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Recensioni

L’aperitivo a Milano si tinge di Giallo Gialle&Co.-Baked potatoes dal cuore italiano

 

L’aperitivo a Milano si tinge di giallo. La tipica baked potatoes inglese è perfetta anche (in formato mignon) per un aperitivo all’italiana: salutare, ricco e colorato, disponibile da febbraio, a un paio di mesi dall’apertura.
La proposta aperitivo da Gialle&Co è a 9 euro: una selezione di salumi, formaggi e due mini baked con a scelta una birra artigianale o un calice di vino.
Oppure una proposta aperitivo imperdibile a tutta patata: le mini baked. Patate più piccole dai 3 (per una mini baked); 7,50 euro per 3 mini baked; 6 a 14 euro e 12 baked potatoes a 26 euro. Farcite e servite come finger food, per una degustazione completa, adatta ai più curiosi, che possono scegliere le stesse proposte del menu principale in un formato mini e che saranno accompagnate da un buon vino o una birra artigianale (è Canediguerra il birrificio di Alessandria selezionato dal team di Gialle).


Il primo ristorante a Milano che trasforma e reinterpreta in chiave italiana la tipica baked potato inglese ora lo fa anche in formato aperitivo.
 
La storia:
Tutto nasce dall'idea di cinque amici, durante un viaggio a Londra. Cercando qualcosa di tipico e poco distante dall'albergo la compagnia approda in un pub dove la proprietaria acclama a gran voce che qui si possono trovare le migliori baked potatoes della città. Ne ordinano diverse, dalla classica burro panna acida e bacon alla variante con pollo e salse, ma il tasting non è soddisfacente: pesantezza e gusto sciapo. Uno di loro decide quindi di sfidare la proprietaria a cucinare una baked potato all'italiana, in cambio di carpire i segreti della ricetta tradizionale.

Quella notte nasce la prima ricetta della baked potato di Gialle&Co., la Threecolore con stracciatella, songino e pomodorini.
 
Le baked potatoes:
Dai 7 agli 11 euro le proposte di Gialle&Co hanno nomi divertenti e ironici, come il concept del locale: si dividono in Fishytariane, per gli amanti del pesce, in Meatariane, per chi non può fare a meno della carne, in Veggytariane e Vegane per il popolo green.
Dodici proposte classiche e altre tre stagionali che arricchiscono la scelta dei menu. I signature dishes di Gialle&Co sono senza dubbio la Dr. Salmon & Mr. Butter (salmone, burro alle erbe, crème fraîche e semi di zucca), la Mamma’s (ragout alla bolognese, besciamella e parmigiano) e la From Puglia with Chili (Cime di rapa in crema e al vapore, peperoncino, olio EVO pugliese).
 


 

Il design:
Per creare Gialle&Co si è riunito un vero e proprio team composto da chef, esperti di marketing, art director ed interina designer, per creare un forte concept, non solo un locale, ma anche un brand con un DNA deciso da assaporare attraverso l’esperienza di tutti i sensi.
Lo studio, curato da The Chic Fish, si è focalizzato sul prodotto, la baked potato, sulla sua genuinità, oltre che sulla capacità tutta italiana di trasformarlo in una prelibatezza, grazie alla creatività culinaria tipica del Bel Paese.
L’interior design del locale si ispira a luoghi rurali e genuini, attraverso l’utilizzo di materiali grezzi, ma che trattati ed accostati nel giusto modo diventano raffinati e inusuali. Un design elegante ma nude, il locale è caratterizzato dalla ricerca di pezzi vintage e dalla sperimentazione attraverso le contaminazioni di materiali antichi con altri ultramoderni. Ma la vera innovazione è la costruzione di una serra all'interno del locale: cucina e bar sono racchiusi all’interno di un artistico collage di vecchie vetrate vintage recuperate in tutta Italia, per trasmettere la sensazione di mangiare all’esterno pur essendo all’interno, in un gioco di dentro e fuori che trasporta in un mondo rurale, lontano dalla caotica Milano.


