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Recensioni

“SORSI COLLINARI: UN VIAGGIO VIRTUALE TRA I TERROIRS DI CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO, SOAVE E VALPOLICELLA”

 
 
⯑ 11 aprile 2024 ⯑

Sorsi collinari

Un viaggio virtuale tra i terroirs di Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Soave e Valpolicella


Il terroir è un concetto complesso e affascinante che racchiude l’anima stessa di un vino. Non si tratta solo di un luogo geografico, ma di un insieme di fattori che si intrecciano e si amalgamano per dare vita a un prodotto unico e irripetibile.

Immaginate le ripide colline del Conegliano Valdobbiadene: baciate dal sole e accarezzate dal vento, con terreni ricchi di minerali che donano ai vini una freschezza e una complessità aromatica inconfondibili. Ora spostatevi nelle dolci colline del Soave: un terroir in buona parte vulcanico che regala ai vini una sapidità e una struttura particolari. E infine, immergetevi nella calcarea Valpolicella: dove le uve si trasformano in vini ricchi ed eleganti, capaci di raccontare storie di passione e tradizione.

Ogni terroir ha una sua voce, una sua storia da raccontare.

E il virtual tasting edizione speciale “Sorsi collinari: Un viaggio virtuale tra i terroirs di Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Soave e Valpolicella” è un’occasione imperdibile per ascoltare queste storie e per scoprire i segreti che si celano dietro a questi tre territori ed ai rispettivi vini.

Durante questo viaggio virtuale, saranno con noi Filippo Bartolotta, giornalista e Wine Expert, che modererà la serata e condurrà la degustazione, Diego Tomasi, Direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Igor Gladich, Direttore del Consorzio di Tutela del Soave, Matteo Tedeschi, Direttore del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella e i rappresentanti delle tre cantine di cui assaggeremo i vini.



Cosa comprende il kit di degustazione?
 

⯑ una bottiglia di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG tipologia “Rive”
⯑ una bottiglia di Soave DOC Classico
⯑ una bottiglia di Valpolicella DOC Classico Superiore
⯑ uno stopper per conservare la tua bottiglia di spumante
⯑ le istruzioni e i materiali informativi a corredo del virtual tasting
⯑ il materiale didattico ed informativo a cura dei tre Consorzi coinvolti


P.S.: La spedizione è gratuita e valida in tutta Italia.

 
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ROSSORUBINO WINECUP 2024, UN SUCCESSO CON 19 CANTINE PREMIATE

 

Sono stati premiati domenica 17 marzo, durante un evento presso il ristorante Riva Kitchen di Firenze, i 19 produttori vincitori dell'edizione 2004 del contest organizzato dall'associazione VinoPeople in collaborazione con la redazione del giornale digitale Rosso Rubino .tv

 

Sono diciannove le cantine vincitrici della seconda edizione del contest enogastronomico RossoRubino WineCup, che ha registrato un notevole successo con la partecipazione di tre tra i più importanti consorzi di tutela della Toscana: il Chianti Classico, il Morellino di Scansano e l’Orcia, ognuno contribuendo con una tipologia e un’annata specifica

 

La serata di premiazioni, che si è svolta Domenica 17 Marzo presso il ristorante Riva Kitchen di Firenze, è stata condotta dalla giornalista e sommelier Elisabetta Failla ed ha visto la partecipazione del presidente dell’associazione VinoPeople, Amos Cuscito, e di tutti i degustatori della redazione di RossoRubino.tv: Sara Cintelli, Monia Matteucci, Adriano Guerri e Mauro Boschi, con il direttore della testata giornalistica Milko Chilleri.

 

 

La serata di premiazioni, che si è svolta Domenica 17 Marzo presso il ristorante Riva Kitchen di Firenze, è stata condotta dalla giornalista e sommelier Elisabetta Failla ed ha visto la partecipazione del presidente dell’associazione VinoPeople, Amos Cuscito, e di tutti i degustatori della redazione di RossoRubino.tv: Sara Cintelli, Monia Matteucci, Adriano Guerri e Mauro Boschi, con il direttore della testata giornalistica Milko Chilleri.

 

“Per noi è un onore portare avanti la nostra missione che consiste nel far conoscere e promuovere il vino di qualità della Toscana e non solo” – dichiara il presidente Cuscito – “Il nostro contest quest’anno è alla sua seconda edizione e rappresenta certamente un bel palcoscenico per le molte aziende che hanno partecipato e che abbiamo avuto l’onore di far conoscere in questa serata.”

