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Recensioni

LA FACULTY DEL CORSO DEDICATO AI PROFESSIONISTI E AI FUTURI OPERATORI DEL VINO

DOCENTI D’ECCEZIONE PER «CAMMINARE LE VIGNE»
E CONDIVIDERE IL SAPERE DELLA TERRA E DELLA TAVOLA

L’ALTA SCUOLA ITALIANA DI GASTRONOMIA LUIGI VERONELLI PRESENTA LA FACULTY DEL CORSO DEDICATO AI PROFESSIONISTI E AI FUTURI OPERATORI DEL VINO

 

 

 

Per “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano”, corso di perfezionamento rivolto a professionisti e futuri operatori, l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli ha selezionato docenti dalle migliori università ed esperti di riconosciuta autorevolezza. Sostenuti dal Comitato Scientifico presieduto dal Professor Alberto Capatti, accompagneranno con sensibilità veronelliana i corsisti nelle 180 ore di lezioni e visite dedicate al vino come elemento del paesaggio culturale.

Per promuovere nel mondo il multiforme patrimonio dei vini d’Italia, con interlocutori delle più diverse abitudini e competenze, è fondamentale, infatti, saper comunicare il legame profondo tra le nostre produzioni vitivinicole e le eccellenze artistiche, le eredità storiche e i sistemi sociali di relazione, componenti imprescindibili dei territori. Questa è la sfida raccolta dal primo corso di alta formazione che si terrà a Venezia, presso la splendida Isola di San Giorgio Maggiore, da sabato 25 maggio a domenica 27 ottobre 2019, secondo un calendario progettato per essere compatibile tanto con le esigenze dei professionisti della filiera vitivinicola, della ristorazione e della comunicazione gastronomica, quanto con le necessità degli studenti universitari iscritti a corsi di laurea attinenti.

 

L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli - nata dalla collaborazione tra Seminario Veronelli e Fondazione Giorgio Cini, con il sostegno di Banca Generali Private - ha istituito una faculty che riunisce i docenti delle sei aree tematiche in cui si articola il piano di studi: comprendere il territorio, vigne e vini d’Italia, cultura gastronomica, cucina italiana, comunicare la qualità e, infine, sensorialità e valutazione.

 

 

 

 

Tra i docenti del corso di alta formazione figurano Alberto Capatti, storico della cucina e della gastronomia, presidente del Comitato Scientifico; Aldo Colonetti, filosofo, storico dell’arte, del design e dell’architettura, già direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Design; Renata Codello, direttore degli affari istituzionali della Fondazione Giorgio Cini, già dirigente MiBact, soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna e soprintendente per le belle arti e il paesaggio di Roma; Alfonso Iaccarino, pluripremiato chef patron del ristorante Don Alfonso 1890; Ilaria Bussoni, filosofa, editor presso la casa editrice DeriveApprodi e curatrice indipendente di progetti espositivi per la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Ancora: Pierluigi Basso Fossali, professore presso l’Université Lumière Lyon 2 e presidente dell’Association Française de Sémiotique; Alberto Grandi, professore di storia dell'alimentazione all'Università di Parma; Annalisa Metta, architetto e ricercatore in architettura del paesaggio per l’Università Roma Tre; Armando Castagno, critico, relatore e direttore di corsi dell’Associazione Italiana Sommelier, professore all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Fabio Rizzari, giornalista esperto di degustazione e critico enologico; Federico Staderini, tra i più capaci e sensibili enologi italiani; Franco Martinetti, vinicultore e presidente onorario dell’Académie Internationale du Vin; Leonardo Valenti, ricercatore e docente presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano; Massimo Bertamini, coordinatore del Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Trento; Gabriele Valentini, ricercatore presso il Centro di Ricerche Viticole ed Enologiche dell’Università degli Studi di Bologna, lo storico dell’arte e artista padano Diego Rosa e Alberto Natale, coordinatore del Centro Studi Piero Camporesi e docente di Cibo e comunicazione all’Università di Parma. Compongono la faculty, inoltre, la formatrice e panel leader del Centro Studi Assaggiatori Annalisa Renzi; il wine designer Giacomo Bersanetti; il giornalista e docente di comunicazione gastronomica Walter Filiputti; il caporedattore del Corriere della Sera e critico enologico Luciano Ferraro; il giornalista, scrittore e critico gastronomico Luciano Pignataro; il wine educator, wine consultant e sommelier Enrico Donati e il responsabile formazione di Vinidea Giuliano Boni. Con loro saranno, inoltre, i curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, oltre ad Andrea Alpi, Simonetta Lorigliola e Andrea Bonini rispettivamente responsabile didattico, responsabile delle attività culturali e coordinatore dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

