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Recensioni

COLLISIONI FESTIVAL PROGETTO VINO&FOOD - 26 GIUGNO-4 LUGLIO, BAROLO

 

 

 I GRANDI VINI E LE ECCELLENZE GASTRONOMICHE DA TUTTA ITALIA 

PROTAGONISTI DELLA DECIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL AGRIROCK DI BAROLO

26 giugno – 4 luglio

La grande musica, la letteratura e il cinema internazionali non saranno i soli protagonisti del weekend di Collisioni a Barolo: anche le eccellenze del vino e del food Made in Italy più invidiate al mondo saranno in prima linea nella programmazione del festival agrirock che non a caso si tiene ogni anno in un paesino delle Langhe Unesco.

Non poteva mancare quindi, in un luogo come Barolo, un progetto specificamente dedicato al wine & foodcon una doppia anima. Da un lato gli incontri B2B rivolti a grandi sommelier internazionali, importatori, giornalisti difood winedi fama mondiale, e i produttori che da tutta Italia presenteranno i loro prodotti di eccellenza nelle tre sale del Castello di Barolo. Dall’altro, gli eventi rivolti al pubblico di wine & food lovers che da tutta Italia accorrono al festival Agrirock per ascoltare concerti, seguire le conferenze degli scrittori, ma anche ascoltare le storie dei grandi vini, dei prodotti agricoli e della passione che ha permesso di creare tradizioni di eccellenza esportate in tutto il mondo.  

Alla guida del progetto, il senior Editor di VinousIan D'Agatache ha dato vita all'iniziativa sette anni fa, portandola a farla diventare uno degli appuntamenti di maggior rilievo nelle manifestazioni wine & food italiane.  "E' una grande soddisfazione per me poter presentare il programma wine and food della decima edizione di Collisioni. Grazie alla collaborazione dei maggiori consorzi vinicoli italiani, delle aziende che ci seguono da sempre, e delle aziende food di eccellenza in Italia possiamo portare ogni anno a Barolo oltre 70 esperti internazionali, sommelier stellati, responsabili acquisti di importanti catene food europee e americane, perché tornino nel loro paese con una maggiore conoscenza dei nostri tesori enogastromici e possano promuoverli."   

Il progetto e gli ospiti confermati a Barolo 

Grazie alla partecipazione di tante aziende e consorzi italiani, per un'intera settimana i protagonisti saranno i vini e i prodotti dell'enogastronomia delle grandi regioni d'Italia. Anche quest'anno, saranno oltre 70 i professionisti internazionali del wine&food invitati: sommeliers, proprietari di ristoranti, giornalisti, buyers, educatori e opinion leaders dai cinque continenti si incontreranno a Barolo tra il 26 giugno e il 2 luglio per una serie di tavole rotonde, educational, speed-date, seminari per approfondire la conoscenza dei vini e i prodotti food di oltre 16 diverse regioni italiane.

Tra i nomi di grandi esperti già confermati per questa edizione: Alexander Peh, Beverage Directordel Four Seasons di Singapore; Mariarosa Tartaglione, Head Sommelierper il Marea di New York; Tushar Borah, Head Sommelierdel Burj Al Arab; Susan Gordon, editrice food&wine di Forbes; Jason Yamasaki, Head Sommelierdi Chambar a Vancouver; Evan Watson, proprietario di Clementine, a Toronto; Ian Halbert, Wine Director dell’importatore e distributore Gordon’sdel New Englande molti altri, tra cui, quest’anno, una piccola rappresentanza anche di sommelier di ristoranti stellati italiani. In prima linea saranno le denominazioni più importanti della nostra penisola, ma anche quelle meno conosciute, che troveranno così visibilità e racconto nelle parole dei produttori.

Grazie al Progetto Food, realizzato in collaborazione con il Consorzio Assopiemonte, che tutela alcune delle grandi DOP dei formaggi piemontesi, Collisioni potrà dare voce anche alle eccellenze e alle tradizioni culinarie italiane, alla presenza di un panel di giornalisti e importatori da tutto il mondo: grande ritorno di Brian Bistrong, ora Vice President of Culinary Development at STARR Catering Group, Gruppo di proprietà di ristoranti, gestione di location d’eccellenza e organizzazione eventi di ristorazione, ma anche nuovi nomi come quello della giornalista di Las Vegas Marisa Finetti, editrice per food&wine di Class Magazine e freelance per David, Vegas Seven e Vegas Magazines; le francesi Amélie Vincent, con il suo blog The Foodalist e Alice Mahlberg, redattrice capo di My Cuisine e editrice, tra gli alri, per  Bottin Gourmand su L’Express; Lars Bjerregaard per la rivista danese Gastromand, Eric & Amber Hoffman, due tra i più importanti flood influencer americani​.

