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Solidarietà

#CHEFPERILPIEMONTE, A SOSTEGNO EMERGENZA CORONAVIRUS

 

 #CHEFPERILPIEMONTE

un grande successo

 

 

 

Nata il 18 marzo da un’iniziativa dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba per sostenere la raccolta fondi della Regione Piemonte “Insieme possiamo fermarlo”, la campagna #chefperilpiemonte è subito stata accolta con entusiasmo dal mondo degli chef.
Ciascun cuoco  ha girato una video ricetta condivisa sulla pagina Instagram della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e ha fatto una donazione invitando un altro collega a partecipare ed il pubblico a donare. In tal modo in 15 giorni l’iniziativa è riuscita a dare un grosso contribuito alla raccolta fondi sul conto corrente della Regione Piemonte che al 26 marzo aveva già raggiunto 11.407.701 di euro.
 
Sono più di 70 gli chef che hanno risposto all’appello e altri ancora potranno autonomamente continuare a pubblicare la video ricetta e a donare. A tutti loro va un sentito ringraziamento da parte dell’Ente Fiera e un arrivederci alla 90^ edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
 
 “Grazie agli chef che  hanno risposto immediatamente alla campagna per l'emergenza Covid-19, l’impegno dell’Ente Fiera del Tartufo prosegue nel segno della solidarietà. In un momento così delicato tutti stanno rispondendo con grande senso di responsabilità. Sono molti gli chef che ci hanno accompagnato ogni giorno su Instagram, ed è tramite loro che possiamo coinvolgere tantissime persone, soprattutto i giovani. Insieme possiamo superare questo momento!”, spiega la Presidente dell'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba Liliana Allena.
 
Alcuni chef che hanno aderito alla campagna: Davide Palluda All’Enoteca* - Canale, Ugo Alciati Guido Ristorante Villa Contessa Rosa* - Fontanafredda, Massimo Camia Massimo Camia* - La Morra, Matteo Baronetto Del Cambio* - Torino, Andrea Larossa, Larossa* - Alba, Michelangelo Mammoliti La Madernassa** - Guarene, Walter Ferretto “Ilcascinalenuovo”* a Isola d'Asti, Federico Zanasi Condividere* - Torino, Alfredo Russo, Dolce Stil Novo* - Reggia di Venaria, Maurilio Garola La Ciau del Tornavento* - Treiso, Marc Lanteri Al Castello* - Grinzane Cavour, Federico Gallo La Locanda del Pilone* - Alba, Damiano Nigro, Damiano Nigro Restaurant* - Benevello, Gabriele Boffa Relais Sant’Uffizio* - Cioccaro di Penango, Pino Cuttaia, La Madia** - Licata, Segio Vineis Il Patio* - Pollone, Andrea Ribaldone, Osteria Arborina* - La Morra, Massimiliano Musso Cà Vittoria* -  Tigliole d’Asti, Elide Mollo Ristorante il Centro* - Priocca, Luigi Taglienti, Lume* - Milano, Alessandro Mecca, Spazio7* - Torino, Domingo Schingaro, Due Camini * - Borgo Egnazia, Savelletri (Brindisi), Costardi Bros, Christian e Manuel * - Vercelli, Flavio Costa, 21.9* - Piobesi d’Alba, Paolo Meneguz Reva* Monforte d’Alba.
 

 

Sul sito www.fieradeltartufo.org si trova l’elenco completo degli chef che hanno partecipato all’iniziativa.
Il conto corrente della Regione Piemonte è sempre aperto. Le donazioni saranno destinate al sostegno di medici e personale paramedico, ma anche per l’acquisto di materiale sanitario.
Si può fare una donazione con la causale: Regione Piemonte – sostegno emergenza Coronavirus sull’IBAN: IT29H0200801152000100689275
 
Canale Instagram dell’Ente Fiera:
@tartufobiancodalba
Hashtag:
 #chefperilpiemonte
#tartufoperamore
#iorestoacasa
#insiemepossiamofermarlo

 

