiglia Carpenè, che allora con Antonio e oggi con Etile ha dato lustro al territorio, dando un notevole impulso al settore viti-vinicolo, portando il nome di Conegliano nel mondo come illustre ambasciatore della nostra città”.
 
Le celebrazioni prevedono la sfilata di un corteo che prenderà avvio dalla Scuola Enologica e che coinvolgerà le Istituzioni, i Cittadini, gli Studenti di Conegliano nonché i figuranti della Dama Castellana, che sfileranno alla volta di Piazza Cima, dove è fissato un cerimoniale con scambio di doni tra il Comune e la Famiglia Carpenè, per poi proseguire sino alla sede della Carpenè Malvolti.
“Con la restaurazione della Cantina 1868 nella nostra sede storica di Conegliano – ha affermato il Presidente Etile Carpenè  abbiamo inteso consolidare ulteriormente il profondo legame che unisce il Territorio Coneglianese e la nostra l'Impresa. Si è trattato di un intervento tanto rilevante quanto necessario per poter mantenere le nostre radici in questa Città e poter contestualmente apportare quelle innovazioni strutturali, che ci permetteranno di poter creare ancora sviluppo imprenditoriale nel medio-lungo termine e di poter quindi traguardare ulteriori tappe storiche. Da Conegliano è partita l’avventura del Prosecco Superiore e da qui intendiamo continuare a tramandare i nostri valori fondanti anche per le incipienti Generazioni, come ha fatto il mio bisnonno Antonio, a cui si devono le basi di una incessante opera di divulgazione valoriale della Viticoltura e della Enologia nonché in particolare del Prosecco, quale fondamentale motore culturale ed economico del Veneto e del Paese intero".
Al termine della cerimonia in Piazza Cima, che sarà accompagnata dalla Filarmonica Coneglianese e da uno spettacolo degli Sbandieratori della Dama Castellana, il corteo si avvierà verso la Cantina 1868 della Carpenè Malvolti dove, con il taglio del nastro, alla presenza delle Autorità Ecclesiastiche, Civili e Militari nonché della Famiglia Carpenè, si inaugurerà ufficialmente la restaurata "Cantina 1868".

 

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SPA
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Città di Conegliano 
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MATTARELLA IN VISITA A DOGLIANI PER RENDERE OMAGGIO AL PRIMO PRESIDENTE DEMOCRATICAMENTE ELETTO

 

12 MAGGIO 1948 – 12 MAGGIO 2018

SETTANT’ANNI DAL GIURAMENTO DI LUIGI EINAUDI

La cerimonia commemorativa sarà presso il cimitero dove è sepolto lo statista, in mezzo alle vigne di Poderi Luigi Einaudi che tanto amava

 

Intellettuale di fama internazionale, Luigi Einaudi, è ancora oggi considerato uno dei padri della Repubblica Italiana e proprio 70 anni fa – mercoledì 12 Maggio 1948 –prestava giuramento  presso il Parlamento Nazionale presieduto da Giovanni Gronchi.

Un uomo di stato, dunque, ma noto anche per il suo eclettismo, seppe destreggiarsi in diversi ruoli: scienziato, statista, banchiere, uomo politico, economista, professore, giornalista. E non ultimo, vignaiolo. Piemontese, nativo di Carrù in provincia di Cuneo - dalla schiena dritta e dal carattere fermo - si trasferì a Dogliani e della terra natia non ne fece solo un buen ritiro per la villeggiatura estiva.

Qui, giovanissimo acquistò un vigneto che divenne nel tempo una realtà vinicola di grande prestigio che porta il suo nome – Poderi Luigi Einaudi – e che oggi, con i suoi 60 ettari, vanta una gamma differenziata di vini – Barolo, Dolcetto, Nebbiolo -. A dicembre l’azienda ha comprato 1,5 ettari a Verduno (Monvigliero). Quest’ultima acquisizione è un importante tassello del progetto di Poderi Luigi Einaudi dedicato al Barolo, un percorso di scelta dei migliori Cru con l’obiettivo di portare sul mercato solo l’eccellenza.

Una ricerca dell’eccellenza che riflette la gestione illuminata di Luigi Einaudi che, anche come agricoltore, dette prova di ingegno e lungimiranza. Quando utilizzò barbatelle innestate su piede americano per fermare la filossera, aveva di fatto portato nelle Langhe la viticoltura moderna. Un forte legame dunque con la sua terra: il suo corpo riposa nel cimitero di Dogliani, nella terra e tra le vigne che tanto amava.E proprio qui l’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli renderà omaggio.

