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Libri

TEMPO DI LIBRI

Racconti tra cui perdersi, personaggi dai quali farsi condurre, suggestioni su cui riflettere e un’idea forte di cultura divertente e festosa: Tempo di Libri torna a Milano spostando il luogo (fieramilanocity, nel cuore della città, con i 35 mila metri quadrati dei padiglioni 3 e 4), le date (da giovedì 8 a lunedì 12 marzo), allungando gli orari, estesi in modo da coprire anche la fascia serale, e con un nuovo direttore, Andrea Kerbaker. Organizzata da La Fabbrica del Libro (società costituita da AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano, rappresentati rispettivamente da Ricardo Franco Levi e Solly Cohen) nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la Letteratura, la Fiera Internazionale dell’Editoria aprirà le porte guidando i suoi visitatori attraverso cinque sentieri tematici, uno per ogni giornata: Donne (giovedì 8 marzo), Ribellione (venerdì 9), Milano (sabato 10), Libri e immagine (domenica 11), Mondo digitale (lunedì 12).

Cinque giornate dense, precedute la sera del giorno 7 da Incipit, una festa inaugurale durante la quale gli studenti universitari leggeranno centinaia di prime frasi di romanzi famosi. A partire dal giorno successivo, oltre 650 appuntamenti, con 900 ospiti come Adriana Asti, Simona Atzori, Silvia Avallone, Pupi Avati, Alain Badiou, Pippo Baudo, Christopher Bollen, Eva Cantarella, Gianrico Carofiglio, Donato Carrisi, Sveva Casati Modignani, Paolo Cognetti, Carlo Cracco, Alessandro D’Avenia, Philippe Daverio, Concita De Gregorio, Roddy Doyle, Yasmine El Rashidi, Nino Frassica, Alan Friedman, Milena Gabanelli, Umberto Galimberti, Alessia Gazzola, Fabio Genovesi, Dori Ghezzi, Peter Gomez, John Grisham, Michelle Hunziker, Helena Janeczek, Antonia Klugmann, Joe Lansdale, La Pina, Serge Latouche, Andrea Marcolongo, Nicolai Lilin, Marco Malvaldi, Dacia Maraini, Gianluigi Nuzzi, Piergiorgio Odifreddi, Antonio Pennacchi, Francesco Piccolo, Massimo Recalcati, Clara Sánchez, Ferdinando Scianna, Gerry Scotti, Michele Serra, Walter Siti, Manfred Spitzer, Élise Thiébaut, Ian Thomson, Nadia Toffa, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Sofia Viscardi, Bebe Vio, Andrea Vitali, Peter Wadhams

Gli incontri seguiranno il filo rosso tracciato dai percorsi, esplorando le tante diramazioni del mondo editoriale: da quello enogastronomico (Tempo di Libri A Tavola) alle narrazioni sportive (Bar Sport IBS.IT), dagli incanti del libro antico (C’era una volta il libro) ai prodigi del digitale (Da Gutenberg a Zuckerberg), senza tralasciare il MIRC Milan International Rights Center dedicato alla trattativa e vendita dei diritti, il programma per le scuole e il settore professionale. Le 14 sale e i due laboratori di fieramilanocity faranno anche da palcoscenico a innovativi percorsi d’autore, strisce quotidiane, reading e appuntamenti che intrecceranno diversi linguaggi e discipline, mescolando musica, cinema, fumetti, teatro e mostre. Potrà così accadere di essere accolti dalle note di una playlist d’autore, partecipare a una tombola letteraria, votare la copertina più bella, assistere a una lezione di inglese con l’istrionico insegnante John Peter Sloan, di scoprire qualcosa in più sul proprio segno zodiacale seguendo le indicazioni dell’astrologo del web Simon & the Stars o di ascoltare la voce di Anna Nogara, diffusa dagli altoparlanti, che legge L’infinito di Leopardi a 200 anni dalla sua composizione – e “fermerà” letteralmente il Tempo dei Libri.

Tutte queste iniziative sono il frutto di un solido legame che la manifestazione ha saputo intrecciare con alcuni dei protagonisti della cultura milanese, lombarda e nazionale: dalle Gallerie d’Italia al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, dal Fondo Ambiente Italiano al Piccolo Teatro, dal Teatro Franco Parenti al Teatro Elfo Puccini, fino al Vittoriale degli Italiani. Lo spirito di D’Annunzio, in occasione degli 80 anni dalla morte, rivivrà anche nell’audacia di un nuovo “volo”, questa volta su Milano. La Regione Lombardia sarà anche quest’anno presente con uno stand istituzionale, in cui si svolgeranno numerose attività culturali. Il Comune di Milano partecipa con uno spazio espositivo del Sistema Bibliotecario Milanese e una serie di iniziative collegate al programma della Fiera. Novità di quest’anno, invece, il Frankfurt – Milan Fellowship, una stretta collaborazione fra AIE e Buchmesse in occasione di Tempo di Libri. Nei giorni precedenti la Fiera, arriverà a Milano una delegazione di operatori stranieri per approfondire la conoscenza dell’editoria italiana visitando case editrici, librerie e biblioteche. Al mondo professionale, infine, Tempo di Libri dedicherà una sezione ad hoc, con tavole rotonde, incontri e approfondimenti sugli aspetti chiave della filiera editoriale. La Fiera partecipa ad Aldus, la rete europea delle Fiere del Libro coordinata da AIE e co–finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa. Le iniziative in collaborazione con Aldus includono, oltre al nuovo programma di Fellowship della Fiera, la promozione del Premio per la Letteratura dell'Unione Europea (EUPL – European Union Prize for Literature) che sarà presente con iniziative dedicate.

INCIPIT FESTA GRANDE

Come le migliori storie, anche Tempo di Libri ha un prologo: l’appuntamento è già per la sera di mercoledì 7 marzo con la grande festa inaugurale Incipit, gratuita e rivolta a tutti. Preceduto dalla lettura di un testo introduttivo di Umberto Eco, tratto da Era una notte buia e tempestosa a cura di Giacomo Papi, un viaggio tra le righe d’apertura di capolavori in grado di spalancare le porte dell’immaginazione: gli studenti universitari interpretano centinaia di prime frasi da romanzi che hanno fatto la storia della letteratura, per poi continuare a divertirsi fino a tardi.

CINQUE GIORNATE GREMITE DI AUTORI

L’edizione 2018 di Tempo di Libri sarà caratterizzata da una suddivisione in cinque giornate tematiche. Donne, Ribellione, Milano, Libri e immagine e Mondo digitale saranno le parole chiave della Fiera, il filo conduttore quotidiano che svilupperà una rete di contaminazioni, percorsi, deviazioni, esplorazioni a fil di pagina.

DONNE GIOVEDì 8 MARZO

La Fiera entrerà subito nel vivo con una grande festa dedicata a tutte le donne. Rispettando le tradizioni del calendario e in sintonia con un dibattito pubblico che negli ultimi mesi ha riportato al centro dell’attenzione le figure, le storie e le battaglie combattute dalle donne nel mondo, giovedì 8 marzo le prime protagoniste di Tempo di Libri saranno scrittrici, artiste, giornaliste, scienziate, sportive. A cominciare dalla loro tutela attraverso la sigla di un patto per parità e contro la violenza di genere, condiviso dalle amministrazioni comunali, con Giuseppe Sala, Simona Lembi, Daria Colombo e Geppi Cucciari. Entrando nel vivo della Fiera, si affronteranno temi e argomenti che sono stati a lungo considerati tabù: dall’incontro con Élise Thiébaut, autrice di un libro in cui demolisce luoghi comuni, proibizioni e superstizioni attorno al ciclo mestruale, alla conversazione libera, scanzonata e sfrontata in cui Valeria Parrella e la giornalista Natalia Aspesi affronteranno il sesso dal punto di vista femminile. E se Nadia Fusini inviterà a scoprire la giovane Virginia Woolf, è un lungo viaggio nella storia dell’arte – dalle pitture rupestri alle poetesse della Grecia antica fino ai fasti dell’epoca romana – quello che intraprenderanno Eva Cantarella e Simona Maggiorelli. Dal mondo della tv invece arriva la giornalista Tiziana Ferrario, per molti anni corrispondente Rai dagli Stati Uniti, che parla del risveglio delle donne ai tempi di Donald Trump, ma ci sarà anche modo di conoscere Antonia Klugmann, la nuova giudice – e prima donna – nel popolare programma di Sky MasterChef Italia. Esplorando gli stand e le sale della Fiera, i visitatori scopriranno un mosaico formato da tessere sempre diverse, sia per la natura delle ospiti che per il formato degli appuntamenti. Si passerà da un debutto letterario (Colette Shammah) alla metamorfosi di un bestseller in performance (il reading di Chiara Gamberale tratto da Qualcosa), dal tributo a una straordinaria animatrice dell’editoria e della cultura italiana del Novecento (Fernanda Pivano, della quale è stato da poco celebrato il centesimo anniversario dalla nascita, al centro di un omaggio ispirato ai suoi diari di viaggio) all’approfondimento sul magico rapporto che intercorre tra le parole e la musica, fino alla riflessione sul cristianesimo (con Gabriella Caramore, Maurizio Ciampa, Enzo Bianchi e Massimo Cacciari), spaziando dal pop d’autore (anzi, d’autrice: Carla Vistarini, a cui si devono i testi di decine di memorabili canzoni, dialogherà con Ornella Vanoni) al rap (con Paola Zukar, giornalista, manager e memoria storica dell’hip hop in Italia) fino alla poesia (con Francesca Genti).

