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Recensioni

IL RISTORANTE FLORA PRESENTA GLI ORTAGGI DELL'ORTO

 

 

 
 

Riccardo e Gabriele Escalante conducono gli appassionati di cucina

 alla scoperta dei sapori genuini della terra

 

  

 

Giovedì 29 giugno alle ore 20.30 a Busto Arsizio il ristorante Flora, via Rossini 29, invita i suoi clienti e gourmet ad una cena irrinunciabile dal tema Gli ortaggi del nostro orto. La serata sarà caratterizzata da profumi, aromi e colori tipici delle verdure e della frutta di stagione fornita per l’occasione dall’azienda agricola Pratinfiore di Cassano Magnago che collabora in modo continuativo con il locale.

 

Appassionati di cucina vegetariana e vegana, ma anche i più curiosi rispetto a questa nuova tendenza gastronomica, avranno modo di assaggiare piatti invitanti, pensati per l’occasione e conformi a questo inizio stagione da molto atteso, rimanendone indubbiamente sorpresi.

 

Il Ristorante Flora inaugura con questo primo appuntamento una serie di serate che hanno l’obiettivo di porre l’accento su ricette semplici e gustose confezionate con ingredienti di qualità, accuratamente selezionati grazie ad un rapporto continuo e costante con i coltivatori, gli allevatori e i caseari della zona.

 

Il risultato è un menù che cambia settimanalmente e che permette ai due giovanissimi fratelli, Riccardo, chef del ristorante, e Gabriele, di disegnare la loro forma di espressione: comunicare attraverso la cucina una moderna tipologia di gastronomia ecologica.

 

Per maggiori informazioni: www.floraristorante.it

Ufficio stampa

AZ COMUNICAZIONE

Alessandra Zaco

Mob. 339 6534643

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Romano Tamani testimonial di Ea(s)t Lombardy all'Aeroporto di Orio al Serio (Bergamo)

 

 

 

Chi è in partenza nel mese di giugno dall’aeroporto di Orio al Serio potrà gustare la cucina stellata dello chef Romano Tamani, del Ristorante Ambasciata di Quistello (Mantova).

Il grande cuoco raccoglie il testimone come ambasciatore di Mantova all’interno del progetto Italy Loves Food, hub innovativo che permette ai passeggeri nel terminal di gustare le eccellenze enogastronomiche della Lombardia Orientale, Capitale Europea della Gastronomia per il 2017.

Ogni mese un ristoratore di prestigio proveniente da una delle quattro città protagoniste di Ea(s)t Lombardy (Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova) creerà un piatto di cucina d’autore, riproposto poi dalla brigata di Vittorio Fusari, chef di lungo corso già coordinatore delle cucine di WineGate11, spazio dedicato alla mescita del vino Franciacorta.

La proposta di Tamani è un piatto di origine rinascimentale che incarna alla perfezione il mirabile uso della materia prima del territorio, caposaldo della cucina tradizionale mantovana: la Faraona del Vicariato di Quistello con uva, arancia e melograno, da servire eventualmente con contorno di mostarda mantovana di mele campanine.

 

 

Delos
di Annalisa Fattori e Paola Nobile
via San Simpliciano 6, 20121 Milano
Tel 02.8052151 - Fax 02.8052386
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.delosrp.it

 

 

Golosità a buon prezzo al Toe Drue di Sestri Ponente

 

 

L'antico lavello in marmo che caratterizza lo storico Toe Drue

 

Delle proposte gastronomiche per passare qualche ora al fresco, in modo conviviale e gustoso.

Il nuovo menù del mese, avrà una nuova formula, più veloce, ma sempre con la ricerca di prodotti stagionali a Km Zero.

Tre portate composte da: un ricco antipasto, un primo piatto e un delicato e fantasioso dolce.

Oltre a questo menù, troverete sempre i nostri classici piatti e le creazioni del nostro chef.

Da Lunedì a Sabato a cena !!!

