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Liquori & Distillati

LA GRAPPA RESISTE E GUARDA ALL’ESTERO

 

Nel 2023, i bilanci dei principali produttori di grappa in Italia mostrano una tenuta o una lieve crescita, dopo i buoni risultati del 2022. Nonostante le tensioni sui mercati all'inizio del 2024, le prospettive sembrano positive grazie all'espansione dell'export.

 

Nonostante una congiuntura tutt’altro che favorevole, la grappa resiste e rilancia, puntando su una possibile espansione internazionale che potrebbe cambiarne il posizionamento. I numeri del mercato confermano questa tendenza: sebbene il 2023 abbia visto un rallentamento rispetto al 2022, i bilanci dei principali produttori restano solidi. Secondo l’ultimo report di Assodistil, con 83mila ettanidri prodotti, la grappa ha registrato nel 2022 un incremento del 12% rispetto all’anno precedente, con una forte crescita sui mercati esteri. Nomisma ha presentato al Vinitaly dati che mostrano come, nel 2022, l’export di grappa abbia raggiunto i 60 milioni di euro, un aumento del 16% rispetto ai 51,5 milioni del 2021, corrispondente a un incremento dell’8% in volume.

 

Nel 2023, i dati preliminari di Assodistil, che verranno presentati a luglio, indicano un rallentamento del mercato interno, mentre l'export ha mantenuto il suo slancio nonostante una flessione in Germania, il principale mercato estero che nel 2022 ha assorbito il 59% della grappa esportata. Nuccio Caffo, presidente del Consorzio Nazionale Grappa, ha dichiarato al Vinitaly che nel 2022 c’è stato un significativo incremento dell’export, soprattutto verso gli Stati Uniti, dove il volume è aumentato del 31%. Il Consorzio sta attuando strategie mirate per spingere il posizionamento internazionale della grappa.

 

BILANCI 2023 IN ASSESTAMENTO

 

Per quanto riguarda i bilanci del 2023, i top player confermano la complessità dello scenario economico, ma anche una visione in prospettiva. 

Le Distillerie Bonollo Umberto prevedono un incremento del 4% rispetto ai 73 milioni del 2022. Nonostante l'incertezza generale, l’azienda prevede una crescita nel 2024, anche se moderata. Quest’anno, l'azienda celebra i 25 anni del progetto Of, con novità previste per l'autunno. Bonollo ha sottolineato l'importanza dell'eccellenza nell’invecchiamento della grappa per offrire un'esperienza unica e avvicinare nuovi consumatori, con un forte focus sull'export, che attualmente rappresenta il 20% del fatturato.

 

Anche le Distillerie Bonollo Spa hanno ottenuto buoni risultati nel 2023, nonostante una riduzione del fatturato a 26,1 milioni di euro, compensata da una significativa riduzione dei costi, soprattutto energetici.Il 2024 è iniziato con qualche difficoltà, tuttavia, l'azienda sta esplorando nuovi progetti che potrebbero aprire nuove opportunità di mercato. La Distilleria Marzadro ha registrato una leggera crescita del fatturato e prevede un secondo semestre del 2024 in miglioramento.  Anche Fratelli Francoli ha chiuso il 2023 in positivo con un fatturato stabile di 23 milioni di euro, mentre Zanin 1895 prevede un incremento del 3% rispetto ai 20,5 milioni del 2022. il miglioramento delle performance aziendali e l'importanza del rebranding hanno permesso di mantenere la tradizione e attrarre nuovi consumatori, in particolare i giovani, con un focus sulla grappa invecchiata. Infine, Nonino Distillatori ha chiuso il 2023 con un fatturato di circa 18 milioni di euro, mantenendo i livelli del 2022. Nonostante le tensioni geopolitiche, l'export rappresenta oltre il 50% del fatturato e l'azienda continua a investire in innovazione e nella produzione artigianale. Nonino ha anche evidenziato lo sviluppo della grappa nel mondo mixology, con un crescente utilizzo nei cocktail.

