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Itinerari enogastronomici

CIBO, ARTE E PAESAGGIO, IL 31 OTTOBRE IN 54 CITTA’ ITALIANE LA GIORNATA NAZIONALE DEL TREKKING URBANO

Siena: XV Giornata Nazionale Trekking Urbano 

In occasione dell’anno del cibo italiano appuntamento con la XV edizione dell’evento

 

Da Trento a Lentini, da nord a sud, passando per le isole, itinerari all’interno delle mura cittadine per scoprire luoghi unici del Bel Paese a passo lento.

 

‘Raccontami come mangi e ti dirò chi sei’. Sarà il viaggio tra cibo, arte e paesaggio, il filo conduttore della XV Giornata nazionale del Trekking Urbano in programma mercoledì 31 ottobre in 54 città italiane con Siena Comune capofila che si prepara ad una settimana di appuntamenti. Da Trento a Lentini, da nord a sud, passando per le isole, dunque, itinerari all’interno delle mura cittadine per scoprire luoghi unici del Bel Paese a passo lento. Al centro di questa edizione 2018, in occasione dell’anno del cibo italiano, protagonista indiscusso sarà proprio lo stretto legame tra cibo, arte e paesaggio con la valorizzazione dei paesaggi rurali e delle filiere agroalimentari.

 

Nato nella città del Palio nel 2003, il Trekking Urbano è una proposta di turismo lento sempre più apprezzata e diffusa, che consiste in percorsi a piedi che toccano monumenti d’arte, punti panoramici, botteghe artigiane, mercatini, osterie di cucina tipica, praticamente tutti i luoghi dove è possibile entrare in contatto con gli aspetti più caratteristici della vita locale. Sviluppa un turismo sostenibile e rispettoso della qualità della vita dei residenti e, allo stesso tempo, consente di vivere in maniera partecipata l’esperienza di viaggio. Una passeggiata in città diventa per il turista un modo di scoprire le attrazioni turistiche locali realizzando un momento di crescita sia culturale che spirituale.

 

Per conoscere tutti gli itinerari proposti dalle città aderenti all’edizione 2018 è possibile visitare il sito www.trekkingurbano.info, rimanere sempre aggiornati seguendo i social collegati alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano. Per informazioni sulla Giornata Nazionale del Trekking Urbano è possibile contattare l’Ufficio Turismo del Comune di Siena ai numeri 0577 92128/178 oppure inviare un’e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

IMPRESS.IT 

 

A GIANO DELL’UMBRIA DAL 1° AL 5 NOVEMBRE SI CELEBRA LA PRIMA SPREMITURA DELL’OLIO CON “LA MANGIAUNTA”

 

 

IL 24 E 25 NOVEMBRE CON LA “FESTA DELLA FRASCA” SI FESTEGGIA LA “BONFINITA” DELLA RACCOLTA E SPREMITURA DELLE OLIVE

 

Nel mese di novembre, in occasione di Frantoi Aperti (dal 1° al 25 novembre, www.frantoiaperti.net ) Giano dell'Umbria celebra il suo paesaggio fatto di olivi millenari. Durante l’autunno la campagna è al culmine del suo splendore e gli abitanti di Giano dell’Umbria onorano i loro prodotti prodotti enogastronomici, primo fra tutti l'olio extravergine di oliva, ma anche “Montefalco Sagrantino DOCG”.

 

Dall'1 al 5 novembre, infatti, ci sarà la prima frangitura delle olive con la “Mangiaunta”. Il 24 e 25 novembre, si festeggia il termine della raccolta delle olive con la “Festa della Frasca” (www.leviedellolio.eu)  la cosiddetta “bonfinita” durante la quale si potrà assistere alla tradizionale sfilata dei carri e dei coglitori in abiti tradizionali per rievocare gli antichi costumi.

