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Recensioni

IL CONSORZIO DEL PROSCIUTTO DI SAN DANIELE LANCIA “ARIA DI SAN DANIELE PIC-NIC”

 

 

Un’esclusiva esperienza in ville e dimore storiche in 4 tappe: Torino, Firenze, Roma e Napoli. Il nuovo tour tra gusto e cultura del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, al via dal 16 luglio.

Un pic-nic in una prestigiosa location storica, gustando prodotti e cibi di prima qualità Made in Italy. Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele presenta Aria di San Daniele Pic-Nic”, un tour tra gusto e cultura in 4 tappe per celebrare la ripresa delle attività e della convivialità, e dare rilievo alla narrazione del Prosciutto di San Daniele, alle sue peculiarità e al rapporto coi milioni di consumatori in Italia e nel mondo. A fare da suggestivo scenario all’iniziativa ci saranno i parchi e i giardini botanici di quattro dimore storiche: il Castello di Collegno a Torino, Villa Monteverdi a Firenze, Villa dei Cesari a Roma e la Terra degli Aranci a Napoli. I partecipanti riceveranno un cestino per due persone dentro al quale troveranno prodotti tipici del territorio, bevande e una degustazione di Prosciutto di San Daniele. Ogni partecipante avrà un plaid riservato, posizionato in modo da garantire un adeguato distanziamento interpersonale. Il primo evento “Aria di San Daniele pic-nic” si terrà il 16 luglio presso l’esclusivo Castello di Collegno, situato all’interno di un parco secolare alle porte di Torino, a partire dalle ore 18.30. Il secondo appuntamento è programmato per il 22 luglio nei giardini di Villa Monteverdi, a Firenze, una struttura del Quattrocento immersa nel verde di un parco storico del capoluogo toscano. La terza tappa è in programma il 16 settembre nella Villa dei Cesari, dimora che si trova all’interno del parco archeologico dell’Appia Antica, a pochi minuti dal centro di Roma e dall’Aventino. Infine, l’ultima tappa avrà luogo il 23 settembre a Napoli, nella Terra degli Aranci, una tenuta tra le colline del Vomero e di Posillipo, che si caratterizza per la vastità dei suoi spazi all’aperto. Con la ripresa delle attività il Consorzio avvia un’iniziativa diffusa sul territorio per riprendere la narrazione e conoscenza del Prosciutto di San Daniele, delle sue peculiarità e delle sue straordinarie qualità. Si tratta di un’importante occasione per riprendere il contatto con i nostri consumatori nelle occasioni di convivialità che da sempre il Prosciutto di San Daniele rappresenta. Gli eventi sono a numero chiuso e gli ospiti potranno partecipare solo tramite prenotazione online attraverso il sito esperienza.com/ariadisandanielepicnic/.

 

 

Matteo Gavioli

CHEF IN PIZZERIA

  Al via la seconda edizione del progetto by Pizzeria Salvo 

Riviera di Chiaia (NA), 23 giugno 2021: torna la seconda edizione dell’iniziativa Chef in Pizzeria, portata avanti dai fratelli Francesco e Salvatore Salvo: 4 chef, 8 settimane, 12 pizze per un’esperienza all’insegna dell’incontro tra il mondo del fine dining e quello della pizza 

I PROTAGONISTI DI CHEF IN PIZZERIA 

Riparte la seconda edizione di Chef in Pizzeria che vedrà ospiti dei fratelli Francesco e Salvatore Salvo , 4 chef d’eccezione: Peppe Guida (Antica Osteria Nonna Rosa*), Luigi Salomone (Re Santi e Leoni*), Eugenio Boer (Bu:r) e Ernesto Iaccarino (Don Alfonso 1890**). Nella sede di Napoli, alla Riviera di Chiaia, dal 23 giugno, si susseguiranno a rotazione ogni due settimane le pizze ideate dai 4 chef che vedranno l’incontro di tecniche e sapori nati dalla fusione tra tradizione, ispirazioni, cucine personali e differenti percorsi di formazione. 

