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Recensioni

PAGANINI GENOVA FESTIVAL 2024

29 giugno – 7 luglio

 

Programma   

 

Tutte le manifestazioni sono ad ingresso gratuito

ad eccezione dei tre grandi concerti al Teatro Carlo Felice

 

www.niccolopaganini.it

 

sabato 29 giugno

Sera ore 20.00

Inaugurazione: Teatro Carlo Felice

Orchestra del Teatro Carlo Felice

Direttore: Riccardo Minasi

Violino: Viktoria Mullova

l.van Beethoven: concerto per violino e orchestra op.61 – J.Brahms: Sinfonia n.4 op. 98

 

domenica 30 giugno

Pomeriggio ore 15,00

Visite guidate “La Genova di Paganini (partenza via Garibaldi 11R)

partecipazione gratuita su prenotazione

Palazzo Tursi ore: 17.00

Maria Teresa Dellaborra e Stefania Montonati: “Il Paganini di Federico Mompellio”

 

Sera ore: 20.30

Oratorio San Filippo

Violino: Mariusz Patyra (vincitore Premio Paganini 2001)

Orchestra Paganini - Direttore: Vittorio Marchese

Dvorak: Serenata per archi op. 22; N.Paganini: I Palpiti / Capriccio n 24 / Cantabile

 

lunedì 1° luglio

Pomeriggio ore 15.30

Museo Diocesano

Laboratorio per bambini (famiglie) a cura di Elisa Moretto

 

Pomeriggio ore 16.00

Palazzo foto storiche Doria Carcassi -Via Chiossone 10

Visita alla sede del Premio Paganini

Esposizione  foto storiche del Premio

 

Palazzo Tursi ore. 17;00

Presentazione dell’Epistolario di Paganini, vol. II, edito dall’Accademia di Santa Cecilia, a cura di Roberto Iovino, Mariateresa Dellaborra, Danilo Prefumo, Nicole Olivieri

 

Sera ore 20.30

Palazzo della Meridiana

Paganini a processo: l’affare Cavanna: una lettura delle carte - in collaborazione con Teatro Nazionale

Testi tratti dalla documentazione originale a cura di Roberto Iovino; attori della scuola di recitazione del Teatro Nazionale: S. Pelizza, R. Barca, P. Desimio, P. Tacchino - con F. Taccogna

 

martedì 2 luglio

Pomeriggio ore: 15,00

Parchi di Nervi

Visita guidata ai Parchi di Nervi nella Galleria d’arte moderna, contenente i ritratti di Paganini di Pelagio Pelagi e di Giuseppe Isola e concerto, direttore: Vittorio Marchese

 

Sera

Teatro Akropolis ore 20.30

Concerto per mandolino

Solista: Dor Amran

Paganini: 24 Capricci M.S. 25, versione per mandolino solo di D. Arman - prima es. europea

In collaborazione con GOG-Giovine Orchestra Genovese

 

mercoledì 3 luglio

Pomeriggio ore 15,00

Palazzo Tursi, Sale Paganiniane

Visite guidate

 

Pomeriggio ore 15.30

Museo Diocesano

Spettacolo per bambini

a cura di Elisa Moretto

 

Tardo pomeriggio

Bar del Centro storico

Aperitivo Paganini

 

Sera ore 20.00

Teatro Carlo Felice

Concerto

Orchestra del Teatro Carlo Felice

Direttore e solista: Kolja Blacher

W.A.Mozart: Le nozze di Figaro – ouverture / Max Bruch: concerto per violino n.1 op 26 / L.van Beethoven: Sinfonia n.7 op,92 

 

giovedì 4 luglio

Pomeriggio ore 15.00

Palazzo Reale, oratorio e chiesa San Filippo, chiesa delle Vigne

Visite guidate

 

Pomeriggio ore 17.00

Palazzo Doria Carcassi

-Lectio Magistralis e conferimento del riconoscimento “Una vita per Paganini” Maria Rosa Moretti

(Riconoscimento a coloro che con rigore e professionalità si occupano di Paganini attraverso ricerche, saggi, pubblicazioni, ecc. ecc.)

- Presentazione di European Paganini Route

Sera ore 20.30

Oratorio san Filippo

Concerto Paganini Ensemble Wien

Mario Hossen, violino; Marta Potulska, viola; Liliana Kehayova, violoncello; Alexander Swete, chitarra

Paganini: Quartetto per chitarra e archi n. 1 in la minore M.S. 28; Terzetto in Re maggiore M.S. 69; “La Campanella”, arr. di Rudolf Leopold; Quartetto per chitarra e archi n. 9 in Re Maggiore M.S. 36

in collaborazione con European Paganini Route

 

venerdì 5 luglio

Pomeriggio ore 17.00

Accademia ligure di scienze e lettere

- Presentazione Atti del Convegno “L’editoria paganiniana tra passato e futuro”

 

Sera

Palazzo Ducale ore 20.30

Concerto

Violino: Bin Huang - a 30 anni dalla vittoria del Premio Paganini

Michele Trenti, chitarra

Paganini: Sonate op. 2 M.S. 26 n. 1, 4, 6; Capricci M.S. 25 n. 1, 6, 9; Nel cor pic non mi sento;   Capricci n. 5, 11, 24; Sonate op. 3 M.S. 27 n. 1, 4, 6; Moto perpetuo

 

sabato 6 luglio

Mezzogiorno e Sera

Ristoranti di Genova

I Ravioli alla Paganini

 

Pomeriggio

Palazzo Tursi ore 17.00

- Conferenza di Niccolò Paganini jr.: “Ricordi di famiglia”

 

Sera ore 20.30

Teatro Akropolis

Yesenia Vicentini, violino e Clarissa Carafa, pianoforte

Paganini/Schumann: Capricci n. 11, 14 e 20; Brahms: Sonata n. 2 op. 100; Schnittke: Sonata n. 1

In collaborazione con GOG - Giovine Orchestra Genovese

 

domenica 7 luglio

Pomeriggio

Visite Guidate “La Genova di Paganini”

 

Sera

Teatro Carlo Felice

Concerto

Orchestra del Teatro Carlo Felice

Direttore: Riccardo Minasi

Violino solista: Vadim Repin

J.Sibelius: Concerto per violino op.47 / L.van Beethoven: Sinfonia n.3 “Eroica” 

 

 

Niccolò Paganini (Genova, 27 ottobre 1782 – Nizza, 27 maggio 1840)

 

 

LA FIRMA AROMATICA DEI VINI TEDESCHI

 

Presentata la seconda parte dello studio sulla caratterizzazione aromatica della Valpolicella, che ha chiarito per la prima volta scientificamente il meccanismo che definisce la territorialità di un vino. Riconosciuta la capacità di Tedeschi di custodire ed esaltare nei suoi vini ‘il senso del luogo di origine’. I risultati di 7 anni di ricerca raccolti in un libro.

Fruttato, balsamico, speziato/pepato, speziato dolce: sono queste le quattro grandi dimensioni olfattive individuate per i vini della Valpolicella grazie allo studio voluto dalla famiglia Tedeschi e presentate oggi in un incontro organizzato a San Pietro in Cariano al Polo Universitario San Floriano.