 

 

Tipologia: Chianti Classico DOCG Gran Selezione 2020

VINCITORI ASSOLUTI

 

Punti 96: Chianti Classico Gran Selezione 2020 Castello di Volpaia - Coltassala

Punti 96: Chianti Classico Gran Selezione 2020 Fèlsina - Colonia

 

MIGLIOR VINO GASTRONOMICO

Punti 92: Chianti Classico Gran Selezione 2020 Riecine - Vigna Gittori

 

MIGLIOR RAPPORTO QUALITA' PREZZO

Punti 95: Chianti Classico Gran Selezione 2020 Villa Rosa

Punti 93:Chianti Classico Gran Selezione 2020 Squarcialupi

 

MIGLIORE ETICHETTA GRAFICA

Punti 92: Chianti Classico Gran Selezione 2020 Principe Corsini - Don Tommaso

Punti 94: Chianti Classico Gran Selezione 2020 Barone Ricasoli - Castello di Brolio

 

MIGLIOR VINO GASTRONOMICO

Punti 94: Chianti Classico Gran Selezione 2020 Fontodi - Vigna del Sorbo

 

Tipologia: Morellino di Scansano DOCG 2022

 

VINCITORI ASSOLUTI

Punti 93: Morellino di Scansano 2022 Antonio Camillo

Punti 93: Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano - Roggiano

 

MIGLIOR VINO GASTRONOMICO

Punti 91: Morellino di Scansano 2022 Mantellassi - Mentore

 

MIGLIOR RAPPORTO QUALITA PREZZO

Punti 91: Morellino di Scansano 2022 Moris Farms

 

MIGLIORE ETICHETTA GRAFICA

Punti 92: Morellino di Scansano 2022 Poggio d'Elci

 

Tipologia: Vino Orcia DOC

 

VINCITORI ASSOLUTI

Punti 93: Orcia Sangiovese 2019 Atrium

Punti 93: Orcia Sangiovese 2019 Bagnaia - Grotta Scura

Punti 93: Orcia Sangiovese Riserva 2019 Cantina Campotondo - Il Tocco

 

MIGLIOR RAPPORTO QUALITA PREZZO

Punti 91: Orcia Sangiovese 2019 Sasso di Sole

 

MIGLIOR VINO GASTRONOMICO

Punti 92: Orcia Sangiovese 2019 Poggio Grande - Sesterzo

Punti 92: Orcia Sangiovese 2019 Capitoni

 

MIGLIORE ETICHETTA GRAFICA

Punti 92: Orcia Sangiovese Riserva 2019 Cantina Campotondo - Il Tocco

 

Tutte le etichette partecipanti al contest sono state degustate alla cieca presso le sedi dei consorzi di riferimento, e i relativi punteggi sono consultabili sul sito RossoRubino.tv a questo indirizzo: [indirizzo del sito web].

GOLOSARIA WINE&FOOD PORTA IL PIEMONTE A MILANO

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GOLOSARIA WINE&FOOD PORTA IL PIEMONTE A MILANO

 

Lunedì 25 marzo, all’hotel Melià, protagonisti la Barbera d'Asti nelle sue diverse declinazioni, i grandi rossi del Monferrato e i bianchi più amati del Piemonte, dal Timorasso all'Arneis

 

18 marzo 2024Milano e i vini piemontesi hanno un legame secolare: Barbera d'Asti, Grignolino, Freisa e poi i tanti rossi da uve nebbiolo che popolano de sempre le carte di osterie e grandi ristoranti, affiancate negli ultimi anni da Bianchi capaci persino di invecchiare come Erbaluce e Timorasso. Un legame raccontato da diciotto edizioni di Golosaria Milano che però, quest'anno, si è meriterà uno speciale approfondimento. Il 25 marzo 2024 infatti, le sale dell'hotel Melià (via Masaccio, 19) accenderanno i fari su di una Golosaria Wine (& Food) dedicata al Piemonte. 