 

PAMBIANCO Communication

Francesca Magrotti

NASCE AMARO SARVAEGO, L’AMARO SELVATICO ESPRESSIONE DELL’ESSENZA DEL POPOLO LIGURE

 

A base di preboggión, un mix di erbe spontanee della Liguria, conquista il palato con un sapore deciso.

Amaro Sarvaego è un amaro innovativo e al tempo stesso legato alla tradizione, caratterizzato da una personalità indomita, spontanea e selvatica, proprio come il popolo ligure. A idearlo, sono i quattro giovani liguri Enrico Valle, Matteo Crispino, Giuseppe Cabona e Daniele Giovanelli, fondatori di Brainfusion S.r.l. 

  

Dalle tinte ambrate, l’Amaro Sarvaego vede come protagonista il preboggión, conosciuto anche come prebuggiún, una miscela di erbe spontanee liguri, cucinate mediante una breve bollitura. Gli ingredienti che compongono l’amaro sono un mix sapientemente costruito per creare un sapore del tutto nuovo: erbe prebuggiún, limone, maggiorana, origano, rosmarino, timo, pepe, cardamomo, assenzio, liquirizia e anice stellato. 

Dal sapore deciso, conquista subito il palato grazie a un inizio delicatamente dolce, per concludersi con un finale amarognolo ed elegante.

Amaro Sarvaego si presta per essere gustato in purezza, con ghiaccio e una scorza d’arancia, ma lo si può rendere rinfrescante con l’aggiunta di acqua tonica, oppure intrigante con il succo di mirtillo rosso.

 

“Amaro Sarvaego è espressione del territorio ligure, delle genti, della nostra appartenenza racconta Matteo Crispino, tra i fondatori di Brainfusion S.r.l. . Il viaggio tra le erbe spontanee dà vita al nostro amaro. Dopo Prebugin, il primo gin creato con il prebuggiún, abbiamo pensato di realizzare un amaro per accompagnare il momento del dopocena, sempre con l’idea di raccontare in una bottiglia il carattere forte e genuino dei liguri”.

 

Un amaro pensato da persone provenienti dal territorio non poteva che chiamarsi sarvaego, che in dialetto genovese significa proprio “selvatico”, “libero”. Infatti, gli imprenditori Enrico Valle, Matteo Crispino, Giuseppe Cabona e Daniele Giovanelli, che hanno creato Prebugin, il primo London Dry Gin composto da erbe prebuggiún, (medaglia di bronzo ai Gin Awards 2023 per la categoria Best Idea Concept), ora hanno pensato a un amaro che fosse espressione della cultura ligure: spontanea, selvatica e combattiva, proprio come il popolo ligure che si è sempre contraddistinto per la sua spontaneità e lo spirito combattivo. 

 

Amaro Sarvaego è un’avventura che porta a scoprire i profumi intensi e i sentieri selvaggi della Liguria; risveglia tutti i sensi e riporta in contatto con la natura più autentica. 

 

Prodotto tramite l’infusione delle botaniche in soluzione idroalcolica, con successiva pressatura e miscelazione dei vari infusi per la creazione del composto finale, a cui viene aggiunto lo sciroppo, è composto da alcol da cereali a 96,4°.

Amaro Sarvaego è distribuito in e-commerce, on-trade ed enoteche specializzate al prezzo di 28 euro.

 

Nora Licursi

NASCE AMANTE 1530: UN APERITIVO AMARO INTERNAZIONALE, DALLO STILE CLASSICO ED INNOVATIVO, CHE CELEBRA IL “MADE IN ITALY”

 Creato per esaltare i sensi ed ispirare una “Vita Deliziosa” 

CON EMBARGO
fino alle 12.00 del 26/10/23 

Nasce Amante 1530: il nuovo Aperitivo - creato da un gruppo internazionale di amici innamorati dello stile di vita italiano - arriva in contemporanea sulle due sponde dell’ Atlantico, con un lancio internazionale tra New York, Roma, Venezia e Los Angeles. 

