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Città turistiche

GENOVA È STATO IL PORTO PREFERITO DAGLI ITALIANI PER LE LORO CROCIERE NEL 2022, SECONDO CROCIERISSIME

Savona è al sesto posto

Sette passeggeri italiani su dieci hanno meno di 50 anni e la maggior parte di loro viaggia con il proprio partner

 

Il settore delle crociere sta vivendo ancora una volta un grande momento. Il numero di crocieristi è in costante aumento, infatti www.crocierissime.it, il primo sito italiano interamente dedicato al mondo delle crociere, stima che nel 2023 salperanno per nuove avventure un milione di passeggeri italiani. Nel 2022 i crocieristi sono stati circa 900.000, un numero che si avvicina molto al livello del 2019, l'anno precedente alla pandemia, quando 950.000 italiani si sono imbarcati per una crociera. 

Il team di Crocierissime ha realizzato uno studio sui crocieristi italiani nel 2022 che ha rivelato alcuni dati sorprendenti e curiosi. Tra questi, va notato che, contrariamente a quanto si possa pensare, le crociere non sono un’esclusiva degli anziani: anzi, secondo i dati analizzati, sette passeggeri italiani su dieci hanno meno di 50 anni e il 40% dei crocieristi ha meno di 35 anni. D'altra parte, solo il 10% ha più di 65 anni.

Età dei crocieristi italiani:

1. Meno di 17 anni (23%)

2. Tra i 18 e i 25 anni (6%)

2. Tra i 26 e i 35 anni (11%)

3. Tra i 36 e i 50 anni (39%)

4. Tra i 51 e i 65 anni (21%)

5. Oltre i 65 anni (10%)

Per quanto riguarda il genere, i dati sono molto simili: donne (51%), uomini (49%). È inoltre sorprendente che più di un terzo (34%) degli intervistati viaggi con i figli, mentre l'11% con gli amici, anche se la maggior parte lo fa con il proprio partner (50%). Solo il 5% viaggia da solo. 

Genova è stato il porto di partenza più popolare per gli italiani, seguito da Civitavecchia e BariSavona è al sesto posto. La crociera nel Mediterraneo Occidentale sembra essere la più popolare tra i crocieristi, con il 53% delle ricerche.

Il porto di partenza preferito/più prenotato:

1. Genova 

2. Civitavecchia 

3  Bari

4. Venezia

5. Napoli

6. Savona

7. Palermo

8. Trieste

Le destinazioni più richieste:
1. Mediterraneo Occidentale (53%)

2. Mediterraneo Orientale (33%)

3. Nord Europa (4%)

4. Dubai (4%)

5. Caraibi (3%)

Quattro crocieristi italiani su dieci prenotano il loro viaggio un mese o meno prima della partenza, mentre il 24% prenota tra due e tre mesi prima e il 34% più di quattro mesi prima della partenza. La crociera di una settimana è la più gettonata, molto più delle crociere di 3-5 giorni o di quelle di 10 giorni. Considerando i mesi, i più popolari per le crociere sono stati maggio, giugno, luglio e agosto.

Per quanto riguarda i servizi offerti a bordo più richiesti dai passeggeri, spiccano al primo posto i pacchetti bevande incluse, sia ai pasti che durante il resto della permanenza a bordo, così come le mance incluse e le escursioni dai porti di scalo. Tra i servizi interni della nave, invece, le piscine riscaldate, la palestra e la spa.

Andrea Francescato, Direttore Commerciale di Crocierissime, ha dichiarato: "La ripresa del settore delle crociere è un dato di fatto; nel 2023 si supereranno i numeri del 2019, l'anno prima della pandemia, e, a dispetto di quello che molti pensano, i passeggeri delle navi sono sempre più giovani. Questo modo particolare di conoscere il mondo in cui si può godere del piacere di navigare, avendo allo stesso tempo tutte le comodità di un albergo e potendo visitare ogni giorno una città diversa sta attirando di anno in anno un pubblico più giovane. Noi di Crocierissime incoraggiamo tutti gli italiani a continuare a godersi una vacanza in crociera con i propri amici e le famiglie anche nel 2023 e ci congratuliamo con Genova per essere il porto italiano più richiesto dai viaggiatori e a Savona per aver occupato il sesto posto.”