Il format, nato in seno alla kermesse milanese, fa seguito alle edizioni che nel 2023 hanno già visto protagonisti la Romagna, l'Abruzzo e la Lombardia. Ad animare questa giornata, organizzata in partnership con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, ci saranno 40 produttori selezionati con i loro vini a cui si aggiungeranno le referenze di un'enoteca dove spiccheranno anche i tanti Top Hundred del Golosario. I partecipanti potranno così assaggiare le denominazioni più rappresentative come la Barbera d'Asti o la Barbera d'Asti superiore fino alla declinazione di più lungo invecchiamento del Nizza. E ancora il Ruché di Castagnole Monferrato, il Grignolino d’Asti, il Freisa d’Asti e alcune perle come l’Albugnano (nebbiolo) e l’Albarossa. Da non trascurare, poi, i Bianchi che stanno diventando sempre più importanti anche in una regione tradizionalmente "rossista" come il Piemonte. Ci sarà il Derthona Timorasso, vera e propria star a livello nazionale e internazionale, l’Arneis, patrimonio del Roero, l’Erbaluce, che invece interessa l’Alto Piemonte, fino al Baratuciat nuovo protagonista in Valsusa e in Monferrato senza dimenticare le grandi bollicine piemontesi, che trovano espressione collettiva nell’Alta Langa, ma che a Milano si riveleranno con alcune chicche davvero insolite.

 

Questi vini saranno anche al centro delle Masterclass condotte durante la giornata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, della durata di un'ora, ad ingresso libero fino a esaurimento posti. In una giornata dedicata al Piemonte però non potrà mancare un saggio dei prodotti gastronomici (salumi, formaggi e sfiziosità) che questa regione offre e che saranno rappresentati da alcuni storici produttori de IlGolosario, la guida alle cose buone d'Italia firmata da oltre 25 anni da Paolo Massobrio.


La giornata made in Piemonte passerà anche per la tavola: il ristorante BAR ELYXR Melià, all'interno dell'hotel, proporrà durante tutta la giornata una serie di piatti che richiamano la tradizione regionale: gli agnolotti al sugo di stufato, la battuta di carne con salsa alle acciughe e il vitello cotto a bassa temperatura con salsa tonnata.


L'ingresso a Golosaria Wine&Food, dedicata agli operatori, può avvenire previo accredito sul sito www.golosaria.it dove è possibile consultare il programma in continuo aggiornamento e la lista dei produttori presenti.

TORNA IL WINE TOUR DELLE MARCHE

Alla ribalta le produzioni vinicole e brassicole marchigiane

Torna il Wine Tour delle Marche, il circuito di eventi articolato in undici serate programmate tra aprile e giugno all’interno di ristoranti, cantine e luoghi iconici della regione, che proporranno vini, birre e piatti di alta qualità. A partire da questa edizione, ogni appuntamento comprenderà esibizioni artistiche e musicali, per esplorare tutte le potenzialità dell’Enoturismo Marche.

Tenuta a battesimo durante la 32ª edizione di Tipicità Festival da Andrea Amadei, conduttore di Decanter RAI Radiodue, la nuova edizione del Wine Tour delle Marche si rilancia con una formula rivisitata che renderà ancora più immersiva l’esperienza di scoperta delle meraviglie dell’enoturismo dell’unica regione d'Italia “al plurale”.

Una programmazione veramente intensa: undici serate in novanta giorni! L’avvicendarsi dei mesi sarà scandito, in particolare, da tre momenti unici e suggestivi, ambientati in luoghi di elevato valore culturale. Si parte ad aprile dalla “sala Cesanelli” del monumentale complesso dello Sferisterio di Macerata, mentre a maggio sarà la volta della Cappella dei contadini di Potenza Picena, con una serata dedicata agli amanti della birra e infine, a giugno, gran finale a Porto Recanati dove, nella suggestiva atmosfera dell’Arena Gigli, si darà il benvenuto all’estate. Ogni serata sarà curata dal team di chef dell’Accademia di Tipicità, guidati da Lady chef Barbara Settembri.

Il Wine Tour delle Marche si spingerà anche oltre, andando ad esplorare quello che è il cuore dell’enoturismo, con tre eventi speciali che saranno ambientanti in altrettante cantine, un autentico “tour nel tour” che toccherà, in sequenza: la Casa vinicola Gioacchino Garofoli di Castelfidardo, la tenuta di Roberto Venturi a Castelleone di Suasa, per giungere sui vigneti di Belisario, tra le dolci colline del Verdicchio di Matelica. Ad ogni appuntamento in cantina le degustazioni saranno abbinate a finger food d’autore, ciascuno “firmato” dagli chef dell’Accademia di Tipicità!

