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Liquori & Distillati

LA TREGUA TRA UE E USA SUI DAZI VALE 11,5 MILIARDI  ASSODISTIL “BENE L’ACCORDO, ORA SOSTENERE LA RIPARTENZA”

 

 

Roma. “L’accordo sulla sospensione per cinque anni dei dazi USA, che nei mesi passati ha gravato su molte eccellenze agroalimentari italiane ed europee, è un’ottima notizia che apre prospettive di rilancio importanti per il prossimo futuro”. Questo il commento dell’Associazione Nazionale Industriale Distillatori di Alcoli e Acquaviti (AssoDistil) a poche ore dalla tregua tra Unione Europea e Stati Uniti d’America in merito alla questione Boeing – Airbus. Una querelle che, solo nel 2020, ha causato un calo del 40 per cento del valore delle esportazioni di spiriti italiani negli Stati Uniti.

 

“Uno degli aspetti più incoraggianti dell’accordo – si legge nella nota di AssoDistil – è che le parti hanno espresso l’intenzione di dare alla tregua una continuità che, per il momento, si è concretizzata in un accordo quinquennale, ma che permette di guardare con rinnovato ottimismo al futuro. La sospensione dei dazi si traduce in un risparmio di circa 11,5 miliardi di euro in tasse sulle importazioni da entrambe le sponde dell’Atlantico. Ci sembra un ottimo punto di partenza che dovrà però essere accompagnato da altre iniziative in grado di stimolare la crescita e la ripartenza del settore”.  

 

Robespierre

 

ASSODISTIL, IL COVID NON FERMA IL SETTORE DEI DISTILLATI IN ITALIA

 

 

Sono questi i dati forniti dal Format research dell’Osservatorio sull’industria dei distillati

 

Il Covid-19 non ferma il mercato dei distillati che, nonostante la pandemia, registra una crescita lieve, ma costante. È quanto emerge dai dati forniti da Format research Srl per conto di AssoDistil e presentati nel corso dell’assemblea dei soci che si è svolta nei giorni scorsi. Secondo l’indagine, condotta dall’Istituto di ricerca, il mercato distillatorio non si è mai fermato, continuando a crescere, se pur con incrementi minori rispetto agli anni precedenti. I ricavi, secondo il 58 per cento delle aziende intervistate, hanno registrato un incremento nel primo trimestre di questo anno. L’indicatore, secondo Format Research, è decisamente più alto rispetto alla media degli altri settori economici.

 

Digitalizzazione. Un altro dato rilevante analizzato da Format research è quello relativo alla digitalizzazione delle imprese. Se la pandemia, da un lato, ha danneggiato fortemente l’economia del Paese, dall’altro l’emergenza sanitaria ha velocizzato i processi di digitalizzazione. Un esempio è quello dell’istituzione dei canali e-commerce, un dato che si attesta intorno al più 129 per cento, oppure quello relativo alla creazione di un canale tramite marketplace (più 139 per cento). Un’evoluzione che dovrebbe consolidarsi, visto che 2 aziende su 3 continueranno a mantenere attive le piattaforme anche una volta conclusa l’emergenza sanitaria.

 

Gestione dell’emergenza. Le misure adottate per contrastare l’emergenza Covid hanno inevitabilmente comportato danni economici anche al settore distillatorio, a partire dalla chiusura delle fiere che ha impattato negativamente sul 44% delle imprese dei distillati. Il numero di interazioni con i clienti, la rarefazione dei rapporti e un calo sistematico degli ordini e delle vendite, sono state le attività più colpite. Nonostante tutto, solo il 40 per cento delle distillerie ha usufruito della Cassa integrazione, il 52 per cento ha optato per l’anticipazione di ferie e permessi e il 22 per cento ha già ridotto o ridurranno il personale nei prossimi mesi.