Il palco Wine & Food

Ma a Collisioni il pubblico è sempre protagonista e potrà godere in prima persona delle eccellenze raccontate. Torna infatti il Palco Wine & Food, che offre una serie di incontri nel cortile del Castello di Barolo specificamente dedicati a conoscere e promuovere le grandi eccellenze del vino e dell'agricoltura italiana, grazie alle tante collaborazioni e gemellaggi che Barolo e il festival intrattengono con alcune delle maggiori regioni agricole italiane e con i migliori consorzi del Piemonte e del paese. È così che, tra un concerto e un incontro letterario, il pubblico potrà partecipare a incontri didatticitematici e vere e proprie“maratone” di prelibatezze, dal Piemonte alla Puglia, dalla Liguria alle Marche alla Basilicata e alla Liguria, passando per il Friuli e la Toscana. Il racconto e le degustazioni dei grandi vini e dei prodotti food non avverrà in modo convenzionale: ogni incontro prevederà la partecipazione di attori, animatori, fumettisti, acrobati, per rendere ancora più spettacolare e unica l'emozione del 4° senso, e il pubblico verrà coinvolto in un happening di divertimento, puro godimento gastronomico e didattica, tra degustazioni alla cieca sul palco, assaggi. 

 

Lo street food di Collisioni

Quello che rende così unico Collisioni e che ne attesta l’anima agrirockè il fatto che nelle vie e nelle piazze dell'antico borgo troveranno spazio gli stand dei maggiori consorzi di qualità dell'agricoltura italiana. Si potrà bere un bicchiere di Asti Secco o di Roero Arneis gustando un piatto di prosciutto di San Daniele; accompagnare un’oliva ascolana con un grande bianco friulano; unire un formaggio DOP piemontese di Assopiemonte a una focaccia gourmet di Molino Quaglia, o a un Hamburger di pura fassona piemontese.  

La didattica tutto l’anno e oltre oceano 

La passione di Collisioni per i grandi vini non si limita al weekend del festival. Dopo il successo del festival Indigena- dedicato all’approfondimento dei vitigni autoctoni - e del primo corso della nuova Scuola internazionale 3ICdedicata alla formazione e alla specializzazione di professionisti internazionali interessati al vino e prodotti del food italiano - ora Indigena comincia il suo World Tour. L’obiettivo è portare nelle principali capitali di Europa, Stati Uniti e Asia il suo format fatto di lezioni, seminari, degustazioni, per promuovere i grandi vini italiani prodotti da uve autoctone regionali. La prima tappa sarà New York, città chiave per il mercato del vino americano. Ad ospitare l’evento il Buco Alimentari & Vinerianel cuore di Noho, a Manhattan.

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Francesca Tablino - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - mob: 333 47 99 195

ONAV GENOVA: I VINI DI CIPRO: UN SORSO DI MEDITERRANEO

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I VINI DI CIPRO: UN SORSO DI MEDITERRANEO
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GENOVA, mercoledì 13/6/2018 - Per iscriverti clicca qui

L'ONAV Sezione di Genova ti segnala che il prossimo mercoledì 13/6/2018 alle ore 20:45
sarà proposto un incontro sul tema:

I VINI DI CIPRO: UN SORSO DI MEDITERRANEO

Cari Soci e Amici,

per chiudere questa prima parte dell'anno abbiamo deciso di proporre una degustazione a dir poco insolita e quanto mai rara, quella relativa ai vini dell'isola di Cipro.

L'isola vanta tradizioni enologiche che si perdono nella notte dei tempi tanto da essere citata da Omero nei suoi scritti epici. 

Vini bianchi e rossi di grande qualità e stile tipicamente mediterraneo, oltre al famoso quanto raro Commandaria.

Questo passito vanta una storia così antica che è difficile tracciarne il percorso. Per il Guinness World Record pare sia addirittura il vino più vecchio del mondo, prodotto sembra già nell’800 a.C. e amato da Riccardo Cuor di Leone, che lo definì “il vino dei re, il re dei vini”, così come da Filippo Augusto di Francia, promotore nel 1224 della prima sfida tra vini del mondo.

Primati a parte, quello che risulta oggi più interessante è forse il risultato del lungo viaggio nella storia di questo vino che ha attraversato i secoli con la capacità di restare fedele alla sua fama e alle sue origini. Il merito va ai produttori ciprioti che con caparbietà lo hanno difeso, protetto e tutelato pensando sempre alla qualità.

Ad accompagnarci in questo viaggio enologico sarà Costa Linardos, titolare di Ellenika e grande conoscitore di questi vini.