RIBELLIONE VENERDì 9 MARZO

Il giorno successivo, venerdì 9 marzo, lo spunto di partenza sarà invece offerto dalla storia: in particolare dalla ricorrenza dei cinquant’anni dal ‘68, con i movimenti giovanili che ridefinirono il panorama culturale, sociale e politico europeo. Incontri, performance, storie appassionanti guideranno il pubblico a una riflessione sull’idea di ribellione, rivoluzione, cambiamento, lotta contro le convenzioni e i conformismi. Da lì la visione si aprirà a 360 gradi: si parlerà di rivoluzioni russe con Ezio Mauro e di primavere arabe con Yasmine El Rashidi, passando dall’anatomia di una crisi politica che è piena di ribellismi (l’Italia di Luciano Fontana analizzata insieme a Massimo Gramellini e Venanzio Postiglione) al racconto di ribellioni che arrivano da lontano (il Cile di Luis Sepúlveda). Ci sarà la testimonianza di chi si oppone consapevolmente alla modernità (Massimo Fini) e di chi arriva a compiere gesti drammatici per difendere la propria dignità (l’incontro con Gad Lerner e Giuliano Pisapia sulla storia di Concetta Candido), di chi invita a rovesciare le convenzioni per salvare l’economia (Serge Latouche, tra i massimi teorici della decrescita felice) e di chi sottolinea la necessità di lottare per salvare il pianeta (Peter Wadhams). Per le bambine ribelli di tutto il mondo, arrivano in fiera Elena Favilli e Francesca Cavalli, con 100 nuove storie e illustrazioni.

Nell’interpretazione di Tempo di Libri, ribellione vuol dire anche innovare cambiando le convenzioni. E, quindi, ecco nella giornata di venerdì anche uno dei più amati autori di legal thriller del mondo, John Grisham, che ha saputo riscriverne il canone, in dialogo con Gianrico Carofiglio; uno dei più geniali produttori crossmediali nell’editoria e nello spettacolo (Eddie Newquist, curatore di mostre itineranti di enorme successo con protagonisti personaggi e saghe globali come Harry Potter, Trono di Spade, Le Cronache di Narnia, protagonista di un incontro organizzato da Fondazione Fiera Milano in collaborazione con Meet the Media Guru); uno dei più visionari scrittori contemporanei, cantore di educazioni e ribellioni siberiane (Nicolai Lilin). Quella che si aprirà in Fiera sarà una sorta di agorà del XXI secolo, dove ascoltare storie uniche – dalle memorie di una ribelle per definizione come l’attrice Adriana Asti alle missioni del Comandante Alfa – e trovarsi in un continuo vortice di stimoli e idee, catturati dalle ragioni della scienza (con il genetista Edoardo Boncinelli e il matematico Piergiorgio Odifreddi) o dall’intreccio fra musica, costume e storia italiana (con il giornalista e critico musicale Gino Castaldo), immersi nella magia delle parole, compagne fedeli che non tradiscono (con Simona Vinci) o impegnati in riflessioni spirituali (Quando pregate dite Padre Nostro scritto da un innovatore come Papa Francesco e commentato in Fiera da Don Marco Pozza; il conclave del 1958 ripercorso da Alberto Melloni attraverso i diari di Papa Giovanni XXIII) e nozioni di educazione finanziaria (con Mario Nava, direttore della Commissione Europea e presidente designato della Consob). Bussole infallibili nell’indagare il presente, la società, la natura umana e le diverse ribellioni che la animano, i libri e i loro luoghi saranno anche i protagonisti del convegno Ripensare le città attraverso i libri, dedicato alle Città che leggono e al rapporto lettura–territorio, con Ricardo Franco Levi, Oscar Farinetti, Romano Montroni, Marco Cammelli, Massimo Coen Cagli, Vincenzo Santoro, Stefano Parise, Flavia Cristiano, Filippo Del Corno e il rappresentante di una Città creativa Unesco per la Letteratura (a cura del Centro per il libro e la lettura). Nicola Lagioia e Goffredo Fofi ricorderanno Alessandro Leogrande, mentre il mondo letterario e il riconoscimento del valore delle scrittrici saranno al centro dell’incontro con Helena Janeczek, Loredana Lipperini, Giusi Marchetta, Bianca Pitzorno, Luigi Spagnol (a cura di ilLibraio.it). Ed è una storia di amicizia tra due donne diversissime quella raccontata da Silvia Truzzi con Ferruccio de Bortoli e Pif.

MILANO SABATO 10 MARZO

Lo scorso ottobre Milano è stata riconosciuta come “Città creativa Unesco per la Letteratura” e sarà la protagonista del programma di sabato 10 marzo, con una serie di eventi dedicati alla sua storia e alla sua anima letteraria. Il programma di Tempo di Libri attingerà all’immenso patrimonio di storie legate alla città, dalla Milano di inizio Novecento amata e vissuta da Hemingway alla metropoli contemporanea dei nuovi grattacieli e di CityLife, dalle strade e dai quartieri che fanno da serbatoio inesauribile per l’immaginazione di narratori e giallisti, al tragitto umano e artistico di giganti milanesi della letteratura italiana, come Alda Merini. Si parlerà di cibo, di innovazione, di ambiente e anche un po’ di calcio (la domenica precedente a Tempo di Libri non è solo quella delle elezioni politiche nazionali e delle regionali in Lombardia, ma anche del derby Milan–Inter!). Lo si farà con molti ospiti che hanno un legame stretto con la città, da Michele Serra che da Milano osserva quotidianamente la realtà a Sveva Casati Modignani, che vi è nata, l’ha raccontata come giornalista di costume e continua ad ambientarvi i suoi romanzi. Se l’arcivescovo della città Monsignor Delpini ricorderà un predecessore illustre come Paolo VI, il Cardinale Angelo Scola parlerà di Milano come luogo di incontro e dibattito multireligioso. I milanesi d’adozione Gianni Biondillo e Giuseppe Lupo guideranno alcuni dei percorsi d’autore di questa giornata. Per i ragazzi, ma anche per il pubblico più vasto tre autori legati a Milano come Fabio Deotto, Giorgio Falco e Giacomo Papi si confronteranno sui rispettivi libri e le luci a San Siro si accenderanno grazie a Roberto Vecchioni, con il giornalista Giangiacomo Schiavi, illuminando la festa per i 110 anni dell’Inter. Inoltre, nella città della finanza Alan Friedman metterà sotto la lente d’ingrandimento l’economia italiana e Rania Ibrahim solleverà il velo che nasconde un altro grande tabù, il rapporto tra sesso e Islam, considerato dal punto di vista di una italo–egiziana che vive a Milano. Presente con un ciclo di incontri anche il rinnovato Circolo dei lettori di Milano, che a Tempo di Libri annuncerà, con una lettura manzoniana di Marco Messeri, l’importante collaborazione con Casa Manzoni.