 

Ad aprire questi giorni di festa a Giano dell’Umbria, giovedì 1° novembre, sarà il laboratorio di cucina di “Giorgione”, ristoratore della zona e noto volto del Gambero Rosso Channel con la serie “Giorgione – Orto e Cucina”, che si cimenterà in cucina per esaltare la varietà e la qualità dei prodotti agricoli del territorio primo fra tutti l’Olio extravergine di oliva che a seguire presenterà il suo ultimo libro “Orto e Cucina 3”.

 

Durante la “Mangiaunta” e la “Festa della Frasca” sarà possibile partecipare a visite ai frantoi in lavorazione con degustazioni di olio extravergine di oliva appena franto presso: il Frantoio Speranza, il Frantoio Moretti Omero, il Frantoio Filippi e il Frantoio Flamini. Non mancheranno poi visite guidate delle emergenze culturali del territorio, tour per cantine, mostre fotografiche, laboratori di cucina e concerti.

La piazza di Giano dell’Umbria sarà il luogo della convivialità, dove trovarsi attorno ad un braciere acceso per la bruschetta con l’olio nuovo e una ricca offerta di prelibatezze gastronomiche cotte nello storico forno a legna comunale. Sarà anche il punto di partenza per chi vorrà percorrere a piedi le strette ed antiche vie del centro storico, partecipare alle passeggiate tra ulivi e siti archeologici e artistici che popolano i dintorni al seguito di guide esperte e competenti. Due le mostre fotografiche allestite a cura dei fotografi Ernesto De Matteis, Sante Castignani e Marta Leniart, nonché presentazioni di libri legati all’ecologia e all’agricoltura biologica.

 

Presso il Frantoio Moretti si terrà la sfida ai fornelli tra innovazione e tradizione dal titolo “Chef Vs Nonna”, la “Nonna” sfiderà gli chef Mattia Lazzari e Maria Andolfo  il 1° novembre e darà loro la rivincita il 25 novembre.

 

 

 

 

Tre le novità di questo anno: le numerose band musicali, infatti in ogni frantoio di Giano dell’Umbria le visite e degustazioni saranno allietate da concerti. Il 24 novembre verrà proposto un brunch tra gli olivi nell’oliveto di fronte all’Abbazia di S. Felice con a seguire la visita guidata dell’Abbazia e una passeggiata fino al Castello di Castagnola.

Lunedì 5 novembre il Comune di Giano dell’Umbria ha organizzato un focus estremamente innovativo rivolto agli addetti del settore ristorativo. Sono stati invitati a partecipare ristoratori da tutta Italia a cui verranno illustrati e fatti degustare differenti oli del territorio. Autorevoli esperti aiuteranno i presenti nella compilazione di una vera e propria “carta degli oli”. In Italia ogni ristorante propone una “carta dei vini” e, d’ora in poi, così sarà anche per il prezioso olio extravergine di oliva di Giano dell’Umbria.

 

Il 24 e 25 novembre, per la “Festa della Frasca” sfileranno i caratteristici “Carri della Frasca”, una tradizione che rievoca i tempi passati e che viene riproposta ogni anno. I carri agricoli arriveranno nel centro storico, addobbati con un albero di olivo con i rami carichi di salumi, formaggi e frutta, quale premio per festeggiare la fine della raccolta, la “Bonfinita”.

 

 

 

Fabrizio Croce 3479929574

 AUTUNNO IN UMBRIA

 

 

 

Tre piccoli borghi, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo e Montone, diventano vere ambasciate di prodotti di altissima qualità: l'olio extravergine di Oliva Dop Umbria, il Sagrantino DOCG, i prodotti dei boschi e il Cicotto di Grutti

 

 

L'Umbria è la terra dei borghi medievali. Molti noti, ma anche molti meno conosciuti, ben conservati, con mura che li proteggono, castelli e rocche da visitare. L'Umbria, terra di grandi prodotti enogastronomici, come il Sagrantino DOCG, l’Olio E.v.o. Dop Umbria, i prodotti del bosco, le castagne, il tartufo, i funghi, è terra di arte, cibo e spiritualità.

