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Eventi culturali gastronomici

ASSAGGIA LA LIGURIA NELL'AMBITO DI ANTIQUA 2020

Fotoservizio di Claudia Paracchini

 

 Marco Rezzano presidente dell’Enoteca Regionale della Liguria mentre presenta l’evento Emozioni di Liguria

All’interno dell’affascinante manifestazione Antigua (Magazzini del Cotone al Porto Antico) si è svolto il progetto Assaggia la Liguria, brand che accoglie sotto di sé Basilico  Genovese DOP, Olio DOP Riviera Ligure  e Vini DOP liguri. Con l’obiettivo principale di conquistare l’attenzione di tutti coloro che fanno del legame tra prodotto e territorio un valore importante il tutto condito, è il caso di dirlo,  con assaggi di olio DOP, la preparazione del pesto con il basilico genovese DOP e la degustazione dei vini di livello.

 Francesco Petacco Enologo e onavista mentre illustra la degustazione di Olio Riviera Ligure DOP e di pesto

Apre la presentazione il Presidente dell’ Enoteca Regionale Marco Rezzano, il quale ha subito ringraziato le sue attive operatrici Elisa Traverso, Simona Venni e Simonetta Morescalchi. Francesco Petacco, enologo e performer, si è districato all’interno del mondo gastronomico ligure presentando gli effetti benefici dell’olio in qualità di alimento e facendo degustare due olii di eccellenza: il Riviera dei fiori 100% olive taggiasche: fruttato, leggero, delicato e ad alta digeribilità il primo e, il Liguria Riviera di Levante, un olio fruttato con sentori di cuore di carciofo che contiene più polifenoli e maggiormente piccante. 

Un cesto di Basilico Genovese DOP e una bottiglia di Extravegine Riviera Ligure DOP

La curiosità è la degustazione: l’olio  viene versato in  bicchierini che devono essere scaldati con il calore delle mani per raggiungere la temperatura di almeno di 23° C, ma ottimale sarebbe di 27°. Solo così l’olio riesce a sprigionare tutti suoi sentori e i suoi profumi. Francesco ci svela inoltre il segrete dell’uso del mortaio, utensile che nasce con l’uomo delle antiche civiltà e alla base di tutte le ricette nate intorno al Mediterraneo. Qualche segreto anche per il basilico che venne importato  dall’India e che in Liguria trovò il suo habitat ideale.

 Verticale di Riviera Ligure di Ponente Pigato e di Colli di Luni Vermentino  

7 sono gli ingredienti per fare un ottimo pesto, che ha deliziato i palati dei presenti: aglio, pinoli, Basilico Genovese DOP, Pecorino Sardo DOP, Parmigiano Reggiano DOP, sale grosso marino e olio extravergine Riviera Ligure DOP. Il microfono passa di mano e Marco Rezzano presidente dell’enoteca che ci accompagna in questo viaggio degustativo all’interno dei vini DOP.

La degustazione di due Extravergini Riviera Ligure 

Il terroir apre le danze di queste emozioni di Liguria, con la Vecchia Cantina di Salea d’Albenga: una bella verticale di Pigato DOC 2015 2014 2013 e 2012 dove le note minerali la sapidità, l’acidità e il frutto si sposano in bocca con i profumi della nostra terra, e a seguire a Castelnuovo Magra con l’Azienda Agricola Linero che ci propone una verticale incredibile di vermentino delle annate 2017 2016 2015 2014 2013 2012 dove il varietale del vermentino può esprimere al meglio tutta la sua importanza.

Il colore oro antico di Colli di Luni Vermentino  

Per omaggiare questo vitigno, l’ultima ma non meno importante degustazione di Colli di Luni Vermentino DOC delle aziende  La Pietra del Focolare con le annate 2013 2012 e 2007 e dell’ Azienda Ottaviano Lambruschi con i suoi 2015 e 2013. 

Simonetta Morescalchi, Marco Rezzano, Simona Venni, Elisa Traverso e Francesco Petacco

L’invito di Assaggia  la Liguria è che ogni piatto ha il suo vino ideale e il suo condimento per tradizione, territorio e stagionalità, e le proposte classiche e anche innovative che potrebbero stupire tutto il pubblico, sono solo delle caratteristiche che possiamo trovare nel nostro territorio. Provate per credere! 

