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Itinerari enogastronomici

CON DIVIN OTTOBRE LA STRADA DEL VINO E DEI SAPORI DEL TRENTINO DÀ IL BENVENUTO ALL'AUTUNNO

 

Trekking guidati nei boschi o nei vigneti, cooking show, aperitivi in fattoria a degustazioni in cantina, ma anche feste dedicate ai prodotti più caratteristici del periodo. Nei fine settimana dal primo ottobre al primo novembre.

Le giornate si accorciano, il clima si fa più frizzante e nell’aria si sprigiona quell’inconfondibile profumo di castagne. È l’autunno, con la sua esplosione di colori che, illuminati dai raggi del sole, danno un tocco davvero magico a boschi e vallate. Ed è ottobre, in particolare, il mese in cui questo spettacolo si ripete, mai uguale a sé stesso. Ecco perché da 16 anni la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino lo ha scelto per organizzare ogni fine settimana una serie di iniziative dedicate a questa stagione, grazie al coinvolgimento di oltre una settantina di soci.

 

Archiviate le vendemmie ed ultimati i raccolti, i produttori aprono dunque le porte delle loro aziende agricole per ospitare i food&wine lovers più curiosi di scoprire tutti i segreti delle migliori eccellenze locali. Ma non solo: in programma visite in cantina e vigneto, esperienze di gusto, passeggiate e tour in ebike per ammirare le infinite varianti del foliage, aperitivi, laboratori enogastronomici, cene a tema e proposte vacanza dedicate, oltre alle immancabili feste che celebrano i prodotti più caratteristici del periodo. Appuntamenti pensati anche per piccoli gruppi di persone, vere e proprie esperienze di gusto da “gustare” in famiglia, in coppia o con gli amici, per vivere l’atmosfera dell’autunno trentino ed assaporarne gli inconfondibili sapori.

 

Diverse le iniziative che si ripetono ogni fine settimana, come Enotour d’Autunno (link) presso Borgo dei Posseri ad Ala, in programma tutti i venerdì e sabato del mese – in cui agli ospiti verrà consegnata una cartina che condurrà ad una serie di isole posizionate accanto ai vigneti, dove si potrà degustare un calice di vino aziendale nato proprio da quella particolare vigna in abbinata a specialità di Caseificio Sociale di Sabbionara e Salumeria Belli – o Passeggiando nel vigneto (link), tutti i venerdì alla Cantina d’Isera, con camminata nelle campagne di Isera e degustazione finale dei prodotti aziendali, accompagnati dalle specialità Biodebiasi, Caseificio di Sabbionara e Panificio Moderno, ma anche Doc&Dop (link), tutti i sabati alle 16.30, presso le Cantine Mezzacorona-Rotari a San Michele all’Adige, in cui la visita guidata si concluderà nella suggestiva Sala del Re, con degustazione guidata dell’intera linea di Millesimati AlpeRegis abbinata ad eleganti finger food di Ristorante Da Pino, pensati per valorizzare le varie stagionature e consistenze di Trentingrana, e i prodotti di Panificio Sosi.

 

1° weekend

Venerdì 1 ottobre, inoltre, alle ore 18.00, presso l’azienda Cenci Trentino di Castelnuovo, c’è Calici al tramonto (link), con i vini dell’azienda abbinati alle specialità di Crucolo e di Carni e Salumi Meggio. Il primo weekend del mese prosegue poi con la manifestazione Latte in festa a Lavarone (link), organizzata da Apt Alpe Cimbra e in programma sabato 2 e domenica 3 ottobre, che prevede una serie di laboratori e iniziative alla scoperta di questa eccellenza, tra cui la passeggiata con visita in fattoria e pic nic sul prato dell’Aperitivo del Malghese (link) di sabato pomeriggio, ore 15.30, dove, oltre al formaggio di Caseificio degli Altipiani e del Vezzena e ad una proposta gourmet di Malga Millegrobbe, si potranno degustare le mele La Trentina in abbinata all’Acqua Levico e al Teroldego Rotaliano di Azienda Agricola Zanini Luigi. Solo nella giornata di domenica, invece, l’appuntamento è anche poco distante, a Luserna, per Zimbartörggelen Herbst  (link), suggestiva passeggiata enogastronomica tra i colori dell’autunno dell’Alpe Cimbra, con i prodotti di Malga Millegrobbe, Cantina Madonna delle Vittorie, Caseificio degli Altipiani e del Vezzena e Distilleria Marzadro. Da segnalare infine due giorni del Festival della Polenta di Storo (link), organizzato dalla Pro Loco di Storo in collaborazione con Apt Madonna di Campiglio, dedicato a questa specialità della tradizione, proposta in molteplici varianti. Presenti, inoltre, i prodotti di Azienda Agricola Troticoltura Armanini e i vini di Azienda Agricola Grigoletti e Cantina Toblino.

