NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Itinerari enogastronomici

Con #AmiatAutunno 2019

 

Ottobre è all’insegna del gusto

Funghi e castagne protagonisti delle feste che animano i borghi amiatini di Bagnolo, Vivo d’Orcia e Abbadia San Salvatore

 

Prosegue la rassegna che riunisce i comuni del Monte Amiata in un calendario di appuntamenti dedicati ai prodotti tipici. Ottobre all’insegna del gusto: prosegue #AmiatAutunno, la rassegna di appuntamenti dedicata ai prodotti tipici del Monte Amiata.

Castagne, funghi ma anche vino e olio sono l’anima di un itinerario che – fino a novembre - attorno ai piaceri del palato riunisce ben otto comuni: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio, Roccalbegna e Santa Fiora.

 

A Bagnolo (comune di Santa Fiora), il 12 e 13 e ancora il 19 e 20 di ottobre torna la “Sagra del Fungo Amiatino”, con una mostra micologica e degustazioni, accompagnate da spettacoli musicali e animazione per bambini.

 

Doppio weekend all’insegna del gusto e della gioia di stare insieme nel borgo medioevale di Abbadia San Salvatore dove l’11-12-13 e ancora il 18-19-20 ottobre si rinnova la “Festa d’Autunno”. Qui i riflettori sono accessi sulla castagna, prodotto che da sempre riempie le madie con la sua preziosa farina, con la quale spesso si è riusciti a sostituire il pane in una terra non abbondante di grano. Nel borgo medioevale, mentre si cuociono caldarroste, si svolgono degustazioni in un’atmosfera resa unica da musica, mercatini e spettacoli.

 

Funghi e castagne in festa anche a Vivo d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) dove nelle giornate di domenica 13 e ancora il 19 e 20 ottobre si svolge la “Sagra del Fungo e della Castagna”. Qui a farla da padrone sono le pietanze a base di funghi e tra una degustazione e l’altra si snoda un fitto calendario di spettacoli che culmina nel curioso e divertente Palio del Boscaiolo (20 ottobre).

 

#AmiatAutunno prosegue poi il 18-19-20 ottobre nella frazione di Cana (comune di Roccalbegna) si festeggia la “Biondina”: così è chiamata la caldarrosta, alludendo al colore che assume dopo essere stata cotta nei tipici bracieri. Ma non solo le castagne saranno protagoniste di questa due giorni durante i quali si potranno degustare i piatti della tradizione come la polenta di castagne con ricotta, la zuppa di funghi, i biscotti salati, il castagnaccio. Inoltre saranno aperte le “frasche”, ovvero le cantine del paese dove si potranno degustare vini locali.

 

 “Castagna in Festa” anche ad Arcidosso dove per due fine settimana (18-19-20 e 25-26-27 ottobre) si celebra il frutto a cui si sono legate le sorti di tante donne e uomini dell’Amiata. Una festa fatta dalla gente: sono tante le associazioni che allestiscono stand con prodotti a base di castagne e birra di castagne. Aperte anche le cantine nel centro storico mentre un ricco programma di spettacoli, mercatini e concerti anima il paese.

 

Il 19 e il 20 ottobre, #AmiatAutunno si sposta a Santa Fiora con la “Sagra del Marrone Santafiorese” dedicata ancora una volta alla pregiatissima castagna del Monte Amiata. Due giorni di degustazioni di piatti a base di marroni, visite guidate nei boschi di Santa Fiora, nei seccatoi ed al mulino, i tradizionali luoghi della lavorazione delle castagne. I turisti saranno accolti anche per visite al borgo e cooking school.

 

Il 27 ottobre a Castel del Piano si festeggia l’olio con una passeggiata da fare a piedi o in e-bike attraverso gli oliveti, durante la quale è prevista una sosta al Castello di Potentino e al frantoio Anteata con degustazione.

 

Sempre il 27 ottobre riflettori accesi anche su Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) per la “Festa del Marrone” che unisce gusto a folklore. Si gustano i piatti della tradizione e soprattutto, i marroni preparati in ogni modo. Intanto i tre Rioni in cui è suddiviso il paese danno vita alla festa. Le strade e le viuzze si riempiono di scenografie dove personaggi in costume raccontano di antiche leggende o cantano stornelli.