 

Michela Mezzolo
cell. 342.1571292
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PARTNERS NAZIONALI E INTERNAZIONALI SOTTO IL BUSTO DI ANTONIO CARPENE'

 

 

 

 

Carpenè Malvolti con i Partners Nazionali ed Internazionali tra passato e futuro, ricevuti dal Sindaco Fabio Chies e dal Dirigente Scolastico Damiana Tervilli

 

 

Conegliano. Un evento Istituzionale dedicato in esclusiva al Mercato; Carpenè Malvolti ha scelto la giornata successiva alla conclusione del 52° Vinitaly per radunare nella sede storica della Cantina a Conegliano i suoi Partner Nazionali ed Internazionali, quasi a voler dare una soluzione di continuità al più importante momento di incontro B2B del panorama italiano, coinvolgendo i suoi Interlocutori commerciali in un viaggio esclusivo alla scoperta del Territorio del Prosecco Superiore. 

Prima Cantina a produrre il Prosecco al mondo nel 1868, Carpenè Malvolti è l'unica Impresa della Spumantistica Italiana di proprietà della medesima Famiglia da 150 anni, di cui attualmente Etile Carpenè è Presidente e testimone storico. Oggi il Prosecco è divenuto l’elemento trainante del settore vitivinicolo italiano - con specifico riferimento al Prosecco Superiore nella zona storica del Conegliano e Valdobbiadene, la produzione si attesta ad oltre 92 milioni di bottiglie – e con le molteplici iniziative in calendario per l’anno 2018 Carpenè Malvolti intende sottolineare non solo la storicità del Marchio ma anche l’essenzialità delle determinazioni messe in atto dal Fondatore, illustre Scienziato cui si ascrive lo studio e la sperimentazione del metodo di spumantizzazione del Prosecco. 

Determinazioni strategiche che hanno creato le basi per uno sviluppo unico ed irripetibile per il Territorio trevigiano, oggi candidato a divenire Patrimonio Unesco, così come strategiche sono altresì quelle determinazioni che hanno portato l’Impresa pioneristicamente in una posizione di leadership a livello internazionale. Anche il processo di internazionalizzazione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. è infatti un asset riconducibile in primis alla Famiglia Carpenè, che per prima ha intrapreso tale strada e che oggi è principale testimone di un successo mondiale, grazie anche al lavoro di tutti i Partners che ogni giorno rappresentano il Marchio in oltre 60 Mercati dei 5 Continenti.

Ed è proprio a Loro, veri ambasciatori della mission della Famiglia Carpenè di promozione e valorizzazione del Territorio di Conegliano e Valdobbiadene che la Carpenè Malvolti ha inteso dedicare la giornata odierna con appuntamenti istituzionali ma anche occasioni di incontro conviviale, come il Gala Dinner nella Sede storica di Via Carpenè 1.

Ad aprire la giornata, è stato l’incontro alla presenza del Sindaco Fabio Chies presso la Sala della Giunta del Comune di Conegliano, che ha dichiarato: “Come istituzione abbiamo la responsabilità di fare programmazione strategica per dare un futuro ai nostri giovani, affinché rimangano sul Territorio. Ma per farlo è importante che anche il mondo imprenditoriale si apra alla città offrendo loro delle opportunità. Così come ha fatto Carpenè Malvolti che ha sposato il Territorio in tutto e per tutto costruendo la propria Sede storica in centro città e di cui è parte integrante non solo dal punto di vista urbanistico ma anche sociale sia di esempio per tutti e funga da incentivo a investire nelle proprie origini. Carpenè Malvolti ci insegna che si deve guardare al futuro in maniera positiva e propositiva: abbiamo un tesoro tra le mani su cui costruire un turismo enogastronomico per dare ricchezza alla nostra terra, cerchiamo di sfruttarne le potenzialità”.

La giornata è proseguita con la visita alla scuola Enologica ITS Cerletti, principale Istituzione formativa del Territorio fortemente voluta da Antonio Carpenè per dare l’opportunità alle nuove generazioni di apprendere le nozioni fondamentali di enologia e viticoltura, fondata a Conegliano nel 1876 e dunque prima in Italia nel suo genere. La presenza della Scuola Enologica a Conegliano nel cuore dell'area produttiva ha contribuito in modo determinante alla creazione della cultura della vite e del vino, non solo nel trevigiano, ma in tutta Italia in quanto vi si sono formati i più noti Enologi Italiani.

