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Riconoscimenti

FOOD AND TRAVEL ITALIA 2024 AWARDS: SALVATORE FERRAGAMO PREMIATO COME WINE GENTLEMAN DELL’ANNO

Salvatore Ferragamo, responsabile dell’attività vitivinicola e ricettiva de Il Borro - tenuta biologica toscana nel bacino del Valdarno Superiore di proprietà di Ferruccio Ferragamo dal 1993 - è stato premiato come Wine Gentleman dell'anno durante la serata di Gala dei Wine Awards 2024 Food and Travel Italia alla Reggia di Venaria Reale, Torino. 

Dopo il successo nazionale ed internazionale degli Awards di Food and Travel Italia 2023 è andato in scena un nuovo evento per premiare le aziende produttrici di vino che si sono contraddistinte per la loro qualità e per il consenso ottenuto dai lettori, dalla redazione e da una giuria di esperti del settore enologico tra cui, oltre al Presidente di Giuria Andrea Lonardi, Cristina Mercuri, Eleonora Cozzella, Alessandro Pipero e altri ancora. 

A condurre la serata Pamela Raeli, Editore di Food and Travel Italia e Wine and Travel World, insieme a Luca Pantini.
Un ulteriore riconoscimento per Salvatore Ferragamo e Il Borro Wines che premia l’impegno, la passione e la forte vocazione alla sostenibilità con cui vengono prodotte le 14 etichette interamente biologiche dell’azienda, 

Sono felice e onorato di ricevere questo premio, che rispecchia a pieno lo spirito con il quale produciamo le nostre etichette: un’attenta ricerca per ottenere grandi vini con pratiche sostenibili che rispettino la ricchezza e bellezza della Toscana. Il Borro è una realtà piuttosto piccola e recente nel mondo e nella storia del vino italiana, ma l'impegno che abbiamo messo fin dal primo giorno per portare alla luce un'eccellenza e una tradizione di questo angolo nascosto di Toscana che poteva andare perso è stato tanto. Se oggi ricevo un tale riconoscimento è segno che siamo riusciti a trasmettere il messaggio per noi più importante, quello di mettere al centro l'ambiente e il suo ecosistema, di produrre cercando di limitare lo sfruttamento delle risorse, preservandone per i nostri figli, quello di creare vino di altissimo livello. Il ritorno all'autenticità e alla semplicità è per me il vero concetto di lusso”, ha commentato Salvatore Ferragamo.

PERVINCA TIRANINI “SIGNORA DELL’OSPITALITÀ 2024”

La prima edizione del Premio organizzato dal Centro di Formazione e Ricerca sui Consumi presieduto da Furio Truzzi assegnato alla titolare di Mare Hotel di Savona

 

 

È Pervinca Tiranini la prima “Signora dell’Ospitalità” secondo il Comitato Scientifico del Centro di Formazione e Ricerca sui Consumi presieduto Furio Truzzi. La premiazione si è svolta venerdì 1 marzo nella Sala del Bergamasco di Palazzo Tobia Pallavicino, sede della Camera di Commercio di Genova, alla presenza di Maurizio Caviglia, Segretario Generale della Camera di Commercio di Genova, e di Augusto Sartori, Assessore al Turismo della Regione Liguria.

Terza generazione di una famiglia savonese che ha fatto dell’ospitalità una missione, Pervinca Tiranini è titolare di Mare Hotel sul lungomare di Savona.

“Sono onorata di ricevere questo premio – commenta Pervinca Tiranini – e ringrazio in primis Furio Truzzi e tutto il Comitato Scientifico per avermi scelta. Voglio condividere questo riconoscimento con mio fratello Claudio, che purtroppo è mancato due anni fa, con i miei figli e mio nipote, la quarta generazione che insieme a me sta portando avanti l’attività di famiglia, ma anche con tutti i nostri preziosi collaboratori che ogni giorno con professionalità e passione si impegnano per offrire ai nostri ospiti un’accoglienza di alto livello e l’eccellenza in tutti i nostri servizi.”

