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Liquori & Distillati

COCKTAIL DELLE FESTE 2020: L’APERITIVO CON ITALICUS, E NON SOLO.. 

Le ricette a base di ITALICUS Rosolio di bergamotto completano il menu di Natale e Capodanno, dall’antipasto al dolce, con un insolito bere miscelato

Il rosolio di bergamotto rappresenta la storia della liquoristica in Italia, è buono da solo ma può anche facilmente diventare l’ingrediente base per la preparazione di cocktail che hanno il profumo di casa e una moderna leggerezza. Il gusto aromatico del bergamotto di Calabria, le note del cedro di Sicilia e delle botaniche profumate di ITALICUS si sposano bene con i piatti della tradizione legata a Natale e Capodanno, dall’antipasto al dolce. 

Per le prossime feste, per accompagnare un aperitivo o per bere miscelato a tavola in modo insolito, ITALICUS propone quindi due ricette semplici da realizzare: l’ITALICUS Spritz, la ricetta del perfect serve per gustare una nuova versione di Spritz con il rosolio di bergamotto, e lo Sgroppino, il cocktail dessert da gustare a fine pasto.

L’ITALICUS SPRITZ, LO SPRITZ REINVENTATO MODERNO

Ingredienti: 1 parte di ITALICUS Rosolio di Bergamotto, 2 parti  di Dry Prosecco e 3 Olive Verdi

Preparazione: miscelare in un bicchiere da vino grande, aggiungere i cubetti di ghiaccio e versare il prosecco, guarnire con le olive infilate come perle in un bastoncino. Si può anche provare a sostituire il prosecco con una tonica per gustare una nuova versione di Spritz, dissetante e leggero.

LO SGROPPINO, IL DRINK DESSERT

Ingredienti: 2 parti di Italicus, una pallina di sorbetto al limone o all’arancia, una parte di Prosecco DOC.

Preparazione: posizionare il sorbetto in un thumbler basso o in una coupette e aggiungere Italicus e il prosecco. Decorare con una grattata di scorza di limone fresco per aggiungere un tocco agrumato in più. 


Elena Ubertazzi

ZENI1870 CELEBRA LA VENDEMMIA E RIAPRE LA BOTTAIA E LA GALLERIA OLFATTIVA

Tornano, in tutta sicurezza, le degustazioni eno-sensoriali proposte dalla storica winery boutique di Bardolino. Anche l’Amarone Nino Zeni, in edizione limitata, tra i vini proposti in assaggio per celebrare la riapertura.

Sarà  un autunno all’insegna dell’accoglienza in cantina per Zeni 1870 che intende celebrare la stagione della vendemmia regalando esperienze indimenticabili ad appassionati del buon vino e a curiosi neofiti.

Dopo l’apertura del wine shop, rinnovato nel concept, nella scelta cromatica e nell’arredo, sono nuovamente pronte ad accogliere i visitatori anche la Bottaia e la Galleria Olfattiva, fiore all’occhiello della ricettività  eno-turistica italiana.

Torna ad aprire le sue porte la Bottaia interrata, 1400 metri quadrati dove trovano spazio barriques, tonneau e botti di rovere per l’affinamento dei grandi vini rossi veronesi, a cominciare dall’Amarone. Qui, in un’area sotterranea, appositamente creata per mantenere la temperatura e l’umidità  costanti tutto l’anno, i visitatori potranno muoversi in un suggestivo silenzio, ascoltando il lento maturare del vino e ammirando il prezioso soffitto, affrescato con scene mitologiche ispirate alla figura di Bacco, ed impreziosito con decorazioni, stucchi e foglie d’oro. All’interno di questo tempio del vino, dopo aver visto e compreso il processo di invecchiamento dei rossi importanti, sarà  possibile degustare le pregiate selezioni dei vini Zeni1870, in abbinamento ad assaggi gourmet.