Ad aprire le danze lo chef Peppe Guida del ristorante Antica Osteria Nonna Rosa* a Vico Equense (NA). La sua cucina, originale e creativa, è fedele alla tradizione campana e ai suoi prodotti, per lo più provenienti dalla sua azienda agricola, e riesce sempre a coniugare l'alta cucina con la semplicità delle ricette ispirate al passato. Per Chef in Pizzeria presenta tre pizze ispirate ad alcuni dei suoi piatti: Pizza di Nonna Rosa con pomodoro, fiordilatte, polpette di carne di nonna Rosa e spuma di ricotta a freddo; Ricordo di una zuppa di pesce una pizza dalla presentazione particolare, rovesciata su un padellino composto da un mix di pesce e pomodoro. E per finire la pizza dolce Pastiera composta da focaccia con ricotta setacciata con grano cotto, arancia candita e fior d'arancio, albicocca Pellechiella del Vesuvio candita, cedro, zest di limone e polvere di foglie di limone. 

Il secondo appuntamento è dedicato a Luigi Salomone resident chef di Re Santi e Leoni* a Nola (NA) che propone tre pizze molto diverse tra loro. La prima BBQ dal gusto giovane e fusion con una contaminazione americana: pancia di maiale, salsa BBQ e cipolla caramellata rappresentano i sapori dominanti. Bufalo e Bufalo è invece una pizza bianca che esalta sia la freschezza della mozzarella di bufala che le note dolci del carpaccio di carne di bufalo marinata. L’ultima, Acciuga, Caffè e Limone, è ispirata a un piatto presente nel menu di Re Santi e Leoni: alici di Cetara, limone candito a freddo, polvere di capperi, mozzarella e caffè uniscono sapidità, freschezza alle note tostate del caffè, una pizza dai mille contrasti che insieme appagano il palato. 

Si continua con Eugenio Boer del ristorante Bu:r di Milano che presenta uno stile culinario basato sulla concettualità ma con una base solida della cucina classica maturata da anni di esperienza. Per questa collaborazione presenta tre pizze legate al suo percorso di formazione

Una ispirata alla Liguria, pizza Ligure terra in cui nasce, cresce e vive le prime esperienze in cucina: mozzarella fior di latte, prescinseua, gambero rosa e l’irrinunciabile pesto. La seconda pizza è legata alla Sicilia, la Siciliana, regione in cui passa molti anni della sua vita lavorativa: pomodoro, cipolla ramata stufata, acciughe e caciocavallo Ragusano. Per finire una pizza con i sapori della Lombardia, la Lombarda, nella quale ha attualmente messo le sue radici: crema di Parmigiano Reggiano allo zafferano e salame d’oca. 

Ernesto Iaccarino del ristorante Don Alfonso 1890** a Sant’Agata sui Due Golfi conclude questa seconda edizione con tre pizze semplici dedicate alla sua famiglia, che rimarcano il legame con il territorio e la cucina classica, utilizzando ingredienti a km0.
Ricotta di bufala, guanciale croccante, limone e tartufo nero danno vita alla pizza Ernesto. La seconda pizza in menu è invece Mario: mozzarella, peperoni arrostiti, olive nere, salsiccia di maiale nero Casertano e tarallo sugna e pepe per un piacevole cambio di texture. 

Per concludere, Alfonso e Livia, una pizza dove la zucchina fa da padrona: mozzarella di bufala, crema di zucchine, zucchine croccanti alla scapece, ‘nduja e alici di Cetara. 

Vi aspettiamo per provare un’esperienza fine dining in pizzeria! 

PIZZERIA SALVO 

Riviera di Chiaia 271 80121 Napoli
Tel . 0813599926 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

PIZZERIA SALVO 

Francesco e Salvatore Salvo rappresentano la terza generazione di una famiglia di pizzaioli che ha da sempre portato avanti la tradizione della pizza napoletana.
I due fratelli iniziano a lavorare da giovanissimi al fianco di papà Giuseppe, dal quale hanno ereditato la passione per questo mestiere e l’importanza del valore dei sacrifici. 

La loro incessante curiosità, l’attenta selezione delle materie prime, così come la ricerca e la lavorazione degli impasti li distingue dalla scena quando nel 2006 aprono la loro prima pizzeria a San Giorgio a Cremano a Largo Arso. Nel 2018 l’attività si espande con la nuova apertura alla Riviera di Chiaia, uno dei quartieri storici più amati della città di Napoli. 

