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Solidarietà

MAGNUM: RACCOLTA FONDI PER PER RACCOGLITRICI DI CACAO

Magnum raccoglie fondi per  le donne raccoglitrici di cacao attraverso una mostra d'arte digitale che immagina il mondo dopo il lock-down

 

 

• Magnum ha collaborato con 12 artisti per creare opere d'arte originali che trasformano le strade deserte della città in vivaci snodi di "Immaginazione del piacere"

• L'artista franco-ivoriana Aurélia Durand dà il via alla mostra digitale per celebrare piccoli momenti 

di piacere e raccogliere fondi per le donne coltivatrici di cacao bisognose

• Questa attività segna l'inizio di un programma biennale di Magnum e il partner ONG 100WEEKS 

per aiutare le donne coltivatrici di cacao a diversificare il proprio reddito e sollevarle dalla povertà

 

26 maggio 2020: Magnum, l'autorità mondiale del piacere, ha collaborato con artisti emergenti in tutto il mondo per lanciare una nuova mostra digitale intitolata Pleasure Imagined. La mostra raccoglierà i fondi necessari per la vasta rete di Magnum di donne coltivatrici di cacao, tramite la ONG 100WEEKS.

 

Lanciati sul sito ufficiale di Magnum - magnumicecream.com/pleasureimagined - il 25 maggio, 12 artisti hanno usato le immagini ormai famose di strade stranamente silenziose come la loro tela per immaginare un mondo dopo il lock-down. Le opere interpretano il momento in cui le restrizioni sul distanziamento sociale saranno revocate e potremo incontrarci con i nostri cari per concederci piccoli momenti di piacere, ancora una volta. Dalle mongolfiere che volano nel cielo di Madrid, a una proposta di matrimonio ispirata a Magnum per le strade di San Paolo, gli artisti hanno utilizzato una serie di tecniche digitali per rappresentare una nuova alba.

 

L'artista principale di Magnum che darà il via alla mostra è Aurélia Durand che ha dato vita alle sue origini dell'Africa occidentale franco-ivoriana, rendendo le sue opere d'arte afro-pop uniche e riconoscibili. L'opera d'arte su misura vede una collisione di colori adornare una fotografia originale, scattata dal padre, a Yammasoukro nel 1991, durante un viaggio di famiglia in Costa d'Avorio, paese di origine di sua madre, da cui Magnum ricava gran parte del suo cacao.

 

Oltre a mettere in evidenza un collettivo di artisti emergenti, Pleasure Imagined cerca di generare donazioni aggiuntive per la comunità di coltivatori di cacao di Magnum nella Costa d'Avorio dell'Africa occidentale che, come molte altre comunità in tutto il mondo, sono state colpite dalla pandemia globale. Come parte della mostra, Magnum si impegna per una donazione incondizionata di € 250.000 per fornire sostegno finanziario diretto alle donne coltivatrici di cacao all'interno della sua estesa rete.

Pleasure Imagined fa parte della strategia a lungo termine di Magnum per l’impatto sul cacao.

 

I visitatori virtuali della mostra potranno fare ulteriori donazioni per sostenere le donne coltivatrici di cacao in Costa d'Avorio e scegliere tra una selezione di opere d'arte originali disponibili per il download digitale, un promemoria visivo del loro contributo.

 

Questo dà il via a un programma di due anni con il partner ONG 100WEEKS per aiutare le donne coltivatrici di cacao a diversificare il proprio reddito e aiutare a sollevare loro e le loro famiglie dalla povertà. Il programma fornirà loro pagamenti settimanali diretti, nonché formazione e coaching per sviluppare le loro abilità in modo che possano perseguire ciò che li rende felici.

 

La principale artista della campagna Magnum, Aurélia Durand, ha dichiarato: "Come artista mi sforzo sempre di creare opere d’arte che siano fedeli a me e ciò in cui credo. Con la devastazione che ha causato l'attuale crisi, sono grata di poter condividere ciò che il piacere significa per me attraverso i miei mezzi più preziosi e autentici.

 

"La creazione di questo pezzo è stato un processo così importante e significativo, non solo sto condividendo le mie speranze per un futuro armonioso e luminoso, ma i fondi generati attraverso questa iniziativa andranno a far sì che ciò diventi realtà per le comunità di coltivatori di cacao in Costa d'Avorio durante questi tempi difficili".