 

Su Crocierissime:

Crocierissime.it nasce dall'esperienza pluriennale nel mercato crocieristico internazionale dei suoi fondatori con un progetto altamente innovativo nel campo del turismo online: sviluppare anche in Italia le migliori tecnologie di servizio ai consumatori mettendo a disposizione una piattaforma web interamente dedicata al mondo delle crociere, la prima in Italia

Crocierissime è parte di lastminute.com Group, una delle principali online travel agency (OTA) europee presente in oltre 35 paesi in tutto il mondo. Le tecnologie all’avanguardia sviluppate dal gruppo e l’offerta integrata per il viaggio e il tempo libero permettono agli utenti di ricercare e prenotare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze in maniera intuitiva e veloce. 

 

OPEN COMUNICACIÓN

FOODTOPIA – A LISBONA VA IN SCENA IL 1° FESTIVAL INTERNAZIONALE DI STREETFOOD DELLA CAPITALE

 

L’alimentazione è molto più di una semplice fonte di energia. La gastronomia è molto più dell'arte di cucinare. È cultura. È identità. Fa parte della storia di ogni paese. Il 2 e 3 luglio, il Giardino Botanico Tropical, a Belém nel cuore di Lisbona, ospiterà la prima edizione di Foodtopia - A Feast of Food & Stories, un concept ideato da Amuse Bouche (agenzia di comunicazione) con il supporto di Turismo de Portugal, che invita alcuni dei migliori chef internazionali e nazionali a condividere non solo i loro piatti, ma anche le storie che li animano. 

Il 1° Festival Internazionale di Streetfood di Lisbona avrà come ambasciatore principale il pluripremiato chef brasiliano Alex Atala (DOM, São Paulo, 2* Michelin). Nel suo bagaglio, Atala porta la formica amazzonica che si è rivelata uno dei massimi simboli dell'approccio creativo ed emotivo dello chef alla cucina e alla cultura amazzonica. 

Henrique Sá Pessoa (ALMA, Lisbona, 2* Michelin), Rui Paula (Casa de Chá Boa Nova, Leça da Palmeira, 2* Michelin), Michele Marques (Mercearia Gadanha, Estremoz), Marlene Vieira (Marlene, Lisbona) o António Galapito (Prado, Lisbona) sono solo alcuni dei nomi già confermati tra gli oltre 50 chef nazionali e internazionali che racconteranno la loro identità in un delizioso e inaspettato piatto di street food – tra carne, pesce, vegetariano e dolci vari. 

La programmazione di Foodtopia, però, non andrà a toccare solamente la cucina raffinata! Per la prima volta durante lo stesso evento saranno rappresentate tre delle più grandi istituzioni della gastronomia 

tradizionale portoghese: Ramiro (Lisbona), il birrificio che è una delle istituzioni nella scena gastronomica di Lisbona, Solar dos Presuntos (Lisbona), un ristorante con quasi 50 anni di storia, e Mugasa (Anadia), il tempio dei maialini di Bairrada guidato da Ricardo Nogueira. 

Più che un festival gastronomico, Foodtopia è un vero e proprio momento unico dove si potranno condividere storie ed esperienze sul cibo, che vuole valorizzare l'importanza dei flussi migratori nel panorama gastronomico. Che sia attraverso le storie raccontate attraverso i piatti, occasionali performance musicali e letterarie o installazioni artistiche nei locali, lo scopo del festival è quello di fare della gastronomia il centro nevralgico di una celebrazione con un respiro globale. 

Così, oltre agli chef che rappresentano la cucina delle varie regioni portoghesi, dalla costa all'entroterra, un altro dei punti salienti della manifestazione consiste nella presenza di cuochi provenienti da alcune delle comunità più rappresentative del mondo, come il Mozambico, Guinea-Bissau, Angola, São Tomé e Príncipe, Capo Verde,Brasile, Timor orientale, Goa o Macao. È il caso di Helt Araújo, oggi uno degli chef africani più rinomati, e di Tony Fox, popolarmente conosciuto come il “Re della Cachupa”. 