 

"Menù estivo”

Panissette e cuculli di benvenuto

 

***

 

Le Acciughe nostrane in vari modi

“ impanate, ripiene, marinate, infarinate…"

 

***

 

Lo Spaghetto Monograno Felicetti Bio

con Totanetti, piccadilly e panure

 

***

 

La Pesca Melba rivisitata 

con spuma all’amaretto

 

Caffè

 

Proponiamo questo menù a 25 € a persona vini esclusi

 

Vi consigliamo di prenotare

 

Le Toe

 

Ristorante Toe Drue Antica Osteria - Via Carlo Corsi 44r. 16154 Genova.  Tel 010/6500100 - Chiuso la Domenica.  Info: www.toedrue.it

 

 

 

 L'antico forno da cui uscivano auree farinate 

 

Battipalo: ristorante con vista sul Lago Maggiore

 

Ristorante Battipalo

Gabriele ha tanta Francia e ovviamente Italia nella sua carta, con oltre 40 etichette di soli piccoli produttori biodinamici di champagne a ottima qualità prezzo e bottiglie dalla Borgogna, sempre piccoli e ricercati produttori, motivo per cui gli appassionati fanno chilometri per degustarli: la clientela proviene da tutta Italia oltre che dall'estero.

La Carta dei Vini: 

I piatti must del Battipalo sono: la tartare di fassona; la tempura di pesce di acqua dolce da intingere in una salsa che richiama il ketchup con wasabi e zenzero; le lumache fritte nella farina di grano saraceno con l'humus di sottobosco che viene rappresentato dal sedano rapa, il soncino, topinambur e rapanello con aglio nero fermentato; le linguine di farro e orzo con lavarello sotto sale croccante; i tortellini di farina di riso ripieni di crema ai piselli con brodo di prosciutto, menta e gamberi rossi (gluten free); per dolce impareggiabile lo zabaione.

Ingredienti del territorio, che in questa ala del Piemonte abbondano: pesci di lago stagionali (agoni, anguille, lucioperca, persico e lavarello) da valorizzare in modo meno scontato e classico; i formaggi di Ossola e Valsesia; le erbe spontanee raccolte da Simona stessa, appassionata raccoglitrice (nei suoi piatti troviamo spesso tarassaco, dente di leone, piantaggine), la verdura invece è raccolta quasi interamente nell'orto di casa; il pane del maestro culinario Eugenio Pol; pasta esclusivamente fatta in casa con farine di grani antichi e lievito madre per i lievitati; carne esclusivamente piemontese da un allevatore selezionato e lumache di allevamento bio.

 

Gabriele e Simona Boggio

 

La Cucina:

 Hanno aperto il loro Battipalo nel 2009 e successivamente Simona, per rafforzare la propria conoscenza nel mondo della carne, ha lavorato presso il ristorante stellato Damini&Affini di Arzignano (VI), da Enrico Bartolini e da Ovo in Val d'Aosta sotto la guida dello chef Stefano Zonca.

Simona Benetti e Gabriele Boggio, compagni di scuola alle elementari e una grande passione per la cucina, per lei, per il buon vino, lui. Lei venditrice di occhiali, lui responsabile commerciale spesso all'estero; si sono rincontrati, sposati, hanno mollato tutto e ora vivono per il Battipalo. Lei timida e materna, ma di saldo polso in cucina, nel suo regno, ama esprimersi attraverso i suoi piatti; lui uomo di sala fatto e finito, ha fatto dell'accoglienza la sua arte e della ricerca di vini e champagne di nicchia la sua forza.

La storia:

 45 minuti da Milano: quasi invisibile dalla strada provinciale, ex biglietteria per i battelli, basta girare attorno all'edificio per rimanere sbalorditi dal contrasto avanti/retro: il locale è stato totalmente ristrutturato recentemente per diventare un vero ristorante gourmet per 40 coperti, tra le location più belle e romantiche del lago Maggiore a pochi chilometri dalla Rocca di Arona, da Stresa, dalle isole Borromee e da S. Caterina del Sasso, un antico eremo scavato nella roccia.

Il ristorante Battipalo è così, sospeso tra le acque del Lago Maggiore, coronato da ampie vetrate che fanno spaziare lo sguardo, accanto all'attracco del battello gira il Lago e attracca a Lesa, un porto minore e tranquillo della parte piemontese del lago, fermata a richiesta.

“Battipalo” prende nome da una delle invenzioni di Leonardo Da Vinci: inventò l'attrezzo per piantare dei pali in agricoltura, successivamente adattato anche per i pali del lago, predisposti sulle chiatte.