Il Premio è stato istituito per celebrare il centenario della nascita di Eteocle Truzzi, pioniere del turismo ligure, e forse per questo il Comitato ha voluto riconoscere il ruolo di una famiglia che da oltre un secolo porta avanti una tradizione di accoglienza contribuendo allo sviluppo del turismo ligure. Affonda, infatti, le proprie radici nei primi anni del Novecento la storia di Mare Hotel.

Tutto iniziò nel quartiere delle Fornaci con il forno che nonna Paola aveva reso celebre per la sua ottima farinata; grazie a questo successo, in pochi anni il forno si trasformò in una trattoria. Nei primi anni Sessanta, l’intuizione della figlia Giuliana di trasferire il ristorante nella posizione attuale, strategicamente vicina all’uscita del casello autostradale: una scelta illuminata che in breve tempo fece crescere la notorietà del ristorante, nel frattempo ribattezzato A Spurcacciuna, apprezzatissimo dai clienti per l’ottima cucina di pesce sempre freschissimo, e portò alla costruzione dell’hotel Pessano che nel 1986 cambiò nome in Mare Hotel. Intorno alla metà degli anni Ottanta la gestione passò sotto l’egida dei fratelli Claudio (prematuramente scomparso nel 2022) e Pervinca Tiranini: con l’entusiasmo e l’audacia dei giovani, i due infusero nuova energia sia all’hotel, sia al ristorante. Nel 2009 l’apertura del Sushi Beach, nato da un’idea di Alessandro Danello e Alberto Tiranini, cugini e quarta generazione della famiglia, per condividere scoperte e ispirazioni raccolte durante i loro viaggi. Nel 2018 un ulteriore importante rinnovamento della struttura alberghiera con l’apertura del Bistrot Marea e il rinnovo totale della cucina, a vista e aperta sulla sala, da quel momento teatro dello Chef Simone Perata.

“È molto importante ambire all’eccellenza, perché è solo con la qualità che si costruisce il successo di un’azienda” conclude Pervinca Tiranini. “Da sempre ci impegniamo per offrire quel servizio impeccabile e quell’atmosfera accogliente e familiare che contraddistinguono la nostra struttura. Ciò vale per ogni proposta, a cominciare dall’offerta gastronomica sulla quale investiamo molto affinché i nostri ospiti possano sempre vivere esperienze emozionanti e memorabili.”

 

Mare Hotel
Via Nizza 41, Savona

T.+39 019 264065

 

Ufficio stampa

MCS & Partners

t. +39 02 66985471| Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MEMORIAL DINO MARCHI: AIS VENETO PREMIA CINQUE CANTINE DEL TERRITORIO

Tutela del paesaggio, salvaguardia della biodiversità e dei vitigni storici, valorizzazione del territorio e dell’enoturismo, impegno per il sociale e promozione dell’arte e della cultura sono le cinque categorie in cui hanno primeggiato Paladin, Cà Lustra, Bortolomion, Maculan e Farina

 

L’Associazione Italiana Sommelier Veneto rende omaggio a Dino Marchi, già Presidente di AIS Veneto e carismatica figura della Sommellerie, con un riconoscimento dedicato al suo ricordo: la seconda edizione del Memorial Dino Marchi ha visto la premiazione di cinque realtà presenti nella Guida ai vini del Veneto - Vinetia che si sono distinte per le attività di tutela del paesaggio, salvaguardia della biodiversità e dei vitigni storici, valorizzazione del territorio e dell’enoturismo, impegno per il sociale e promozione dell’arte e della cultura. L’assegnazione del riconoscimento è avvenuta domenica 17 marzo durante Vinetia Tasting. L’evento, che porta in assaggio ogni anno nel cuore di Treviso i migliori vini regionali selezionati dai degustatori di AIS Veneto, ha registrato nel corso della giornata una presenza di più di 1000 persone.

 

“Dino Marchi è stata una figura importantissima per la promozione del vino e del territorio veneto e proprio pensando al suo impegno abbiamo istituito il premio dedicato alla sua memoria, assegnando il riconoscimento a quelle aziende che perseguono gli stessi ideali, gli stessi valori: cinque cantine che, con il loro agire, raccontano il miglior Veneto enoico”.