 

Questo è il terzo anno dell’impegno artistico di Magnum, un costante sostegno di artisti e creatori, con precedenti attivazioni che hanno visto l'artista californiano Brendan Monroe portare il surrealismo nelle strade nel 2019 e l'artista francese Thomas Danthony adornare le iconiche città europee con opere d'arte, espressione di 'puro piacere' della vita nel 2018.

 

Pleasure Imagined è live sul sito di Magnum. Da lunedì 25 maggio, sull'account Instagram ufficiale di Magnum (@Magnum) si metterà in evidenza un artista diverso ogni giorno. Il 30 maggio 2020 toccherà all’Italia con Sara Paglia, una giovane illustratrice che realizza ritratti su carta o su maxi tele con linee di inchiostro macchiate da un mix spontaneo di colori. L’immaginario onirico di Sara si esprime tra il tratteggio e il dripping, sempre casuale, e per Magnum ha realizzato un’opera che immagina il ritorno al piacere nelle iconiche vie romane. 

 

La mostra incoraggia donazioni per sostenere le donne coltivatrici di cacao nella estesa rete di approvvigionamento di Magnum.

 

Per maggiori informazioni o per donare, visitare magnumicecream.com/pleasureimagined

 

Magnum

Nato nel 1989, Magnum è stato il primo gelato confezionato a proporre un’offerta premium per adulti. Oggi Magnum è uno dei brand di gelati leader a livello mondiale e il più grande marchio di gelati Unilever, con oltre 1 miliardo di pezzi venduti ogni anno in tutto il mondo.

 

100WEEKS

100WEEKS è una piattaforma IT che consente ai donatori di trasferire denaro direttamente alle donne che vivono in condizioni di povertà. Le donne ricevono donazioni settimanali in contanti su telefoni cellulari forniti e formazione finanziaria in piccoli gruppi per 100 settimane. Ciò consente loro di lasciarsi alle spalle la lotta per la sopravvivenza, investire e sviluppare mezzi di sostentamento sostenibili. L'impatto delle donazioni viene misurato attraverso sondaggi mobili: scopri di più su www.100WEEKS.org.

 

Rainforest Alliance

Rainforest Alliance è un’organizzazione internazionale no-profit che lavora all'intersezione tra imprese, agricoltura e foreste per rendere gli affari responsabili la nuova normalità. Stiamo costruendo un'alleanza per proteggere le foreste, migliorare il sostentamento degli agricoltori e delle comunità forestali, promuovere i loro diritti umani e aiutarli a mitigare e adattarsi alla crisi climatica. Per saperne di più, visitare https://www.rainforest-alliance.org/about

SOLIDARIETÀ IN VIGNA A LE MORETTE: DALLA CASSA INTEGRAZIONE ALLA CANTINA

 

Per far fronte alla carenza di manodopera stagionale, l'azienda ha coinvolto nelle operazioni in vigneto una squadra di autisti di Peschiera Viaggi rimasta senza lavoro 

 

Nasce dalla necessità di non fermarsi e di trovare una soluzione alla mancanza di manodopera l'incontro tra l'azienda agricola Le Morette di Peschiera del Garda (VR) e la società di noleggio autobus e pullman Peschiera Viaggi. Il titolare Marco Cussolotto e la sua squadra di quindici autisti lavoreranno in questa stagione nelle vigne dell'azienda guidata da Fabio e Paolo Zenato. Rimasti senza lavoro a causa del Covid-19, dopo aver fatto ricorso alla cassa integrazione, a partire da maggio i dipendenti di Peschiera Viaggi hanno deciso di dare una mano nei lavori in vigneto. Dopo un breve periodo di formazione, sotto la guida di Paolo Zenato, gli autisti si occupano ora della spollonatura e della gestione della chioma del vigneto, operazioni fondamentali nella viticoltura moderna di qualità. Una collaborazione importante che consente anche di affrontare la carenza di manodopera stagionale che sta colpendo il settore agricolo e che, in caso di necessità, sarà rinnovata fino al periodo della vendemmia.

"È un gesto di solidarietà nato spontaneamente dopo un incontro con Marco Cussolotto – racconta Fabio Zenato – Loro avevano bisogno di lavorare e noi di un aiuto in vigneto, visto che le persone impiegate di solito in questo momento non si trovano in Italia. La carenza di manodopera stagionale sta colpendo tutto il comparto agricolo. Abbiamo affrontato questo problema unendo le forze e facendo lavoro di squadra".