Al termine dell’incontro alla Scuola Enologica, una visita al Territorio dell’Area del Prosecco Superiore prima di concludere in Cantina con l’accesso in anteprima al Percorso Storico realizzato nel cuore della produzione, in cui approfondire la storia della Famiglia, degli Spumanti e dei Distillati, a seguire nell’elegante ambiente delle rinnovata Sede storica il Gala Dinner durante il quale il Presidente della Carpenè Malvolti, Etile Carpenè ha dichiarato: “Desidero esprimere la mia più ampia gratitudine a coloro che con dedizione, professionalità e collaborazione, ci hanno permesso di essere qui oggi a raccontare e celebrare il nostro passato e su cui siamo certi di poter contare per costruire il futuro delle nostre Famiglie e delle nuove Generazioni. Insieme a mia figlia Rosanna siamo onorati di essere "Testimoni" di questa affascinante storia imprenditoriale vissuta a cavallo di due millenni e tre secoli, tra sogni, ricerca, innovazione ed intenso lavoro per produrre Spumanti e distillati, nel rispetto delle nostre radici e sempre animati da quella passione insita dell’essere Carpenè. Ancora oggi – ha concluso il Presidente - a 150 anni di distanza da quella intuizione che ha portato alla fondazione della nostra Cantina ho il privilegio di farmi portatore dei valori storici e fondanti ereditati e condurre l’Impresa a questo importante traguardo con l’impegno di  “condividere la storia per determinarne il futuro” non solo con i più stretti Collaboratori ed i Clienti Tutti bensì con il Paese intero”.

L’evento si inserisce nell’agenda celebrativa del 150° anniversario della fondazione dell’attività d’Impresa, come espressione di gratitudine ai Partner storici per il contributo apportato allo sviluppo della brand awareness ed al business.

 

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA
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VILLA RUSSIZ: LIMITED EDITION 150° ANNIVERSARIO

 

 

 

Tra le colline a nord di Gorizia, a un passo dalla Slovenia, si trova la zona del Collio, culla dei vigneti Villa Russiz. La storia di Villa Russiz inizia il 15 febbraio 1868, il giorno delle nozze tra la baronessa Elvine Ritter de Zàhony, di fede protestante, e il conte Theodor Karl Leopold Anton de la Tour Voivrè, esponente di un’antica e nobile famiglia francese di religione cattolica.

 

Una storia d’amore che sembra impossibile per le convenzioni del tempo e che si compie in un legame capace di diffondere il sentimento più puro: l’amore.

 

Per celebrare questo importante anniversario, è stata creata una bottiglia celebrativa Limited Edition 150° Anniversario in edizione limitata. Saranno prodotte solo 1.000 bottiglie con un’etichetta speciale, scritta a mano da esperti calligrafi dello Scriptorium Foroiuliense, associazione culturale che promuove l’Arte Calligrafica Antica. Ogni bottiglia sarà un prezioso pezzo unico, con un’etichetta personalizzata, scritta a mano, con estrema finezza ed elegante raffinatezza, di alto valore artistico, grazie alla fantastica collaborazione con questa associazione culturale nata nel 2012, con sede a San Daniele del Friuli (UD), che organizza corsi di calligrafia amanuense e realizza manoscritti personalizzati.

 

La prima bottiglia è stata dedicata a Casa Elvine, la casa famiglia gestita dalla Fondazione, all’interno della tenuta, una splendida struttura di oltre 500 metri quadrati, che ospita 16 minori, in un ambiente dotato di ogni comfort con spazi dedicati sia per le attività formative sia per quelle ludico ricreative.

 

Oltre alla pregevole bottiglia, quale è stata la scelta naturale per il vino adatto a celebrare i 150 anni di storia della fondazione? Un incredibile Sauvignon Blanc. Molto speciale perché, per la vendemmia 2013, sono stati selezionati attentamente i grappoli più belli all’interno della miglior parcella di Sauvignon. Una cura straordinaria durante la vendemmia, per scegliere grappoli d’uva che avessero tonalità di buccia diversa così da comporre un ventaglio ampio ed sontuoso di sapori e sentori. Dopo un affinamento sapiente in botti di rovere, il vino ha fatto un periodo in vasche di acciaio, per poi riposare in bottiglia per 8 mesi. Un percorso perfetto per creare il Sauvignon celebrativo per questo importante anniversario.

 

La sua carica aromatica pungente fa da contraltare ad una sapidità stuzzicante, perfetta per accompagnare diversi piatti della cucina vegetariana. Si sposa in modo sublime con il pesce e i crostacei anche crudi. Caratteristici profumi verdi di oliva, peperone e finocchio, con un certa maturità e armonia che si fondono in un bouquet compatto e variegato. Ai profumi vegetali si affiancano ricordi di mughetto e bergamotto e una sinfonia di frutta come lime, mandarino, mela verde, con alcuni profumi tropicali: frutto della passione e papaya.

 

Buona mineralità, freschezza e profondità aromatica, con una rotondità e una certa grassezza che vira verso la frutta secca, la mela cotta e i fichi. Si serve in calici a tulipano, ad una temperatura di 10-12 gradi per esaltarne la freschezza e mettere in evidenza i profumi e corpo.

 

 

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