 

2° weekend

Sabato 9 ottobre, alle 14.30, ci si sposta a Vallelaghi per L’Autunno e la Nosiola (link) , passeggiata dedicata a questo vitigno autoctono, con visita finale alla Casa Caveau Vino Santo e all’Azienda Agricola Giovanni Poli S. Massenza (in replica il 23 ottobre con visita da Maxentia), in abbinata a prodotti di Panificio Pasticceria Tecchiolli, e a Lavis per Dal giardino alla cantina (link), alle ore 17.00, presso il Giardino dei Ciucìoi, con visita guidata dell’opera architettonica insieme ad Ecomuseo dell’Argentario e Albatros, passeggiata in centro storico a Lavis e degustazione finale presso Cantine Monfort (in replica il 15 ottobre, con finale da Cantina La Vis, e il 23 ottobre, con finale nuovamente da Cantine Monfort). La giornata di domenica, invece, si potrà trascorrere al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina  di San Michele all’Adige con Autunno a 10/10 al museo (link): dalle 14.30 alle 18.00, laboratori creativi a tema autunnale, una caccia al tesoro alla scoperta di particolarità degli oggetti esposti e una gustosa merenda finale, con i prodotti di Gelateria Serafini e La Corte dei Ciliegi.

 

3° weekend

Venerdì 15 e sabato 16 ottobre torna invece Reboro. Territorio & passione (link), due giornate alla scoperta di questo vino in programma tra Arco e Vallelaghi. Oltre alle visite in alcune cantine del territorio, come Azienda Agricola Gino Pedrotti, Azienda Agricola Giovanni Poli S. Massenza, Azienda Agricola Francesco Poli e Maxentia, si potrà partecipare ad un convegno, una degustazione dedicata e una cena a tema. Nella serata di sabato 16 ottobre, dalle 16.00, torna nuovamente in presenza anche Caneve en festa (link), la cena itinerante con prodotti locali tra gli avvolti di Cembra in abbinata ai vini e alle grappe della Valle di Cembra e accompagnata da musica di vario genere che vedrà, tra gli altri, il coinvolgimento di Cembrani DOC, Azienda Agricola Bio Giove Officinali, Cembra cantina di montagna, Maso Franch e Zanotelli Società Agricola. L’appuntamento serale sarà seguito, domenica 17 ottobre, alle 11.00, da Wine Trekking Gourmet (link), passeggiata di 5 km tra i vigneti della Valle di Cembra intervallata da gustose pause curate da ristoranti locali. Sabato 16 ottobre, a Riva del Garda, invece, è in programma Agririva Bike Tour (link): a partire dalle 14.00 si percorrerà in bici il percorso che unisce Lago di Garda a Valle dei Laghi e ritorno, con alcune tappe di gusto, durante le quali scoprire i prodotti di alcuni associati della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, come Troticoltura Armanini, Azienda Agricola Gino Pedrotti, Macelleria Bertoldi, Azienda Agricola Fontanèl, Panificio Tecchiolli e, naturalmente, Agraria Riva del Garda.

 

4° weekend

Da venerdì 22 a domenica 24 ottobre l’appuntamento è con La Dispensa dell’Alpe (link) a Folgaria, una tre giorni di eventi organizzata dall’Apt Alpe Cimbra, all’insegna delle produzioni agroalimentari del Trentino attraverso convegni, ma anche laboratori esperienziali, mercato dei, visite guidate, fattorie aperte, trekking e bike del gusto, masterclass e iniziative didattiche per i più piccoli. Sabato 23 e domenica 24  ottobre si svolge inoltre anche la Festa della Castagna (link) sull’Altopiano della Vigolana, con tante attività in programma dalle 10.00 alle 19.00, a cura dell’Apt del territorio e con la presenza di vari produttori locali tra cui la Cooperativa Castanicoltori Trentino Alto Adige.