Stile Artigiano 2019

di Virgilio Pronzati

 

Il giovane e bravissimo Alessio Aramini collaboratore di Elisabetta Filippello del Salotto di Bontà

Per l’undicesima volta Genova è la capitale regionale dell’artigianato d’Autore. Lo scorso sabato 9 novembre 2019 alle 10,30, in piazza De Ferrari c’è stata l’inaugurazione di Stile Artigiano 2019. Importante manifestazione che ha fatto e continua a far conoscere le tradizioni e le eccellenze artigiane della Liguria. 

Il cappello del Cappellaio Matto creato da Alessio Aramini

Unico evento che promuove concretamente il valore artigiano in tutte le sue forme ed espressioni e, particolarmente, quello di cinquecento imprese col marchio Artigiani in Liguria. Per otto giorni moltissimi zeneixi e foresti hanno fatto un ‘immersione nelle molteplici forme di attività artigianali. Molti degli artigiani si avvicinano agli artisti. 

Elisabetta Filippello con Laura Lilly Lauro

 

Non a caso c’è l’artigianato artistico. L’artigianato è l’espressione globale della creatività e la manualità. Basta visitare le antiche botteghe, ancora ben presenti nel centro storico cittadino. Ci sono ancora valenti artigiani del legno, del ferro battuto, della pelle e del cuoio, del rame, della filigrana, del marmo e della ceramica, dell’abbigliamento e, dulcis in fundo, della produzione dolciaria. 

Elisabetta Filippello col vice Sindaco Stefano Balleari

L’unica branca della gastronomia che più si avvicina all’arte. E proprio i dolci, amati da grandi e piccini hanno richiamato non solo appassionati e curiosi, ma autorità comunali e regionali, ed altre di Confartigianato e di Agenzia In Liguria. Il vice Sindaco Stefano Baleari, l'Assessore regionale alla Sviluppo economico Andrea Benveduti, l’Assessore

Elisabetta Filippello con Andrea Benveduti 

Artigianato e Commercio del Comune di Genova Paola Bordilli, il Commissario straordinario dell’agenzia In Liguria Pierpaolo Giampellegrini, la Consigliere regionale Laura Lilly Laura, e i presidenti di Confartigianato Liguria e Genova, rispettivamente Giancarlo Grasso e Felice Negri, quest’ultimo anche membro di giunta della Camera di Commercio di Genova. 

Elisabetta Filippello tra Paola Bordilli e Felice Negri 

Tutti passati a turno nello stand di Elisabetta Filippello col suo bravissimo collaboratore Alessio, autore di sorprendenti golosità. In questa occasione, dolci che hanno reso famosi i personaggi di Alice nel Paese delle Meraviglie, oggi degli Artigiani.

 

FATTORE COMUNE: INCONTRI A TEATRO E A TAVOLA CON DOP E IGP

  Di Virgilio Pronzati

Foto di Mara Daniela Musante

 

La terza edizione di Fattore Comune a Recco e Sori ha superato il successo delle precedenti. Sotto la perfetta regia di Lucio e Daniela Bernini e la competente e brillante conduzione di Federico Quaranta, l’attesa manifestazione ha posto all’attenzione nazionale alcune eccellenze agroalimentari che fanno del nostro Paese la punta di diamante nei prodotti a denominazione di origine protetta dell’Unione Europea. 

 Federico Quaranta, il Ten. Colonnello Mario Fiordaliso e Lucio Bernini 

Dagli ultimi dati, le denominazioni totali dei prodotti europei sono le seguenti: 1797 DOP, 1176  IGP e 62 STG. Da sola l’Italia, vanta ben 575 DOP, 248 IGP e 2 STG, seguita da Francia e Spagna. Restando in Liguria abbiamo solo due DOP e altrettante IGP: Olio Extravergine di oliva Riviera Ligure e Basilico genovese, mentre per le IGP, Focaccia di Recco col formaggio e Acciughe sotto sale del Mare Ligure.  