–   Gianpaolo Breda, Presidente di AIS Veneto

 

Ad aggiudicarsi il premio per la tutela del paesaggio è Paladin, azienda di Annone Veneto (Venezia) da sempre attiva nella valorizzazione delle specificità del territorio, come dimostra la creazione del vigneto didattico Il Tempo della Vite, un laboratorio a cielo aperto realizzato in collaborazione con le Università di Padova, Milano e Bolzano e con l’ente CREA. Il percorso prevede un viaggio tra passato e futuro attraverso l’esplorazione di due aree, la prima volta a raccontare l’evoluzione delle forme di allevamento nella storia della viticoltura e la seconda dedicata alle più moderne tecniche agronomiche capaci di assicurare piena sostenibilità ambientale alla produzione vinicola.

 

È invece Cà Lustra Zanovello, cantina di Cinto Euganeo (Padova), a essere premiata nella categoria della salvaguardia della biodiversità e dei vitigni storici, grazie al progetto di recupero di vecchie varietà euganee curato da Severina Cancellier. È stata così reintrodotta la coltivazione di uve pinella, pedevenda, marzemina bianca, corbinella, pattaresca e cavarara. L’intento è sostenere una “collezione diffusa” che assicuri protezione al patrimonio ampelografico: alcuni di questi vitigni minori, abbandonati perché non redditizi o problematici, possono diventare risorse importanti per le sfide agronomiche del futuro. L’azienda vanta inoltre la creazione di una collezione ampelografica di Moscato, un vigneto composto da una settantina di cloni provenienti da tutta Europa con l’obiettivo di studiare la varietà e fronteggiare il cambiamento climatico.

 

La menzione del Memorial Dino Marchi per la promozione del territorio e dell’enoturismo va invece all’azienda di Valdobbiadene (Treviso) Bortolomiol, che propone concerti, picnic e brunch nel parco, tour nei luoghi e nella storia dell’azienda, jeep e bike tour tra i vigneti. Nel Parco della Filandetta, frutto del restauro dell’antica Filanda di Valdobbiadene, Bortolomiol ospita inoltre vernissage dedicati a pittura, scultura, architettura, design, presentazioni di libri e conferenze.

 

Maculan, storica cantina di Breganze (Vicenza), ottiene il riconoscimento per l’impegno sociale grazie al progetto solidale Santalucia, frutto della collaborazione con Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus che ha l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno della ricerca sulle malattie oculari.

 

Nella promozione dell’arte e della cultura a eccellere è l’azienda Farina di Pindemonte (Verona), che nel 2023 ha inaugurato il progetto Art Ferment in collaborazione con la rinomata galleria d'arte internazionale Artericambi di Verona. L'eredità storica della cantina si fonde così con la sua prospettiva contemporanea, creando un’esperienza unica per gli amanti del vino con prodotti di eccellenza, immersi in un’atmosfera intrisa di creatività artistica.

 
Chiara Brunato

BARAWARDS 2023

Premiati i migliori bar, cocktail bar, ristoranti, pasticcerie e hotel italiani

Svelati al Barawards Gala Night Party i locali e i professionisti 

vincitori dei premi dedicati all’eccellenza dell’ospitalità made in Italy

 

La serata di premiazione dei Barawards 2023, che si è svolta all’Alcatraz di Milano, ha incoronato bartender, chef, pasticceri, professionisti del caffè, nonché locali, team e brand ambassador del mondo del food&beverage. Venti premi che fotografano il meglio dell’ospitalità italiana, scelti su una rosa di 450 locali e 600 professionisti, oltre a 8 vincitori del Premio innovazione dedicato a prodotti e servizi per l’horeca.