Ecco quindi la lista dei vini in degustazione:


- XINISTERI 2017 - VINO BIANCO SECCO - (100% XINISTERI) TSIAKKAS -  ZONA COMMANDARIA/ MONTAGNA
- XINISTERI 2017 - VINO BIANCO SECCO - (100% XINISTERI) VASILIKON - DOP LAONA AKAMAS/ CIPRO OCCIDENTALE
- MOROKANELA 2016 - VINO BIANCO SECCO - (100% MOROKANELA) VASILIKON - CIPRO OCCIDΕΝTALE
- PROMARA 2016 - VINO BIANCO SECCO - (100% PROMARA) TSIAKKAS - ZONA COMMANDARIA/ MONTAGNA
- GIANNOUDI 2016 - VINO ROSSO SECCO - (100% GIANNOUDI) TSIAKKAS - ZONA COMMANDARIA/ MONTAGNA
- MARATHEFTIKO 2015 - VINO ROSSO SECCO (100% - MARATHEFTIKO) VASILIKON - CIPRO OCCIDENETALE
- COMMANDARIA 2013 - VINO PASSITO - (100% XINISTERI TSIAKKAS) - ZONA COMMANDARIA/ MONTAGNA
- COMMANDARIA 2005 - VINO PASSITO (MAVRO E XINISTERI)  KARSERAS - DOP COMMANDARIA

 

Vi attendiamo numerosi.

IL CONSIGLIO DI SEZIONE

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Luogo dell'evento:
AC Hotel
Corso Europa, 1075 GENOVA
http://www.marriott.com/hotels/travel/goage-ac-hotel-genova/

Visualizza la mappa
se vuoi iscriverti all'evento clicca qui
Il contributo di partecipazione è fissato in €20,00 per i soci, €30,00 per i non soci.
L’evento è aperto a tutti.
Il numero di partecipanti è fissato in un minimo di 40 e un massimo di 55.
Se sei socio ONAV, per cortesia ricordati di portare i bicchieri
 
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Delegato Provinciale: Massimo Ponzanelli - 3355771339
Vice Delegato Laura Garavini - 3493109287
Vice Delegato Andrea Previtera - 3284071463
Segretaria Simona Silvestri - 3477994189
Resp. WEB Ottonello Sergio - 3479734581
Resp. Fidelity Mauro Ravasco - 3290281311
Resp. Tesoreria Lorenza Olmi-3478212074
 
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   www: www.onav.it
 

ìOì», LA BIRRA GLUTEN FREE DEL BIRRIFICIO AGRICOLO E NATURALE GJULIA

 

Note agrumate e tanta freschezza per una birra senza glutine, ricca di personalità e un’anima friulana doc

 

 

Basta rinunce, addio sapori spenti. Ogni palato è appagato con Dibevit Import, l’azienda specializzata nell’importazione e distribuzione di specialità birrarie che, muovendo un deciso passo avanti nel segmento del Gluten Free Beer, distribuisce in bottiglie da 33 cl la «ìOì», birra senza glutine prodotta da Birra Gjulia, birrificio artigianale friulano di proprietà dei fratelli Marco e Massimo Zorzettig. 

 

«ìOì», da leggersi come «ìOì» e non 101, ricorda un’esclamazione di gioia tipica del dialetto friulano. Espressione che, c’è da scommettere, accompagnerà tutti coloro che, fino a oggi, per motivi di salute, hanno dovuto resistere alla tentazione di una buona birra o hanno dovuto accontentarsi di varianti che in fatto di gusto lasciavano alquanto a desiderare. «iOi» è una birra di malto d’orzo senza glutine che mai farà rimpiangere la birra tradizionale. È prodotta esclusivamente con malto d’orzo (un cereale con glutine, dunque!), ma durante la lavorazione, al momento dell’inseminazione del lievito, viene aggiunto un enzima chiamato endo-proteasi che si occupa dell’estrazione completa del glutine senza alterare il sapore della vera birra artigianale.

 

Grazie a questo processo completamente naturale, a fine fermentazione, la birra ottenuta è perfettamente gluten free: bionda, dal colore giallo carico con riflessi aranciati, al naso giunge con profumo di agrumi, al palato trasmette freschezza e assicura abbinamenti perfetti per qualsiasi occasione. Il suo tenore alcolico, 4,7% vol, infatti, la rende adatta a ogni modalità di consumo e a diversi abbinamenti, dalla pizza alle carni bianche al pescato, nonché assolutamente godibile da sola. Insomma, una birra davvero all day roundla cui principale caratteristica è quella di essere buona, prima ancora che senza glutine.

