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Itinerari enogastronomici

“KESCHTNRIGGl”:FESTA DELLA CASTAGNA A LANA E DINTORNI

 

 

 

L’evento autunnale più atteso si svolgerà dal 14 ottobre al 4 novembre

 

Tesimo, Prissiano, Foiana e Lana saranno le località che ospiteranno i principali appuntamenti della prossima edizione della Festa della castagna, l’evento che avrà come protagonista questo frutto autunnale gustoso e ricco di proprietà benefiche.

Un tempo la castagna era un frutto per i poveri, che spesso la utilizzavano come sostituto del pane, ma negli ultimi anni sta risorgendo ad alti riconoscimenti ed è sempre più apprezzata e utilizzata anche in cucina, arricchendo le ricette e deliziando i palati con vari preparati.
 
La Festa della castagna di Lana e dintorni, che ha mutuato il nome “Keschtnriggl” dall’utensile in vimini utilizzato un tempo per sbucciare le castagne, è ormai una tradizione consolidata, che attrae molti partecipanti entusiasti del ricco programma previsto per quelle giornate.
Da domenica 14 ottobre, infatti, fino a domenica 4 novembre il calendario è fitto di appuntamenti iniziative: escursioni ai masi e ai castagneti con degustazioni di vini e castagne, cantine che offriranno caldarroste, Krapfen ripieni di castagne e “Sußer”, il vino novello e ristoranti ed esercizi gastronomici selezionati che presenteranno menu speciali e nuove creazioni gastronomiche a base di castagne.

 

La prima domenica (14 ottobre) dalle 11 alle 18 la Festa si concentrerà a Foiana, nel centro del paese, con musica tradizionale di bande locali e il mercatino con gustose specialità contadine anche a base di castagne. Possibilità di fare visite guidate al sentiero del castagno in compagnia delle Guardie Forestali alle ore 14. 
Nella seconda domenica (28 ottobre), invece, il clou sarà nella Piazza del Municipio a Tesimo con la sfilata storica che partirà alle 10.30 con al seguito 25 carri e trattori d’epoca e bande musicali, il tutto accompagnato da stand con specialità a base di castagna, dal mercatino contadino e da bancarelle con oggetti di artigianato tradizionale. Previsto anche un programma di intrattenimento specifico per bambini.
 
Da segnalare l’appuntamento di mercoledì 24 ottobre alle ore 18.30 a Castel Fahlburg“Tre castelli in una notte”: una fiaccolata notturna di castello in castello (Castel Fahlburg, Castel Wehrburg e Castel Katzenzungen) con sorprese gastronomiche e culturali e un menu degustazione di quattro portate a base di castagne. Una serata davvero unica, alla quale sarà possibile partecipare su prenotazione.

 

Altra iniziativa particolare è “Birra, castagne e cioccolato” che si svolgerà mercoledì 16 ottobre alle ore 18.30 presso la Cantina Pfefferlechner di Lana. La sfida della serata sarà quella di combinare il sapore delle castagne al gusto della birra e del cioccolato, allontanandosi dagli accostamenti classici per offrire un’esperienza gustativa indimenticabile. Si prenota scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
Venerdì 26 ottobre dalle 14 alle 18 è il momento di chi ama stare ai fornelli con il “Corso di cucina con le castagne – dolce & piccante”, utilizzando la castagna come ingrediente attraverso la preparazione di piatti autunnali, dolci e piccanti. Sarà anche l’occasione per imparare tanti trucchi del mestiere presso la Scuola di economia domestica e agroalimentare Frankenberg di Tesimo. Per prenotare, telefonare allo 0471/440981.

 

Nel corso di tutta la durata della Festa della castagna, inoltre, il contadino Hans Laimer cuocerà le castagne sul fuoco vivo davanti alla sede dell’Ufficio Turistico di Lana e gli avventori potranno gustare le caldarroste appena cotte. 
 
La Festa della castagna è stata riconosciuta come Green Event, cioè manifestazione che viene pianificata, organizzata e realizzata nel pieno rispetto dell’ambiente.
 