 

Al centro: il Presidente del Consorzio Roberto Ghio e Luigi Pagliantini

L’ 8 novembre 2019 è stato un giorno pieno di eventi, all’insegna dei prodotti DOP e IGP, presentati e commentati dai produttori. Nel pomeriggio al Teatro Comunale di Sori, è andata in scena la terza edizione di “Fattore Comune”. Incontro-dibattito tra prodotti e produttori DOP e IGP, con la partecipazione di funzionari del Ministero, Carabinieri, Controllo qualità e Repressione frodi, Consorzi di Tutela e Presidi Slow Food, condotto brillantemente da Federico Quaranta, giornalista RAI e conduttore di programmi tesevisi e radiofonici di successo, con la collaborazione di Lucio Bernini.  

 

Al centro: Il Presidente Antonio Grossetti e il Direttore del Consorzio Roberto Belli 

Un vero e proprio talk show con protagonisti i prodotti agroalimentari tutelati dall’Unione Europea. Un settore non solo strategico per l’economia comunitaria, ma che costituisce una garanzia nei confronti dei consumatori, poiché garantiscono un’informazione affidabile sull’origine geografica dei prodotti e dei loro processi produttivi così che questi possano fare scelte d’acquisto più consapevoli. Sul palco, prodotti certificati delle regioni Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia e la Liguria.  

Al centro: il Presidente del Consorzio Evanzio Fiandino 

Aperti i lavori da Mario Reffo sindaco di Sori, a parlare sul tema “Tutele e controlli delle eccellenze agroalimentari: garantire la qualità”, è intervenuto il il Ten. Colonnello Mario Fiordaliso del Comando Carabinieri per la tutela agroalimentare. Di seguito, le interviste ai produttori dei seguenti prodotti:  

 Al centro: Il Sindaco di Mortara Marco Facchinotti e il Presidente del Consorzio Gioacchino Palestro 

Per il Gavi Docg: Il Presidente del Consorzio Roberto Ghio e lo storico Luigi Pagliantini. Per il Consorzio Salumi DOP Piacentini: Il Presidente Antonio Grossetti e il Direttore Roberto Belli. Per il Castelmagno D.O.P.: Il Presidente del Consorzio Evanzio Fiandino. 

Al centro: il Prof. Roberto Solinas Preside IPSSAR Marco Polo di Genova, il Prof. Silvio Barbero Vice Presidente Slow Food Italia e Università Scienze Gastronomiche e il Dr. Cesare Carbone Presidente Ristoranti Piatto del Buon Ricordo

Riso di Baraggia D.O.P.: Gloria Barone Produttrice del Consorzio. Salame d’oca di Mortara I.G.P.:Il Sindaco di Mortara Marco Facchinotti e il Presidente del Consorzio Gioacchino Palestro. Focaccia di Recco col formaggio I.G.P.: Il Sindaco di Recco Carlo Gandolfo e il Vice Presidente del Consorzio Titta Moltedo. Prima della pausa, gli importanti interventi di Laura Lilli Lauro, Consigliere Regione Liguria e di Massimiliano Salini Europarlamentare.
                Al centro: Il Sindaco di Recco Carlo Gandolfo e il Vice Presidente del Consorzio Titta Moltedo 

Goloso intervallo con con la mitica farinata fatta come Dio comanda da Edobar, seguita dai tradizionali canestrelli e amaretti della Focacceria Tossini e della trattoria Il Boschetto.  

 Al centro: Massimiliano Salini Europarlamentare e Lilli Lauro Consigliere Regione Liguria

Ripresa dei lavori con gli interventi mirati sui prodotti IGP e alla loro promozione, di Roberto Solinas Preside IPSSAR Marco Polo di Genova, con e due sedi distaccate a Camogli e Calvari di San Colombano; Silvio Barbero Vice Presidente Slow Food Italia e Università Scienze Gastronomiche, e di Cesare Carbone Presidente Ristoranti Piatto del Buon Ricordo. Chiusura con gli interventi del sindaco di Recco Carlo Gandolfo e del Consigliere regionale Franco Senarega, e le conclusioni di Federico Quaranta e Lucio Bernini.   

 Al centro: Il Sindaco di Recco Carlo Gandolfo e Franco Senarega Consigliere Regione Liguria 

Ma non è finita qui. Dalle ore 20 al ristorante Manuelina di Recco, grande serata di enogastronomia. Nei vari banchi d’assaggio, continue degustazioni e presentazioni dei prodotti DOP e IGP protagonisti all’evento. Presenti anche l’Enoteca regionale della Liguria e i Consorzi del Basilico Genovese DOP e Olio extra vergine di oliva DOP Riviera Ligure. 