 

5° weekend

L’ultimo weekend, come da tradizione, protagonista assoluto è invece il tipico salume “povero” di San Lorenzo Dorsino che sale giustamente sul palcoscenico per la Sagra della Ciuìga (link) , giunta alla XX edizione: dal 30 ottobre al 1 novembre la Pro Loco San Lorenzo in Banale, in collaborazione con il Comune San Lorenzo Dorsino e Apt Dolomiti Paganella, darà dunque spazio a gusto, cultura e tradizione in uno dei Borghi più belli d’Italia, con degustazioni, mercatini, rassegne musicali e teatrali, con il coinvolgimento, tra gli altri, di Cantina Endrizzi e Panificio Zambanini.

DiVin Ottobre fa parte del calendario di manifestazioni enologiche provinciali denominato #trentinowinefest e viene organizzata in collaborazione con Bontadi Caffè, e con il supporto di Regione Trentino – Alto Adige, BIM dell’Adige e Comunità della Valle di Cembra.

 

Dettagli, costi e informazioni sulle prenotazioni sono disponibili sul sito tastetrentino.it/divinottobre (link)

#divinottobre #trentinowinefest #stradavinotrentino

La kermesse potrà subire variazioni in base alle disposizioni governative e provinciali legate all'emergenza Coronavirus.

 

 

Stefania Casagranda

IL TÖRGGELEN SECONDO GALLO ROSSO

 
 

Il Törggelen secondo Gallo Rosso

Ricette originali della goliardica tradizione altoatesina

 
 
 
Bolzano, 29 settembre 2021 – La tradizione del Törggelen in Alto Adige, risale addirittura al Medioevo, a quando cioè i signori proprietari di feudi assegnavano ai contadini che lavoravano nei loro terreni, il compito di pigiare e vinificare l’uva. L’etimologia di Törggelen, infatti, deriva da latino torculum, vale a dire “torchio”, che veniva utilizzato per la spremitura dell’uva. Nei mesi autunnali i contadini erano – e lo sono tutt’ora – dediti a questa attività e, alla fine di una giornata lavorativa, festeggiavano insieme ai braccianti bevendo vino novello e mangiando castagne arrostite all’aperto su un falò.
 
Questi, infatti, restano i principali ingredienti della tradizione gastronomica del Törggelen, che, con il tempo, ha assunto la modalità di una merenda, consumata nella Stube del maso o nella terrazza esterna dell’osteria contadina, insieme a famigliari e amici, dopo una bella passeggiata autunnale in montagna. Oggi, il menù del Törggelen prevede piatti come canederliSchlutzkrapfen (ravioli), salsicce con crauticarne affumicata e krapfen, golosissimi dolci ripieni di marmellata.

Ecco alcune ricette tipiche dei piatti principali del Törggelen.

Minestra di castagne (https://www.gallorosso.it/it/mescite-contadine/ricette-tipici/minestra-di-castagne-24/)

Ingredienti (per 4 persone)

300 g di castagne essiccate
150 g di fagioli secchi
Sale
Zucchero
cannella
 
Preparazione
Mettere a mollo le castagne e i fagioli separatamente per una notte, quindi scolarli. Togliere, se necessario, la pellicina dalle castagne. Cucinare le castagne e i fagioli assieme in un litro di acqua per 90 minuti. Verso fine cottura condire con sale, zucchero e cannella. Frullare la minestra.

“Blattlen” con crauti (https://www.gallorosso.it/it/mescite-contadine/ricette-tipici/blattlen-con-crauti-45/)

Ingredienti

600 g di patate farinose
2 tuorli d’uovo
2 cucchiai di burro sciolto
400 g di farina
Sale
Olio per friggere
500 g di crauti cotti

Preparazione
Cuocere le patate in acqua salata, farle raffreddare e passarle. Unire alla massa di patate i tuorli, il burro sciolto, la farina e il sale, quindi lavorare velocemente l’impasto. Stendere la pasta (2 mm), ritagliare dei piccoli cerchi di circa 8 cm di diametro e posarli su un canovaccio. Friggere i cerchi nell’olio bollente, lasciarli sgocciolare bene e servirli caldi e con crauti.

