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Liquori & Distillati

“FINALMENTE, IL MARE” APPRODA A EATALY: IN SCENA UN’ESPERIENZA DI GUSTO FIRMATA GIN MARE

 

APPUNTAMENTO A TORINO, MILANO E GENOVA PER SCOPRIRE SIGNATURE COCKTAIL E PAIRING SFIZIOSI DEDICATI ALL’ESTATE

 

Non è estate senza Mare e Gin Mare, il primo gin mediterraneo per natura, inaugura la stagione estiva con nuovi appuntamenti da Eataly Torino, Milano e Genova, per assaporare tutto il gusto della mediterraneità e portare il Mare nel cuore delle città italiane. 

 

Un prodotto unico e inconfondibile non solo per l’iconica bottiglia ma anche per le botaniche selezionate: oliva Arbequina, basilico italiano, rosmarino greco, timo turco e agrumi spagnoli che si aggiungono alle essenze classiche come ginepro, coriandolo e cardamomo in un processo di distillazione che preserva le proprietà di ognuna. 

 

Tocchi sapidi, profumi erbacei, agrumati e speziati che si uniscono armoniosamente in cocktail tradizionali e twist inediti rappresentando al meglio il Mediterraneo e il suo stile di vita. 

 

Per un’esperienza ancora più coinvolgente, Gin Mare con Eataly in tre diverse città, offre i pairing perfetti per l’estate.

 

Le date da non perdere:

  • EATALY TORINO LINGOTTO Via Ermanno Fenoglietti 14, 10126 Torino 
  • giovedì 22 giugno e giovedì 20 luglio – dalle ore 18:30 alle 22:00
  • EATALY MILANO SMERALDO - Piazza XXV Aprile 10, 20121 Milano 
  • giovedì 22 giugno e giovedì 13 luglio – dalle ore 18:30 alle 22:00
  • EATALY GENOVA - Edificio Millo Porto Antico Calata Cattaneo 15, 16126 Genova 
  • mercoledì 28 giugno, mercoledì 26 luglio e mercoledì 9 agosto – dalle ore 18:30 alle 22:00

 

Spoongroup

WORLD GIN DAY

 

È BOOM DI VENDITE A LIVELLO GLOBALE E IN ITALIA: ECCO I 10 COCKTAIL PER FESTEGGIARE LO SPIRIT DIVENTATO VIRALE SUI SOCIAL

 

La Giornata Mondiale del Gin è una tradizione recente che celebra un distillato millenario. Le qualità del Gin non si sono espresse solo in purezza o mescolate nei cocktail più celebri ma anche nei fatti e nei racconti della storia, della cultura, dello spettacolo; il gin è un protagonista del cinema, della musica, della trasformazione dei costumi. Anche i numeri lo premiano, nel 2023 il mercato globale arriverà a sfiorare i 15 miliardi di dollari di valore complessivo. “Una crescita travolgente che ci coinvolge anche grazie alle proposte innovative, ricche e originali del nostro catalogo” spiega Alberto Birollo, Drinksetter di Antholgy by Mavolo.

 

Giornata di festa per il gin, il distillato che se avesse un’anima sarebbe balsamica e avrebbe la fragranza del ginepro, la pianta officinale che gli dà l’inconfondibile carattere. Sabato 10 giugno si celebra il World Gin Day e per trovare le prime tracce di questo spirit, ora amato in tutto il mondo, bisogna risalire a oltre mille anni fa quando i sapienti monaci benedettini della Scuola Medica Salernitana iniziarono ad usare, a scopo curativo, l’alcol distillato insieme al ginepro. Per avvicinarsi ancora di più alla bevanda attuale bisogna aspettare la metà del 1600 con gli olandesi e il loro Jenever per poi finire in Inghilterra dove il gin si diffuse definitivamente. Un altro momento di svolta, però, arriva nel 1800 quando un tale Erasmus Bond ebbe la geniale idea di unire gin e acqua tonica dando così vita al mitico Gin Tonic. Apprezzato dalla regina Elisabetta II, da Winston Churchill, da Madonna e da molti altri VIP, la cultura del gin tocca anche il mondo della letteratura, del cinema e della musica. Dal Vesper Martini così amato da un altro Bond (James), che pure i barman si ostinano a ricordare per via delle sue tre parti di vodka, dimenticando le sue cinque parti di ottimo gin, al Gin Rickey omaggiato ne "Il grande Gatsby". “Give me gin and tonic” dicevano gli Oasis in Supersonic, il loro singolo di debutto datato 1994. Vent’anni prima, invece, i Kiss lo preferivano liscio e cantavano “it’s cold gin time again”. Ora il gin è diventato virale anche sui social con più di 11 milioni di post su Instagram (grazie anche a bottiglie che sono vere opere d’arte) e 2,3 miliardi di visualizzazioni su TikTok.