Roberta Antonioli, classe 1964, da oltre 20 anni opera nell’ambito della comunicazione, prestando la sua attività per alcune delle più importanti Agenzie di Milano in diversi settori, quali moda, beauty, technology, turismo, financial e food & beverage, fino a fondare la propria agenzia nel 2003.
Attualmente
Roberta Antonioli Pr Studio ha focalizzato la sua aerea di competenza nel settore dell’alta ristorazione e del beverage di lusso, supportando e affiancando alcune della realtà enogastronomiche più importanti del panorama italiano e internazionale e sviluppandone strategie di comunicazione e branding. 

Marta Mazzeo

SEMINARIO LUIGI VERONELLI: ANGELA MACULAN RICONFERMATA PRESIDENTE

L’Assemblea degli Associati 2021 del Seminario Veronelli ha eletto il Consiglio Direttivo che rinnova piena fiducia alla Presidente Angela Maculan e che affida l’incarico di Vicepresidente a Gabriele Troilo, docente del Dipartimento di Marketing di Università Bocconi. Trentacinque anni fa nasceva il Seminario Permanente Luigi Veronelli, l’Associazione senza fini di lucro per la cultura del vino e degli alimenti fondata da Luigi Veronelli, critico, giornalista e intellettuale che più d’ogni altro ha contribuito al successo delle eccellenze agroalimentari e della cucina d’Italia. Attorno a lui si sono riuniti vignaioli, ristoratori, commercianti e cultori del cibo e del vino, gli stessi Soci che, recentemente convocati in Assemblea, hanno eletto i propri rappresentanti.

A presiedere l’Associazione è stata confermata Angela Maculan, figlia di Fausto- figura chiave del cosiddetto rinascimento del vino italiano - e rappresentante di un’azienda che ha saputo imporsi scrivendo un nuovo capitolo della secolare storia dei vini di Breganze (Vicenza).

«Essere confermata presidente del Seminario Veronelli è per me fonte di gioia e di responsabilità allo stesso tempo, un riconoscimento per quanto realizzato negli ultimi cinque anni ma anche un impegno a costruire il futuro dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo che ho il piacere di presiedere riunisce, infatti, alcuni Soci che hanno condiviso con me il precedente mandato e nuovi interlocutori di grande competenza: sono certa che, grazie al contributo di tutti, il Seminario Veronelli potrà rafforzarsi come punto di riferimento per la cultura gastronomica» ha dichiarato Angela Maculan, Presidente del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

La vicepresidenza va a Gabriele Troilo, professore associato del Dipartimento di Marketing presso Università Bocconi, nonché Associate Dean per la Divisione Online Learning di SDA Bocconi School of Management e membro della Faculty dell’Alta Scuola di Gastronomia Luigi Veronelli.

«Questa nomina mi rende orgoglioso: la lunga storia del Seminario Veronelli, i suoi valori e i suoi progetti costituiscono un vero e proprio patrimonio culturale. La terra e la tavola, oltre che elementi fondanti del nostro vivere comune, sono anche luoghi di relazione, di economia e di innovazione che vogliamo coltivare, approfondire e diffondere» ha dichiarato Gabriele Troilo, Vicepresidente del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

Accanto a loro opereranno i Consiglieri confermati Alessio Fornasetti, vignaiolo in Torre San Quirico (Azzate, Varese), e Dario Guerini, già docente dell’Università Bocconi e dell’Università di Bergamo, fondatore delle associazioni culturali Il Cavaliere Giallo e Quarenghicinquanta.

Neoeletto al Consiglio Direttivo è Luca Berti, imprenditore del settore logistico, CEO e founder di Jako Wine (Verona).