Il lancio italiano di Amante 1530 ha regalato due momenti dedicati : uno più social, Martedì 24 Ottobre, con un Cocktail Party al BVLGARI Hotel Roma, nel “Il Ristorante”-Niko Romito, in occasione della “Festa del Cinema”, che ha visto Sting - uno dei partners di questo progetto - duettare con Giordana Angi - brillante talento musicale italiano, per un selezionato gruppo di amici ed ospiti. E questa sera - in concomitanza con la Venice Cocktail Week - con un evento più “sartoriale” e dedicato al mondo della Mixology d’Autore, presso l’ Arts Bar del St REGIS Venezia. 

Per questo lancio, è stato coinvolto Walter Bolzonella - leggendario, past Head Barman dell’Hotel Cipriani di Venezia, che ha creato per AMANTE 1530, 3 “signature cocktails”, ispirandosi ai grandi classici - ma interpretati con il suo indiscusso savoir faire - che saranno presentati nelle due serate, in abbinamento ai signature “Roxanne” pensato per l’occasione da Desire Verdecchia, head barman del Bulgari Hotel Roma e “Latin Lover” ideato da Facundo Gallegos, noto Bar Manager dell’Arts Bar del St REGIS Venezia. 

“L’idea originaria, nasce dalla nostra profonda convinzione che tutti si meritino un Grande Amore, così come un ottimo Cocktail...” dichiara Ana Rosenstein. 

Questo nuovo prodotto - dedicato alla Mixology d’Autore - nasce circa due anni fa, durante una cena tra amici: Sting e Trudie Styler hanno dato inizio a questo progetto insieme ad Ana Rosenstein, Richard Kirshenbaum e Barry Rosenstein, mentre erano ospiti nella loro tenuta in toscana de Il Palagio, dove hanno discusso l'idea di creare un Amaro moderno ed innovativo da gustare insieme. Hanno poi coinvolto anche Len Tessler, Stuart Ellman, Sarah Foley, Mark Hauser e Michael Kassan, per completare così il team fondatore di quello che presto sarebbe stato conosciuto come Amante 1530. 

L’origine del nome è tutta legata al luogo in cui questo progetto è stato concepito: la Tenuta de “Il Palagio”, sulle colline che guardano la Valle dell’Arno. In una serata tra amici – infatti – durante la conversazione, uno degli ospiti ha estratto dal mazzo dei “Tarocchi”, da uno scaffale lì accanto, la carta dell'Amante; i fondatori hanno letto questo come un curioso segno del destino ed hanno deciso di chiamare così il nuovo progetto che stavano creando. Successivamente, è stato aggiunto 1530, come tributo alla data di fondazione della Tenuta, suo storico luogo di nascita. 

Per creare la formula e produrre il prodotto, i fondatori hanno collaborato con Riccardo Cotarella, enologo di fama internazionale e figura di riferimento dell'industria vinicola italiana - che già collaborava sui vini della tenuta di Sting & Trudie de “Il Palagio”. Una volta perfezionata la ricetta, la formula finale è stata imbottigliata presso la Distilleria Pallini, una delle più antiche e importanti distillerie di Roma.

 

Alessandro Grassi

PRESS PREVIEW & TASTING | WHISKY LIMITED EDITION BY @EATALY

  

Martedì 24 ottobre, ore 11.00, Eataly Milano Smeraldo, Milano

 

Invito alla presentazione  e degustazione del primo whisky limited edition a marchio Eataly, nato da una selezione della prima linea di whisky di montagna della distilleria trentina Villa de Varda.

 

Le selezioni speciali single malt (malto d’orzo) e rye (segale) sono ottenute da orzo e segale di filiera 100% italiana e sono il frutto della collaborazione tra Eataly e la nota distilleria di proprietà della famiglia Dolzan, che da oltre 170 anni riserva grande attenzione all'artigianalità del lavoro in quota e al rispetto della natura locale.