 

A fine ottobre (date da definire) il borgo di Castell'Azzara si tuffa nella tradizione con “Zucche in festa” appuntamento che racconta un’antica usanza toscana. Organizzata dall’Associazione Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Castell'Azzara è questa la festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela.

 

Nato per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale, dal 31 ottobre al 3 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone. Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da qui la “crastata” (caldarrosta). I chiassi delle Contrade diventano percorsi tutto da scoprire: l’aria profuma di caldarroste e legna bruciata mentre cantine e locande offrono menù tipici conquistando i visitatori con specialità a base di castagne, monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli. Mostre d’arte, mercatini, musica e visite guidate arricchiscono la manifestazione.

 

Per informazioni: www.amiatautunno.it. Facebook Amiatautunno; Instagram: Amiatautunno

Contatti stampa: Sonia Corsi 3351979765; Elena Giovenco 3315353540 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

FUORI DI ZUCCA

 Il 19 e 20 ottobre 14a edizione di Fuori di Zucca a Santa Maria Maggiore La sagra dedicata ai golosi frutti dell’autunno proporrà anche quest'anno eventi per grandi e piccini e tante golosità da degustare e acquistare.  È una vera e propria festa degli orti e dei sapori autunnali, ma non solo. Fuori di Zucca, la manifestazione che per la 14a edizione arricchirà il terzo weekend di ottobre di Santa Maria Maggiore, in Valle Vigezzo, offre quest'anno molte novità, con allestimenti, degustazioni, eventi fuori dall'ordinario, meglio... fuori di zucca.

Un intero fine settimana colorato e ricco di appuntamenti davvero poco convenzionali, sabato 19 e domenica 20 ottobre nel borgo Bandiera Arancione del TCI, che è una delle fermate più gettonate del Treno del foliage. Proprio il terzo weekend di ottobre è uno dei più richiesti per viaggiare a bordo della ferrovia alpina transfrontaliera in un periodo dell'anno magico, grazie all'esplosione del foliage sulle montagne vigezzine.

 

Imperdibili gli allestimenti scenografici tra vie e piazze di Santa Maria Maggiore, in cui protagoniste saranno le zucche, a centinaia, multicolori e di mille forme. Non solo: gli “ombrelli autunnali” costelleranno Via Benefattori, le scope di saggina decorate invaderanno l'antico lavatoio, una gigantesca ape e un sole realizzati con le balle di fieno saranno cornice per selfie fuori dall'ordinario. Per chi ai selfie preferisce i ritratti, presso la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, “Altro che selfie...”: il fumettista Carlo Lux realizzerà una divertente caricatura. Una parete musicale fatta di pentole e vecchi attrezzi sarà campo di prova per grandi e piccini: quali melodie risuoneranno per le vie di Santa Maria Maggiore? Immancabile, nel pomeriggio del sabato e nella mattinata di domenica, il mercatino della terra, in Piazza Risorgimento, con i profumi degli orti d’autunno e dei boschi di montagna. Verdure, frutta, erbe aromatiche, formaggi, dolci e altre prelibatezze autunnali da acquistare in un vero mercatino a km 0.

 

Il Gruppo Folkloristico della Valle Vigezzo proporrà e preparerà “in diretta” lo street food alpino di Santa Maria Maggiore, i tipici stinchéet, arricchiti per l'occasione da un delizioso burro d'alpe aromatizzato alla zucca. I più golosi potranno contare anche su menù speciali proposti dai ristoranti del paese. Prelibatezze garantite anche nei due momenti di degustazione: la merenda a base di zucca di sabato 19 ottobre (ore 16.30 in Piazza Risorgimento) e il brunch domenicale (ore 11.30 sempre in Piazza Risorgimento). Ancora, tra le novità del 2019, “I giochi dei nonni”, un percorso ludico-culturale con quindici postazioni e altrettanti giochi in legno della tradizione realizzati a mano: dinamici, riflessivi, cooperativi o rompicapo...