Canale Instagram dell’Ente Fiera:
@tartufobiancodalba
Hashtag:
 #chefperilpiemonte
 #tartufoperamore
#iorestoacasa
 #insiemepossiamofermarlo

 

PER INFORMAZIONI:
Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba
Piazza Medford, 3 - 12051, Alba Tel. +39 0173 361051 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.fieradeltartufo.org
Ufficio Stampa Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

FOOD-TECH MyCIA: COVID-SOLIDARIETÀ DIGITALE

COVID-SOLIDARIETÀ DIGITALE, L’APP FOOD-TECH MyCIA LANCIA IL DELIVERY INTELLIGENTE E LA FIPE PLAUDE: “INIZIATIVA UTILE PER RISTORATORI ED UTENTI”. 

AGLI UTENTI DELLA PIATTAFORMA 100% MADE IN ITALY MOSTRATI SOLO I PIATTI DI ASPORTO IN LINEA CON LE PROPRIE ESIGENZE ALIMENTARI

 

Guardiamo sempre con interesse e attenzione – commenta Roberto Calugi, Direttore Generale di Fipe Confcommercio – a tutte quelle iniziative che in un momento drammatico come questo mettono a disposizione delle imprese della ristorazione strumenti utili a mantenere viva la fiammella dell’attività”.

E dopo la Carta d’Identità Alimentare, l’App 100% made in Italy investe ancora sulla tecnologia, scende in campo dalla parte dei ristoratori con menù digitali condivisibili tramite un semplice link e accoglie nel network anche i negozianti di prodotti alimentari che facciano delivery.

 “Il tutto gratuitamente come forma di solidarietà anti Covid: aiutiamo i ristoratori a raggiungere direttamente tutti noi”, spiega il CEO Pietro Ruffoni: “In un momento così drammatico ci è sembrato doveroso mettere in campo un nuovo strumento che potesse aiutare con ancora maggiore efficacia e rapidità i ristoratori, e gli alimentaristi più in generale a cui ci apriamo per la prima volta, a raggiungere il loro pubblico che poi siamo tutti noi”.

Si tratta di MyCIA, App e piattaforma nata qualche mese fa che, con modalità completamente gratuita, lancia il "DELIVERY INTELLIGENTE", implementazione sviluppata per supportare ristoratori (soprattutto i tanti “riconvertiti” in corsa al delivery per non restare schiacciati dalla serrata) ed utenti, alle prese con un proliferare di siti dedicati all’asporto (non sempre davvero funzionali). 

Grazie al "delivery intelligente” di MyCIA gli utenti possono visualizzare solo i piatti e le proposte compatibili con le proprie esigenze alimentari e quindi non perdono tempo ma individuano subito il locale da contattare e, per utenti e ristoratori, l’App mette in campo menù digitali condivisibili tramite un semplice link, un servizio concretamente utile. 

Sempre in ottica solidale il network, oltre ai ristoranti e a chi fa in generale gastronomia, accoglierà in questo periodo anche i negozi che vendono prodotti alimentari di tutti i tipi (dalle pescherie ai panifici ecc) invitando anche loro a pubblicare i propri menù per essere raggiunti rapidamente dalle persone interessate alle loro proposte. 

IL TUTTO È ASSOLUTAMENTE GRATUITO, visto che, ripeto, si tratta di un'iniziativa di solidarietà portata avanti da un’azienda veneta guidata dal CEO Pietro Ruffoni, in un clima di piena collaborazione con la FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercenti, che infatti “saluta” questa iniziativa con un virgolettato del suo Direttore generale Roberto Calugi che trovi nel cs allegato.

 

Non è una delle tante piattaforme di delivery né l’ennesimo social per prenotare on line i ristoranti o farsi semplicemente consegnare la spesa a casa. 