 

Nel mese di novembre, in occasione di Frantoi Aperti (dal 1° al 25 novembre, www.frantoiaperti.net ) Giano dell'Umbria e Gualdo Cattaneo diventano un importante distretto dell'olio extravergine di oliva durante, ben dieci sono i Frantoi da poter visitare nella zona e dove poter assaggiare olio appena franto.

 

Gualdo Cattaneo, "castello arroccato sulle propaggini dei Monti Martani, tra i torrenti Puglia e Attone" si trova tra la valle umbra e la valle tiberina. Singolare è la presenza di una serie di castelli e fortilizi che, nel periodo medievale, costituivano un vero e proprio sistema difensivo ed oggi possono essere considerati un museo a cielo aperto: Castello di Barattano, Marcellano, Ceralto e Grutti. Il monumento più importante è la Rocca, una fortezza triangolare con un mastio centrale e due rondelle laterali comunicanti tra di loro attraverso un sistema di cunicoli sotterranei. Fu costruita tra il 1494 e 1498, per volere della città di Foligno, su progetto di Francesco di Bartolomeo di Pietrasanta. La Rocca, che nel corso del tempo non ha subito interventi di rilievo, conserva immutato il suo aspetto originario.

 

Il 3 e 4 novembre a Gualdo Cattaneo ci sarà “apere di Pane, Sapore di Olio. Bianco e verdi nei Castelli”( http://www.saperedipanesaporediolio.it/home.php ). Nei due giorni saranno organizzati una serie di eventi nel centro cittadino: animazione per bambini,mercati di prodotti tipici e artigianato, concerti e cooking show. In programma anche itinerari tra castelli e frantoi dove poter assaggiare l'Olio Extravergine di Oliva appena franto e il tipico Cicotto di Grutti, Presidio Slow Food. I camperisti potranno sostare a titolo gratuito presso il Parco Acquarossa e godere delle tante attività in programma grazie ad apposite navette. Non mancheranno convegni e momenti di approfondimento e novità di questo anno un brunch tra gli olivi di un castello.

 

Non distante da Gualdo Cattaneo c'è il borgo di Giano dell'Umbria, con l’Abbazia di San Felice, luogo dello spirito e della preghiera, capolavoro dell’arte romanica del XII secolo, mentre il chiostro e il convento furono edificati tra il XVI e il XVIII secolo. Qui i due aspetti più tipici di tutto il territorio umbro, quello mistico e quello enogastronomico, si fusero armoniosamente: i monaci, infatti, affiancarono alla loro sapiente attività intellettuale e di preghiera, quella della coltivazione dell’olivo, non solo incrementata, ma anche arricchita di una nuova varietà “il dolce San Felice”. L’Abbazia dà il nome alla locale cultivar che, con la sua dolcezza, caratterizza l’extravergine dei Monti Martani. A queste piante, fonti perenni di vita e di bellezza, ancora si rende metaforicamente omaggio, in quanto custodi di storie e tradizioni. Dall'1 al 4 novembre e il 24 e 25 novembre infatti, la città celebra li suoi olivi e l’olio nuovo con la “Mangiaunta” e il termine della raccolta delle olive con la “Rievocazione della Festa della Frasca” (https://www.visitgianoumbria.it/manifestazioni/ )la cosiddetta buonfinita durante la quale non mancherà la tradizionale sfilata dei carri e coglitori in abiti tradizionali per rievocare la “Festa della Frasca”.

 

Durante i due eventi sarà possibile partecipare a tour per cantine e visite ai frantoi in lavorazione con degustazioni di olio appena franto, visite guidate delle emergenze culturali del territorio, convegni. Due sono le novità di questo anno, in ogni frantoio le visite e degustazioni saranno allietate da concerti, inoltre verrà proposto un brunch tra gli olivi nell’oliveto di fronte all’Abbazia di S. Felice con a seguire la visita guidata dell’Abbazia e una passeggiata fino al Castello di Castagnola a cui si  accede attraversando l’antica porta in pietra locale sulla quale svetta l’aquila di Todi per proseguire tra minuscoli vicoli e case medioevali serrate all’interno delle antiche mura, permettono di fare un viaggio indietro nel tempo. L’unico edificio sacro che troviamo entro le mura è la chiesa di Santa Croce situata all’inizio del borgo. Seguendo il giro delle mura si può godere di un bellissimo panorama sulle colline circostanti e sui Monti Martani; tra olivi, querce secolari e cipressi si scorge anche imponente e severa l’Abbazia di San Felice.