La ricerca, raccolta in un libro, è stata realizzata dal prof. Maurizio Ugliano, docente di Tecnologie e processi enologici e Wine identity and typicality presso il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona ed esperto di composizione aromatica dei vini, della loro longevità e dello sviluppo di pratiche di vinificazione finalizzate al potenziamento della tipicità aromatica.  

“Con la mia famiglia – spiega Riccardo Tedeschi - ci siamo sempre impegnati nel sostenere e promuovere progetti che approfondissero la conoscenza del nostro territorio, per poterlo esaltare in vigna e in cantina e per poterlo valorizzare presso i consumatori. La collaborazione con il prof. Ugliano è cominciata nel 2017, con una ricerca sulla caratterizzazione aromatica delle varietà d’uva della Valpolicella, i cui risultati sono stati presentati nel 2021. Ora, con questo nuovo step, viene descritta ‘scientificamente’, la ‘firma aromatica’ dei nostri cru. A raccontarla ci ha aiutato con una prefazione sul libro e in conferenza Jamie Goodie, con la sua competenza e le sue doti di comunicatore”.  

Goodie, scrittore di vino, oratore e conferenziere di fama internazionale, editorialista del quotidiano britannico The Sunday Express e collaboratore  di The World of Fine Wine e di Wine&Spirit, ha accolto con entusiasmo i risultati dello studio: “Diamo grande valore al concetto di terroir, come insieme di terreno, clima, fattore umano perché percepiamo le differenze tra i vini durante l’assaggio, ma non c’era ancora una spiegazione scientifica che ne chiarisse il meccanismo. Ora finalmente  iniziamo ad avere risposte scientifiche, che a loro volta sollevano una serie di nuove domande, che premiano la famiglia Tedeschi e invitano a proseguire questo studio”.

Un primo passaggio fondamentale dello studio ha riguardato la definizione delle caratteristiche olfattive dei vini ottenuti dalle principali uve del territorio, ossia Corvina e Corvinone, il cui assemblaggio è alla base dell’equilibrio e della complessità dei vini della Valpolicella. A grandi linee, vini ottenuti in purezza da Corvina si caratterizzano per una maggior intensità del carattere di frutti rossi e delle note floreali, mentre nel caso dei vini Corvinone risultano maggiormente presenti i composti associati a note vegetali e speziate.  

  

“Si tratta quindi di due profili alquanto complementari nella costruzione stilistica dei vini della Valpolicella, nei quali accanto alle note fruttate, caratteristiche dei vini rossi, sono presenti aromi floreali, di spezie dolci, pepe e tabacco”, spiega Ugliano.

Sottolinea Ugliano che “l’approccio sperimentale adottato si è basato sulla combinazione di una strategia di vinificazione altamente riproducibile e su una serie di analisi chimiche avanzate, che hanno permesso di dimostrare, su vini di cinque diversi vigneti Tedeschi – Monte Olmi, La Fabriseria, Maternigo (Anfiteatro, Barila, Impervio) - nel corso di tre annate consecutive, l’esistenza di quello che abbiamo chiamato ‘il senso del luogo di un vino’, vale a dire la sua capacità di trasmettere una gamma unica di sensazioni olfattive e stimoli che, nel loro insieme, sono altamente rappresentativi dell’ambiente in cui le uve vengono coltivate”.  

In particolare, i cinque vini dei cinque differenti vigneti hanno evidenziato una notevole diversità tra loro nel profilo aromatico e in annate consecutive, definendo tali caratteristiche come veri marcatori molecolari dell’identità di ciascun vino e quindi del suo senso del luogo. Terpeni con attributi floreali e balsamici così come il dimetil solfuro, potente composto aromatico con note di tartufo, sono al centro del senso del luogo dei vini La Fabriseria, soprattutto per la varietà Corvina. Differente il Monte Olmi, caratterizzato da un profilo unico di esteri aromatici fruttati e terpeni agrumati, mentre i vini della tenuta Maternigo sono caratterizzati da norisoprenoidi con caratteri di frutta matura e benzenoidi associati alle spezie dolci, in particolare per l’uva Corvinone.  

Dalla ricerca è inoltre emerso che, contrariamente alla credenza comune, questo pool di sostanze odorosamente attive non comprende solo composti che derivano direttamente dall’uva, ma anche altri composti ‘nascosti’ scaturiti dalle complesse reazioni chimiche e biochimiche che si instaurano nel corso della fermentazione. Un’altra componente chiave è l’invecchiamento, durante il quale potenti composti odorosi fortemente influenzati dal vitigno e dall’ecosistema del vigneto di provenienza si accumulano, contribuendo ulteriormente all’espressione del senso del luogo del vino.

“Sebbene in una certa misura influenzate dall’appassimento e dalla vinificazione, queste caratteristiche sono risultate presenti sia nei vini in stile Valpolicella che in quelle in stile Amarone, attestando il potenziale dei cru di Tedeschi di esprimere l’enorme diversità dei luoghi della Valpolicella al di là delle pratiche di vinificazione”, è la conclusione di Ugliano al suo studio.

 

Lucia Boarini

L’EDIZIONE ZERO DI AMPHORA REVOLUTION: SPOTLIGHT SUL VINO IN ANFORA CHE HA DISEGNATO NUOVE PROSPETTIVE PER IL FUTURO

 

 

L’evento targato Merano WineFestival e Vinitaly, svoltosi il 7 e 8 giugno alle Gallerie Mercatali di Veronafiere, ha ospitato oltre 101 aziende produttrici di vino in anfora provenienti da tutta Italia e ha “piantato un seme per il futuro” dando voce a una particolare nicchia dell’enologia. Interessante occasione di networking tra convegni scientifici e di ricerca, curati dal professor Attilio Scienza, masterclass e tavole rotonde con gli enologi a confronto. Presentata, inoltre, durante l’inaugurazione, la nuova guida ufficiale “The WineHunter Amphora Award 2024” e premiati i WH Amphora PLATINUM Award.

 

Obiettivo raggiunto per Amphora Revolution, il primo evento nazionale e internazionale dedicato ai vini in anfora, nato dalla joint venture tra Merano WineFestival e Vinitaly, che si è svolto il 7 e l’8 giugno nelle Gallerie Mercatali di Veronafiere. La manifestazione, infatti, si è dimostrata un’importante rampa di lancio per una nicchia enologica che ha recuperato una tradizione antica come innovazione. «È stato piantato un seme per il futuro» dichiarano Helmuth Köcher – The WineHunter e patron di Merano WineFestival - e Maurizio Danese – amministratore delegato di Veronafiere, che hanno ideato Amphora Revolution proprio per creare un punto di incontro tra i produttori di vini in giare di terracotta, nonché promuovere e valorizzare questa tecnica antica ma al tempo stesso rivoluzionaria. Qualificate le presenze, sia per quanto riguarda i winelover, molto informati, e gli operatori professionali con buyer e più di 100 giornalisti accreditati: la tendenza ha mostrato un pubblico specializzato e fortemente interessato e preparato al tema, un segnale positivo che sprona però a porsi l’ulteriore obiettivo di coinvolgere una platea sempre più ampia e variegata. 