 

 

 

A contribuire al racconto di questa storia di tradizione e legame con il territorio sarà Fulvio Piccinino, uno dei massimi esperti italiani di distillati, oltre che founder del noto portale di cultura del bere responsabile Saperebere.

 

L'appuntamento è per martedì 24 ottobre, alle ore 11.00, sul Palco di Eataly Milano Smeraldo, in Piazza XXV Aprile 10, a Milano. 

 

 

 

Alessia Rizzetto

A SANTA MASSENZA LA NOTTE DEGLI ALAMBICCHI ACCESI

 

Dal 7 al 10 dicembre lo splendido borgo di Santa Massenza di Vallelaghi, capitale della grappa artigianale trentina, ospita l’originale spettacolo della compagnia teatrale Koinè: una kermesse in cinque tappe, tante quante le distillerie del paese, che condurrà visitatori e appassionati provenienti da tutta Italia alla scoperta della storia e dei segreti del famoso distillato, tra degustazioni accompagnate da assaggi di specialità locali.

 

L’antica arte della distillazione raccontata da uno spettacolo senza eguali, in un contesto unico come quello di Santa Massenza, patria e cuore della grappa artigianale trentina, immerso nella magia del clima natalizio. Impossibile non farsi coinvolgere dalle suggestioni de “La Notte degli alambicchi accesi”, l’appuntamento che anche quest’anno, dal 7 al 10 dicembre, animerà il borgo che vanta la più alta concentrazione di distillerie a carattere artigianale e a conduzione familiare in Italia. 

 

Ancora una volta, a raccontare  la storia e i segreti del prezioso distillato sarà quindi la kermesse teatrale messa in scena dalla compagnia Koinè. Uno spettacolo itinerante organizzato dall’Associazione culturale “Santa Massenza piccola Nizza de Trent” con il supporto di Trentino Marketing, il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino – nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest – e la collaborazione di Garda Dolomiti e Istituto Tutela Grappa del Trentino.

 

La manifestazione è ormai un evento cult al quale partecipa un folto pubblico di appassionati e curiosi da tutta Italia, che per quattro giorni affollano Santa Massenza di Vallelaghi. Il piccolo borgo, noto anche con il soprannome di “piccola Nizza de Trent” per via del suo passato di località turistica estiva frequentata dai vicini abitanti di Trento, è infatti riconosciuto come vera e propria “capitale della grappa artigianale”.

 

Per l’occasione, le cinque distillerie del paese (Casimiro, Francesco, Giovanni Poli, Giulio & Mauro e Maxentia) ospiteranno le diverse tappe lungo le quali gli attori, guidati dalla voce narrante di Patrizio Roversi, accompagneranno i visitatori, divisi in altrettanti gruppi, alla scoperta di un prodotto intimamente legato alla storia e alla cultura trentina. Il programma prevede due spettacoli al giorno (uno solo domenica 10 dicembre): ad ogni tappa, non mancherà una piccola degustazione con assaggi delle diverse versioni del distillato accompagnati a dolci e specialità del territorio.

 

Le grappe prodotte a Santa Massenza sono davvero tutte da scoprire. Il loro rigido processo produttivo è protetto dal disciplinare dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino. Tra le sue regole auree spiccano l’utilizzo esclusivo di vinacce fresche locali e la tradizionale distillazione con il metodo “a bagnomaria” in alambicchi discontinui: un’arte che si tramanda da generazioni e prevede l’utilizzo di modeste quantità quando la vinaccia è ancora fresca e profumata e un riscaldamento uniforme, lento e continuo del contenuto per ottenere una migliore estrazione degli aromi.

 

Un’esperienza unica che vale senz’altro il viaggio in questo speciale angolo del Trentino.