Anche sabato il ventaglio degli appuntamenti sarà comunque molto ampio al di là del tema del giorno. Ci saranno la scrittrice spagnola Clara Sánchez e la poetessa cilena Carmen Yáñez, il romanziere statunitense Christopher Bollen, i filosofi Alain Badiou e Maurizio Ferraris e il saggista britannico Ian Thomson (biografo di Primo Levi, un altro dei grandi della letteratura del Novecento omaggiati da Tempo di Libri), oltre a big della narrativa italiana come Antonio Pennacchi e Francesco Piccolo. Sarà una giornata di discussioni e confronti, di inchieste e sorprese: Gianluigi Nuzzi aggiornerà il pubblico sulle sue inchieste sul Vaticano (conversando con la “iena” Nadia Toffa e Milena Gabanelli), il medico Roberto Burioni proseguirà nella sua appassionata battaglia contro la disinformazione sui temi della salute e della scienza mentre Riccardo Staglianò, giornalista esperto di high tech e studioso della “società dei lavoretti”, metterà a fuoco i meccanismi della gig economy. Paolo Di Stefano e Massimo Siragusa proporranno invece un insolito e suggestivo viaggio di casa in casa, dalla Sicilia alla Svizzera, per scoprire il rapporto fra arredamento e vita di chi le abita. Il programma comprende anche Eraldo Affinati, Daria Bignardi, Gianrico Carofiglio, Mauro Corona, Diego De Silva, Peter Gomez e molti altri.

LIBRI E IMMAGINE DOMENICA 11 MARZO

Nello schema delle cinque giornate tematiche, domenica 11 marzo è il giorno in cui Tempo di Libri si sofferma sul rapporto tra testo e immagine, una relazione che va ben oltre il semplice ed effimero sguardo che spesso rivolgiamo a una copertina. La riflessione sarà condotta a più livelli, coinvolgendo la perfezione delle antiche miniature e il fascino dell’illustrazione moderna, le avventure popolari dei comics e l’eleganza dei graphic novel, l’immediatezza di uno scatto e l’irrequietezza dei fotogrammi in movimento. Sarà un viaggio speziato di multimedialità, in cui Helena Janeczek racconterà l’avvincente storia della fotografa Gerda Taro e Concita De Gregorio, con Dori Ghezzi, guiderà un incontro tutto al femminile sulla poetica di Fabrizio De Andrè. Registi come Pupi Avati e Silvio Muccino che si cimentano nel romanzo si affiancheranno ad attori e videomaker impegnati al confine tra cinema e letteratura. Un focus importante sarà dedicato al rapporto tra la narrazione e il formato che sta dominando lo storytelling visivo contemporaneo: le serie tv (con Mattia Torre, sceneggiatore di La linea verticale e Alessia Gazzola, protagonista di un incontro a partire dalla fiction tratta dal suo romanzo L’allieva). Donato Carrisi, ultimamente regista oltre che affermato scrittore, racconterà quegli universi thriller che – partendo dalla sua Martina Franca – hanno conquistato lettori in tutto il pianeta. Ai visitatori sarà offerto un percorso che – come in una delle biblioteche impossibili immaginate da Borges – si biforcherà in molteplici direzioni, portando a intrecci con l’arte e la storia (Philippe Daverio), la tv (Nino Frassica), la radio e la musica (Ivana Spagna, La Pina, Paola Maugeri).

Non solo immagini: sul fronte della narrativa è il giorno in cui Tempo di Libri allargherà il suo sguardo alle infinite latitudini della letteratura mondiale, dall’Irlanda di Roddy Doyle al Texas di Joe Lansdale, dal Kurdistan iracheno di Ali Bachtyar all’Italia (vista con occhi cinesi) di Shi Yang Shi. Marco Malvaldi accompagnerà il pubblico alla scoperta del mondo della chimica, mentre l’inedita coppia formata da Paolo Cognetti e Roberto Casati proporrà un incontro dedicato al freddo. Ci sarà spazio per la psicologia (Vittorino Andreoli, Paolo Crepet), il rapporto medicina–empatia (Marco Bianchi), la filosofia (Umberto Galimberti), il cinema (in occasione dei 90 anni della Rivista del Cinematografo, con Monsignor Davide Milani e Steve Della Casa), l’incrocio fra narrazione e giardinaggio artistico (Umberto Pasti con Walter Siti), il giornalismo (Federico Fubini), l’informatica (Salvatore Aranzulla) senza mai allontanarsi troppo dalla via maestra della grande letteratura (Dacia Maraini).

MONDO DIGITALE LUNEDì 12 MARZO

Lunedì 12 marzo, infine, Tempo di Libri si congederà dal pubblico gettando uno sguardo sul presente e il futuro dell’editoria, della società e delle nostre abitudini di lettori e comunicatori, creatori e consumatori di contenuti. Nominalmente dedicata all’analisi del mondo digitale, la giornata disegnerà in realtà un tracciato dal respiro più ampio, anche dal punto di vista storico. Partendo dalla stampa a caratteri mobili e arrivando ai social network a status mobili, la Fiera osserverà il modo in cui sono cambiati e stanno cambiando la scrittura, lo storytelling e la comunicazione. Lo farà ospitando i protagonisti delle storie che oggi scorriamo a ogni istante, sulla carta come sullo schermo di uno smartphone: giornalisti e filosofi dei media, fondatori di start up e blogger, YouTuber e Instagrammer. Si metteranno anche nel mirino i lati problematici della tecnologia con Manfred Spitzer, tra gli osservatori più attenti delle “demenze” dell’era digitale, e i benefici di un suo utilizzo vincente, con lo YouTuber Daniele Doesn’t Matter, fra i pionieri del canale. Un incontro organizzato in collaborazione con la Frankfurter Buchmesse e con THE ARTS+ approfondirà, grazie alla presenza di Astrid Welter (Fondazione Prada), Ugo Bacchella (Fondazione Fitzcarraldo) e Holger Volland (Frankfurt Book Fair), il tema del rapporto tra innovazione e cultura e le potenzialità che realtà virtuale e realtà aumentata possono offrire alle industrie dei contenuti per creare nuove forme di narrazione. A una settimana dalla consultazione elettorale, i direttori di Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore e Il Messaggero si incontrano in Fiera per discuterne i risultati e commentare gli scenari che si aprono, a partire dal ruolo del libro e della cultura. Dal mondo della televisione arriva invece Il Telegatto, il premio più ambito dalle star, in occasione dell’uscita del libro di TV Sorrisi e Canzoni curato da Rosanna Mani, con, tra gli altri, gli ospiti speciali Pippo Baudo, Michelle Hunziker e Gerry Scotti. Infine, due spazi per l’ascolto del primo e dell’ultimo canto del Paradiso saranno dedicati a Vittorio Sermonti e alla sua lettura della Divina Commedia – oggi disponibile in formato digitale – nel nome della quale si concluderà la manifestazione. E quindi uscimmo a riveder le stelle.

DIVAGAZIONI SUL TEMA

La commistione tra formati, arti e linguaggi è uno dei piatti forti della Fiera: un risultato raggiunto attraverso la partecipazione dei vari partner che provengono dalle diverse discipline alla programmazione dell’attività.

Nella ricetta di Tempo di Libri trova spazio molta musica, a cominciare dalla playlist con brani legati ai libri curata da Ezio Guaitamacchi, che accoglierà i visitatori all’ingresso della Fiera, e proseguendo con altri appuntamenti progettati sull’incontro tra testi e suoni. Il cinema sarà protagonista in diverse forme, a partire dalla presenza di registi, sceneggiatori, attori e dalla programmazione di incontri tematici. In particolare, il rapporto fra la letteratura, i suoi autori e il documentario prenderà vita con una rassegna di titoli, curata da Didi Gnocchi, selezionati tra le ultime produzioni curate da Sky Arte HD, laeffe e 3D Produzioni: sei proiezioni aperte al pubblico, sei appuntamenti con il vissuto, le interviste e le opere degli autori del nostro tempo. La parola si farà performance nell’omaggio ad Alda Merini firmato da Irene Grazioli, in quello a Carlo Porta da parte di Patrizia Valduga accompagnata dall’attrice Anna Nogara, nello spettacolo di Laura Curino La solitudine del Premio Nobel e nell’incontro con l’autore (Roberto Scarpetti) e gli interpreti dello spettacolo Viva l’Italia. Le morti di Fausto e Iaio, in scena al Teatro Elfo Puccini dal 22 febbraio al 18 marzo, dedicato alla storia dei due giovanissimi attivisti del Leoncavallo uccisi a Milano nel 1978.

Il percorso si completerà con l’esperienza partecipata e collettiva dell’interpretazione a voce alta, insieme ai lettori volontari del Patto di Milano per la Lettura di Addio alle Armi di Ernest Hemingway, nel centenario del ferimento dell’autore e del suo trasferimento a Milano.