 

LA GUIDA UFFICIALE E LE PREMIAZIONI THE WINEHUNTER AMPHORA AWARD

Nel contesto dell’inaugurazione di Amphora Revolution, venerdì 7 giugno è stata presentata ufficialmente la nuova guida “The WineHunter Amphora Award 2024”, la prima guida dedicata interamente ai vini in anfora, ideata da Helmuth Köcher, che include una selezione di vini degustati e premiati da una speciale commissione d’assaggio. Con l’occasione, sono stati assegnati i premi WH Amphora Platinum Award, ovvero il massimo riconoscimento possibile, ai vini: REND NEN 2020 Erbaluce di Caluso di Luca Leggero (Piemonte), MIGIU Isola dei Nuraghi 2021 di LE ANFORE (Sardegna), Chambave Muscat 2022 di Rosset Terroir (Valle D’Aosta), Garnellen 2020 di Tröpftalhol (Alto Adige). Assegnati inoltre gli Amphora Wine Packaging, per l’etichetta più rappresentativa a Cielo Sommerso di Tenuta San Marcello (Marche) e Pagus Cerbaia di Poggio al Tesoro (Toscana).

 

WALK AROUND TASTING E QVEVRI WINES

Oltre 101 le aziende produttrici di vini in anfora provenienti da tutta Italia presenti ai banchi di assaggio allestiti alle Gallerie Mercatali di Veronafiere nelle giornate di venerdì 7 e sabato 8 giugno, a cui si è aggiunta una selezione di etichette georgiane Qvevri Wines, di vini subacquei e prodotti da vitigni antichi, con la partecipazione di G.R.A.S.P.O., Gruppo di ricerca ampelografica sostenibile per la preservazione della biodiversità viticola che identifica, cataloga e vinifica vitigni antichi e minori a livello nazionale e internazionale. Una proposta di eccellenze che ha attirato in particolare un pubblico di appassionati e operatori del settore specializzati e che si è rivelata un importante punto di incontro e confronto tra aziende vitivinicole, unite dalla stessa curiosità e dedizione per il recupero dell’antica tecnica di vinificazione in anfora.  

 

CONVEGNI E SIMPOSI

Intenso il programma di convegni tecnico scientifici e di ricerca, simposi e tavole rotonde organizzati durante Amphora Revolution che ha disegnato nuove prospettive per il futuro dei vini in anfora. Occasioni di confronto, analisi ed elaborazione di dati che hanno evidenziato una tecnologia antica come innovazione e rivoluzione, specialmente in risposta alle sfide dettate dal rispetto della sostenibilità e dai cambiamenti climatici in atto. Il professor Attilio Scienza, presidente del comitato scientifico della manifestazione, ha condotto panel tecnico-scientifici con la partecipazione di: Nereo Pederzolli, dei professori Osvaldo Failla e Raffaele Guzzon, David Maghradze e Steven Batjuk in “The Wine Odyssey – from the past to the future”; il MW Andrea Lonardi, Manna Crespan, Gianluca Telolli, Aldo Lorenzoni e Luigino Bertolazzi in “GRAPE TRACKER. Vitigni dal passato per vini del futuro”. Successo anche per il panel di ricerca “Evoluzione dei vitigni e delle anfore. Il miglioramento delle varietà georgiane: la selezione clonale e la creazione di genotipi resistenti alle malattie” con Eugenio Sartori di Vivai Cooperativi Rauscedo e il georgiano Steven Batjuk. Alla tavola rotonda “Enologi Italiani a confronto”, condotta da Andrea Radic e Francesca Granelli, hanno partecipato: Elena Casadei (Le Anfore), Michele Bean (Roi Clâr), Francesco Mondini (Etruscanywine), Robin Baum (Winemakersclub Italia), Stefano Parisi (Poggio al Pino 1872) e Josef Reiterer (Arunda). La tavola rotonda “Vini georgiani: l’origine della viticoltura” ha visto, invece, gli interventi di Carlo Catani e Massimo Palmieri e la moderazione di Helmuth Köcher. Infine, la tavola rotonda “Produttori di anfore” ha visto la partecipazione di Michele Bean (Sirio Anfore), Massimo Carbone (Winejars), Luca Risso (Clayver) e Federico Manetti (Manetti e Gusmano) con Helmuth Köcher e Andrea Radic. 

 

LE MASTERCLASS

Dalla teoria alla pratica: le masterclass di Amphora Revolution sono state preziosa occasione per vivere un’esperienza sensoriale e gustativa che ha condotto i partecipanti in un viaggio nel tempo e nello spazio. “Vini Rossi in Anfora - Un viaggio alla scoperta dei sensi, dal passato al futuro: il confronto” è stata dedicata a sei vini rossi prodotti in anfora - Hadrianum (Abruzzo), Drei Donà (Emilia – Romagna), La lepre e la luna (Marche), Roi Clâr (Friuli), Catabbo (Molise), Terrae Laboriae (Campania) - e moderata dal giornalista e conduttore televisivo Andrea Radic insieme a Simona Geri, degustatore, commissario di giurie nazionali e internazionali, membri della nuova commissione “The WineHunter Amphora Award”. La masterclass “10 Custodi per 10 Vitigni Rari – biodiversità viticola in Italia” moderata da Aldo Lorenzoni e Luigino Bertolazzi, ha svelato il segreto dell’origine della biodiversità viticola italiana, moderata da Aldo Lorenzoni di G.R.A.S.P.O. Presenti i vini delle cantine: La Chimera (Avanà Metodo Classico), La Rabiosa (Vernazola), Emilio Bulfon (Sciaglìn), In Sordina (Pomella), Santa Maria Valverde (Dindarella), Tenuta La Marchesa (Uvalino), Tenuta di Pietra Porzia (Lecinaro), Terenzuola (La Merla), Sacramundi (Saccola) e Sassotondo (Nocchianello Nero). La masterclass di Roero Bric Castelvey “Territorio unico: Langhe bianco – Langhe Rosso” ha trasportato gli ospiti tra le colline piemontesi con Cristian Gallino. “L’arte dell’anfora: sensazione ed evoluzione del vino bianco in terracotta” ha portato in degustazione sette vini bianchi, espressione della naturalità e della purezza, a cura di Andrea Radic e Simona Geri, delle cantine: Feudo Antico (Abruzzo), Luca Leggero (Piemonte), Petrognano (Toscana), Le Anfore di Elena Casadei (Toscana), Vigne San Lorenzo (Emilia-Romagna), Tenuta San Marcello (Marche) e Tenuta La Regola (Toscana). Infine, “Underwater Wines – Vino Subacqueo: alla scoperta delle profondità della maturazione del vino”, a cura di Andrea Radic, ha proposto una speciale panoramica sul particolare processo di invecchiamento e affinamento sotto il mare con le cantine: Cantine Paololeo (Puglia), Cantina di Venosa (Basilicata), Tenuta del Paguro (Emilia-Romagna), Consorzio AGER Asprino (Campania), Jamin Portofino (Liguria) e Vallecamonica (Lombardia). 