Rifermentata ed affinata in bottiglia, da servirsi a una temperatura tra gli 8 e i 10 °C, non è filtrata né pastorizzata ed è realizzata completamente con malto di produzione propria. Il birrificio Gjulia, infatti, si avvale dell’acqua del vicino Monte Mia, risultata dalle analisi la migliore per praticare la nobile arte del brassaggio, e di ben 14 ettari di orzo. Caratteristiche che, insieme al fatto che l’energia utilizzata proviene direttamente da fonti rinnovabili, fanno sì che questo birrificio venga considerato «agricolo» oltre che «artigianale». 

La «ìOì», infatti, è realizzata usando solo prodotti che per più del 51% provengono direttamente dai campi di proprietà dell’azienda.Una realtà, quella guidata dai fratelli Marco e Massimo Zorzettig, che già vanta un’ottima reputazione in fatto di vino visto che due titolari sono il volto e il cuore delle aziende vitivinicole La Tunella e Altùris. E con la stessa passione hanno iniziato a occuparsi di birra, partendo – da vignaioli doc quali sono! – dalle materie prime quali orzo, frumento, luppolo e, appunto, acqua.

«ìOì è una birra che, senza rinunciare al sapore di un’ottima bionda tradizionale, garantisce al consumatore celiaco la massima salubrità, con una produzione naturale e di alta qualità. Non solo: questa referenza è inclusa nel prontuario AIC, infatti, ma per ogni confezione è indicato esattamente dove e come è stata prodotta, così da garantire la massima trasparenza e qualità. Aspetto fondamentale per un segmento, quello del gluten free, che negli ultimi anni sta facendo sempre più strada. Una crescita a cui noi siamo pronti a contribuire lavorando, come da nostra tradizione, sul piano dell’eccellenza per offrire ai consumatori solo i prodotti migliori. Proprio come la ìOì: una birra che trasmette entusiasmo e allegria fin dal nome, unendo perfettamente gusto, attenzione alla salute e qualità» -ha commentato Davide

 

DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

 

 

Emanuela Capitanio Ilaria Zaminga

347 4319334Tel. 02 27076012

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VARAZZE: PROCESSIONE PER MARIA AUSILIATRICE

 

 

Giovedì 24 Maggio a Varazze la Processione per Maria Ausiliatrice: evento culminante delle celebrazioni per il mese mariano 

 

Per tutto maggio, mese Mariano e festa di Maria Ausiliatrice, ogni sera alle ore 21, dal lunedì al venerdì, presso l’Oratorio di San Bartolomeo si è svolge la Preghiera del S. Rosario meditato. 

Anticipata dal tradizionale concerto del Coro Chicchi di Riso in programma mercoledì 23 maggio alle 21:30 dopo la Santa Messa delle ore 21:00 in San Bartolomeo, Giovedì 24 maggio, è prevista la processione per Maria Ausiliatrice, accolta da una numerosa partecipazione di fedeli in tripudio. 

La processione di Maria Ausiliatrice è l’evento culminante delle celebrazioni per il mese mariano ed è sempre molto sentito. Il culto di Maria Ausiliatrice è particolarmente caro ai Salesiani, la cui presenza è fondamentale, insieme quella della Confraternita di San Bartolomeo per la buona riuscita della manifestazione.

Suggestivo il cammino serale della processione, cui partecipano numerosi Crocifissi, in rappresentanza delle Confraternite di Varazze e delle frazioni con la sosta in Piazza Bovani per una preghiera comunitaria. 

Sempre affascinante e coinvolgente il momento finale, in cui la cassa di Maria Ausiliatrice con in braccio il Bambino, inondata da una pioggia di petali di rose, rientra nell’Oratorio di San Bartolomeo – verrà poi di nuovo posta, dopo maggio e sino al prossimo anno, nell’Oratorio salesiano – e, come da tradizione varazzina, indugia sulla soglia, richiamata dagli applausi dei fedeli e dalla Banda musicale, Cardinal Cagliero, altro elemento importantissimo  per la buona riuscita della manifestazione. 

Ecco il programma della Festa Liturgica di Maria Ausiliatrice

ore 9:00 Santa Messa nell’Oratorio San Bartolomeo 

ore 17:00  Benedizione dei bambini nel piazzale delle Suore Boschine 

ore 20.15 Vespro serale seguito dalla solenne Processione con il seguente percorso: Piazza San Bartolomeo, Largo Alpini d’Italia, Piazza Dante, Via Mameli, Sosta in Piazza Nello Bovani, Via Gavarone, Via Busci. Presterà servizio la Banda Musicale “Cardinal Cagliero”.

