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Liquori & Distillati

FISAR GENOVA: VIAGGIO STUDIO NELLA STORICA DISTILLERIA BARILE

Chiara Paola Codebo'  Segretario FISAR Delegazione di Genova - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. http://www.fisargenova.com

 

FESTA DELLA GRAPPA BARILE VENTISEIESIMA EDIZIONE

26ma (e ultima) FESTA DELLA GRAPPA BARILE

Con consegna del “Premio Grappa Barile 2022”

Silvano d’Orba (AL)

 

Un tuffo nella storia nella terra dei distillati. Con questo slogan torna

Domenica 4 dicembre  2022 ,  a partire dalle ore 15.00 la

 

26ma (e ultima)  FESTA DELLA GRAPPA BARILE con consegna del Premio Grappa Barile 2022 e 90mo compleanno del Mastro Distillatore

 

Incantevole location  sarà  come sempre l’antica distilleria Barile a Silvano d’Orba (AL), luogo antico, affascinante, quasi magico, dove il tempo sembra essersi fermato; luogo non solo di ritrovo di appassionati bensì  di confronto,  dove tradizione genuinità e cultura si incontrano. 

Una “bottega d’arte” che per il prezioso valore dei suoi alambicchi a bagnomaria scaldati con fuoco a legna - che hanno ormai superato il secolo di vita - e della sua struttura unica al mondo è già stata location di interesse per le giornate del FAI nel 2015 e per la quale, il Mastro distillatore Luigi Barile – Gino per gli amici -, ha  inoltrato la candidatura  per la messa in tutela  da parte dell’Unesco come patrimonio culturale, affinché diventi  fonte di ispirazione e di insegnamento di vita per le generazioni future.

Non è solo una grappa quella di Gino, è un distillato di cuore, di passione, d’amore, di vita e visitare la distilleria  è un’esperienza quasi mistica: qui  il mastro distillatore, classe 1932 , produce un distillato di rara eccellenza: 

insignita di diversi premi  e oggetto di una fama crescente,  la grappa Barile rappresenta un importante distillato d’autore, frutto di un lavoro duro e paziente, di tecniche tradizionali e di una mano esperta e rituale che conosce i tempi giusti e le maturazioni che fanno della grappa un prodotto unico e pregiato, morbido, ricco di profumi e sfumature e di imperdibili aromi.

 

In ogni bottiglia  c’è l’amore e la passione di Gino per il suo lavoro: un lavoro artigianale e difficile ma che gli  ha dato  molte  soddisfazioni : sua la grappa donata  ai Capi di  Stato  al  G8  di Genova nel  2001 e al G20  del Canada nel 2010; 

Ma quest’anno c’è una ragione in più per andare a Silvano d’Orba, nell’Alto Monferrato: il compleanno del Mastro Distillatore, giovane novantenne la cui biografia lo rende quasi un personaggio da romanzo che dopo un’infanzia di sacrifici e di stenti e dopo aver fatto una lista di innumerevoli lavori è riuscito a diventare un imprenditore di successo,  addirittura incoronato come il “Re della Grappa”, quella che nel 2000 il Grande Luigi Veronelli definì  “la migliore d’Italia”

 

Come da tradizione verranno consegnati  i Premi Grappa Barile 2022. Quest’anno  i premiati sono:

Dr. Marco Grasso –  giornalista  e inviato de Il fatto Quotidiano

D.ssa Maddalena Oliva – giornalista e Vice Direttore de Il Fatto Quotidiano

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     Ospite d’onore, che consegnerà i Premi, sarà 

          Padre Enzo Bianchi – fondatore della comunità monastica di Bose

 

L’evento, sarà presentato dalla regista-filmaker Wilma Massucco – autrice del  documentario sulla vita di Luigi Barile dal titolo “Chi l’avrebbe mai detto?”-  mentre non mancheranno i momenti sensoriali guidati da Virgilio Pronzati, profondo conoscitore dei terroir dei vini di tutto il mondo, grandissimo sommelier, enogastronomo, poeta e insegnante nelle scuole alberghiere,  che  vi “racconterà” i sapori delle diverse Grappe. 

