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Riconoscimenti

OSCAR DEL PIATTO DI NETTUNO 2023

GREAT WINE CAPITALS GLOBAL AWARD A FARINA WINES

 

Farina Wines vince il Great Wine Capitals International Awards 2024. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a 75 cantine vocate all’enoturismo tra 551 candidature pervenute dai territori delle 12 capitali dell’enoturismo di tutto il mondo che formano la rete delle Great Wine Capitals. I vincitori, inoltre, potranno essere votati sul sito www.greatwinecapitals.com nell’ambito del People’s Choice Award dal 30 ottobre al 13 novembre.

“I Premi Best Of Wine Tourism,  - ha spiegato Paolo Arena, consigliere delegato della Camera di Commercio di Verona per l’enoturismo - festeggiano la loro 20ª edizione quest'anno,  mettendo in mostra il meglio del turismo del vino in tutto il mondo e ispirando l'industria vinicola a raggiungere nuove vette di innovazione e esperienza per i visitatori. Inoltre riconoscono il contributo senza paragoni di vigneti, cantine e aziende legate al vino al mondo del turismo del vino”.

La prestigiosa cerimonia si è svolta a Losanna durante la Conferenza Annuale della rete, un evento in cui le destinazioni vinicole più rinomate del mondo si riuniscono per celebrare l'innovazione e l'eccellenza nel turismo del vino.

Farina Wines, è una delle sette aziende selezionate dalla Giuria scaligera di Great Wine Capitals: è stata scelta per la sezione Arte e Cultura, lo scorso giugno. Ora è stata premiata a livello globale ed ha ricevuto l’ambito riconoscimento dall’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

Elena e Claudio Farina spiegano che “siamo onorati di avere ricevuto questo importante riconoscimento a conferma della sinergia da noi ricercata tra Vino e Arte. La mostra Art Ferment rappresenta la continuazione dell’impegno di Farina nel mondo culturale, partendo proprio da una vera rivoluzione enologica che abbraccia sostenibilità, trasparenza, etica, accoglienza e tradizione”.

 

I Vincitori Globali di quest'anno rappresentano il vertice del successo nel turismo del vino tra le Grandi Capitali del Vino, di seguito l’elenco:

•      Adelaide, Australia del Sud – Alkina Wine Estate

•.     Bilbao-Rioja, Spagna – La Casa Cosme Palacio

•.     Bordeaux, Francia – Château Giscours

•      Cape Winelands, Sudafrica – Benguela Cove

•      Losanna, Svizzera – BAM La Voie des Sens – Train du Vigneron

•      Mainz-Rheinhessen, Germania – Steins Traube

•      Mendoza, Argentina – Alpamanta Winery

•      Porto, Portogallo – Quinta do Bomfim, Merenda na Vinha

•    San Francisco – Napa Valley, USA – Napa Valley Vine Trail • Valparaíso – Valle de Casablanca, Cile – Casas del Bosque Winery

•      Verona, Italia – Farina Wines

 

 

Maddalena Faedo

 

LUNGOPARMA: LUCA MARONI NE CERTIFICA IL SUCCESSO

Lungoparma, brand identificativo della tradizione parmense, racconta una storia di bon vivre ed eleganza: vini che nascono dalla passione costante e dalla continua ricerca della migliore qualità.  Un percorso che  vede la realizzazione di prodotti raffinati, realizzati con uve del territorio in grado di accontentare un pubblico nazionale ed internazionale.

L’unicità dei vini Lungoparma non poteva passare certo inosservata agli occhi e ai palati dei maggiori intenditori enogastronomici. Proprio per questa ragione, Luca Maroni, analista sensoriale del vino ed esperto del comparto, ha decretato anche per il 2024, il successo dei tre top di gamma firmati Lungoparma: Il Quota 16, Il Bianco Reale e il Classico.

 

Nella sua prestigiosa Guida, l’Annuario dei Migliori Vini italiani 2024, l’esperto ha assegnato a Il Classico, un metodo classico con un affinamento sui lieviti di 30 mesi e un perlage fine e persistente, 93 su 99. Per il Bianco Reale, un bianco non solo da bere in gioventù ma anche dopo diversi anni di affinamento in bottiglia, dal gusto suadente, acido e morbido allo stesso tempo, Luca Maroni ha assegnato 98 su 99 mentre il Quota 16, rosso dagli aromi audaci e profumi intensi, ha guadagnato 96 punti su 99.  

 

Ilona Shekatur, Brand Manager Lungoparma, ha commentato: “Questi riconoscimenti sono fondamentali per la promozione e lo sviluppo del nostro progetto. Siamo molto orgogliosi di quanto conseguito fino ad ora in quanto ci consente di far conoscere le nostre produzioni di alta qualità ad un pubblico sempre più numeroso e professionale. Con i vini Lungoparma siamo oggi in grado di guardare all’internazionalizzazione del nostro brand con grande positività in quanto essa rappresenta per noi un’importante opportunità di crescita e di consolidamento nel panorama vitivinicolo.” 

 

Francesca Magrotti

 

IL LAMBRUSCO IN NOMINATION COME REGIONE VINICOLA DELL’ANNO PER I WINE ENTHUSIAST WINE STAR AWARDS 2023

 

La primaria rivista di settore americana Wine Enthusiast ha inserito il territorio del Lambrusco tra i candidati al prestigioso riconoscimento. Si tratta dell’unica realtà italiana nella sua categoria.