Con il sostegno e incluso nella programmazione della Temporada Cruzada Portugal-França 2022, iniziativa che stabilisce simbolicamente il legame tra la presidenza di turno dell'Unione Europea esercitata dal Portogallo e Francia, Foodtopia avrà quotidianamente anche chef francesi, alcuni che vivono e lavorano in Portogallo, come Vincent Farges (Epur, Lisbona, 1* Michelin), altri dalla Francia, come Krishna Léger (Volver, Serviers-et- Labagne) o lo chef nomade francese Jean-Luc Damien-Verdeau. 

Il mix di culture e aree geografiche non si limita solo alle proposte gastronomiche. Con più di 100 anni di storia e più di 600 specie di origine tropicale o subtropicale provenienti da vari continenti, il Giardino Botanico Tropicale è il luogo magico dove si svolge l’evento che diventa uno dei grandi protagonisti di Foodtopia. 

Il 2 luglio, sabato, le porte dell'Orto Botanico Tropicale sono aperte dalle 12:00 alle 23:00, mentre il giorno successivo, 3 luglio, l’evento termina alle 22:30. L'ingresso al locale costa 10€ (gratuito per i bambini fino a 12 anni) e i patti hanno un prezzo unico di 6€. I biglietti saranno a breve in vendita, ma è ora possibile prenotare in anticipo tramite il sito www.foodtopiafeast.com o inviando un'e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Foodtopia è una creazione di Amuse Bouche, co-organizzata dal Comune di Lisbona, con il supporto di Turismo de Portugal e inserita nell'ambito della Temporada Cruzada Portugal-França 2022. 

TURISMO DE PORTUGAL 

Visitportugal è il sito ufficiale di promozione turistica del Portogallo creato da Turismo de Portugal, I.P., l’ente turistico nazionale. Integrato nel Ministero dell’Economia, Turismo de Portugal, I.P., è l’ente preposto alla promozione, valorizzazione e sostenibilità dell’attività turistica, e riunisce in un’entità unica tutte le competenze istituzionali relative alla promozione del turismo, dall’offerta alla domanda. Turismo de Portugal si avvale di una rete di uffici che coprono 25 paesi di prioritaria importanza per la promozione turistica internazionale. 

Per informazioni: 

https://www.visitportugal.com/it 

Ufficio Stampa Turismo de Portugal – P.R. & Go Up Communication Partners 

Gloria Peccini – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – mobile: + 39 335 276216 Eva Barri – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - mobile: +39 348 3318502 