 Produttrice del Consorzio Gloria Barone 

Per l'occasione, grande partecipazione di autorità della Regione Liguria con gli interventi del Segretario Generale Pier Paolo Giampellegrini, e dei Consiglieri Laura Lilli Lauro, Sergio Rossetti, Franco Senarega, e dell’Assessore del Comune di Genova Paola Bordilli.   In sala e in cucina, a fianco dello staff del ristorante Manuelina, i bravi allievi dell’Istituto Alberghiero Marco Polo di Genova e Camogli, coordinati dai loro insegnati.  

 La rinnovata Focacceria del Manuelina 

Il giorno dopo, sabato 9 novembre alle ore 10,00, “Educational” riservato agli oltre cinquanta giornalisti con piccolo tour turistico-gastronomico a Camogli. Da Recco, transfert a Camogli per show cooking dal consorziato di Camogli Focacceria Revello dove il patron Agostino Revello contitolare e Assessore comunale, illustra prima la preparazione di tutte le focacce salate, compresa ovviamente quella di Recco col formaggio, facendole dopo assaggiare. 

 Agostino Revello descrive la sua focaccia 

Infine, altrettanto graditissima conclusione al ristorante Da Lino di Recco, con show cooking. Dalla realizzazione dei classici pansoti con salsa di noci al raffinato e tipico pranzo creati dai cuochi del locale delle sorelle Macchiavello.  

La realizzazione dei pansoti Da Lino 

La Focaccia di Recco col Formaggio I.G.P. è un grande valore aggiunto riconosciuto ai comuni di Recco, Camogli, Sori e Avegno e si può trovare solo nelle attività consorziate: Ristoranti a Recco: Alfredo, Angelo, Da Lino, Da ö Vittorio, Del Ponte, Manuelina, Vitturin e Focacceria Manuelina.  Panifici a Recco: Tossini, Moltedo G.B. e Moltedo Luisa. Ristoranti a Sori: Edobar, Il Boschetto, Focacceria Tossini. Asporto a Camogli: Revello Focacceria.

 

La mitica focaccia di Recco col formaggio 

L’iniziativa Fattore Comune è stata promossa dal Comune di Recco e il Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio, con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali, della Regione Liguria, dei Comuni di Recco, Camogli, Sori e Avegno e della Camera di Commercio di Genova.

 

SIENA: IL MERCATO NEL CAMPO 2019

Sabato 7 e domenica 8 dicembre, dalle ore 8 alle 20, in Piazza del Campo si rievoca il "mercato grande" seguendo le indicazioni date nel XIV secolo dalle autorità comunali

A Siena si alza il sipario sul Mercato nel Campo:  un tuffo nel Trecento per due giorni all’insegna della cultura del gusto. In uno degli scenari più belli del mondo, produttori locali e nazionali propongono il meglio di “arti e mestieri” per un appuntamento che affonda le radici nella storia

A Siena sabato 7 e domenica 8 dicembre si rinnova l’appuntamento con il Mercato nel Campo. Una delle piazze più belle del mondo riscopre le sue origini medievali e ospita un evento di vita quotidiana, quel “mercato grande” che, ai tempi della Repubblica di Siena, rappresentava una delle principali forme di approvvigionamento e che viene allestito secondo le regole di allora.

 

Oltre 160 caratteristici banchi in legno saranno disposti nella conchiglia di Piazza del Campo seguendo le indicazioni date nel XIV secolo dalle autorità comunali, al tempo in cui si scriveva il “Costituto Senese”, prima carta costituzionale redatta in volgare, che fu adottata nel 1309 per regolare ogni aspetto della vita della città. Sarà così riproposta la dislocazione originaria del mercato medievale con la distinzione in due grandi aree di vendita, quella alimentare e quella dedicata all’artigianato, e il relativo raggruppamento per categorie al loro interno.

 

In mostra i migliori prodotti della tradizione senese e alcune eccellenze provenienti da ogni parte d'Italia, per un viaggio dei sensi, alla scoperta di un universo di sapori, profumi, bellezza e tipicità, nel segno di un’eccellenza che da sempre fa di Siena una vera e propria "città del gusto", e che in uno scenario antico quanto inimitabile rappresenta un unicum in Italia tra tutti i mercatini natalizi.  I visitatori potranno assaggiare e conoscere, chiedendo agli stessi produttori curiosità e informazioni.