MyCIA, l’app italiana food-tech con la Carta d’Identità Alimentare, documento digitale in cui gli utenti registrano le loro esigenze alimentari come intolleranze, allergie o gusti personali per accedere al network, lancia una novità assoluta con la nuova funzionalità del “delivery intelligente” (https://www.cartaidentitalimentare.com/delivery/): in maniera completamente gratuita gli esercenti che si registrano su MyCIA possono dare la massima visibilità al servizio di consegna a domicilio che attuano, sia in termini di ristorazione che di generi alimentari ordinabili, pubblicando i menù o le liste prodotti dedicati all’asporto. 

 

Un’iniziativa che raccoglie il plauso della Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi: “Guardiamo sempre con interesse e attenzione - fa sapere Roberto Calugi, Direttore Generale di Fipe Confcommercio - a tutte quelle iniziative che in un momento drammatico come questo mettono a disposizione delle imprese della ristorazione strumenti utili a mantenere viva la fiammella dell’attività. Il delivery non solo è oggi l’unico servizio possibile che i ristoranti possono erogare ma anche per il futuro si conferma parte importante del nostro mondo. Per i consumatori, costretti a stare in casa, non ha solo un valore funzionale ma viene apprezzato anche e soprattutto per gli aspetti immateriali e psicologici”.

 

Inoltre la digitalizzazione del menù, che consente al ristoratore di condividerlo direttamente dall’App tramite link dedicato da far girare anche con WhatsApp, è l’altro cavallo di battaglia del progetto ideato dall’imprenditore Pietro Ruffoni, CEO di HealthyFood.

 

Gli utenti della piattaforma, d’altro canto, non perdono la prerogativa che contraddistingue il progetto MyCIA, ovvero il rispetto delle esigenze alimentari delle persone, e visualizzano direttamente tramite App i ristoranti che possono consegnare piatti e i prodotti compatibili con la Carta d’Identità Alimentare di chi effettua la ricerca. Ovviamente anche nel caso dei dettaglianti che entreranno nella piattaforma, l’algoritmo darà la precedenza, in termine di visualizzazioni, ai negozi che pubblichino la loro lista prodotti incrociandoli con le esigenze alimentari dell’utente che effettua la ricerca. In ogni caso vista l’eccezionalità del periodo, MyCIA è pronta ad accogliere anche gli esercenti che non riescano ad inserire menù o liste prodotti ed è pronta a supportarli, anche in questo senso e sempre in maniera assolutamente gratuita, con il suo Team.

In un momento così drammatico ci è sembrato doveroso mettere in campo un nuovo strumento che potesse aiutare con ancora maggiore efficacia e rapidità i ristoratori, e gli alimentaristi più in generale a cui ci apriamo per la prima volta, a raggiungere il loro pubblico che poi siamo tutti noi”  spiega Pietro Ruffoni CEO di HealthyFood e ideatore del network. “In queste ultime settimane - aggiunge l’imprenditore vicentino - abbiamo assistito alla nascita di tanti portali dedicati al delivery con elenchi di ristoranti, negozi di alimentari ecc, con più o meno filtri da selezionare, o ricerche manuali da fare tramite CAP. Il delivery intelligente di MyCIA nasce proprio per facilitare al massimo l’esperienza dell’utente e dare visibilità agli sforzi di esercenti, ristoratori e negozianti eroici che non si arrendono alla crisi e forniscono un servizio essenziale a tutti noi. Non poteva mancare il nostro supporto agli sforzi che tutti loro stanno facendo”. 

 

L’implementazione che ha portato alla nascita del “delivery intelligente” è stata resa possibile grazie ad un nuovo investimento in tecnologia che l’azienda ha stanziato per supportare, in una fase di grande difficoltà, i ristoranti aperti ma anche i negozi di alimentari a cui offre visibilità gratuita nel network, che effettuino consegne a domicilio. 

 

MyCIA è l’unico network che consente di visualizzare tramite App, scaricabile gratuitamente su AppleStore e GooglePlay, solamente i menù filtrati e preordinati in base allo stile alimentare di ognuno e capire quindi rapidamente quale ristorante o, novità di questi giorni, quale esercente contattare per ordinare il proprio piatto o alimento preferito. 