 

Se il Regno Unito si conferma il primo Paese per fatturato, l’Italia diventa sempre più protagonista sul mercato. Secondo i recenti dati di Statista, per l’Italia il trend di crescita annuale tra 2023 e 2027 è addirittura del +8,7% e un fatturato stimato in quasi 80 milioni di dollari nel 2023 per un volume totale di quasi 4 milioni di litri consumati. Una crescita nella quale Anthology (mavolo.it/it/esclusive), lo spin off di Mavolo Beverages, azienda specializzata nella distribuzione di bevande, liquori e spirits ha un ruolo d’eccezione. Nel primo quadrimestre dell’anno i quantitativi di vendita di gin in esclusiva sono cresciuti a doppia cifra, mentre la domanda della categoria gin generale continua a crescere sensibilmente. Un altro motivo di soddisfazione arriva da un portfolio in continua espansione con 9 nuovi brand e 17 nuove referenze aggiunte in questi mesi. "Una crescita travolgente che ci coinvolge anche grazie alle proposte innovative, ricche e originali del nostro catalogo. L’ottimo lavoro fatto in questi anni ci ha permesso di diventare sempre più protagonisti grazie alle nostre offerte che puntano sulla qualità e offrono esperienze esclusive da tutto il mondo – spiega Alberto Birollo, Drinksetter di Anthology by Mavolo – Il gin è sempre più prodotto a partire dalla cultura, dalla natura e dalla storia del territorio, in Svizzera come in Thailandia, in Spagna o nel salernitano. Si tratta di una tendenza che diventa evoluzione e ampliamento dei consumi. Una linea di sviluppo che richiede da parte delle aziende di distribuzione capacità strategiche di esplorare, selezionare, condividere”.

 

Tra le novità più curiose, che riflettono una tendenza mondiale a regionalizzare la produzione dei gin, caratterizzandoli con ingredienti botanici locali, ci sono Deux Frères, il gin svizzero che cambia colore quando mescolato con l’acqua tonica, Solaro, realizzato nell’isola di Capri e venduto in una bottiglia di ceramica dipinta a mano e Amuerte, con foglie di coca del Perù, creato da due visionari cugini belgi. Tanti, dunque, i motivi per festeggiare questa giornata mondiale, una tradizione inventata nel 2009 dal blogger Neil Houston che cade nel secondo sabato di giugno. Una scelta non casuale vista la maggior propensione a brindare e frequentare locali nel weekend. I numeri riportati da Statista Market Insights parlano di un mercato globale del gin che nel 2022 ha fatturato 13,4 miliardi di dollari. Un dato in leggero aumento rispetto ai 13,02 miliardi del 2021 ma destinato a esplodere nel 2023. Secondo le stime, infatti, l’anno si chiuderà con un fatturato di 14,87 miliardi di dollari superando i 14,07 miliardi del 2019 e ritrovando le soddisfazioni degli anni pre-pandemici. Se poi si guarda a lungo termine la proiezione porta a un 2027 con un fatturato di 19,95 miliardi di dollari e un tasso annuale di crescita del +7,71%. Come conseguenza aumenta anche il volume di gin consumato, 783,22 milioni di litri nel 2022 con le stime che prevedono 816,4 milioni di litri nel 2023 fino ad arrivare ai 969,78 milioni nel 2027.