 

Smart working. Tra i vari metodi adottati per far fronte all’emergenza sanitaria spicca quello dello smart working. Più della metà delle aziende hanno fatto ricorso a questa modalità di lavoro e circa il 67 per cento (più 15 punti percentuali rispetto a ottobre) degli interessati ha espresso soddisfazione relativamente all’utilizzo dello smart working. Un segnale forte che riassume un trend in crescita.

 

Internazionalizzazione. Nell’ultimo periodo si conferma il trend registrato negli anni scorsi. L’87 per cento del fatturato deriva dal mercato domestico e solo il 13 per cento da quello estero. Il fatturato derivante dal mercato estero registra un calo dell’1 per cento rispetto agli anni precedenti. Tra tutti i mercati europei ed extraeuropei, solo quello tedesco ha registrato un aumento dell’1,8 per cento rispetto allo scorso semestre, mentre Spagna e Francia hanno registrato rispettivamente una diminuzione del 10 per cento e del 7,7 per cento. Tra i mercati extraeuropei quello che spicca più di tutti è quello nordamericano con il 42,9 per cento, registrando un trend positivo di 5,2 punti percentuali. Le distillerie, inoltre, puntano sulla promozione per rispondere alle difficoltà causate dall’emergenza sanitaria sul mercato internazionale. Infatti, il 64 per cento delle aziende ha espresso soddisfazione relativamente a nuovi progetti per far conoscere i prodotti ai consumatori esteri, più 8 per cento rispetto ai mesi precedenti.

 

Canali vendita. Cambia anche il canale delle vendite, il 77 per cento delle distillerie ha continuato a produrre alcol destinato al consumo tradizionale. Ma il 23 per cento delle aziende, ovvero una quota elevatissima legata alla notevole richiesta di prodotti igienizzanti e disinfettanti in periodo di pandemia, ha riconvertito parte della produzione in alcol puro indispensabile presidio nella lotta al Covid-19.

 

Robespierre

ASSODISTIL PRESENTA “EUBRANDY”, PROGETTO DI PROMOZIONE DEL BRANDY ITALIANO IN CINA

AssoDistil è pronta a volare nuovamente oltreoceano, insieme ai suoi associati, per promuovere il Brandy prodotto in Italia come Brandy Italiano IG. Dopo il successo di ‘Hello Grappa’ negli USA, AssoDistil presenta “EuBrandy”, il progetto di promozione 2022 – 2024 per far conoscere in Cina uno dei distillati più rappresentativi del Made in Europe: il Brandy italiano. Grazie all’interesse e all’impegno delle distillerie associate, AssoDistil ha presentato pochi giorni fa un progetto triennale, da oltre 3,5milioni di euro, al cofinanziamento per l’80 per cento dell’Unione europea grazie alla misura di promozione di cui al Reg. 1144/2014. Prodotto nei Paesi con intensa tradizione vitivinicola come Italia, Spagna e Francia dove il Brandy, a seconda della regione di produzione, prende il nome di Cognac o Armagnac.

 

Le azioni previste dal progetto. Campagne marketing, eventi online e on-site, comunicazione saranno solo alcune delle risorse che verranno impiegate con “EuBrandy”. In particolare, i termini di etichettatura, sostenibilità ambientale e sociale, oltre alla tradizione, autenticità e il gusto di un prodotto di qualità ‘Made in Italy’, saranno tutti aspetti che verranno valorizzati all’interno del progetto di promozione di AssoDistil. Il progetto sarà mirato soprattutto verso i canali Ho.Re.Ca (bar, ristoranti e hotel) dagli importatori ai distributori fino ai consumatori. Verranno intraprese collaborazioni con influencer già noti al pubblico del Sud-Est asiatico per ampliare la platea degli spettatori vista la grande estensione di una nazione come la Cina. Il mercato italiano e il Brandy. Grazie a una tradizione enologica millenaria, il Brandy italiano è frutto di contaminazioni secolari che incrociano l’esperienza di imprenditori e appassionati da tutta Europa: da John Woodhouse a Vincenzo Florio fino a Jean Bouton. Oggi il settore si compone di piccole e grandi distillerie storiche che, grazie a una meticolosa selezione delle materie prime, producono distillati che nei secoli hanno portato il Brandy a diventare un prodotto di eccellenza. Sono le distillerie che oggi producono Brandy, e in particolare Brandy Italiano IG, ovvero acquavite prodotta esclusivamente con uve vinificate in Italia e distillata in impianti italiani. Il Brandy in Italia viene prodotto con uve di Trebbiano, sia toscano che romagnolo; con vino (bianco, rosso o rosato) a bassa gradazione e senza solfiti o conservanti. Nonostante la lunga storia e l’indiscussa qualità del Brandy prodotto in Italia, negli ultimi anni si è registrato un calo nella produzione che tuttavia non ha scoraggiato i produttori che puntano ora su un rilancio anche attraverso le iniziative promozionali come il Progetto EuBrandy.