Accanto alla bottaia anche GO, la prima galleria olfattiva italiana unicamente dedicata al vino, apre nuovamente i battenti, pronta ad accogliere i visitatori che scelgano un’ enologica davvero immersiva fuori dal comune. All’interno della galleria, in una atmosfera quasi rarefatta e resa ancora più suggestiva dalla penombra, dal gioco di luci e dalla musica che riprende il ritmo cardiaco, sarà  infatti possibile scoprire a ritroso due tra le preziose referenze che Zeni1870 sceglierà  di mettere in degustazione. Saranno 14 i cofanetti con all’interno gli aromi e i sentori codificati e decostruiti da Paola Bottai, e ogni visitatore, munito di copri dita per garantire la massima igiene, potrà spostarsi di cofanetto in cofanetto ed esercitare la propria memoria olfattiva alla scoperta di profumi e di reminiscenze.

 

Alla fine del viaggio sensoriale dopo aver olfattivamente degustato i vini, sarà  prevista una vera degustazione in abbinamento ad una pregiata selezione di formaggi.

«Lo spazio ampio che caratterizza sia la nostra Bottaia sia la Galleria Olfattiva sottolinea Elena Zeni - ci permette di tornare a proporre le degustazioni eno-sensoriali in tutta sicurezza. Del resto per questo tipo di esperienza, che negli anni ci ha premiato molto, non abbiamo mai lavorato con la massa».

 

Per rendere ancora più preziosa l’esperienza in Bottaia o in Galleria Zeni1870 propone una degustazione davvero esclusiva: per il mese di ottobre, per coloro che ne faranno richiesta, vi sarà infatti la possibilità di degustare anche l’Amarone Nino Zeni, top di gamma della cantina, in edizione limitata, il cui nome celebra appunto Nino Zeni, padre di Fausto, Elena e Federica, quinta generazione alla guida dell’azienda.

«Si tratta di una vera coccola che abbiamo voluto riservare ai nostri affezionati visitatori e a tutti colori che entro ottobre sceglieranno di farci visita “ aggiunge Elena Zeni. Abbiamo infatti voluto aprire il nostro caveau e condividere con chi davvero ci segue e ci sceglie un’emozione unica e irripetibile, come appunto l’Amarone Nino Zeni, vino pensato in memoria di nostro padre che tanto ha dato a questa azienda e a questo comprensorio produttivo».

 

 

Lucia Vesentini

“SEDUTE SPIRITICHE IN DISTILLERIA”

 

 

A grande richiesta tornano le Sedute Spiritiche alle Poli Distillerie

Domenica 4 ottobre 2020 la Poli Distillerie sarà teatro di un'esperienza "mistica" che coinvolgerà tutti i vostri sensi: le Sedute Spiritiche.

Avete il coraggio di mettervi in contatto con gli spiriti della distilleria?

Affinate l'olfatto e allenate le papille gustative, solo i migliori saranno ricompensati!

Vi aspettiamo, impavidi, in via Marconi 46 a Schiavon.

Ma affrettatevi, i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. L'ingresso è gratuito per i minorenni.

Programma dell'evento:

- Accoglienza al Poli Museo della Grappa (edificio a fianco della distilleria).

- Visita guidata alla distilleria, in via del tutto eccezionale apriremo le porte di domenica, per permettervi di assistere da vicino alla distillazione artigianale nel pieno della vendemmia.

- Visita alle cantine sotterranee dove riposano circa 4.000 barrique di rovere per la maturazione naturale delle acquaviti di vinaccia e di vino.

- "Seduta Spiritica", cuore forte e nervi saldi! (i minorenni potranno assistere ma non partecipare.

- Degustazione di distillati e liquori Poli.

Posti limitati, ingresso solo su prenotazione, biglietti a questo link: 

https://sedute-spiritiche-poli-distillerie.eventbrite.it

Lorna Geremia

POLI DISTILLERIE – via Marconi 46, 36060 Schiavon (VI)

Ufficio Stampa: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

tel. 0444 665 007 - www.poligrappa.com 

ALPINE GIN & TONIC

TURISMO, LA MIXOLOGY SEDUCE I LUOGHI CULT DELL’OSPITALITÀ ITALIANA

 