Eva Barri

VALENCIA ADESSO


Valencia è adesso
#VisitValencia
 
 
Fallas 2021 como nunca antes
Torna il València Culinary Festival con le migliori proposte gastronomiche
Ancora una volta, dopo una pausa dovuta alla pandemia, torna il festival culinario della città di Valencia. Dal 30 maggio al 12 giugno è possibile partecipare a tante attività gastronomiche speciali, come visitare l'orto privato dello chef Ricard Camarena o andare a fare la spesa al Mercato Centrale con Bernd Knöller. Tutto è possibile al València Culinary Festival, che unisce diverse attività con menu a quattro mani creati da importanti chef nazionali e internazionali. Ci sono anche tantissime opportunità per godersi la gastronomia e i prodotti locali che la città offre ai suoi abitanti. È già disponibile il programma completo per iscriversi; i posti sono limitati e vanno a ruba!
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¿A qué suena València?
Valencia inaugura il collegamento della metropolitana con la Città delle Arti e delle Scienze 
Recentemente è stata inaugurata la nuova linea 10 della metropolitana di Valencia. Lunga 5 chilometri e con 8 stazioni, questa linea collega il centro di Valencia e Ruzafa con la zona della Città delle Arti e delle Scienze e il quartiere di Nazaret. Questo nuovo collegamento facilita ancor di più lo spostamento sostenibile di cittadini e visitatori attraverso la città. La nuova linea è piena di arte e colore, e ospita grandi murales creati da artisti valenciani nelle fermate di Russafa e Monteolivet. Inoltre, questo mese aumentano anche i collegamenti notturni degli autobus metropolitani. 
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Las playas de València, mucho más que sol, agua y arena
CaixaForum València apre le sue porte con tre mostre per tutti i gusti
Dopo mesi di lavori di ristrutturazione, le porte dell'edificio Ágora si aprono per dare il benvenuto a CaixaForum València. Il 22 giugno è la data di apertura ufficiale di questo spazio di 6.500 metri quadrati dedicato alla cultura, agli incontri e alle attività per tutta la famiglia. Le prime mostre coinvolgeranno i visitatori trasportandoli attraverso diverse linee temporali da molteplici prospettive. Da un lato, la sala grande sarà occupata da statue monumentali e preziosi rilievi di antichi templi egizi provenienti dal British Museum. Nella sala 2 sarà esposta la Collezione d'arte contemporanea della Fondazione "la Caixa", un viaggio alla scoperta del paesaggio come rappresentazione della natura negli ultimi secoli. Il terzo progetto inaugurale sarà #LaNube{IA}, un'esperienza interattiva sulle opportunità e le sfide dell'applicazione dell'intelligenza artificiale nell'istruzione. Una novità assolutamente da segnare in agenda! Il CaixaForum è una tappa obbligatoria per chi visiterà la città nei prossimi mesi. 
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1, 2, 3, ¡splash! Sumérjete en las piscinas más espectaculares de València
Joaquín Sorolla porta la luce di Valencia a Palazzo Reale a Milano 
Questo mese è l’ultima occasione per visitare la mostra “Joaquín Sorolla, Pittore di Luce”, in programma a Palazzo Reale di Milano fino al 26 giugno. La mostra è un incantevole viaggio attraverso la Spagna, da Valencia a Madrid e da Granada al mar Cantabrico. L'esposizione è organizzata per percorsi tematici, che permettono ai visitatori di fermarsi tra le spiagge e i giardini della Spagna. Della vasta produzione di Sorolla, per la prima mostra in Italia sono state riunite un totale di 60 opere, di cui 46 in prestito dal Museo Sorolla e dalla Fundación Museo Sorolla. Inoltre, hanno collaborato con importanti prestiti anche istituzioni internazionali come la Hispanic Society of America di New York, il Museo di Belle Arti di Valencia, la Fondazione Bancaja, la Galleria Internazionale d'Arte Moderna Ca'Pesaro di Venezia e i Musei Civici di Udine. L'Italia si unisce così all'internazionalizzazione dell’opera di Sorolla, dopo il successo delle mostre monografiche allestite nel Regno Unito, in Irlanda, in Germania e in Francia.
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PIOBBICO OSPITA L’ULTIMA TAPPA DEL GRAND TOUR DELLE MARCHE 2021

 

Il 5 gennaio il borgo si trasforma in un quadro animato della Sacra Natività

 

Piobbico (PU), caratteristico borgo medioevale adagiato alle falde dell’Appennino umbro-marchigiano, dal 1990 rivive ogni anno l’emozione del Natale con la Sacra Rievocazione della Natività, un tradizionale Presepe vivente, un appuntamento di lunga data scaturito dalla curiosità dei bambini del luogo di ricostruire in modo fedele la narrazione della nascita di Gesù. Una ricerca approfondita di antichi usi e costumi che ha finito poi per coinvolgere tutti gli abitanti che, per l’occasione, vestono i panni di pastori, falegnami, osti e sacerdoti.

Mercoledì 5 gennaio è la data in cui si svolge l’evento. A partire dalle 17, ci si immerge nelle scene di vita quotidiana di duemila anni fa, ricreate nelle cantine, negli androni, nelle piccole piazze e nelle suggestive vie del borgo illuminate dalla fioca ed evocativa luce delle torce.