Nella sala principale dalla fontana liberty da giardino recuperata da un'antica villa nobiliare, l'acqua potabile naturale e frizzante disseta gli amanti delle patate. I banconi ed i tavoli mostrano i segni del tempo e della natura: sono composti da antiche pietre vicentine del Gottardo rimaste all’aperto sotto le intemperie per anni. I muri sono decorati in un voluto unfinished mood, a testimoniare che la materia prima, da Gialle & Co. è la vera protagonista del locale, ancor prima di essere lavorata. La serra si completa con la particolare vetrina, che con un sistema unico nel suo genere studiato nei minimi dettagli permette al locale di aprirsi completamente alla città nelle giornate di bel tempo e diventando contemporaneamente nuovi posti a sedere.
 
Orari:
Lunedì – Venerdì: 12-14.30 e 18.30-22.30
Sabato: 12-16.00 e 18.30-23
Domenica: 12-16.00 e 18.30-22.30
 


 

Camilla Rocca

Il romanticismo è servito tra le colline del pavese a Prime Alture

Una serata speciale dai toni romantici e complici dedicata alle coppie di innamorati, immersi tra le dolci colline del pavese per regalarsi attenzioni anche attraverso un’esperienza gourmet da ricordare.

Prime Alture si prepara a celebrare la festa più dolce dell’anno, il 14 febbraio, giocando a sedurre tra profumi, sapori e musica per scaldare il cuore. La serata si aprirà con un aperitivo in sala degustazione con vista sulla barricaia, per poi proseguire nel suggestivo ristorante panoramico ricavato da un antico fienile con vista mozzafiato sui vigneti di proprietà. 

 

 

Per l’occasione lo chef Mariglent Plaku ha creato uno speciale menù dedicato, abbinato a due etichette che sembrano fatte apposta per brindare con chi si ama: per l’aperitivo di apertura il Metodo Classico ‘Io per Te’, un blanc de noir in purezza ottenuto da uve Pinot Nero, una sintesi di eleganza e perfetto equilibrio tra note fruttate di pesca a polpa bianca e pera e sentori di frutta secca tostata e pane fresco. A seguire il Merlot ‘L’altra Metà del Cuore’ un IGP in purezza color rubino e dagli eleganti sentori di sottobosco e amarena.

Ma non é tutto, nel corso della cena gli ospiti saranno piacevolmente accompagnati dalle note del trio "La Camera", Paolo, Tommaso e Domenico; due chitarre e tre voci che si esibiranno su musiche di autori italiani e inglesi degli anni ’50 ’60 ’70.

Ecco nel dettaglio il menù che verrà servito:

al tepore del camino….

L’aperitivo con il nostro metodo classico “Io per Te”

accompagnato da pasticceria salata dello Chef

al tavolo vi serviremo…

Gambero rosso di Mazara del Vallo

Foie Gras con cipolla caramellata su crostone di pan brioche

Soffice di baccalà

………….…

Raviolone di pasta fresca con nido di spinaci allo zenzero

e tuorlo morbido

Riso Carnaroli della Riserva San Massimo

mantecato con cacio e pepe e salmone marinato

………….…

Filetto di Fassona al giusto rosa

con millefoglie di porcini e patate

Scrigno con cuore di verdure e caprino

……….… 

Sfera di cioccolato

con gelato al frutto della passione

e coulis di frutti di bosco

………….…

Il tutto accompagnato dai nostri vini

“L’Altra Metà del Cuore” e “Io per Te”

Costo della cena: € 90 a coppia inclusi vini

Per info e prenotazioni: Tel. +39 0383 83214

Restando in termini romantici, ricordiamo a tutti gli interessati la fiera Sposi programmata a Palazzo Certosa Cantù a Casteggio (Pavia) sabato 17 e domenica 18 febbraio 2018. 

Prime Alture Wine Resort

Prime Alture viene fondata nel 2006 da Roberto Lechiancole e la moglie Anna tra le colline di Casteggio nel pavese. In questo luogo che li affascina da subito realizzano il loro progetto familiare ristrutturando la vecchia Cascina Campone, dove l’uva è padrona di casa da almeno due secoli. Dall’unione di due forti passioni, il vino e l’accoglienza, nasce ciò che oggi è Prime Alture Wine Resort azienda vitivinicola di alta qualità e insieme struttura ricettiva di livello dotata di tutti i comfort, vera oasi del soggiorno agreste.      