 

Come di consueto verrà offerto un buffet realizzato dalla prestigiosa Ditta  di Silvano d’Orba Bottaro & Campora Ricevimenti, che  preparerà  una mega-torta. Per tutti i partecipanti un omaggio a sorpresa ,oltre al libretto della costituzione italiana – con breve introduzione dello storico dell’arte e Rettore dell’università per stranieri di Siena Prof.Tomaso Montanari - affinchè continuino a difenderla e a battersi per farla attuare e per ricordare  don Andrea Gallo  con il quale il Mastro Distillatore ha contribuito alla nascita della costituzione essendo  lui (il 25/4/1945 all’età di 12 anni e mezzo) portaordini del comitato di liberazione locale e  don Gallo membro della brigata partigiana cattolica di  Genova-Certosa comandata dal fratello, ex sottotenente del genio, Bernardino Gallo.

 

Gli “onori di casa” saranno fatti dai titolari: Luigi Barile e la moglie Saveria De Palo.

 

La manifestazione si svolgerà anche in caso di pioggia e in totale sicurezza  nel più ampio rispetto delle norme ancora esistenti per il contenimento della diffusione del Covid19.. Ampio parcheggio gratuito a 90 mt dalla distilleria.

 

Lasciatevi trasportare in questo viaggio senza tempo “! Vi aspettiamo numerosi come sempre !

Per maggiori informazioni sulla festa, sulle grappe e quant’altro si rimanda al sito www.grappabarile.it

 

BOR BAR SNC GRAPPA BARILEDistilleria Artigiana Grappa

di  S. De Palo e L. Barile

Grappificio Grappificio  e mag.invecch.in Silvano d’Orba

Via Roccagrimalda 17

Sede in Genova Via W. Fillak 258 rTel.010/6442326

Fax 010/466362  e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Website: www.grappabarile.it

 

 

LE DISTILLERIE BERTA COMPIONO 75 ANNI

E celebrano l’importante traguardo con l’uscita di una nuova Grappa, Riserva 75 anni

 

 

 

75 vendemmie, 300 stagioni vissute sempre in comunione con la natura, 900 mesi tra alambicchi e barriques, 27375 giorni di cura costante, tutta la dedizione di una famiglia di distillatori da tre generazioni: è questa l’essenza della Grappa Riserva 75 Anni, il nuovo prodotto che celebra l’importante traguardo delle Distillerie Berta, che compiono 75 anni di storia.

 

Le Distillerie Berta, storica azienda con sede a Casalotto Mombaruzzo - la prima etichetta ad avere sperimentato e affinato l’invecchiamento della grappa in botti di legno - nascono nel 1947 ad opera di Paolo Berta e quest’anno sono giunte al 75esimo anno di storia e alla terza generazione della famiglia. Per celebrare l’importante traguardo presentano un nuovo prodotto, premium e in edizione limitata (solo 3.800 bottiglie in tutto il mondo): la Grappa Riserva 75 anni.

 

La Grappa Riserva 75 anni si presenta in un unico formato da 150 cl, in un packaging importante, elegante e lussuoso confezionata in una cassetta in legno di noce Canaletto americano lavorata e verniciata a mano. All’interno del package, nella pergamena interna sono presenti tre simboli, la mappa, la bici e la coccinella che rimandano alla storia delle Distillerie Berta, ai segreti che hanno permesso di arrivare all’importante risultato raggiunto; sono inoltre inserite le varie annate di Grappa Selezione del Fondatore, una storica grappa dell’azienda invecchiata vent’anni, di cui si compone questa grappa, dal 1983 al 1994.

La Riserva 75 anni dal colore ambrato, è infatti ottenuta dall’assemblaggio di dieci diverse annate di Selezione del Fondatore, l’etichetta più preziosa delle Distillerie Berta, una grappa di barbera e nebbiolo invecchiata; il profumo è quindi complesso, ampio avvolgente, con grande personalità. Uno splendido concerto di sensazioni nelle quali spicca la frutta matura, la ciliegia, il tabacco, il cacao, la vaniglia.