Tornano anche le celebri serate narrate, guidate dalla verve della food editor Ilaria Cappellacci che accompagnerà wine lovers e food trotter nelle restanti serate-evento! Il roster di questa edizione vanta la presenza di cinque locali: La locanda dei Matteri di Sant’Elpidio a Mare), Lievitaria di Macerata, Officina del Gusto di Senigallia, Raphael Beach di Civitanova Marche e Villa Fornari di Camerino. Ogni serata rappresenterà l’occasione per incontrare le migliori produzioni vitivinicole e brassicole delle Marche, narrate dagli stessi produttori affiancati dai sommelier AIS e dal racconto del backstage a cura degli chef!

Undici immancabili appuntamenti per gustare appieno la magia dell’enoturismo nelle Marche, una terra particolarmente vocata alla pratica di questa tipologia di turismo esperienziale.

Il Wine Tour delle Marche è un progetto cofinanziato dalla Regione Marche nell’ambito del progetto “Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola” ed è promosso da Bonfilidesign in collaborazione con AIS Marche, Tipicità e Movimondo.

 

Angelo Serri

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ENOGASTRONOMIA E TURISMO

EVOO Business Managem

 

TERZA EDIZIONE

A chi è rivolto

Programma

Master EVOO Business Management:
scopri le nuove leve per lo sviluppo del business dell’olio extravergine d’oliva tra innovazione, sostenibilità e finanziamenti

L’Olio Extravergine di Oliva rappresenta una delle icone del Made in Italy, espressione di un tessuto imprenditoriale che aspira all’eccellenza, sintesi di valori distintivi quali territorialità, competenza, know-how, storia, origine, biodiversità. L’Olio EVO italiano è un’affermazione culturale, un “brand” che contribuisce a posizionare il nostro Paese, alla stessa stregua dei grandi marchi industriali e artigianali che hanno reso l’Italia unica e ammirata in tutto il mondo.

Intorno all’olio EVO italiano si muove, quindi, un patrimonio naturale, storico, sociale, alimentare ed economico di rilevanza strategica per il Paese. Il Master Executive EVOO Business Management risponde al bisogno sempre maggiore di figure imprenditoriali e professionali del settore olivicolo-oleario italiano che oggi attraversa un’importante fase di transizione e di crescita.

La formazione del Master punta a fornire competenze specifiche nella rilevazione dei caratteri dell’impresa, nella valutazione e valorizzazione delle potenzialità produttive e competitive, e nel cogliere le nuove opportunità di innovazione e di business, di incentivi e di finanziamenti dedicati.

 

A chi è rivolto

Il Master si rivolge a tutti coloro che intendono operare o già operano nel settore olivicolo-oleario e che desiderano sviluppare, specializzare o approfondire competenze su temi quali la conoscenza del prodotto, la gestione d’impresa, il marketing e le abitudini di consumo, le politiche e le strategie di export e internazionalizzazione, gli incentivi fiscali, la progettazione e l’oleoturismo.

Panoramica

BORSE DI STUDIO

4 totali e parziali

 

PAGAMENTI

dilazionabili

Programma

Il Master dedicato all’olio extravergine di oliva si articola in 8 fine settimana non consecutivi e affronta i seguenti argomenti:

 

FILIERA OLIVICOLA-OLEARIA E ABITUDINI DI CONSUMO

ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELL'IMPRESA AGRICOLA

ECONOMIA, PRODUZIONE E STRUTTURA DEL MERCATO OLEARIO

FINANZIAMENTI E INCENTIVI PER IL SETTORE AGRICOLO

MARKETING, POLITICHE COMMERCIALI E INTERNAZIONALIZZAZIONE

E-COMMERCE MANAGEMENT

INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ

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Borse di studio e agevolazioni

Per la partecipazione al Master sono previste borse di studio e agevolazioni:

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Dicono di noi

 

Si è aperto un mondo meraviglioso. Abbiamo imparato cosa implica la gestione di un’azienda agricola, la burocrazia che si nasconde, le agevolazioni fiscali e i piani europei per l’agricoltura. Abbiamo capito meglio il mercato dell’olio EVO italiano, in Italia e all’estero, e come si ragiona per posizionarsi. Fatto tesoro delle conoscenze instaurate grazie a questo Master, dai docenti molto preparati e disponibili, agli operatori del settore, abbiamo avuto l’opportunità di vedere come lavorano altre realtà simili, e nel confronto con i nostri compagni sono nate idee e abbiamo condiviso nuovi punti di vista.