 

Giulia Buia

Ruffino Cares

Ruffino Cares

"Aiutaci ad aiutare l'Italia"

Aiutiamo i medici e gli infermieri a fermare il Coronavirus: tutto l’incasso raccolto verrà raddoppiato da Ruffino e destinato alla Regione Veneto per l’assistenza sanitaria. Il nostro sogno è di arrivare a 500.000 euro. Insieme ce la possiamo fare!

 

L’Italia sta vivendo un momento estremamente difficile, fra i più difficili di tutta la sua storia moderna. Siamo orgogliosi del nostro Paese, dove si producono eccellenze enogastronomiche che fanno sognare in tutto il mondo, dove si concentrano come in nessun’altra parte storia, arte e cultura, dove civiltà da sempre significa umanità, dove la bellezza è nella semplice normalità di ogni gesto.

Oggi l’Italia è letteralmente stremata. E in particolare lo sono i suoi medici e tutto il personale sanitario che da un mese lavora senza pause e che è consapevole di dovere continuare a farlo per ancora altri mesi.

 

L’Italia è il Paese dove Ruffino ha casa. I nostri vini provengono dalla splendida Toscana - la regione di Firenze e Siena, del Rinascimento, dei villaggi nelle colline, dei castelli e delle fattorie, delle lunghe coste di sabbia - e dal Veneto, il Veneto di Venezia, Treviso, Verona, del mare, delle colline e delle montagne.

 

Noi di Ruffino abbiamo sentito l’esigenza di dare una mano in questi giorni terribili e chiediamo un po’ di aiuto, un piccolo grande gesto per aiutare il nostro Paese, i suoi territori e la sua gente.To care è un verbo inglese la cui traduzione significa “prendersi cura, impegnarsi per qualcosa di positivo”.

“Ruffino Cares” è il nostro ampio progetto di responsabilità sociale e che in queste ore più che mai esprime il nostro sentimento, il nostro cuore battente e la nostra volontà di fare.

Le donazioni ricevute e raddoppiate da Ruffino verranno devolute da Ruffino Cares alla Regione Veneto per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Ruffino partecipa alla propria campagna con un minimo di contributo pari a 250.000 euro; la rendicontazione della raccolta ed utilizzo dei fondi sarà sottoposta a revisione dalla società di revisione KPMG.

 

Ce la stiamo mettendo tutta. Ce la state mettendo tutta. Con l’aiuto di tutti, facendo squadra, con la generosità e l’altruismo di cui siamo capaci, supereremo questa situazione.

 

Per aiutarci ad aiutare, dovete andare https://www.gofundme.com/f/ruffino-cares-help-italy

 

Ruffino, fondata nel 1877 a Pontassieve, vicino Firenze, è sinonimo di storia del vino in Toscana. Grandi classici toscani, vini come Chianti Classico Riserva Ducale e Riserva Ducale Oro, Chianti Ruffino e Brunello di Montalcino Greppone Mazzi, sono da sempre il cuore della produzione Ruffino. In parallelo, la voglia di confrontarsi sempre con nuove sfide ha portato Ruffino alla creazione di imponenti Supertuscan, fra cui il pluripremiato Modus, e all’acquisizione nel 2018 di due tenute in Veneto per la produzione di Prosecco.  A fine 2011, Ruffino è stata acquisita da Constellation Brands, la più importante azienda vinicola americana, e una elettrizzante nuova pagina dell’affascinante storia di Ruffino è pronta per essere scritta. Ruffino oggi è una realtà profondamente radicata nel suostorico territorio, la Toscana, e al contempo aperta alle complesse sfide del mercato globale: presenti in quasi 90 paesi, i vini Ruffino costituiscono un segno forte di italianità e buon gusto.