Orari:

Aperti a pranzo e cena mercoledì e dal venerdì alla domenica

Aperti a pranzo martedì e giovedì

Chiusi tutto lunedì, martedì e giovedì a cena

Contatti:

Battipalo

viale Vittorio Veneto 2

28040 Lesa (NO)

Te. 0322/76069

 

Alla Brinca si Studia

 

 

Il Vietnam arriva a Firenze, apre il ristorante COM SAIGON

 

Stretta una collaborazione con l'Associazione degli chef di Ho Chi Minh city

Il Vietnam sbarca a Firenze. Con i suoi sapori e i suoi piatti di alta cucina. Sbarca nel centro Unesco della città, in  via dell’Agnolo 93/r, per iniziativa di alcune vietnamite residenti a Firenze e di un gruppo d’italiani. Si tratta di un ristorante interamente al femminile, con tre cuoche vietnamite in cucina e una responsabile di sala italiana. Si chiama COM SAIGON, che semplicemente si può tradurre con ‘Il riso di Saigon’. Anche se la parola ‘Com’ significa sia riso che pasto: nella lingua vietnamita non c’è del resto una distinzione netta tra le due cose. I valori perseguiti da COM SAIGON sono quelli di un’autentica cucina vietnamita. Senza declinazioni o cedimenti revisionisti, se non quelli imposti dalla sostituzione di ingredienti introvabili alle nostre latitudini.

Quella vietnamita non è solo una cucina esotica mediamente sconosciuta a Firenze. E’ una cucina con propri principi, che seguono gli antichi criteri sapienziali dello Yin e dello Yang. In pratica, una cucina dell'equilibrio che impone di ricercare in ogni piatto il contraltare ‘freddo’ di ogni ingrediente ‘caldo’ e viceversa”, spiega Nguyen Thi Thuy Lan, amministratrice unica di COM SAIGON e una delle tre cuoche in cucina. Per questo COM SAIGON ha inteso stringere una collaborazione con l'Associazione degli chef di Ho Chi Minh city, la vecchia Saigon, che fa capo al ministero del turismo vietnamita. Una collaborazione che si è tradotta nell’invio di una cuoca a Firenze e nella visita degli esponenti della stessa Associazione.

Cosa si mangerà nel ristorante vietnamita di Firenze? Il piatto nazionale vietnamita è il Phõ, una zuppa che ė quasi un piatto unico e che arriva dal nord del Vietnam. La base è il brodo di manzo, ma si tratta di una definizione limitativa visto che il brodo comprende oltre 20 ingredienti tra verdure e spezie. Dentro, spaghetti di riso, carpaccio di manzo a pezzettini e verdure. Poi gli involtini, popolari quanto e più del Phō. Declinati con ampia varietà di ingredienti e di cotture ma con lo stesso tema: un foglio di carta di riso arrotolato con dentro verdure, carne o pesce. L'altro piatto simbolo è il Banh Cuon, nato al nord. Si tratta di sottili e delicate sfoglie di pasta di riso, quasi  una crêpe di pasta di riso cotta al vapore, con dentro funghi e carne. Altro piatto caratteristico è il Banh Xeo, che arriva invece dal sud, dalle regioni del delta del fiume Mekong: una crêpe a base di farina di riso, latte di cocco e curcuma, con dentro pesce, carne e germogli di soia.

Il ristorante avrà due cucine. Una è stata montata in forma aperta all’ingresso, per consentire a chiunque di vedere la preparazione di alcuni piatti tradizionali e di familiarizzare con una tradizione culinaria lontana da noi. E proprio all’ingresso si potranno degustare anche piatti ‘finger-food’, molto popolari in Vietnam, per venire incontro alle esigenze diffuse di un pranzo veloce e a basso costo.

Sul retro, nella sala che dà su via de’ Pepi, per almeno tre pomeriggi alla settimana, il giovedì, venerdì e sabato, si potranno degustare a partire dalle 17 in poi i tè del Vietnam.Dall’aromatico tè al ginger al tè al riso rosso tostato, ma tutti quanti accompagnati dai dolci tradizionali. E in occasione delle degustazioni si terranno vari incontri a tema. Sul Vietnam e non solo.