La Sacra Rievocazione della Natività è un vero e proprio coinvolgente cammino. Le inconfondibili melodie degli zampognari accompagnano lo spettatore lungo il percorso: dall’ingresso dell’antico nucleo storico fino al maestoso Palazzo Brancaleoni, con più di 300 figuranti calati con grande solennità nei rispettivi ruoli, per offrire agli avventori un’esperienza unica.

Nella Piazza del Castello, alla quale si accede dopo aver varcato l'arco principale della Torre dell'orologio di Palazzo Brancaleoni, verrà allestita la scena del mercato, nell’ambito della quale è prevista una fitta nevicata “straordinaria” con neve artificiale.

L’iniziativa, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Piobbico nel rispetto delle normative di sicurezza vigenti, è sede della tappa conclusiva del Grand Tour delle Marche 2021, il circuito di eventi promosso da Tipicità e ANCI Marche in collaborazione con Regione Marche e con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.

Info e programma: www.tipicitaexperience.it

Angelo Serri

ANCONA NELLA SHORTLIST DELLE CITTÀ CANDIDATE A CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2022

Il dossier sul tema La Cultura tra l‘Altro per la corsa al titolo 

e la piattaforma dedicata Ancona2022.com  

 

 

Ancona è tra le dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022. Delle 28 città che si sono proposte per ottenere l’ambito riconoscimento, la Giuria incaricata dal MiBACT ha decretato la rosa dei 10 progetti di candidatura migliori: Ancona; Bari; Cerveteri (Roma); L’Aquila; Pieve di Soligo (Treviso); Procida (Napoli); Taranto; Trapani; Verbania; Volterra (Pisa). 

Una di queste città, entro il 18 gennaio 2021, si vedrà attribuire il titolo.

 

L’articolato progetto che ha portato Ancona a distinguersi tra le finaliste ha come tema La cultura Tra l'Altro.

Il gruppo di lavoro che ha partecipato al Dossier di Candidatura è composto da chi negli ultimi anni ha contribuito a tracciare i percorsi culturali della città: aziende, enti, associazioni pubbliche e private, istituzioni del territorio che, assieme a un team di giovani, hanno sviluppato 84 progetti originali, cui si aggiungono iniziative di artisti e pensatori della cultura nazionale che hanno deciso di scommettere sulla città dorica. Un percorso di collaborazione corale e sinergico con l’intento di avviare un progetto per il territorio, nel quale la cultura ha un ruolo da protagonista nella metamorfosi della città e delle zone limitrofe. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2022 significa, per Ancona, la costruzione di una grande rete partecipata, pubblica e privata, destinata a crescere nel tempo e che affida alla leva culturale le grandi trasformazioni sociali, economiche ed urbanistiche in atto.

Il gruppo ha individuato nell’incontro, nel rapporto con l’Altro, il tema della candidatura.

 

«Essere finaliste è un onore e una responsabilità, nei confronti soprattutto del territorio regionale» dichiara Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona «Vogliamo essere al servizio di tutta la comunità, come è giusto che sia. Tre cose sono certe: il fatto che la nostra corsa è una corsa di tutto il territorio; il fatto che abbiamo lavorato con concretezza, senza fare il passo più lungo della gamba, e siamo pronti a realizzare tutto quello che abbiamo scritto nel dossier; e infine, il fatto che il lavoro svolto sino ad oggi per la candidatura ha accelerato tante dinamiche e tanti processi culturali da fornire un grande slancio per il domani, comunque vada».

 

«Per candidarci abbiamo scelto il tema dell'Altro» commenta Paolo Marasca, assessore alla cultura del comune di Ancona «Un tema che è fondamentale per la cultura di ogni tempo, ed è vitale per una città come Ancona, nata, cresciuta e quasi distrutta per mano dell'Altro. Un tema, anche, che oggi assume una valenza ulteriore, e con il quale ci mettiamo a disposizione del Paese per trovare risposte nell'universo complesso delle relazioni, dei legami, degli incontri, ma anche della diffidenza e della distanza. La città ha partecipato con grande impegno e creatività, sviluppando progetti unici e originali, generativi. Sappiamo quanto ve ne sia bisogno».