Per ulteriori informazioni sulla manifestazione:
www.keschtnriggl.it
www.lana.info, Tel. 0473 561770

 

Nadia Scioni 

 

IL PANE, ALIMENTO DI VITA

 

Gallo Rosso a sostegno dell’antica arte della panificazione contadina

 

L’espressione “tenere a pane e acqua” è emblematica per riflettere sull’importanza fondamentale che il pane riveste da sempre nella vita dell’uomo. Il modo di dire infatti, anche se è associato spesso ad una punizione rivolta in passato ai carcerati, rivela come il pane sia l’alimento fondamentale per la sopravvivenza, l’essenziale, ciò che realmente serve per nutrirsi. E l’essenziale è fatto di farina e acqua.

 

Il pane ha origini antichissime, se ne parla nella Bibbia, ma in realtà esistono testimonianze di alcuni resti ritrovati nelle caverne in era preistorica. Di certo non si trattava del pane come lo si conosce oggi, ma piuttosto di una “pastella” composta da acqua e semi frantumati.

 

Esistono diverse leggende legate all’origine del pane, due delle quali appartengono al popolo egizio, che fu il primo a sperimentare diversi impasti e consistenze. Si narra infatti che il pane nacque un giorno in cui il Nilo, durante un periodo di piena, aveva bagnato dei sacchi di farina, da cui erano nati i primi impasti; l’altra leggenda racconta invece di una schiava egizia che, per far dispetto alla sua padrona, aveva aggiunto alla pasta del pane il residuo della preparazione della birra e questo aveva cominciato a fermentare.

 

L’importanza del pane è celebrata ogni anno con la Giornata Mondiale del Pane, che quest’anno si terrà il 16 ottobre. Per molti contadini altoatesini la panificazione, cioè il momento in cui si dedicano alla preparazione dell’impasto e alla sua successiva cottura, è un procedimento che svolgono con assoluta facilità, perché fa parte di una delle tante usanze che in Alto Adige vengono tramandate da generazioni.

 

I contadini per l’impasto dosano le quantità che hanno imparato dai genitori o dai nonni, utilizzando i semplici ingredienti a disposizione nel maso come l’acqua, la farina (di vari cereali) che spesso viene macinata nel mulino di proprietà, il lievito e diversi semi e spezie.

La cottura dell’impasto avviene quasi sempre nel forno a legna, che conferisce al pane una fragranza e una bontà uniche.

 

Il ritorno alle origini anche attraverso questa pratica è molto apprezzato, anche perché non vengono utilizzati agenti chimici e macchinari che semplificano il lavoro, ma sminuiscono la bontà, la genuinità e l’autenticità del pane che deve mantenere tutte le sue proprietà.

 

Alcuni masi Gallo Rosso offrono ai propri ospiti la possibilità di provare l’esperienza di preparare insieme il pane casereccio, come il Botenhof in Val Sarentino, il Thalhofer Hof a Chiusa e il Redenhof a Selva dei Molini; mentre altri masi hanno il loro pane tra i prodotti di qualità a marchio Gallo Rosso, acquistabile nei mercati, in diversi punti vendita oltre che nella bottega stessa dei masi.

 

A proposito di Gallo Rosso

Gallo Rosso è il nome del marchio che dal 1999 promuove e favorisce l’attività di oltre1.600 agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund). La classificazione dei masi che offrono alloggio (Agriturismo in Alto Adige) è organizzata in fiori, da 1 a 5; più alto è il numero dei fiori, più numerosi sono i criteri soddisfatti dalla struttura. Inoltre, l’Associazione sostiene il lavoro di oltre 100 masi che si dedicano alla ristorazione contadina (Masi con Gusto), all’artigianato autentico (Artigianato contadino) e alla produzione di prodotti gastronomici genuini (Sapori del maso). Sin dalle origini lo scopo principale di Gallo Rosso è sostenere i contadini dei masi nello sviluppo di attività da affiancare all’agricoltura. La filosofia dell’Associazione Gallo Rosso è “Avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini”. 