 

Spostandoci al Nord della regione troviamo il borgo di Montone, uno dei Borghi più Belli d’Italia. Immerso nelle verdi colline in quella zona dell'Umbria settentrionale conosciuta come "Alta Valle del Tevere", Montone è circondato da possenti mura che conferiscono all'insieme un aspetto di solidità illeggiadrito dalle svettanti torri campanarie del Comune e delle varie chiese. Strette e tortuose le strade che percorrono il centro in ogni senso, con scalinate che consentono di superare agevolmente i punti più scoscesi, in un susseguirsi di immagini indimenticabili di architetture sovrapposte,  archetti rampanti, scorci che si aprono su piazzette ed orti ricchi di luce e colore. Il miglior itinerario da proporre a Montone è quello di perdersi alla scoperta di siti imprevisti, di godere degli scorci vastissimi del meraviglioso panorama circostante e dei segni di vita pulsante, ma quieta, nelle botteghe artigiane e nelle casupole arroccate sulle antiche mura cittadine.

 

In novembre, dal 1° al 4, Montone festeggia i sui prodotti con la “Festa del Bosco” (http://www.comunemontone.it/ ) unamostra mercato dell’artigianato e dei prodotti del bosco del tutto particolare perché allestita in vecchie cantine, botteghe, spazi inconsueti riaperti per ospitare dei piccoli produttori, lavorazioni artigiane, mostre. Sarà l’occasione per un censimento vero di piccole aziende di produzione locale. Oltre ai prodotti dei boschi limitrofi, come tartufi, funghi, castagne alla “Festa del Bosco” è infatti  possibile incontrare il Pastore di Montone, pastore sardo trasferitosi negli anni 60 in Umbria affianco a produttori di salumi da filiera locale, marmellate e mieli; la patata bianca di Pietralunga (DECO Denominazione Comunale di Origine) prodotta dall'Azienda Pagliarino: giovani produttori di patata alla maniera antica, naturale, per cui l'aratura viene fatta con gli animali, le patate vengono anche vendute in prodotti trasformati del tutto originale: marmellate e liquori alle patate.

In programma poi durante i quattro giorni, nelle tre taverne dei rioni storici tante degustazioni dei prodotti del bosco e vari spettacolitra cui il documentario dal titolo “Con i piedi per terra” un viaggio per l’Italia, con la regia di Andrea Pierdicca e Nicolò Vivareli, un’indagine realizzata riprendendo le attività quotidiane nei campi, nei boschi, nelle case e nei mercati, il documentario racconta come fare reddito in maniera sostenibile onorando il senso di appartenenza al territorio e la cultura dei saperi millenari. Non mancheranno poi musica per le strade ed animazione per bambini, e novità di questa edizione il treno navetta che attraverso il bosco che sta ai piedi di Montone salirà fino alla rocca per portare i visitatori nel centro cittadino.

 

Michela Federici

#AmiatAutunno: IL VIAGGIO NEL GUSTO

 

 

 

Tutto pronto per la rassegna che riunisce i comuni del Monte Amiata in un calendario di appuntamenti dedicati ai prodotti tipici: castagne, funghi, olio e vino

 

Al via #AmiatAutunno: il viaggio nel gusto inizia con l’olio di Montegiovi (Castel del Piano)

Sabato 29 e domenica 30 settembre nello splendido borgo amiatino si tiene la 45ma edizione della “Sagra della Bruschetta” che profuma di primizie e “olio novo”

 

#AmiatAutunno al via. Sabato 29 e domenica 30 settembre si alza il sipario sulla rassegna di appuntamenti dedicata ai prodotti tipici del Monte Amiata che per un’intera stagione, ogni fine settimana, accende i riflettori su questo angolo di Toscana ancora tutto da scoprire.