Un viaggio sull’onda della mixology dietro i banconi più iconici del Belpaese, alla scoperta dei luoghi chiave della storia, della cultura e dell’ospitalità italiana. È la 44^ guida ai Locali storici d’Italia, in uscita lunedì 27 luglio con un’edizione 2020 tutta dedicata all’arte dell’accoglienza e del gusto, che trova quest’anno il proprio fil-rouge nella creatività della miscelazione, con un itinerario da Nord a Sud tra santuari del cocktail e pietre miliari dell’alchimia in bicchiere. In ‘back bar’ nel volume, gratuito e disponibile anche in formato app con geolocalizzazione, 213 locali-simbolo del nostro Paese che mixano aneddoti, ricette segrete, tradizioni di famiglia e personaggi storici e famosi nazionali e internazionali.

Si parte a Milano con il Caffè Camparino, il tempio del Campari Seltz frequentato da Verdi e Puccini e dai futuristi Marinetti e Boccioni, seguito dal Ristorante Biffi con la sua “Crema Mengoni”, dedicata al progettista della Galleria Vittorio Emanuele II che l’ha ispirata. Sempre nella città della Madonnina, all’Hotel Principe di Savoia si può assaggiare la variante per il centenario dell’intramontabile Negroni, protagonista di twist e nuove ricette anche al Caffè Gilli di Firenze. Ancora spazio alla creatività al cocktail bar Ch 18 87 del Ristorante Checchino di Roma con gli originali Bloody Vaccinara (un Bloody Mary con sugo filtrato di coda alla vaccinara al posto del succo di pomodoro), New Pope (la versione romana del Negroni travestito da dry Martini) e Trikini, il lato fresco del daiquiri all’insegna della neuro gastronomia. Per un tuffo nel passato, ma sempre al gusto daiquiri, il Grand Hotel Tremezzo di Tremezzina (CO) offre una selezione di miscelati vintage tra cui quello creato nel ’39 in onore di Hernest Hemingway. Giusto qualche anno prima Luis Armstrong ordinava un Americano al Grand Hotel Sitea di Torino, un cocktail che, insieme al Gin Tonic, ha reso celebre il Caffè Dante Bistrot di Verona. Attraversando il Veneto, non si può non citare la Grapperia Nardini di Bassano del Grappa (VI), dove l’arte del distillato incrocia quella dei mixati nel Mezzoemezzo, a base di due liquori della più antica distilleria d’Italia. Dalle rive del Brenta a quelle della Laguna, i drink d’autore passano per il Gran Caffè Lavena con il suo Lavena Point (purea di fragole fresche, Select e Prosecco a colmare), ma anche dall’Hotel Excelsior Venice Lido Resort, che propone una versione potenziata dell’immancabile Spritz. E se in piazza San Marco è proprio un cocktail, il Florian 300, a celebrare i 3 secoli dello storico caffè, chi al mare preferisce la montagna può raggiungere la patria dell’Hugo a Parcines (BZ), dove il Ristorante Museumstube Bagni Egart Onkel Taa ha dato vita allo speciale spumante ai fiori di sambuco.

Gli alberghi, ristoranti, pasticcerie-confetterie-caffè letterari e fiaschetterie segnalati dalla Guida – senza scopo di lucro e patrocinata dal ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo – sono tutelati e valorizzati da 44 anni dall’Associazione Locali Storici d’Italia, devono avere almeno 70 anni di storia e devono conservare ambienti e arredi originali (o comunque che testimonino le origini del locale), ma anche presentare cimeli, ricordi e documentazione storica sugli avvenimenti e sulle frequentazioni illustri. Con 37 Locali recensiti, il Veneto è la regione più rappresentata, seguita da Lombardia (34), Toscana (26), Piemonte (22), Liguria (21) e Campania (18).