L’azienda situata a 250mt s.l. ha oggi un’estensione di 8 ettari e produce 40.000 bottiglie. La cantina di nuova costruzione, è stata pensata per poter vinificare le uve proteggendo le qualità distintive, Pinot Nero e Merlot che con impegno si ottengono in vigneto. La raccolta manuale in cassetta, la pigiatura tempestiva e la protezione dall’ossigeno in ogni fase, dalla raccolta all’imbottigliamento, sono gli elementi più importanti del rispetto della materia prima. La bevibilità e la riconoscibilità dei vitigni che li generano sono i caratteri distintivi dei vini a marchio Prime Alture. L’attenzione per i dettagli fa la differenza anche nel confezionamento, che valorizza il prodotto rendendolo distinguibile e identificabile.

Prime Alture Wine Resort 

Strada Madonna Vicinale per Campone  

25014 Casteggio (Pavia)

Tel +39 0383 83214 – Fax +39 0383 804066

www.primealture.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio Stampa 

Carry On srl

Tel. +39 0438 24007 – Fax +39 0438 425444

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Web: www.carryon.it      

 

UN FEBBRAIO RICCO DI EVENTI TARGATI THE STAGE: GLI APERITIVI AL GORGONZOLA E LA PRIMA TAPPA DEL VIAGGIO TRA LE STELLE

 

 

 

 Viaggio tra le Stelle d'Italia: Luigi Tramontano porta i sapori di Positano a Milano

Dal 1 al 3 febbraio il Bar Octavius ospiterà il Consorzio Gorgonzola che abbinerà i propri prodotti alle creazioni di Francesco Cione, mentre l'8 febbraio comincia la prima cena stellata a quattro mani con Luigi Tramontano

Ristorante di fine dining, cocktail bar raffinato, caffè gourmet: The Stage, il multiexperience store in piazza Gae Aulenti a Milano, è diventato in pochi mesi un punto di riferimento per chi desidera vivere un'esperienza gastronomica a tutto tondo.

Si parte con una serie di aperitivi dedicati a una delle più deliziose eccellenze italiane – il Gorgonzola Dop – fino ad arrivare alla prima tappa di un Viaggio tra le Stelle che porterà chef stellati da tutta Italia nelle cucine di The Stage.

Aperitivo al Gorgonzola

Chi l'ha detto che il Gorgonzola non sia il perfetto accompagnamento per un cocktail raffinato? Dal 1 al 3 febbraio al Bar Octavius di The Stage sperimenteremo nuovi gusti e nuovi abbinamenti in collaborazione con il Consorzio Gorgonzola: a partire dalle 18 sarà possibile degustare lo speciale finger food di Fabrizio Albini accompagnato dalle creazioni di Francesco Cione.

Un assaggio di Gorgonzola dolce Dop racchiuso in un Krapfen alle melanzane verrà abbinato al Raffinato, una variante del Torino Milano a base di Bitter Martini Riserva Speciale, Vermouth Martini Riserva Speciale Rubino, Barolo Chinato e gocce di amaricante all’arancia e mandarino.

Per chi ama i sapori più intensi, un cremoso al Gorgonzola piccante Dop e composta di pere senapate, da assaggiare con l'Octavius Julep, realizzato con Ron Abuelo 7 años, Brancamenta, J.D. Taylor’s Velvet Falernum, gocce di amaricante al rabarbaro, succo fresco di lime e menta fresca. 

Il viaggio tra le stelle di The Stage: Luigi Tramontano e Fabrizio Albini

Ma le sorprese non sono finite. Partirà proprio a febbraio la prima tappa del viaggio tra le stelle, un percorso ideato da The Stage per portare nel cuore di Milano la cucina stellata da tutta Italia.