 

Stefania Mafalda +39 345 5810 157

PASTA ITALIANA, NASCE IL DISCIPLINARE PER AUTOREGOLAMENTARE I CLAIM VOLONTARI

I PASTAI: "È UN IMPEGNO A DARE INFORMAZIONI SEMPRE PIÙ CHIARE AL CONSUMATORE”

 

 Nel 1967, con la "Legge di purezza”, i produttori italiani hanno fissato i parametri che, ancora oggi, permettono alla pasta italiana di essere la migliore al mondo. Oggi i pastai di Unione Italiana Food rinnovano questo impegno per la qualità e la trasparenza adottando un Disciplinare sui claim di comunicazione pubblicitaria, a tutela dei consumatori e a garanzia della qualità della pasta italiana. Un percorso volontario con cui i pastai italiani si impegnano a dare informazioni sempre più chiare, obiettive, trasparenti e rigorose, oltre che in linea con la normativa in materia pubblicitaria ed autodisciplinare

 

Cinquantasette anni fa, con la Legge di Purezza i produttori italiani di pasta hanno fissato i parametri che, ancora oggi, permettono a Spaghetti & Co. di essere i migliori al mondo, determinando gli standard qualitativi e i criteri ai quali ci si deve attenere per la loro produzione: l'obbligo di impiegare esclusivamente grano duro nel rispetto di precisi parametri analitici, quali umidità, proteine ed acidità e definendo puntualmente le denominazioni di vendita del prodotto, in base a precisi parametri di riferimento. Oggi i pastai di Unione Italiana Food rinnovano l'impegno per la qualità e la trasparenza adottando un Disciplinare per la autoregolamentazione dei claim volontari utilizzati nella comunicazione pubblicitaria della pasta: un percorso volontario con cui i produttori italiani di pasta si impegnano a fornire al consumatore informazioni sempre più chiare.

Proposto e approvato all'unanimità dai produttori di pasta di Unione Italiana Food, con riferimento anche alla pasta a denominazione tutelata, obiettivo del Disciplinare è quello di garantire una comunicazione sulla pasta imparziale, trasparente e rigorosa. Il documento fornisce indicazioni sui claim di natura volontaria utilizzati nella comunicazione pubblicitaria della pasta, per assicurare che il contenuto dei messaggi sia non solo conforme alla vigente normativa europea, nazionale ed autodisciplinare in materia di corretta e leale comunicazione pubblicitaria, ma anche alla normativa in tema di claim etici che stabiliscono un'implicazione sociale sul consumo di un prodotto, o una correlazione tra l'acquisto di un prodotto e la sua positiva ricaduta sociale*. 

DAGLI INGREDIENTI AL PROCESSO PRODUTTIVO, LE CATEGORIE DEI CLAIMS DEL DISCIPLINARE

Dalle caratteristiche organolettiche e nutrizionali della pasta e delle materie prime impiegate ai diversi metodi di produzione, fino ai formati funzionali ai condimenti e alle ricette, ogni claim pubblicitario utilizzato per promuovere la pasta deve sempre ispirarsi ai principi di onestà, veridicità e correttezza con affermazioni verificabili, non ingannevoli, che garantiscano un valore aggiunto ancora presente al momento dell'acquisto e del consumo, basate su dati scientifici pertinenti o certificazioni di autorità pubbliche e coerenti con la normativa applicabile. I consumatori, infatti, devono poter compiere la propria scelta commerciale in maniera libera e consapevole. Qui di seguito le categorie di claim su cui si è concentrata l'attenzione del disciplinare:

  • Ingredienti (grano duro, semola o acqua): caratteristiche della materia prima utilizzata come origine o antichità e specie varietale.
  • Prodotto (pasta): caratteristiche della pasta e/o suoi aspetti qualitativi come tenuta in cottura, tenacità, colore.
  • Processo produttivo: caratteristiche di processo relative alla materia prima e alla pasta come la macinazione, la decorticazione e la lavorazione del grano così come fasi, processi e tecniche di produzione della pasta.
  • Definizione di "Artigianalità” riferita alla pasta
  • Sostenibilità: sostenibilità/circolarità del processo produttivo, dal campo alla tavola o in una specifica fase del processo produttivo.
  • Riciclabilità e sostenibilità degli imballaggi
  • Sicurezza alimentare del prodotto: vanto in merito all'assenza di uno o più contaminanti o fitofarmaci.
  • Proprietà nutrizionali: sono quelle indicazioni che sottintendono che un alimento abbia particolari proprietà nutrizionali benefiche, dovute al contenuto di uno o più nutrienti, come ad esempio "fonte di fibra”.
  • Riduzione di rischio di una malattia: tali indicazioni fanno riferimento all'esistenza di un rapporto tra una categoria di alimenti o dei relativi componenti e un beneficio per la salute.

"Questo disciplinare è un'ulteriore conferma del nostro impegno a garantire al consumatore informazioni sempre più chiare - commenta Margherita Mastromauro, Presidente dei Pastai Italiani di Unione Italiana Food -. Un percorso di natura volontaria che i pastai italiani hanno voluto intraprendere per rafforzare l'immagine della pasta italiana e a valorizzarne la produzione, da sempre simbolo di qualità, grazie all'impiego esclusivo di semola di grano duro, alla selezione ed alla sapiente miscelazione dei migliori grani duri e ad una lunga tradizione produttiva unita ad anni di ricerca tecnologica e sperimentazione. Questa tradizione è diventata legge 57 anni fa. Per difendere e tutelare un prodotto baluardo della tradizione italiana, che continua a riscuotere successi a livello nazionale e internazionale, oggi rinnoviamo l'impegno garantendo una comunicazione sulla pasta obiettiva, trasparente e rigorosa affinché il consumatore possa compiere la propria scelta d'acquisto liberamente e consapevolmente”.

ENTI TERZI AUTOREVOLI (ETA) E GRUPPO DI LAVORO (GDL) A GARANZIA DELLA CONFORMITÀ

 Con l'obiettivo di assicurare terzietà, competenza e scientificità alle scelte che la categoria assume in relazione all'utilizzo delle varie tipologie di claim, il settore ha demandato la valutazione della conformità del Disciplinare ad Enti Terzi autorevoli (ETA), individuati tra persone fisiche e/o enti pubblici o privati, purché indipendenti rispetto agli Associati e alle loro associazioni. Si tratta di Enti Terzi che abbiano un elevato grado di conoscenza e preparazione tecnico scientifica in materia legale, nutrizionale, di ricerca e sviluppo e di processi produttivi di paste alimentari.