 

Localistorici.it  - Foto dei locali al link: https://bit.ly/foto-Mixology

 

La Guida è gratuita e disponibile a partire da lunedì 27 luglio in tutti i Locali Storici d’Italia. Se si desidera che la Guida venga recapitata a domicilio, trattandosi di una piccola Associazione culturale, è richiesto un modesto contributo per le spese di spedizione, pari a 6 euro per ogni Guida richiesta, da inviare con bonifico alle seguenti coordinate IBAN:  IT 95 T 02008 09427 000600014351. L’indirizzo di spedizione dovrà poi essere comunicato via email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Marta De Carli

SABATINI GIN EXPERIENCE 

conoscere da vicino il primo London Dry dallo spirito toscano

 

SABATINI GIN è il frutto di un’unione perfetta di sapori, di aromi, di suggestioni e di storia, quella della famiglia Sabatini che lo ha concepito e realizzato con passione e professionalità.

 

Gustare SABATINI GIN, il London Dry dallo spirito toscano, significa farsi trasportare nel cuore della sua zona d’origine, vicino a Cortona, dove è stato ideato dalla famiglia Sabatini che l’ha prodotto.

Sabato 13 giugno 2020 si festeggia il World Gin Day: ecco cosa c’è da sapere sul Gin, sulla sua degustazione e sulle idee per gustarlo da solo o miscelato.

Sabatini Gin è un gin dal gusto pulito e dal lungo finale, aromatizzato con 9 botaniche del territorio: ginepro, coriandolo, iris fiorentino, finocchio selvatico, lavanda, foglie di olivo, timo, verbena e salvia. La maggior parte di queste sono piante spontanee raccolte nelle tenute Sabatini, sulle colline a Sud di Arezzo, mentre il ginepro, rinomato per la sua qualità eccellente, è raccolto in diverse zone della regione.

SABATINI GIN è realizzato a regola d’arte e, come richiede la sua ricetta originale, il sapore predominante è quello del ginepro. Viene distillato seguendo il disciplinare di produzione che non prevede l’aggiunta di alcun elemento artificiale ma che la distillazione avvenga in un alambicco Pot Still, con una base alcolica di grano agricolo e i botanicals che gli conferiscono l’identità.

 

Elena Ubertazzi

CINQUE DIFFERENTI GIN DALL’IRLANDA DEL NORD

 

Il secondo sabato di giugno è la giornata mondiale del GIN

 

 

 

Dedicato a  tutti gli appassionati di gin. Il responso dei browser internet è unanime: puntano tutti verso l’Irlanda del Nord.

L'’Irlanda del Nord, dove è possibile scoprire un intero universo di gin artigianali capaci di impreziosire qualsiasi collezione casalinga giusto in tempo per la Giornata Mondiale del Gin, che si tiene ogni anno il secondo sabato di giugno

Per gli appassionati di gin più curiosi non è mai stato così semplice e gustoso cogliere lo “spirito” dell’Irlanda del Nord. 
Shortcross Gin, il primo gin artigianale in Irlanda del Nord, viene distillato dal 2012 dal team composto da marito e moglie, David e Fiona Boyd-Armstrong, presso la storica Rademon Estate appena fuori Downpatrick, nella Contea di Down – dove si trova la tomba di San Patrizio.

La tenuta, di proprietà della coppia, è una delle più antiche in Irlanda e i suoi lussureggianti 200 ettari producono molti degli ingredienti necessari a realizzare il gin. Famoso per il suo sapore aromatico ed eccezionalmente morbido, questo liquore dà il meglio di sé quando è servito con una guarnizione di scorza di arancia. 

I sostenitori del classico gin secco invece, devono provare Jawbox Gin. Il nome deriva da quello che più comunemente è conosciuto come Belfast sink, ovvero il lavandino in ceramica bianca, presente in tutte le cucine nordirlandesi del passato.
Jawbox, primo gin single estate in Irlanda, usa cereali coltivati nella Echlinville Estate, famosa anche per i suoi whiskey. I suoi creatori raccomandano di degustarlo con ginger ale, foglie di menta e uno spicchio di lime fresco.

La Copeland Distillery è stata inaugurata nel 2019 e il suo gustoso Copeland Traditional Irish Gin racchiude 12 tra erbe e spezie attentamente selezionate come aghi di pino e bacche di cubebe. Al palato questo gin si presenta con note di ginepro seguite da arancia caramellata e un sapore lungo e persistente che avvolge la lingua.