Il nostro viaggio comincia giovedì 8 febbraio con il contributo di Luigi Tramontano, chef stellato di Le Agavi di Positano che porterà i profumi e le suggestioni del suo Sud in una cena a quattro mani con lo chef di The Stage Fabrizio Albini

A partire dalle 20 sfileranno tra i tavoli le creazioni dei due chef in modo alternato.

Calamari e gamberi al Franciacorta (Albini)

“Mischia Francesca” in brodo di polpo, patate viola, dragoncello, frutti di mare e limone confit (Tramontano)

Toast di guancina di vitello alla brace, scampi e lattuga (Albini)

“In riva al mare…” Ciottoli con mousse al cocco e mango, alghe con spugna al pistacchio, sabbia di crumble alla nocciola e il mare blu con infuso di curacao (Tramontano)

€ 70,00 vini inclusi

 

Eleonora Alverà

 

DEGUSTAZIONI TRIPLE A DI OSTERIA DEL PORTONE

 

Con il 2018 Osteria del Portone e Enò, la cantina del ristorante che si affaccia sul castello di Melegnano, diventa sede eletta per le degustazioni di vini Triple A. Si tratta della più grande selezione di vini naturali della provincia di Milano.  

Il calendario degli appuntamenti è fittissimo: si parte dal 20 febbraio e si termina al 12 giugno, per un semestre ricco di ricercati vini di nicchia e produttori che, tra Francia, Italia e Slovenia, sposano i dettami della natura.

12 febbraio alle ore 20: degustazione di Domaine Binner dall’Alsazia

13 marzo alle ore 20: degustazione dell’azienda agricola Possa di Riomaggiore, Liguria

17 aprile alle ore 20: degustazione di Domaine de L’Ecu dalla Loira

15 maggio alle ore 20: degustazione di Chateau Du Roquefort dalla Provenza

12 giugno alle ore 20: degustazione dell’Azienda Movia dalla Slovenia

Enò: la più vasta selezione di vini naturali di Milano

Si chiama Enò, la cantina dallo spazio intimo e conviviale di Osteria del Portone, all’interno di quella che sembra essere una grotta, situata sotto il ristorante e interamente consacrata al mondo dei vini naturali. Qui, riscaldati dagli arredi in legno naturale e dall’atmosfera magica dei mattoni a vista, è possibile degustare i vini “Triple A”, dialogare a tu per tu con i maggiori produttori di questa nicchia enologica e acquistare vini, liquori, distillati e specialità gourmand da abbinare. La sfida che anima il movimento è quella di restituire al vino la dignità di essere un mito, rinunciando alla standardizzazione introdotta dalla chimica a vantaggio della riscoperta dell’impronta del vitigno, del terroir e della personalità del singolo produttore, così come della difesa di una vinificazione molto poco interventista: una sfida che Mara Zambelli, ha colto in pieno.

 Osteria del Portone, Enò e il Garden:

un solo luogo e tre emozioni

L’Osteria del Portone rappresenta un luogo unico nella realtà di Melegnano, si affaccia sulla piazza principale che guarda al Castello Mediceo: una targa appesa alle pareti ne attesta la sua storicità, presente sul cuore della cittadina dal 1722 con una locanda con stallazzo a 10 km da Milano, lungo l’antica via Emilia.

Una gestione squisitamente familiare: Luca Daniotti, lo chef e Mara Zambelli, la responsabile di sala, si sono conosciuti sui banchi di scuola dell’alberghiero ed è scoppiato l’amore, complice qualche stagione passata insieme sulla costa romagnola. Oltre a loro in sala si trova il padre dello chef, Antonio Daniotti. Dopo un paio d’anni insieme, nel 2007, hanno aperto la loro attività: il Doimoi American Bar proprio di fronte al giardino dell’Osteria del Portone.

Una realtà e tre anime: dalla cucina dell’Osteria Del Portone, a Enò, la cantina accogliente e intima con una selezione importante di vini naturali e a Il Garden, regno dell’aperitivo di qualità e dei cocktail studiati dal barman Dario Di Palma, con un ampio dehor e l’atmosfera lounge all’aperto per il periodo estivo.