“Krapfen” – frittelle dolci (https://www.gallorosso.it/it/mescite-contadine/ricette-tipici/krapfen-frittelle-dolci-10/)

Ingredienti (per 4 persone)

220 g di farina di frumento
180 g di farina di segale
1 uovo
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai di panna
1-2 cucchiai di burro
sale
marmellata
1 cucchiaio di olio
olio per friggere

Preparazione
Impastare le farine, l'uovo, il tuorlo, la panna, il burro, l'olio, il latte e il sale e far riposare per un’ora. Lavorare l'impasto una seconda volta, quindi stenderlo ricavando delle sfoglie ovali. Riempirle di marmellata (marmellata di castagne, prugne, albicocche), chiuderle a mezzaluna schiacciando bene sui bordi e ritagliarle con una rotella tagliapasta. Friggere i Krapfen finché saranno ben dorati. Asciugarli su carta assorbente e servirli ancora caldi.
 
Copyright Roter Hahn / Frieder Blickle. Matthias del maso Rielinger-Hof, new entry in “Sapori del maso” per la categoria di vini, oltre a osteria contadina e agriturismo sotto il marchio Gallo Rosso.
 
 
Da sempre, ad offrire il Törggelen sono i Buschenschanke, osterie che anticamente, per invitare i passanti a gustare vino e castagne, esponevano nella porta esterna un buschen, una frasca verde, per indicare che erano aperte. In Alto Adige si trovano 21 Buschenschanke Gallo Rosso, raggiungibili per lo più tramite sentieri, noti spesso come “sentieri dei castagni”. Tra questi, il Burgerhof Messner di Bressanone, che si trova vicino al sentiero dei castagni (Kestnweg), un’osteria contadina che dal 1983 ha scelto la coltivazione biologica per i suoi prodotti. Al Burgerhof si coltivano frutta e verdura, si allevano vacche nutrici e si pratica la viticoltura, nel completo rispetto del ciclo della natura e della sostenibilità. Tutti i prodotti di carnefrutta e verduravengono offerti nell’osteria che è aperta da metà settembre fino alla seconda domenica di Avvento.
 
Copyright Roter Hahn / Frieder Blickle. Matthias del maso Rielinger-Hof, new entry in “Sapori del maso” per la categoria di vini, oltre a osteria contadina e agriturismo sotto il marchio Gallo Rosso.
 
 
Il Rielinger-Hof a Renon è un’osteria contadina e agriturismo Gallo Rosso, che si trova a 750 metri d’altitudine e che pratica l’agricoltura biologica, producendo anche ottimi vini di qualità come Müller Thurgau, Riesling, Kerner e Rosé, l’ideale per provare il Törggelen. Il Rielinger-Hof è aperto da settembre fino all’inizio di novembre tutti i giorni e dal mese di novembre solo per i fine settimana.
 
Copyright Roter Hahn / Frieder Blickle. Matthias del maso Rielinger-Hof, new entry in “Sapori del maso” per la categoria di vini, oltre a osteria contadina e agriturismo sotto il marchio Gallo Rosso.
 
 
Il Luggin Steffelehof a Caldaro si trova proprio sulla strada del vino, nel luogo di pellegrinaggio di St. Nikolaus, pieno di vigneti, laghi naturali e residenze storiche. Il Luggin Steffelehof produce vini come l’Odorus, il Lago di Caldaro classico, il Rosé e distillati, oltre a frutta e verdura e come Buschenschank offre agli ospiti anche tanti piatti gustosi. In autunno aperto dal mercoledì alla domenica dalle 17 (gradita la prenotazione).
 
Copyright Roter Hahn / Frieder Blickle. Matthias del maso Rielinger-Hof, new entry in “Sapori del maso” per la categoria di vini, oltre a osteria contadina e agriturismo sotto il marchio Gallo Rosso.
 
 
Il Törggelen, in genere, dura per tutto il mese di ottobre fino ai primi giorni di novembre e viene praticato soprattutto nella Valle Isarco e nel Burgraviato.