 

Il programma di “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” si compone di quattro Moduli Ordinari di un fine settimana ciascuno e di un Modulo Intensivo Residenziale di un’intera settimana durante i quali alle lezioni si alterneranno introduzioni d’autore, focus sensoriali e degustazioni presso la Sala delle Capriate di Fondazione Giorgio Cinisull’Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia. Tre i Momenti Esperienziali previsti, con viaggi studio nel Nord, nel Centro e nel Sud Italia, per incontrare e conoscere territori, aziende vitivinicole, artigiani e ristoratori. Sarà attivato, inoltre, un servizio di formazione a distanzaper perfezionare quanto appreso in aula e, a conclusione del percorso, si terranno momenti di valutazione delle competenze acquisite. I corsisti, infine, avranno a disposizione Sensorium, banco d’assaggio composto da una selezione di vini italiani d’eccellenza attorno al quale si svilupperà una ricca programmazione di incontri e degustazioni.

 

Per approfondire:

www.altascuolaveronelli.it

www.facebook.com/AltaScuolaVeronelli

www.instagram.com/altascuolaveronelli

twitter.com/Alta_Scuola

 

OBIETTIVI: Acquisire i fondamenti della cultura gastronomica; perfezionare la tecnica di degustazione con alcuni tra i migliori assaggiatori italiani; approfondire i temi tecnico-scientifici cruciali per la filiera vitivinicola; acquisire consapevolezza delle produzioni enologiche e delle eccellenze alimentari d’Italia, individuandone i punti di forza; sviluppare le competenze necessarie a comunicare le produzioni agroalimentari italiane come elementi del patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico.

DESTINATARI: Il corso è dedicato ai titolari e al personale di aziende vitivinicole, in primo luogo a coloro che si occupano di marketing, di comunicazione e del settore commerciale; agli operatori del commercio vitivinicolo e alimentare di qualità; ai patron e al personale di ristoranti, enoteche e wine bar; ai professionisti della comunicazione e del turismo. Il corso è destinato, inoltre, ai futuri operatori: gli studenti iscritti ai corsi di laurea in viticoltura ed enologia, scienze agrarie e alimentari, scienze e tecnologie della ristorazione, scienze del turismo e dei beni culturali.

REQUISITI: Per accedere a “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” è necessario aver frequentato con successo un corso di degustazione vino di primo livello promosso da una delle principali agenzie formative (AIS, ONAV, FISAR, FIS, Slow Food, Seminario Veronelli...). Gli aspiranti corsisti che non fossero in possesso di tale requisito possono frequentare, in forma propedeutica, il corso “Il vino come racconto” organizzato dal Seminario Permanente Luigi Veronelli (per informazioni www.seminarioveronelli.com), mentre ne sono esentati gli studenti iscritti a un corso di laurea in viticoltura ed enologia.

ISCRIZIONI: I candidati dovranno inviare richiesta di ammissione compilando l'apposito formulario sul sito web dell'Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. È previsto un colloquio di ammissione - effettuabile in conference call - a cura del responsabile didattico. Per conseguire l’attestato e il diploma di Cultore del Vino Italiano è obbligatoria la frequenza di almeno l'80% del monte ore complessivo (144 ore).

 

Per informazioni:

Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli
Segreteria c/o Seminario Permanente Luigi Veronelli
Viale delle Mura, 1 - 24129 Bergamo
Tel. 035 249961 - E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.altascuolaveronelli.it

 

UFFICIO STAMPA
ALTA SCUOLA ITALIANA DI GASTRONOMIA LUIGI VERONELLI

 

Emanuela Capitanio

 

DOPO LE FESTE RIPARTI CON KIWI ZESPRI GREEN

 

 

Dopo le feste riparti con i buoni propositi e scegli il Kiwi Zespri Green

Con il suo sapore deciso, ma leggero, questo frutto è la soluzione ideale per rimettersi in forma senza rinunciare al gusto.