Castagne, funghi ma anche vino e olio sono il fil rouge di un itinerario che – fino a novembre - attorno ai piaceri del palato riunisce ben otto comuni: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglion d’Orcia, Piancastagnaio, Roccalbegna e Santa Fiora con le loro feste tradizionali dedicate alla stagione appena iniziata.

 

E’ l’olio il primo protagonista di #AmiatAutunno. Durante il fine settimana del 29-30 settembre, nello splendido borgo di Montegiovi (comune di Castel del Piano) torna la “Sagra della Bruschetta”, che quest’anno giunge alla sua 45ma edizione. Una festa antica che nacque per permettere ai contadini della zona di poter svuotare gli ziri dall'olio vecchio e fare spazio a quello nuovo. Da qualche anno la festa offre l’occasione per fare una raccolta e spremitura straordinaria e offrire così un “olio prima dell’olio”, un olio quasi ottobrino che presenta caratteristiche proprie ed è una vera e propria "primizia".

 

In queste terre infatti l’olivo ha trovato il suo ambiente ideale con una cultivar autoctona, l’Olivastra Seggianese. La visita ad uno dei frantoi tra Montegiovi e Montenero è obbligatoria così come la degustazione del “Montecucco DOCG”, vino a base di Sangiovese, il re dei vitigni di questo fazzoletto di Toscana, che si fa riconoscere per le caratteristiche vulcaniche dei terreni che regalano mineralità, sapidità ed eleganza.

 

Il calendario di #AmiatAutunno si sposta poi a Bagnolo (comune di Santa Fiora) dove nei fine settimana del6-7 e del 13-14 ottobre si organizza la Sagra del fungo amiatino.

 

In festa anche il borgo medioevale di Abbadia San Salvatore dove il 12-13-14 e il 19-20-21 ottobre si rinnova la “Festa d’Autunno”. Protagonista principale la castagna, prodotto che da sempre riempie le madie con la sua preziosa farina, con la quale spesso si è riusciti a sostituire il pane in una terra non abbondante di grano. Mentre si cuociono caldarroste degustazioni, musica, mercatini e spettacoli rendono unica l’atmosfera nel borgo medioevale.

 

#AmiatAutunno prosegue poi con la “Sagra del Fungo e della Castagna” a Vivo d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) nelle giornate del 14 e 20-21 ottobre. Qui a farla da padrone sono le pietanze a base di funghi e tra una degustazione e l’altra si snoda un fitto calendario di spettacoli che culmina nel curioso e divertente Palio del Boscaiolo (21 ottobre).

 

Il 20-21 ottobre nella frazione di Cana (comune di Roccalbegna) si festeggia la “Biondina”: così è chiamata la caldarrosta, alludendo al colore che assume dopo essere stata cotta nei tipici bracieri. Ma non solo le castagne saranno protagoniste di questa due giorni durante i quali si potranno degustare i piatti della tradizione come la polenta di castagne con ricotta, la zuppa di funghi, i biscotti salati, il castagnaccio. Inoltre saranno aperte le “frasche”, ovvero le cantine del paese dove si potranno degustare vini locali.

“Castagna in Festa” anche ad Arcidosso dove per due fine settimana (19-20-21 e 26-27-28 ottobre) si celebra il frutto a cui si sono legate le sorti di tante donne e uomini dell’Amiata. Una festa fatta dalla gente: sono tante le associazioni di volontariato del territorio che collaborano alla buona riuscita, allestendo stand con prodotti a base di castagne e birra di castagne. Sono aperte anche le cantine nel centro storico mentre un ricco programma di spettacoli e concerti anima il paese dove si svolgono originali mercatini dell’artigianato e antiquariato.