Per informazioni e prenotazioni presso il ristorante

Osteria Del Portone

Via Conciliazione 27

Melegnano

tel. +39 02 9835366

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www.osteriadelportone.com

Aperti a pranzo da lunedì a domenica: 12.00-14.30

A cena da lunedì a sabato: 19.45-22.30

Happy Hour da martedì a domenica: 18.00-21.00

Chiusura Ristorante: Domenica sera

MEDIAVALUE srl -

Camilla Rocca

Via Biancardi, 2 - 20149 Milano - tel. +39 3920531233 - mediavalue.it

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I VINI DI ROCCA RONDINARIA AL RISTORANTE LES ROUGES

 

Giovanna e Lucesio Venturini

 

Durante l’atteso l’evento di Vinnatur a Genova, oltre alla grande degustazione del 21 e 22 gennaio che si tiene nel prestigioso Salone delle Grida di Palazzo della Borsa di Genova, molte aziende presenti sono abbinate a vari locali genovesi, dove un vino aziendale si sposa a un piatto realizzato dal rispettivo locale. 

Rosso Sibrà 2013     

In questa particolare occasione Giovanna e Lucesio Venturini patrons di Rocca Rondinaria, abbineranno il loro Rosso Sibrà 2013 alla Tartare di fassona con acciughe, capperi e cipollotto, proposto dal Ristorante Bar Les Rouges. 

 

 

Castello di Rocca Grimalda    

Un incontro non facile ma decisamente riuscito.  La sapidità e l’equilibrata struttura del vino mitigano la percezione “dolce” della carne, mentre l’alcol (che conferisce una nota calda e morbida) e gli aromi fruttati-speziati, riequilibrano le note salate di acciughe e capperi,  e  l’agro-dolce del cipollotto.

Lucesio Venturini

 

EXIT MILANO

Ristorante Exit di Milano

 

Piazza Erculea, in pieno centro a Milano, a pochi metri da Corso di Porta Romana e a pochi passi da Piazza Duomo, ha una nuova identità. Ha preso, infatti, vita, dopo alcune settimane dedicate ai lavori di ampliamento e restyling di un chiosco esistente, Exit, la nuova gastronomia urbana. Exit non è un modello o un format. È una filosofia che rompe gli schemi della logica della ristorazione italiana e di quella milanese in modo particolare: scommettere su un luogo da rivalutare e rendere democratico uno stile che spesso è racchiuso in spazi non accessibili a tutti.

 

Exit è un’emozione, che ciascuno può vivere a modo suo, guidata da tre punti cardine: relax, mangiare bene e bere bene. Exit vuole essere qualità, assenza di vincoli temporali, cosmopolita, ricerca e contaminazione. Un concetto non facile da spiegare, ma facile da vivere.

SEGNI PARTICOLARI

 

In cucina due ingredienti sono alla base di tutte le preparazioni: semplicità e identità. Concetti che per essere tradotti nel piatto e nel servizio hanno bisogno di grandi firme. Quelle degli chef Matias Perdomo e Simon Press insieme al maître-sommelier Thomas Piras, co-fondatori e partners del progetto.

 

Ezio Zigliani

 

CON VINNATUR GLI INCONTRI IN RISTORANTE

 

SABATO 20 GENNAIO

 

Bar la Pausa

Indirizzo: Via Assarotti, 14, 16122 Genova GE

Telefono: 010 815613

Franco Terpin – Friuli

Trattoria detta del Bruxaboschi

Indirizzo: Via Francesco Mignone, 8, 16133 Genova

Telefono: 010 345 0302

La Renardiere – Jura, Francia

 

Tiflis                                                                     Carussin – Piemonte

Indirizzo: Vico del Fico, 35/r, 16128 Genova GE

Telefono: 010 256479

DOMENICA 21 GENNAIO

 

Piuma

Indirizzo: Via Tabarca, 64, 16147 Genova GE

Telefono: 010 999 0337

Cinque Campi – Emilia Romagna

Forchetta curiosa

Indirizzo: Piazza Negri, 5/R, 16100 Genova GE

Telefono: 010 251 1289

Etnella – Sicilia

Dos Terrias – Sicilia

Marina Palusci – Sicilia

Ai Troeggi

Indirizzo: Via Chiabrera, 61r, 16123 Genova GE

Telefono: 349 719 7363

Collecapretta – Umbria

 