 

Domenica 20, in contemporanea con l'aperitivo delle 11.30, Santa Maria Maggiore ospiterà la straordinaria esibizione di Lorenzo Viale, che stupirà i visitatori con i suoi “ri-suoni”: uno spettacolo ritmico inedito basato sull’interpretazione sonora di oggetti casalinghi e riciclati. L’incontro di padelle, secchi, coperchi e pentolini coinvolge e unisce in un momento di divertimento davvero unico. Il gran finale di Fuori di Zucca, dopo un momento dedicato a piccoli e mamme con “truccabimbi&truccamamme” presso la Casa del Profumo Feminis-Farina, coinciderà come sempre, dalle ore 15 di domenica e fino ad... esaurimento delle zucche, con la grande svendita delle cucurbitacee e di tutte le verdure dell’orto. Il programma dettagliato, i pacchetti speciali delle strutture ricettive e i menù dedicati sono online su web: 

 

 

Foto di Susy Mezzanotte

www.santamariamaggiore.info

Facebook: www.facebook.com/santamariamaggioreturismo

 

Filippo Ceretti e Michela Bianchi

AMIATAUTUNNO 2019

Fino a tutto novembre, otto comuni del Monte Amiata propongono una rassegna di appuntamenti dedicati ai prodotti tipici: castagne, funghi, olio e vino

 

Con l’olio di Montegiovi (Castel del Piano) si alza il sipario su #AmiatAutunno

Di paese in paese, per un’intera stagione, la montagna rivela le sue tradizioni all’insegna dell’enogastronomia.

Sul Monte Amiata è tempo di #AmiatAutunno. Sabato 28 e domenica 29 settembre si alza il sipario sulla rassegna di appuntamenti dedicata ai prodotti tipici di questa terra. Castagne, funghi ma anche vino e olio sono il fil rouge di un itinerario che – fino a novembre - attorno ai piaceri del palato riunisce ben otto comuni: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio, Roccalbegna e Santa Fiora.

 

E’ l’olio il primo protagonista di #AmiatAutunno. Durante il fine settimana del 28 e 29 settembre, nello splendido borgo di Montegiovi (comune di Castel del Piano) torna la “Sagra della Bruschetta”, che quest’anno giunge alla sua 46ma edizione. Una festa antica che nacque per permettere ai contadini della zona di poter svuotare gli ziri dall'olio vecchio e fare spazio a quello nuovo. Da qualche anno la festa offre l’occasione per fare una raccolta e spremitura straordinaria e offrire così un “olio prima dell’olio”, che presenta caratteristiche proprie ed è una vera e propria "primizia". In queste terre infatti l’olivo ha trovato il suo ambiente ideale con una cultivar autoctona, l’Olivastra Seggianese. La visita ad uno dei frantoi tra Montegiovi e Montenero è obbligatoria così come la degustazione del “Montecucco DOCG”, vino a base di Sangiovese, il re dei vitigni di questo fazzoletto di Toscana, che si fa riconoscere per le caratteristiche vulcaniche dei terreni che regalano mineralità, sapidità ed eleganza.

 

Quindi il calendario di #AmiatAutunno si sposta a Bagnolo (comune di Santa Fiora), dove il 12 -13 e il 19-20 ottobre torna la “Sagra del Fungo Amiatino”, con una mostra micologica e degustazioni, accompagnate da spettacoli musicali e animazione per bambini.

 

“Sagra del Fungo e della Castagna” in programma anche a Vivo d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) nelle giornate del 13 e 19 e 20 ottobre. Qui a farla da padrone sono le pietanze a base di funghi e tra una degustazione e l’altra si snoda un fitto calendario di spettacoli che culmina nel curioso e divertente Palio del Boscaiolo (20 ottobre).

 

Doppio appuntamento nel borgo medioevale di Abbadia San Salvatore dove l’11-12-13 e ancora il 18-19-20 ottobre si rinnova la “Festa d’Autunno”. Qui i riflettori sono accessi sulla castagna, prodotto che da sempre riempie le madie con la sua preziosa farina, con la quale spesso si è riusciti a sostituire il pane in una terra non abbondante di grano. Nel borgo medioevale, mentre si cuociono caldarroste, si svolgono degustazioni in un’atmosfera resa unica da musica, mercatini e spettacoli.

 

Il 18-19-20 ottobre nella frazione di Cana (comune di Roccalbegna) si festeggia la “Biondina”: così è chiamata la caldarrosta, alludendo al colore che assume dopo essere stata cotta nei tipici bracieri. Ma non solo le castagne saranno protagoniste di questa due giorni durante i quali si potranno degustare i piatti della tradizione come la polenta di castagne con ricotta, la zuppa di funghi, i biscotti salati, il castagnaccio. Inoltre saranno aperte le “frasche”, ovvero le cantine del paese dove si potranno degustare vini locali.

