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Itinerari enogastronomici

CON #AmiatAutunno DUE FINE SETTIMANA ALL'INSEGNA DEL GUSTO

 

 

 

 

Prosegue la rassegna che riunisce i comuni del Monte Amiata in un calendario di appuntamenti dedicati ai prodotti tipici: castagne, funghi, olio e vino. Funghi e castagne protagonisti delle feste che animano i borghi amiatini nei prossimi weekend di ottobre

 

Borghi in festa pieni di gusto: prosegue #AmiatAutunno, la rassegna di appuntamenti dedicata ai prodotti tipici del Monte Amiata. Castagne, funghi ma anche vino e olio sono il fil rouge di un itinerario che – fino a novembre - attorno ai piaceri del palato riunisce ben otto comuni: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglion d’Orcia, Piancastagnaio, Roccalbegna e Santa Fiora.

 

Quattro le località in cui il bello e buono si mette in mostra nei prossimi due week end.

 

Il 12-13-14 e il 19-20-21 ottobre nel borgo medioevale di Abbadia San Salvatore si rinnova la “Festa d’Autunno”. Protagonista principale la castagna, prodotto che da sempre riempie le madie con la sua preziosa farina, con la quale spesso si è riusciti a sostituire il pane in una terra non abbondante di grano. Mentre si cuociono caldarroste degustazioni, musica, mercatini e spettacoli rendono unica l’atmosfera nel borgo medioevale.

Previste anche visite guidate alle bellezze medioevali della città e visite guidate al Museo Minerario (per informazioni Consorzio Terre di Toscana tel. 0577 778324; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), all’Abbazia del Santissimo Salvatore e al Museo di Arte Sacra (info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel: 0577 777352). Per gli appassionati di mountain bike, un’escursione naturalistica nei boschi del Monte Amiata (info: Associazione MTB Amiata, tel: 3315784886).

 

#AmiatAutunno prosegue poi con la “Sagra del Fungo e della Castagna” a Vivo d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) nelle giornate del 14 e 20-21 ottobre. Qui a farla da padrone sono le pietanze a base di funghi e tra una degustazione e l’altra si snoda un fitto calendario di spettacoli che culmina nel curioso e divertente Palio del Boscaiolo (21 ottobre), un confronto curioso e divertente tra le due contrade del paese, il "Pian delle Mura" e le "Caselle”, impegnate nel tagliare in sei parti un tronco del diametro di circa 60 centimetri, per la realizzazione di sei sedie, ed un altro tronco del diametro di circa 25 centimetri, per la realizzazione di sei scodelle nelle quali dovrà essere versata la polenta che nel frattempo verrà preparata dagli altri  concorrenti.

Previste anche escursioni naturalistiche con “Le stagioni del Castagno con visita alle Sorgenti dell’Ermicciolo” (Info: Pro-Loco tel. 0577/873830 – 3381761817).

 

Il 20-21 ottobre si festeggia anche nella frazione di Cana (comune di Roccalbegna) con la “Biondina”: così è chiamata la caldarrosta, alludendo al colore che assume dopo essere stata cotta nei tipici bracieri. Ma non solo le castagne saranno protagoniste di questa due giorni durante i quali si potranno degustare i piatti della tradizione come la polenta di castagne con ricotta, la zuppa di funghi, i biscotti salati, il castagnaccio. Inoltre saranno aperte le “frasche”, ovvero le cantine del paese dove si potranno degustare vini locali.

 

“Castagna in Festa” anche ad Arcidosso dove per due fine settimana (19-20-21 e 26-27-28 ottobre) si celebra il frutto a cui si sono legate le sorti di tante donne e uomini dell’Amiata. Una festa fatta dalla gente: sono tante le associazioni di volontariato del territorio che collaborano alla buona riuscita, allestendo stand con prodotti a base di castagne e birra di castagne. Sono aperte anche le cantine nel centro storico mentre un ricco programma di spettacoli e concerti anima il paese dove si svolgono originali mercatini dell’artigianato e antiquariato.

 

Ma il calendario di #AmiatAutunno è ancora lungo e tutto da gustare.