 

Nel Dossier

 

L’altro è l’espressione di un mondo possibile. G. Deleuze

 

Il processo partecipato della candidatura di Ancona prende il via dalla consapevolezza che oggi più che mai la cultura ha un ruolo sociale: l’identità, l’inclusione, l’uguaglianza, la coesione sociale, la difficoltà insita in ogni forma di relazione sono i temi delle arti e del pensiero contemporaneo e la cultura è la membrana attraverso cui i cambiamenti, gli avvenimenti e le risposte fornite dalla tecnica sono filtrati e guadagnano così un senso, per migliorare l’individuo e la collettività. Il tema dell’Altro è il sistema di legami, relazioni, conflitti, traumi che si compiono tra uomo e uomo, tra uomo e pianeta, tra uomo e tecnica.

Ad Ancona, città di mare, ciò è quanto mai evidente: partenza e approdo, scambio e mercato, viaggio ed esplorazione sono nel DNA di Ancona, che è profondamente segnata, in positivo e in negativo, dal rapporto con le altre genti. La città sorge sul mare, su un promontorio a forma di gomito: da qui viene il suo nome, attribuitole dai Greci di Siracusa, che la fondarono nel 387 a.C. Il promontorio protegge naturalmente il più ampio porto naturale dell'Adriatico centrale, segnando il destino della città: sede di un grande porto romano; rivale di Venezia e Ragusa in Adriatico; Repubblica marinara, assediata, controllata da imperatori, papi, eserciti e mercanti; roccaforte militare dopo il Risorgimento; focolaio anarchico; repubblica indipendente. 

Ma l’incontro con l’Altro è stato anche, più volte, ingovernabile: nei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, nel disastroso terremoto del 1972 e nella frana del 1982.

 

Il tema dell’Altro è declinato in tre grandi sezioni nel Dossier: Altro come Incontro, Altro come Trauma, Altro come Cura.

L’Altro come Incontro racchiude progetti che mettono al centro la relazione e la scoperta dell’altro nell’esistenza individuale e collettiva: mostre, occasioni sociali, concerti, spettacoli con grande interazione con il pubblico, pensati da grandi personaggi della cultura italiana, tra i quali Marco Baliani, Manuel Agnelli e Mauro Ermanno Giovanardi.

L’Altro come Trauma riflette sulle cicatrici, i conflitti, le complessità, le intrusioni che, sempre, derivano dall’incontro con l’Altro. Trauma è conflitto, ma anche gestione del conflitto, confronto che permette a una comunità di crescere, nella coscienza della differenza: tra i pensatori che porteranno i loro contributi, il filosofo Federico Leoni.

L’Altro come Cura comprende i progetti animati da un forte spirito sociale, che si impegnano per la riqualificazione di spazi e che cercano di ricucire un tessuto sociale sfibrato, animati da personalità come lo psicoanalista Massimo Recalcati. Prendersi cura – dell’Altro, della comunità, della propria città, del Pianeta – è ciò che determina una civiltà. 

 

La città si prepara

 

Ancona si immagina Capitale della Cultura progettando non solo una città, ma un sistema culturale nuovo. Questo impianto progettuale si lega al Piano strategico pluriennale, ideato nel 2013 per aiutare la città a uscire dalla crisi, attualizzato per monitorare la sostenibilità in modo coerente con l’Agenda ONU 2030, e articolato attorno a tre punti focali: Città-Mare, che valorizza la sua posizione nell’Adriatico e l’elemento naturale che le è proprio; Città-Mole perché ad Ancona si trova uno dei più affascinanti complessi monumentali del Paese, la Mole Vanvitelliana, dell’architetto Vanvitelli; Città-Capoluogo, per rivendicare un ruolo centrale nel territorio.

La crisi del 2020 colpisce, dunque, un’Ancona in trasformazione, impegnata in un cambiamento a livello sociale, economico e urbanistico, che affida alla cultura la costruzione di significati nuovi nel tessuto sociale.