Azienda agricola Bianchini

Studenti Master EVOO Business Management

Coordinamento

Coordinamento didattico

 

 

Mariacristina Pinto  3371618950

 

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A GRAZZANO BADOGLIO TORNA IN SCENA L’EVENTO "GRIGNOLINO: IL NOBILE RIBELLE"

Un tributo all’eleganza e al carattere indomito del vitigno piemonteseL’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Piemonte, in sinergia con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio Colline del Monferrato Casalese, l’Associazione Produttori di Grignolino d’Asti Doc e Piemonte Doc Grignolino, e l’Associazione Monferace, è entusiasta di annunciare l'evento "GRIGNOLINO: IL NOBILE RIBELLE", edizione 2024.

Questa iniziativa si terrà dal 15 al 17 marzo presso la suggestiva location comunale di Grazzano Badoglio, in via IV Novembre 15, cuore pulsante del Grignolino.

Sono giorni di grande fermento tra gli organizzatori per una manifestazione “che ancora una volta intende offrire un'esperienza immersiva nel mondo del Grignolino raccontandone le numerose sfaccettature, i territori e le tecniche di vinificazione e maturazione che lo caratterizzano. Il nostro intento è quello di unire tutte le realtà che si fanno ambasciatrici di questo vitigno indomito dando vita ad una kermesse capace di diventare un vero e proprio punto di riferimento per chi desidera approfondire le storie di questo nobile ribelle del panorama vitivinicolo piemontese”.

Durante l’evento i produttori dell’astigiano e del Monferrato casalese, grazie alla sapiente regia delle delegazioni AIS di Asti e Casale Monferrato, proporranno a operatori di settore, professionisti e appassionati, un programma ricco di eventi, tra i quali banchi d'assaggio e una masterclass dedicata, che si terrà il 15 marzo alle h. 15.00 nella sala superiore del ristorante il Bagatto di Grazzano Badoglio, in collaborazione con tutti i Consorzi e Associazioni e condotta dal Presidente Ais regionale Mauro Carosso. "La genesi dell'evento - spiega Paolo Poncino, delegato AIS di Asti - risale a due anni fa, alimentata dall'ambizione di dedicare una manifestazione interamente al Grignolino, esplorando e mettendo in luce le sue diverse peculiarità. L'intento è di delineare e approfondire le caratteristiche distintive tra il Grignolino delle due aree principali produzione quali sono l’astigiano e il Monferrato casalese. Siamo felici di constatare che l'evento vedrà la partecipazione della grande maggioranza dei produttori di Grignolino. La scelta di questo vitigno, caduto quasi nell'oblio, è mossa dalla convinzione che sia importante promuoverne un'immagine unificata, piuttosto che frammentata attraverso piccole entità, per restituirgli il lustro che merita e rivelarne il valore intrinseco”.

Non solo degustazioni tecniche caratterizzeranno l’evento. Domenica 17 marzo, infatti, grazie al coinvolgimento di Jazz Refound, organizzazione che propone eventi musicali, il pubblico potrà prendere parte ad un imperdibile aperitivo in musica. Ulteriore novità di quest'anno è la cena in programma il 15 marzo al ristorante Bandini di Portacomaro che, con la collaborazione dell'Associazione Barbera e Barbere, sarà volta ad esplorare abbinamenti gastronomici innovativi accompagnati dal Grignolino.

Ad arricchire le tre giornate vi sarà, inoltre, la presenza di un vino ospite: la Freisa, annata 2022, il cui vitigno condivide con il Grignolino parte del suo DNA. Da qui l’idea di farne un compagno di viaggio grazie al supporto dell’Associazione Più Freisa.

Un ulteriore gradito ritorno per questa edizione sarà la presenza del Consorzio Gran Monferrato, partner dell’evento, che sarà presente con prodotti golosi della terra monferrina in accompagnamento ai vini.