 

Ma non esiste festa senza brindisi, per questo gli esperti drinksetter di Anthology by Mavolo hanno stilato un’esclusiva lista di 10 grandi classici dei cocktail perfetta per celebrare il World Gin Day 2023

 

Ivan Filannino

MARE MIO BY GIN MARE

 

IL PROGETTO DI GIN MARE DEDICATO ALLA SOSTENIBILITÀ FA TAPPA NELLE DESTINAZIONI TRA LE PIÙ ICONICHE DEL MEDITERRANEO

1° GIUGNO-30 SETTEMBRE 2023

 

Prosegue il viaggio sulla rotta della sostenibilità di Gin Mare, il primo gin che ha racchiuso il sapore della mediterraneità nella sua bottiglia. In partenza da inizio giugno fino alla fine di settembre, la nuova edizione di Mare Mio by Gin Mare, il progetto di pulizia delle acque del mare che il brand dedica alla salvaguardia del mediterraneo.

Avviato nel 2021 a Capri, il progetto - giunto alla sua terza edizione - si rinnovaampliandosi e approdando in nuove località iconiche della Mediterraneità. Un’azione concreta in cui i marinai del team di Gin Mare setacceranno le acque per recuperare plastiche e scarti galleggianti che infestano le acque dei nostri mari. 

Gin Mare porta su nuovi lidi i valori dell’ospitalità, della condivisione e della sostenibilità e sceglie di impegnarsi in maniera concreta e trasparente nella salvaguardia del Mediterraneo, a cui deve la sua essenza.  

Mare Mio by Gin Mare: le rotte partono dalla baia di Camogli e Portofino nel Golfo del Tigullio, passando per Porto Ercole all’Argentario per poi dirigersi a sud nell’Isola di Capri e infine approdare a Pantelleria, la perla nera del Mediterraneo. Luoghi che rappresentano al meglio la  Med Attitude: il DNA  del brand che fa della Mediterraneità non un semplice luogo ma un vero e proprio stile di vita.

 

Il progetto si avvale della collaborazione con MareVivo - l’associazione nazionale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, con più di 30 anni di esperienza nella tutela dei mari e delle sue risorse - che analizza e cataloga i rifiuti raccolti attraverso la sua rete di volontari. Un sodalizio importante che, solo nell’estate 2022 a Capri, ha permesso di certificare il recupero dalle acque di oltre 600kg di micro rifiuti galleggianti in plastica come tappi e cannucce che infestano grotte e scogliere.

Quest’anno l’attività si è ancora più strutturata prevedendo oltre 140 uscite in mare su imbarcazioni tipiche delle località coinvolte, personalizzate Gin Mare. Un progetto che ha anche l’obiettivo di sensibilizzare e educare sia gli abitanti del luogo che i turisti sull’importanza della salvaguardia e valorizzazione delle coste del Bel Paese, perché è dai piccoli passi che si attuano grandi cambiamenti. 

La rotta di Mare Mio by Gin Mare verrà supportata da una intensa attività di comunicazione: una Call to Action animerà i canali social e la community digitale di Gin Mare, per coinvolgere il pubblico ad unirsi al progetto.

Un invito a disconnettersi dalla vita frenetica e riconnettersi con la natura, godendo del paesaggio che ci circonda abbracciando i principi della Mediterraneità.

Segui il viaggio di Gin Mare sulla rotta della sostenibilità: sostieni il progetto e promuovilo insieme a noi #MareMiobyGinMare

A DIANO CASTELLO IN ARRIVO UN EVENTO DEDICATO AI GIN DELLA RIVIERA LIGURE

 

Novità assoluta per la nostra regione: l’appuntamento con il festival Gin nel Borgo è per sabato 17 giugno (ore 18-24), in piazza Matteotti. Sarà una serata all’insegna di cocktail, cibo e musica, con le band Wine and Roses e Il Cielo d’Irlanda. E’ iniziato anche il conto alla rovescia in vista della 30a edizione del Premio Vermentino, in programma nel “paese delle lone” nel secondo weekend di luglio. Al concorso, a carattere nazionale, parteciperanno produttori di tutta Italia. Previsti un centinaio di campioni.  In attesa del Premio Vermentino, che nel secondo weekend di luglio manderà in scena la sua 30a edizione, a Diano Castello si alza la gradazione alcolica per un nuovo evento, “Gin nel Borgo, festival dei distillati di ginepro della Riviera Ligure”, fissato per il tardo pomeriggio e la serata di sabato 17 giugno, nella centralissima piazza Matteotti. L’idea è dell’amministrazione comunale, che ha notato il crescente interesse, anche in Liguria, per i distillati a base di bacche di ginepro e ha voluto dedicargli una manifestazione. Saranno sei ore (dalle 18 alle 24, con bus navetta gratuito dalla costa) all’insegna di bevande, cibo e musica.