 

Cantine Matteotti

Indirizzo: Archivolto Baliano, 4-6/r, 16123 Genova

Telefono: 010 868 7000

Forti del Vento – Piemonte

Les Rouges

Indirizzo: Piazza Campetto, 8, 16123 Genova GE

Telefono: 329 349 0644

Lusenti – Emilia Romagna

Cascina Roera – Corte Solidale – Rocco di Carpeneto – Rocca Rondinaria – Piemonte

Café il Barbarossa

Indirizzo: Piano San Andrea, 23, 16167 Genova GE

Telefono: 010 246 5097

Natalino del Prete–Puglia

Franco Terpin – Friuli

Bella Bu

Indirizzo: Vico Inferiore del Ferro, 9/11, 16124 Genova GE

Telefono: 010 247 4209

Santa Maria – Toscana

Weingut Heinrich – Austria

Il Cavallino, Maule Sauro – La Biancara – Veneto

Carussin – Piemonte

Maninvino

Indirizzo: Piazza Manin, 2/a-4/r, 16122 Genova GE

Telefono: 010 089 7423

Santa 10 – Podere della Bruciata – Toscana

Tiflis

Indirizzo: Vico del Fico, 35/r, 16128 Genova GE

Telefono: 010 256479

Valli Unite – Piemonte

Storchi – Emilia Romagna

Enoclub

Indirizzo: Via S. Donato, 7, 16123 Genova GE

Telefono: 010 251 4767

Sieman – Elvira – Veneto

Kowalsky

Indirizzo: Via dei Giustiniani, 3r, 16123 Genova GE

Telefono: 345 042 4398

Ca Lustra – Veneto

Daniele Piccinin – Veneto

Antica osteria di Ravecca

Indirizzo: Via di Ravecca, 29, 16128 Genova GE

Telefono: 342 722 7715

Fiore podere San Biagio – Abruzzo

Corte Sant’Alda – Veneto

Locanda Tortuga

Indirizzo: Via di Ravecca, 13, 16128 Genova GE

Telefono: 010 246 2961

Riccardi Reale – Lazio

Pian del Pino – Toscana

The Cook dal ristorante Cavo
Indirizzo: Vico Falamonica, 9R, 16123 Genova
Telefono: 010 975 2674

La Renardiere – Jurà – Francia

 Locanda Pesciolino

 Casa Belfi – Veneto

E Prie Rosse

Indirizzo: Via di Ravecca, 54, 16100 Genova

Telefono: 010 251 2591

Carlo Tanganelli – Toscana

f.lli Barale – Piemonte

   

UVA – Urban Vineyard Area
Indirizzo: Salita Pollaiuoli, 17R, 16123 Genova GE
Telefono: 010 275 9475

Del Rebene – Santa Colomba – Vini di Luce, Alessandro Filippi – Veneto

 

LUNEDì 22 GENNAIO

 

Maninvino

Indirizzo: Piazza Manin, 2/a-4/r, 16122 Genova GE

Telefono: 010 089 7423

Masiero Vini – Veneto

Enoteca Sola

Indirizzo: Via Carlo Barabino, 120, 16129 Genova GE

Telefono: 010 594513

Casa Belfi – Veneto

Meridiana

Piazza della Meridiana 7r, 16124, Genova, Italia

+39 010 252805

La Biancara – Veneto

Bella Bu

Indirizzo: Vico Inferiore del Ferro, 9/11, 16124 Genova

Telefono: 010 247 4209

Franco Terpin – Friuli

FERRAMENTA- OFFICINA DEL GUSTO

 

 

La vera cucina di prodotto, in un locale tra i più straordinari d’Italia,nel cuore di Santarcangelo di Romagna

 

Torna a rivivere, dopo oltre 150 anni, una delle più antiche trattorie d’Italia sulla storica Piazza Ganganelli a Santarcangelo di Romagna. Correva, infatti, l’anno 1850 quando apriva i battenti la Trattoria del Commercio, in seguito in parte assorbita da due giovani coniugi santarcangiolesi che, in fuga dalla mafia americana che aveva distrutto la loro attività, aprirono la Ferramenta Semprini, una delle più fornite di ogni tipo di utensileria, così colma di prodotti ed attrezzature di varia natura, da richiamare l’attenzione di pubblico da tutta la regione e ben oltre, tanto da diventare persino punto di riferimento territoriale per l’esposizione e la vendita di bestiame, con annessa asta pubblica.