 

Bettina Bolla

CREA UTILIZZA IL CLOUD COMPUTING DI MICROSOFT

CREA utilizza il Cloud Computing di Microsoft per l’applicazione di tecnologie digitali in agricoltura. Obiettivo: promuovere la competitività della filiera agroalimentare italiana e supportare la ricerca per lo sviluppo sostenibile  

 

Annunciata a Forum PA l’adozione di strumenti Microsoft da parte del  Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria: IoT, Artificial Intelligence e Blockchain al servizio del progetto AgriDigit. Le nuove tecnologie potenzieranno la ricerca agroalimentare e sosterranno il Made-in-Italy, ottimizzando la produzione, l’uso di risorse e puntando a garantire la sicurezza e la tracciabilità delle filiere.

 

In occasione di Forum PA 2018MicrosoftCREA, ente vigilato dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dedicato alla ricerca in ambito agroalimentare, hanno annunciato che CREA ha adottato strumenti Microsoft in azioni di ricerca volte al miglioramento della qualità nei settori agricolo, ittico, forestale e nutrizionale. In linea con il tema chiave della manifestazione focalizzata sull’innovazione per la sostenibilità, è stato infatti sviluppato ilprogetto di trasformazione digitaleche vede il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agrariausufruire delle tecnologie Microsoft per ottimizzare i propri processi interni e per offrire supporto tecnologico alle proprie strutture scientifiche: grazie alCloud Computing, sarà possibile facilitare lacollaborazione tra i team di ricerca, beneficiare diinfrastrutture sicure e sviluppareapplicazioni intelligenti. In particolare la piattaforma cloud Microsoft Azure supporterà il progetto di Agricoltura DigitaleAgriDigit” finanziato dal MiPAAF, che nei prossimi mesi studierà e svilupperà tecnologie utili in agricoltura e sistemi di supporto alle decisioni e alla certificazione dei prodotti. 

 

Grazie alla potenza di calcolo di Azure e alle funzionalità di Internet of Things, Machine Learning e Artificial Intelligenceintegrate nella piattaforma cloud di Microsoft, sarà possibile accelerare la ricerca agroalimentare e ambientale, abilitando l’analisi di enormi quantità di dati eterogenei in tempo reale e la realizzazione di modelli predittivi sempre più accurati. Non solo: grazie agli intuitivi strumenti di blockchainaccessibili attraverso il cloud di Azure, sarà possibile sviluppare processi di certificazione dei prodotti offrendo maggiori garanzie sulla storia degli alimenti, dalla raccolta delle materie prime al flusso tra gli operatori della filiera, fino all’approdo al consumatore finale. Le nuove tecnologie potranno quindi rappresentare un elemento strategico per le filiere agroalimentari italiane, da un lato per difendere la produzione dalla variabilità climaticaintervenendo tempestivamente per gestire i fattori produttivi, contenere i costi e minimizzare il rischio produttivo e ambientale, dall’altro per garantire la sicurezza del Made-in-Italye tutelare le specificità territoriali dalla concorrenza illecita con prodotti contraffatti. 

 

Il vantaggio del Cloud Computing di Microsoft è legato sì alla disponibilità delle più innovative funzionalità di IoT, analisi e blockchain, ma anche all’integrazione con strumenti più tradizionali e pur sempre strategici, come i sistemi gestionali e le soluzioni per la produttività. CREA potrà infatti orchestrare i propri processi multidisciplinari beneficiando dei moduli ERP della piattaforma Dynamics 365e gli oltre 1.600 dipendentie i 12 centri di ricercapotranno collaborare più facilmente grazie a una suite per la produttività cloud, condividendo così competenze che spaziano dalla genomica, all’agroecolologia, dalla salute delle piante alla fertilità dei suoli, dagli allevamenti all’industria agroalimentare. Inoltre CREA ha scelto di puntare sul cloud di Microsoft anche in virtù dell’interoperabilità, che consente di preservare gli investimenti tecnologici preesistenti, di sviluppare in ambienti diversi, anche open-source, e di rilasciare applicativi compatibili con molteplici piattaforme.  

 

Per un ente come CREA che affronta le sfide sempre più delicate del ventunesimo secolo è importante utilizzare tecnologie aggiornate. La tecnologia può infatti correre in aiuto delle ricerca per promuovere la sostenibilità dei sistemi produttivi agricoli, forestali e ittici, la produzione di alimenti che soddisfino le esigenze nutrizionali di una popolazione mondiale in crescita, l’uso di biomasse e sottoprodotti  per la produzione di materiali e di energia.L’utilizzo di strumenti  Microsoft nasce proprio in questa logica, poichè grazie al supporto del Cloud Computing e di piattaforme per  Internet of Things, Artificial Intelligence e Blockchain, potremo potenziare  la nostra ricerca a supporto della filiera agroalimentare italiana in un quadro di sviluppo sostenibile. Non solo, grazie al Cloud di Microsoft potremo anche orchestrare meglio i nostri processi e collaborare in modo più efficace, ottimizzando le risorse da dedicare alla ricerca e traendo vantaggio dalla multidisciplinarità delle competenze dei nostri ricercatori”, ha commentato Marcello Donatelli, direttore del Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente  di CREA.