 

Il periodo dei festeggiamenti è giunto al termine, è tempo ormai di rimboccarsi le maniche e rimettersi al lavoro. Con gli occhi affascinati dalle meraviglie delle feste, il cuore colmo di gratitudine e la pancia piena di prelibatezze per il Natale appena passato, diamo il benvenuto al nuovo anno, ricchi di speranze e buoni propostiti.

 

Ognuno stila la propria lista: prendersi più cura di sé, realizzare quel progetto che da tempo teniamo nel cassetto, iscriversi in palestra…eh sì, la palestra rientra nelle liste di tutti. Nessuno si pente delle splendide abbuffate natalizie, intendiamoci, ma di certo sentiamo il bisogno di rimetterci in forma; la sfida è riuscirci senza però rinunciare al gusto.

Il kiwi Zespri Green è la soluzione perfetta per vincere l’eterna lotta tra linea e gusto: dal gusto inconfondibile, deciso e un po’ acidulo vanta un basso apporto calorico (solamente 81kilocalorie per 100 grammi) e un elevato contenuto di sostanze nutritive tra cui vitamine,antiossidanti, sali minerali e acido folico. 

 

Inoltre, è uno dei pochi frutti che contiene actinidina, un prezioso enzima in grado di scindere e digerire velocemente le proteine; tale processo favorisce la digestione ed elimina il fastidioso senso di gonfiore tipico dei pranzi festivi. Non solo, l’azione dell’actinidina facilita anche l’assorbimento delle proteine da parte dei muscoli, fattore chiave per chi vuole ricominciare a dedicarsi all’attività fisica: insomma, non ci sono più scuse per dire no alla palestra. Da non dimenticare poi, l’elevato contenuto di fibre, tipico della varietà Green, che assicura un effetto detox e garantisce una sensazione di benessere e leggerezza, senza guastare lo sfizio di un sapore stuzzicante. 

 

Un frutto sano e delizioso da gustare in ogni momento e in qualsiasi luogo, perché facile e pratico da portare sempre con sé. Ottimo da condividere con i propri amici dopo una dura sessione di work out, ma anche da gustare in totale comodità sul divano di casa: il kiwi Zespri Green è il frutto ideale per iniziare bene questo nuovo anno!

 

Zespri

Con una forte vocazione alla ricerca varietale e all'innovazione, Zespri -  con sede a Mount Maunganui in Nuova Zelanda -  è una delle aziende ortofrutticole di maggior successo al mondo, con un marchio riconosciuto come il leader mondiale nel settore del kiwi di qualità premium con un fatturato di 2,26 miliardi. L’azienda è al 100% di proprietà dei coltivatori di kiwi. Presente a livello commerciale in tutti e cinque i continenti, Nuova Zelanda, Asia, Europa e Americhe, Zespri prospera in un totale di 59 paesi. A nome dei 2.500 coltivatori neozelandesi e dei 1.200 coltivatori attivi nel resto del mondo, Zespri promuove l’innovazione e gestisce gli approvvigionamenti, la distribuzione e la commercializzazione delle qualità di kiwi Zespri Green, Zespri SunGold, Zespri Organic, Zespri Gold e Zespri Sweet Green. Presente in Italia da oltre 10 anni, le principali regioni dove viene effettuata la coltivazione dei kiwi Zespri® sono Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte.

 

 

Elisabetta Franzetti

 

 VINI GARDA DOC: RAGGIUNTE LE 11 MILIONI DI BOTTIGLIE


Con il 2018 la Doc Garda ha messo sul mercato la prima vendemmia dopo il grande salto di qualità della denominazione. I numeri dopo undici mesi: + 57% di bottiglie, tra cui circa 800 mila della nuova tipologia Spumante “Garda Doc”

11 milioni di bottiglie per il Consorzio Vini Garda DOC. Sono questi i numeri di produzione della DOC Garda che con il 2018 ha iniziato a mettere sul mercato la sua prima vendemmia 2017 dopo la grande strutturazione della denominazione. Tra queste 800 mila bottiglie sono della nuova tipologia Spumante Garda Doc, la scommessa del Consorzio che nell’ultimo anno ha scelto solo lo spumante come icona della denominazione.

“Una crescita – commenta Carlo Alberto Panont, Direttore del Consorzio – che ci gratifica della scelta strategica fatta dai produttori qualche anno addietro. La DOC Garda è stata riconosciuta nel 1996 ma è solo con la vendemmia 2017 che è iniziato il nuovo progetto di produzione e di brand. Siamo partiti dalla tradizione e l’abbiamo tradotta in un linguaggio nuovo e facile. Ecco quindi lo spumante come tipologia centrale della denominazione che va a riunire le bottiglie che erano già spumantizzate in zona sotto vario nome”.