 

 

Nadia Scioni

LA SAGRA DELLA VALDARBIA COMPIE 50 ANNI

 

 

 

Dal 21 al 30 settembre a Buonconvento (SI) si saluta l’estate con una grande festa popolare che racconta della campagna, dei ritmi della terra e dei suoi frutti generosi

 

La Sagra della Valdarbia compie 50 anni: un intero paese celebra i saperi e i sapori della tradizione.  Il borgo medioevale di uno dei comuni più belli della provincia di Siena offre giorni indimenticabili all’insegna dell’enogastronomia, dell’arte, del paesaggio

 

A Buonconvento (SIENA) un intero paese celebra i saperi e i sapori della tradizione più autentica: dal 21 al 30 settembre, torna la “Sagra della Valdarbia”, l’appuntamento che da ormai 50 anni saluta la fine dell’estate rinnovando una festa popolare contadina molto partecipata che racconta della terra e dei suoi frutti generosi che l’uomo sa coltivare e far crescere. Per dieci giorni il bellissimo borgo medioevale propone un viaggio tra arte, cultura ed enogastronomia arricchito da un ricco calendario di spettacoli e convegni.

 

Riflettori accesi sull'enogastronomia, da sempre regina assoluta “Sagra della Valdarbia”. Grazie al lavoro appassionato dei volontari, delle associazioni di Buonconvento e all'organizzazione della Proloco e dell’Associazione Quartieri in quattro diverse aree del centro storico paese saranno allestiti e in funzione ben 4 ristoranti che offriranno piatti della tradizione come i pici, maltagliati, pappardelle fatti a mano, la ribollita, i tagliolini con ceci, la zuppa di funghi, la nana arrosto, la lepre, le carni in umido e alla brace, i dolci e molto, molto altro. E così i golosi potranno immergersi in un mondo di sapori che raccontano della secolare civiltà contadina che con grazie e maestria ha modellato e reso unico questo angolo di Toscana.

 

Ma la “Sagra della Valdarbia” offre anche l’occasione di incontri culturali con mostre, convegni, laboratori per bambini e spettacoli che ogni sera garantiranno animazione nel paese.

Tra le curiosità gli appuntamenti dedicati alla storia di questa terra: grande attesa per la ricostruzione della “Porta Romana” con cui si inaugurerà la Sagra e che sarà accompagnata da due mostre: una incentrata proprio sulla storia di Porta Romana l’altra sulla toponomastica buonconventina.   

 

 

 

 

Durante i giorni della sagra il Museo della Mezzadria e il Museo d’Arte Sacra saranno aperti gratuitamente al pubblico.  Ogni sera ci sarà musica itinerante nelle vie del borgo. Da non perdere l’appuntamento di sabato 29 settembre quando alle ore 21.30 il Teatro dei Risorti ospita il musical “Storie e amori sulla via Francigena” scritto da Nicola Costanti e Marco Brogi e di domenica 30 settembre, sul sagrato della Chiesa, con l'esibizione dei campioni italiani di tango Giulia Del Pozzo y Riccardo Pagni.

 

La “50ma Sagra della Valdarbia” è un evento del Comune di Buonconvento, organizzato dalla Pro Loco e dall’Associazione Quartieri con la preziosa collaborazione delle associazioni di volontariato del paese. Info www.prolocobuonconvento.com; Facebook: Proloco Buonconvento

 

Sonia Corsi 

 

LA FESTA DEL BACCALÁ


 

 

 

LA FESTA DEL BACCALÁ
 ritorna protagonista della guida“Ramazzotti il Gusto delle Sagre”.la guida che invita a conoscere le 20 sagre che meglio raccontano 

il...gusto delle sagre, 

quell’indescrivibile euforia attivata da emozioni, ricordi, tradizioni, convivialità. 

 

Dal 23 al 29 Settembre a SANDRIGO (VI). 

Si narra che il baccalà sia stato scoperto secoli fa solo quando i veneziani con le loro imbarcazioni naufragarono sulle isole di Lofoten e assaggiaronodagli abitanti del posto il loro “Stockfiss- stoccafisso”ovvero il merluzzo essiccato al sole. Gli scaltri 

mercanti veneziani rendendosi conto della genialità di tale prodotto e lo portarono nella propria terra. Oggi, dopo secoli, Amaro Ramazzotti lo ha ‘portato’ all’interno della sua guida, “Ramazzotti, il gusto delle sagre”, riconfermando la Festa del Baccalà come una delle tappe più gustose del suo viaggio alla scoperta del sesto gusto, il gusto Ausano. 