 

Siamo orgogliosi di supportare CREA in questo progetto d’innovazione per la sostenibilità e al contempo per la competitività dell’intero Paese. La Pubblica Amministrazione italiana spesso lotta per far fronte alla scarsità di risorse e non riesce ad agire con forza come driver per la crescita italiana. Il settore pubblico ha invece un ruolo fondamentale nel guidare la competitività del Paese, senza perdere di vista gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Puntando sull’innovazione è possibile, non solo recuperare efficienza, ma anche mettere in moto un circolo virtuoso di crescita che coinvolga tutti i settori dell’economia. L’esperienza di CREA è emblematica, perchè grazie al Cloud sta sì ottimizzando le operazioni e la produttività dei dipendenti e dei centri di ricerca, ma soprattutto guiderà un processo d’innovazione di cui beneficierà tutta la filiera agroalimentare italiana. Grazie alla molteplicità degli strumenti integrati nel Cloud di Microsoft, come Internet of Things, Artificial Intelligence e Blockchain, sarà possibile contribuire alla competività del Made-in-Italy, ottimizzando la produzione e garantendo la sicurezza dei prodotti a vantaggio dei consumatori e allo stesso tempo accelerando la ricerca per ridurre gli sprechi e promuovere lo sviluppo sostenibile”,ha dichiarato Simonetta Moreschini, Direttore della Divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia.

CREA – Consiglio per le Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria

UFFICIO  STAMPA contatti

Giuseppe Bruni

Cell 3664466855

www.crea.gov.it

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Microsoft

Microsoft (Nasdaq “MSFT” @microsoft) offre un ecosistema di soluzioni e servizi che consentono alle organizzazioni pubbliche e private di qualunque dimensione e settore di realizzare i propri progetti di trasformazione digitale in un nuovo mondo di cloud e device, in grado di liberare i benefici dell’intelligenza artificiale con la massima sicurezza e privacy. La missione di Microsoft è aiutare persone e organizzazioni a realizzare il proprio potenziale grazie alla tecnologia.

Ogni informazione relativa a Microsoft è disponibile al sito http://www.microsoft.com/italy/.

 

Microsoft Italia 

Chiara Ronchetti 

Responsabile Comunicazione Corporate e Business

www.microsoft.com/italy/stampa

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Burson-Marsteller

Cristina Gobbo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Tel 0272143543

Marta Grassini Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Tel 0272143520

 

 

 

SOAVE PREVIEW 2018 - DALLE ORIGINI AL FUTURO

 

 

 

Una Soave Preview orientata al rinnovamento ha soddisfatto più di 70 giornalisti e buyer provenienti da tutto il mondo. Focus sulla garganega e la sua longevità, con 140 vini presentati secondo i territori

 

Si è conclusa ieri, domenica 20 maggio, l’ultima edizione di Soave Preview 2018. La manifestazione ha permesso a coloro che sono venuti a Soave di conoscere l’identità più profonda, quella fatta di 3000 famiglie che ogni giorno affrontano le sfide che la viticoltura gli pone di fronte.

 

Attraverso i vari percorsi proposti, dal Soave safari fino alla degustazione delle vecchie annate in due verticali, dall’assaggio dell’annata 2017 al convegno sulla candidatura GIAHS-FAO, si sono potute dimostrare le virtù di una denominazione che mette al centro non solo il vino ma anche storia, cultura e tradizione, un sistema agricolo complesso e integrato, un caleidoscopio di sfaccettature che merita una particolare attenzione per la sua fragilità ma anche per la granitica determinazione dei produttori a spingere sulla qualità del prodotto.

 

Su questo tema è intervenuto Sandro Gini, presidente del Consorzio, alla sua prima uscita ufficiale dopo l’elezione e che ha elencato le linee programmatiche del consiglio in carica per i prossimi 3 anni. «Il rinnovamento della denominazione che vogliamo portare avanti passa da una maggiore consapevolezza delle potenzialità di questa denominazione. Per questo motivo voglio coinvolgere tutta la filiera, dal viticoltore all’enologo, in maniera dinamica e costruttiva, attraverso un dialogo continuo, per riaffermare il Soave tra i grandi vini bianchi al mondo per ampiezza di stili e capacità di invecchiamento. La stessa creazione del sistema delle unità geografiche aggiuntive partito 20 anni fa e ora in fase di definizione finale ci porta ad avvicinarci a quelle regioni che sono iconiche proprio grazie alla loro capacità di valorizzazione delle singole identità territoriali seppur sotto uno stesso marchio comunicato a livello internazionale.»