 

I premi del mondo Cocktail

 

Guardando ai professionisti, nell’Olimpo dei Barawards 2023 troviamo più di una donna. A cominciare dal Premio Rum Diplomático Bartender dell’Anno, vinto da Martina Bonci, bar manager, nonché anima del progetto Giardino 25, caffè e cocktail bar di Gucci a Firenze. Un titolo già detenuto lo scorso anno da un altro professionista della città medicea, Edoardo Sandri, che è tornato sul palco della premiazione dei Barawards per ritirare il Premio Bibite Sanpellegrino Cocktail Bar dell’Anno assegnato all’Atrium Bar del Four Seasons di Firenze, di cui è bar manager. 

Non solo premi alla città medicea, ma anche alla provincia e in particolare a tre realtà che stanno riscrivendo la storia della miscelazione in Campania e non solo: vero tempio dell’ospitalità, il Dry Martini at the Majestic Palace di Sorrento vince il premio Bar d’albergo dell’Anno. Avevano già sentito l’odore del podio, ma è il 2023 l’anno in cui il Premio Amaro Montenegro Bar team dell’Anno va a Cinquanta Spirito Italiano di Pagani, in provincia di Salerno. E ancora il Premio Locale Green dell’Anno al Laboratorio Folkloristico di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, un’altra realtà emergente dell’hinterland partenopeo che macina riconoscimenti. E rimanendo in tema “orgoglio napoletano”, come non nominare la vincitrice del Premio Sgrappa Bartender Italiano all’Estero dell’Anno, Giulia Cuccurullo, bar manager dell’Artesian Bar di Londra, dove ha portato il suo sorriso e la perfezione dello stile italiano dietro al bancone.

Non poteva mancare la Milano da bere nel novero dei best of the best dei Barawards 2023. A rappresentare la miscelazione meneghina troviamo il progetto che porta la firma di Mario Farulla, con il suo Dirty Milano, Premio Barceló Bar rivelazione dell’Anno. Nonché un’altra promessa per il futuro, che parte dalla Puglia ma è a Milano che dà il suo meglio, dietro al bancone del Rita’s Tiki Room: è Alessandro D’Alessio, vincitore del Premio Campari Academy Bartender under 30 dell’Anno.

E se a Milano intravediamo il futuro, a Roma troviamo due solide certezze, con due senatori della miscelazione che salgono sul gradino più alto del podio nelle categorie che rappresentano: da un lato il bar manager de La Punta Expendio de Agave, romano di nascita, ma con il cuore in Messico, Cristian Bugiada vincitore del PremioVermouth Strucchi Bar Manager dell’Anno; dall’altro Daniele Gentili, volto della linea The Organics by Red Bull, Premio Brand Ambassador Spirits&co dell’Anno.

 

I premi del mondo Caffè 

 

Bar non è solo cocktail, anzi. Nel paese degli espressi, ogni giorno si consumano oltre 9 milioni di caffè, molti dei quali sono serviti al bancone di un bar caffetteria. Tre i premi che Bargiornale & Co. hanno voluto riservare a questa importante categoria, a cominciare dalla migliore delle caffetterie d’Italia, che troviamo in quel di Bologna: è Forno Brisa a vincere il Premio Bloom Specialty Coffee Bar Caffetteria dell’Anno. Ad aggiudicarsi il Premio Barista dell’Anno è Daniele Ricci, venticinquenne bresciano fresco di medaglia d’argento nel campionato mondiale di settore. E ancora Simone Amenini, Premio Brand Ambassador Coffee&more dell’Anno, altro giovane rappresentante di questa arte, che divulga con Ditta Artigianale a Firenze e la sua Scuola del Caffè.

 

I premi di Pasticceria e Gelateria

 

E se per gli italiani colazione è sinonimo di caffè, non si può non pensare automaticamente anche a un buon cornetto in abbinamento. Così come fra le parole italiane più diffuse nel vocabolario di tutto il mondo c’è la parola “gelato”. Qui è Milano che si attesta come capitale indiscussa della dolcezza, con un nome che i golosi conoscono bene: il Premio Bar Pasticceria Gelateria dell’Anno va a Martesana, bottega storica che oggi vanta ben 5 punti vendita a Milano. Per la categoria Pasticcere/Gelatiere dell’Anno c’è Fabrizio Galla, un pasticcere partito dalla provincia di Torino, precisamente da San Sebastiano Da Po, e consacrato con l’apertura milanese della sua boutique e i due corner a Torino Eataly Lingotto e a Milano Eataly Smeraldo.