Oggi FERRAMENTA- Officina del gusto, dentro le sue spesse mura risalenti al 1400, mostra con orgoglio i segni del tempo pur nella sua nuova veste di fascinoso ristorante.

Recupero e restyling compiuti con rara sensibilità sono opera di un imprenditore innamorato del nostro patrimonio di storia e cultura, anche alimentare, e della sua salvaguardia: Rino Mini, Presidente del Gruppo Galvanina. 

Cos’è oggi FERRAMENTA?

Né industrial, né vintage, né shabby chic: FERRAMENTA non segue alcuna tendenza estetica semplicemente perché ne crea una propria, originale e ricca di quello charme naturale che hanno solo le cose autentiche. Tutto fatto a mano con legno, ferro e vetro, dai banconi di legno, ai sontuosi lampadari realizzati con una cascata di bottiglie Century Galvanina, dalle teche per il vino in ferro battuto ai morbidi divanetti in pelle, FERRAMENTA unisce alle opere di artigiani locali le più sofisticate attrezzature di cucina e di conservazione degli alimenti.

Per le carni provenienti da 12 Paesi – dall’Argentina al Messico, dall’Olanda alla Francia, alla Polonia, all’Uruguay, alla Spagna…- sono state acquistate celle, ben visibili nel locale, con un sistema di climatizzazione all’ozono che, oltre a garantire la non proliferazione dei batteri e quindi una salutare sterilità, a temperatura controllata permettono frollatura e mantenimento al massimo livello di sicurezza. Per la cottura, altra strumentazione d’avanguardia: un avveniristico forno X-Oven alimentato con carbonella di legno di mangrovia cubana che non produce fiamma e non emana alcuna esalazione, così da evitare la dispersione nell’ambiente di particelle volatili o ceneri dannose per l’organismo. Questo rivoluzionario forno, con griglie sterilizzate ogni giorno, permette di ridurre i tempi di cottura e di evitare la pericolosa carbonizzazione delle carni, esaltandone nel contempo il sapore e le caratteristiche naturali.

A legna il grande forno circolare che offre la possibilità delle migliori performance al mitico Mimmo Fabozzi, il pizzaiolo napoletano che da sempre realizza, per questa proprietà, pizze di altissimo livello sia grazie alla sua innata passione per le farine e per gli impasti, sia ai prodotti eccellenti per la guarnizione di ogni pizza.

In mano allo chef Leonardo Rossetto, altro affidabile collaboratore storico, tutta la cucina a vista che produce pasta fresca fatta in casa, primi, secondi e dolci della tradizione italiana, ma non solo, utilizzando quelle ricette una volta riservate ai pranzi di famiglia nelle occasioni di festa, ma elaborate con materie prime d’eccezione, come i polli di Bresse, i maiali bradi di Simone Fracassi, quelli “Tranquilli” di Onesto Ghirardi, fino alla pura razza iberica alimentata a ghiande.

Anche i pesci freschissimi sono presenti nella carta di FERRAMENTA, in questo caso cotti su durissime tavole di legno che ne rispettano le proprietà e conferiscono sapori indimenticabili, così come è vasta l’offerta di verdure biologiche la cui varietà sarà in grado di soddisfare il popolo dei vegani, pur in questo regno di opulenza carnale.