 

GUIDA IN ROSA PER ANAG IN LIGURIA CON ANNALISA VIO

L’Anag, Associazione nazionale assaggiatori grappa e acquaviti, ha una nuova guida rosa in Liguria, dove è stata nominata referente territoriale Annalisa Vio. L’incarico è arrivato al termine delle assemblee territoriali dell’associazione che, nei giorni scorsi, ha confermato Paola Soldi nel ruolo di presidente nazionale e rinnovato i referenti territoriali in tutta Italia, il Consiglio direttivo e altri organi.

 

Annalisa Vio, assaggiatrice Anag dal 2017, commenta così la sua nomina. “Sono entrata a far parte dell’associazione Anag nel primo anno del suo ritorno in Liguria dopo aver partecipato al corso organizzato da Vittorio Frabetti, scomparso prematuramente pochi anni fa. Grazie ad Anag ho potuto conoscere da vicino il mondo della grappa e dei distillati e mi sono subito appassionata partecipando a degustazioni e visite in distillerie e provando nei due locali, di cui sono titolare a Genova, abbinamenti e nuove proposte di mixology. Nel 2019 ho partecipato come rappresentante della Liguria alla selezione del Premio Alambicco d’Oro promosso da Anag e ora mi appresto a essere, con entusiasmo e determinazione, la referente territoriale per la Liguria nel ricordo di Vittorio Frabetti. Senza di lui l'Anag in Liguria non esisterebbe e io probabilmente non avrei continuato su questa strada. Il mio nuovo incarico è, pertanto, un debito, una promessa e un onore”.

 

 

I nuovi organi Anag. La presidente nazionale Paola Soldi sarà affiancata da Giancarlo Francione, vicepresidente; Marirosa Gioda, tesoriere; Maurizio Molinaro, direttore dei corsi, e Andrea Toselli, segreteria generale. Le nomine dei 12 referenti territoriali Anag hanno visto alcune conferme, qualche new entry e una crescita delle quote rosa che si ripete anche nel Consiglio direttivo, composto da 20 soci provenienti dalle 12 regioni in cui Anag è presente. Per approfondire i nuovi organi Anag, è possibile visitare il sito www.anag.it.

 

Anag è un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 1978, con sede presso la Camera di Commercio di Asti, attiva e presente in tutta Italia con numerose associazioni regionali e delegazioni provinciali. Attraverso corsi di formazione, manifestazioni enogastronomiche, serate di degustazione e abbinamenti con cioccolato, sigaro, salumi, formaggi e altri prodotti, Anag promuove una “cultura del buon bere” e valorizza un prodotto interamente italiano. La Grappa, infatti, è riconosciuta dal maggio 1989 come “acquavite di vinaccia prodotta in Italia esclusivamente da vinacce nazionali”. Per conoscere da vicino Anag ed essere sempre aggiornati su attività e iniziative dedicate a grappa e distillati, è possibile consultare il sito www.anag.it oppure seguire l’associazione sulla pagina Facebook Assaggiatori grappa e acquaviti - Anag e sul profilo Twitter Assaggiatori Grappa (@AnagItalia).