Alle esperienze e alle competenze dei Consiglieri si aggiungono quelle di alcuni Soci che, in linea con l’approccio partecipativo dell’Associazione, collaboreranno costantemente con il Consiglio Direttivo portando sguardi e sensibilità diverse quali G.P. Cremonini, patron del Ristorante Riviera (Venezia), Vittorio Pozzati, Presidente di Coop Mezzago (Mezzago, Monza Brianza) ed Eugenia Sasso, titolare dell’azienda Eubea (Rionero in Vulture, Potenza). «Sono trascorsi trentacinque anni dalla nascita del Seminario Veronelli e, a poche settimane da questo anniversario, l’Associazione rinnova il suo impegno a favore della civiltà della terra e della tavola. A questa finalità tendono, infatti, le attività editoriali, i servizi formativi, gli incontri di cultura gastronomica e i progetti sociali promossi dal Seminario Veronelli, in una prospettiva che unisce competenze tecnico-produttive, approfondimento culturale e responsabilità sociale» ha dichiarato Andrea Bonini, confermato alla direzione del Seminario Veronelli.

 

Emanuela Capitanio

VENERDÌ 18 GIUGNO 2021 - 1° INCONTRO “SAPORI IN PARADISO”

I Salumi DOP Piacentini e la Focaccia di Recco col formaggio IGP

Insieme per la valorizzazione dei rispettivi prodotti contraddistinti da riconoscimento U.E.

Attività realizzata con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Direzione generale per la Qualità agroalimentare D. M. n. 20185 del 9.04.2020.

Serata riuscita perfettamente quella del 1° incontro “Sapori in Paradiso” al ristorante Da Lino a Recco dove i Consorzi di Tutela Salumi DOP Piacentini e della Focaccia di Recco col formaggio IGP si sono incontrati per promuovere i propri prodotti tutelati dall’Unione Europea.

 

È stato un incontro speciale dedicato a giornalisti, media, food blogger e personaggi di opinione, arrivati dal piacentino e dalla Liguria, che al pomeriggio hanno vissuto un piccolo prologo all’evento serale. Imbarcati a Recco hanno raggiunto Camogli (insieme a Recco, Sori e Avegno compone la zona di produzione IGP) via mare navigando lungo la costa con il battello messo a disposizione della Società Golfo Paradiso (al timone, guida eccezionale, Gianluca Bozzo). Una volta sbarcati, grazie all’accoglienza offerta dall’Associazione Commercianti ed Operatori turistici di Camogli, i partecipanti sono stati condotti in un percorso guidato attraverso i luoghi più tipici del borgo. Un modo questo per trasmettere il valore delle produzioni DOP e IGP per i propri territori d’origine.

In serata poi si è entrati nel vivo dell’evento dove al ristorante, salutati dal Sindaco di Recco Carlo Gandolfo, dai presidenti Maura Macchiavello del Consorzio Focaccia di Recco e Antonio Grossetti per il Consorzio di tutela salumi DOP piacentini sono poi iniziate conferenze e dimostrazioni condotte da Lucio Bernini. Con il maestro norcino Mazzoni Fabrizio e le descrizioni del prof. Roberto Belli i presenti sono stati coinvolti dal fascino dell’arte della norcineria svelando dal vivo i segreti della lavorazione della carne suina e della sua conservazione. A seguire show cooking della Focaccia di Recco con Marco Mura focacciaio del ristorante Da Lino che, fra una sfoglia e l’altra sottili come seta e le piccole noci di formaggio messe alla perfezione si è conquistato foto, riprese e filmati a profusioni. E poi le master class accompagnate dai vini del Consorzio vini DOC Colli Piacentini rappresentato dal presidente Marco Profumo.

 

Una serata magica che ha segnato la ripresa degli incontri di presenza, condizione imprescindibile per poter promuovere nel modo necessario produzioni agroalimentari che grazie ai loro consorzi raccontano le affascinanti ed antiche storie dei propri prodotti, dei disciplinari di produzione e soprattutto ne fanno assaporare gusto, fragranza e profumi. 

Focacciai, fornai e ristoratori; norcini e salumieri, insieme per valorizzare le caratteristiche distintive di Coppa Piacentina DOP,  Salame Piacentino DOP, Pancetta Piacentina DOP e Focaccia di Recco col formaggio IGP; eccellenze gastronomiche  espresse attraverso i marchi della protezione comunitaria.