Per ulteriori informazioni sul Törggelen originale: https://www.gallorosso.it/it/mescite-contadine/piatti-tradizionali/tradizione-gastronomica/#absatz_759
 
 
Per ulteriori informazioni su Gallo Rosso: gallorosso.it
 
Per scaricare in alta risoluzione le foto presenti all'interno del comunicato stampa, cliccare direttamente sull'immagine.
 
 
Gallo Rosso è il nome del marchio che dal 1998 promuove e favorisce l’attività di ormai 1.600 agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund). Sin dalle origini lo scopo principale di Gallo Rosso è sostenere i contadini dei masi nello sviluppo di attività da affiancare all’agricoltura. La filosofia dell’Associazione Gallo Rosso è “Avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini”. L’obiettivo di questo progetto è da un lato aprire agli agricoltori altoatesini nuove fonti di reddito e dall’altro dare ai consumatori la possibilità di conoscere il mondo contadino dell’Alto Adige. La classificazione dei masi che offrono alloggio (Agriturismo in Alto Adige) è organizzata in fiori, da 1 a 5; più alto è il numero dei fiori, più numerosi sono i criteri soddisfatti dalla struttura. Inoltre, attraverso standard qualitativi elevati e criteri severissimi, l’Associazione sostiene il lavoro di oltre 100 masi che si dedicano alla ristorazione contadina (Masi con Gusto), all’artigianato autentico (Artigianato contadino) e alla produzione di prodotti gastronomici genuini (Sapori del maso). 
 
 
Per ulteriori informazioni

Gallo Rosso
Tel.: (0039) 0471 999 371
Katrin Gufler
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Nadia Scioni Mob. 348 0901496
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BRESCIA. LA PROVINCIA DEI SAPORI 

UNA TERRA DALLO STRAORDINARIO PATRIMONIO ENOGASTRONOMICO

Prodotti e piatti della tradizione e creazioni contemporanee di chef stellati

Dai formaggi di malga ai pregiati pesci di lago, dagli insaccati alle farine, dai grandi vini ai rinomati olii, sino al pregiatissimo caviale: i sapori della provincia di Brescia sono molteplici e intriganti, come il mutevole e affascinante paesaggio di questa terra lombarda che nel giro di poco più di 100 km spazia dalle cime alpine alle tiepide acque dei laghi. Un viaggio in provincia di Brescia è anche un viaggio attraverso i suoi sapori inediti e genuini, tutti da scoprire e da gustare. La sua offerta enogastronomica è infatti straordinariamente ricca e variegata in virtù della diversità del suo territorio e del microclima influenzato da vette, colline e laghi: 8 le aree in cui si suddivide (oltre a Brescia, i laghi di Garda e Iseo, la Franciacorta, le Valli Camonica, Trompia e Sabbia con il lago d’Idro, la Pianura bresciana), ciascuna con una propria gamma di eccellenti prodotti (molti dei quali tutelati dai marchi DOC, DOP, IGT, IGP e Presidio Slow Food) e tipicità enogastronomiche. Un patrimonio cospicuo, da anni oggetto di un costante processo di tutela e valorizzazione da parte di enti, strade e consorzi deputati, che nel 2017 ha trovato riscontro internazionale del proprio valore grazie al riconoscimento “European Region of Gastronomy”, conferito alla provincia bresciana, insieme alle aree limitrofe di Bergamo, Cremona e Mantova, nell’ambito del progetto East Lombardy (www.eastlombardy.it).

Per scoprirlo, e scoprirne storie e volti dei protagonisti, basta consultare il sito www.laprovinciadeisapori.it e gli account ufficiali Instagram e Facebook di Visit Brescia (dove sono visibili tutti i video), che narrano le varie zone attraverso i metodi di lavorazione dei prodotti, le ricette tramandate di generazione in generazione, per giungere al racconto di come l’alta cucina contemporanea faccia ampio uso delle materie prime del territorio, portando sulle tavole dei ristoranti stellati sapori secolari interpretati in chiave attuale.

Gli ambassador

A guidare il pubblico alla scoperta dei luoghi tramite i relativi prodotti sono alcuni brand ambassador d’eccezione, ovvero produttori locali che raccontano dei loro prodotti e dei metodi di lavorazione e chef dei ristoranti stellati della provincia di Brescia, che hanno realizzato con questi ingredienti una ricetta classica o da loro rivisitata, a cui viene abbinato un vino locale. 