Visitare la Fiera significherà anche entrare in contatto con esposizioni di molteplice natura: collezioni di libri rari e rarissimi (nello spazio dell’Aldus Club), copertine d’autore (il pubblico sarà invitato a votare le migliori dell’anno, a cura di Stefano Salis). Tra i format in cui verranno sperimentate soluzioni inedite di comunicazione, c’è la striscia quotidiana: ogni giorno appuntamenti con Gioele Dixit, le incursioni di Gioele Dix, le riflessioni di Silvio Perrella e dei suoi ospiti Eraldo Affinati, Giorgio Amitrano, Francesco Cataluccio sulle vie dei canti, le pillole sulla montagna proposte da Marco Albino Ferrari. E ancora, Un’idea balzana: un’ora di poesia a cura di Marco Balzano (tra gli altri Patrizia Cavalli, Mariangela Gualtieri, Valerio Magrelli, Franco Marcoaldi, Gianmario Villalta), e i maestri raccontati nel ciclo curato da “Doppiozero”, all’unisono con il tema del giorno. Protagonisti tra gli altri Franco Arminio su Gianni Celati, Ferdinando Scianna su Henri Cartier–Bresson, Mario Calabresi su Bruno Munari, Massimo Recalcati su Jannis Kounnelis. Con la striscia Leggi vivi FAI, a cura del Fondo Ambiente Italiano, si approfondirà l’impegno e la storia a tutela del nostro patrimonio culturale con ospiti come Giulia Maria Crespi. Diversi appuntamenti vedranno inoltre coinvolte testate come TuttoLibri La Stampa, con il direttore e alcuni giornalisti della redazione in dialogo con gli ospiti della Fiera, Tv Sorrisi e Canzoni, con un appuntamento dedicato al Telegatto, Donna Moderna (con un focus sul terremoto del 2016 e uno su 100 storie di donne italiane e contemporanee), Left (sulle prime artiste nella storia), RSI – Radiotelevisione Svizzera Italiana, sul successo dei libri in prima serata, ilLibraio.it (con due appuntamenti dedicati al riconoscimento del valore delle scrittrici e all’impatto del digitale sulle industrie creative), Finzioni Magazine.it (che porta a Tempo di Libri la sua rubrica Molte birre con… e anima un incontro in assenza dell’autrice). Infine, spazio a Lamberto. Scuola di Lettura Creativa, in collaborazione con Fondazione Stelline e Tempo di Libri, che sabato e domenica offrirà un due lezioni gratuite (su iscrizione) – come anticipazione del corso del prossimo autunno – con Stefania Vitulli e uno scrittore ogni volta diverso, per provare l'emozione di parlare dei libri che ami con altri amanti della lettura, scrittori compresi.

Tra le partnership con i grandi media multimediali, da segnalare quella con RAI, che sarà main media partner di Tempo di Libri e occuperà uno spazio in Fiera.

Il Corriere della Sera porta a Tempo di Libri il suo patrimonio di cultura, cronaca, attualità, immagini. Casa Corriere offrirà così al pubblico una serie di incontri dove le firme del giornale dialogheranno con i protagonisti della vita culturale e civile: scrittori, critici d’arte, studiosi dei nuovi media, artisti, storici analizzeranno i principali temi del momento. Non mancherà uno spazio quotidiano dedicato agli studenti delle scuole superiori dal titolo Come si scrive il Corriere.

Robinson, l’inserto culturale di Repubblica, sarà a Tempo di Libri con l’Arena Robinson per incontrare i lettori, discutere con gli autori, e raccontare come nasce ogni giorno il quotidiano: ogni mattina si svolgeranno lezioni di giornalismo con gli studenti di due licei di Milano, nell’ambito del programma di alternanza scuola–lavoro. Dall’ora di pranzo in poi, invece, Robinson organizzerà una serie di dibattiti con gli scrittori sui temi proposti, giorno dopo giorno, da Tempo di libri: dal primo giorno dedicato alle donne all’ultimo che si occuperà invece di mondo digitale. Uno spazio quotidiano sarà dedicato alla poesia: i poeti parleranno dei propri versi e saranno scelte e commentate alcune delle poesie inviate dai lettori.

La Gazzetta dello Sport sarà presente a Tempo di Libri nello spazio Bar Sport IBS.IT sia con un tocco di rosa, con le inconfondibili pagine che saranno quotidianamente a disposizione dei visitatori, sia proponendo ogni giorno un appuntamento diverso, in cui i giornalisti della rosea dialogheranno sui temi di volta in volta protagonisti della manifestazione. Ci sarà così modo di parlare di donne e sport, degli “spiriti ribelli” che hanno solcato campi di calcio, tennis, ma anche piste di sci o Gran Premi, dei luoghi della Milano sportiva, delle nuove prospettive del giornalismo nell’era digitale e di come immagini e testi debbano dialogare ogni giorno sulle pagine del giornale per raccontare al meglio quanto succede dentro stadi o palazzetti.

PERCORSI PER TUTTI I GUSTI

La Fiera può essere immaginata come un arcipelago di isole tematiche, comunicanti tra loro attraverso il linguaggio dei libri. Nel Bar Sport IBS.IT, attraverso incontri, dibattiti e presentazioni, si parlerà di agonismo in tutte le sfumature possibili, di vissuti e di fatiche, perché da sempre la vita e le storie possono essere anche raccontate con metafora sportiva. Gli spazi di Tempo di Libri A Tavola ospiteranno invece una cucina dove grandi chef, esperti di cultura enogastronomica e star della tv daranno il meglio di sé in oltre 50 showcooking al giorno, laboratori di cucina per i più piccoli ogni mattina e quotidiani appuntamenti per adulti nei quali mettere le mani in pasta. Ci sarà, inoltre, uno spazio incontri con decine di eventi fra degustazioni, presentazioni di libri e dimostrazioni pratiche: attesi, fra gli altri, Stefania Barzini, Chicco Cerea, Marco Giarratana, Iginio Massari, Anna Prandoni, Benedetta Rossi, Luca Zara. Inoltre, nei cooking show quotidiani, nello slot dedicato alla FIC Federazione Italiana Cuochi, nella cucina allestita da Nimar, si alterneranno cuochi professionisti e componenti della Nazionale Italiana Cuochi. Per chi volesse invece avvicinarsi alle nuove frontiere dell’entomofagia, imperdibile il laboratorio sugli insetti: si produrranno alcuni prodotti da forno utilizzando insetti e farine di insetti.

Sarà realizzato, da Fondazione LIA, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, l’Istituto dei Ciechi di Milano e la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, lo spazio I libri di tutti, dedicato all’accessibilità: oltre all’esposizione di varie soluzioni di lettura accessibile (dal braille al digitale), ci sarà una serie di Reading al buio per il pubblico e le scuole, in cui alcuni autori si alterneranno nella lettura di brani di libri a lettori non vedenti.

Ad affiancare queste aree, sia d’incontro che espositive, ci sarà lo spazio collettivo C’era una volta il libro, in cui saranno esposti e in vendita i preziosi esemplari di libri antichi (a cura dell’ALAI – Associazione Librai Antiquari d’Italia). Nel percorso espositivo Da Gutenberg a Zuckerberg, che racconterà l’evoluzione del libro dall’invenzione della stampa fino alle ultime frontiere dell’innovazione e della tecnologia, sarà possibile, grazie al Museo della stampa di Lodi, assistere in diretta alla stampa con i caratteri mobili, ammirare le opere della casa editrice Pulcinoelefante e i capolavori dell’editoria antiquaria dell’Aldus Club, conoscere l’evoluzione degli e–reader e provare i visori per la realtà aumentata. Nel Digital Cafe ogni giorno si svolgeranno una serie di incontri specificatamente dedicati ad approfondire tutti i temi del digitale nei suoi vari aspetti e nel Digital Lab, realizzato grazie alla collaborazione con FME Education, si svolgerà un ricco programma di laboratori che permetteranno agli studenti che parteciperanno di svolgere attività che andranno dal coding, all’apprendimento delle tabelline, all’esplorazione del mare, alla conoscenza dei miti greci. Sarà invece un’isola “esterna” quella del Progetto Carceri intitolato I detenuti domandano perché, promosso da L’Arte di vivere con Lentezza Onlus e sostenuto da Mediobanca con la collaborazione di Tempo di Libri, che coinvolgerà alcuni istituti di pena dell’area milanese in attività legate all’iniziativa per le scuole su Dino Buzzati (vedi la sezione Ragazzi).