 

 

Paola Chiapasco

Well Com

SOLIDARIETA' CORONAVIRUS: EGALITE' DA IL PANE

Solidarietà al tempo del Coronavirus: il pane di Égalité per le maestranze che lavorano alla costruzione del nuovo Ospedale Fiera Milano 

Nell’ambito dei servizi di ristorazione coordinati dallo chef Carlo Cracco, la boulangerie di Porta Venezia dona il pane per le persone impegnate nel cantiere. Milano, Porta Venezia - Égalité scende in campo per dare il suo aiuto nell’emergenza Coronavirus, contribuendo con il proprio prodotto icona: il pane. Tutti i giorni la boulangerie di via Melzo 22 donerà pani e baguette per i servizi di ristorazione che Carlo Cracco con la brigata del suo ristorante In Galleria sta preparando per le persone che lavorano H24 alla costruzione del nuovo ospedale Fiera Milano.

 

Dall’inizio del cantiere lo chef stellato provvede a cucinare oltre 300 pasti al giorno su tre turni per gli addetti ai lavori. Égalité si è offerta per coprire tutto il fabbisogno di pane e si è resa disponibile a portare avanti il contributo anche quando l’ospedale sarà terminato e la struttura funzionante. I pasti, come prevedono le norme di questa emergenza sanitaria, vengono consumati a distanza di sicurezza e senza un luogo mensa.Ospedale Fiera Milano.

 

Collocato all’interno dei padiglioni 1 e 2 del Portello, nell’area della vecchia fiera di Milano, la struttura ospiterà circa 300 posti letto con rianimazione, terapia intensiva e fasi successive di cura. Il nuovo ospedale, che si sviluppa su un'area di 25mila metri quadrati dislocati su due piani, sarà dedicato esclusivamente a ospitare pazienti affetti da Coronavirus: un vero e proprio grande centro dotato di tutte le più moderne attrezzature d'emergenza e diagnostiche per far fronte all’emergenza.I servizi di asporto e la prenotazione.

Aperta anche in queste settimane per garantire il servizio essenziale di produzione e vendita da asporto dei prodotti da forno, la boulangerie effettua i seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 8.00 alle 18.00 e domenica dalle 8.00 alle 13.00.  

Gli ordini possono essere fatti anche telefonicamente allo 02-83482318 o via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il cliente troverà, all’orario di ritiro indicato, la sua ordinazione direttamente all’ingresso del locale.

Un accorgimento per ridurre le occasioni di contatto con lo staff, che si aggiunge alle molteplici misure igieniche adottate: i prodotti sono realizzati in un ambiente sicuro, rispettando le distanze di sicurezza e igienizzando continuamente le superfici.

 

Égalité

via Melzo 22, 20129 Milano

Martedì - Sabato: 8.00 - 18.00

Domenica: 8.00 - 13.00

t: +39 02 83 48 23 18

LOTTA ALLO SPRECO ALIMENTARE

LOTTA ALLO SPRECO ALIMENTARE CON “MOMENTI DA NON SPRECARE” IL VALORE DEL CIBO SI IMPARA A SCUOLA


Il progetto educativo promosso da Whirlpool EMEA coinvolge 1.800 istituti primari in tutta Italia, per un totale di 2.500 classi.

Sensibilizzare le nuove generazioni sul valore sociale e ambientale del cibo e sull’importanza di non sprecarlo è una priorità. In occasione della VII Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, promossa da Last Minute Market, di cui Whirlpool è partner per il secondo anno consecutivo, l’azienda ribadisce il suo impegno a favore della riduzione dello spreco alimentare domestico con il lancio della quarta edizione di “Momenti da non sprecare” (www.momentidanonsprecare.it), il progetto ludico-didattico gratuito di educazione al consumo alimentare sostenibile e solidale che, nell'anno scolastico 2019-20, coinvolge ben 1.800 scuole primarie in tutta Italia, per un totale di 2.500 classi a cui sono stati consegnati 2.500 kit educativi.

L’iniziativa di Whirlpool è stata implementata anche in Polonia, Slovacchia e Regno Unito, a dimostrazione che il settore privato può giocare un ruolo centrale nell'eliminazione degli sprechi alimentari. Non a caso Whirlpool, oltre ad occuparsi di questi progetti che hanno una ricaduta concreta sulle comunità in cui opera, lavora attivamente sull’innovazione e la ricerca per disegnare e creare ogni giorno prodotti che promuovano a loro volta una cultura di sostenibilità.