 

 

Sei saranno anche gli stand delle aziende, con base in località delle province di Imperia e Savona, che presenteranno e faranno degustare i loro prodotti, ognuno caratterizzato da differenti ingredienti e tecniche di lavorazione, quindi aromi e sentori: Barbarasa Gin (Pompeiana), Gin del Molo (Varigotti), Pier67 Gin (Savona), Taggiasco Gin (Badalucco), The Hanbury Gin (Ventimiglia) e l’ultimo in ordine di apparizione sul mercato, solo da poche settimane disponibile nei bar, Dea Diana Gin (Diano Castello). A declinare i sei gin in numerose ricette (tradizionali ed esclusive dei singoli prodotti) saranno alcuni barman professionisti, cui sarà riservata un’apposita area. Uno spazio espositivo sarà invece dedicato a campioni di gin provenienti da altre località della Liguria. 

La parte food di Gin nel Borgo sarà curata, con specialità tipiche e stuzzicanti proposte, dalle locali associazioni Amici del Castello, Famia Dianese, Pro Loco Alta Valle Dianese e Rebattabuse. Non mancherà la birra, servita dal birrificio artigianale Nadir (Sanremo). 

 

Due le band che saliranno sul palco per dar vita a due differenti momenti musicali: dapprima i Wine and Roses (Chantalle Allomello, Piero Mareri, Mauro Demoro, Marcello Repola, Marco Moro), con un ampio repertorio jazz - tra swing, ballad e bossa nova -, mentre la seconda parte della serata vedrà protagonista il gruppo Il Cielo d’Irlanda (Fabio Nuti, Costantino Lengueglia, Marco Osti e Marino Tomatis) con brani rock e della tradizionale irlandese.  Aggiornamenti sull’evento saranno inserito sulla pagina Facebook Festival Gin nel Borgo.  Per il paese delle lone si avvicina intanto anche l’appuntamento con l’attesissima 30a edizione del Premio Vermentino, in calendario dal 7 al 9 luglio, per la quarta volta a carattere nazionale. Alla tradizionale rassegna, che Diano Castello, dal 2020 entrato a far parte del circuito dei borghi più belli d’Italia, ospita ininterrottamente dal 1994, sono attese oltre cento etichette, in rappresentanza di tutte le zone di produzione, ovvero Liguria, Toscana, Sardegna, Lazio, Umbria, Puglia e Sicilia. A presiedere la commissione tecnica di valutazione sarà ancora Paolo Massobrio, stimatissimo giornalista ed uno dei massimi esperti italiani del settore.

 

 

Queste le schede dei sei distillati su cui sarà incentrato l’evento Festival Gin nel Borgo del 17 giugno a Diano Castello.

 

BARBARASA GIN

Località: Pompeiana

Contenuto della bottiglia: 70 cl

Gradazione alcolica: 43°

Descrizione: a base di ginepro, scorze di limone e pompelmo rosa, bacche di goji, rosmarino, foglie di mirto e di ulivo taggiasco.

Tecnica: London Dry Gin, distillazione con alambicco a colonna parzialmente in correnti di vapore.

Anno di inizio produzione: 2022

Web: www.barbarasagin.com

 

DEA DIANA GIN

Località: Diano Castello

Contenuto della bottiglia: 70 cl

Gradazione alcolica: 43°

Descrizione: a base di bacche di ginepro, foglie di Vermentino, basilico, arancia, tarassaco e coriandolo.

Tecnica: London Dry Gin, distillazione con alambicco discontinuo.

Anno di inizio produzione: 2023

Web: www.deadianagin.com

 

THE HANBURY GIN

Località:  Ventimiglia

Contenuto della bottiglia: 50 cl

Gradazione alcolica: 42°

Descrizione: a base di bacche di ginepro, cannella, rosmarino, iris, ginepro, angelica, lime, mirto, arancio, fiori d’arancio, rosa bulgara.

Tecnica: Distilled Compound Gin, distillato a mano utilizzando diverse tecniche a seconda delle botaniche, tra cui piccoli impianti discontinui a bagnomaria ed impianti sottovuoto.