 

Con uno proprio spirito innovativo le Distillerie Berta, non solo proseguono nella ricerca continua della qualità, ma sono una realtà protagonista, visto l’amore per la terra che li ospita, nella valorizzazione del territorio e della cultura del Monferrato, riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. 

 

“75 anni di storia sono un traguardo importante: la costanza che abbiamo avuto nel perseverare anche quando la situazione sembrava difficile è certamente stata una chiave per arrivare ad oggi, ma soprattutto sono stati determinanti il supporto e l’affetto di clienti, collaboratori e amici. Senza tutte le persone che sostengono o hanno sostenuto la nostra famiglia e la nostra azienda e che amano quello che facciamo oggi non saremmo qui.” - dichiara Chicco Berta, Amministratore Delegato delle Distillerie Berta commentando il traguardo storico e importante 

 

Elena Abelardo

PREBUGIN - UNCONVENTIONAL GIN: L’IMPOSSIBILE DIVENTA POSSIBILE

 

Prebugin, il gin con un’anima ligure realizzato con le erbe spontanee del prebuggiún, supera i confini nazionali e approda in Svizzera

 

 

Sono passati solo pochi mesi dalla sua presentazione ufficiale e dall'ingresso nel mondo della mixology e già Prebugin - il gin dall’anima ligure - ha valicato i confini nazionali approdando in Svizzera. Sarà, infatti, possibile ritrovare questo distillato unico nel suo genere, tra le proposte del Ristorante Portofino a Conthey - nel Cantone Vallese - gestito e guidato dall’imprenditore Domenico Caprara. Una conquista frutto del lavoro e della qualità di questo prodotto, che vuole essere un omaggio al territorio e alla sua regione d’origine. Prebugin infatti è un gin unico ed autentico, realizzato con ingredienti mai utilizzati prima d’ora per un distillato, le erbe spontanee del prebuggiún solitamente impiegate in ambito culinario come ripieno dei pansoti e delle torte rustiche. Una miscela del tutto innovativa, capace di incontrare i gusti dei più fervidi appassionati e dei curiosi intenditori.

 

Prebugin, progetto autentico di valorizzazione del territorio, approda in Svizzera

Questo distillato vuole superare l’idea tradizionale del gin, proponendo qualcosa di diverso, in grado di valorizzare realmente la terra di Liguria. Prebugin è infatti realizzato con una miscela innovativa. Seguendo i canoni classici del London Dry Gin - secondo il disciplinare Olandese del 1600 - si aggiunge al distillato una nota originale e mai sperimentata prima: il preboggion o prebuggiún. Si tratta di un insieme di erbe spontanee tipiche della tradizione ligure, prima d’ora utilizzate esclusivamente in ambito culinario. Questo connubio amplia l'aromaticità e rende questo gin secco come il tipico London dry, rimanendo estremamente rotondo e duttile al palato, accontentando il gusto più ispido e deciso fino a quello più delicato e sofisticato. Il profumo del ginepro italiano è predominante, ma viene "ornato" da tutte le componenti aromatiche che le 13 erbe del prebuggiún vantano, dall'amaro al floreale all’erbaceo. È proprio per queste sue caratteristiche tipicamente liguri che Prebugin è stato scelto da Domenico Caprara, per entrare a far parte della rosa di proposte del suo Ristorante Portofino a Conthey, in Svizzera. Un ristorante che ha celebrato quest’anno i 10 anni di apertura e che vanta una cucina internazionale con influenza ligure. Grazie all’amicizia che lo lega a Matteo Crispino - uno dei soci di Prebugin insieme a Enrico Valle, Giuseppe Cabona e Daniele Giovanelli - inizia questa collaborazione affiancato anche da Sabatino Bufano, direttore commerciale dell’azienda Sferavino, importatrice di vini e prodotti italiani in Svizzera e proprietario di un altro locale nel Cantone Vallese, il Ristorante Il Gusto.