 

I premi per la Ristorazione

 

In un mondo come quello della ristorazione, in cui le donne sono in netto svantaggio numerico, è proprio una donna a vincere il Premio Cuoco dell’Anno: Aurora Mazzucchelli, con la sua Casa Mazzucchelli a Sasso Marconi (Bologna). Un riconoscimento che conferma l’importanza della provincia italiana, nonché del valore della famiglia, vero perno del personalissimo percorso di Aurora Mazzucchelli, che le ha permesso di ricucirsi addosso da quest’anno la stella Michelin. Altra stella confermata dopo il cambio ristorante è Roy Caceres, anima del progetto Orma di Roma che vince il Premio Easycassa Ristorante rivelazione dell’Anno: un vero e proprio palazzetto del gusto che ruota attorno allo chef colombiano e alla sua squadra di giovani talenti. Torniamo nella provincia, questa volta arrivando fino in Puglia: è fra Peschici e Vieste che nasce e si sviluppa il progetto Panini di mare, che vince il premio Premio Agritech by Vandemoortele Paninoteca dell’Anno

 

I premi del mondo dell’hôtellerie

 

Uno a uno palla al centro fra Roma e Milano per quanto riguarda i premi Barawards 2023 dedicati al mondo degli hotel. La prima mette a segno il Premio Hotel Rivelazione dell’Anno con il Bulgari Hotel Roma, magnifico cinque stelle lusso recentemente inaugurato nel centro nevralgico della Capitale, fulcro del progetto di rinnovamento dell’area di Piazza Augusto Imperatore. Al ristorante Pellico 3 del Park Hyatt Milan va il Premio Zini Ristorante d’albergo dell’Anno, grazie alla stimolante cucina dello chef Guido Paternollo, che convince sia ospiti d’hotel che gourmet milanesi. 

 

I Premi innovazione dell’anno

 

Last but not least, i Premi innovazione dell’anno, sponsorizzati da Mixology Experience, che onorano i migliori prodotti e servizi che si sono distinti come innovazioni nell’anno appena passato. Per quanto riguarda i distillati, troviamo il Vermouth di Torino alla maniera di Strucchi, dell’omonima azienda, che vince il Premio Innnovazione dell’Anno Alcolici 0-21% vol.; Alpestre Gin Alpino, distribuito da OnestiGroup, Premio Innnovazione dell’Anno Superalcolici/Distillati; Amaro Pratum Biologico Distilleria Bonaventura Maschio che ottiene il Premio Innnovazione dell’Anno Superalcolici/Liquori. Passando al non-alcolico, alla miscela di caffè pregiato La Reserva de ¡Tierra! Cuba Lavazza va il Premio Innovazione dell’Anno Soft Drink e Bevande calde. In ambito food, si è distinta Squeezita Gelatina Spray Fissante di Italian Food Factory, Premio Innovazione dell’Anno Food. Al rivoluzionario progetto green Ecospirits di Velier va il Premio Innovazione dell’Anno Soluzioni e Strumenti di servizio, mentre all’innovativo macinacaffè Pietro di Pietro Grinders va il Premio Innovazione dell’Anno Attrezzature e Tecnologia. Menzione Speciale Green per il sistema di digitalizzazione sostenibile Dtr IoT Bar (Dtr Italy).

 

Il commento 

 

«L’evento dei Barawards porta a Milano ogni anno i professionisti e locali più prestigiosi del food&beverage, confermandosi un’occasione di networking unica nel suo genere in Italia. Quest’anno inoltre è stata occasione per festeggiare. Anche per questo motivo abbiamo voluto il sound design di Dj Nora Bee, regina della nightlife milanese: un modo per sottolineare il valore dell’intrattenimento di quello che abbiamo definito il Capodanno dell’Ospitalità», ha affermato il vicedirettore, Stefano Nincevich.