 

Il 28 ottobre riflettori accesi su Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) per la “Festa del Marrone” che unisce gusto a folklore. Si gustano i piatti della tradizione e soprattutto, i marroni preparati in ogni modo. Intanto i tre Rioni in cui è suddiviso il paese danno vita alla festa. Le strade e le viuzze si riempiono di scenografie dove personaggi in costume raccontano di antiche leggende o cantano stornelli. La storia torna a vivere.

 

Il 20 e il 21 ottobre, #AmiatAutunno si sposta a Santa Fiora con la “Sagra del Marrone Santafiorese” dedicata ancora una volta alla pregiatissima castagna del Monte Amiata. Due giorni di degustazioni di piatti a base di castagne, visite guidate nei boschi di Santa Fiora e nei seccatoi, i luoghi tradizionali della lavorazione dei marroni.

 

Nato per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale, dal 31 ottobre al 4 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone. Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da qui la “crastata” (caldarrosta). I chiassi delle Contrade diventano percorsi tutto da scoprire: l’aria profuma di caldarroste e legna bruciata mentre cantine e locande offrono menù tipici conquistando i visitatori con specialità a base di castagne, monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli. Mostre d’arte, mercatini, musica e visite guidate arricchiscono la manifestazione.

 

Sabato 3 novembre il borgo di Castell'Azzara si tuffa nella tradizione con “Zucche in festa” appuntamento che racconta un’antica usanza toscana. Organizzata dall’Associazione Pro Loco, dagli Amici dell’Orso, con il patrocinio del Comune di Castell'Azzara è questa la festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela. Nulla a che fare con Halloween: questa usanza accompagnava l’autunno, quando le zucche ormai mature, in compagnia delle pannocchie di granturco con cui avevano condiviso il terreno di semina, arrivavano nelle case dei contadini per essere usate come alimento per uomini e maiali. Un raccolto celebrato da queste sculture rurali che giocando a raffigurare la morte, si proponevano come oggetti portatori di luce e quindi di vita. E così, per una sera, le suggestive vie del borgo storico di Castell'Azzara vengono rischiarate da giocose lanterne mentre si delizia il palato dei visitatori con menù a base di zucca (da non perdere i tortelli di zucca al tartufo, le carni di maiale ed i dolci), tra musica e attrazioni.

 

Per informazioni: www.amiatautunno.it. Facebook Amiatautunno; Instagram: Amiatautunno

Sonia Corsi 3351979765; Elena Giovenco 3315353540 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Piacere Barbaresco 2018

A GIANO DELL’UMBRIA DAL 1° AL 5 NOVEMBRE SI CELEBRA LA PRIMA SPREMITURA DELL’OLIO CON “LA MANGIAUNTA”

 

 

IL 24 E 25 NOVEMBRE CON LA “FESTA DELLA FRASCA” SI FESTEGGIA LA “BONFINITA” DELLA RACCOLTA E SPREMITURA DELLE OLIVE

 

Nel mese di novembre, in occasione di Frantoi Aperti (dal 1° al 25 novembre, www.frantoiaperti.net ) Giano dell'Umbria celebra il suo paesaggio fatto di olivi millenari. Durante l’autunno la campagna è al culmine del suo splendore e gli abitanti di Giano dell’Umbria onorano i loro prodotti prodotti enogastronomici, primo fra tutti l'olio extravergine di oliva, ma anche “Montefalco Sagrantino DOCG”.

 

Dall'1 al 5 novembre, infatti, ci sarà la prima frangitura delle olive con la “Mangiaunta”. Il 24 e 25 novembre, si festeggia il termine della raccolta delle olive con la “Festa della Frasca” (www.leviedellolio.eu)  la cosiddetta “bonfinita” durante la quale si potrà assistere alla tradizionale sfilata dei carri e dei coglitori in abiti tradizionali per rievocare gli antichi costumi.

 

Ad aprire questi giorni di festa a Giano dell’Umbria, giovedì 1° novembre, sarà il laboratorio di cucina di “Giorgione”, ristoratore della zona e noto volto del Gambero Rosso Channel con la serie “Giorgione – Orto e Cucina”, che si cimenterà in cucina per esaltare la varietà e la qualità dei prodotti agricoli del territorio primo fra tutti l’Olio extravergine di oliva che a seguire presenterà il suo ultimo libro “Orto e Cucina 3”.