 

Valori e tradizioni rimarcati anche da Endo Yoshihide, coordinatore del programma GIAHS-FAO, in visita a Soave in occasione del convegno di apertura dedicato alla candidatura: «un territorio come quello del Soave così complesso e variegato, con una storia e tradizione centenaria, merita di essere conosciuto e riconosciuto a livello mondiale. I benefici di entrare in un programma come quello del GIAHS sono molteplici, tra cui un aumento del turismo, che favorisce l’intero indotto.»

 

Non sono mancati gli approfondimenti sui caratteri della garganega, grazie a un intervento dell’agronomo Ermanno Murari, seguito da un viaggio tra tempo e unità geografiche condotto egregiamente da Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere e Chiara Mattiello che hanno messo in mostra le capacità della garganega nell’esprimere un territorio; infine si è assistito a un’esplorazione dei suoli del Soave con Roberto Zorzin, geologo e la degustazione di Veronika Crecelius, penna di Weinwirtschaft dove invece si è potuta apprezzare la duttilità di quest’uva.

 

I giornalisti infine hanno potuto degustare alla cieca l’annata 2017, certamente una delle più complesse degli ultimi 30 anni a causa principalmente della siccità che ha colpito l’Italia durante l’anno, ma dalla quale grazie al lavoro in vigna e provvidenziali piogge nel mese di settembre, si sono potuti mantenere i caratteri di freschezza del Soave, accompagnati a una maggiore rotondità e profumi più fruttati rispetto alle annate precedenti.

 

Dai 7 giorni di confronto e degustazione che hanno coinvolto giornalisti, sommelier, operatori, produttori, wine lover e studenti MW si sono rivalutate le ultime annate dalla 2014 alla 2016, che passano da 3 a 4 stelle.

 

 

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Lucia Vesentini

SCUOLA GOURMET

MARTEDI 22 MAGGIO   ore 20 

IL MENU VELOCE!!! 

INSALATA GRECA CON SALSA TZAZIKI 

CALAMARI SCOTTATI SU LETTO DI LENTICCHIE E FARRO

GRIGLIATA LIME & TEQUILA!!! POLLO, GAMBERETTI, VERDURINE, 

LEZIONE SINGOLA 35 EURO

VENERDI 25 & SABATO 26 MAGGIO  dalle ore 19

WINESTREET 2018

2 SERATE “STREET FOOD” NEL CUORE DI ASTI

SERVIREMO: 

CHILI DI MANZA DI RAZZA PIEMONTESE CON CANNELLINI E CHIPS CROCCANTI DI MAIS

TORTA DI NOCCIOLE VEG & BIO CON CREMA AL CIOCCOLATO FONDENTE 

BARBERA MONTEBRUNA DOCG CANTINE BRAIDA

BRACHETTO D’ACQUI DOCG CANTINE BRAIDA

 

MARTEDI 29 MAGGIO   ore 20 

SFIZIOSITA’ DI PESCE

Panzanella alla marinara con bocconcini di tonno pinna gialla

Crostini di salmone e guacamole

Acciughine marinate al limone e zenzero

DEGUSTAZIONE ALTA LANGA

LEZIONE SINGOLA 35 EURO 

MARTEDI 5 GIUGNO  ore 20 (nuova data)

LA CUCINA BRASILIANA

LOMBO ASADO CON ABACAXI ( LONZA DI MAIALE CON ANANAS E CACHACA)

EMPAGINHA CON CAMARONES ( TARTELLETTE DI FROLLA SALATA CON GAMBERI)

QUINDUM AL COCCO E LIME (SFORMATI AL COCCO E LIME)

COCKTAIL CAIPIRINHA  LEZIONE SINGOLA 35 EURO

MARTEDI 12 GIUGNO   ore 20 

CUCINIAMO CON LA BIRRA

 bocconcini di tacchino alla birra bionda e curcuma

Tempura  piccante alla birra rossa di calamari e verdure 

Cheesecake alla birra scura ai 2 cioccolati

LEZIONE SINGOLA 35 EURO

 

 TORNA il CENTRO ESTIVO BABY GOURMET!!!!!!