Questi i produttori: Mario Pazzaglia (caviale), Riccardo Geminati (Monococco Shebar), Nadia ed Elisa Turelli(olio DOP laghi lombardi Sebino), Ferdinando e Andrea Soardi (sardine), Cristina Peroni (formaggi caprini), Umberto Guidi (miele), Marco Berta (farine), Lorenzo Mingotti (carne di manzo), Jessica Bettoni (Silter DOP), Stefano Ferrari e Giovanni Passeri (patata di Monno), Gabriella Proserpio (agrumi), Mauro Grazioli (zafferano), Mauro Beltrami (Nostrano Valtrompia DOP), Stefania Reali (erbe aromatiche), Nadia Melzani Bali (Bagòss) e Sabrina Lee (piccoli frutti).

Questi gli chef stellati: Gionata Bignotti (La Rucola 2.0), Simone Breda (Sedicesimo Secolo), Riccardo Camanini(Lido 84), Giuliana Germiniasi (Capriccio), Philippe Léveillé (Miramonti l’altro), il Maestro pasticcere Iginio Massari (Pasticceria Veneto), Alfonso Pepe (Leon D’Oro) e Daniele Zani (Al Gambero). 

vini in abbinamento alle loro ricette sono Franciacorta Brut Millesimato DOCG, Franciacorta Pas Dosè DOGC, Lugana DOC, Botticino DOC, Riviera del Garda Classico DOC – Rosso, Valtènesi Riviera del Garda Classico DOC – Chiaretto, Capriano del Colle DOC, Vino IGT di Valle Camonica.

Il Ricettario in omaggio

I tesori gastronomici di ciascuno degli 8 territori e le ricette sono stati narrati dal 19 maggio alla prima settimana di luglio da “Brescia. La Provincia dei Saporicampagna multicanale ideata da Visit Brescia per valorizzare il vasto patrimonio enogastronomico locale ed ora sono tutti a disposizione di viaggiatori e gourmet. Non solo. Dal sito www.laprovinciadeisapori.it si potrà scaricare il Ricettario in formato e-book PDF gratuito. All’interno vi si trovano le ricette della tradizione, quelle realizzate dagli chef stellati utilizzando i prodotti del territorio e i vini proposti in abbinamento.  

Marina Tagliaferri 

POMARIA È ON THE ROAD: A OTTOBRE, IN VAL DI NON, 2 SETTIMANE DEDICATE AL GUSTO!

 

 

La festa dedicata alla raccolta delle mele e alle eccellenze enogastronomiche della Val di Non e dintorni per il secondo anno è un evento diffuso:

si conoscono i produttori direttamente nelle loro aziende, si passeggia in vigna e nel meleto storico, si vendemmia, si impara come nasce la grappa

o come fare i mitici “tortei de patate”…E per raccogliere le mele insieme ai contadini c’è “Andiamo a coìr”!

 

Per il secondo anno consecutivo, “Pomaria”, l’evento dedicato alle mele e alle eccellenze eno-gastronomiche a km 0 della Val di Non e del territorio circostante, andrà in scena in modalità diffusa. La modalità classica, concentrata in un unico luogo nell’arco di un weekend, è rimandata al 2022, ma le esperienze di gusto e conoscenza anche nella nuova formula chiamata “Pomaria On the Road”, in programma dall’1 al 17 ottobre 2021, saranno tantissime, buonissime, divertenti e interessanti.

Protagonisti saranno differenti borghi e realtà legate alla “Strada della mela e dei sapori delle Valli di Non e di Sole”, che nell’arco di due settimane, apriranno le loro porte ai visitatori in un calendario fitto di appuntamenti, per raccontare un lavoro fatto di amore per la terra e per ciò che in questo angolo di Trentino riesce a far crescere, grazie alla felice interazione con contadini e artigiani guidati dalla ricerca di qualità e autenticità.

 Cosa si farà a “Pomaria on the Road”: mele, sì, ma anche vino e molte altre attività buonissime 

Groppello, che vitigno!