Anno di inizio produzione: 2022

Web: instagram.com/the_hanburygin

 

GIN DEL MOLO
Località: Varigotti
Contenuto della bottiglia: 50 cl
Gradazione alcolica: 42°
Descrizione: a base di bacche di ginepro, limone, timo, cordiandolo e sale integrale marino.
Tecnica: Distilled Compound Gin, infusione a freddo e distillazione sottovuoto.
Anno di inizio produzione: 2020
Web: www.gindelmolo.it

 

PIER67 GIN

Località: Savona

Contenuto della bottiglia: 50 cl

Gradazione alcolica: 40°

Descrizione: sapore mediterraneo, a base di bacche di ginepro, rosmarino e alloro freschi, pepe, chiodi di garofano, con il sentore dolce-amaro del chinotto.

Tecnica: Distilled Gin, distillazione durante la luna piena con alambicco discontinuo.

Anno di inizio produzione: 2022

Web: www.pier67gin.com

 

TAGGIASCO GIN

Località: Badalucco

Contenuto della bottiglia: 70 cl

Gradazione alcolica: 44°

Descrizione: a base di bacche di ginepro, coriandolo, pepe rosa e olive Taggiasche Roi asciutte.

Tecnica: Italian Distilled Gin, distillato a bassa temperatura

 

Anno di inizio produzione: 2018

 

LO "SPIRITO" IRLANDESE È PERFETTO PER LA GIORNATA MONDIALE DEL WHISKEY!

  

Il 20 maggio un Irish whiskey unisce esperti e neofiti: una piccola guida (anche di viaggio). 

Il whisky (in Irlanda si scrive con la "e") viene distillato sull’isola di smeraldo almeno dall'inizio del XIV secolo e non c’è, quindi, da stupirsi che sia la terra di molti grandi marchi e di piccole distillerie da scoprire attraverso diversi tour tematici. Per mettere meglio a fuoco questa affascinante eredità fatta di sapienza artigianale e tradizione è interessante sapere che il nome di uno dei distillati più affascinanti e complessi deriva dal gaelico irlandese uisce beatha, acqua di vita.
E se il 20 maggio, in occasione della Giornata mondiale del whisky, non si è in Irlanda ci si può comunque far trasportare nella sua atmosfera unica anche da casa, scegliendo una delle sue etichette: per decidere quale, si può “esplorare” la produzione irlandese studiando i percorsi tematici dedicati al suo whiskey, pianificando, magari, già un viaggio con un bicchiere in mano. 
Da un nome molto famoso come il nordirlandese Bushmills, nella contea di Antrim, dove si distilla l'elisir dorato da oltre 400 anni, ai nuovi arrivati come Roe & Co a Dublino o Connacht Whiskey Company nella contea di Mayo, lungo la Wild Atlantic Way, l'isola d'Irlanda ha davvero un whiskey adatto a ogni palato.

 

 

Tour ideali per pianificare un viaggio o per scegliere un’etichetta

In viaggio con la guida 
Whiskey Island   offre sette diversi percorsi del whiskey, da uno a tre giorni, che portano letteralmente dietro le quinte di distillerie vecchie e nuove e permettono di conoscere l’unicità e la particolarità del whiskey irlandese, legata anche ai processi di distillazione.
Tre dei percorsi sono incentrati su Dublino, dove vengono prodotti alcuni dei brand più noti d'Irlanda, come Teeling e Jameson.

Altra speciale meta di viaggio dedicato a questo spirito sono le Ireland’s Hidden Heartlands per scoprire, tra gli altri, i whiskey Kilbeggan e Tullamore.
Il tour nella Boyne Valley, luogo incantevole dell’Ireland’s Ancient East, comprende una masterclass alla Slane Castle Distillery e una degustazione della premiata gamma dell’etichetta Whistler della Boann Distillery.
Rimanendo sempre in zona Ireland’s Ancient East, si può scegliere un itinerario di tre giorni, con pernottamenti a Kilkenny e Cork, che tocca cinque distillerie in attività, tra cui Ballykeefe, una realtà artigianale 100% Irish a conduzione familiare.
Altra esperienza da mettere in programma tra la rosa delle proposte è sicuramente quella di un viaggio di due giorni in Irlanda del Nord per visitare Bushmills e altre due distillerie con un pernottamento a Belfast.