«La festa dei Barawards è solo il momento finale di un percorso che impegna tutto il nostro team per un anno intero - aggiunge l’altro vicedirettore, Andrea Mongilardi - e che anno dopo anno vede crescere il numero delle candidature, a dimostrazione del grande interesse per i nostri premi che coinvolge sia i professionisti che i locali dell’industry. Ci teniamo a ringraziare i numerosi partner, che ci sostengono da anni e che sono stati presenti nella serata di gala con i loro prodotti e le creazioni che anticipano le tendenze beverage che si stanno imponendo in questo settore e di cui continueremo a parlare sulle pagine delle nostre riviste». 

 

Barawards 2023 – Highlights

 

Gli Highlights dell’evento saranno trasmessi su Sky Sport Bar 1 (canale 215). 

Venerdì 19 gennaio ore 11 (in replica alle ore 15).

 

Tutti i vincitori dei Barawards 2023:

 

  • Martina Bonci (Giardino 25 - Firenze) – Premio Rum Diplomático Bartender dell’Anno
  • Cristian Bugiada (La Punta Expendio de Agave - Roma) - Premio Vermouth Strucchi Bar Manager dell’Anno 
  • Giulia Cuccurullo (Artesian - Londra) - Premio Sgrappa Bartender Italiano all’Estero dell’Anno 
  • Alessandro D’Alessio (Rita’s Tiki Bar - Milano) - Premio Campari Academy Bartender Under 30 dell’Anno 
  • Dirty (Milano) - Premio Barcelò Bar Rivelazione dell’Anno 
  • Atrium Bar Four Seasons Hotel (Firenze) - Premio Bibite Sanpellegrino Cocktail bar dell’Anno 
  • Dry Martini at the Majestic Palace (Sorrento – NA) - Premio Bar d’albergo dell’Anno
  • Daniele Gentili (The Organics by Red Bull) - Premio Brand ambassador Spirits&co dell’Anno 
  • Cinquanta Spirito Italiano (Pagani – SA) - Premio Amaro Montenegro Bar Team dell’Anno 
  • Laboratorio Folkloristico - Premio Locale Green dell’Anno 
  • Forno Brisa (Bologna) - Premio Bloom Specialty Coffee Bar Caffetteria dell’Anno
  • Daniele Ricci (Mame Coffee - Zurigo) - Premio Barista dell’Anno 
  • Simone Amenini (Ditta Artigianale) - Premio Brand Ambassador Coffee&more dell’Anno 
  • Fabrizio Galla (Pasticceria Fabrizio Galla - Milano) - Premio Pasticcere/Gelatiere dell’Anno
  • Martesana (Milano) - Premio Bar Pasticceria Gelateria dell’Anno
  • Aurora Mazzucchelli (Casa Mazzucchelli - Sasso Marconi) - Premio Cuoco dell’Anno
  • Orma (Roma) - Premio Easycassa Ristorante rivelazione dell’Anno 
  • Panini di Mare (Vieste - FG) - Premio Agritech by Vandemoortele Paninoteca dell’Anno
  • Pellico 3 - Park Hyatt Milano - Premio Zini Ristorante d’albergo dell’Anno
  • Bulgari Hotel Roma - Premio Hotel rivelazione dell’Anno

Premi Barawards Innovazione dell’anno

 

  • Vermouth di Torino alla maniera di Strucchi (Strucchi) - Premio Innovazione dell’Anno Alcolici 0-21% vol. 
  • Alpestre Gin Alpino (OnestiGroup) - Premio Innovazione dell’Anno Superalcolici - Distillati
  • Amaro Pratum Biologico Distilleria Bonaventura Maschio - Premio Innovazione dell’Anno Superalcolici - Liquori
  • La Reserva de ¡Tierra! Cuba Lavazza - Premio Innovazione dell’Anno Soft Drink e Bevande calde 
  • Squeezita Gelatina Spray Fissante (Italian Food Factory) - Premio Innovazione dell’Anno Food 
  • Ecospirits (Velier) - Premio Innovazione dell’Anno Soluzioni e Strumenti di servizio
  • Pietro (Pietro Grinders) - Premio Innovazione dell’Anno Attrezzature e Tecnologia
  • Dtr IoT Bar (Dtr Italy) - Menzione Speciale Green