 

Per maggiori dettagli è possibile visitare www.gardatrentino.it/NotteAlambicchi  e Pagina Facebook La notte degli alambicchi accesi  oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Per rimanere aggiornati su tutte le #trentinowinefest e le attività della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino: www.tastetrentino.it/trentinowinefest

 

Santa Massenza di Vallelaghi (TN), 18 settembre 2023 

La notte degli alambicchi accesi

La notte degli alambicchi accesi è un progetto organizzato dall’Associazione culturale “Santa Massenza piccola Nizza de Trent” con il supporto di Trentino Marketing, il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino – nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest – e la collaborazione di Garda Dolomiti, Istituto Tutela Grappa del Trentino e Comune di Vallelaghi.

www.gardatrentino.it/NotteAlambicchi  e Pagina Facebook La notte degli alambicchi accesi

 

La grappa del Trentino

La grappa del Trentino nasce da una tradizione familiare centenaria che si è tramandata di padre in figlio. La sua produzione caratterizza fortemente tutto il territorio trentino: ogni zona della provincia, infatti, si contraddistingue per microclimi particolari che si prestano come habitat naturali per vari tipi di vite. E così, come il vino, anche la grappa si connota in base alla valle di provenienza: la Valle di Cembra è specializzata nella produzione di grappa di Müller Thurgau, la Piana Rotaliana in quella di Teroldego, la Valle dei Laghi - e, in particolare Santa Massenza - in quella di Nosiola, la Vallagarina in quella di Marzemino.

Le aziende, la maggior parte delle quali di dimensioni medio piccole e a conduzione familiare, per ottenere la grappa del Trentino lavorano esclusivamente vinaccia freschissima (il termine della distillazione è fissato al 31.12) e proveniente dal solo territorio provinciale, per garantire qualità, profumi ed eleganza al prodotto finito, e la distillano secondo il tradizionale metodo cosiddetto "a bagnomaria" all'interno degli alambicchi tradizionali, che riscaldano il contenuto in modo graduale e uniforme, al fine di garantire una corretta estrazione degli aromi. Nel corso dell'operazione, i mastri distillatori separano l'essenza in testa, coda e cuore, al fine di avere un prodotto equilibrato e ricco di profumi.

Per salvaguardare tali tecniche di produzione, valorizzare il prodotto e promuoverlo, nel 1969 è nato l'Istituto Tutela Grappa del Trentino, che impone regole di autodisciplina e controlli severi, a garanzia di una indiscutibile qualità, certificata da organi esterni che ne controllano limpidezza, armonia dei profumi, morbidezza e tipicità del gusto.

 

 

Stefania Casagranda

GIN AWARDS: IL MIGLIOR GIN ITALIANO È IL MILANO ELITE

 

Al theGINday premiati anche Glendalough Wild Botanical, Enfleurage e Xamorfos

 

Si è chiusa con la proclamazione dei vincitori dei GIN AWARDS, l’undicesima edizione di theGINday, l’evento italiano più amato dedicato al mondo del Gin che per due giorni ha animato il SuperStudio Più di Milano. La grande novità dell’appuntamento organizzato e ideato da Luca Pirola, fondatore di Bartender.it, è stata proprio il debutto dei premi ai migliori gin, giudicati tra cinquanta referenze candidate e assaggiate secondo il metodo “blind test” da una giuria di esperti tra professionisti del settore beverage come bartender, sommelier, produttori, degustatori, giornalisti, designer, chef, influencer e talent food.