 


I percorsi sono accompagnati da professionisti e il loro valore aggiunto è la combinazione tra degustazioni di whiskey e visite turistiche, offrendo un accesso privilegiato alle distillerie e attraversando alcuni dei paesaggi più suggestivi dell'isola.
Esplorazioni in solitaria
Se si desidera, invece, scoprire le distillerie dell'isola d'Irlanda tracciando un itinerario in autonomia un’ottima risorsa è IrishWhiskey360°, che fornisce informazioni su ben 26 distillerie in tutta l'isola, ideali per visite e degustazioni.
Le mappe scaricabili di cinque regioni forniscono l'ubicazione delle distillerie e il IrishWhiskey360°  Passport consente di tenere traccia in modo divertente dell’unicità del proprio viaggio.
Spunto ideale per la partenza di questo percorso in solitaria? Il cuore verde dell’isola, nelle Ireland’s Hidden Heartlands, dove, nella contea di Westmeath, c’è la distilleria di Kilbeggan, nata nel 1757. Produce l’unico single mal torbato dell’isola: già solo il suo nome, Connemara, è immediatamente sinonimo di Irlanda e il suo processo si ispira all'arte del 18° secolo di essiccare l'orzo da malto su fuochi di torba. E, comunque, anche a casa, il viaggio sensoriale che regala parte già quando si stappa la bottiglia e inizia dal naso! 

 

Ornella Gamacchio 

 

www.irlanda.com  

I PREGIATI DISTILLATI E LIQUORI DI DETA

Distilleria Deta S.r.l.  Strada di Poneta 2/16  - 50028 Barberino Tavarnelle (FI) - Italia

Telefono +39 055 8073173 -  Fax +39 055 8073060 - E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - www.detadistilleria.it

 

 

Noi della Deta abbiamo il piacere di farvi conoscere un distillato di Toscana; per una volta non parliamo della terra del vino, del buon cibo e dell’arte, ma vogliamo mostrarvi un “piccolo mondo” all’interno di questa grande regione che in pochi conoscono, ma non per questo meno importante.

In senso figurato un distillato è appunto “il frutto di elaboratissima cura e concentrazione”, quelle che mettiamo noi per produrre i nostri distillati e i nostri liquori…La storia della Distilleria Deta comincia nel 1926, quando la famiglia dei marchesi Torrigiani di Santa Cristina fonda una piccola distilleria a Barberino Val d’Elsa, nella zona delle colline del Chianti, nel cuore della Toscana tra le province di Firenze e Siena. Nel corso di quasi un secolo di vita, la distilleria ha conosciuto un profondo sviluppo, diventando il punto di riferimento per tutte le cantine toscane. Nel luglio 2017 è poi avvenuta l’importante acquisizione da parte di Distillerie Mazzari S.p.A, azienda leader mondiale nella produzione di acido tartarico naturale e prestigiosa realtà a livello europeo nel settore distillatorio, che ha dato nuovo grande slancio e vigore a Deta. Nelle bellissime ed inconfondibili colline del Chianti, in cui si trova la distilleria, vengono coltivate le uve italiane più conosciute ed apprezzate a livello mondiale: ad est, le colture del Chianti, vino di fama mondiale; più a sud il Brunello di Montalcino, altra punta di diamante della cultura enologica nostrana; a ovest la Vernaccia di San Gimignano, primo vino bianco ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata in Italia. Dall’eccellenza di questi pregiati vitigni consegue l’attività di Deta: la distillazione dei prodoti vitivinicoli (vino e sotto-pro- dotti della vinificazione) per la produzione di grappe, acquavite di vino e brandy, commercializzati sia a marchio “Deta” che con brands di aziende vinicole che desiderano completare il proprio portafoglio prodotti.

Gli impianti della distilleria, realizzati nel rispetto della tradizione ed arricchiti con le più moderne tecnologie, lasciano intatte nei prodotti finiti le irripetibili caratteristiche organolettiche delle materie prime utilizzate.