 

Veronica Becchi

LA GRAPPA, UN PATRIMONIO SOLO ITALIANO

 

 

 

Anno 2021, Rocca delle Macìe lancia la sua Grappa di Chianti Classico 

 

I nomi di due storiche aziende, testimoni delle produzioni di punta dei loro territori, si incontrano per realizzare un prodotto di grande qualità: la Famiglia Zingarelli, titolare dell’azienda vitivinicola Rocca delle Macìe a Castellina in Chianti (SI), lancia una nuova Grappa di Chianti Classico ottenuta grazie all’esperienza ultracentenaria della DOMENIS1898, la storica distilleria di Cividale del Friuli (UD).

La grappa, il distillato conosciuto in tutto il mondo, è un tesoro unicamente italiano la cui produzione si basa su tre pilastri fondamentali, una sorta di terroir del distillatore:

-       la materia prima, ovvero le vinacce che devono essere solo ed esclusivamente provenienti da uve prodotte in Italia

-       l’alambicco, lo strumento che trasporta delicatamente i vapori alcolici ricchi di profumi e aromi estratti dalle vinacce fino ad ottenere il prezioso distillato.

-       il mastro distillatore, il regista che sa “dirigere” nell’alambicco le vinacce per estrarre e raccogliere al meglio i profumi per poi presentarli nel risultato finale cristallino e puro.

Ed è proprio dai vigneti di Chianti Classico di Castellina in Chianti, quelli che danno vita ai vini di Rocca delle Macìe, che provengono le vinacce che la DOMENIS1898 ha trasformato in 3.600 bottiglie (0.5l) di una Grappa giovane che verrà lanciata sul mercato a metà aprile. La collaborazione è iniziata con la vendemmia 2020 con la scelta delle migliori vinacce di Sangiovese, svinatura dopo svinatura, fino alla scelta del “vigneto” con le bucce più integre e ricche di componenti aromatiche. “Il nostro compito – afferma Sergio Zingarelli - si può dire è finito a questo punto, dobbiamo solo affidarci all’esperienza dei nostri colleghi friulani per raggiungere il livello ottimale di espressione nella sua complessa personalità, fatta di struttura e profumi”. Sarà questa la Grappa di Rocca delle Macìe: giovane, armoniosa, rotonda e vellutata che ricorderà agli estimatori i profumi dei vini e del proprio territorio di origine.

“La collaborazione con Rocca delle Macie ha stimolato molto la nostra costante ricerca della qualità, conferma Cristina Domenis. Attraverso il nostro impianto di distillazione artigianale e la nostra esperienza, abbiamo fatto in modo che le vinacce di Chianti Classico raccontassero del loro territorio di provenienza: il risultato è stato una grappa estremamente raffinata e di grande piacevolezza”

Nel frattempo, due nuove barrique di rovere francese stanno già riposando nelle cantine di Cividale, barrique in cui una parte della Grappa di Rocca delle Macie invecchierà per almeno 18 mesi per divenire la Grappa Riserva da vinacce di Chianti Classico. Questa fase di invecchiamento contribuirà ad arricchirla ulteriormente nel profumo e nel gusto donandole calore, morbidezza, note speziate, eleganza.

“Per noi si tratta di un importante progetto per valorizzare – sottolinea Sergio Zingarelli - il risultato di quella porzione delle uve ancora ricca di componenti aromatiche. Grazie alle mani esperte della distilleria DOMENIS1868 abbiamo rivitalizzato le nostre vinacce facendole diventare un prodotto unico, godibile, raffinato e prestigioso capace di assumere infinite sfumature aromi e fragranze e, come il vino, sempre piacevolmente conviviale.”