 

Durante la “Mangiaunta” e la “Festa della Frasca” sarà possibile partecipare a visite ai frantoi in lavorazione con degustazioni di olio extravergine di oliva appena franto presso: il Frantoio Speranza, il Frantoio Moretti Omero, il Frantoio Filippi e il Frantoio Flamini. Non mancheranno poi visite guidate delle emergenze culturali del territorio, tour per cantine, mostre fotografiche, laboratori di cucina e concerti.

La piazza di Giano dell’Umbria sarà il luogo della convivialità, dove trovarsi attorno ad un braciere acceso per la bruschetta con l’olio nuovo e una ricca offerta di prelibatezze gastronomiche cotte nello storico forno a legna comunale. Sarà anche il punto di partenza per chi vorrà percorrere a piedi le strette ed antiche vie del centro storico, partecipare alle passeggiate tra ulivi e siti archeologici e artistici che popolano i dintorni al seguito di guide esperte e competenti. Due le mostre fotografiche allestite a cura dei fotografi Ernesto De Matteis, Sante Castignani e Marta Leniart, nonché presentazioni di libri legati all’ecologia e all’agricoltura biologica.

 

Presso il Frantoio Moretti si terrà la sfida ai fornelli tra innovazione e tradizione dal titolo “Chef Vs Nonna”, la “Nonna” sfiderà gli chef Mattia Lazzari e Maria Andolfo  il 1° novembre e darà loro la rivincita il 25 novembre.

 

 

 

 

Tre le novità di questo anno: le numerose band musicali, infatti in ogni frantoio di Giano dell’Umbria le visite e degustazioni saranno allietate da concerti. Il 24 novembre verrà proposto un brunch tra gli olivi nell’oliveto di fronte all’Abbazia di S. Felice con a seguire la visita guidata dell’Abbazia e una passeggiata fino al Castello di Castagnola.

Lunedì 5 novembre il Comune di Giano dell’Umbria ha organizzato un focus estremamente innovativo rivolto agli addetti del settore ristorativo. Sono stati invitati a partecipare ristoratori da tutta Italia a cui verranno illustrati e fatti degustare differenti oli del territorio. Autorevoli esperti aiuteranno i presenti nella compilazione di una vera e propria “carta degli oli”. In Italia ogni ristorante propone una “carta dei vini” e, d’ora in poi, così sarà anche per il prezioso olio extravergine di oliva di Giano dell’Umbria.

 

Il 24 e 25 novembre, per la “Festa della Frasca” sfileranno i caratteristici “Carri della Frasca”, una tradizione che rievoca i tempi passati e che viene riproposta ogni anno. I carri agricoli arriveranno nel centro storico, addobbati con un albero di olivo con i rami carichi di salumi, formaggi e frutta, quale premio per festeggiare la fine della raccolta, la “Bonfinita”.

 

 

 

Fabrizio Croce 3479929574

CIBO, ARTE E PAESAGGIO, IL 31 OTTOBRE IN 54 CITTA’ ITALIANE LA GIORNATA NAZIONALE DEL TREKKING URBANO

Siena: XV Giornata Nazionale Trekking Urbano 

In occasione dell’anno del cibo italiano appuntamento con la XV edizione dell’evento

 

Da Trento a Lentini, da nord a sud, passando per le isole, itinerari all’interno delle mura cittadine per scoprire luoghi unici del Bel Paese a passo lento.

 

‘Raccontami come mangi e ti dirò chi sei’. Sarà il viaggio tra cibo, arte e paesaggio, il filo conduttore della XV Giornata nazionale del Trekking Urbano in programma mercoledì 31 ottobre in 54 città italiane con Siena Comune capofila che si prepara ad una settimana di appuntamenti. Da Trento a Lentini, da nord a sud, passando per le isole, dunque, itinerari all’interno delle mura cittadine per scoprire luoghi unici del Bel Paese a passo lento. Al centro di questa edizione 2018, in occasione dell’anno del cibo italiano, protagonista indiscusso sarà proprio lo stretto legame tra cibo, arte e paesaggio con la valorizzazione dei paesaggi rurali e delle filiere agroalimentari.

