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Premi enologici

PREMIO ETICORK A CECCHETTO GIORGIO 

 

 

Al Merano Wine Festival Amorim Cork Italia consegna il riconoscimento al progetto 

solidal-Enologico  all’azienda agricola Cecchetto Giorgio   della cantina trevigiana: la Vendemmia solidale del Raboso Piave

 

Uno scroscio di applausi ha accolto l’assegnazione del premio Eticork di Amorim Cork Italia al Merano Wine Festival 2018. A riceverlo con emozione sul palco alcuni ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) - Sezione Marca Trevigiana - assieme a Giorgio Cecchetto, titolare dell’omonima azienda agricola di Tezze di Piave che ogni anno, dal 2005, organizza la “Vendemmia solidale del Raboso Piave”. 

 

Un’iniziativa che vede questi ragazzi trasformarsi in vignaioli ed enologi, producendo circa 1000 bottiglie di Raboso del Piave, che con orgoglio presentano in primavera presso lo stand della Regione Veneto al Vinitaly a Verona.  L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Progetto Autonomia Sociale, che li vede coinvolti in tutte le fasi della produzione del vino: dalla vendemmia alla torchiatura e pigiatura, fino alla sigillatura. Una produzione da 1500 bottiglie all’anno numerate, ognuna con la propria etichetta disegnata a mano e firmata dal ragazzo che l’ha creata.

 

Il Raboso del Piave oltre a rappresentare il territorio e la sua storia, diventa così anche veicolo solidale, contribuendo a progetti a supporto della collettività, con l’obbiettivo di rafforzare il valore che può nascere dalla sincera volontà di fare impresa in maniera condivisa e inclusiva. Date queste premesse non poteva non entrare nella rosa delle aziende valutate da Amorim Cork Italia per il riconoscimento ETICORK, una forma di analisi e valorizzazione dei progetti solidal-enologici che si sono maggiormente distinti sul territorio nazionale per costanza, profondità di intervento e rilevanza sul territorio. 

 

Un’opera anche comunicativa di sensibilizzazione, che permette all’azienda leader nelle chiusure in sughero di favorire la cultura della sostenibilità. Un impegno sempre più compreso anche dai media nazionali: il prossimo appuntamento che vedrà Amorim protagonista di un servizio televisivo, sarà nella rubrica  "Parola di pollice verde", di con Luca Sardella, il prossimo 1 dicembre alle ore 13.00 su Rete4. 

 

Il Gruppo Amorim è la prima azienda al mondo nella produzione di tappi in sughero, in grado di coprire da sola il 40% del mercato mondiale di questo comparto, e il 26% del mercato globale di chiusure per vino; conta 22 filiali distribuite nei principali paesi produttori di vino dei cinque continenti.

Amorim Cork Italia con sede a Conegliano (Treviso), filiale italiana del Gruppo Amorim, si è confermata nel 2017 azienda leader del mercato del Paese. Con i suoi 42 dipendenti e una forza commerciale composta da 35 agenti con oltre 561.000.000 di tappi venduti per un fatturato, in crescita, di 57,8 milioni di euro (+12,9% rispetto al 2016). La sua leadership è dovuta ad una solida rete tecnico-commerciale distribuita su tutto il territorio della penisola, ad un efficace servizio di assistenza pre e post vendita ma anche all’avanguardia dei suoi sistemi produttivi e gestionali e soprattutto del suo reparto Ricerca&Sviluppo, al quale si associa una spiccata sensibilità per la tutela dell’ambiente e in particolare per la salvaguardia delle foreste da sughero. Lo sguardo al futuro vede una sempre più solida alleanza tra Tecnologia e Natura, con importanti risultati anche in termini di sostenibilità sociale: con il progetto Etico, Amorim Cork Italia ha infatti portato a compimento il primo circolo virtuoso di tutta la nazione, realizzando una granina per la bioedilizia generata dai tappi usati e raccolti dalle onlus che aderiscono all’iniziativa e ricevono dall’azienda un contributo per i propri progetti. Con l’iniziativa Eticork, invece, ha introdotto un riconoscimento per le aziende vitivinicole che assumono atteggiamenti virtuosi nella loro attività quotidiana.  

 

 Lorella Casagrande 

ALEMAT PREMIATA DA VINI BUONI D'ITALIA

ALEMAT PREMIATA CON TRE VINI INSERITI SULLA GUIDA  VINI BUONI D'ITALIA 2019 NELLA SEZIONE VINI OTTENUTI DA VITIGNI AUTOCTONI.

Saremo presenti con tre nostri vini nella Guida edita dal TOURING CLUB ITALIANO, due dei quali premiati con 4 stelle.
Siamo molto orgogliosi e vogliamo condividere questa notizia con voi, che ci seguite con tanto affetto.

