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Premi enologici

BERLINER WEIN TROPHY: CANTINA TOLLO È LA MIGLIORE COOPERATIVA ITALIANA

 

 

Per il secondo anno consecutivo il gruppo vitivinicolo abruzzese si è aggiudicato il primo posto della categoria

 

È Cantina Tollo la miglior cooperativa italiana secondo la giuria internazionale del Berliner Wein Trophy, il concorso vinicolo internazionale indetto dall’agenzia DWM Deutch Wein Marketing che, con il patrocinio dell’OIV – Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino – si sta confermando come uno dei più importanti e prestigiosi appuntamenti a livello mondiale. Per la cooperativa abruzzese si tratta di una conferma: il gruppo vitivinicolo, infatti, aveva ottenuto lo stesso riconoscimento nell’edizione 2019 del concorso.

“Siamo orgogliosi – spiega Tonino Verna, Presidente di Cantina Tollo – di aver ricevuto per il secondo anno consecutivo un premio così importante. Per la nostra azienda quello della Germania è uno dei mercati più strategici, ragione per la quale vedere riconosciuti i nostri vini dalla critica tedesca è ancor più un motivo di soddisfazione, sia per il lavoro dei nostri agricoltori in vigna che per quello del nostro team in cantina”.

Il Premio Speciale Miglior Cooperativa d’Italia è stato assegnato a Cantina Tollo perché vincitrice, con i suoi vini, del più alto numero di medaglie della categoria: in questo caso infatti devono essere ottenute almeno cinque medaglie d'oro.

 

Chi siamo | Cantina Tollo

Cantina Tollo è oggi tra le più importanti e consolidate realtà del settore vitivinicolo italiano. Commercializza 13 milioni di bottiglie all’anno, vanta circa 700 soci e 2.700 ettari coltivati in un territorio da sempre vocato alla produzione vitivinicola. I vigneti di Cantina Tollo si estendono dalle colline del litorale fino alle pendici della Maiella, in un clima tipicamente mediterraneo, contraddistinto da escursioni termiche notevoli. La produzione è concentrata sui vitigni tipici e autoctoni del territorio (Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Passerina e Cococciola), coltivati tradizionalmente a pergola, con una spiccata vocazione alla sperimentazione in campo e in cantina.

Le bottiglie Cantina Tollo sono distribuite in tutte le regioni italiane, in quasi la totalità dei Paesi dell'Unione Europea, in particolare Germania, Paesi Bassi, Francia, Danimarca e Regno Unito e, oltreoceano, in Giappone, Stati Uniti, Canada. Cantina Tollo guarda anche ai nuovi mercati emergenti come Russia, India e Cina.

  

Chiara Brunato

PREMIO VINO D'AUTORE

 

 

Torna la degustazione dedicata al concorso letterario!

GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2020

Torino - Starhotels Majestic **** - Corso Vittorio Emanuele, 54

“BERE IL TERRITORIO”

Serata di presentazione e degustazione

 

Premio Speciale “Vino d’Autore” allo chef Federico Zanasi e all’enologo Gianfranco Cordero.

In sala cantine del Piemonte presentano il loro “vino d’autore"! 

 

L’Associazione Go Wine propone a Torino il tradizionale evento dedicato al Concorso Letterario Nazionale “Bere il Territorio”.

Con questa edizione cambia la formula dell’evento!

Ospiti premiati e cantine presenti condividono il tema: il Vino d’autore.

Ovvero il Vino d’Autore come premio, quest’anno assegnato a Federico Zanasi e Gianfranco Cordero e 

Vino d’Autore come…vino, con un omaggio a importanti cantine del Piemonte che hanno almeno un’etichetta che merita questo omaggio per un percorso sempre alla ricerca di vini di qualità.

Intervengono Federico Zanasi, chef del ristorante “Condividere” che ha ottenuto di recente la stella Michelin (inserito nel progetto innovativo della nuvola Lavazza) e l’enologo Gianfranco Cordero, consulente di molte cantine fra Piemonte e altre regioni; saranno coinvolti nel tema serata: ovvero il linguaggio in cucina e in cantina.