Come orientarsi in mezzo a una simile offerta? Ogni visitatore potrà muoversi in libertà tra gli stand e le sale, seguendo la propria bussola personale e costruendo un’esperienza unica in base a gusti, preferenze, ferree pianificazioni e scelte d’istinto. Ma Tempo di Libri offrirà anche alcune alternative inedite e coinvolgenti. Ad esempio, passeggiate fra gli stand sulle tracce di un tema ogni volta diverso, guidati di persona e in cuffia da scrittori, studiosi e altri ospiti d’eccezione: sono i Percorsi d’autore, con – fra gli altri –Mario Baudino, Marco Belpoliti, Roberto Cicala, Lella Costa, Marco Philopat, Pier Luigi Vercesi.

BENVENUTI RAGAZZI

Esiste una rilevante fascia di lettori per i quali in realtà è già Tempo di Libri: sono gli studenti delle scuole che hanno aderito a Il Gioco dei Perché, l’iniziativa ispirata a I perché di Dino Buzzati, la rubrica che il grande scrittore e giornalista bellunese teneva sul “Corriere dei Piccoli”. La prima parte del progetto si sta svolgendo in classe, dove insegnanti e alunni raccolgono i loro “perché”; la seconda si svilupperà invece direttamente in Fiera, all’interno di laboratori in cui – con la collaborazione di scrittori, illustratori, animatori ed educatori – i giovani partecipanti andranno a caccia delle risposte. Alla figura di Buzzati sarà inoltre dedicato un focus a cura di Marco Missiroli.

Il Gioco dei Perché è solo una delle tante voci che compongono il programma rivolto da Tempo di Libri ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie. Disponibile sul sito www.tempodilibri.it/scuole, il cartellone comprende oltre 140 incontri, laboratori, presentazioni e workshop permettendo agli studenti di partecipare alla festa incontrando dal vivo i propri idoli, avvicinandosi anche ad altre culture, a tematiche ambientali e nuove tecnologie.

Si intraprenderà un viaggio fra narrazione e mito con Alessandro D’Avenia alla ricerca di risposte all’interrogativo “L’amore salva?” e si raggiungeranno traguardi incredibili con la più famosa atleta paralimpica italiana, Bebe Vio, per proseguire sulle orme di Giasone e Medea con Andrea Marcolongo. Si scoprirà il valore della scienza (Mario Tozzi) della cittadinanza (Gherardo Colombo), si parlerà di poesia 4.0 con Francesco Sole, di fantasy con Licia Troisi. E ancora, appuntamenti con Lene Kaaberbøl, Gisella Laterza, Carlo Greppi, Zita Dazzi, Giulia Orecchia, le web star Greta con le sue coccole sonore, Amedeo Preziosi, Sivi Show e Beatrice Vendramin. Ci sarà una striscia quotidiana per i più piccoli (con Geronimo Stilton) e non mancheranno le contaminazioni più imprevedibili, dalla danza alle sessioni di yoga. Durante i laboratori si terranno anche lezioni pratiche di riciclo (Comieco) e di cucina (Sale&Pepe), né mancheranno occasioni per cimentarsi come reporter, artisti e piccoli architetti (Focus Junior) e voli nel passato alla riscoperta di una Milano in continua evoluzione (Fondazione Pirelli). Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, oltre ad organizzare due incontri per confrontarsi sul rapporto tra donne, scienza e tecnologie, spiegherà ai ragazzi come distinguere tra scienza, leggende e fake news. Una serie di laboratori per i più piccoli, realizzata in collaborazione con The Content Makers, sarà dedicata al tema del digitale, mentre una striscia quotidiana metterà a punto il Decalogo del Buon Digitale. Sempre ai lettori in erba sono dedicate le attività di Nati per Leggere.

Parallelamente, si svilupperà il programma per le università. Tempo di Libri collaborerà con diversi atenei nella progettazione di percorsi e incontri speciali, a cominciare dal ciclo Bocconi d'Inchiostro. La redazione di Inchiostro. Il giornale degli studenti dell’Università di Pavia, in collaborazione con Birdmen, organizzerà, invece, un talk show sulle testate giornalistiche universitarie. Coinvolti inoltre il Politecnico di Milano (Tre donne politecniche), l'Università degli studi di Brescia (su 100 donne contro gli stereotipi e un gioco di ruolo sullo stesso tema), l'Università degli studi di Bergamo (sulla Costituzione), l'Università degli Studi di Milano (sulle ricette d'autore e sui "Libri per tutti"). Un gruppo di studenti di quest’ultimo ateneo, inoltre, collaborerà alla redazione dell’edizione Daily del “Giornale della Libreria”. Pavia archivi digitali–Università degli Studi di Pavia animerà il dibattito Scusi, lei lo scriverebbe un romanzo con il computer?, il Master Professione Editoria cartacea e digitale dell’Università Cattolica curerà invece la tavola rotonda Sfide per un’editoria in movimento. A editori, librai e bibliotecari sarà dedicata la presentazione di un’indagine (estensione dell’Osservatorio AIE sulle nuove forme di consumo editoriale e culturale) sui comportamenti di lettura di bambini e ragazzi fra 3 e 13 anni, una fascia poco esplorata. Torna anche il processo all’università, quest’anno su Prendi la lode e scappa, a cura del Gruppo Accademico Professionale AIE.

IL PROGRAMMA PROFESSIONALE

Al mondo professionale Tempo di Libri dedicherà anche un’ampia sezione di oltre venti incontri del programma, con tavole rotonde, incontri e approfondimenti che toccheranno tutti gli aspetti chiave della filiera editoriale: dall’editing alla traduzione, dal rapporto tra i diversi comparti dell’industria (cartacea e non) allo sviluppo di nuove piattaforme digitali, fino all’internazionalizzazione e alla vendita dei diritti, alle innovazioni nella lettura introdotte dai nuovi device e alla “resilienza” della carta a questa sfida, ai nuovi modi di informarsi e scegliere i canali di vendita da parte dei lettori, fino all’analisi dell’andamento del mercato del libro. Continuerà l’esplorazione di alcuni segmenti di mercato che lo compongono: dallo sport all’enogastronomia, dal graphic novel ai libri sugli animali (a cura di Nielsen). I lettori e il pubblico delle biblioteche (chi sono, come sono cambiati, perché non aumentano, perché le frequentano soprattutto in età scolare) costituiranno uno degli altri percorsi degli incontri professionali, come anche la presentazione dell’indagine dell’Osservatorio AIE sulla lettura e gli altri consumi culturali, che quest’anno si allargherà alla fascia 0–13 anni (e in particolare alla primissima infanzia), considerata un’età cruciale per l’ingresso stabile e duraturo in un mercato di lettori che vede l’Italia in coda ai maggiori Paesi ed editorie europei.

Si analizzeranno, inoltre, i percorsi che conducono il lettore dalla scoperta del libro e dell’autore alla scelta del canale di acquisto; o cosa rivelano le parole che un campione rappresentativo della popolazione italiana associa alla “lettura”. Focus anche sulla crescente e continua internazionalizzazione dell’editoria italiana, che vede sempre più protagonista anche le imprese editoriali più piccole e non più solo i grandi gruppi. E all’interno di questi temi le trasformazioni delle librerie, la loro capacità di fronteggiare la sfida che arriva dai competitori maggiori attraverso l’innovazione (un filo rosso di case history di successo), ma anche i nuovi aspetti del digitale (l’audiolibro) e i problemi che pone (le copertine), anche rispetto al prestito bibliotecario. Un programma di incontri rivolto a chi i libri li fa (o è curioso di sapere come si fanno), perché i lettori possano trovare autori e libri sempre migliori.

IL MIRC – MILAN INTERNATIONAL RIGHTS CENTER

Dopo gli ottimi risultati dello scorso anno, con bilanci positivi su tutti i fronti, il MIRC Milan International Rights Center torna nel 2018 con i migliori presupposti per un rinnovato successo, viste le elevate aspettative da parte degli addetti ai lavori coinvolti e il considerevole numero di adesioni già pervenute. L’appuntamento con la seconda edizione è a fieramilanocity da giovedì 8 a sabato 10 marzo: responsabili diritti, editor, agenti letterari, scout e editori, italiani e stranieri, si incontreranno per la contrattazione di diritti nella Sala Gold. Un’occasione unica di scambio di idee e contatti, per consolidare rapporti già avviati ed esplorare nuove aperture di business, sia per i principali gruppi editoriali che per la media e piccola editoria indipendente. Significativa, inoltre, la collocazione nel calendario: Tempo di Libri è infatti la prima grande fiera letteraria dell’anno e gli addetti ai lavori potranno quindi confrontarsi qui prima che negli appuntamenti europei di Parigi, Londra o Francoforte. Tutte le informazioni per partecipare sono disponibili sul sito www.milaninternationalrightscenter.it.