 

Michele Bertuzzo

IL PREMIO FRANCESCO ARRIGONI DEVOLUTO ALL'OSPEDALE PAPA GIOVANNI XIII

Il Comitato Francesco Arrigoni devolve all’Ospedale Papa Giovanni XIII di Bergamo. il premio 2020 dedicato alla memoria del grande giornalista e critico gastronomico

 

Il premio assegnato dal Comitato Francesco Arrigoni che riunisce familiari, amici e colleghi del noto giornalista gastronomico, prematuramente scomparso nel 2011, non andrà quest’anno a un agricoltore, un vignaiolo o un ristoratore che si è distinto per il valore etico del proprio lavoro.

 

Non si aggiungeranno, perciò, un nome e un viso nuovi ai premiati nelle precedenti edizioni: Don Ciotti di Libera Terra, i pescatori di Lampedusa, il casaro Guglielmo Locatelli, i rifugiati e richiedenti asilo di Maramao, i responsabili delle fondazioni Francesca Pecorari ed Ernesto Pellegrini e gli olivicoltori del Pratomagno. O meglio, se ne aggiungeranno tanti: i visi e i nomi dei medici, degli infermieri, degli operatori e dei volontari dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, di tutti coloro che, quotidianamente, hanno fronteggiato l’emergenza covid-19, mettendo professionalità e dedizione al servizio della collettività.

 

«Quest’anno ci fermiamo, nel rispetto delle regole e, soprattutto, nel rispetto della sofferenza che riguarda tutti così profondamente. Abbiamo ritrovato comunque i principi ispiratori del Premio: la generosità, l’impegno civile e la montagna, intesa non solo come passione e coraggio, ma anche come determinazione nel superare le difficoltà per giungere alla meta» dichiara Antonella Colleoni, moglie di Francesco e Presidente del Comitato.

 

Una decisione che sottolinea il valore civile dei servizi offerti non solo dall’ospedale di Bergamo ma da tutte le strutture sanitarie italiane, per ricordare, con Francesco Arrigoni, altri due grandi uomini che recentemente ci hanno lasciati: Gianni Mura, geniale giornalista sportivo, grande amico di Francesco e componente del Comitato, e Vittorio Fusari, chef franciacortino, infaticabile sostenitore del premio.

 

 

Emanuela Capitanio

MADE IN ITALY, TANTE INIZIATIVE TRA RILANCIO DELLA PRODUZIONE E SOLIDARIETÀ

 

La piattaforma online SottoCuoco in aiuto alle fasce più deboli

 

Trascorsi poco meno due mesi dall’allarme Coronavirus l’Italia fa leva sui propri muscoli per cercare di rialzarsi, o non ripiegarsi sui disastri economici provocati dalla pandemia. Col motto “regaliamoci un sorriso” è nato “SottoCuoco” attivo da oltre un anno che attraverso il progetto di “spesa solidale” ha attivato il delivery.  “Sotto Cuoco”,  una piattaforma di vendita online di prodotti e materie prime del comparto agroalimentare italiano, con una particolare attenzione all’agricoltura. La qualità dei cibi viene garantita dalle sigle europee Denominazione di origine protetta (Dop) e Indicazione geografica protetta (Igp) per gli alimenti, Denominazione di origine controllata (Doc) per i vini. L’obiettivo è quello di offrire al cliente un servizio personalizzato, immediato, efficace e fedele per portare sulla tavola il meglio della produzione agroalimentare italiana. I produttori selezionati sono aziende agricole, artigiani, che producono direttamente, 100% Italiano, a ciclo chiuso, le verdure provengono direttamente dai contadini che le producono nella loro terra, i formaggi e la carne da chi alleva i propri animali, gli oli da chi raccoglie le olive dai propri alberi. Frutta e verdura fresche di stagione, formaggi, uova, carni, pasta, pane e riso, vino e molto altro ancora: sempre più persone scelgono La Bottega di Sottocuoco come alternativa di qualità alla grande distribuzione, a prezzi di mercato. L’iniziativa di charity è firmata dalla Bottega di Sottocuoco, progetto che fa capo alla piattaforma Sottocuoco.