Una Capitale di cultura deve interrogarsi sui tre grandi temi emersi con la pandemia: il ruolo della Città oggi, in un’epoca di radicale trasformazione delle relazioni sociali e personali; il ruolo del Corpo e dell’incontro tra corpi, oltre la mera prospettiva tecnico-scientifica; il ruolo della Cultura. Per rispondere a questi interrogativi, Ancona ospita già dal 2021 un processo di formazione biennale a Palazzo Camerata, nel cuore del centro storico: enti di formazione, festival, soggetti scientifici e culturali danno vita ad un centro estemporaneo di formazione per giovani, con incontri, workshop, percorsi didattici e laboratoriali di filosofia, scienza, tecnologia digitale, scienze sociali, arte, per dare un senso e un’intensità al percorso di candidatura e alle iniziative in programma per il 2022.

E, assieme alle persone, anche la città prosegue il suo cammino di preparazione, con importanti interventi di rigenerazione urbana: si concluderà il restauro della Mole Vanvitelliana, con l’apertura di una nuova ala di 6.000 mq, che porta il complesso monumentale a raggiungere i 22.000 mq totali.

Anche lo spazio esterno della settecentesca Mole si trasforma, per l’anno della cultura: i vecchi binari in disuso saranno coperti dal prato e da allestimenti e il mare e le barche ormeggiate nello specchio d’acqua che circonda il monumento diverranno scene per attività ed eventi e per la comunità. Si riallaccia così il legame tra Ancona e il Porto Antico, che diventerà la grande arena per spettacoli all’aperto. La linea della costa torna ad essere unita, in un paesaggio che parla di arte, di archeologia, di lavoro, di scambio e confine: una realtà unica, pedonale e ciclabile, collegata attraverso mezzi pubblici sostenibili, protesa nel mare eppure allacciata senza soluzione di continuità al centro cittadino. 

Accanto a questo grande centro di cultura lungo il mare, si lavora in parallelo per rivitalizzare, attraverso la cultura, le periferie: le istituzioni, i festival, le associazioni e i grandi progetti urbanistici ricostruiscono le identità e gli spazi di incontro, riconnettendo le periferie al centro città.

E ancora: il progetto di Ancona si estende oltre i suoi confini. Sono stati rafforzati legami virtuosi e sviluppate idee con altre città marchigiane, a sostegno della candidatura del capoluogo: Loreto con la Santa Casa; Macerata, città del celebre Sferisterio; Recanati, città di Leopardi; Senigallia; Camerano e anche Fano, candidata anch’essa a Capitale della Cultura e pronta ora a lavorare con Ancona per il territorio marchigiano.

 

La piattaforma Ancona2022.com 

 

Per raccontare e divulgare l’ampio e articolato progetto e dare notizia in tempo reale delle iniziative è stata ideata la piattaforma www.ancona2022.com.

È uno strumento pensato per condividere con cittadini e visitatori come, concretamente, il piano strategico e culturale anima la candidatura di Ancona e ridisegna la geografia culturale della città, fino a comprendere la periferia, le altre città vicine e l’intera Regione.

Fondamentale, in questo senso, il ruolo della mappa, che mostra lo spostamento del baricentro culturale, normalmente focalizzato sui canonici luoghi della cultura, che ora si apre per includere un intero territorio e accogliere anche persone che normalmente non abitano i luoghi culturali. 

La piattaforma restituirà tali contenuti attraverso una narrazione immersiva fatta di voci, suoni, immagini e pensieri che insieme racconteranno il tema della candidatura a Capitale, le varie proposte progettuali che sono nate, la ripartenza di una città.

 

Il dossier di candidatura di Ancona è consultabile QUI 

 

La candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura è promossa dal Comune di Ancona con: Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale; Università Politecnica delle Marche; Marche Teatro; MIRA Musei in Rete Ancona; Fondazione Teatro delle Muse; Fondo Mole Vanvitelliana.

Il dossier è a cura del Comune di Ancona, Assessorato alla Cultura, con: Sabrina Maggiori; Carolina Mancini; Andrea Mangialardo; Massimo Pigliapoco; Alessio Ruta.

 

 

Ufficio stampa: Delos   335.6769803 – 338.2862620

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