Una crescita totale del 57% da gennaio 2018. Tra le 11 milioni di bottiglie le tipologie più vendute sono: Garda Doc Garganega; Garda Doc Chardonnay; Garda Doc Pinot Grigio; Garda Doc Bianco Frizzante. In termini numerici queste sono le prime 4 tipologie con più di 8 milioni di bottiglie (81% del totale) immesse sul mercato nei primi nove mesi dell’anno in corso. L’obiettivo del Consorzio ora è raggiungere i 20 milioni di bottiglie prodotte entro il prossimo triennio, numero che coincide con le presenze turistiche che si contano sul territorio gardesano nello stesso periodo. I mercati esteri a cui puntare sono quelli della Germania, dell’Inghilterra e della Russia, senza dimenticare l’Italia, dove i numeri sono in costante crescita.

Il Consorzio per far conoscere e apprezzare il nuovo Spumante “Garda” da luglio a novembre ha organizzato la Garda Doc Wine Experience: un calendario di più appuntamenti partiti con la navigazione sul Lago di Garda per far vivere al pubblico l'esperienza di degustare il Garda DOC accompagnato da cibi locali a bordo di “Siora Veronica”, uno storico veliero del 1926. Un grande successo a cui si aggiunge a settembre la partecipazione come bollicina ufficiale del Festival della Letteratura di Mantova, oltre 100.000 spettatori che hanno visitato e potuto degustare lo Spumante Garda DOC. Il ciclo di eventi si è chiuso ufficialmente a Merano con il Merano Wine Festival, dove dal 9 al 13 novembre lo spumante Garda Doc è stata la bollicina di benvenuto ufficiale sul lungo tappeto rosso che conduce all’ingresso della Kurshause.

 

CONSORZIO VINI GARDA DOC
Denominazione riconosciuta nel 1996, oggi la Doc Garda ha lo scopo di valorizzare le varietà 10 denominazioni dell’area gardesana, tra la Lombardia e il Veneto. Per inseguire questo obiettivo ha scelto come tipologia centrale per la promozione del territorio la Denominazione Garda DOC Spumante. La superficie vitata è pari a 31.000 ettari, la maggior parte dei quali coltivati in provincia di Verona (27.889) mentre i rimanenti 3.211 ettari si dividono tra le province di Mantova e Brescia. La DOC Garda comprende gli interi territori delle denominazioni: Valtènesi, San Martino della Battaglia, Lugana, Colli Mantovani, Custoza, Bardolino, Valdadige, Valpolicella, Durello e Soave.

 

Chiara Brunato 

 

UN FINE SETTIMANA DI…VINO AL FOOD&WINE IN PROGRESS: ALLA STAZIONE LEOPOLDA DI FIRENZE VA IN SCENA L’ECCELLENZA DI TOSCANA

 

Il programma di AIS Toscana per la manifestazione dedicata al rapporto tra cibo e vino                                                        
Oltre 1000 etichette in degustazione ai banchi d’assaggio, minicorsi di introduzione alla degustazione di vino e olio e tour guidati da sommelier AIS al centro degli eventi

 

Un esclusivo tasting di oltre 1000 vini rappresentativi dell’Eccellenza di Toscana, 150 produttori di vino ai banchi d’assaggio, due Masterclass di alto livello dedicate al Riesling di Palatinato e Mosella, trenta minuti di Wine School per iniziare a scoprire le basi fondamentali della degustazione di vino, tre interpretazioni del cioccolato da abbinare con altrettanti vini e distillati. AIS Toscana snocciola qualche numero sulla sua presenza alla quarta edizione di Food & Wine in Progress, la manifestazione promossa dalla stessa AIS Toscana e dall’Unione Regionale Cuochi Toscani con Cocktail in the World Mixology, in collaborazione con Coldiretti, Confcommercio e Confartigianato Imprese e con il Patrocinio della Regione Toscana, che si terrà questo fine settimana alla Stazione Leopolda di Firenze.

Il fiore all’occhiello dell’enologia toscana torna dunque protagonista di un evento aperto al pubblico dalle 10 alle 19 di sabato 1 e domenica 2 dicembre, presentandosi con una lista di etichette premiate nella Guida AIS Vitae 2019 in rappresentanza delle principali denominazioni della regione.