 

Massimo  Vispo Tel. 02-39090543

IL PREMIO DI LAUREA “CARPENÈ-MALVOLTI” 2023 A SHARON CARDUCCI

 

PER LA TESI SU VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO D’IMPRESA TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE CONSEGNATO IERI IN CONFINDUSTRIA BRESCIA

 

Istituito in collaborazione con l’Unione Imprese Centenarie Italiane, il riconoscimento ha premiato l’autrice della migliore tesi incentrata sul tema “Le Imprese Centenarie: patrimonio storico, sociale e culturale”, seconda classificata Dalila Coppola, terza Michela Serraino.

Sharon Carducci, studentessa della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi Internazionali di Roma, è stato riconosciuto il Premio di Laurea “Carpenè-Malvolti”. Istituito in collaborazione con l’UICI Unione Imprese Centenarie Italiane, il premio è finanziato dalla storica Impresa di Conegliano, che dell’Associazione - rappresentativa dei brand più longevi del Made in Italy - si pregia di far parte in virtù dei suoi 155 anni d’Impresa.   

Il Premio di Laurea “Carpenè-Malvolti”, che segue ogni anno gli eventi delle Città Capitale Italiana della Cultura, è il frutto di una collaborazione con il mondo universitario che quest’anno ha coinvolto 14 Università di 8 Regioni ed in particolare l’Università degli Studi di Brescia e l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Campus di Brescia.  

Ed è proprio a Brescia, nella sede di Confindustria nell’ambito delle celebrazioni di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, che si è tenuta ieri la cerimonia di premiazione, condotta dalla giornalista Rai Camilla Nata, contestualmente alla consegna del Premio Centum, quest’anno attribuito a Christian Greco, egittologo e direttore del Museo Egizio di Torino, “per aver portato l’istituzione museale da lui diretta dal 2014 ad essere un'eccellenza di livello mondiale”.

Oltre alla vincitrice Sharon Carducci ed a Domenico Scimone per la Carpenè-Malvolti, alla cerimonia hanno altresì preso parte il Presidente dell’Unione Imprese Centenarie Italiane Eugenio Alphandery nonché le Istituzioni locali con il Presidente di Confindustria Brescia Franco Gussalli Beretta, il Presidente del Consiglio Comunale di Bergamo Ferruccio Rota, Valter Muchetti Assessore Comune di Brescia, Francesco Castelli, Rettore Università degli Studi di Brescia, Giovanni Panzeri, direttore Campus bresciano Università Cattolica del Sacro Cuore ed i protagonisti dei due talk show che hanno accompagnato la giornata. 

Ovvero Giuseppe Villani della Villani Salumi 1886 di Castelnuovo Rangone (MO), Andrea Moretti AD di Palazzoli 1904 di Brescia, Carolina Lussana Vicepresidente di Museimpresa e Sabrina Mossenta Sabbadini di JobLab-Reputation Management, quest’ultimo moderato da Daniele Pitteri AD Fondazione Musica per Roma e componente dell’Osservatorio Scientifico Culturale dell’UICI.

 

Tema conduttore del Premio di Laurea, per l'edizione 2023 è stato “Le Imprese Centenarie: patrimonio storico, sociale e culturale” che ha visto la presentazione di numerosi lavori provenienti di notevole qualità considerando che il 63% delle tesi presentate avevano ottenuto il massimo voto di 110 e lode e si raggiunge ben il 69% considerando anche i 110, a presentare le tesi ben il 76% sono state donne

La Commissione Esaminatrice era composta da Costanza Musso (Consigliere UICI), Massimiliano Apollonio (Consigliere UICI), dal Prof. Claudio Baccarani (Emerito di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università degli Studi di Verona), dal Prof. Giuseppe Bertoli (Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università degli Studi di Brescia) e dalla Prof.ssa Annalisa Tuninisi (Ordinario di Marketing presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore); la medesima Commissione è stata presieduta dal Presidente Domenico Scimone (Direttore Generale di Carpenè-Malvolti). 