La gamma di gin Copeland comprende Rhuberry Gin, una miscela di rabarbaro e mora, e Raspberry and Mint Gin, una miscela di lampone e menta.

Nella famosa regione dei laghi della Contea di Fermanagh si possono vivere ulteriori esperienze gustative grazie ad un nuovo – relativamente - arrivo sulla scena, Boatyard Distillery. Solo i migliori ingredienti biologici vengono scelti per realizzare le piccole quantità in cui è prodotto questo gin artigianale.

Il premiato Boatyard Double Gin è stato il primo ad essere realizzato dalla distilleria e rappresenta la vera essenza del Fermanagh. E’ creato con il principio della raccolta spontanea di erbe e spezie che crescono nella fattoria di famiglia del fondatore, tra cui la myrica gale.

Un secondo prodotto, Boatyard Old Tom Gin, presenta note di scorza candita di limone, vaniglia e cannella con un setoso finale di arancia.

E poi, Killowen Gin, distillato nei pressi del villaggio di Rostrevor nelle Mourne Mountains, mette in risalto le varietà di erbe stagionali, molte delle quali sono raccolte a mano sui versanti delle famose montagne. Il risultato è un gin insolito che celebra al contempo l’ambiente marino e quello montano della zona.

shortcrossgin.com
https://jawboxgin.com
https://copelanddistillery.com
https://boatyarddistillery.com
https://www.killowendistillery.com

www.irlanda.com

 

Ufficio Stampa di Turismo Irlandese
Ornella Gamacchio
Tel. 02 5817731
Cell 348 5426625

AT Comunicazione
Alessandra Agostini - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

The Gin Way

The Gin Way, il nuovo modo di bere gin

 

Ogni mese il team di The Gin Way seleziona un gin premium italiano, lo abbina alla giusta tonica e completa il tutto con garnish, decorazioni, snack e gadget. Il risultato è una “mistery” box che il consumatore può ricevere in abbonamento a casa.The Gin Way rappresenta “il nuovo modo di bere gin”. Nuovo perché nasce dall’idea, lanciata in questi giorni online (www.theginway.com), di selezionare ogni mese un gin premium italiano, di abbinarci le giuste toniche, i garnish o le decorazioni, gli snack, qualche originale gadget e spedire, con abbonamenti mensili, bimestrali o trimestrali (a 49,00 euro, con spese di spedizione gratuite), al consumatore una box. Il contenuto lo si scopre solo a box ricevuto.

The Gin Way nasce quindi come mezzo di collegamento tra il lavoro di tanti produttori eccellenti (in Italia esistono oltre 500 etichette di gin) e un consumatore desideroso di provare qualcosa di inaspettato.

L’idea di creare The Gin Way è venuta ad Alessio Maccione che ha poi coinvolto Cesare Zavattaro e Sabrina Sinigaglia. Bresciani, tutti nati negli anni Ottanta, i tre sono amici da molto tempo. Quando, alla fine del 2019, si è presentata la possibilità di rendere concreta la loro intuizione l’hanno colta al volo, certi che la passione per il gin e la sintonia tra di loro potesse essere un ottimo punto di partenza.

In Italia esistono già servizi di discovery retail impostati sul modello a cui si è ispirato The Gin Way. Quello creato dai tre giovani è però il primo dedicato al mondo degli spirits e in particolare al gin. Alla base non ci stanno specifiche indagini di mercato, ma semplicemente una grande curiosità verso una tendenza: sia i numeri relativi alle vendite che l’interesse da parte del consumatore sono infatti in continua crescita.

«Il concetto di “Home Bar” - ha precisato Alessio Maccione, uno dei tre fondatori - che porta a farsi la propria piccola collezione di bottiglie e poi tirarne fuori una particolare (o sconosciuta) con gli amici a cena a casa tua, è un trend che sta prendendo sempre più forza, in Europa e anche in Italia. Questo, unito al fatto che per un produttore è difficile farsi vedere, conoscere e soprattutto assaggiare (perché di questo stiamo parlando) siamo convinti possa essere un bel game changer».

 

Ezio Zigliani

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