Le mele saranno ancora una volta le regine dell’evento ma insieme a loro ci saranno molte altre delizie, come, per esempio, il vino Groppello di Revò. Si ricava dall’omonima varietà autoctona, riscoperta e coltivata con moltissima passione da un gruppo di vignaioli resistenti di montagna. Tra loro ci sono anche Silvia e Pietro della cantina LasteRosse che organizzeranno interessanti wine trekking tra i filari dei loro vigneti e un aperitivo degustazione. Straordinario il loro spumante metodo classico, ottenuto vinificando in bianco quest’uva a bacca rossa, amata in passato anche alla corte degli Asburgo. Groppello protagonista anche di altri momenti di scoperta come quelli della vendemmia che si potrà vivere tra i filari di El Zeremia, altra cantina locale. E per rafforzare il senso di comunione della giornata, si farà un pranzo in vigna.

 Passeggiate tra mele vecchie e nuove, api, raccolte e mercati contadini

 Con “Andiamo a coir” le passeggiate (si fa per dire) saranno tra i meleti: coir in dialetto nòneso (della Val di Non) significa raccogliere e aderendo a questa iniziativa, dopo aver fatto richiesta alle aziende agricole aderenti, lo si fa per davvero, guidati dai proprietari che spiegano le mosse per staccare le mele in modo corretto, senza lasciare il picciolo sulla pianta. I gesti sono semplici, ma devono essere secchi e decisi e dopo aver lavorato in campagna, raccogliendo da sé le mele da portare a casa, il premio è una merenda a base di mele, succo, strudel e altre bontà come le fettine di mela essiccate.

Altri appuntamenti legati alle mele (e alle pere) saranno, per nominarne alcuni, le passeggiate nei frutteti; i laboratori didattici per bambini; la scoperta, in compagnia di una guida, di varietà antiche e a pericolo di estinzione come le Renetta Champagne o la pera Spadona, custodite nel Meleto Storico di Cles. Immancabile anche la mostra pomologica, sempre a Cles, capoluogo della valle, che, ogni sabato mattina, ospiterà un colorato mercato contadino, abbinato alla possibilità di pranzare con ottime prelibatezze locali, preparate in modalità street food.  Un altro mercato sarà allestito nella stessa area anche per tre domeniche (3, 10 e 17 ottobre) e sarà dedicato unicamente alle realtà della “Strada della Mela e dei Sapori”, occasione perfetta per acquistare, ma anche per degustare e scoprire. Scoperte dolcissime saranno, invece, quelle di Mmape, a Croviana, appuntamento dedicato al miele e alle sue straordinarie creatrici: in compagnia degli apicoltori si scoprirà il fantastico mondo delle api attraverso un percorso sensoriale che culminerà in una degustazione di mieli legati a diversi produttori e a diversi tipi di fiore.

 

 Patate, formaggi e alambicchi

 Altri punti fermi dell’enogastronomia locale sono le patate e i formaggi: le prime sono ancora più buone trasformate in croccanti e dorati “tortei”, piccole frittelle che si possono cucinare anche senza farina, grattugiando le patate con un apposito strumento ed eliminando l’acqua di vegetazione, procedura che si imparerà nel corso di divertenti laboratori curati dallo chef Bruno Sicher. I secondi sono un vero e proprio vanto locale e la giovanissima casara Erika Maistrelli li realizza con il latte delle sue vacche (tenute a stabulazione libera) in un piccolo caseificio in un dei più antichi quartieri di Cles, chiamato Spinazzeda. Il tour guidato “Gli antichi rioni di Cles tra storia e gastronomia” farà tappa anche lì per scoprire le sue caciotte, il formaggio di alpeggio estivo, le cremose robiole, un ricchissimo yogurt colato e altre bianche prelibatezze.

E un percorso di gusto nella tradizione nònesa non può non prevedere il più classico dei digestivi locali: la grappa. Iniziativa parte di “Pomaria on the Road 2021” sarà anche la visita guidata con degustazione ai bellissimi alambicchi della Distilleria Rossi d’Anaunia. Naturalmente, non mancheranno mostre, itinerari tematici e incontri. D’eccezione gli spazi, quali il castello del borgo contadino di Livo o quello di Caldes.

 Per prendere parte a tutte le iniziative (mercati all’aperto esclusi) sarà necessario prenotare e attenersi alle regole vigenti.

 

Claudia Torresani

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