 

Nel nome dell’olio extravergine d’oliva

Tema del Mercato nel Campo 2019 è “Aromi, essenze e sapori dell’olio d’oliva” in onore al prodotto che, insieme al vino, meglio rappresenta il territorio senese e in occasione dei primi 25 anni di attività dell’Associazione Città dell’Olio che saranno celebrati proprio a Siena.  Nel corso della due giorni, nel Cortile del Podestà, l’Associazione Città dell’Olio propone la mostra fotografica “Paesaggi rurali storici”, mentre laboratori e cooking show rivelano le straordinarie qualità “dell’oro verde”.

 

I laboratori nel Cortile del Podestà

E’ dedicato ai più piccoli l’incontro “I Bambini e l’olio Evo” che l’Associazione nazionale Città dell’Olio propone per sabato 7 dicembre (dalle ore 10.00 alle ore 12.00). In maniera divertente e coinvolgente, i partecipanti potranno imparare a degustare l’olio extra vergine di oliva riconoscendone pregi, difetti e territori di provenienza.

 

Sempre ai più piccoli sono dedicati i laboratori “Imparare giocando e…leggendo” che la casa editrice Federighi Editori propone sabato 7 (dalle ore 16.00 alle 18.00) e domenica 8 (inizio alle 11.30, alle ore 15.00 e alle ore 16.00).  Cristina Bartoli, pedagogista e bibliotecaria e Celina Elmi, Elisa Puccioni e Carlotta Antichi autrici e illustratrici, animano un incontro all’insegna del divertimento in cui si stimolano la passione per la lettura, la voglia di raccontare, di liberare la fantasia e di disegnare. I bambini sono invitati a diventare "illustratori per un giorno", scoprendo come nasce un libro, dall'idea alla stampa.

 

L’olio nella cosmesi è invece l’incontro in cui sabato 7 e domenica 8 dicembre (ore 16.30), l’esperta di benessere Sonia Maroni spiega e dimostra al pubblico come si usano i prodotti a base di olio d’oliva.

 

I cooking show – area Gavinone

Immancabili i cooking show del Mercato nel Campo che quest’anno si vestono di novità.

Si comincia sabato 7 alle ore 15.00 con la sfida “Strangozzi contro pici”, un viaggio tra due tipi di pasta tipici raccontato dai cuochi del territorio con artigiani pastai che lavorano davanti al pubblico. Giuliana Leopardi, titolare dell’omonimo pastificio di Norcia, mostra la preparazione degli strangozzi mentre Paolo Contemori del ristorante l’Angolo di Acquaviva di Montepulciano (Siena) cura la realizzazione dei pici.

 

Sempre sabato 7 dicembre alle ore 16.00 “L’olio d’oliva incontra il gelato”, un appuntamento in cui, il maestro gelatiere Antonio Lisciandro fa incontrare il gelato ad un eccellente olio extravergine d’oliva.

 

Domenica 8 dicembre alle ore 15.30 invece “La Confraternita della Ribollita sposa l’olio extravergine d’oliva”: Federico Fazzuoli condurrà l’evento che vede protagonista La Confraternita della Ribollita di cui è presidente Paolo Tizzanini, oste in Toscana che spiegherà come si fa la ribollita con gli ingredienti del territorio portati da produttori locali: pane cotto a legna, olio extravergine di oliva nuovo raccolto, verdure e legumi degli orti locali. Sarà una dimostrazione di live cooking. Paolo Tizzanini preparerà e cucinerà dal vivo spiegando tutti i passaggi e i segreti per ottenere una vera ribollita.  Interverrà Giorgio Perdoni membro di tutte le confraternite del cibo.

                                                                  

Street food dei ristoranti del Mercato nel Campo

Durante il Mercato alcuni ristoranti di Piazza del Campo propongono piatti della tradizione senese in versione street food. Ma c’è di più: dal 7 al 20 dicembre, nelle botteghe e nei ristoranti della provincia di Siena che aderiscono a Vetrina Toscana torna “Il Mercato nel piatto”: un modo per continuare nelle terre di Siena l’esperienza del gusto offerta dal Mercato nel Campo.