Dal 23 al 29 Settembre Sandrigo, la capitale del baccalà Vicentino, diventa punto d’incontro di migliaia di appassionati della buona tavola, una grande manifestazione durante la quale vengono consumati oltre 25.000 piatti di questa specialità e 100 quintali di questo mitologico pesce. 

 

Tra i numerosi ospiti anche una delegazione che arriva direttamente dalla Norvegia (maggiori produttori mondiale di baccalà) con a capo il sindaco dell’isola Rost, da circa 20 anni gemellata con Sandrigo. 

Il borgo per circa una settimana si trasforma in un paradiso gastronomico festante con concerti, spettacoli di intrattenimento e tanti artisti di strada . 

Non dimenticate di spedire una cartolina una volta giunti sul posto: è stato realizzato un francobollo dedicato al baccalà Vicentino. 

Per informazioni: festadelbaccala.com Ilgustodellesagre.it 

  

La ricetta segreta del Baccalà Vicentino. 

Ingredienti per 12 persone: per provare il gusto delle sagre bisogna attivare la convivialità e condividere il piacere 

1 kg stoccafisso secco 

250 g cipolle 

1⁄2 l olio d’oliva non fruttato 

3 /4 sarde sotto sale 

1⁄2 l latte fresco 

farina q.b 

50 g grana grattugiato 

un ciuffo di prezzemolo 

sale e pepe Preparazione 

 

Ammollare lo stoccafisso, già ben battuto, in acqua fredda, cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni. 

Levare parte della pelle. Aprire il pesce per il lungo, togliere la lisca e tutte le spine. 

Tagliarlo a pezzi quadrati possibilmente uguali. 

Affettare finemente le cipolle; rosolare in un tegamino con un bicchiere d’olio, aggiungere le sarde dissalate, diliscate e tagliate a pezzetti; per ultimo, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato. 

 

Asciugare e infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorarli con il soffritto preparato, poi disporli uno accanto all’altro in un tegame di cotto o di alluminio, oppure in una pirofila (sul cui fondo si sarà versata, prima, qualche cucchiaiata di soffritto); ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungendo anche il latte, il grana, il sale e il pepe. 

Unire l’olio fino a ricoprire tutti i pezzi, livellandoli. 

 

Cuocere a fuoco molto dolce per 4 ore e mezza circa, muovendo di tanto in tanto il recipiente senza mai mescolare. In termine vicentino questa fase di cottura si chiama “pipare”. Solamente l’esperienza saprà definire l’esatta cottura dello stoccafisso che, da esemplare a esemplare, può differire di consistenza. 

Servire ben caldo con polenta in fetta: il “Baccalà alla vicentina” è ottimo anche dopo un riposo di 12 – 14 ore. E a fine pasto rilassatevi davanti a un bicchiere di Amaro Ramazzotti con ghiaccio e una fettina d’arancia 

 

 

OTTO Milena Camparada – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  ALTA BADIA SCIARE CON GUSTO FESTEGGIA LA 10° EDIZIONE

 

 

 

Saranno dieci chef stellati, ognuno in rappresentanza di una delle scorse edizioni, i protagonisti del decimo anniversario. Questa edizione vuole, infatti, essere un tributo ai numerosi chef, che con passione e dedizione per il proprio lavoro hanno fatto di Sciare con gusto l’iniziativa culinaria più stellata delle Alpi.

Anche grazie a Sciare con gusto, negli ultimi anni l’Alta Badia si è profilata sempre piùcome località che offre la massima espressione di momenti di piacere in montagna. In questa direzione i momenti legati alla gastronomia rappresentano un’occasione unica per scoprire le eccellenze culinarie della destinazione.

NOVITÁ: L’evento per eccellenza della decima edizione di Sciare con gusto si chiama ALTISSIMO – The Dolomites’ Most Exclusive Brunch, in programma per il 17 dicembre 2018.

 

Sono passati ben 10 anni dall’inizio di questa lunga avventura, chiamata Sciare con gusto, che dal 2009 vede protagonisti numerosi chef stellati italiani ed internazionali, con in primis l’ideatore della fortunata iniziativa, Norbert Niederkofler (Ristorante St.Hubertus c/o Hotel Rosa Alpina, 3 stelle Michelin).