 

Per info e prenotazioni: LINK

 

Silvia Comarella

PASQUA VINI INCORONATA 'INNOVATOR OF THE YEAR' AI VENTIQUATTRESIMI WINE ENTHUSIAST’S ANNUAL WINE STAR AWARDS

Riccardo e Alessandro Pasqua hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento durante la cerimonia tenutasi all'Eden Roc Hotel di Miami, insieme ad altri leader dell'industria vinicola mondiale  

Testo alternativo

Pasqua Vini, azienda leader e ambasciatrice dell'Amarone della Valpolicella e dei vini veneti nel mondo, il 5 febbraio è stata insignita del titolo globale di “Innovator of the Year" in occasione dei 24° Annual Wine Star Awards, tra i momenti più importanti per il mondo del vino. L’evento, che celebra l’eccellenza in varie categorie dei settori wine & spirits, è stato organizzato da Wine Enthusiast e si è tenuto all'Eden Roc Hotel di MiamiÈ la prima volta che un'azienda vinicola italiana riceve questo riconoscimento.

 

Il premio rappresenta una pietra miliare per l'intero comparto enologico nostrano, vista l'importanza del concetto d'innovazione nella cultura oltreoceano. Colpisce anche il fatto che una pubblicazione americana così stimata abbia deciso di premiare un'azienda non solo proveniente dal Belpaese, nazione di solito associata alla tradizione più che all’innovazione enologica, ma anche da una regione così radicata nelle pratiche vinicole tradizionali come il Veneto.

 

L'ambito riconoscimento " Innovator of the Year" premia il lungo percorso di investimenti in sviluppo e innovazione - costanti e coerenti - intrapreso da Pasqua Vini, che ha permesso all'azienda di diventare un laboratorio di ricerca (come l'ha definita Wine Enthusiast lo scorso anno) e di fornire una serie di contributi notevoli all'evoluzione dell'industria del vino.

Il 2016 ha visto il lancio di Mai Dire Mai, linea iconica che trasmette l'eccellenza della Valpolicella attraverso una nuova interpretazione che Pasqua Vini dà allo stile di vinificazione dell’Amarone, qui più austero e verticale, suggerito dalle caratteristiche stesse del vigneto in cui nasce il vino, Montevegro.

 

Nel 2017 arriva 11 Minutes (come il tempo dello skin contact), prima etichetta del progetto di reinterpretazione del rosé firmato della cantina e considerata antesignana di un nuovo modo di vinificare il rosato, perché la gestione più consapevole del vigneto ha permesso di creare un vino con caratteristiche diverse da quelle tipiche delle etichette della zona del Garda - solitamente più corpose, robuste e scure.

 

Nel 2019 l’azienda porta sul mercato un altro prodotto innovativo: il bianco multi-vintage Hey French You Could Have Made This But You Didn't. Questo vino, una delle creazioni più audaci di Pasqua, è ottenuto dal blend di quattro delle migliori vendemmie del decennio scorso di Garganega, Pinot Bianco e Sauvignon Blanc e incarna l'identità del terroir e lo stile della cantina, al di là della singola annata.

 

Nel 2020 ecco Y by 11 Minutes, che dimostra ancora una volta quanto il rosé sia uno stile di vinificazione a sé stante. Espressione più potente del progetto 11 Minutes, questo vino rappresenta il punto di incontro e sintesi tra le caratteristiche di vitigni autoctoni e internazionali, offrendo complessità e freschezza, struttura e delicatezza, note fruttate e cremosità al palato.

 

Nel 2023Fear No Dark - che si aggiunge all’iconica linea Mai Dire Mai -  testimonia l'impegno di Pasqua Vini nell'innovazione al di là del tradizionale e conosciuto. Blend di Cabernet Sauvignon (uvaggio non tipico della denominazione) e Oseleta, proveniente da un'unica parcella situata nella zona più appartata del vigneto di Montevegro, Fear No Dark, non avere paura del buio, significa avere il coraggio di credere nelle peculiarità di una delle aree più ombrose, fredde e inaccessibili

del vigneto di Mai Dire Mai.

Riccardo e Alessandro Pasqua, rispettivamente Amministratore Delegato di Pasqua Vini e Presidente di Pasqua USA, accompagnati da un gruppo di ospiti provenienti dall'Italia e dagli Stati Uniti, hanno partecipato alla cena di gala in cui hanno ricevuto il Wine Star Award.

 

Riccardo Pasqua, amministratore delegato di Pasqua Vini, ha spiegato: "Essere la prima azienda vinicola italiana a ricevere questo prestigioso riconoscimento è motivo di immenso orgoglio e testimonia la passione e l'innovazione che da generazioni contraddistinguono la nostra famiglia. Vogliamo ringraziare Wine Enthusiast per averci permesso di raggiungere un traguardo così significativo nella nostra storia centenaria".