 

Nato nella città del Palio nel 2003, il Trekking Urbano è una proposta di turismo lento sempre più apprezzata e diffusa, che consiste in percorsi a piedi che toccano monumenti d’arte, punti panoramici, botteghe artigiane, mercatini, osterie di cucina tipica, praticamente tutti i luoghi dove è possibile entrare in contatto con gli aspetti più caratteristici della vita locale. Sviluppa un turismo sostenibile e rispettoso della qualità della vita dei residenti e, allo stesso tempo, consente di vivere in maniera partecipata l’esperienza di viaggio. Una passeggiata in città diventa per il turista un modo di scoprire le attrazioni turistiche locali realizzando un momento di crescita sia culturale che spirituale.

 

Per conoscere tutti gli itinerari proposti dalle città aderenti all’edizione 2018 è possibile visitare il sito www.trekkingurbano.info, rimanere sempre aggiornati seguendo i social collegati alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano. Per informazioni sulla Giornata Nazionale del Trekking Urbano è possibile contattare l’Ufficio Turismo del Comune di Siena ai numeri 0577 92128/178 oppure inviare un’e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

IMPRESS.IT 

 

#AmiatAutunno: IL VIAGGIO NEL GUSTO

 

 

 

Tutto pronto per la rassegna che riunisce i comuni del Monte Amiata in un calendario di appuntamenti dedicati ai prodotti tipici: castagne, funghi, olio e vino

 

Al via #AmiatAutunno: il viaggio nel gusto inizia con l’olio di Montegiovi (Castel del Piano)

Sabato 29 e domenica 30 settembre nello splendido borgo amiatino si tiene la 45ma edizione della “Sagra della Bruschetta” che profuma di primizie e “olio novo”

 

#AmiatAutunno al via. Sabato 29 e domenica 30 settembre si alza il sipario sulla rassegna di appuntamenti dedicata ai prodotti tipici del Monte Amiata che per un’intera stagione, ogni fine settimana, accende i riflettori su questo angolo di Toscana ancora tutto da scoprire.

Castagne, funghi ma anche vino e olio sono il fil rouge di un itinerario che – fino a novembre - attorno ai piaceri del palato riunisce ben otto comuni: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglion d’Orcia, Piancastagnaio, Roccalbegna e Santa Fiora con le loro feste tradizionali dedicate alla stagione appena iniziata.

 

E’ l’olio il primo protagonista di #AmiatAutunno. Durante il fine settimana del 29-30 settembre, nello splendido borgo di Montegiovi (comune di Castel del Piano) torna la “Sagra della Bruschetta”, che quest’anno giunge alla sua 45ma edizione. Una festa antica che nacque per permettere ai contadini della zona di poter svuotare gli ziri dall'olio vecchio e fare spazio a quello nuovo. Da qualche anno la festa offre l’occasione per fare una raccolta e spremitura straordinaria e offrire così un “olio prima dell’olio”, un olio quasi ottobrino che presenta caratteristiche proprie ed è una vera e propria "primizia".

 

In queste terre infatti l’olivo ha trovato il suo ambiente ideale con una cultivar autoctona, l’Olivastra Seggianese. La visita ad uno dei frantoi tra Montegiovi e Montenero è obbligatoria così come la degustazione del “Montecucco DOCG”, vino a base di Sangiovese, il re dei vitigni di questo fazzoletto di Toscana, che si fa riconoscere per le caratteristiche vulcaniche dei terreni che regalano mineralità, sapidità ed eleganza.

 

Il calendario di #AmiatAutunno si sposta poi a Bagnolo (comune di Santa Fiora) dove nei fine settimana del6-7 e del 13-14 ottobre si organizza la Sagra del fungo amiatino.

 

In festa anche il borgo medioevale di Abbadia San Salvatore dove il 12-13-14 e il 19-20-21 ottobre si rinnova la “Festa d’Autunno”. Protagonista principale la castagna, prodotto che da sempre riempie le madie con la sua preziosa farina, con la quale spesso si è riusciti a sostituire il pane in una terra non abbondante di grano. Mentre si cuociono caldarroste degustazioni, musica, mercatini e spettacoli rendono unica l’atmosfera nel borgo medioevale.