A loro verrà assegnato il premio “Vino d’Autore”.

 

Le cantine saranno presenti al banco d’assaggio con i principali vini della loro produzione. 

In questo invito indichiamo, in modo particolare, un loro “vino d’autore”, che sarà premiato.

 

Bric Cenciurio – Barolo (Cn) 

Premio “Vino d’Autore” al Barolo Coste di Rose

 

Cantina Sociale di Castagnole Monferrato (At) 

Premio “Vino d’Autore” al Ruchè di Castagnole Monferrato Terre dei Roggeri

 

Cascina Castlèt – Costigliole d’Asti (At) 

Premio “Vino d’Autore”al Barbera d'Asti Superiore Passum

 

Cascina Chicco – Canale (Cn) 

Premio “Vino d’Autore” al Roero Montespinato

 

Cascina Gilli – Castelnuovo Don Bosco (At) 

Premio “Vino d’Autore” al Freisa d’Asti Superiore Arvelè

 

Cieck – San Giorgio Canavese (To) 

Premio “Vino d’Autore” all’Erbaluce di Caluso Misobolo

 

Cordero di Montezemolo – La Morra (Cn) 

Premio “Vino d’Autore” al Barolo Gattera

 

Luca Ferraris – Castagnole Monferrato (At)

Premio “Vino d’Autore” al Ruchè di Castagnole Monferrato Vigna del Parroco

 

L’Autin – Bibiana (To) 

Premio “Vino d’Autore” al Metodo Classico Brut Eli

 

Negro Angelo e Figli – Monteu Roero (Cn) 

Premio “Vino d’Autore” al Roero Arneis Sette Anni

 

Le cantine di Cocconato d’Asti 

Premio “Vino d’Autore” alla Barbera d’Asti Superiore del Comune di Cocconato

 

Programma

Ore 16.30: anteprima riservata ad un pubblico di operatori del settore ristorazione ed enoteche.

Ore 18.00: conferenza di presentazione e consegna del Premio Speciale “Vino d’Autore” ai premiati ed un riconoscimento a ciascuna cantina partecipante per il proprio vino d’autore.

Ore 19.00 – 22.00: banco d’assaggio, riservato agli operatori del settore ed al pubblico dei soci Go Wine, enoappassionati, esponenti di altre associazioni di settore.        

 

Il costo della degustazione è di € 18,00 (€ 12,00 Soci Go Wine - € 15,00 altre associazioni di settore).

L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata (benefit non valido per i soci familiari). L’iscrizione sarà valevole fino al 31 dicembre 2020. 

 

ATTENZIONE: Per una migliore accoglienza è consigliabile confermare la presenza alla serata all’Associazione Go Wine, telefonando al n° 0173/364631 oppure inviando un’e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 12.00 di giovedì 13 febbraio p.v.

PIEMONTE LAND PREMIA ROBERTO BENIGNI

100 bottiglie di vino piemontese donate al regista toscano, vincitore del Premio Langhe Roero e Monferrato

Le Denominazioni di Origine piemontesi protagoniste del premio Langhe Roero e Monferrato, conferito a Roberto Benigni nell’ambito della 37° edizione del TFF – Torino Film Festival.

L’occasione è stata offerta da una cena benefica firmata dallo chef Carlo Cracco e accompagnata dai vini tutelati dai Consorzi piemontesi, organizzata dalla Film Commission Torino Piemonte a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS. Qui il regista aretino, al quale si devono film come ‘La vita è bella’ e spettacoli incentrati sull’opera di Dante, ha ricevuto in dono 100 bottiglie di vino offerte dai 13 Consorzi di tutela soci di Piemonte Land of Perfection. 

Giunto alla sua terza edizione il Premio Langhe Roero e Monferrato nasce per valorizzare il patrimonio culturale del Piemonte grazie all’abbinamento tra le sue eccellenze enogastronomiche e la grande cinematografia nazionale. Questa sera  ha unito alcuni dei vini più celebri al mondo con l’unico italiano in grado di vincere un Oscar come migliore attore protagonista.