 

Thomas Francioni 

PREMIO ALAMBICCO D’ORO: PARTECIPAZIONE APERTA FINO AL 30 APRILE

 

Sono stati prorogati al 30 aprile i termini per le iscrizioni e l’invio di campioni di grappe, acquaviti d’uva e Brandy in gara per il 38esimo Premio Alambicco d’Oro, il concorso nazionale promosso da Anag, Associazione nazionale assaggiatori grappa e acquaviti. La decisione è stata assunta dall’associazione a seguito del protrarsi dell’emergenza sanitaria da Covid-19, mentre saranno comunicate prossimamente le modalità della selezione che impegnerà assaggiatori Anag da tutta Italia e che lo scorso anno si svolse in presenza nel mese di giugno, nel rispetto delle norme anti Covid.

 

Il 38esimo Premio Alambicco d’Oro è aperto a distillerie e aziende vitivinicole che producono “grappe di fattoria” (ottenute con le loro vinacce da distillerie esterne) e vedrà l’assegnazione di medaglie Best Gold, Gold e Silver e di due premi speciali: quello riservato alla distilleria che otterrà il miglior punteggio complessivo sommando le medaglie ricevute da prodotti propri e da quelli distillati per conto terzi e “Il vestito della grappa”, riconoscimento destinato alla bottiglia giudicata più bella per etichetta e forma da una giuria composta da giornalisti, architetti e operatori esterni al mondo della distillazione. Il Premio Alambicco d’Oro conta sul patrocinio di Camera di Commercio di Asti, AssoDistil, Associazione Donne della Grappa e Istituto Nazionale Grappa.

 

Le categorie in gara sono nove: grappe giovani; giovani aromatiche (provenienti da vitigni aromatici); giovani ed aromatiche che hanno subìto permanenza in legno e aromatizzate; acquaviti d’uva giovani; giovani aromatiche (provenienti da vitigni aromatici); giovani che hanno subìto permanenza in legno e aromatiche che hanno subìto permanenza in legno e Brandy. Tutti i distillati saranno valutati, in forma anonima, da assaggiatori Anag selezionati dalle diverse delegazioni regionali dell’associazione utilizzando la scheda predisposta da Anag. 

 

Informazioni. Le distillerie interessate possono far pervenire all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. le schede di adesione e i campioni di prodotto entro il 30 aprile 2021. Per maggiori informazioni, è possibile scrivere all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Anag è un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 1978 presso la Camera di Commercio di Asti, attiva e presente in tutta Italia con associazioni regionali e delegazioni provinciali. Attraverso corsi di formazione, manifestazioni enogastronomiche, serate di degustazione e abbinamenti con cioccolato, sigaro, salumi, formaggi e altri prodotti, Anag promuove una “cultura del buon bere” e valorizza un prodotto interamente italiano che porta con sé un bagaglio di tradizioni e professionalità. La Grappa, infatti, è riconosciuta dal maggio 1989 come “acquavite di vinaccia prodotta in Italia esclusivamente da vinacce nazionali”. Per conoscere da vicino Anag ed essere sempre aggiornati su attività e iniziative dedicate a grappa e distillati, è possibile consultare il sito www.anag.it oppure seguire l’associazione sulla pagina Facebook Assaggiatori grappa e acquaviti - Anag e sul profilo Twitter Assaggiatori Grappa (@AnagItalia).

 

Veronica Becchi

IL COVID-19 NON FERMA ASSODISTIL: RIPARTE NEGLI USA IL PROGETTO HELLO GRAPPA!