 

*Panorama Normativo:

-Normativa in tema di claim etici - Regolamento UNI/ts17033; PdR 102:2021);

-Normativa in materia pubblicitaria – Codice del Consumo, Codice di autodisciplina pubblicitaria e disciplina specifica del settore Reg.ti UE 1924/06 sulle allegazioni nutrizionali e salutistiche e 1169/11 in materia di informazione al consumatore, DPR 187/2001 sulla produzione e commercializzazione delle paste alimentari e circolari e note ministeriali dei principali Dicasteri di riferimento per il Settore, quali MISE, MIPAAF e MINSALUTE;

-Normativa relativa alle indicazioni nutrizionali e di salute – Regolamento UE n.1924/2006 e n.907/2013, su condizioni di utilizzo e autorizzazione per nuovi claim; Regolamento n.432/2012 riguardo claim sulla salute diversi da quelli relativi alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e salute dei bambini; Regolamento n.1169/2011 sugli obblighi di chiarezza e trasparenza delle regole informative e un'etichettatura comprensibile;

-Misure di carattere nazionale – DPR n.187/2001 (come modificato con DPR n.41 del 2013) in materia di produzione e commercializzazione di sfarinati e paste alimentari con indicazioni su pasta, sue denominazioni, sostanze organiche e standard minimi da rispettare;

-interventi dei Ministeri di riferimento per il settore alimentare (il MISE in particolare), come la circolare 168 del 2003)

 

Per info Ufficio stampa UNIONE ITALIANA FOOD

INC - Istituto Nazionale per la Comunicazione

Ivana Calò               324 8175786 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Claudia Cantonetti  340 9447659 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Federica Aruanno   344 344 9685 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.ù

 

UNIONE ITALIANA FOOD

Claudia Cantonetti 

GO WINE: “BERE IL TERRITORIO” CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE

Go Wine promuove in tutta Italia 

la ventitreesima edizione del
Concorso Letterario Nazionale 

 

“BERE IL TERRITORIO”
Raccontare il vino attraverso un viaggio

Racconto, ricerca, sostenibilità

L’associazione Go Wine lancia la ventitreesima edizione del Concorso letterario nazionale Bere il Territorio.

 

E’ un progetto culturale che ha sempre accompagnato la vita dell’associazione fin dalla sua costituzione e che giunge nel 2024 ad un traguardo importante.

Riportiamo a seguire il Bando di Concorso che illustra le modalità di partecipazione e le informazioni legate alla sezione generale ed alle sezioni speciali.

Il Bando viene divulgato più avanti rispetto ai tempi abituali delle scorse edizioni, la scadenza è fissata al prossimo 30 giugno. 

 

Vi invitiamo a partecipare e a diffondere l’iniziativa.

 

Il Concorso conferma gli obiettivi di sempre che si rinnovano ogni anno e si misurano sempre con nuovi protagonisti: far crescere la cultura del consumo dei vini di qualità e contribuire, mediante il tema della narrazione, a valorizzare storia, tradizioni, paesaggio, vicende socio-culturali dei territori del vino.

I temi dell’ambiente e della sostenibilità caratterizzano la sezione generale ed uno dei premi speciali del Concorso, in un linguaggio rinnovato che tiene conto delle nuove sfide a cui guardare.

 

IL BANDO DI CONCORSO

 

“Bere il territorio”

Raccontare il vino attraverso un viaggio 

 CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE

 

 

1. La XXIII edizione del concorso letterario “Bere il Territorio” è promossa dalla Associazione Go Wine.

I partecipanti dovranno redigere un testo-racconto in forma libera che abbia per tema un viaggio in un territorio del vino italiano, dal quale emerga il ruolo che la viticoltura ha svolto o potrebbe svolgere nella conservazione dell'ambiente, del paesaggio rurale, della cultura e delle tradizioni locali.

 

Sono previste due categorie, in base a distinte fasce di età:

   a. giovani dai 16 ai 24 anni;

   b. per tutti i soggetti di età superiore ai 24 anni.

 

2. Ogni concorrente o gruppo potrà partecipare con un solo elaborato inedito, in lingua italiana, della lunghezza minima di due cartelle (3600 battute) e massima di 5 cartelle (9000 battute)..

 

3. E’ inoltre istituita, a latere del concorso generale, una sezione speciale riservata agli studenti dei corsi universitari di Laurea in Enologia e Viticoltura in Italia.

Verranno selezionati elaborati e/o tesi di laurea che, attraverso un lavoro di ricerca, trattino e approfondiscano temi riguardanti i vitigni autoctoni.

La partecipazione al Concorso è consentita a singoli studenti oppure a piccoli gruppi non superiori a 5 persone. Gli elaborati dovranno avere la medesima lunghezza di cui all’art. 2, salvo eccezioni dettate dal lavoro di ricerca a cui sono chiamati.

 

4. Ogni testo dovrà contenere, in calce, le generalità del concorrente: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono ed il riferimento dell'Istituto agrario o dell’Università di appartenenza (per la sezione speciale dell’art. 3).

 

5 .Gli elaborati dovranno pervenire tramite file in formato pdf entro il 30 giugno 2024, tramite invio telematico a mezzo posta elettronica certificata al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

In alternativa potranno essere inviati in tre copie dattiloscritte e su supporto magnetico via posta, al seguente indirizzo:

   Concorso “Bere il territorio” - Go Wine

   Via Vida, 6 - 12051 Alba (Cn).

 

6. Gli elaborati saranno sottoposti al vaglio della giuria composta da Gianluigi Beccaria e Valter Boggione (Università di Torino), Margherita Oggero (scrittrice), Bruno Quaranta (La Repubblica), Massimo Corrado (Associazione Go Wine).

 

7. Saranno selezionati dalla sezione generale I DUE MIGLIORI TESTI, uno per ciascuna categoria: i vincitori riceveranno ciascuno un premio di euro 500,00.

 

7a). Saranno selezionati dalla sezione speciale riservata agli studenti degli Istituti agrari e dei corsi di Laurea in Viticoltura ed Enologia I DUE MIGLIORI LAVORI DI RICERCA: i vincitori (o il gruppo) della sezione speciale riceveranno ciascuno un premio di euro 500,00.

 

8. E’ istituito un premio speciale rivolto a realtà del comparto vitivinicolo che si siano distinte per aver salvaguardato il patrimonio territoriale in un’ottica di valorizzazione del paesaggio, con la fruizione dell’ambiente naturale, volto a stimolare lo sviluppo culturale, turistico, sociale ed economico. Il tutto in un’ottica di sostenibilità nel rispetto di modelli di sviluppo equi e “green”.

 

9. È inoltre istituito un premio speciale a favore di un libro edito durante gli anni 2023-2024 che abbia come tema il vino o che, comunque, riservi al vino una speciale attenzione.

L’autore riceverà un premio in denaro di euro 500,00.

 

10. I testi rimarranno a disposizione dell'organizzazione del concorso e non verranno restituiti. I concorrenti, accettando senza condizione il presente regolamento, concedono, sin d'ora e senza nulla pretendere, i diritti di pubblicazione a Go Wine.

 

11. I vincitori, che saranno avvertiti tramite raccomandata, saranno premiati durante la cerimonia che si terrà al Castello di Grinzane Cavour sabato 28 settembre 2024.