Una promozione unitaria che è la mission dello stesso Piemonte Land, fondato nel 2011 per offrire ai consorzi di tutela del vino piemontesi un tavolo di confronto continuativo, dove individuare operatività e strategie di valorizzazione comuni. Costituito con l’obiettivo di armonizzare la promozione dei vini, dell’eccellenza agroalimentare e delle bellezze dei territori di produzione, Piemonte Land si fa veicolo di queste unicità in tutto il mondo.

Alla pari del Maestro Benigni, le Denominazioni di Origine piemontesi sono testimoni perfette della storia e della cultura italiane – dichiara Filippo Mobrici, Presidente di Piemonte Land of Perfection -. Questo senso di incontro tra eccellenze è peraltro l’obiettivo del nostro ente, che ha sempre sostenuto in modo convinto una promozione del territorio ampia e sinergica. Per conquistare mercati sempre più globali è indispensabile non limitare la nostra proposta al solo vino ma ampliarla all’enorme patrimonio umano, storico e paesaggistico da cui proviene”.

 

Raffaele Minervini

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   +39 327 74 39 083

SINGAPORE WINE AWARDS: AL PINOT GRIGIO GRAVNER IL BLACK SWAN OF THE YEAR

 

Il vino di Josko premiato come il Most Thought Provoking Wine da una giuria internazionale di esperti alla prima edizione dei Wine Pinnacle Awards

 

Il Pinot Grigio Venezia Giulia IGT di Gravner si aggiudica il premio internazionale Black Swan Of The Year (Most Thought Provoking Wine). Un riconoscimento importante per il produttore di Oslavia assegnato nell’ambito della prima edizione dei Wine Pinnacle Awards, promossi da Genting Singapore in occasione del Great Wine & Dine Festival 2019 per celebrare i migliori vini al mondo

Il Pinot Grigio Gravner si è aggiudicato il titolo di Most Thought Provoking Wine, la categoria dedicata ai vini fuori dalle regole, che riescono a sorprendere con la loro bellezza alternativa e unicità proprio come un Cigno Nero. Il Pinot Grigio nasce da una selezione di uve fermentate in purezza con lunga macerazione in anfore georgiane interrate, con lieviti indigeni e senza controllo della temperatura. Alla svinatura e torchiatura fatta in aprile è seguito un ulteriore periodo in anfora per cinque mesi, poi sei anni in grandi botti di rovere e quattro anni in bottiglia per terminare l’affinamento.

Nella stessa categoria in nomination c’erano anche il Sonoma Coast Syrah dell’americano Arnot-Roberts, il Savennieres Roches aux Moine del francese Château Pierre-Bise, il Syrah dell’australiano Luke Lambert e il Ribolla Gialla Venezia Giulia IGT dell’italiano Radikon.

“Ricevere questo premio ci inorgoglisce molto. È sicuramente un riconoscimento al lavoro che mio padre ha svolto in questi anni - afferma Mateja, figlia di Josko Gravner, presente alla cerimonia – ma voglio vederlo anche come un premio ad Oslavia e a un gruppo di vignaioli che hanno creduto fermamente nel recupero di antiche tecniche di macerazione e di vitigni autoctoni, vista la presenza tra i cinque finalisti di un altro importante produttore della zona, Radikon. Un territorio che ha ancora tanto da dire e da dare”.