«Vogliamo rendere unico questo momento, con le nostre ricette, consigli i dei nostri chef, i giornalisti, gli enologi, i ristoratori, i produttori, per offrire al cliente cose semplici, di tradizione, naturali, ma spesso uniche- commenta Barbara Politi, fondatrice di SottoCuoco-. La Bottega nasce dall’amore per la cucina di un gruppo di amici: uno cuoco, una giornalista, un ristoratore, un filosofo, un esperto informatico, un sociologo, un ristoratore e tanti giovani che lavorano ogni giorno con entusiasmo. Conosciamo personalmente tutti i nostri produttori, le loro aziende, i loro prodotti, verifichiamo con loro i metodi di coltivazione e di allevamento, assaggiamo per primi i loro prodotti, i processi di macellazione, le tecniche di lavorazione e di conservazione dei prodotti lattiero-caseari: solo le produzioni che si rispecchiano nei nostri valori entrano a far parte del catalogo la Bottega di Sottocuoco». 

 

IL PROGETTO SOLIDALE: lo stato di emergenza conseguente alla pandemia Covid-19 si è rilevato particolarmente arduo per la fascia della popolazione che già si trovava in situazioni critiche e di maggior bisogno. Diverse sono, purtroppo, le famiglie versano in stato di necessità, soprattutto per gli anziani e le mamme sole con figli piccoli. È fondamentale, oggi più che mai, dare fondo all’impegno e al sentimento di solidarietà e di vicinanza che alberga in ogni cittadino perché appartenere alla comunità significa anche essere di supporto a chi purtroppo è più debole. Con questo spirito ha preso avvio sulla piattaforma “la spesa sospesa” per recapitare gratuitamente la spesa a domicilio a chi non può permettersela. COME FUNZIONA: per tutti gli utenti che acquistano dal sito, e che donano 10 euro per il progetto, Sottocuoco raddoppia, mettendo altre 10 euro e il trasporto, per recapitare a casa il box della spesa per i prodotti di prima necessità. L’utente, una volta terminata la propria spesa, avrà la possibilità di aggiungere nel carrello un contributo minimo di 10 euro per la spesa sospesa.  Una volta donato il pacco, l’utente che ha fatto la donazione riceverà una mail di ringraziamento, che per motivi di privacy conterrà solo la provincia, e l’informazione generica del destinatario, quindi se a ricevere il pacco è stata una mamma o un anziano.

 

Nel delicato momento di emergenza sanitaria, che si trasforma sempre di più in emergenza sociale, SottoCuoco ha sentito l’esigenza di essere vicino alle categorie in difficoltà. Attraverso il filo diretto con associazioni di volontariato, confraternite e monasteri, si è riusciti a individuare famiglie bisognose dei beni di prima necessità. E a loro SottoCuoco attraverso il progetto di bottega con delivery ha fatto dono dei prodotti eccellenti. Da oggi, grazie a questa iniziativa chiunque potrà fare la spesa solidale nella Bottega di Sottocuoco e aiutare il prossimo. 

 

Alessia Testori

Beko: Best Team in the World

Beko per rispondere in modo diretto ai requisiti di igiene, nutrizione e risorse di ristoro per gli operatori sanitari globali ha avviato il progetto "Best Team in the World". 

Ad oggi, Beko ha donato elettrodomestici e piccoli elettrodomestici a oltre 420 ospedali in Turchia, Romania, Francia, Spagna, Polonia, Kosovo, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Slovenia, Filippine, Ucraina, Regno Unito, Repubblica Ceca, Ghana, Tailandia, Nigeria, Angola, Germania, Pakistan e Bangladesh. 

Beko si impegna inoltre a continuare a sostenere le persone più bisognose con più donazioni di prodotti anche per il prossimo futuro.  

 

Hakan BulgurluCEO di Beko, ha dichiarato: "Queste donazioni supporteranno il team globale di professionisti medici e di servizi dedicati che lavorano instancabilmente in prima linea nella lotta contro questa pandemia. Una pandemia che è una delle minacce più significative che ci troviamo ad affrontare in questo tempo moderno. Anche noi di Beko vogliamo riconoscere il loro impegno altruistico e trasmettere la nostra sincera gratitudine per tutto ciò che stanno facendo. Queste donazioni vogliono essere solo un piccolo segno del nostro apprezzamento."  

 

La campagna prende vita in un video che rende omaggio alle persone di tutto il mondo che ogni giorno rischiano la vita per salvare gli altri durante la pandemia. 

Per vedere il video clicca:  here

 #StayHome #LikeAPro

 

Patrizia Fabretti

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