Tutti i premi. Ad aggiudicarsi il titolo di Best Italian Gin è l’Elite di Gin Milano Elite, ispirato alla città di Milano, “un distillato di pregio che celebra eleganza e bellezza”. Sul podio, al secondo posto il Gin Tabar Bergamotto di Casoni Fabbricazioni Liquori, al terzo posto, il Maxi Milliian Gin di Maxi Millian. Il Best International Gin incoronato dalla giuria è il Glendalough Wild Botanical Gin di Coca Cola HBC, “un gin straordinario realizzato con piante selvatiche raccolte nelle montagne intorno alla distilleria”. Al secondo posto Bareksten Botanical di Onesti Group, al terzo Fords Gin di Compagnia dei Caraibi. Per il Best Idea/Concept, riconoscimento dedicato al servizio del gin, la medaglia d’oro è andata all’Enfleurage Gin di Enfleurage, giudicato “profumato, storico, artistico, in grado di raccontare e reinventare una fascinosa vicenda ottocentesca legata a Maria Luigia d’Austria”. Al secondo posto nella categoria il 585.5 Miles di Pedro Ferreira, sul podio anche Prebugin di Brainfusion. Infine il Best Packaging è di Xamorfos di Distill Hub, il cui formato della bottiglia “non permette di applicare un’etichetta adesiva che non faccia le pieghe sul lato curvo: da cui la decisone di non incollarla e assicurarla con un paio di elastici di caucciù riciclato”. In seconda posizione Saigon Baigur di Compagnia dei Caraibi, in terza il Fabbri dry gin dell’omonima azienda.

Creatività. “Emerge con grande evidenza la creatività italiana applicata alla produzione del gin – racconta Luca Pirola -. E’ un riscontro che si applica nella ricerca delle botaniche, nella loro lavorazione e nelle idee che stanno all’origine delle produzioni, raccontate in affascinanti storytelling. Ma c’è anche una grande attenzione al packaging, aspetto che abbiamo volutamente separato per valorizzare estro e genialità, tipiche del Made in Italy. Sia nel concorso GIN AWARDS ma soprattutto nell’esposizione dei prodotti durante la due giorni di fiera tutto il pubblico ha notato un innalzamento della qualità delle produzioni, l’assaggio è liscio, non ci si può nascondere in un drink, ma d’altro canto anche tutti gli espositori hanno notato una crescita e un aumento di consapevolezza da parte del pubblico che si è realmente concesso la totale esperienza, assaggiare il prodotto liscio, degustarlo nei tre bar ufficiali nei drink, Negroni, Martini Cocktail e Gin&Tonic e comprarlo portandoselo a casa presso lo shop ufficiale Bottega Liquors&Spirits”.

Successo rinnovato anche per theGINweek, il “Fuori Salone” dedicato al Gin che in questa quarta edizione ha coinvolto decine tra i locali più cool della movida milanese anticipando e accompagnando l’evento.

Per il mondo del Bar e dell’ospitalità il prossimo appuntamento è già fissato dal 17 al 19 marzo 2024 con la terza edizione di Mixology Experience nei grandi spazi del SuperStudio Maxi di Milano in Famagosta, già tante novità e importanti progetti per il mercato.

 

Piermaurizio Di Rienzo 344.1905946

AL THEGINDAY DI MILANO DEBUTTANO I GIN AWARDS

 

Dal 10 all’11 settembre 2023 i migliori gin premiati su quattro categorie

 

Conto alla rovescia per l’undicesima edizione di theGINday, l’evento italiano più amato dedicato al mondo del Gin in programma domenica 10 e lunedì 11 settembre al SuperStudio Più di Milano, in via Tortona 27. Organizzato e ideato da Luca Pirola, fondatore di Bartender.it, gruppo leader dal 2006 degli eventi trade in Italia, l’appuntamento di quest’anno presenta la grande novità dei GIN AWARDS. Una giuria di esperti tra professionisti del settore beverage come bartender, sommelier, produttori, degustatori, giornalisti, ma anche designer, chef, influencer e talent food, decreteranno i vincitori tra quattro categorie: Best Italian Gin, Best International Gin, Best Idea/Concept (dedicata al servizio del gin) e Best Packaging. Sono circa 50 le referenze candidate, assaggiate secondo il metodo “blind test”: per la maggior parte, si tratta di produzioni italiane che arrivano al contest per presentarsi e confrontarsi ad alto livello col mercato del settore. Per quanto riguarda concept e packaging, a votare sono stati chiamati anche noti personaggi del mondo della cucina, del design e del social food (dal re dell’alta pasticceria Iginio Massari ai talent Ruben Bondì, Federico Fusca, Francesco Aquila, al vincitore dell’ultima edizione di MasterChef Italia Edoardo Franco, fino al noto street artist comasco Mr. SaveTheWall).