I produttori del Chianti, del Brunello di Montalcino e della Vernaccia di San Gimignano possono contare, per dare maggiore lustro alle loro produzioni, sull’esperienza dei nostri mastri distillatori che trasformano i loro vini e vinacce rispettiva- mente in brandy e grappe che hanno ricevuto riconoscimenti a livello internazionale. Ope- rare nel rispetto dell’ambiente e della comunità è priorità asso- luta per la Distilleria Deta. L’azienda è dotata di una calda- ia a biomasse alimentata con le bucce dell’uva essiccate a valle del processo di distillazione e di un impianto di digestione anaerobica per il trattamento dei reflui da cui viene prodotto gas biologico (biogas) utilizzato per la produzione di energia elettrica. L’energia termica ed elettrica ottenuta, che si definisce da “fonte rinnovabile”, è più che sufficiente per alimentare l’intero stabilimento. Viene poi ottenuto, al termine del processo produttivo, un concime organico azotato, il quale ritorna ai terreni del territorio a perfetto esempio di quella “economia circolare” a cui tanto oggi ci si riferisce come modello da seguire. La cura dei dettagli, la selezione delle migliori materie prime e l’esperienza dei mastri distillatori nell’impiego di tradizioni tramandate da generazioni e di tecniche sempre più sofistica- te ed innovative, fanno si che i prodotti a marchio “Deta” siano una profonda espressione dei valori e tradizioni che contraddistinguono il territorio toscano in tutto il mondo.

 

Antico Amaro delle Terme

 

70 cl.  25% v. Prezzo nel negozio aziendale €  16,00

 

 

Aspetto: Limpido, di colore marrone vivo con unghia topazio Madera. Olfatto: Intenso e persistente, ampio e fine, con sentori vegetali-balsamici, e speziati di cannella, rabarbaro, liquirizia, caffè, caramello e genziana. Sapore: Amarognolo, fresco e sapido, morbido, pieno ma snello, con gradevole fondo amaro, di buona persistenza aromatica e armonia.

 

Gin Giusto

 

70 cl.  40% v. Prezzo nel negozio aziendale €  26,00

 

 

Aspetto: Cristallino. Olfatto: Abbastanza intenso e persistente, ampio e fine, con sentori floreali e speziati di lavanda, salvia e bacche di ginepro. Sapore: Secco ma morbido, caldo, di equilibrata struttura e aromaticità, di buona armonia. 

 

Quattrino Brandy Italiano

 

70 cl.  40% v. Prezzo nel negozio aziendale €  25,00

 

 

Aspetto: Limpido, di colore paglierino carico tendente all’ambra Olfatto: Discretamente intenso e fine, con sentori floreali di fiori gialli secchi e paglia, e lieve di gelatina di pesca. Sapore: Secco, caldo, leggermente sapido, di buon corpo e sufficientemente persistente. 

 

Grappa di Chianti Classico

 

70 cl.  40% v. Prezzo nel negozio aziendale €  24,00

 

Aspetto: Cristallino. Olfatto: Intenso e molto persistente, fine, con sentori vegetali e fruttati di fieno di montagna, piccoli frutti boschivi e pepe bianco. Sapore: Secco, ma morbido, caldo, leggermente sapido, di buona struttura e persistenza. 

 

Grappa di Chianti Classico Riserva

 

70 cl.  40% v. Prezzo nel negozio aziendale €  28,00

 

 

Aspetto: Limpido, di colore paglierino. Olfatto: Intenso e molto persistente, composito, fine, con sentori floreali e speziati di fiori di tiglio e acacia appassiti,  pepe bianco e macis, e lieve vegetale-balsamico di menta e eucalipto. Sapore: Secco, ma morbido, caldo, vellutato, pieno ma snello, di buona persistenza e armonia.

 

 

Grappa di Brunello di Montalcino

 

70 cl.  40% v. Prezzo nel negozio aziendale €  26,00

 

 

Aspetto: Cristallino. Olfatto: Intenso e discretamente persistente, fine, con sentori fruttati e vegetali di piccoli frutti boschivi un pò essiccati, ed erbe aromatiche di montagna appassite. Sapore: Secco, ma morbido, caldo, vellutato, di buona struttura  e armonia.

 

 

Grappa di Brunello di Montalcino Riserva

 

70 cl.  40% v. Prezzo nel negozio aziendale €  31,00

 

Aspetto: Limpido, di colore ambrato.  Olfatto: Intenso e persistente, fine, composito, con sentori floreali, fruttati e speziati di fiori di campo e narcisi essiccati, gelatina di  albicocche, scorzette candite di limone e arancia amara, e lieve di liquirizia, vaniglia  e cuoio nuovo. Sapore: Secco, ma morbido, caldo, vellutato, pieno ma snello, di molta persistenza aromatica. 