 

12. I giudizi della giuria, che selezionerà le opere, sono insindacabili.

 

13. Per quanto non previsto dal presente regolamento, le decisioni spettano autonomamente alla segreteria del concorso.

 

L’iniziativa si svolge con il sostegno della

 
 

e delle cantine italiane che, socie di Go Wine, sostengono i progetti culturali di Go Wine

 

 

 

1Info: Associazione Go Wine – Tel. 0173 364631 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I  VINI VINCITORI DELLA  XIX EDIZIONE DI RADICI DEL SUD 2024

  

SPUMANTI DA UVE AUTOCTONE

Giuria Internazionale

1 classificato - VINI CONTRADA - RINASCITA METODO CLASSICO BRUT - 2019

2 classificato - CANTINE BENVENUTO - SUGHERO STORTO - 2021

Giuria Nazionale

1 classificato - VINI CONTRADA - RINASCITA METODO CLASSICO BRUT - 2019

2 classificato - TENUTE CHIAROMONTE - CHIAROMONTE ANCESTRALE ROSÉ - 2018

  

FALANGHINA

Giuria Internazionale

1 classificato - TERRAE LABORIAE - SPERI CAMPANIA FALANGHINA - 2022

2 classificato - AGNANUM - FALANGHINA - 2021

Giuria Nazionale

1 classificato - TERRAE LABORIAE - SPERI CAMPANIA FALANGHINA - 2022

2 classificato (ex aequo) - PIARULLI VINI ED OLIO - FALANGHINA - 2023

2 classificato (ex aequo) - ANTICO CASTELLO - DEMETRA - 2023

  

GRECO

Giuria Internazionale

1 classificato - VIGNE GUADAGNO - GRECO DI TUFO - 2021

2 classificato (ex aequo) - CASA COMERCI - RÈFULU - 2023

2 classificato (ex aequo) -   AMARANO - GRECO DI TUFO - 2021

Giuria Nazionale

1 classificato - AMARANO - GRECO DI TUFO - 2021

2 classificato - CASA COMERCI - RÈFULU - 2023

  

FIANO

Giuria Internazionale

1 classificato - CANTINA SAN PAOLO - FIANO DI AVELLINO - 2022

2 classificato - AMARANO - DULCINEA - 2016

Giuria Nazionale

1 classificato - SANTA LUCIA - GAZZA LADRA - 2022

2 classificato - AMARANO - DULCINEA - 2016

  

GRUPPO MISTO VINI BIANCHI DEL SUD ITALIA

Giuria Internazionale

1 classificato Campania - MARISA CUOMO - FURORE BIANCO FIORDUVA - 2022

1 classificato Sardegna - CANTINA SANTADI - CALA SILENTE - 2023  

1 classificato (ex aequo) Sicilia - PLANETA - ALLEMANDA - 2023

1 classificato (ex aequo) Sicilia - PLANETA - ERUZIONE 1614 - 2021

1 classificato Abruzzo - CONTESA VINI E VIGNETI - CONTESA PECORINO - 2023

1 classificato Puglia - GIANCARLO CECI - PANASCIO - 2023  

Giuria Nazionale

1 classificato Sardegna - MERTZEORO - GRANATZA - 2023  

1 classificato Campania - MARISA CUOMO - FURORE BIANCO FIORDUVA - 2022  

1 classificato Sicilia - PLANETA - ERUZIONE 1614 - 2021  

1 classificato Puglia - GIANCARLO CECI - PANASCIO - 2023  

1 classificato Abruzzo - CONTESA VINI E VIGNETI - CONTESA PECORINO - 2023  

  

ROSATI DA VITIGNI AUTOCTONI DEL SUD

Giuria Internazionale

1 classificato Sardegna - SIDDÙRA - NUDO - 2023

1 classificato Calabria - LIBRANDI - SEGNO LIBRANDI - 2023

1 classificato Sicilia - BARONE SERGIO - LUIGIA SICILIA - 2023

1 classificato Puglia - WINERY LOMARTIRE - MASERNÒ ROSATO - 2023  

1 classificato Abruzzo - DONVITANTONIO VINI - CERASUOLO D’ABRUZZO - 2023  

1 classificato Campania - MARISA CUOMO - COSTA D’AMALFI - 2023  

Giuria Nazionale

1 classificato Sardegna - CANTINA DORGALI - FILIERI ROSÈ - 2023

1 classificato Puglia - TENUTA FERRERO - SYLVIS - 2023  

1 classificato Abruzzo - CONTESA VINI E VIGNETI - CONTESA CERASUOLO D'ABRUZZO - 2023  

1 classificato Calabria - LIBRANDI - SEGNO LIBRANDI - 2023  

1 classificato Sicilia - BARONE SERGIO - LUIGIA SICILIA - 2023

1 classificato Campania - A.A. BOCCELLA - ROSATT - 2022  

  

GRUPPO MISTO VINI ROSSI DEL SUD ITALIA

Giuria Internazionale

1 classificato Sicilia - MANISCÀ - ROSSO - 2023  

1 classificato Molise   - CAMPI VALERIO - OPALIA TINTILIA DEL MOLISE - 2020

1 classificato Campania - TERRAE LABORIAE - TELI SANNIO BARBERA - 2022

1 classificato Puglia - VINI DI MONTEMARCUCCIO - ELPÍS - 2023

1 classificato Sardegna - SILVIO CARTA - CAGNULARI - 2022

1 classificato Calabria - LIBRANDI - DUCA SANFELICE RISERVA - 2021

Giuria Nazionale

1 classificato Sardegna - SIDDÙRA - BÀCCO - 2022

1 classificato Sicilia - CVA CANICATTÌ - AYNAT - 2021

1 classificato Campania - AGNANUM - PIEDIROSSO - 2023

1 classificato (ex aequo) Calabria - LIBRANDI - DUCA SANFELICE RISERVA - 2021  

1 classificato (ex aequo) Calabria - LIBRANDI - MEGONIO - 2022

1 classificato Puglia - VINI DI MONTEMARCUCI - ELPÍS - 2023  

1 classificato Molise - CAMPI VALERIO - OPALIA TINTILIA DEL MOLISE - 2020

  

MONTEPULCIANO

Giuria Internazionale

1 classificato - CONTESA VINI E VIGNETI - CONTESA MONTEPULCIANO - 2022  

Giuria Nazionale

1 classificato - DONVITANTONIO VINI - LA FILOMENA - 2020

  

NEGROAMARO

Giuria Internazionale

1 classificato - CANTINE PAOLOLEO - ORFEO - 2022

2 classificato - MASSERIA MITA - EUFORIA BIO - 2019

Giuria Nazionale

1 classificato - CANTINE PAOLOLEO - ORFEO - 2022

2 classificato - MASSERIA MITA - EUFORIA BIO - 2019

  

PRIMITIVO

Giuria Internazionale

1 classificato - NUE WINES - VILLANO - 2021

2 classificato (ex aequo) - MASSERIA CUTURI - CHIDRO - 2021

2 classificato (ex aequo) - MASSERIA MITA - EQUILIBRIO BIO - 2020

Giuria Nazionale

1 classificato - MASSERIA MITA - EQUILIBRIO BIO - 2020

2 classificato - MASSERIA CUTURI - CHIDRO - 2021

  