Prebugin è inoltre presente in altri rinomati locali svizzeri, quali Le Sil’O, un bar esclusivo nella città di Sion, che vanta una selezione di tutto rispetto dei migliori distillati, oppure il locale Arlequin nella stessa località. Collaborazioni e sinergie che nascono proprio grazie alla qualità del prodotto Prebugin, un distillato dal gusto intenso ed esclusivo, dai sentori particolari e unici.

 

Il packaging

Il Prebugin è un omaggio alla Liguria, evidente anche nella scelta dell’etichetta che rappresenta uno scorcio di Boccadasse a Genova. Prebugin è imbottigliato in vetro da 50 cl, con un caratteristico collarino che racconta la credenza popolare per cui il termine “Prebuggiún” si lega all'assedio di Gerusalemme quando alcuni vassalli di Goffredo di Buglione chiesero di raccogliere le erbe spontanee per preparare la minestra al loro condottiero e alle sue truppe (pro Buglionis) rimasti a corto di viveri.

 

Gli ideatori

Tre amici che hanno unito le loro competenze per questa ‘missione ligure’. Il loro obiettivo è quello di espandersi e far conoscere il prodotto legato alla tradizione regionale, in Italia e nel mondo, rendendo questo prodotto di nicchia rinomato e apprezzato. A questo trio, dallo scorso maggio si è anche unito un quarto socio, Daniele Giovanelli. Il loro motto e pilastro: “Prebugin è un gin semplice per persone uniche. Unconventional spirit”. Enrico Valle, sommelier sempre alla ricerca di nuove etichette e di persone che fanno del vino una cultura oltre ogni confine. Giuseppe Cabona, bar manager e figlio d’arte si forma tramite l’Associazione Italiana Bartender&Mixology (AIBM) con il Coordinatore nazionale Angelo Desimoni e lavora nei locali più in voga nel golfo del Tigullio. Da lui è partita la prima sperimentazione per la distillazione del Prebugin. Matteo Crispino, imprenditore viene a stretto contatto con molte realtà, piccole aziende e artigiani del territorio ligure. Quando conosce Prebugin capisce all’istante di investire nel progetto e portarlo sul mercato. Daniele Giovanelli, amico di lunga data di Enrico Valle, è la new entry tra i soci di Prebugin. Sposa a pieno il progetto, del quale condivide vision e la volontà di diffondere l’eccellenza della Liguria.

 

 

Erika Rencurosi

GIN ITALIANO: LO STATO DELL'ARTE E LA NECESSITÀ DELLA SUA TUTELA

 

A Milano, nel corso della decima edizione di The Gin Day, la principale manifestazione italiana dedicata al gin, si è svolta la tavola rotonda dal titolo Gin italiano: lo stato dell'arte e la necessità della sua tutela. All’incontro, moderato dal giornalista Stefano Nincevich, hanno partecipato Luca Pirola, organizzatore della manifestazione; Samuele Ambrosi, autore del volume “Anthologin”; Vittorio D’Alberto di Gin Italy che, insieme a Fulvio Piccinino, autore del trattato storico “Il Gin Italiano”, è tra i promotori di un disciplinare a tutela del gin italiano. Cinque i punti chiave previsti della bozza: almeno il 51% delle materie prime devono essere prodotte in Italia; l’alcol italiano al 100%; le bacche di ginepro solo dal nostro Paese e almeno un altro botanical, oltre al ginepro, di origine nazionale. Alla tavola rotonda è intervenuto Paolo Dalla Mora, che fin dall’inizio della sua avventura con Engine Gin, ha sempre fatto del rispetto dell’artigianalità e dell’autenticità italiana la sua bandiera. «La nostra azienda mette al primo posto, insieme al profitto, anche altri valori. Essere sostenibili per noi significa avere riguardo non solo dell’ambiente, ma anche dei nostri dipendenti, dei fornitori e di tutti gli stakeholder. In termini di supply chain significa lavorare con i territori, con i piccoli produttori, con gli artigiani locali. Un approccio che fa parte di un percorso intrapreso dal nostro esordio e che prevede, tra l’altro, il prossimo passaggio a società benefit e la certificazione B Corp». Prosegue il Ceo di Engine: «Dal mio punto di vista dovremmo smettere di darci battaglia in Italia e presentarci compatti e con un’idea sul mercato internazionale. Dando al gin italiano tutta la credibilità che merita. Quello che mi piacerebbe vedere è un disciplinare del gin italiano. Questo strumento ci offrirebbe l'opportunità di costruire delle sinergie, di fare sistema a livello di produttori ed essere riconosciuti a livello internazionale. Un po’ come succede per i grandi produttori del Barolo, del Barbaresco o quelli della Borgogna. Ma per essere credibili è necessario un elemento fondamentale: lo chiamo rispetto. Rispetto vuol dire definirsi italiano solo se prodotto in Italia. L’asticella va alzata. Propongo di dare dell’italiano solo al gin prodotto con almeno il 70% delle botaniche provenienti dal nostro Paese. Perché non ti puoi chiamare Gin Bibione, Riccione o Talamone solo per rubare il concetto di italianità. L’Italian sounding si sta rivelando un grosso problema anche per il settore del gin e rischia di far perdere credibilità a tutto il nostro sistema». 