Tempo di Libri è una manifestazione di AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano organizzata nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la Letteratura; con il contributo di Regione Lombardia, SIAE, Fondazione Cariplo, Fondazione Fiera Milano, Intesa Sanpaolo, Pirelli, Fondazione Pirelli, ATM – Azienda Trasporti Milanesi, SEA Aeroporti di Milano; Contributo Progetto speciale carceri Mediobanca; sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura; in collaborazione con Comune di Milano, ALI – Associazione Librai Italiani, AIB – Associazione Italiana Biblioteche; con il patrocinio di MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Città metropolitana di Milano, Comune di Lecco, Confcommercio Lecco; main media partner RAI; media supporter Sky Arte HD, laeffe, 3D Produzioni, Giornale della Libreria, Sale&Pepe, Radio Popolare, IBS.IT; technical partner Autogrill, Rotolito Lombarda, LaFabbrica; partner Fa’ la cosa giusta, Terre di Mezzo Editore. Tempo di Libri partecipa ad Aldus, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Con il sostegno di ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, Frankfurter Buchmesse, Più libri più liberi, BookCity Milano, Trenitalia, Comieco, FAI – Fondo Ambiente Italiano, Club Alpino Italiano Sezione di Milano, Secretary.it.

 

IL LEONE DI GIADA

 

La Sezione Cucina UPS vi invita a partecipare all' incontro di Martedì 6 Febbraio 2018 0re 16,30

 PRESENTAZIONE DEL LIBRO (con proiezione immagini)

 

 

Il Leone di Giada

 1870. Un intrigo internazionale tra Mar Rosso e Mar Nero, trent’anni dopo l’affondamento del Polluce.  Nel 1870, a pochi mesi prima dalla presa di Roma, si inaugura il canale di Suez. Il governo italiano vuole acquisire una base nella Baia di Assab attraverso la copertura della Società Rubattino. Al giovane Andrea Traverso è affidato il compito di assistere alla conclusione della trattativa e poi recarsi a Costantinopoli per una importante missione ai margini del Grande Gioco. ... con l'autore

Pierguido QUARTERO e il Prof. Francesco SURDICH (già docente di Storia Esplorazioni Università di Genova)

Come d'abitudine negli incontri Cucina UPS, aspettiamoci "estensioni" di cultura gastronomica legata ai tempi nei quali si svolge la trama.

INGRESSO LIBERO !

* L'incontro si terrà presso la sede dell'Università Popolare Sestrese (in prossimità del Teatro Verdi di Piazza Oriani).

* Per essere iscritti o inseriti nella mailing list della Sezione Cucina UPS, scrivere o telefonare al sottoscritto.

 

Pier Ugo Tammaro

cell.3930633559

 

L'APERICENA NON ESISTE: COME DISTRICARSI FRA CENONI E APERITIVI PER NON AUMENTARE DI PESO

 

 

Lo spiega Federico Francesco Ferrero ne "L’Apericena non esiste"

Non basta mangiare un’insalatina il giorno dopo il cenone e il pranzo di Natale dalla nonna per ristabilire peso e salute. Durante le feste è necessaria qualche scelta per non ritrovarsi alla Befana con 3 chili in più”. Quindi? “Rinunciare a un paio di portate e convincere la nonna a inserire nel menu almeno una verdura cruda”. 

E’ uno dei consigli che Federico Francesco Ferrero, medico chirurgo, nutrizionista e giornalista gastronomico raccoglie ne “L’Apericena non esiste” (Cairo-Comunica - pp. 176 - 13,90 €), il volume definitivo per imparare a districarsi tra aperitivi, cene di lavoro e altre occasioni di socialità. 

Un vademecum necessario, specialmente durante le feste, per tenersi alla larga dalle insidie del cibo attraverso soluzioni semplici e funzionali da adottare come abitudini e a cui prestar fede quotidianamente. E tutto questo - attenzione - per potersi concedere qualche sgarro non solo in tranquillità, ma addirittura perdendo peso e rimanendo in salute.

L’apericena non esiste dal punto di vista storico, nutrizionale e del sapore. É un pasto finto, inutile, talvolta vergognoso. É dannoso per chi lo pratica, remunerativo per chi lo organizza, inutilmente triste per chi lo consuma. E, soprattutto, fa ingrassare” sostiene Ferrero, che in 10 capitoli analizza diverse situazioni di consumo, dalla colazione alla pausa pranzo, dal ristorante all’inflazionatissimo “apericena”, arrivando, per ognuna di esse, a smentire l'assunto che mangiare fuori casa sia deleterio per mantenersi in forma.

Al termine di ogni capitolo Paolo Massobrio, direttore della collana “I Libri del Golosario”, ma soprattutto giornalista e critico gastronomico con all'attivo almeno 200 pasti al ristorante ogni anno, controbatte e dialoga con l'autore cercando di smontare alcune sue prescrizioni, oppure condividendo la demolizione di diversi luoghi comuni gastronomici, bollati addirittura come anacronistici dall’uno e poco salutari dall’altro. Uno di questi, ad esempio, è proprio il Cenone, di Natale o Capododanno.

Il libro è disponibile in tutte le librerie, su Amazon, Ibs e sul sito di Comunica

 

Federica Borasio

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tel. 0131 261670 (int.0216)

 

IL CASTRATO DI VIVALDI

Appuntamento con la letteratura
martedì 5 dicembre 2017
Con la speranza di fare cosa gradita, Vi presentiamo l'appuntamento
di martedì 5 dicembre 2017 al Bistrot de Venise.
Per consultare il programma completo CLICCA QUI >>
“IL CASTRATO DI VIVALDI” 
romanzo di GIANDOMENICO MAZZOCATO
(Biblioteca dei Leoni)

Ore 17.00 – ingresso libero
Nella storia della musica, soprattutto del Settecento, i castrati furono impiegati da molti compositori. L’asportazione delle gonadi per non far mutare il timbro e l’intonazione della voce, la primitiva procedura chirurgica e le sue conseguenze sono raccontate con grande incisività da Gian Domenico Mazzocato nella vicenda di un castrato meno noto oggi, ma che ebbe grande fortuna al suo tempo, Angelo Sugamosto. Il romanzo, giocato su un doppio binario del giornalista sulle tracce della storia del “castrato di Vivaldi” e della ricostruzione della vita del “sopranista” in auge nei teatri di mezza Europa, oltre a coinvolgere nelle trame narrative, apre uno scorcio inedito sugli usi sociali, sessuali
e musicali dell’epoca.
Presentazione a cura di Paolo Ruffilli
Per scoprire tutto il calendario di eventi del Bistrot de Venise vieni a trovarci su www.bistrotdevenise.com/eventi/
Bistrot de Venise | Calle dei Fabbri - San Marco 4685 | 30124 Venezia |
 

IL LIBRO DEL RISO ITALIANO

 

IL RISOTTO È IL PIATTO PIÙ RICHIESTO DAI TURISTI ESTERI IN ITALIA

Le nuove preferenze nel sondaggio fra i ristoranti della guida GattiMassobrio incoronano il risotto tra i piatti preferiti dai turisti in Italia. In questi giorni l'uscita della nuova monografia Il libro del riso Italiano, che narra le ragioni dell'eccellenza del riso made in Italy.

C'è grande sorpresa per i dati sul turismo enogastronomico che sono emersi dal sondaggio de ilGattiMassobrio, presentato ai ristoratori lombardi durante la tavola rotonda “Le leve del turismo enogastronomico” (l'evento si è tenuto mercoledì 29 alle cantine Guido Berlucchi di Franciacorta, relatori il giornalista Paolo Massobrio e l'assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo, Mauro Parolini).

Gli esiti del sondaggio, tenuto su un campione rappresentativo di ristoratori lombardi inseriti nella Guida (che sono ben 675), confermano l'aumento del flusso turistico dopo Expo e il tramonto definitivo del menu all'Italiana composto da 4 piatti. Il 50% dei turisti stranieri infatti sceglie due portate e solo il 4% opta per il menu completo. Mentre il piatto più richiesto tra i primi è il risotto (13%) che batte ampiamente gli spaghetti (5%) tradizionale simbolo della cucina italiana.