 

#AmiatAutunno prosegue poi con la “Sagra del Fungo e della Castagna” a Vivo d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) nelle giornate del 14 e 20-21 ottobre. Qui a farla da padrone sono le pietanze a base di funghi e tra una degustazione e l’altra si snoda un fitto calendario di spettacoli che culmina nel curioso e divertente Palio del Boscaiolo (21 ottobre).

 

Il 20-21 ottobre nella frazione di Cana (comune di Roccalbegna) si festeggia la “Biondina”: così è chiamata la caldarrosta, alludendo al colore che assume dopo essere stata cotta nei tipici bracieri. Ma non solo le castagne saranno protagoniste di questa due giorni durante i quali si potranno degustare i piatti della tradizione come la polenta di castagne con ricotta, la zuppa di funghi, i biscotti salati, il castagnaccio. Inoltre saranno aperte le “frasche”, ovvero le cantine del paese dove si potranno degustare vini locali.

“Castagna in Festa” anche ad Arcidosso dove per due fine settimana (19-20-21 e 26-27-28 ottobre) si celebra il frutto a cui si sono legate le sorti di tante donne e uomini dell’Amiata. Una festa fatta dalla gente: sono tante le associazioni di volontariato del territorio che collaborano alla buona riuscita, allestendo stand con prodotti a base di castagne e birra di castagne. Sono aperte anche le cantine nel centro storico mentre un ricco programma di spettacoli e concerti anima il paese dove si svolgono originali mercatini dell’artigianato e antiquariato.

 

Il 28 ottobre riflettori accesi su Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) per la “Festa del Marrone” che unisce gusto a folklore. Si gustano i piatti della tradizione e soprattutto, i marroni preparati in ogni modo. Intanto i tre Rioni in cui è suddiviso il paese danno vita alla festa. Le strade e le viuzze si riempiono di scenografie dove personaggi in costume raccontano di antiche leggende o cantano stornelli. La storia torna a vivere.

 

Il 20 e il 21 ottobre, #AmiatAutunno si sposta a Santa Fiora con la “Sagra del Marrone Santafiorese” dedicata ancora una volta alla pregiatissima castagna del Monte Amiata. Due giorni di degustazioni di piatti a base di castagne, visite guidate nei boschi di Santa Fiora e nei seccatoi, i luoghi tradizionali della lavorazione dei marroni.

Nato per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale, dal 31 ottobre al 4 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone. Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da qui la “crastata” (caldarrosta). I chiassi delle Contrade diventano percorsi tutto da scoprire: l’aria profuma di caldarroste e legna bruciata mentre cantine e locande offrono menù tipici conquistando i visitatori con specialità a base di castagne, monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli. Mostre d’arte, mercatini, musica e visite guidate arricchiscono la manifestazione.

 

 

 

Sabato 3 novembre il borgo di Castell'Azzara si tuffa nella tradizione con “Zucche in festa” appuntamento che racconta un’antica usanza toscana. Organizzata dall’Associazione Pro Loco, dagli Amici dell’Orso, con il patrocinio del Comune di Castell'Azzara è questa la festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela. Nulla a che fare con Halloween: questa usanza accompagnava l’autunno, quando le zucche ormai mature, in compagnia delle pannocchie di granturco con cui avevano condiviso il terreno di semina, arrivavano nelle case dei contadini per essere usate come alimento per uomini e maiali. Un raccolto celebrato da queste sculture rurali che giocando a raffigurare la morte, si proponevano come oggetti portatori di luce e quindi di vita. E così, per una sera, le suggestive vie del borgo storico di Castell'Azzara vengono rischiarate da giocose lanterne mentre si delizia il palato dei visitatori con menù a base di zucca (da non perdere i tortelli di zucca al tartufo, le carni di maiale ed i dolci), tra musica e attrazioni.

 
Per informazioni: www.amiatautunno.it. Facebook Amiatautunno; Instagram: Amiatautunno

Sonia Corsi

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