 

"Siamo davvero onorati di aver ricevuto il titolo di Innovator of the Year da Wine Enthusiast. Questo premio testimonia l’impegno della nostra famiglia nello spingere oltre i confini della vinificazione per creare vini eccezionali", ha dichiarato Alessandro Pasqua, Presidente di Pasqua USA.

 

Sin dal 1925 la famiglia Pasqua, grazie a un ricco patrimonio vitivinicolo, ha dimostrato un approccio visionario, che abbraccia l'innovazione pur mantenendo un profondo legame con la tradizione. Nel 2014 la famiglia ha rivoluzionato l'attività d’azienda, creando una tenuta che racchiude, esalta e fonde la propria eredità vitivinicola con lo stile di vita, l'arte e la cultura della città natale di Verona, che continua a ispirare il suo lavoro.

 

Oltre a produrre etichette di alta qualità grazie alla continua sperimentazione su vitigni e terroir, le distintive ed efficaci strategie di marketing e comunicazione dell'azienda hanno permesso di posizionarla strategicamente in mercati cruciali, tra cui gli Stati Uniti e l’Asia.

 

L'azienda si impegna a continuare il suo cammino di innovazione, introducendo elementi nuovi nel mondo del vino, sempre alla ricerca dell'eccellenza in ogni aspetto della vinificazione.


PASQUA VIGNETI E CANTINE è un’impresa vinicola veronese, di proprietà della famiglia Pasqua, fondata nel 1925 e riconosciuta nel mondo come produttrice e ambasciatrice di prestigiosi vini veneti. Ambizione dell’azienda è portare nel futuro, con codici stilistici rinnovati, tutta l’esperienza vitivinicola consolidata in 100 anni di storia. Oggi, accanto al Presidente Umberto, lavorano i figli Riccardo, amministratore delegato, e Alessandro, Presidente di Pasqua USA. Con la presentazione del manifesto Pasqua House of the Unconventional, oggi l’azienda vuole essere un laboratorio di ricerca, uno spazio di confronto, dove la qualità e la creatività sono protagoniste.

 

CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2024

 

Tutti i numeri della trentunesima Chianti Classico Collection: un’edizione speciale nell’anno del centenario del Consorzio più antico d’Italia.

Barberino Tavarnelle, 19 febbraio 2024 - Con un’edizione  speciale che inaugura l’anno del centesimo anniversario del Consorzio più antico d’Italia, la Chianti Classico Collection si è conclusa con numeri davvero significativi: 211 le aziende partecipanti, 773 i vini in degustazione, 2000 gli operatori di settore e 350 i rappresentanti della stampa nazionale ed internazionale accreditati, cui quest’anno di aggiungono anche 460 appassionati, a cui la manifestazione ha aperto le porte il 16 febbraio.

Un Consorzio, quello del Gallo Nero, che ha una storia importante e che “deve essere un esempio per tutte le altre realtà italiane” come ha commentato il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Mirco Carloni, ospite della manifestazione.

Nel 1924 furono 33 lungimiranti viticoltori a decidere di crearlo: la loro visione fu quella di credere nell’unità di intenti, nella forza della collettività, di investire nell’aggregazione uscendo dalla miopia del singolo interesse privato, perché solo così si poteva gestire una produzione che potesse parlare di un intero territorio. A 100 anni di distanza, il Consorzio del Chianti Classico che oggi rappresenta una compagine di 500 aziende si fonda sugli stessi valori di allora.

“E’ il territorio che fa la differenza - ha dichiarato il Presidente Giovanni Manetti, 

 

nel corso del suo saluto alla stampa – ma fondamentale è anche il rapporto fra i fattori naturali e le persone, uomini e donne, che sono riusciti a mettere a frutto il dono offerto loro da madre natura. Questo è quel quid in più, l’intreccio magico fra natura e uomo, che ci permette di produrre vini unici al mondo. Quello che il grande Luigi Veronelli chiamava “l’anima del vino”. L’auspicio – ha concluso Manetti - è che i vini Chianti Classico possano esprimere sempre più territorio ma anche sempre più anima.”

 

Silvia Fiorentini – Caterina Mori

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