Il vino in cassaforte e la birra in botte

In un contesto così attento alla qualità dell’offerta, è importante da tutti i punti di vista il tema enologico. Una delle cantine appartenenti all’ampia struttura di FERRAMENTA conterrà, come in un vero e proprio caveau, una serie di cassette di sicurezza, le chiavi di ciascuna delle quali sarà unicamente nelle mani del cliente che creerà una propria riserva di bottiglie scelte dalla carta a un prezzo ridotto; potrà spaziare tra champagne famosi o di piccoli vigneron, tra bollicine di Franciacorta, Trento Doc e piccole meraviglie frizzanti di altre regioni, insieme ai più nobili rossi, a bianchi raffinati e a piccole produzioni per tutte le tasche.

Menzione a parte merita la birra FERRAMENTA prodotta da Amarcord, su specifica ricetta di Rino Mini, che, contenuta in due capaci serbatoi da 500 litri l’uno, ben visibili al di là delle vetrate, ne consentono la spillatura in apposite crowler da 750 ml. griffate, che vengono chiuse ermeticamente al momento del servizio al tavolo.

Né pastorizzata, né filtrata, questa birra bionda e cruda, tipo Lager è particolarmente adatta a tutte le proposte gastronomiche di FERRAMENTA.

L’Oyster, Sushi e Raw Bar

Punto focale di FERRAMENTA è lo spettacolare e lunghissimo bancone in legno e marmo posto proprio all’entrata di fronte ad una funzionalissima ghiacciaia dei primi anni ’50: direttamente dalla strada si potranno richiedere le ostriche nazionali, sia dell’Adriatico che del Tirreno, dal plateau in bellavista, con una coppa di champagne in ghiaccio, mentre Orges Haxhiu, forte di esperienze internazionali di altissimo livello, proporrà il Sushi più raffinato.

Poco più in là un barman si destreggia con i cocktail dell’aperitivo serale di fianco ad un oste che sforna pani caldi e focacce serviti sempre con una incredibile rassega di salumi da far invidia alle più fornite norcinerie. La ricerca esasperata del buono assoluto e a volte pressoché introvabile, consentirà di poter assaggiare qui la finocchiona di Simone Fracassi, la spalla cruda di Palasone Sissa, il prosciutto extra dolce di maiale “Tranquillo” fino ai preziosissimi Pata Negra spagnoli e ai prosciutti di tutt’Italia, da Udine all’Aspromonte.

Sul banco svetta anche una nerissima Carpigiani per la produzione di gelato fatto al momento e, accanto, la pasticceria con le proposte dei dolci della memoria.

Completano l’offerta due belle vetrine dove è esposta una meravigliosa coltelleria (un coltello per ogni carne), insieme a taglieri e carrelli costruiti all’interno della foresta amazzonica, pentole trendy, piatti in raffinata ceramica e originali canovacci da acquistare per la propria casa o per i regali più originali. 

I generi alimentari

 

 

FERRAMENTA torna ad essere una straordinaria bottega di generi alimentari di produzione propria: dalle scansie occhieggiano invitanti vasi di prodotti conservati, dalla frutta sciroppata ai vegetali, ai prodotti ittici, sino a spezie, legumi secchi, condimenti vari, olio extra vergine, aceti di ogni genere, accanto a creme di vegetali e a un’importante collezione di sottolio e sottaceti.

Pasta di Gragnano, caffè in grani e macinato, vini, bibite e succhi di un’ampia gamma in gran parte biologica, costituiscono l’ulteriore offerta di questa bottega.

Qualità alla portata di tutti

Testimonial del locale, lo chef santarcangiolese Valerio Braschi, giovane e talentuoso vincitore di Masterchef 2017, che periodicamente sarà in FERRAMENTA per realizzare un suo piatto, da lasciare poi in carta.

FERRAMENTA è tutto questo e molto altro, una fucina di idee in continua elaborazione, una cucina non stellata ma “stellare” per la qualità indiscutibile di prodotto del tutto fatto in casa, nel rispetto della tradizione.

Piatti e prezzi accessibili a tutti, a partire dall’abolizione del costo del coperto, perché l’esperienza culinaria, nella precisa volontà di chi ha deciso di ridare identità e vita a FERRAMENTA, deve essere un piacere condivisibile.

  

Filippo Fabbri - Agenzia PrimaPagina

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