Rispetto all’esplosione del fenomeno gin - si contano oggi oltre 500 marchi di gin italiani - Dalla Mora puntualizza: «Non sono neanche di quelli che storcono il naso di fronte alle aziende specializzate nella produzione di piccoli quantitativi a marchio. Quelli che “da noi puoi fare anche solo una o dieci bottiglie del tuo gin”. Se un appassionato vuole farsi produrre 100 o 10 bottiglie di gin con la propria etichetta, magari da regalare agli amici o ai clienti per Natale, non vedo quale sia il problema. Trovo anzi, che sia assolutamente giusto che esista quel tipo di mercato. Se vai dal sarto a farti un vestito sei un figo, se ti fai produrre il tuo gin allora si tratta solo di un simpatico giocattolo. È questo il paradigma da cambiare. A chi comincia (e a chi ha cominciato male) vorrei dare un consiglio: fate attenzione a cosa raccontate. La repressione frodi si è emancipata e monitora i vostri social e siti per capire l’autenticità di quello comunicate. L’italianità è il nostro più grande valore e va protetta». 

 

GIN ENGINE

ENGINE è il gin 100% italiano e biologico che, in modo del tutto inedito, unisce i metodi tradizionali artigianali e un’immagine sensuale, che trae ispirazione dal mondo dei motori e dai miti in voga negli anni ’80. Il nuovo distilled gin nasce da un’idea di Paolo Dalla Mora, imprenditore nel settore della moda, della ristorazione gourmet e degli spirits. ENGINE celebra un immaginario fatto di lattine di olii e carburanti, gare di motocross e veicoli da corsa – da sempre passione del suo ideatore –, nel ricordo dei grandi miti degli anni ‘80 come l'intramontabile Dodge Charger, l’auto ribattezzata Generale Lee nella fortunata serie tv Hazzard.

 

ENGINE è un distilled gin (42% vol.) creato in modo artigianale dai maestri distillatori in piccoli lotti e imbottigliato a mano in un piccolo laboratorio dell’Alta Langa. La sua formula, legata alla cultura italiana e piemontese, rende omaggio alla tradizione dei rosoli e dei cordiali a base di salvia e limone famosi da sempre sia come rimedi digestivi sia come pozioni per il buon umore. ENGINE è prodotto con ingredienti 100% biologici, da filiera controllata e certificata: alcol di frumento, ginepro della Toscana, salvia del Piemonte, limoni di Sicilia, radici di liquirizia della Calabria, rosa damascena fiorita in Piemonte e acqua dalle Alpi. ENGINE si contraddistingue per un carattere deciso in cui i profumi balsamici del ginepro sono completati dalle fresche note delle scorze di limone e dall’intenso profumo di salvia, su elegante sottofondo floreale; all’assaggio mantiene un’ottima corrispondenza gusto olfattiva con finale leggermente amaricante delle foglie di salvia, mentre le note dolci della radice di liquirizia danno al prodotto un bilanciamento ideale.