FLORENCE COCKTAIL WEEK: IL CORTINA MOUNTAIN GIN APPRODA NEL GIARDINO DELL’HARRY’S BAR

 

Dalle Dolomiti alle rive dell’Arno, il Cortina Mountain Gin ha conquistato nuovi estimatori. Il distillato prodotto in esclusiva dall’Hotel de la Poste e ideato dal proprietario Gherardo Manaigo è stato tra i protagonisti della manifestazione che ha dato il via, otto anni fa, alle Cocktail Week italiane – l’ultima delle quali è stata inaugurata proprio a Cortina.

Un doppio appuntamento, il 21 e il 22 aprile, nel salotto open air aperto dall’Harry’s Bar ha sancito definitivamente il legame tra l’hotel e la cultura della mixology.

Lo scorso dicembre nasceva il primo Cortina Cocktail Weekend, versione dolomitica e sulla neve del Florence Cocktail Week, format di successo ideato dalla giornalista Paola Mencarelli. Tra i protagonisti dell’edizione zero c’era l’Hotel de la Poste, che ha ospitato vari appuntamenti, a partire dall’opening party. Ora il percorso si è invertito: dalle Dolomiti ci siamo spostati a Firenze.

 

L’hotel simbolo dell’ospitalità ampezzana è stato infatti uno degli sponsor della settima edizione di Florence Cocktail Week, che dal 17 al 23 aprile 2023 ha animato 46 cocktail bar della città. Non solo: il Posta ha portato con sé, sulle rive dell’Arno, un prezioso carico di bottiglie di Cortina Mountain Gin, presentato recentemente alla fiera Beer & Food Attraction di Rimini.

Il prodotto, ideato dal proprietario del Posta Gherardo Manaigo, è stato il protagonista di due appuntamenti che si sono tenuti all’Harry’s Bar The Garden di Sina Villa Medici, il nuovo locale aperto dall’Harry’s Bar di Firenze, caposaldo della tradizione dell’American bar a Firenze.

 

Venerdì 21 aprile e sabato 22 aprile nel lussureggiante giardino in pieno centro è stato presentato il distillato, caratterizzato da un’etichetta che omaggia Cortina e le sue Olimpiadi del ’56. Per l’occasione all’aperitivo era presente Cristina Fiorito, Brand Mixologist del Cortina Mountain Gin, che ha raccontato le caratteristiche di questo elisir 100% ampezzano. Realizzato tramite infusione a freddo, il gin firmato dal Posta è dotato di un’interessante palette di aromi: ginepro, geranio, menta, rosmarino, finocchietto selvatico, ma soprattutto mirtillo nero e pino mugo, raccolti nei boschi intorno all’hotel.

 

Il distillato si presta ad essere assaporato come ingrediente di vari cocktail, dando una nuova veste anche ai grandi classici.

CORTINA MOUNTAIN GIN – note di degustazione

NASO: si presenta floreale e fresco, con note di prati di montagna, seguite da un ginepro morbido e avvolgente.

PALATO: ingresso secco in bocca: le botaniche si aprono piano piano lasciando una sensazione vellutata.

FINALE: l’aromaticità delle botaniche lascia il palato fresco e soddisfatto.

 

 

UFFICIO STAMPA CORTINA SPIRITS _DOC-C

Associazione Culturale Papille Clandestine

Esperienza Gin con Fulvio Piccinino 

È stato il nostro spirito guida in due eventi storici di Papille Clandestine, una serata futurista e un viaggio alla scoperta del vermouth.

Ora il maestro indiscusso nel settore della miscelazione torna a Genova per Papille Clandestine per farci conoscere meglio il mondo del gin. 

Venerdì 17 febbraio 2023, alle 20.30 al MOG di Genova, arriva Esperienza Gin, laboratorio multisensoriale, tra erbe e spezie, tinture professionali, distillato puro di ginepro.Scopri di più 

Il laboratorio dura di un paio d’ore ed è riservato ai soci dell’Associazione Culturale Papille Clandestine. 

Ti aspettiamo!

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