Ventisette le categorie in gara per un totale di 135 vini, selezionati e giudicati da oltre 50 professionisti del settore provenienti da tutto il mondo, che hanno scelto le etichette con un metodo unico nel suo genere, senza alcuna restrizione sull’origine, lo stile del vino o il vitigno e senza nessuna richiesta di campionature e quote di iscrizione per accedere al concorso. A coordinare questa giuria una commissione formata da cinque tra i più importanti professionisti, esperti e critici del settore vinicolo al mondo: la Master of Wine Jeannie Cho Lee, Andreas Larsson già World's Best Sommelier nel 2007, Doug Frost Master Sommelier e Master of Wine, Oz Clarke scrittore e giornalista televisivo e il Master of Wine Kenichi Ohashi

Tre i vini italiani premiati oltre al Pinot Grigio di Gravner durante l’evento: Giacomo Conterno, Monfortino, Barolo Riserva DOCG come Best 1999 Vintage Barolo; Tenuta San Guido, Sassicaia Bolgheri come Best 2007 Vintage Tuscan Red; G.D. Vajra, Petracine Langhe Riesling come Hidden Treasure: Piedmont.

 

Anna Sperotto

TOP OF VINI ALTO ADIGE 2019: APPUNTAMENTO A BOLZANO CON I VINI PIÙ PREMIATI

 

È uno dei momenti più attesi dagli appassionati di vini altoatesini: ad ospitare la nona edizione della kermesse, il 29 novembre, sarà il Gustelier, l’Atelier del Gusto di Bolzan

Un banco di assaggio esclusivo, interamente dedicato alle etichette più premiate dell’Alto Adige: è Top of Vini Alto Adige, il tradizionale evento – quest’anno alla sua nona edizione – in programma per venerdì 29 novembre a Bolzano. Organizzata e promossa dal Consorzio Vini Alto Adige, la manifestazione nasce con l’obiettivo di presentare ad appassionati e operatori i migliori vini altoatesini secondo i riconoscimenti assegnati dalle più importanti guide italiane come Bibenda, Doctor Wine, Gambero Rosso, Guida Vini Veronelli, L’Espresso, Slow Wine, Vinibuoni e Vitae

Per quest’anno è attesa una grande novità: la ricca selezione che solitamente va oltre un centinaio di referenze si amplierà ulteriormente con uno sguardo all’estero. A Top of Vini Alto Adige 2019 saranno infatti proposte anche le etichette che si sono aggiudicate punteggi superiori a 95/100 da critici internazionali del calibro di Robert Parker e da rinomate guide internazionali come Wine Spectator, Falstaff, James Suckling e Vinous.

Questi riconoscimenti sono motivo di grande soddisfazione, non solo per noi ma anche e soprattutto per i produttori, che dedicano il massimo impegno, dalla vigna alla cantina, per percorrere una strada improntata alla qualità – commenta Eduard Bernhart, Direttore del Consorzio Vini Alto Adige – La scelta di ampliare la vetrina di Top of Vini Alto Adige alle etichette più apprezzate da alcuni tra i più influenti degustatori internazionali consentirà al visitatore di avere una panoramica ancora più completa di quella che, in Italia e all’estero, è considerata l’eccellenza dell’Alto Adige del vino”.

Una kermesse irrinunciabile che quest’anno sarà ospitata dalla atelier del gusto Gustelier, creata dall’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV) a Bolzano. Qui, dalle 16 alle 21, al costo di 30 euro (biglietto acquistabile solo sul posto) tutti i vini premiati, tra differenti vitigni e produttori, saranno in degustazione in un contesto che per sua natura valorizza e sensibilizza al gusto. 

 

INFO IN BREVE | TOP OF VINI ALTO ADIGE 2019

 

Quando: venerdì, 29 novembre 2019

Dove: Gustelier, Via del Macello 59, Bolzano. 

Orario di apertura al pubblico: venerdì dalle 16 alle 21

Ingresso: € 30 acquistabile in loco, senza prevendita. 

Per ulteriori informazioni: www.vinialtoadige.it 

 

L'Alto Adige è un’area vitivinicola molto variegata, in cui i contrasti regnano sovrani. In una superficie vitata di appena 5.500 ettari, che si snoda dai 200 ai 1.000 metri di altitudine tra terreni, suoli ed esposizioni differenti, trovano spazio venti diversi vitigni. Qui il clima alpino incontra quello mediterraneo. Una preziosa ricchezza di sfaccettature che si traduce in una straordinaria varietà di vini.

Alice Camellini - E. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  T. 340-6576207

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