 

AIS WINE SCHOOL E AIS OIL SCHOOL – Minicorsi gratuiti della durata di 30 minuti per avvicinarsi alla degustazione sensoriale di vino e olio: sabato 1 dicembre alle ore 12.30 e alle 16.15 nella Saletta Vip toccherà all’Ais Wine School svelare i concetti base di come si degusta un vino, mentre alle 13 e alle 16.45 sarà il turno dell’Ais Oil School per imparare, in collaborazione con il Consorzio Olio Toscano IGP, a degustare l’oro verde. Stesse fasce orarie anche per le sessioni di domenica 2 dicembre, sia di Wine School che di Oil School.

 

AIS WINE TUTOR E AIS OIL TUTOR – Orientarsi ma soprattutto scegliere cosa degustare tra le numerose proposte ai banchi d’assaggio non è facile: per chi volesse lasciarsi guidare dal racconto di sommelier di AIS Toscana per scoprire denominazioni, profili sensoriali e territori di riferimento, alle ore 10.30, 13.30 e 16.30 partiranno i percorsi degustativi gratuiti di Ais Wine Tutor, mentre saranno dedicati all’olio i tre tour di Ais Oil Tutor in partenza alle 11.30, 14.30 e 17.30. Saranno invece solo due i tour in partenza la domenica: alle 13.30 e alle 16.30 i Wine Tutor e alle 14.30 e 16.30 gli Oil Tutor.

 

PREMIAZIONI CONTEST – Per tutta la durata dell’evento (sabato intera giornata e domenica fino alle 15) i visitatori potranno cimentarsi nell’Ais Wine Contest, indovinando un vino “alla cieca” e concorrendo così alla vincita di una esclusiva Magnum. La premiazione avverrà sul palco centrale domenica in chiusura di manifestazione, così come per il contest fotografico “Identità Toscane” ed il video contest AIS.

Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 15€; ridotto 10€ (acquisto online in prevendita e lista delle convenzioni per riduzione al sito www.foodandwineinprogress.it).

 

Marte Comunicazione snc 

 

ARRIVA VINNATUR TASTING: NUOVA SEDE E NUOVO NOME PER LA SEDICESIMA EDIZIONE

 

Dal 6 all’8 aprile 2019 a Gambellara (VI) la manifestazione dedicata ai vini naturali. La nuova locandina opera di Giulia Perin, vincitrice del concorso. È lo Show-room Margraf a Gambellara (VI) lo spazio scelto quest'anno dall'associazione VinNatur per ospitare la sedicesima edizione del suo evento principale, rinominato VinNatur Tasting, in programma dal 6 all'8 aprile 2019. 180 produttori di vino naturale da tutta Europa, saranno i protagonisti di una tra le più importanti manifestazioni dedicate al mondo del bere naturale. Un evento nato per diffondere la cultura del vino realizzato con il minor numero possibile di interventi in vigna e in cantina, con un percorso di degustazione pensato per chi vuole approfondire la conoscenza di questo mondo ma anche per chi inizia ora a conoscerlo. Un'occasione unica per incontrare personalmente i produttori, con cui condividere pensieri, storie e emozioni assaggiando i loro vini. Sarà possibile anche acquistare direttamente le bottiglie per proseguire la conoscenza anche a casa.

 

L'associazione VinNatur, nata nel 2006, riunisce viticoltori europei che hanno il comune obiettivo di condividere le tecniche e le esperienze messe in campo per produrre vino in maniera naturale, sia in vigna che in cantina, e di divulgare la cultura del terroir. La manifestazione, nata proprio da questo impegno per la diffusione di una nuova cultura del vino, è l'evento che permette all'Associazione VinNatur di vivere e di ampliare nel tempo i propri traguardi.

 

"Dopo il forfait di Villa Favorita, chiusa per lavori di restauro, ci siamo messi alla ricerca di un nuovo spazio che facesse al caso nostro – dichiara Daniele Piccinin, vice Presidente di VinNatur - Volevamo restare in zona, perchè qui è la nostra sede e qui è nata l'associazione, ma volevamo anche trovare un luogo che fosse abbastanza grande per permetterci di dare la possibilità di partecipare a tutti i nostri soci. Abbiamo scelto uno spazio facilmente raggiungibile e con un ampio parcheggio a disposizione dei visitatori, il che renderà più agevole tutta la logistica, anche gli acquisti. Siamo convinti che siano le persone a rendere speciali un luogo e un appuntamento e quindi siamo certi che anche quest'anno vivremo un'edizione indimenticabile".