 

Il Mercato nel Campo è un evento del Comune di Siena, realizzato in collaborazione con Confesercenti, Confcommercio, Cia, Coldiretti, Unione Agricoltori provinciale, Cna, Confartigianato, Vetrina Toscana e con il supporto organizzativo e logistico Claridea.

 

Info su Facebook: Siena – Mercato nel Campo  Instagram: sienamercatonelcampo  Youtube (“Siena Mercato nel Campo”) e  Twitter (@mercatonelcampo) 

  

Sonia Corsi – 3351979765

GLI OSCAR DEL PIATTO DI NETTUNO

di Virgilio Pronzati

Foto di Paola Leoni

 

Nella foto di Paola Leoni: Guglielmina Costi Monaci con i dieci premiati e il Gruppo Storico Culturale Sextum 

 

Per descrivere al meglio l’attività di Guglielmina Costi Monaci, sarebbe necessario stamparne un libro. Sono trent’anni e più che la Costi Monaci inventa, crea e realizza importanti iniziative socioculturali legate non solo all’alimentazione, ma spaziando dal benessere delle persone alla corretta convivialità, mantenendo la salute a tavola senza perdere il piacere e la cultura del cibo. Una formula vincente e copiata oggi da tutti, che Guglielmina genialmente attuò, mettendo assieme illustri medici specialistici e  noti chef.  

  

Guglielmina Costi Monaci mentre presenta l’evento. Da sin. Claudio Villa, Claudio Muzio, Guido Grillo e Nicola Pellegrino 

Proprio trent’anni fa, Guglielmina  Costi Monaci fu la prima giornalista a realizzare una campagna nutrizionale a favore del consumo del pesce nel nostro Paese, denominata “Piatto di Nettuno”.  A quei tempi, benché il nostro paese è per la maggior parte bagnato dal mare, il consumo di pesce era tra i più bassi d’Europa. Dopo alcuni anni la situazione cambiò: maggior consumo di pesce, in particolare quello azzurro, sulle tavole degli italiani.    

Guglielmina Costi Monaci mentre premia Flavio Gaggero

Ma non solo pesce.  Guglielmina seguendo un itinerario salutistico ma altresì goloso, ha portato all’attenzione dei prodotti caseari come la mozzarella, la nostrana prescinseua e l’olio extravergine di oliva, il più salutare e gradevole dei grassi alimentari.  Con il Controcenone ha unito salute e convivialità. Qualsiasi iniziativa che riserva ai soci dell’Associazione Piatto di Nettuno, ha sempre un contenuto  salutistico-gastronomico.  D’altronde, il motto che contraddistingue la sua mission è “Cura della salute, gioia della tavola, piacere dell' amicizia”. 

 

Guglielmina Costi Monaci mentre premia Stefano Scabini

Vent’anni fa Guglielmina  Costi Monaci organizzò un convegno a Palazzo Tursi con gli interventi di eminenti specialisti dell’alimentazione come i proff. Del Toma e Sukkar.  Dal quel giorno, come scritto dalla stampa, Genova e la Liguria diventarono capitali della dieta mediterranea. In un’altra occasione, per la sua Giornata nazionale della dolcezza, arrivarono a Genova centinaia di bambini da tutta Italia. 

 

 

Ferdinando Cafiero con Guglielmina Costi Monaci mentre premia Nicola Solari

Mentre per la serata gastronomica nippo-mediterranea, partecipò anche il Console generale del Giappone. Anche il concorso gastronomico “Sapori dal vecchio e dal nuovo mondo” realizzato alcuni anni fa, fu preceduto da un’altro che raccoglieva ricette da tutte le regioni d’Italia. 

 

Guglielmina Costi Monaci mentre premia Eliano Calamaro 

Ricca l’equipe dei sostenitori del Piatto di Nettuno: Eugenio Del Toma, Leonardo Santi, Edilio Foppiani, Samir Sukkar, Attilio Giacosa, Ferdinando Cafiero e Giuseppe Daino per la medicina, Nicola Pellegrino per la sicurezza alimentare, per la ristorazione Gian Paolo Belloni, Carlo Re e Domenico Riva, chi ha scritto per l’enogastronomia e Mario Giacompol per il vino.   