 

 “Castagna in Festa” anche ad Arcidosso dove per due fine settimana (18-19-20 e 25-26-27 ottobre) si celebra il frutto a cui si sono legate le sorti di tante donne e uomini dell’Amiata. Una festa fatta dalla gente: sono tante le associazioni che allestiscono stand con prodotti a base di castagne e birra di castagne. Aperte anche le cantine nel centro storico mentre un ricco programma di spettacoli, mercatini e concerti anima il paese.

 

Il 19 e il 20 ottobre, #AmiatAutunno si sposta a Santa Fiora con la “Sagra del Marrone Santafiorese” dedicata ancora una volta alla pregiatissima castagna del Monte Amiata. Due giorni di degustazioni di piatti a base di marroni, visite guidate nei boschi di Santa Fiora, nei seccatoi ed al mulino, i tradizionali luoghi della lavorazione delle castagne. I turisti saranno accolti anche per visite al borgo e cooking school.

 

Il 27 ottobre a Castel del Piano si festeggia l’olio con una passeggiata da fare a piedi o in e-bike attraverso gli oliveti, durante la quale è prevista una sosta al Castello di Potentino e al frantoio Anteata con degustazione.

 

Sempre il 27 ottobre riflettori accesi anche su Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) per la “Festa del Marrone” che unisce gusto a folklore. Si gustano i piatti della tradizione e soprattutto, i marroni preparati in ogni modo. Intanto i tre Rioni in cui è suddiviso il paese danno vita alla festa. Le strade e le viuzze si riempiono di scenografie dove personaggi in costume raccontano di antiche leggende o cantano stornelli.

 

A fine ottobre (date da definire) il borgo di Castell'Azzara si tuffa nella tradizione con “Zucche in festa” appuntamento che racconta un’antica usanza toscana. Organizzata dall’Associazione Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Castell'Azzara è questa la festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela.

 

Nato per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale, dal 31 ottobre al 3 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone. Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da qui la “crastata” (caldarrosta). I chiassi delle Contrade diventano percorsi tutto da scoprire: l’aria profuma di caldarroste e legna bruciata mentre cantine e locande offrono menù tipici conquistando i visitatori con specialità a base di castagne, monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli. Mostre d’arte, mercatini, musica e visite guidate arricchiscono la manifestazione.

 

Sonia Corsi 3351979765

IN HOUSEBOAT TRA I PESCATORI NELLA LAGUNA DI VENEZIA E NON SOLO

 

 

 

 

Visitare i loro piccoli borghi e trattorie, comprare il pesce appena pescato e se vi va anche pescare voi stessi. In Houseboat ci si immerge nella vera Laguna.

 

Quando si pensa alla Laguna di Venezia vengono in mente luoghi straordinari, ma spesso confusionari e pieni di turisti. Ma c’è un modo decisamente alternativo per vivere le Lagune Venete. Ad esempio ci sono le Houseboat, barche perfettamente attrezzate, belle, con cabine comode e che si possono guidare lungo i canali della Laguna senza patente nautica, facilissime da guidare.

 

La Laguna di Venezia è molto più grande di quella che siamo abituati a vedere dai percorsi turistici tradizionali: isole grandi e piccole, borghi caratterizzati dall’affascinante architettura per lo più abitati da pescatori in cui la vita scorre lenta, scandita più dal gioco delle maree che dallo scorrere delle ore sull’orologio. 

houseboat.it dispone di una ampia flotta di barche, di tutte le grandezze e prezzi, e propone itinerari alla scoperta di questo tesoro spesso poco conosciuto.

 

Uno di questi, è proprio sulle tracce dei pescatori della Laguna, alla scoperta dei luoghi presso cui la Houseboat può attraccare facilmente e farti entrare in sintonia con gli abitanti. Mercati locali, rinomati come il mercato del pesce di Chioggia lungo il Canal Vena, (una gioia per i fotografi), oltre a ristoranti, trattorie, locande e bacari. Nella Laguna Sud soste sicuramente consigliate a Pellestrina, San Piero in Volta e Malamocco. Nella zona di Burano, oltre alle trattorie dell’isola dai mille colori ci si può fermare anche a Mazzorbo su ormeggi appositamente predisposti dai ristoranti del posto.