 

Obiettivo di “Momenti da non sprecare infatti è quello di far comprendere ai più piccoli e alle loro famiglie quanto sia importante dare il giusto valore agli alimenti. Durante l'anno scolastico i ragazzi che hanno aderito al progetto seguiranno uno specifico percorso didattico grazie al quale avranno modo di riflettere sul valore del cibo, analizzando le tematiche dello spreco nelle sue diverse fasi: dall’acquisto alla conservazione, fino alla preparazione e al consumo. Un viaggio affascinante che si sviluppa tra letture, proposte di uscite sul territorio, ricerche e attività nei diversi ambiti disciplinari e transdisciplinari (scientifico, storico, geografico, linguistico, tecnologico, artistico, interculturale, ambientale).

Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, lo spreco alimentare in Italia vale 12 miliardi di euro l’anno. Di fronte a questa situazione, sostiene Karim Bruneo - Corporate Affairs Senior Manager Whirlpool EMEA, ognuno ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità per contribuire ad un cambiamento più che mai necessario. Noi, in qualità di azienda leader globale, ci impegniamo a promuovere il progetto educativo Momenti da non sprecare, un valido strumento per far riflettere e sensibilizzare bambini e famiglie sul consumo alimentare sostenibile e solidale”.

 

 

Grazie a questo progetto gli alunni impareranno in classe a familiarizzare con la cucina e con tutti i suoi strumenti, acquisendo così buone pratiche “antispreco”, che poi trasmetteranno in famiglia. Impareranno anche a scegliere gli alimenti in base alla stagionalità e agli equilibri nutrizionali e a conservare e riutilizzare il cibo in modo corretto con gli strumenti tecnologici più adatti, garantendo sicurezza e igiene alimentare. Come? Utilizzando un semplice kit con materiali didattici per studenti e docenti che viene consegnato a ciascuna classe partecipante.

 

Oltre alla “Guida Docenti”, il kit contiene 28 copie - una per ogni alunno - di “Avventure in cucina”, una rivista ricca di spunti, informazioni e curiosità interdisciplinari sul tema “nutrizione e non rifiuti”. Completa il kit “Kitchen Game”, un tabellone gigante e coloratissimo che si ispira al “Gioco dell'Oca”, con cui giocare in classe e che ricorda ai bambini le principali regole antispreco. In questo modo i piccoli diventeranno veri e propri protagonisti e promotori di azioni “che contano” contro lo spreco di cibo.

Completato il percorso didattico, arriverà il momento di dare la parola ai bambini che grazie al concorso educativo “Talent Kitchen” diventeranno dei veri e propri testimonial antispreco. Il concorso chiede di raccontare in modo originale e creativo i “Momenti da non sprecare” passati in cucina e invita i bambini a presentare le proprie idee per un’alimentazione sostenibile, raccontando l’importanza di momenti quotidiani con il cibo, da scegliere e consumare con consapevolezza sociale ed ambientale. Sono ammesse tutte le proposte (dalle ricerche sui prodotti a chilometro zero fino ai ricettari con gli avanzi), l'importante è che siano antispreco. La classe prima in classifica riceverà un premio di 2.000 euro in materiali didattici, mentre la seconda e la terza verranno premiate con 1.000 euro ciascuna in materiali didattici. Per partecipare al concorso basta collegarsi a www.momentidanonsprecare.it, da cui si può scaricare il regolamento al concorso e il modulo di partecipazione.

A testimonianza del suo continuo impegno verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU e per rafforzare il suo supporto alla lotta contro gli sprechi, Whirlpool per ogni elaborato ricevuto dalle scuole partecipanti al progetto, effettuerà una donazione al Banco Alimentare, sostenendo l’Organizzazione nel recupero delle eccedenze alimentari e nella loro redistribuzione alle strutture caritative.

 

Per ulteriori informazioni sul progetto Momenti da non sprecare:

www.momentidanonsprecare.it

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