 

I territori del Lambrusco sono candidati a regione vinicola dell’anno nell’ambito dei Wine Enthusiast Wine Star Awards 2023, prestigioso riconoscimento conferito da una delle più autorevoli riviste internazionali del mondo del vino.
Ogni anno la testata premia le eccellenze internazionali, aziende e personaggi del mondo del vino che si sono distinti per una visione innovativa e per i traguardi raggiunti in tredici diverse categorie. Nel 2023, come unica realtà italiana in nomination nella categoria “Wine Region of the Year” (Regione vinicola dell’anno) ci sono anche i territori del Lambrusco, al centro di un percorso di rinascita e riscoperta. In lizza per il titolo altre quattro zone vitivinicole internazionali.

Tra le motivazioni della nomination, i Lambrusco vengono definiti “alcuni dei vini più intriganti del mondo”. Si specifica poi che l’areale ha visto un'esplosione del numero di giovani produttori che lavorano con la vasta e diversificata gamma di uve Lambrusco per creare vini di pregio che riflettono la lunga storia vitivinicola della regione.
Siamo onorati che il Lambrusco possa concorrere ad uno dei riconoscimenti enoici più ambiti a livello internazionale – spiega Claudio Biondi, Presidente del Consorzio Tutela Lambrusco. Un ringraziamento speciale va soprattutto ai nostri produttori che ogni giorno si impegnano a valorizzare il nostro territorio. Solo grazie a loro è stato possibile intraprendere un percorso di qualità che mostra oggi i suoi frutti, in una zona vinicola che sta riuscendo ad ottenere sempre più consensi da parte di critica enologica, professionisti del settore e appassionatiIl nostro grazie va infine anche a tutti coloro che hanno scelto in questi anni le nostre bollicine e che continuano ad apprezzarle nella loro variegata diversità, portandole ogni giorno in tavola.”

Tra Modena e Reggio Emilia sono circa 10.000 gli ettari vitati dedicati ai lambrusco. In queste terre, dalla pianura alla collina, sono ubicati i 70 produttori del Consorzio Tutela Lambrusco. Dodici le varietà della famiglia lambrusco e ben sei le DOC che hanno la propria culla nelle due province: Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Salamino di Santa Croce, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, Modena, Reggiano e Colli di Scandiano e di Canossa.

 

Alice Camellini

 

PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO DECANTER ASSEGNA 100 PUNTI A FIERAMONTE, AMARONE RISERVA DI ALLEGRINI

 

 

La "bibbia del vino" britannica riconferma il massimo punteggio all'etichetta della storica cantina della Valpolicella, annata 2016.

Il prestigioso riconoscimento rimane in casa Allegrini. Fieramonte 2016, Amarone della Valpolicella Classico Riserva D.O.C.G., si aggiudica per il secondo anno consecutivo i 100 punti da parte di Decanter, prestigioso magazine inglese conosciuto a livello globale come autorevole fonte per la critica enologica. Già nel 2022 Fieramonte è stato il primo Amarone, espressione massima della Valpolicella, ad aver ottenuto l’importante punteggio. Un risultato significativo non solo per Allegrini, ma anche per tutta la denominazione. 

Forte del mix di valori saldamente basati su un vigneto di alta collina e sulla caparbietà dell’uomo che da quelle terre ha sempre raccolto il meglio, Fieramonte ottiene un grande attestato che conferma da un lato l’impegno e la dedizione dell’azienda Allegrini, dall’altro il valore e la forza del territorio della Valpolicella, sempre più apprezzato a livello internazionale. 

 

L’Amarone Riserva di Allegrini, anche grazie a questo riconoscimento, assume una rilevanza particolare a livello di pregio commerciale ne La Place de Bordeaux, uno dei più antichi mercati di vino al mondo a disposizione dei migliori professionisti del settore. La cantina veronese infatti è presente nel network dal settembre 2022 con due dei suoi vini iconici e ambasciatori dell’Azienda: La Poja e Fieramonte Amarone della Valpolicella Classico.  Nelle note degustative Georgina Hindle - editor di Decanter Premium - descrive così il vino: “Un naso pieno, con un sentore floreale, di frutti rossi e bacche secche. Al palato Fieramonte 2016 si presenta morbido e avvolgente, con una struttura carnosa e intensa, note di frutta e una meravigliosa freschezza di menta. Chiudono la degustazione accenni di fragranza d'incenso e note di spezie legnose ed esotiche, con un finale gessoso e una salinità di fondo. Puro, preciso, ben definito, succoso, assolutamente invitante…”.

 

I 100 punti assegnati da un’autorità così significativa come Decanter - commenta la Famiglia Allegrini - ci rendono fieri e sono motivo di profondo orgoglio per tutta la Valpolicella. La conferma del prestigioso riconoscimento per il secondo anno successivo evidenzia il vero valore dei sacrifici della nostra famiglia, dei nostri collaboratori e della passione che anima da sempre la nostra azienda. L’augurio è quello di poter sempre garantire vini eccellenti in grado di rappresentare al meglio l’Italia a livello 

internazionale, proprio come Fieramonte. Inserito all’interno della rete de La Place de Bordeaux, è infatti il nostro vino d’autore che meglio riesce a interpretare l’anima e l’identità del Brand Allegrini”.  Si aggiungono al palmares di Allegrini anche i 98 punti assegnati a La Poja, l'elegante corvina in purezza frutto dell’intuito di Giovanni Allegrini. Questa etichetta, già celebre nel mondo dei fine wines, sarà  protagonista di una serie di esclusive degustazioni delle migliori annate con l’obiettivo di renderla protagonista su palcoscenici sempre più prestigiosi.

 

Alessia Rizzetto PR & Communication

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