 

Il 28 ottobre riflettori accesi su Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) per la “Festa del Marrone” che unisce gusto a folklore. Si gustano i piatti della tradizione e soprattutto, i marroni preparati in ogni modo. Intanto i tre Rioni in cui è suddiviso il paese danno vita alla festa. Le strade e le viuzze si riempiono di scenografie dove personaggi in costume raccontano di antiche leggende o cantano stornelli. La storia torna a vivere.

 

Il 20 e il 21 ottobre, #AmiatAutunno si sposta a Santa Fiora con la “Sagra del Marrone Santafiorese” dedicata ancora una volta alla pregiatissima castagna del Monte Amiata. Due giorni di degustazioni di piatti a base di castagne, visite guidate nei boschi di Santa Fiora e nei seccatoi, i luoghi tradizionali della lavorazione dei marroni.

Nato per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale, dal 31 ottobre al 4 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone. Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da qui la “crastata” (caldarrosta). I chiassi delle Contrade diventano percorsi tutto da scoprire: l’aria profuma di caldarroste e legna bruciata mentre cantine e locande offrono menù tipici conquistando i visitatori con specialità a base di castagne, monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli. Mostre d’arte, mercatini, musica e visite guidate arricchiscono la manifestazione.

 

 

 

Sabato 3 novembre il borgo di Castell'Azzara si tuffa nella tradizione con “Zucche in festa” appuntamento che racconta un’antica usanza toscana. Organizzata dall’Associazione Pro Loco, dagli Amici dell’Orso, con il patrocinio del Comune di Castell'Azzara è questa la festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela. Nulla a che fare con Halloween: questa usanza accompagnava l’autunno, quando le zucche ormai mature, in compagnia delle pannocchie di granturco con cui avevano condiviso il terreno di semina, arrivavano nelle case dei contadini per essere usate come alimento per uomini e maiali. Un raccolto celebrato da queste sculture rurali che giocando a raffigurare la morte, si proponevano come oggetti portatori di luce e quindi di vita. E così, per una sera, le suggestive vie del borgo storico di Castell'Azzara vengono rischiarate da giocose lanterne mentre si delizia il palato dei visitatori con menù a base di zucca (da non perdere i tortelli di zucca al tartufo, le carni di maiale ed i dolci), tra musica e attrazioni.

 
Per informazioni: www.amiatautunno.it. Facebook Amiatautunno; Instagram: Amiatautunno

Sonia Corsi

L’AUTUNNO CALDO DI TIPICITÀ

ANNUNCIATE LE DATE DELLA 27AEDIZIONE 

Un roadshow toccherà USA, Albania e Grecia

 

Svelata Tipicità 2019: sarà ancora più aperta verso il mondo e con ulteriori format tutt’ora in gestazione nel suo “laboratorio permanente”.

Tre giorni, dal 9 all’11 marzo del prossimo anno, per esplorare la potenzialità dell’italian style in tutte le sue forme, a partire da una regione leader nella produzione di oggetti e suggestioni che piacciono al mondo.

L’occasione è stata la presentazione del roadshow che, nel corso dell’autunno, porterà Tipicità a promuovere relazioni virtuose a livello internazionale. Creta, Albania e Stati Uniti, con New York nel cuore di Manhattan, le tappe toccate da un roadshow che coprirà l’intero autunno 2018.

I particolari del programma sono stati illustrati da Angelo Serri, Direttore di Tipicità, Graziano Di Battista, Presidente della Camera di Commercio di Fermo, Paolo Calcinaro e Francesco Trasatti, rispettivamente Sindaco e Assessore alla cultura e turismo del Comune di Fermo.

Tipicità 2019 riparte dai risultati consolidati nelle precedenti edizioni: 300 espositori, 15.000 visitatori, 120 eventi in programma, chef di calibro internazionale ed una ventina di delegazioni provenienti da altre regioni italiane e dall’estero.

Angelo Serri

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