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pagina Facebook. @comsaigonfirenze | https://www.facebook.com/comsaigonfirenze/
 

Lorenzo Galli Torrini

 

Continuano le serate di Sinergie al ristorante Tre Cristi Milano:  tra cultura, cibo e il riordino in cucina di Roberta Schira


 
“Il libro è servito”, il ciclo di eventi Sinergie al ristorante Tre Cristi continua, inarrestabile, mese dopo mese: l’unione tra un’esperienza gourmet e la lettura dei passi di un buon libro affascina il pubblico, il ristorante diventa il punto di riferimento della vita culturale della città di Milano, non sono di quella prettamente gastronomica, espressione di amore per il bello e il buono e di tutte le sue forme d’arte.

Il prossimo appuntamento è l’8 giugno, con la lettura dell’ultimo libro di Roberta Schira, scrittrice gourmand e storica firma del Corriere della Sera, “La gioia del riordino in cucina”: la cucina intesa come cuore emozionale della casa, un riordino che deve partire dalle emozioni; una profonda intesa con la filosofia dello chef Dario Pisani, con cui l’autrice è entrata subito in sintonia. Una serata a 35 euro vini inclusi, un assaggio della cucina mediterranea in quattro portate da degustazione: merluzzo sfogliato e insalata russa;
risotto alle erbe fini, gamberi e lime; trancio di salmone arrostito con spuma al curry e bietole; cheesecake ai frutti di bosco e Girardi Valdobbiadene Grande Cuvée Brut in degustazione.
 
Roberta Schira
 
Storica collaboratrice del Corriere della Sera, di Style, Grande Cucina e Fine Dining, si occupa di enogastronomia e viaggi. Ha pubblicato alcuni romanzi di successo, tra cui “Il nuovo bon ton a tavola”, “Piazza Gourmand”, “Amore Goloso” e “Mangiato bene? Le 7 regole”.
 
La gioia del riordino in cucina: 
 
“Poiché la cucina è il cuore emozionale della casa e il nutrirsi tocca la parte più profonda e antica di noi, il percorso del riordino deve partire dalle emozioni. Per restituirci il piacere di abitare la cucina e, nello stesso tempo, la nostra anima”.

Un libro che rappresenta l’unione delle due più grandi passioni della Schira: la cucina e la psicologia. Roberta apre le porte della sua cucina e delle molte altre che ha avuto modo di visitare per piacere e per lavoro, dal monolocale al ristorante stellato e spiega come programmare, organizzare e riordinare tutti quegli oggetti e strumenti che abitano il cuore della casa. Dal frigorifero alla dispensa, dai pensili alla pattumiera: attraverso una serie di accorgimenti ispirati alla psicologia come all’economia domestica, l’autrice dimostra che dal buon ordine inizia il vero cambiamento di se stessi. Perché la cucina è la stanza più importante della casa, in ogni civiltà del mondo.

Tre Cristi Milano: la scommessa sui giovani, lo chef Dario Pisani
 
Nelle cucine del Tre Cristi di Milano si insediano solo anime che hanno qualcosa da scrivere nella storia della cucina italiana, la banalità e la sicurezza la si lascia a chi non ha più voglia di crescere. E il Tre Cristi scommette sui giovani, età media 25 anni: a partire da Dario Pisani, lo chef napoletano che ora è a capo della brigata, nuovo astro nascente che guarda in alto, racchiuso tra i grattacieli del quartiere futurista di Porta Nuova Varesine a Milano.
Tre anni da Enrico Crippa al Piazza Duomo di Alba, che gli ha trasmesso l'importanza del valore estetico dei piatti, Carlo Cracco a Milano, dove ha appreso il rigore e il rispetto del lavoro di squadra, e forse uno degli ultimi allievi di Gualtiero Marchesi, presso l'omonimo ristorante sotto i portici del Teatro alla Scala, da cui ha interiorizzato il culto per la materia prima e la raffinata sintesi dei piatti; poi ha preso il volo, senza rinnegare le origini partenopee, la sua vena creativa si rispecchia in uno stile essenziale ed elegante. Al ristorante si privilegia l’interazione, il rapporto diretto con gli ospiti e la sorpresa; un piatto cult, il cannolo scomposto, dalla cialda più leggera del tradizionale, può trasformarsi da uno a sette cannoli con diverse granelle, creme e delicatezze. Eleganza e privacy sono protagonisti dei 35 coperti scelti del Tre Cristi: un leggero restyling che ha recentemente rinnovato gli spazi mantenendo la classicità.
 