Anche se l'Italia non è conosciuta come il paese dove si mangia il riso, l'eccellenza del riso italiano, con le sue numerose varietà, e l'abilità dei ristoratori Italiani nel prepararlo inizia forse a farsi conoscere anche ai turisti?

Sulla qualità del riso italiano l'agronomo, esperto nella selezione varietale di riso, Massimo Biloni ha dichiarato:

La risicoltura italiana è fatta di produttori eccellenti e questo è dimostrato dall’abilità che i nostri agricoltori hanno saputo dimostrare nell’adattarsi a coltivare le sempre nuove varietà di riso. Varietà che non si limitano più semplicemente ai risi da risotto, ma spaziano verso risi mai coltivati prima...

Oggi più che mai scegliere riso italiano significa qualità. In nessun altro paese d’Europa e del mondo ci sono norme così dettagliate sulla coltivazione, sulla lavorazione e sull’etichettatura...

Il riso non è nato in Italia, gli Italiani ne hanno importato la coltivazione dall’estero diversi secoli fa; ma hanno saputo adattarla molto bene al proprio clima e anche al proprio gusto, selezionando varietà a granello grosso e perlato adatte alla preparazione dei risotti. È così che il miglioramento genetico italiano si è differenziato da ogni altra attività simile condotta nel resto del mondo, con la produzione di risi originali e oggi famosi in tutto il mondo.

 

Massimo Biloni con Valentina Masotti, sommelier del riso esperta in comunicazione e marketing, sono autori de Il libro del riso Italiano, un testo voluto e promosso da Paolo Massobrio (Coedizione Cairo-Comunica, collana i libri de ilGolosario; prezzo: € 17,90; pagine 320) in cui il riso italiano e la sua eccellenza vengono spiegati al pubblico in modo ricco ed esauriente, attraverso un racconto semplice e divulgativo, illustrato da immagini a colori e infografiche chiarificatrici.

Tanti gli argomenti trattati: il riso nel mondo, la storia della sua coltivazione in Italia, la rassegna delle principali varietà di riso italiane, le principali normative che regolano la sua etichettatura, il processo della lavorazione del cereale in riseria, fino al capitolo dedicato alla sua degustazione e a quello dedicato lavoro dei sommelier del riso, in cui viene spiegato come valutare la qualità del prodotto che ci portiamo a casa, con pochi semplici passaggi sensoriali, proprio come si fa nella degustazione del vino. Alla degustazione segue poi una ricca sezione dedicata alla cucina: ai principali metodi di preparazione e alla scelta delle varietà di riso adatte ai diversi usi. 

Quindi 100 ricette, tra cui oltre 35 tipi di risotti, scritte da cuochi Italiani di ristoranti celebri della guida GattiMassobrio e foodblogger di ogni parte d’Italia. A completare il testo non poteva mancare una guida all’acquisto del “riso in cascina”, con gli indirizzi di oltre 130 produttori in tutta Italia che commercializzano direttamente questo prezioso cereale che “sfama” ogni giorno quasi metà della popolazione mondiale, ma che riserva ancora numerose sorprese da scoprire agli Italiani e ai turisti che visitano il nostro paese.

 

Ufficio Stampa Comunica Edizioni

Silvia Benzi IQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.';document.getElementById('cloak168a2d03f1dea1ecf80377d34f0bc352').innerHTML += ''+addy_text168a2d03f1dea1ecf80377d34f0bc352+'<\/a>';

Federica Borasio I Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I MIEI NUOVI MENU DI CLAUDIO SADLER - APPUNTAMENTO PER LA FIRMA 6 DICEMBRE ORE 1830

Il 6 dicembre alle ore 18:30 al Megastore Mondadori in Piazza del Duomo a Milano- spazio eventi al 3° piano, vi sarà un breve speech con lo chef Claudio Sadler , stella Michelin milanese e Mario Cucci, editore specializzato nel food&beverage.

Lo chef Claudio Sadler firmerà il nuovo libro, sequel di “Menù per quattro stagioni” del 1999 pubblicato, come l’attuale, da Giunti e redatto da Mediavalue: un caso editoriale di successo e per anni punto di riferimento del settore.

Mediavalue è un editore specializzato nel mondo dell’agroalimentare, già editore dal 1998 della guida Le Soste, la più prestigiosa associazione che promuove i migliori ristoranti di cucina italiana nel nostro Paese e nel Mondo e della guida InGruppo, associazione che riunisce il meglio della proposta gastronomica nell’area del bresciano.

I nuovi menu dello chef Claudio Sadler analizzano le portate con un concetto d’insieme, forti di quell’apporto solido, serio e ragionato di una cucina italiana che non segue le mode, ma le crea.

Il menu diventa un’opera unitaria articolata in diversi piatti, un percorso che nasce da un dialogo continuo con il proprio team, che si esprime attraverso illustrazioni e schizzi dove ogni colore fa riferimento a un ingrediente, le sfumature indicano tipologie di cottura e consistenze diverse.

Il libro, suddiviso in una quarantina di pagine che illustrano trent’anni di vita dedicata alla cucina e alla visione di Claudio Sadler sulla nascita di una ricetta, narra anche dei principi su cui si basa la propria cucina, i propri segni distintivi e i suoi mantra. Nelle pagine successive sono riportate 80 ricette suddivise in 18 menu dedicati alle ricorrenze, un momento di intima condivisione fra parenti e amici, future basi del bagaglio culinario di ogni persona. Ogni ricetta è stata sapientemente abbinata dallo stesso Sadler alle eccellenze vinicole italiane e internazionali, selezionando personalmente i migliori produttori e accostando le migliori etichette che si sposano con i piatti che ha ideato, pensando sempre all’abbinamento anche durante la realizzazione di ogni singolo percorso.

La veste grafica moderna e le foto zenitali dei piatti, poi zoomate sui dettagli, seguono l’impostazione attuale dei nuovi ricettari di cucina come lo ha voluto la redazione Mediavalue, pur mantenendo l’allure e il prestigio di un grande personaggio della cucina italiana premiato da una stella Michelin. Le foto sono state realizzate da Paolo Picciotto, fotografo specializzato nello still life di piatti di alta cucina, da oltre vent’anni al servizio delle migliori tavole italiane ed estere.

“Nel 2016 il ristorante Sadler ha compiuto trent’anni, tre decenni di un menu composito, che tra le sue portate ha allineato gioie e insuccessi accompagnando l’evoluzione della cucina italiana e, almeno in parte, facendosi motore del cambiamento. Sono un pragmatico, non e un segreto per chi mi conosce, e non amo perdere tempo, ma altrettanto mi piace osservare ciò che mi sta intorno: la curiosità è di stimolo alla riflessione. Ripercorrere la mia vicenda su queste pagine mi porta a focalizzare i diversi passaggi storici a cui ho assistito, quantomeno nell’ambito della ristorazione” racconta emozionato lo chef Claudio Sadler. Un nuovo ricettario che riporta anche lo spaccato di una cucina che per trent’anni ha vissuto nel solco della storia culinaria italiana, a stretto contatto con i guru del settore italiani ed internazionali, pur rimanendo sempre fedele a se stessa.

 

Uscita: lo scorso 25 ottobre 2017

Collana: Giunti Editore

Pagine: 256

Formato: 20x24

ISBN: 70032U

Prezzo: 28 euro

Responsabile editoriale: Marco Bolasco

Fotografie: Paolo Picciotto

 

OSTERIE D'ITALIA 2018

Le Chiocciole liguri di Osterie d’Italia 2018,

il racconto della nostra identità

La presentazione della guida edita da Slow Food il 5 dicembre a Carcare (Sv)

In libreria e sul nostro shop online sia in cartaceo che su mobile per Android e iOS

Spesso, parlando della cucina liguresi sottolinea la predominanza terragna delle sue ricette. Se invece parliamo di pesce, vengono subito in mente le acciughe. Fritte, ripiene, arrostite o, meglio ancora, in una sorta di zuppa molto gustosa, il bagnun, servito su pane tostato o, a volte, sulle cosiddette gallette del marinaio. In tema di zuppe, forse la più celebre è la buridda: il pesce a pezzi e cotto in umido con pomodoro, vino bianco e un pesto di acciughe dissalate, funghi secchi e gherigli di noce. Altro piatto bandiera, lo stoccafisso accomodato: tagliato a pezzi e rosolato in un soffritto di cipolla, aglio e prezzemolo, il pesce cuoce con pomodoro, olive taggiasche, pinoli e patate a tocchi. Tipici della cucina di Levante, infine, sono i muscoli ripieni: le cozze, aperte a crudo, sono farcite con un composto di uova, parmigiano, aromi, un trito di seppie e dei molluschi stessi, infine cotte in un intingolo di pomodoro.
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Questo e molto altro è raccolto nella 28esima edizione della guida Osterie d’Italia, il sussidiario del mangiarbere all’italiana edita da Slow Food Editore, che viene presentata alla cena di martedì 5 dicembre alle ore 20 a Carcare (Sv)presso il Ristorante didattico Antica Osteria da Palmira, in via Castellani. La serata, organizzata da Slow Food Liguria, prevede la presenza di Eugenio Signoroni e Angelo Surrusca, rispettivamente curatore e redattore della guida.