Grazie da Elisabetta & Savio.

 
 
 

TRE NOSTRI VINI PREMIATI DALLA GUIDA DEL TOURING CLUB VINI BUONI D'ITALIA 2019

 
 

GUIDE DEL VINO 2018: IL MEGLIO DEI COLLI BERICI VICENZA

 

Per il Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza e Strada Vini Colli Berici grande successo per Gustus Vini e sapori dei Colli Berici e ottimi risultati nelle guide. Tra questi l’unico Tre Bicchieri della Provincia di Vicenza: Casara Roveri Merlot di Dal Maso

 

Lunedì 15 ottobre si sono conclusi con numeri in crescita e tanta affluenza i tre giorni di Gustus – Vini e sapori dei Colli Berici. Successo a cui si aggiungono i riconoscimenti che, in questi giorni, i vini del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza hanno ottenuto nelle più importanti guide del vino. 
Tanti riconoscimenti per le aziende del Consorzio tra cui spiccano i
 Tre Bicchieri del Gambero Rosso all’Azienda Dal Maso con Casara Roveri Merlot 2015 Colli Berici DOC (unico Tre Bicchieri della Provincia di Vicenza) e la doppietta di Corone, la massima valutazione dei Vini Buoni d’Italia, per Tai Rosso Thovara 2015 di Piovene Porto Godi e Tai Rosso Doc Colli Berici 2016 Giannitessari. A questi si aggiungono i Quattro rosoni di Vinetia per ben otto vini dei Colli Berici: Dal Maso con Tai Rosso Colpizzarda 2015, Casara Roveri Merlot 2015 e Tai Rosso Montemitorio 2016, Piovene Porto Godi con Cabernet Pozzare 2015, Cavazza con Cabernet Cicogna 2015, Inama con Bradisismo 2015, PuntoZero con Dimezzo 2015, Giannitessari Colli Berici rosso Pianalto 2014. Infine per Vitae i Quattro tralci al Tai Rosso Colpizzarda 2015 di Dal Maso. 
“Le terre dei vini Colli Berici e Vicenza – commenta
 Giovanni Ponchia, Direttore del Consorzio – si confermano adatte a grandi rossi come dimostrano i risultati delle ultime guide. Merlot, Tai Rosso, Cabernet sono le varietà premiate che identificano perfettamente i luoghi in cui nascono”. Varietà che durante i giorni di Gustus Vini e sapori dei Colli Berici – dal 13 al 15 ottobre 2018 a Barbarano Vicentino – sono state protagoniste non solo nei banchi di assaggio dei produttori ma anche di degustazioni guidate. In particolare lunedì 15 ottobre alle 17 si è tenuta “Colli Berici tra i grandi del mondo”, confronto con i rossi delle più importanti zone vitivinicole al mondo: Napa Valley, Cile, Châteauneuf-du-Pape e Bolgheri. “Quello che è venuto fuori – sottolinea Gianni Fabrizio della Guida Vini Gambero Rosso che ha condotto la degustazione - è che i vini dei Colli Berici non hanno affatto sfigurato. Abbiamo preso quelli che sono considerati tra i più grandi vini nel mondo e li abbiamo messi in degustazione cieca comparata. In alcune situazioni, grazie alla loro freschezza, i vini dei Colli Berici hanno addirittura dato l'idea di una beva maggiore e di una conservabilità superiore”. Tra le altre degustazioni: sabato 13 ottobre si è tenuta la verticale “Tai Rosso alla prova del tempo”, domenica 14 “I Colli Berici visti da Vinetia - Guida ai vini del Veneto”, In chiusura, sempre lunedì 15, alle 19 “I Colli Berici tra vigne e Ville Palladiane”.
Info:
 www.gustus.stradavinicolliberici.it

 

 

Michele Bertuzzo

UMANI RONCHI, OSCAR ALLA CARRIERA DI DOCTOR WINE PER IL PRESIDENTE MASSIMO BERNETTI

 

 

 

Un riconoscimento all’intuito di un imprenditore che ha saputo trasformare una piccola azienda agricola in una eccellenza del panorama enologico nazionale ed internazionale. Dalle più autorevoli guide di settore una pioggia di premi sulle etichette della cantina marchigiana

 

Un autunno ricco di premi per la cantina Umani Ronchi di Osimo, tra le più affermate realtà vitivinicole marchigiane che, con le sue produzioni, il Verdicchio dei Castelli di Jesi e il Rosso Conero, si conferma un’eccellenza nel panorama enologico nazionale ed internazionale. Anche quest’anno l’azienda vitivinicola, di proprietà della famiglia Bianchi – Bernetti, si è vista assegnare numerosi riconoscimenti dalle più importanti testate di settore. Ma ce n’è uno, in particolare, speciale e prestigioso, che va oltre le singole etichette. Il premio “Una Vita per il Vino”, conferito da Daniele Cernilli, il critico enologico meglio conosciuto come Doctor Wine e autore della Guida Essenziale ai Vini d’Italia, a Massimo Bernetti, l’uomo ed imprenditore che di Umani Ronchi ha segnato il successo, trasformando, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, una piccola azienda agricola nel cuore delle Marche del Verdicchio in una cantina di straordinario valore. Una sorta di Oscar alla carriera, consegnato domenica 14 ottobre a Massimo Bernetti, presidente dell’azienda, dalle mani dello stesso Doctor Wine, che ha scelto di premiare anche la cantina. 