La tesi di Sharon Carducci, di cui relatrice è stata la Prof.ssa Giada Mainolfi, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento si è incentrata sul tema “La valorizzazione del patrimonio storico d’impresa tra tradizione e innovazione. Una content analysis sulla comunicazione web dei marchi storici italiani del settore agroalimentare”. Il suo lavoro ha conseguito una votazione finale di 110/110 e lode. Una tematica, quella trattata nelle diverse tesi e soprattutto in quella premiata, da sempre particolarmente cara alla Carpenè-Malvolti, pienamente coerente con l’impegno storicamente assuntosi di traghettare la storicità del Marchio nel futuro attraverso un accurato “blend” fra tradizione ed innovazione nell’attività d’Impresa.“Il Premio di Laurea Carpenè-Malvolti - commenta Domenico Scimone – vuole essere uno stimolo per una riflessione sul patrimonio culturale del nostro Paese rappresentato da imprese particolarmente longeve che ne hanno fatto la storia sociale e culturale prima che ancora economica. Tradizioni e conoscenza del Territorio di origine sono elementi imprescindibili da quell’heritage che ogni Impresa ultracentenaria incarna; la Carpenè-Malvolti, da sempre sensibile alle aspirazioni delle nuove Generazioni in ambito formativo, si fa portatrice una volta di più di un messaggio di grande apertura alle sfide del futuro, investendo nella costruzione di profili professionali da valorizzare nel contesto socio-economico di riferimento. Così come ne fu precursore il fondatore dell’Impresa Antonio Carpenè, fondando la Scuola Enologica di Conegliano e dedicando la sua vita allo studio ed all’insegnamento, allo stesso modo le Generazioni che si sono susseguite hanno scelto di tramandarne coerentemente l’esempio”.Eugenio Alphandery Presidente Unione Imprese Centenarie ha dichiarato: “Questo Premio di Laurea è la conferma dell’attenzione che la nostra Unione riserva alle nuove generazioni, e nello specifico al mondo universitario, le nostre Imprese associate sono depositarie di un ricco patrimonio storico e culturale, un patrimonio in alcuni casi anche millenario, ed è nostro compito promuovere questi valori a favore dei giovani”.

 

La Commissione Esaminatrice ha ritenuto di attribuire due menzioni di merito a Dalila Coppola (Università degli Studi del Sannio, autrice della tesi dal titolo "La strategia di Heritage Marketing nelle imprese longeve. Il caso del Torronificio Federico Di Iorio”) ed a Michela Serraino (Università degli Studi di Roma "La Sapienza" per il suo lavoro dal titolo “Heritage marketing: il legame tra storia d'imprese, tradizione e territorio. Il caso delle imprese storiche calabresi”).

Questi gli altri partecipanti ammessi alla fase finale del Premio: Cecilia Maria Catena (Università degli Studi di Padova), Jessica Pagani (Università degli Studi di Milano), Daisy Leorati (Università degli Studi di Parma), Francesca Romeo (Università degli Studi di Roma "La Sapienza"), Luisa Vincenza Consolino (Università degli Studi di Catania), Nicola Tonietto (Università "Cà Foscari" di Venezia), Mattia Messina (Università degli Studi di Bologna), Gaia Ferraro (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano). 

L’istituzione del Premio di Laurea “Carpenè-Malvolti”, ha portato a cinque i premi che l’Impresa mette a disposizione delle nuove Generazioni che si distinguono per l’eccellenza del proprio percorso formativo; si è infatti aggiunto alla storica Medaglia d'Oro “Antonio Carpenè”, alla Borsa di Studio Internazionale “Etilia Carpenè Larivera”, alla Borsa di Studio “ITHQ - Giorgio Lombardi” ed organizzata in collaborazione con l’ITHQ di Montréal nonché il Carpenè-Malvolti Script Contest, consegnato in occasione del Ca’ Foscari Short Film Festival, incentrato sulla narrazione dei principi etici della Famiglia Carpenè e dei valori fondativi dell’Impresa.

 

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.  

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