NERO DI TROIA

Giuria Internazionale

1 classificato - VINICOLA LAMONARCA - 5 FOGLIE NERO DI TROIA - 2022

2 classificato - PALATINO VINI PUGLIESI PER PASSIONE - PUPA NERA - 2022

Giuria Nazionale

1 classificato - RIVERA - PUER APULIAE RISERVA - 2017

2 classificato (ex aequo) - VINICOLA LAMONARCA - 5 FOGLIE NERO DI TROIA - 2022

2 classificato (ex aequo) - BIOBONIZIO I GARAGISTI DI MONTEGROSSO - PIOVANELLO - 2029

  

CANNONAU

Giuria Internazionale

1 classificato - MANNOI - MANNOI NEPENTE DI OLIENA - 2021

2 classificato - CANTINA VIGNAIOLI OLIENA - S'INCONTRU NEPENTE DI OLIENA - 2019

Giuria Nazionale

1 classificato - MANNOI - MANNOI NEPENTE DI OLIENA - 2021

2 classificato - IOLEI WINERY - VOSTE’ - 2022

  

AGLIANICO

Giuria Internazionale

1 classificato - CANTINE DEL NOTAIO - IL SIGILO - 2016

2 classificato - CANTINE KANDEA- ARAGONA - 2017

Giuria Nazionale

1 classificato - VIGNE GUADAGNO - IRPINIA AGLIANICO - 2020

2 classificato - CANTINE DEL NOTAIO - IL SIGILO - 2016

  

TAURASI

Giuria Internazionale

1 classificato - AMARANO - PRINCIPE LAGONESSA - 2015

1 classificato - VINI CONTRADA - CONTRADA TAURASI - 2017

Giuria Nazionale

1 classificato - A.A. BOCCELLA - SANT’EUSTACHIO TAURASI - 2019

2 classificato - VINI CONTRADA - CONTRADA TAURASI - 2017

  

VINI DOLCI , PASSITI, MUFFATI, OSSIDATIVI

Giuria Internazionale

1 classificato - SILVIO CARTA - VERNACCIA DI ORISTANO   RISERVA - 2006

2 classificato - CANTINE DEL NOTAIO - L'AUTENTICA BASILICATA BIANCO - 2022

Giuria Nazionale

1 classificato - SILVIO CARTA - VERNACCIA DI ORISTANO   RISERVA - 2006

2 classificato - FULGHESU LE VIGNE - JOGOS - 2013

  

BIOLOGICO

Giuria Internazionale

1 classificato - MANISCÀ - ROSSO - 2023  

2 classificato (ex aequo) - PLANETA - ALLEMANDA - 2023 (Sicilia)

2 classificato (ex aequo) - PLANETA - ERUZIONE 1614 - 2021 (Sicilia)

Giuria Nazionale

1 classificato - VIGNE GUADAGNO - IRPINIA AGLIANICO 2020

2 classificato - A.A. BOCCELLA - SANT’EUSTACHIO TAURASI - 2019

 

Radici del Sud

STATI UNITI, CINA E GIAPPONE: UN FITTO CALENDARIO DI APPUNTAMENTI ATTENDE IL CONSORZIO DI TUTELA CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG

 

Il Consorzio di Tutela guarda ai mercati di USA, Cina e Giappone per rafforzare la conoscenza e l’immagine della bollicina delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene.

Si rafforzano le attività internazionali di promozione della Denominazione del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG che volerà negli Stati Uniti per poi spostarsi successivamente in Giappone e Cina. Le iniziative, parte del piano OCM del Consorzio, coinvolgeranno produttori, giornalisti, operatori del settore e wine lovers in diverse città nei diversi Paesi.

 

Le prime tappe sono previste nel mese di giugno, il 10 a Washington, eletta come prima città americana per interesse al mercato enoico, da sempre caratterizzata da una comunità internazionale giovane e dinamica; si prosegue a Houston, città di riferimento per il Texas, uno dei mercati più grandi per l’export di vino così come tra i più sofisticati in termini di potere d’acquisto e qualità dei prodotti.

 

Le due giornate statunitensi hanno una programmazione identica nelle due rispettive città: in tarda mattinata gli operatori di settore e la stampa avranno modo di assistere alla Masterclass guidata da Taylor Parsons, sommelier pluripremiato, ristoratore e wine educator, che assieme al Direttore del Consorzio presenteranno 12 vini della denominazione illustrando i valori materiali e immateriali racchiusi nel calice. A partire dalle 12.30 sino alle ore 14.00 si darà spazio al walk around tasting in presenza di 11 produttori di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Non mancheranno i momenti dedicati al pubblico che potrà approfondire la conoscenza della Denominazione grazie ad aperitivi e cene tematiche organizzate presso due luoghi di riferimento per i wine lover e foodie di Washington - Maxwell e Parachute Pizza a Unione Market - e due ristoranti di Houston, Ostia, che propone una cucina mediterranea e Rosie Cannonball, della Master Sommelier June Rodil.

 

Il viaggio negli Stati Uniti prosegue con la partecipazione del Consorzio all’Aspen Food & Wine Festival, uno degli eventi enogastronomici più prestigiosi negli Stati Uniti, che si terrà dal 14 al 16 giugno 2024 ad Aspen, Colorado. L’evento, giunto alla sua quarantunesima edizione, attirerà oltre 3000 wine lovers e 400 operatori del settore, buyer e giornalisti. In questo contesto il Consorzio presenterà 20 etichette di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG già presenti nel mercato americano, nell’ambito del Grand Tasting e di Global Fire.

 

Il 24 e il 26 giugno ci si sposta rispettivamente a Tokyo e Osaka per la tappa giapponese. Le giornate saranno animate da tasting aperti e da masterclass condotte dal Direttore del Consorzio affiancato da Shigeru Hayashi, sommelier e volto noto anche in Italia, oggi promotore del vino italiano in Giappone.

Il tour internazionale termina il 3 luglio in Cina a Pechino presso l’Istituto Italiano di Cultura dove il Consorzio, invitato dall’Ambasciata italiana a Pechino, presenterà, nella persona del Direttore Diego Tomasi, il volume da lui scritto “The Power of Terroir: the case study of Prosecco Wine”. L’evento di presentazione e promozione dello scritto, la cui traduzione in cinese è stata curata dalla China Agricultural University Press, ha l’obiettivo di saldare una promozione integrata del territorio vitivinicolo di Conegliano Valdobbiadene, insignito del titolo Patrimonio dell’Umanità (UNESCO) e della cultura enologica italiana in Cina. Le attività a Pechino proseguiranno con una masterclass e un walk around tasting dedicato agli operatori del settore, nonché con una lezione sul terroir del Conegliano Valdobbiadene Prosecco presso la facoltà di Agraria dell’università di Pechino 

 

Il mercato internazionale sta acquisendo un’importanza sempre maggiore per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, registrando aumenti complessivi delle vendite sul lungo periodo superiori rispetto a quelli riscontrati sul mercato nazionale (+258,2% sul 2003 all’estero, rispetto al +124,9% sul 2003 in Italia)” dichiara il Direttore del Consorzio Diego Tomasi e prosegue: “Oggi, infatti, in più di 150 Paesi nel mondo è possibile acquistare Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. Gli Stati Uniti stanno mantenendo la loro posizione da leader tra i Paesi importatori di vini spumanti, detenendo una quota del 21,7% in valore. Hanno registrato un notevole aumento del valore delle importazioni, con un +20,3%, in sintonia con la media degli spumanti. Per quanto riguarda nello specifico il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, sono 3 milioni le bottiglie vendute in USA, per un valore di poco meno di 17 milioni di euro, mercato che vogliamo ulteriormente potenziare. Giappone e Cina restano due Paesi interessanti per la nostra Denominazione, con aumenti significativi nella quota valore”.