PER I PIU PICCOLI, Da 8 a 12 ANNI

SETTIMANA 1:Da MARTEDI 19 giugno a GIOVEDI 21 Giugno

 SETTIMANA 2:Da MARTEDI 26 giugno a GIOVEDI 28 Giugno

3 giorni di cucina A SETTIMANA (MARTEDI, MERCOLEDI E GIOVEDI)

imparando a fare : la pasta,( tagliatelle, gnocchi, agnolotti..)

 sughi base (ragu, pesto, pomodoro..) pizze, torte dolci e salate, pasticcini,

 come impiattare, collaborare, preparare il tavolo, pulire!!!....

dalle ore 9 alle ore 14 inclusa merenda e pranzo, ricettario, cappello da chef e grembiule PREZZO SETTIMANALE 100 EURO A BAMBINO…POSTI LIMITATI!!!

 

 

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Per una migliore gestione dell'attività e del servizio a Voi prestato vi chiediamo di avvertire tempestivamente in caso di cancellazione o impossibilità a partecipare alle date sottoscritte. 

CON LA VOSTRA COLLABORAZIONE CHI È IN LISTA D'ATTESA POTRÀ APPROFITTARE DEL POSTO CHE SI È LIBERATO E SI EVITERANNO SPRECHI INUTILI E ONEROSI DI MATERIE PRIME

 

SCUOLA GOURMET  VIA RANCO 16 (angolo via Garetti)

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 La Scuola di Cucina di Asti 

VIA RANCO 16: (angolo Via Garetti)  tel 0141 218789

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CONSORZIO TUTELA VINI D.O.C. BREGANZE: ELVIO FORATO ELETTO NUOVO PRESIDENTE

 

 

 

Il direttore della Cantina Beato Bartolomeo da Breganze succede a Plinio Bonollo alla guida del Consorzio. Una scelta tecnica per ridare forza alla D.O.C.

Elvio Forato, direttore ed enologo della Cantina Sociale Beato Bartolomeo da Breganze è il nuovo presidente del Consorzio di Tutela vini D.O.C. Breganze. Succede a Plinio Bonollo, rimasto in carica per sei anni, che resta nel consiglio con la carica di vice presidente. Il Consiglio del Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze ha voluto fare una scelta più tecnica con la nomina di Forato a Presidente, scegliendo una persona che conosca non solo il territorio ma anche le leggi e il sistema vino negli aspetti più specifici.

 

Elvio Forato, nato ad Asolo nel 1962, si è diplomato nel 1982 alla scuola enologica di Conegliano. Dopo un'esperienza alla Cantina Sociale Montelliana, ha accumulato esperienza nell'Oltrepo' Pavese dove ha appreso metodi e segreti della lavorazione degli spumanti sia metodo classico che charmat. Dal 2001 si sposta a Breganze dove diventa enologo della Beato Bartolomeo (680 soci, 590 ettari coltivati in totale, 70000 quintali di uva conferita). Dal 2006 ne è anche direttore generale. 

 

“Ringrazio il Consiglio del Consorzio per la fiducia che mi ha concesso e il mio predecessore Plinio Bonollo per l'ottimo lavoro svolto in questi anni – dichiara Elvio Forato – Il mio impegno per i prossimi anni è sicuramente quello di proseguire nella rivalutazione della D.O.C. Breganze, del nostro territorio e dei vini che ne nascono. Tanto è già stato fatto finora, ma dobbiamo ulteriormente rimboccarci le maniche e lavorare insieme perchè questo nostro territorio così vocato ottenga il giusto riconoscimento a livello nazionale e internazionale. Ci tengo a ricordare che la nostra è stata la prima D.O.C. del vicentino, riconosciuta fin dal 1969”.

 

 

La DOC Breganze
Il Consorzio di Tutela Vini DOC Breganze, nato nel 1982 da cinque produttori, associa oggi diciassette soci vinificatori. La zona di pertinenza è quella della Pedemontana Vicentina, da sempre terra di grande tradizione viticola, che dal 1969 si fregia della Denominazione di Origine Controllata Breganze, la prima del vicentino. Essa comprende i rilievi collinari e l’immediata pianura compresi tra le vallate dei fiumi Astico e Brenta; di quest'area Breganze è quasi il centro geografico, mentre gli altri capisaldi sono ad Ovest Thiene e ad Est Bassano del Grappa.
Dal punto di vista enologico, la D.O.C. Breganze raggruppa quindici tipologie di vini: Bianco, Tai, Vespaiolo, Vespaiolo Spumante, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon, Rosso, Merlot, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino e Torcolato, sicuramente il più famoso e rappresentativo della denominazione.

 

 

Anna Sperotto
349 8434778
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