 

DA POCHE SETTIMANE AD ARMADI TAGGIA, LO CHEF MARCO BERARDINELLI i HA APERTO IL NUOVO GIUAN

 

Ospitalità antica, cucina trasformata, materie prima di qualità, minuziosa cura degli abbinamenti tra i cibi, lavorazioni delicate, scrupolosa cura delle presentazioni. E' aperto da poche settimane il nuovo Albergo Ristorante Giuan di Arma di Taggia. Definire "nuova" un’attività che significa ospitalità turistica dal 1863 potrebbe sembrare audace, ma la svolta impressa da Alberto Nattero (società Gli Ulivi sas, la stessa che gestisce il Ristorante Buca Cena del Circolo Golf degli Ulivi di Sanremo, insieme allo Chef manager Davide Bisato) è di quelle che sicuramente lasciano il segno. Le 7 camere del piccolo albergo sono state completamente ristrutturate, in stile ligure-provenzale, e sono dedicate ad ognuno dei paesi della valle Argentina (Taggia, Triora, Badalucco, Carpasio, Castellaro, Montalto Ligure, Molini di Triora), come per definire la provenienza dei prodotti per la cucina del Ristorante, che è stata totalmente rinnovata, non soltanto nelle strutture, ma soprattutto nella preparazione e nella presentazione dei piatti.

Lo Chef Marco Berardinelli e il sous-Chef Andrea Scarella, dopo un breve periodo di rodaggio, hanno presentato in questi giorni il Menù per la stagione estiva, che ha l’ambizione di proiettare Giuan tra gli indirizzi da non perdere della Riviera. La scelta di materie prima di qualità, prevalentemente locali, la minuziosa cura degli abbinamenti tra i cibi, le lavorazioni delicate che non alterano i sapori, la scrupolosa cura delle presentazioni, sorprenderanno senz'altro i palati gourmet di Arma di Taggia e della Riviera ligure di ponente.

Albergo Ristorante Giuan è infatti un luogo noto per aver saputo evolvere nel tempo, trasformandosi per interpretare in modo sempre più innovativo le tendenze della ristorazione e i desideri di un pubblico raffinato, che non cerca solamente un posto dove ristorarsi, ma piuttosto una esperienza gastronomica di qualità.

 

 

Lo Chef Marco Berardinelli arriva da Giuan dopo una lunga e consolidata esperienza in numerosi e qualificati ristoranti della Riviera e della Costa Azzurra. Ha lavorato sei anni al Royal Hotel di Sanremo, è stato poi sous-chef alla Meridiana Relais & Chateaux di Garlenda (Savona), chef de Partie al Castello del Nero Hotel & Spa di Tavarnelle Val di Pesa (Toscana), chef de Partie al Twiga di Monaco, chef de Partie all'Hotel Les Bories di Gordes (Provenza, Francia), sous chef al Ristorante Scola di Castelbianco (Savona). Il sous-Chef Andrea Scarella Lo sous chef Andrea Scarella, classe 1990, Diplomato alla Scuola Alberghiera di Arma di Taggia, è un "enfant du pays". Nonostante la giovane età, ha già maturato esperienze qualificate: da citare un periodo come sous-chef al Ristorante dell’Yacht Club di Sanremo e uno ancor più prestigioso come sous-chef al Fish Market di Monaco, dove ha lavorato con lo chef Massimo Bruzzone, stellato Michelin.

Albergo Ristorante Giuan
Giuan è il nome dell'ospitalità ad Arma di Taggia, dal 1863. Prima albergo e poi osteria, ha saputo rappresentare nei decenni l'evoluzione dell'offerta turistica della brillante cittadina a est di Sanremo. Oggi, Giuan è un moderno piccolo albergo 3 stelle a conduzione famigliare e un osteria ligure chic. La cura del particolare, la selezione dei prodotti all'origine, la professionalità degli operatori, fa di Giuan un posto unico, per riposare e ristorarsi dopo una giornata in spiaggia o dopo un’escursione a piedi o in bici sulle alpi liguri.

 

Informazioni per il pubblico:

Albergo Ristorante Giuan

Via C. Colombo, 290

18018 Arma di Taggia IM

Tel. +39 0184 43 059

www.giuan.it

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FB @ AlbergoRistoranteGiuan

 

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