Il progetto promosso da AssoDistil avrà una durata di tre anni e coinvolge undici distillerie italiane

 

La Grappa è pronta a volare nuovamente oltreoceano, dopo l’interruzione causata dalla Pandemia. Il progetto di promozione ‘Hello Grappa’ di AssoDistil è pronto a ripartire negli USA con il coinvolgimento di undici distillerie associate e un programma ricco di impegni e appuntamenti. Dopo aver attratto fondi europei nel 2017, AssoDistil sbarca di nuovo negli Stati Uniti per far conoscere la Grappa Ig, simbolo del Made in Italy. Il progetto si concretizzerà con seminari, incontri b2b e b2c, training e promozioni tutti organizzati in pieno rispetto delle misure di contrasto all’emergenza sanitaria ancora in corso. Hello Grappa! The American Dream avrà una durata triennale e si concluderà nel 2023, nella speranza di poter tornare presto a viaggiare e a far conoscere a giornalisti ed esperti del settore la Grappa in Italia, attraverso le visite nelle distillerie e le degustazioni. AssoDistil è pronta quindi a bissare il successo ottenuto nella scorsa edizione con l’obiettivo di esportare non solo un prodotto ma uno stile di vita, legato al consumo dei distillati di qualità.

 

“Dopo la prima positiva esperienza con il Progetto di promozione Eu Spirits IG: Hello Grappa! – afferma Sandro Cobror, direttore generale di AssoDistil - ripartiamo con entusiasmo con un nuovo progetto negli USA che coinvolge 11 aziende associate e che mira a consolidare la conoscenza della Grappa in particolare nell’area di New York grazie anche ad un cofinanziamento comunitario dell’80% a fondo perduto su un budget di oltre 3,5 milioni di euro che si va ad aggiungere al precedente finanziamento di quasi 1 milione di euro. Ma non ci fermiamo, stiamo già lavorando ad un nuovo progetto di promozione di acquaviti che guarda ad Oriente e di cui speriamo di poter dare notizia in autunno quando saranno pubblicati i risultati del bando europeo”.

 

Better alone. Or in good company. “Meglio da soli o in buona compagnia”, sarà questo il motto e lo spirito con cui la grappa si affaccerà nuovamente negli Stati Uniti. In un lungo periodo trascorso ‘a distanza’ si fa sempre più necessario il bisogno di comunicare. Le undici distillerie che prenderanno parte al nuovo progetto ‘Hello Grappa’ di AssoDistil sono: Distilleria Acquavite Spa; Distilleria Bepi Tosolini; Distilleria Bertagnolli; Distilleria Bonollo; Distillerie Bonollo Umberto Spa; Distilleria F.lli Caffo; Distilleria Deta; Distilleria Franciacorta; Distilleria Marzadro; Distilleria Mazzetti D’Altavilla e Distilleria Poli. L’obiettivo è quello di creare molteplici occasioni di confronto all’insegna delle esperienze e della storia di uno dei distillati più antichi al mondo, attraverso una miscela di tradizioni diverse.

 

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DAZI, COBROR (ASSODISTIL): “BENE LA SOSPENSIONE DEI DAZI SULL’AGROALIMENTARE. ORA TROVARE UNA SOLUZIONE DEFINITIVA”

 

“L’accordo tra Biden e l’Unione europea che sospende i dazi doganali sui prodotti agroalimentari europei, ratificati alla fine del 2019 dal governo Trump, è un’ottima notizia che accogliamo con favore. Ci auguriamo che sia solo il primo passo per arrivare a una soluzione definitiva come auspicato da Paolo De Castro, vicepresidente della commissione Agricoltura a Bruxelles”. Sandro Cobror, direttore generale dell’Associazione nazionale industriali distillatori di alcoli e acquaviti (AssoDistil), commenta con queste parole la decisione del governo USA di sospendere i dazi sull’agroalimentare Ue.

“I dazi imposti dal governo Trump – continua Cobror – hanno colpito pesantemente anche il settore della liquoristica nazionale, già segnato dalla stagnazione dei consumi nel circuito HORECA a causa della pandemia ancora in corso. È una boccata d’ossigeno fondamentale, anche se ora dovrà essere trovata una soluzione definitiva. La sospensione dei dazi ci permette di guardare con fiducia alle prossime decisioni che ci auguriamo possano essere positive e definitive per il nostro settore”. 

 

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