 

Guglielmina Costi Monaci mentre premia Luca Collami

Ma le sorprese non sono ancora finite. Guglielmina Costi Monaci è inesauribile. Oltre a migliorare la salute delle persone attraverso la giusta alimentazione fatta con prodotti agroalimentari di qualità, valorizzando nel contempo il territorio, ha voluto premiare dieci genovesi con l’Oscar del Piatto du Nettuno. Un prestigioso riconoscimento che annualmente premierà chi si è distinto al meglio nella propria professione trasmettendo anche valori umani, culturali e artistici. 

 

Claudio Villa e Guglielmina Costi Monaci che ha appena premiato Pietro Bellantone

Questa prima edizione si è volta giovedì 17 ottobre scorso nella Sala del Consiglio Metropolitano   dello storico Palazzo Doria Spinola, sede della Città Metropolitana di Genova. Alla cerimonia di premiazione condotta brillantemente da Guglielmina Costi Monaci, erano presenti il Consigliere regionale Claudio Muzio, i Consiglieri comunali Guido Grillo e Claudio Villa, i professori Ferdinando Cafiero e Samir Sukkar, il dr Nicola Pellegrino, noti ristoratori, giornalisti di quotidiani e tv e molto pubblico.

 

Guglielmina Costi Monaci mentre premia Paolo Passano

Cultura e fascino: Sfoggio dei splendidi e ricercati costumi indossati e creati dal Gruppo Storico Culturale Sextum di Genova Sestri. Dulcis in fondo, con gli irrinunciabili dolci di Ida e Carlo Barbieri patrons dell’Antico forno a legna da Carlo di Montebruno.  

 

A siglare l’evento, la straordinaria esibizione  del Maestro Eliano Calamaro, uno dei primi violini dell’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova che, per più volte, ha suonato col famoso “cannone” di Niccolò Paganini. Ecco il profilo dei dieci premiati con l’Oscar del Piatto di Nettuno 2019

 

Guglielmina Costi Monaci mentre premia Ida e Carlo Barbieri

Flavio Gaggero Odontoiatra - Da oltre mezzo secolo cura i denti dei VIP e, un giorno alla settimana, gratuitamente, quelli dei meno abbienti. Lo sanno tutti che per digerire bene ci vuole una corretta masticazione. Come presidente della Croce Verde Pegliese, Gaggero da anni, coinvolge in spettacoli pubblici i suoi clienti-amici VIP, dove con l'incasso ricavato dalle oblazioni dei presenti, acquista defibrillatori, strumenti diagnostichi, auto per il trasporto d’invalidi ed autoambulanze.  

 

Guglielmina Costi Monaci mentre premia Elisabetta Filippello

 

Stefano Scabini Medico chirurgo - Responsabile Unione Operativa Chirurgia Generale e Chirurgia Oncologica al Policlinico San Martino-Ist di Genova.  Responsabile DIAR area chirurgica robotica dell’ALISA- Regione Liguria. Docente nella Scuola video laparoscopica colo-rettale, e nell’altra di Specialità Chirurgia vascolare ed endovascolare dell’Università degli studi di Genova. Presidente della Sezione ligure Società Polispecialistica Italiana Giovani Chirurghi. Dirigente 1° livello medicina d’urgenza al San Martino-Ist di Genova.

 

Guglielmina Costi Monaci mentre premia Rosita Guiso

 

Nicola Solari Medico chirurgo - Già allievo del prof. Cafiero, specialista in chirurgia generale. Responsabile della S.S. miniinvasiva al Policlinico San Martino-Ist di Genova. Dirigente medico reparto Chirurgica 1° dello stesso ospedale, svolgendo l’incarico nell’attuale clinica e di ricerca, in particolare nell’applicazione delle tecniche chirurgiche miniinvasive/laparoscopiche del trattamento di patologie del colon-retto, del tratto esofago-gastrico, del pancreas, fegato, funzionalità addominale  e del melanoma.  Autore assieme al prof. Cafiero di testi scientifici. 