 

La nuova locandina è opera di Giulia Perin, di Cassola (VI), la vincitrice del concorso Immagina il tuo VinNatur Tasting 2019, indetto da VinNatur in collaborazione con Illustratore Italiano, sul tema dei vini naturali e della viticoltura consapevole e rispettosa della natura. L'immagine è stata selezionata tra 80 illustrazioni e rappresenta secondo l'autrice il "il prendersi del tempo per stare assieme, sia nel rapporto tra il contadino e l'uva, ma anche tra le persone che condividono il piacere di un bel bicchiere di vino nella lentezza di uno spazio tempo ovattato".

 

Info in breve | XVI VINNATUR TASTING

Data: Sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 aprile 2019

Orari di apertura: dalle 10.00 alle 18.00

Luogo: Margraf Show- Room, Via Torre di Confine, Gambellara (VI) a 1,3 km dall’uscita del casello di Montebello Vicentino (autostrata A4 Milano-Venezia).

Dotato di ampio parcheggio e comodamente raggiungibile in auto. Sarà inoltre attivo il servizio gratuito di bus navetta da e per la stazione ferroviaria di Montebello vicentino ad ogni arrivo e partenza dei treni a partire dalle ore 09.45 di ogni giorno.

Ingresso: € 25 al giorno come contributo associativo (disponibile solamente all’ingresso dell’evento) comprensivi di guida della manifestazione e calice da degustazione.

I minorenni non pagano e non possono effettuare degustazioni.

Cani: sono ammessi cani di piccola taglia

 

Anna Sperotto 

 

VinNatur – Associazione Viticoltori Naturali

L’associazione VinNatur nata nel 2006 riunisce piccoli produttori di vino naturale da tutto il mondo che intendono difendere l’integrità del proprio territorio. Scopo dell’associazione è unire le forze di questi vignaioli per dare ad ognuno maggior forza, consapevolezza e visibilità condividendo esperienze, studi e ricerche. Scopo dell’associazione è anche quello di promuovere la ricerca scentifica e divulgare la conoscenza di tecniche naturali e innovative. Negli anni sono nati diversi progetti di ricerca tra le aziende associate e alcune Università e Centri per la Sperimentazione.

Alla nascita le aziende aderenti a VinNatur erano 65. Oggi sono 190, per un totale di 1500 ettari di vigna che producono 6 milioni e 500 mila bottiglie di vino naturale, di cui circa 5 milioni in Italia. Per associarsi i viticoltori devono accettare di sottoporre i propri vini all'analisi dei pesticidi residui, per poter garantire la genuinità dei vini.

 

Da Parla come Mangi di Guido Porrati

 Le Mani della Liguria

Il 29 ottobre 2018 è una data indelebile nella memoria del nostro territorio.Abbiamo perso tanto,ma abbiamo trovato la voglia di ricostruire, insieme.
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Sabato 24 Novembre

ParlaComeMangi ed il CIV di Rapallo,

con l'aiuto fondamentale dell'Hotel Miramare

organizzano un evento solidale

nella piazza che si spalanca davanti alla bottega

(Piazza Martiri della Libertà, detta del Chiosco della Musica).

 

4 dei meravigliosi ristoranti/enoteche

del nostro territorio

che sono stati distrutti dalla mareggiata 

saranno ospiti con un loro piatto "street food"

per una festa di reazione,

di gioia, di unione:

UNA RISATA CI RICOSTRUIRA'

dalle ore 18 ad libitum.

 

L'incasso di ogni ristorante verrà devoluto in beneficienza, laddove potrà essere utile.

 

Vieni, porta amici, tanta gente,

facciamo sentire loro ed a chi con loro lavora

l'affetto necessario per ricominciare.

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Ristorante Beach Club Marina di Bardi a Zoagli

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Ristorante Bagni Vittoria a Rapallo

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Ristorante Capo Nord Santa Margherita Ligure

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Enoteca Winterose in Portofino

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In caso di maltempo l'evento 

sarà differito a data da definire

(speriamo di no!)