Per cena, gli studenti del consorzio Valbormida Formazione, guidati dallo chef executive Sandro Usai, propongono un menù a sorpresa con i piatti ispirati alle osterie liguri presenti nella guida, ripercorrendo tradizione e stagionalità del territorio.

La quota di partecipazione, comprensiva di una copia di Osterie d’Italia 2018, è di 35 euro. La prenotazione è obbligatoria e da effettuarsi entro il 30 novembre telefonando alla responsabile Elena Dapelo, al numero 3351351498 o scrivendo all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

«Sentirsi a casa: è questa la sensazione che i locali recensiti in Osterie d’Italia suscitano nei propri frequentatori. Nella guida ci sono le osterie che incarnano al meglio l’autenticità della cucina italiana, una cucina semplice, priva di barocchismi ed eccessi di lavorazione che hanno il solo fine di stupire. Una cucina che non cerca di uniformarsi in un unico stile con cotture millimetriche, sottolinea le differenze e non si piega alle mode» racconta Eugenio Signoroni, curatore insieme a Marco Bolasco del Sussidiario del mangiarbere all’italiana.

Sono 69 su 1.616 le osterie (e i farinotti) liguri recensite nell’edizione 2018, di cui la maggior parte con un menù che non supera i 35 euro. In continuità con la scorsa edizione, i locali un po’ più cari della media sono segnalati dal bollino con Euro e freccia, mentre il bollino Novità sta, naturalmente, per le nuove segnalazioni, a indicare un fenomeno in continua evoluzione e crescita. Il simbolo dell’Annaffiatoio indica i locali con un orto di proprietà, la Chiave quelli dove si può anche dormire, il Formaggio è usato per quelli che propongono una selezione di prodotti caseari di qualità, la Bottiglia per un locale dalla proposta di vini articolata, rappresentativa del territorio, con prezzi onesti e infine le 12 Chiocciole, dedicate ai locali più in sintonia con i princìpi di Slow Food. Inoltre ci sono caratteri speciali per indicare quali osterie aderiscono al progetto Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione Italiana Celiachia e quali all’Alleanza tra i cuochi e i Presìdi Slow Food, cioè dove si utilizzano regolarmente nei menù almeno tre Presìdi della propria regione.

 
Osterie d’Italia 2018 in pillole
Curatori: Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni - Pagine: 896 – Prezzo € 22
1616 osterie segnalate in guida
176 nuove segnalazioni
275 chiocciole, i locali che meglio incarnano il modello di osteria
207 osterie da visitare per la notevole selezione di formaggi
400 osterie consigliate per la carta dei vini attenta al territorio
e in più…
347 indirizzi dove acquistare prodotti di qualità, gustare un buon gelato o fermarsi per un piacevole aperitivo
456 locali con un orto di proprietà
373 osterie che propongono un menù vegetariano
310 osterie con alloggio

Ufficio stampa Slow Food Italia

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345 2598615

 

LIBRO STRENNA “È AUTENTICO CIOCCOLATO” (Linea Edizioni)

il nuovo libro di Rossana Bettini da regalare ai veri appassionati di cioccolato

   Qualche curiosità da snocciolare durante le cene o i pranzi di Natale? Ad esempio che bastano 20      grammi al giorno di cioccolato per frenare i radicali liberi, aumentare la vigilanza, rinvigorire corpo e mente. In tempi moderni, gli studiosi della Boston University e dell’Harward University hanno scoperto che il cioccolato allunga la vita. E poi lo sapevate che esiste un cioccolato che contiene il 40% di acqua?

 

Tra le novità letterarie da mettere sotto l’Albero per il Natale 2017 non può mancare “È autentico cioccolato” (Linea Edizioni, 124 pagine, €20,00). Scritto, dopo lunghe e attente ricerche in materia, da Rossana Bettini, giornalista di vino e cibo e docente di Educazione del Gusto, con la prefazione di

 

Oscar Farinetti e le vivide immagini di Fabio de Visintini, questo vero e proprio vademecum del cioccolato, quello buono, è il regalo ideale per gli appassionati del cosiddetto “oro nero” e di tutti coloro che si avvicinano al mondo del food con sempre maggiore consapevolezza.

Non a caso il cioccolato è tra i protagonisti indiscussi della stagione invernale, principe delle tavole di Natale, golosità dalle molteplici proprietà che addolcisce e consola il palato e l’animo. Ma bisogna saper scegliere quello “autentico”. E il libro “È autentico cioccolato” giunge in aiuto, portando il lettore alla scoperta del cioccolato, delle sue origini, della sua lavorazione e degli abbinamenti enologici, e fornisce le modalità per distinguere un buon prodotto. Per l’autrice, infatti, è importante informarsi e sapere, così da poter decidere con consapevolezza cosa acquistare e mangiare. «Amo mangiare e amo il buon cibo, quello sano, inalterato e poco lavorato, quello che riconosco - afferma l’autrice - Si sa talmente poco del cioccolato, che ho deciso di scrivere un libro per parlare di questo prezioso prodotto e fornire una sorta di “cassetta degli attrezzi”, quell’insieme di strumenti necessari a riconoscere il cioccolato realmente buono e sano, per decodificarne le caratteristiche, per sapere quanto ne possiamo mangiare con buona pace della linea e godimento delle papille».

Qualche curiosità da snocciolare durante le cene o i pranzi di Natale? Ad esempio che bastano 20 grammi al giorno di cioccolato per frenare i radicali liberi, aumentare la vigilanza, rinvigorire corpo e mente. In tempi moderni, gli studiosi della Boston University e dell’Harward University hanno scoperto che il cioccolato allunga la vita. E poi lo sapevate che esiste un cioccolato che contiene il 40% di acqua amato da chi è sempre attento alla linea, ma non rinuncia a gustare un pezzo dell’amata tavoletta. 

“È autentico cioccolato”, oltre ad offrire gli strumenti per distinguere un prodotto di qualità, suggerisce dei viaggi immaginari e inediti: da una parte un viaggio per conoscere il cacao Criollo, specie più preziosa e rara, presente in Venezuela, Nicaragua, Guatemala, Messico e l’Isola di Java. Dall’altra il percorso affascinante degli abbinamenti enologici che possono trovare nel cioccolato un matrimonio ideale, con vini di pari struttura e stoffa, come i grandi portoghesi, gli intensi spagnoli, i saporosi siciliani, fino ai veneti. Autentico cioccolato con autentici abbinamenti, cui viene dedicato un intero capitolo del libro. Nessuna mitologia, niente ricette, la ricerca della giornalista analizza soprattutto la lavorazione del prodotto, dal cacao all’amata tavoletta, smascherando molte false verità.

Rossana Bettini affronta il tema della distinzione tra cioccolato autentico e “commerciale”. Lei stessa fornisce cinque regole per distinguere un cioccolato di qualità, attraverso l’analisi sensoriale, ovvero attivando i cinque sensi durante l’atto della degustazione. «Bisogna tenere d’occhio aspetto e colore, al naso l’aromaticità deve essere appagante e non devono esserci sentori pungenti o persistenze negative; al palato occorre ricercare una pasta lieve e di buona fusibilità, al gusto, mai deve presentarsi sgradevolmente amaro; infine la sensazione gustativo tattile deve esprimere setosità, scongiurare l’astringenza, quella fastidiosa ruvidità fra lingua e palato».

 

 

 

È autentico cioccolato di Rossana Bettini

  Linea Edizioni

  124 pagine,

  € 20,00

 

  Photo credit dell’autrice: Cristina Galliena Bohman

  Micaela Scapin Ph. 3384293592

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