 

E l’attività internazionale non si fermerà qui, perché sono previste nei prossimi mesi ulteriori attività promozionali che coinvolgeranno diversi mercati in Europa - dalla Polonia al Regno Unito, alla Svezia, Danimarca, Francia e Germania – che rientrano per la maggior parte nell’ambito del programma finanziato dal Regolamento 1144.

 

 

Alessandra Zaco

CAPOFARO LOCANDA & MALVASIA NELL'ISOLA DI SALINA

 

Dormire in un antico faro sotto le stelle più belle d’Italia:

Capofaro Locanda & Malvasia, esclusivo wine retreat nell'isola di Salina, premiato come luogo d'eccezione 

da cui osservare la Via Lattea

Nei suggestivi spazi originariamente occupati dal guardiano del Faro, MAB Arquitectura ricava le sei suite di “Capofaro Locanda & Malvasia”, della collezione Relais&Châteaux: un rifugio esclusivo premiato da Astronomitaly con la certificazione "I cieli più belli d’Italia".

 Photo courtesy Astronomitaly

Salina, maggio 2024 | Soggiornare in un faro dell'Ottocento da cui poter osservare il mare e l'immensità del cielo stellato, grazie al progetto di recupero filologico di MAB Arquitectura che ha ricavato sei suggestive suite negli spazi interni precedentemente occupati dall'alloggio del guardiano.

 

Nel cuore dell’isola di Salina, Capofaro Locanda & Malvasia della famiglia Tasca d’Almerita - uno dei wine retreat più esclusivi del Mediterraneo - ha ottenuto la prestigiosa certificazione “I cieli più belli d’Italia” conferita da Astronomitaly, realtà dedita allo sviluppo dell’Astroturismo nel nostro Paese. Dal mare al cielo, da primo punto di riferimento di luce per i naviganti che arrivano dal Tirreno, il faro diventa oggi un luogo di osservazione privilegiato del cielo stellato. Durante le notti trascorse a Capofaro abbiamo vissuto una esperienza unica: l’emozione di osservare la Via Lattea e nel contempo vedere le eruzioni dello Stromboli con lampi di luce rossa in grado di illuminare il mare seguiti dal boato del vulcano. Questo luogo ti fa ritrovare la connessione con il cielo, ma anche con la madre Terra, ricordando l’importanza di rispettare entrambi”,  racconta Fabrizio Marra, fondatore di Astronomitaly. Per valorizzare questo ineguagliabile patrimonio celeste Capofaro Locanda & Malvasia a partire da questa stagione estiva organizza per i suoi ospiti esperienze di osservazione del cielo stellato con una guida esperta ed un telescopio.

 Photo courtesy Astronomitaly

Le suite e il décor delle atmosfere isolane 

Silenziose e appartate, le sei suite ricavate da MAB Arquitectura all'interno del faro, conservano alcuni elementi originari come i soffitti con le volte a botte e la scala a spirale che conduceva alla Lanterna, anticamente collocata sulla copertura dell’alloggio del farista. Gli ospiti vivono l’emozione di dormire in un luogo unico, caratterizzato da un lusso discreto, in cui la natura e la storia sono i veri protagonisti. 

Le suite, da 30 e 50mq, sono dotate di giardino privato e ingresso indipendente, mentre la più grande, da 80mq, al centro del complesso, si estende su due livelli ed è caratterizzata da un affaccio doppio e da una terrazza panoramica con una vista mozzafiato sul mare, i vigneti, gli orti e i giardini. Ilprogetto d’interior - dagli arredi realizzati su disegno fino alle scelte di materiali locali, di arredi e tessuti - rilfette il carattere sobrio e funzionale dell’architettura eoliana tradizionale. Gli interni sono caratterizzati da una palette cromatica che richiama la natura circostante: toni caldi e rassicuranti della terra, come il marrone, il sabbia, il bianco e il beige, sono accostati a tocchi di blu del mare.

MAB Arquitectura, Capofaro. Ph Alberto Moncada 

Pavimenti in micro-cemento, pareti in calce bianca, arredi in muratura e in legno, lavabi in pietra calcarea, cementine artigianali nei bagni realizzate manualmente sono tutti elementi che definiscono un concetto di lusso colto, non artefatto. “Trovandoci davanti a una natura così potente e a un luogo così ricco di suggestioni, negli interni abbiamo agito seguendo una poetica della sottrazione: abbiamo disegnato ogni dettaglio, con grande cura ma senza aggiungere orpelli, per definire in ogni ambiente un’eleganza e un’essenzialità che restituisse l’idea di un lusso raffinato e sobrio: quello del tempo che passa lento, nella bellezza delle cose semplici”, spiega l’architetto Floriana Marotta.

MAB Arquitectura, Capofaro. Ph Tasca 

Un soggiorno tra gusto e benessere

Completa l’esperienza il ristorante di Capofaro: un vero e proprio viaggio nel cuore della cucina siciliana, dove ritrovare sapori e profumi del sole, dal mare e dalla terra vulcanica di Salina. Lo Chef e la sua brigata interpretano la passione dei Tasca d’Almerita per la buona cucina, una storia gastronomica profonda e ricchissima che unisce la lezione dei “monsù” (cuochi delle case aristocratiche siciliane e napoletane) e i saperi contadini degli antichi feudi siciliani, arrivando fino ai giorni nostri. Un percorso di gusto e di etica che passa dal concetto di “chilometro corto”: un sistema di orti della Tenuta fornisce infatti la gran parte degli ingredienti usati in cucina. Capofaro offre anche un'oasi di benessere con una scenografica piscina circondata dai vigneti, un'area relax immersa nel verde e servizi dedicati al wellness, tra cui massaggi nel garden cottage e lezioni di yoga, dando agli ospiti la possibilità di prendersi cura di sé stessi tra mare e natura, pace e silenzio.

 Photo courtesy Astronomitaly

MAB Arquitectura, Capofaro. Ph Alberto Moncada 

MAB Arquitectura, Capofaro. Ph Alberto Moncada 

MAB Arquitectura, Capofaro. Ph Alberto Moncada 

MAB Arquitectura, Capofaro. Ph Alberto Moncada 

MAB Arquitectura, Capofaro. Ph Alberto Moncada 

MAB Arquitectura, Capofaro. Ph Alberto Moncada 

MAB Arquitectura, Capofaro. Ph Alberto Moncada 

MAB Arquitectura, Capofaro. Ph Alberto Moncada 

MAB Arquitectura, Capofaro. Ph Benedetto Tarantino 

 

 

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