 

Ogni chef rappresenterà un’edizione per ricordare anche le tematiche attribuite ad ogni annata. Il rappresentante dell’edizione 2009/10, dedicata agli chef stellati dell’Alto Adige, non poteva che essere Norbert Niederkofler, il primo chef altoatesino ad aver potuto cucire ben tre “macaron” sulla sua casacca. L’edizione 2010/09, dedicata agli chef stellati europei, verrà rappresentata dallo chef sloveno, Tomaž Kavčič (Ristorante Pri Lojzetu), seguito da Giancarlo Morelli (Ristorante Pomiroeu, 1 stella Michelin), che ricorda l’edizione 2011/12 in cui tutti gli chef avevano creato una ricetta con il maialino da latte. “Slope Food – gli aperitivi in pista” è stata la tematica di Sciare con gusto 2012/13 e 2013/14 che verranno ricordate dagli chef Diego Rossi (Trattoria Trippa – Milano) e Christina Bowerman (Ristorante Glass Hostaria, 1 stella Michelin), unica chef stellato donna del decimo anniversario. Insieme a Nicola Laera (Ristorante La Stüa de Michil c/o Hotel La Perla, 1 stella Michelin), si ricorderà l’edizione 2014/15, con il motto “Il giro d’Italia dei sapori”, un viaggio culinario tra le prelibatezze delle regioni italiane. Gennaro Esposito (Ristorante Torre del Saracino, 2 stelle Michelin) ricorda “Noi del Sud”, l’edizione 2015/16, che ha voluto mettere insieme il Sud Tirolo e il Sud Italia per creare una nuova esperienza culinaria. “Top of the mountains”, il motto dell’edizione 2016/17 viene ricordato da Martin Dalsass (Ristorante Talvo by Dalsass, St.Moritz), mentre la tematica “I sapori dell’Infanzia” dell’edizione 2017/18 verrà ricordata da Giorgio Locatelli, chef italiano, che già da diversi anni lavora a Londra (Ristorante Locanda Locatelli). La carrellata di chef termina con Matteo Metullio (Ristorante La Siriola c/o Hotel Ciasa Salares, 2 stelle Michelin), che rappresenterà l’edizione numero dieci.

 

Il concetto rimane invariato: i 10 Chef gourmet saranno abbinati ognuno ad un rifugio sulle piste dell’Alta Badia, per il quale creeranno una ricetta che verrà proposta agli sciatori durante tutta la stagione invernale. Ogni chef rappresenterà un’edizione e realizzerà una ricetta seguendo il motto #skitheitalianway. Nelle loro ricette, gli chef punteranno, infatti, alla genuinità della cucina italiana e degli ingredienti, utilizzando prodotti di altissima qualità. Ad ogni piatto verrà abbinato un vino altoatesino, scelto accuratamente da un esperto sommelier dell’Alto Adige, il quale creerà accostamenti speciali ed originali.

 

#SkiTheItalianWay

L’Alta Badia, negli ultimi anni, è diventata la meta turistica per eccellenza per quanto riguarda la gastronomia. Questo anche grazie a “Sciare con gusto”, l’iniziativa più golosa della stagione invernale, che si presenta puntualmente a dicembre sulle piste della località nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO.

Grazie alle iniziative culinarie in pista, in Alta Badia si celebrano le eccellenze culinarie del nostro Paese e si dà maggior rilievo al motto #skitheitalianway. La vacanza invernale è, infatti, più di una semplice discesa sugli sci. In Alta Badia si valorizza il connubio vincente tra lo sport sulla neve e la gastronomia, i punti forti della località. In questo modo si vuole avvicinare sia gli sciatori che tutti i buongustai ad una cucina di alto livello e ai vini di qualità, elevando ancora di più l’offerta enogastronomica delle baite. 