 

Altre località famose per la pesca sono Caorle, pittoresca e ospitale, in cui è possibile ammirare i famosi Casoni di canna, ancora oggi usati dai pescatori locali come ricoveri. Navigando nelle Lagune di Marano e Grado spesso ci si imbatte nei navigli al rientro con un lungo codazzo di gabbiani assordanti che si contendono il cibo che viene ributtato fuoribordo durante la pulizia delle reti. In queste lagune sono famose le isole in cui fermarsi per degustare il pescato locale o per pescare direttamente dalla barca. 

 

Aree ideali per la cattura di muggini, boseghe, anguille e spigole. Ma il massimo della soddisfazione il pescatore lo prova sicuramente andando ad insidiare le prede più prestigiose offerte dalle acque lagunari che in prossimità delle bocche di porto, dove il ricambio giornaliero di acqua di mare dovuta alle maree, arriva a regalare spigole e orate spesso di taglia importante. La ricca biodiversità della laguna si esprime anche nella bontà delle prede di piccola taglia come le triglie, le passere, i chiozzetti e latterini oltre a alle squisite seppie e seppioline che la cucina locale suggerisce di preparare in cento modi diversi.

 

Tutto questo in uno scenario straordinario pieno di storia, tra una natura ancora schietta e lontana dai flussi del turismo di massa.

 

 

Alessandro Maola

BARDOLINO E CASTAGNE: I PROTAGONISTI DELL'AUTUNNO SUL MONTE BALDO

 

 

 

A San Zeno di Montagna quattro appuntamenti per scoprire il vino che meglio si abbina ai piatti della tradizione e ai profumi della stagione

 

ll Bardolino, assieme ai marroni di San Zeno DOP, alle castagne del Monte Baldo e al formaggio Monte Veronese, sarà il protagonista di quattro appuntamenti dedicati ai sapori autunnali del monte Baldo, in programma a San Zeno di Montagna (Verona) a partire dal mese di ottobre. Di un luminoso colore rubino e con i suoi profumi di ciliegia, fragola, lampone, cannella, pepe e chiodo di garofano caratteristici dei vini rossi ottenuti prevalentemente dalle uve di Corvina Veronese, il Bardolino si sposa perfettamente con i piatti autunnali, a maggior ragione con quelli della tradizione del suo territorio d’origine, il lago di Garda e il monte Baldo.

 

Ad aprire la stagione sarà la 22esima edizione della rassegna San Zeno Castagne, Bardolino e Monte Veronese, in programma dal 10 ottobre al 10 novembre: per tutto il mese cinque ristoranti proporranno dei menù a base di castagne in abbinamento con il Bardolino. Tra i piatti della rassegna, il minestrone con verdure e marroni DOP proposto dal Ristorante al Cacciatore, gli gnocchi di farina di castagne e ricotta su pesto di ortiche con dadolata di zucca e salvia fritta del Ristorante Bellavista, le tagliatelle di zucca e castagne con ragout di carni bianche e scaglie di Monte Veronese preparate dal Ristorante Costabella, il capriolo con castagne e polenta del Ristorante Sole, la pancetta di maialino croccante con salsa ai marroni, purè di pastinaca e pere caramellate da assaggiare alla Taverna Kus. I menù completi sono disponibili sul sito www.ristosanzeno.it.

 

Il secondo appuntamento in calendario è la 47esima Festa delle Castagne e 16esima Festa del Marrone di San Zeno DOP, che si terrà sempre a San Zeno il 19, il 20, il 26 e il 27 ottobre, l'1, il 2 e il 3 novembre: negli stand di piazza Schena le associazioni locali cucineranno le caldarroste e altri piatti tradizionali insieme con il Bardolino, mentre nel ristorante allestito nella tensostruttura il vino rosso bardolinese accompagnerà i piatti preparati con i marroni di San Zeno Dop.

Venerdì 25 ottobre, alle ore 17.00, nello storico palazzo Cà Montagna ci sarà invece un convegno dedicato ai prodotti tipici del territorio. Alla conferenza interverrà Franco Cristoforetti, Presidente del Consorzio del Bardolino, che parlerà della sottozona Montebaldo, di prossima istituzione all’interno della Doc Bardolino. Sempre il 25 ottobre, alle ore 20.00, nel ristorante all'interno della tensostruttura di piazza Schena verrà servito il Bardolino della futura sottozona Montebaldo di tre diverse annate (2015, 2016 e 2017) abbinato ai piatti preparati con il marrone di San Zeno DOP.

 

Chiara Brunato

2020 © Enocibario P.I. 01074300094    Yandex.Metrica