 

La Sala del Consiglio Metropolitano gremita di pubblico

 

Eliano Calamaro Violinista - Ha conseguito gli studi di Violino presso il Conservatorio “Nicolò Paganini” di Genova sotto la guida del M.o Renato De Barbieri e, con lo stesso Maestro, ha frequentato per sette anni i corsi di perfezionamento al Mozarteum di Salisburgo. Suona nell’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, previ audizione e concorso, dal 1983. Il 27 maggio del 2001 a Parma, in occasione dell’anniversario della morte di Nicolò Paganini in prima esecuzione mondiale sulla tomba dello stesso Paganini, la “Sonata con variazioni per Violino con accompagnamento di Viola chitarra e Violoncello” (Quartetto) dedicata a Camillo Sivori. Più volte ha suonato col Guarnieri del Gesù, il famoso “cannone” di Niccolò Paganini. 

 

Luca Collami Chef Stellato -  E' da circa trent'anni che Collami delizia i palati esigenti di genovesi e foresti. E' uno dei pochissimi profeti in patria. Giovanissimo, alla guida del ristorante Baldin di Sestri ponente, Luca ottenne meritatamente l'ambita Stella Michelin. Poi, passando di successo in successo, nelle cucine dei locali liguri più prestigiosi. Oggi vi attende nell'elegante ristorante La Veranda del Grand Hotel Arenzano per proporvi irrinunciabili golosità. 

 

Pietro Bellantone Promotore di eventi artistici e gastronomici - Bellantone ha dedicato vent'anni della sua vita all'arte e alla gastronomia. Presidente dell'Associazione Culturale Eventidamare, Bellantone ha promosso circa cinquanta eventi artistici, culturali e gastronomici di rilievo nazionale ed estero. Tra questi, quello su Paganini, le mostre pittoriche al Priamar e nella capitale ungherese, il Trenino ed il Battello del Gusto, nonchè aver portato i prodotti enogastronomici liguri al Festival della cucina italiana a Budapest.

 

Paolo Passano ristoratore e Chef - Passano, già laureato a pieni voti in scienze gastronomiche all'Università di Pollenzo, ha scritto il volume “Memorie di futuro. La tradizione agroalimentare di Lavagna ieri, oggi e domani”. Un'opera fondamentale per conoscere il territorio, l'agricoltura e la gastronomia di Lavagna. Non solo. Ha fatto insignire della De. Co. alcuni ortaggi tipici di Lavagna, e aver realizzato il primo agriristorante ligure. Piatti preparati rigorosamente con i prodotti del suo orto. La famiglia Passano possiede uno dei migliori ristoranti dell'Equador

 

Ida Mangini e Carlo Barbieri con dolci d'Autore - Ida e Carlo Barbieri sono sinonimo di Montebruno, un paesino di nemmeno 90 abitanti che, con il loro dolci, l'hanno fatto conoscere prima in Liguria e dopo in tutt'Italia. Anzi i loro canestrelli, sophie e baci di dama sono apprezzati e conosciuti in alcuni stati europei e addirittura d’oltre Atlantico. La differenza tra i loro dolci e quelli di altri, è fatta da ingredienti di elevata qualità, l'uso di lievito madre e rigorosamente, dalla cottura nel forno a legna.  

 

Elisabetta Filippello un Salotto di bontà - Già alla guida per un lustro della storica Osteria della Vaschetta e figlia di un grande pasticcere, Elisabetta è oggi alla guida del Salotto di Dolcezza. Un locale moderno e molto accogliente dove assaporare ghiottonerie salate e dolci. Elisabetta realizza piatti inediti con radici che affondano nella tradizione come la Galette: una sfoglia fatta di cereali bio, farcita da salsa di maggiorana e ricotta di capannina o di testa in cassetta di Giacobbe. E’ poi la Pànera di Elisabetta: l’unico dolce freddo della gastronomia genovese dell’Ottocento fatto al meglio, che ha già riscosso successi nelle maggiori manifestazioni nazionali del settore.   

 

Rosita Guiso Chef Sommelier  -  Se il vino di qualità è presente nelle enoteche e servito nei ristoranti di Genova, parte del merito è di Rosita Guiso. Da anni Sommelier diplomata della Fisar, Rosita ha contribuito concretamente alla formazione di provetti sommelier che, oltre a divulgare la cultura del vino e del suo consumo consapevole, sono titolari e dipendenti di molti locali cittadini e non solo. Nel contempo gestisce al meglio il Circolo Culturale Quadrilatero, sede storica della Fisar di Genova e del Lions Club Genova Host, dove prepara piatti di semplice o raffinata matrice, tutti di grande equilibrio e saporosità.

 

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