Un ringraziamento speciale al Direttore ed alla proprietà dell'Hotel Miramare di Rapallo

per la disponibilità immediata degli spazi e dei tavoli.

 
 
 
 

Gemellaggio Piemonte-Liguria & Barolo-Recco

 

 

 

A seguire resoconto dell’evento fra i due territori, , importante veicolo di promozione reciproca in nome dell’enogastronomia di qualità. Bellissima la serata andata in scena ieri mercoledì 21 novembre a Barolo (Cn) che ha visto suggellare il gemellaggio fra Regione Liguria e Regione Piemonte unendo i due Comuni di Barolo e Recco nel nome delle loro eccellenze enogastronomiche di punta.

Al Tempio Enoturista h 19,30, in Piazza Falletti al Castello di Barolo si sono così ritrovati rappresentanti Istituzionali, economici, media ed imprenditori nel comune desiderio di dimostrare solidarietà e sostegno alla Protezione Civile ligure, così fortemente impegnata in seguito ai tragici fatti che hanno colpito prima Genova e poi la riviera Ligure.

La cena, pensata da Collisioni e Consorzio della Focaccia di Recco in seguito alla partecipazione la scorsa estate, nell’ambito della presenza di Regione Liguria, a Collisioni (miglior festival agri-rock di letteratura e musica in Italia e ormai famoso nel mondo), si è aperta

con gli aperitivi che hanno visto il successo (scontato) del sodalizio fra focacce tipiche liguri e gli spumanti dell’Alta Langa DOCG. Direttamente da Recco, Focaccie “cipolle e senza”, alle olive e alla salvia dai Panifici Moltedo Luisa, Moltedo Titta e Tossini), e da Camogli la Focaccia San Fruttuoso di Revello Focacceria. In contemporanea, per intrattenere gli ospiti, show cooking con dimostrazione delle trofie fatte a mano, del pesto al mortaio e dei pansotti con il ripieno del prebuggion.

Cena seduta poi al Tempio Enoturista al Castello di Barolo, dove si sono alternati piatti piemontesi (apertura con la Battuta al coltello di Fassona al tartufo bianco!) e liguri. Attesissima ovviamente la focaccia col formaggio che è stata preparata e servita in diretta dai recchesi, grandissimi consensi per i pansoti e salsa noci oltre alle trofie al pesto, profumi e sapori che hanno inondato il cuore delle Langhe. In cucina per il Consorzio il ristorante Alfredo, Da Lino, Da O Vittorio e Vitturin.

In chiusura, oltre ad un’offerta infinita di dolci piemontesi, fra marroni glassati e cioccolatini, torte alle nocciole e castagne, panettoni giganti e gianduiotti, anche i dolci che hanno rappresentato la Liguria: i Camogliesi al Rhum e i Pandolci genovesi arrivati da Recco.

Particolarmente preso d’assalto, a testimonianza di una grande sensibilità e amicizia fra i due territori, lo spazio di vendita delle magliette “Genova nel cuore”, simbolo dell’emergenza, ma anche della voglia di riscossa, in cui Genova si trova dallo scorso 14 agosto.

Per le Istituzioni liguri presenti

Pier Paolo Giampellegrini, Commissario Agenzia In Liguria e Segretario Gen. Regione Liguria, Gianni Berrino, Assessore al Turismo della Regione Liguria, Gambino Antonino Sergio, Consigliere delegato alla Protezione Civile Comune di Genova, Carlo Gandolfo, Assessore alle attività produttive Comune di Recco

In modo univoco tutti hanno espresso la loro riconoscenza al Consorzio della Focaccia di Recco, fra i primi ad arrivare sotto le macerie del Ponte Morandi nei giorni seguenti al crollo, lo scorso agosto, e portare migliaia e migliaia di pasti ai campi delle Pubbliche assistenze e ancora oggi, con l’entusiasmo che sempre li contraddistingue, pronti a continuare il loro sostegno.

Bernini Daniela

Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne

Recco (GE) via XXV Aprile 14

Tel.: 0185730748 - 3357274514

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Back to the Wine

 

18-19 Novembre Fiera di Faenza

 

Oltre 130 vignaioli artigiani da tutta Italia (e oltreconfine) per un ritorno del “Vino come atto agricolo responsabile”. Banchi d’assaggio, mercato dei vini, prodotti tipici, degustazioni guidate, presentazione di libri e tanto altro

 

Sono oltre 130 e arrivano da ben 20 regioni d’Italia, con escursioni oltreconfine (Armenia, Francia, Germania, Slovenia). Sono gli artigiani del vino, coloro che hanno fatto del rispetto del territorio, della biodiversità, del lavoro agricolo responsabile in cantina, la loro scelta etica e di vita. Torna Back to the Wine, la due giorni omaggio ai vignaioli artigiani ospitata nei padiglioni fieristici di Faenza domenica 18 e lunedì 19 novembre 2018. 