 

 

Camilla Rocca

GIN MARE SUPPORTER DEL SETTORE FOOD & DRINK PER GLI UNDER 30 DI FORBES

 

Per la quinta edizione italiana del progetto Under 30 di Forbes – una selezione di giovani sotto i 30 anni che con le proprie idee e il proprio talento stanno contribuendo a rivoluzionare il nostro modo di vivere, di lavorare, di divertirci e di mangiare – Gin Mare, il primo gin mediterraneo, che ha nel mondo della gastronomia e della ricerca della qualità uno dei suoi pilastri ha deciso di sostenere i talent che con il loro spirito imprenditoriale, hanno saputo portare avanti progetti innovativi intorno al mondo del cibo, beverage e ospitalità.

 

Un momento importante di tutoring nella categoria Food and Drink che ribadisce l’attenzione verso il concetto di ospitalità autentica a cui si rivolge la vision di Gin Mare che da sempre abbraccia i valori della mediterraneità che si esplicita nell’arte della convivialità ed accoglienza.

 

Gin Mare vuole così premiare i 5 giovani che si sono distinti per le loro idee con un obiettivo comune: cercare di costruire ogni giorno un futuro migliore.

 

Forbes Under 30 Food and Drink Italia:

  • Gabriele Bianchi, 26 anni – attualmente maître di sala per l’Essenziale a Firenze, oggi è considerato uno dei pochi influencer del mondo della sala e dell’accoglienza con quasi 20.000 follower
  • Andrea Lippolis, 29 anni – fonder di Feat Food, ha messo a punto un servizio di meal planning che consegna piatti sani sulla base del fabbisogno nutrizionale dell’utente
  • Edoardo Maggiori, 29 anni – founder di Sun Tzu e La Filetteria Italiana, proprietario di 12 locali a Milano nonché fondatore di Tzu Counsalting, specializzata nel mondo della ristorazione
  • Alessandro Rotolo, 27 anni – comproprietario e vicepresidente delle cantine Friulane Schioppetto e Volpe Pasini dirige il mercato mondo e l’area marketing e developement delle aziende
  • Lorenzo Sirabella, 28 anni – Chef piazzaiolo del Dry Milano. Ha ricevuto vari riconoscimenti, tra cui il premio “Giovane Pizzaiolo dell’Anno”

 

 

SPOONGROUP

ORO E ARGENTO PER LE GRAPPE DI CHIANTI DI DISTILLERIA DETA ALLA SPIRITS SELECTION DI BRUXELLES

 

Distilleria Deta fa il pieno di medaglie alla Spirits Selection di Bruxelles, uno dei concorsi mondiali più prestigiosi per i distillati. La Grappa di Chianti Classico e quella di Chianti Classico Riserva conquistano, rispettivamente, la medaglia d’oro e quella d’argento confermandosi nell’olimpo degli Spirits Made in Italy, che si sono aggiudicati in totale 57 medaglie. 

 

L’oro e l’argento conquistati a Bruxelles da Distilleria Deta. I giudici internazionali sono rimasti particolarmente colpiti dalle Grappa di Chianti classico giovane e Riserva prodotte con vinacce di vitigni Sangiovese, Canaiolo, Colorino e Malvasia nera utilizzate per la produzione di Chianti Classico. Alla Grappa di Chianti Classico è stato conferito l’oro ed è stata apprezzata per il colore limpido e perfettamente penetrabile e all’olfatto per l’intensità e la tipicità dei vitigni caratteristici, contraddistinti da sentori floreali di rosa canina. Alla Riserva affinata 18 mesi in botti di rovere è andata la medaglia silver per l’eleganza e la morbidezza. Il legno si ritrova nel colore e nella rotondità al palato.