Creatività. “Emerge con grande evidenza la creatività italiana applicata alla produzione del gin – racconta Luca Pirola -. E’ un riscontro che si applica nella ricerca delle botaniche, nella loro lavorazione e nelle idee che stanno all’origine delle produzioni, raccontate in affascinanti storytelling. Ma c’è anche una grande attenzione al packaging, aspetto che abbiamo volutamente separato per valorizzare estro e genialità, tipiche del Made in Italy”.

Per il pubblico. Inoltre, verranno lanciati due sondaggi che coinvolgeranno il pubblico presente. Domenica 10 settembre i visitatori appassionati saranno chiamati a decretare il Gin più amato conferendo il “Premio Lovers". Lunedì 11 settembre, invece, saranno i professionisti a votare i cinque gin che non possono mancare in bottiglieria con il premio “Best Bartender Selection”, ma anche il miglior gin da Gin Tonic “Best G&T Gin”, il miglior gin da Martini Cocktail “Best Martini Cocktail Gin” e il miglior gin da Negroni “Best Negroni Gin”. La premiazione avverrà lunedì 11 settembre sul Main Stage di theGINday a partire dalle ore 17.00.

Temi. theGINday è stato il primo evento italiano B2B dedicato al mondo del Gin e ai suoi amatori. Anticipandone spesso le tendenze di consumo, è l’appuntamento annuale che permette a storici e nuovi produttori di far conoscere il proprio distillato e le botaniche che lo rendono così speciale, decantandone le caratteristiche prima di procedere con la degustazione. Ovviamente in queste due giornate oltre ai produttori di gin, tutto ciò che gira intono al mondo Cocktail sarà protagonista, da chi produce ghiaccio a chi propone fiori e frutta essiccati, da produttori a importatori e distributori. Se negli stand sarà possibile degustare il gin solo in purezza, nei tre bar tematici, Gin Tonic Bar, Martini Cocktail Lounge e Negroni Bar, verranno serviti i drink più iconici, con ricette e tecniche svelate da barman professionisti, utilizzando i vari brand presenti nella manifestazione. Grande importanza rappresenta lo shop “Bottega Liquori&Spiriti” dove sarà possibile acquistare le etichette (e non solo) partecipanti al theGinday, dando così un’opportunità anche a quelle aziende che ad oggi hanno una rete di distribuzione meno ampia e quindi al grande pubblico di portarsi a casa le novità del momento.

 

Eventi. Sul Main Stage, durante i due giorni di theGINday, si alterneranno masterclass, seminari, convegni e tavole rotonde alla presenza di ospiti nazionali e internazionali, bartender e consulenti che hanno costruito la propria carriera con competenza ed esperienza nel mondo Bar. A rendere i due giorni un’occasione di intrattenimento e convivialità, ci saranno delle zone allestite per il Brunch&Gin e il Merenda Time nello spazio dell’Art Garden del SuperStudio Più.

theGINweek. Anche quest’anno non può mancare theGINweek, il “Fuori Salone” dedicato al Gin che alla sua quarta edizione (dal 7 all’ 11 settembre) coinvolgerà i locali più cool della movida milanese anticipando e accompagnando l’evento. La lista dei locali è disponibile e in continuo aggiornamento sul sito ufficiale

theginday.it

theGINday / undicesima edizione

Domenica 10 settembre 2023, dalle 12.00 alle 20.00 Lunedì 11 settembre 2023, dalle 11.00 alle 19.00 SuperStudio Più – Via Tortona 27, Milano theginday.it

Organizzatore: Bartender.it

 