 

Il “Ritorno al Vino” è una chiara scelta di campo: non un evento generalista, bensì un appuntamento con una sua identità precisa, omaggio agli artigiani del vino, quelli con una produzione enoica di qualità a tiratura limitata (in media tra le 10.000 e 20.000 bottiglie), e con un particolare occhio di riguardo all’ecosostenibilità, al minimo interventismo in cantina.

A curare la manifestazione è Andrea Marchetti, ideatore della comunità di Vinessum, l’organizzazione è di Blu Nautilus.

 

“I consumatori oggi sono cambiati, sono sempre più consapevoli ed esigenti - - spiega Andrea Marchetti, regista di Back to the Wine - Pretendono prodotti sani, vogliono conoscerne la provenienza e i metodi di produzione. In particolare, nel settore vino il fenomeno sta esplodendo: il vino artigianale è sempre più richiesto. I consumatori più esigenti, inoltre, quelli più dotati di maggiore possibilità d'acquisto, vogliono anche distinguersi, cercano prodotti di nicchia autentici”. 

 

Catalogare Back to the Wine nella semplice “voce” di un evento è semplicistico. Il “Ritorno al vino” è un manifesto condiviso da una comunità di produttori (ma anche da un pubblico sempre più numeroso di consumatori consapevoli), uniti nella comune convinzione di vino nella sua vera natura di prodotto tradizionale, culturale, territoriale, emozionale, artigianale e soprattutto umano. 

 

Il programma

Come detto, 130 gli artigiani del vino da tutta la Penisola, presenti anche alcune escursioni oltreconfine. L’evento è l’occasione per degustare le loro produzioni e acquistare direttamente dai produttori, in quanto Back to the Wine è anche mercato dei vini. Presenti anche alcune eccellenze del cibo di qualità nella mostra mercato dentro i padiglioni della Fiera di Faenza.

 

Ad arricchire la manifestazione, un laboratorio di degustazione sui vini della Sardegna guidato da Francesco Falcone (domenica 18 ore 15) e la presentazione del volume sull’Albana (“Albana, una storia di Romagna”) di Giovanni Solaroli e Vitaliano Marchi seguita da una degustazione (domenica 18 ore 13). Lunedì 19 novembre alle ore 13 Gabriele Casagrande propone una degustazione guidata dei “vini in garage” per capire quell’universo di produzioni lontane dalle logiche di mercato.

 

E ancora, tre proposte ristorative (Il Bacaro Risorto di Venezia, Il Grano di Pepe di Ravarino nel modenese, Ustareja Di Du Butò di Solarolo nel ravennate), e la presenza di quattro ceramisti artigianali dell’Ente ceramica di Faenza grazie alla collaborazione di Lorenzo Marabini Comunicazione. A Back to the Wine saranno esposte opere ceramiche (con possibilità di acquisto) dei seguenti laboratori e ceramisti: Manifatture Sottosasso di Lorella Morgantini e Marco Malavolti; Anna Tazzari; Ceramiche Artistiche di Liliana Ricciardelli; La Bottega di Gino Geminiani.

 

Infine, tra le novità anche un’anteprima Back to The Wine per avvicinarsi al mondo dei vini artigianali. In programma giovedì 8 novembre al ristorante Le Bistrot di Dozza propone un percorso esperienziale del gusto con i piatti dello chef Daniele Sangiorgi accompagnati dai vini di tre produttori vignaioli artigiani 

 

Info Back to the Wine

Fiera Faenza (viale Risorgimento, 3) 18-19 novembre 2018

Orario: Domenica 10-20; lunedì 11-19. 

Biglietto ingresso: Domenica 18/11 25 euro; Lunedì 19/11  20 euro.

Biglietto per operatore, previa registrazione online: 10 euro valido 2 giorni

Il biglietto di ingresso comprende: calice, degustazione libera dei vini. 

Sito: www.backtothewine.it

 


Filippo Fabbri 

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