 

Orgogliosi delle nostre grappe prodotte dalle migliori vinacce. “Anche per questo anno le medaglie ottenute alla Spirits Selection di Bruxelles - commenta Francesco Montalbano, direttore generale di Distilleria Deta - ci confermano quanto sia importante il legame tra la nostra azienda  e il nostro territorio: il Chianti Classico, una delle aree al mondo più vocate dal punto di vista enologico. Da sempre selezioniamo per le nostre grappe e per i nostri distillati le migliori vinacce e i risultati internazionali degli ultimi anni ci stanno dando ragione. Siamo orgogliosi di far parte delle aziende italiane che a questa edizione di Bruxelles confermano quanto gli Spirits Made in Italy stiano crescendo. La nostra forza è quella di produrre eccellenza e  di avere alle spalle una storia di oltre 60 anni che ci permette di competere con i ‘nomi più blasonati’ del panorama nazionale e mondiale”.

Massimo Gorelli 

IL NUOVO TREND DELL’ESTATE 2022? E’ GRAPPA PROSECCO ICE

 

La prima grappa creata per essere goduta ghiacciata. Roberto Castagner «Chi ama il Prosecco, ama anche il suo spirito»

 

Prosecco ICE, l’unica grappa che si beve ghiacciata, è la nuova tendenza dell’estate 2022. Parte dal litorale veneto il Prosecco ICE on tour, un viaggio nei locali più alla moda e nelle spiagge italiane più frequentate, alla scoperta della rivoluzionaria grappa bianca della distilleria veneta Castagner, da consumare rigorosamente sotto zero.

 

La distilleria di Vazzola ha sempre avuto nel suo dna uno spirito innovativo e la capacità di anticipare le tendenze del mercato. La proposta dalle grappe barricate si sposta ora sulla grappa bianca con l'obiettivo di rivoluzionarne i consumi. «Chi ama il Prosecco - commenta Roberto Castagner - ama anche il suo spirito da gustare rigorosamente ghiacciato. Provate questa nuova emozione, una vera rivoluzione nel mondo dei distillati».

 

«Quest’estate godiamocela ghiacciata», è lo slogan che accompagna il tour di Grappa Prosecco ICE Castagner. Prodotta da uve Glera, le stesse che vengono utilizzate per il più famoso spumante al mondo, il Prosecco, unisce uno dei fenomeni enologici mondiali del momento a nuove modalità di consumo.

 

Da oggi la grappa ha un’anima giovane. Castagner, uno dei nomi più celebri e importanti per i distillati di qualità, ha trovato la maniera per valorizzare il distillato italiano per eccellenza cambiando il modo di berlo e scegliendo di stupire. Grappa Prosecco ICE è stata creata per essere servita ghiacciata: il freddo non affievolisce i suoi aromi, ma al contrario li esalta, rendendola più gradevole e versatile.

 

La purezza è il tratto distintivo della nuova grappa. «“Bucce Pure” - spiega Castagner - è, infatti, l’innovativa tecnologia che da qualche anno impieghiamo per la separazione del vinacciolo e del pedicello dalle bucce delle uve Glera, per distillare appunto solo la buccia dell'uva e ottenere un prodotto più morbido e pulito. Eliminando le parti legnose che contengono i tannini, si ottengono risultati straordinari in termini di maggior purezza e digeribilità della grappa».

 

Finissima e pura con un profumo leggero e fruttato, Grappa Prosecco ICE Castagner rimanda alle note tipiche del Prosecco come pera, mela, albicocca, pesca e mandorla. È ricca di note floreali primaverili quali sambuco e mimosa. Al palato è morbida, fine e vellutata, leggera e fresca seppur sapida e persistente. Ideale per un party estivo o come raffinato intermezzo in una cena di pesce, è ottima in accompagnamento al dessert o per un twist insolito sul gelato o sulla macedonia di frutta.

 

«Se Grappa Prosecco ICE vi ha incuriosito - conclude Castagner - non resta che provarla. La trovate nei migliori locali, ma anche nei supermercati. Due sono i formati: 70 cl per bar, enoteche e ristoranti e 50 cl per la grande distribuzione».

 

 

Lina Pison

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