 

ALTISSIMO – The Dolomites’ Most Exclusive Brunch: NOVITÁ 2018/19

L’evento culinario più lifestyle delle Dolomiti avrà luogo in Alta Badia, lunedì 17 dicembre 2018. I tre chef stellati dell’Alta Badia, con a capo Norbert Niederkofler (Ristorante St. Hubertus c/o Hotel Rosa Alpina, 3 stelle Michelin), uno dei nove chef tri-stellati italiani, presenteranno un evento del tutto nuovo, che sarà il fiore all’occhiello della decima edizione di Sciare con gusto. Insieme a Matteo Metullio (Ristorante La Siriola c/o Hotel La Siriola, 2 stelle Michelin) e a Nicola Laera (Ristorante La Stüa de Michil c/o Hotel La Perla, 1 stella Michelin), Norbert Niederkofler metterà in risalto l’eccellenza gastronomica dell’Alta Badia, attraverso un evento esclusivo e di alta qualità, riservato ad un pubblico ristretto e molto selezionato, che avrà luogo presso il rifugio Club Moritzino. L’evento ha luogo proprio alla partenza della pista Gran Risa, in onore delle gare di Coppa del Mondo di sci. Il 17 dicembre si svolge, infatti, lo Slalom Gigante Parallelo in notturna, sull’ultimo tratto della pista Gran Risa. 

 

SOMMELIER IN PISTA

Degustare in tre baite diverse una selezione dei migliori vini dell’Alto Adige, ammirando le Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO: in Alta Badia si può.

Dopo il successo delle scorse edizioni, l’Alta Badia ripropone anche nell’inverno 2018/19 “Sommelier in pista”, con lo scopo di valorizzare il connubio fra lo sci e i prodotti d’eccellenza del territorio. Sono sette gli appuntamenti, in programma tra dicembre e marzo (18 dicembre, 15 e 29 gennaio, 05 e 19 febbraio, 12 e 26 marzo) e prevedono favolose sciate sulle piste dell’Alta Badia, abbinate alla degustazione di alcuni tra i più pregiati vini dell’Alto Adige. I partecipanti saranno accompagnati da un maestro di sci oltre che da un sommelier professionista. Il prezzo delle degustazioni, guida sciistica inclusa, è di 30,00€ a persona. Gli eventi sono organizzati in collaborazione con il Consorzio Vini Alto Adige e l’Associazione Sommelier Alto Adige. 

 

WINE SKISAFARI: IL VINO SAFARI SUGLI SCI A 2000 METRI

Domenica 24 marzo 2019, l’Alta Badia porta i migliori vini altoatesini in quota per una degustazione esclusiva, la quale si terrà dalle ore 10 alle ore 15.30, presso i rifugi Piz Arlara, Bioch, I Tablà e Pralongià. Si vuole così concludere in bellezza la stagione invernale, dedicata all’enogastronomia. L’evento è organizzato da Alta Badia Brand, in collaborazione con IDM (Innovation Development Marketing) e con il sostegno del Consorzio Vini Alto Adige e del Consorzio Tutela Speck Alto Adige. 

 

ALTRI APPUNTAMENTI ENOGASTRONOMICI

L’inverno all’insegna dell’enogastronomia in Alta Badia prosegue con la “LEITNER ropeways VIP Lounge” in occasione delle due gare di Coppa del Mondo di Sci Alpino sulla pista Gran Risa, in programma per il 16 e 17 dicembre 2018. Chef stellati, prodotti d’eccellenza e i vini pregiati dell’Alto Adige delizieranno gli spettatori. Specialità natalizie possono essere degustate durante il periodo dell’Avvento, dal 6 dicembre al 6 gennaio 2019, a San Cassiano al Villaggio di Natale e al mercatino di Corvara. Inoltre, durante tutta la stagione invernale ci sarà la possibilità di partecipare alla “Colazione tra le vette”, presso il rifugio Las Vegas. Un’ottima occasione per essere i primi in pista al mattino, oltre che per fare una ricca colazione a base dei migliori prodotti dell’Alto Adige. La stagione terminerà con la quarta edizione dello “Skicarousel Vintage Party”, in programma per il 6 e 7 aprile 2019, durante il quale i rifugi proporranno piatti in voga negli anni ’70 e ’80. 

 

Per informazioni: Uffici Informazioni Alta Badia – www.altabadia.org – Tel.: 0471/836176-847037 – Email:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Nicole Dorigo

 

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