 

“E’ un piacere e un onore ricevere questo premio - afferma Massimo Bernetti – soprattutto perché arriva da una persona, Daniele Cernilli, che stimo profondamente e che rappresenta un punto di riferimento nel campo enologico del nostro Paese e non solo”.

Un riconoscimento che celebra un pezzo di storia della vitivinicoltura marchigiana, il lavoro di un imprenditore che con passione, intuito e capacità di innovarsi reinterpretando la tradizione, ha saputo conquistare per la sua azienda una posizione di leadership nel mondo. 

Un’eredità accolta dal figlio di Massimo, Michele Bernetti, che continua a proporre etichette tipiche e di alta qualità, come testimoniano i numerosi riconoscimenti ottenuti anche quest’anno dalle più autorevoli guide del vino. A partire dal Vecchie Vigne 2016, il verdicchio dei Castelli di Jesi classico superiore doc, che ha realizzato un’importante tripletta, aggiudicandosi i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, ma anche il titolo di Grande Vino assegnato da Slow Wine e l’ambita Corona di Vini Buoni d’Italia, a firma Touring. Premio, quest’ultimo, attribuito ai vini d’eccellenza da vitigni autoctoni, andato anche al Pecorino biologico Centovie 2016 prodotto a Roseto degli Abruzzi (dal 2002 Umani Ronchi ha aperto i propri confini vitivinicoli all’Abruzzo dove coltiva in biologico il Montepulciano e il Pecorino).

 

Riconoscimenti che rappresentano un prestigioso traguardo, ma anche uno stimolo a migliorarsi, continuando a sperimentare, investire e a valorizzare quei vitigni che trovano la loro naturale e migliore espressione nelle terre delle Marche e dell’Abruzzo. 

Ed ecco che a salire in cattedra non poteva mancare il Pelago, tra i vini simbolo di Umani Ronchi, vincitore del 4 Viti, il prestigioso attestato d’eccellenza di Vitae, la guida dell’Associazione italiana Sommelier. Un doppio riconoscimento arriva poi da Bibenda, la guida curata dalla Fondazione italiana Sommelier, da sempre considerata una sorta di Bibbia del vino, conquistata dal Maximo 2016 e dal Plenio 2015, a cui ha assegnato i famosi Cinque Grappoli.

 

E al Maximo sono andate anche le Super Tre Stelle della Guida Oro i Vini di Veronelli, mentre il Plenio 2015 ha ottenuto lo speciale attestato internazionale di Wine Spectator, la prestigiosa rivista americana, tra le più influenti nel mondo del vino, che lo ha inserito nella lista dei top 100 con un eccellente punteggio di 90 su 100. Una lunga carrellata di premi che prosegue con un’importante conferma per il Campo San Giorgio, a cui Daniele Cernilli, alias Doctor Wine, ha attribuito per la quinta volta consecutiva il Faccino della sua Guida Essenziale ai Vini d’Italia. Un’ottima annata, dunque, per Umani Ronchi che, con il suo Casal di Serra, è salito anche sul podio più alto dei Decanter World Wine Awards, il più grande concorso enologico del mondo, conquistando la prestigiosa medaglia d’oro. 

 

 

Letizia Larici

VINIBUONI D'ITALIA: SIBRA' 2013 VINO DA NON PERDERE

 

GUIDA VINIBUONI D'ITALIA EDIZIONE 2019

Touring Club Italiano

A cura di Mario Busso e Alessandro Scorsone

 

Spett.le ROCCA RONDINARIA - CASTELLO ROCCA GRIMALDA

 

Sono lieto di comunicarVi che a seguito delle degustazioni e delle selezioni

Operate dalle commissioni regionali della guida Vinibuoni d'Italia la Vostra

azienda è stata inserita per l'edizione 2019 nella sezione

"VINI DA NON PERDERE"

con il seguente vino, che per la sua piacevolezza, corrispondenza al vitigno ed equilibrio ha raggiunto la valutazione massima di 4 stelle: Sibrà 2013

Complimenti vivissimi per il Vostro lavoro e

un caro saluto.

Mario Busso

Curatore Nazionale Vinibuoni d’Italia

 

 

 

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