Piermaurizio Di Rienzo 

ZACAPA RUM PORTA LA MAGIA DEL GUATEMALA A PORTOFINO  CON UN TAKEOVER CHE TRASFORMA LA TERRAZZA DI CRACCO 

 

Per tutta l’estate il distillato guatemalteco anima l’iconica ‘piazzetta’ con speciali abbinamenti e cocktail list

 

Zacapa rum, il distillato ultra-premium tra i più apprezzati al mondo, sbarca a Portofino per inaugurare l’aperitivo in terrazza del Pitosforo di Carlo Cracco nella ‘piazzetta’ più iconica d’Italia. Dagli altipiani guatemaltechi al golfo del Tigullio, prosegue nel segno della contaminazione enogastronomica d’eccellenza la collaborazione tra Lorena Vásquez, Maestra Mezcladora di rum Zacapa, e Carlo Cracco.

Dopo aver portato il Guatemala nel ristorante milanese dello chef in Galleria Vittorio Emanuele II con Zacapa Galería e un ricco calendario di appuntamenti per il pubblico, Zacapa e Cracco si trasferiscono ora sulla Riviera di Levante per Zacapa Portofino by Cracco, una nuova avventura che dal 23 luglio a fine settembre vedrà la terrazza del Pitosforo animarsi già all’ora dell’aperitivo con speciali abbinamenti tra cocktail a base di Zacapa 23, inedite creazioni dello chef e uno Zacapa XO on the rocks da sorseggiare nel dopocena godendosi la meravigliosa vista sul porto.

Un’esperienza unica che ha come tema portante quello dell’intreccio, culturale e gastronomico, che parte dalla casa sopra le nuvole - luogo mistico a 2.300mt di altitudine nel quale Zacapa invecchia e acquista i suoi sentori inconfondibili – e arriva a Portofino, per intessere una nuova trama di racconti e sapori con la cucina di Carlo Cracco e uno dei luoghi simbolo dell’estate italiana ormai meta prediletta dei grandi marchi del lusso e quindi luogo naturale di approdo per un distillato sofisticato ed elegante come Zacapa.

Incroci di storie e sapori sulla rotta del lusso dell’iconico borgo che trovano la loro massima espressione nel rito della Sobremesa: il lento e piacevole intrattenersi dei commensali al termine del pasto, sorseggiando il distillato tra racconti e confidenze. Uniti intorno alla tavola in una trama di relazioni, come l’intreccio del petate, la fascia di foglie di palma essiccate che cinge la bottiglia di Zacapa, tratto distintivo e inconfondibile del brand.

www.craccoportofino.it/

Zacapa è uno dei rum più pregiati al mondo. Pluripremiato e di qualità premium, nasce nelle terre mistiche del Guatemala. 

Zacapa è prodotto nella verde campagna del Guatemala, in una struttura incastonata tra alte cime e vulcani attivi a 2.300 m sul livello del mare, chiamata “casa sopra le nuvole”, una delle cantine di invecchiamento situate alla maggior altitudine al mondo. 

L’ingrediente chiave è il miele vergine di canna da zucchero che, insieme all’esclusivo e dinamico processo di distillazione “Sistema Solera”, dona vita a un eccezionale rum ultra-premium che si distingue per il gusto straordinario. 

Adattamento di un processo spagnolo di maturazione dello sherry, il “Sistema Solera” prevede la miscelazione accurata di rum aventi età e personalità diverse, ad opera del Master Blender Lorena Vásquez. Rum invecchiati e giovani si sposano e maturano in una serie di botti precedentemente utilizzate per conservare whisky americano, Sherry delicati e raffinati vini ottenuti da uve Pedro Ximénez, che conferiscono una straordinaria intensità di sapore. Altitudine elevata e temperatura media costante di 14°C (58°F) permettono ai liquidi di trattenere caratteristiche e sapori ricchi e profondi, capaci di contraddistinguere questo rum esclusivo di qualità premium.

 

Alessandra Calza

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