Prodotti ancorati ai rispettivi territori che trovano grazie alla vicinanza dei loro confini geografici (Recco è parte della Città Metropolitana di Genova che dalla provincia di Piacenza è divisa - o unita - dalla Val trebbia) presupposti d’incontro e nuove occasioni di promozione e valorizzazione per diffondere la conoscenza della loro tradizione gastronomica con l’obiettivo di incentivarne consumo e rinomanza.

Sono queste sinergie che vanno a rafforzare la validità della scelta effettuata dai produttori nell’aderire al percorso dei prodotti DOP e IGP, informando correttamente il vasto pubblico sulle differenze di qualità con analoghi prodotti generici, una scelta che oggi viene confortata dagli apprezzamenti dei media e dal gradimento di un pubblico ogni giorno più vasto. 

 

Daniela Bernini

Consorzio della Focaccia di Recco

Relazioni esterne - Ufficio Stampa

Tel.0185 730748

PROGETTO BEREBERGAMO ONLINE 2021 

Visto il prolungarsi della situazione sanitaria legata alla pandemia da Covid-19, il Consorzio Tutela Valcalepio ha deciso di continuare a investire sulla sua presenza online. In modo particolare, vediamo con dubbio la possibilità di realizzare eventi dal vivo con gruppi numerosi di persone, almeno per il 2021. A tale proposito, e con l’obiettivo di continuare una fidelizzazione portata avanti con il pubblico di fiere dal vivo, come Vinitaly, e con l’aspirazione di riuscire ad avvicinare anche un pubblico nuovo che, d’abitudine, non prendeva parte a quel genere di manifestazione, si è deciso di puntare su un nuovo format capace di coinvolgere un pubblico potenzialmente molto ampio e variamente dislocato. 

OBIETTIVI
Il progetto BEREBERGAMO ONLINE 2021 si pone l’obbiettivo di raccontare il Consorzio Tutela Valcalepio attraverso le voci di chi ne fa parte. Chi meglio dei protagonisti, infatti, può raccontare la storia e l’attualità (nonché le aspirazioni future) dell’enologia bergamasca?
Il concetto del “metterci la faccia” non è nuova per Valcalepio, che già da alcuni mesi porta avanti sui profili social una serie di attività legate prima ai #sorrisidelvalcalepio e poi alle #faccedavalcalepio (facilmente consultabili seguendo gli appositi hashtag di riferimento su Instagram e Facebook o consultando i profili consortili dei singoli social).
BereBergamo Online 2021 si prefigge di unire questo messaggio alle attività di promozione e commercializzazione da parte delle singole aziende partecipanti. L’obiettivo è quindi raccontare la Valcalepio, le aziende e la produzione e, in una seconda fase, coinvolgere il pubblico attivamente, anche se a distanza, in degustazioni e call to action all’acquisto.

LA STRUTTURA 

La struttura di BereBergamo Online 2021 prevede un piano di 5 giornate nel corso delle quali, sul sito internet www.valcalepio.org e sul nostro canale YouTube si alterneranno una serie di contenuti video preregistrati dedicati a vari aspetti della produzione enologica bergamasca.
Più nello specifico il programma prevede un video al giorno per i 5 giorni di durata di BereBergamo Online 2021 dedicato al Consorzio Tutela Valcalepio. 

Ogni giorno, inoltre, si alterneranno video pre-registrati dedicati alle singole aziende che decideranno di prendere parte al progetto. Ogni video seguirà una scaletta standard uguale per tutte le aziende che sistrutturerà sullo scheletro di un’intervista, con domande uguali per tutti e concordate prima della registrazione. La proposta è quella, vista l’attuale situazione di emergenza sanitaria, di registrare delle interviste e distanza tramite strumenti telematici, provvedere al montaggio delle video-interviste e poi procedere al caricamento online dei video sul canale YouTube Consortile dal quale sarà possibile ricondividere i singoli contenuti anche sulle piattaforme social (Facebook e Instagram) anche nei giorni successivi. L’obiettivo è studiare un format che consenta di raccontare al meglio e nella maniera più efficace il proprio lavoro. 

Consorzio Vini Valcalepio

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VENERDÌ 18 GIUGNO 2021 1° INCONTRO “SAPORI IN PARADISO”

 

I Salumi DOP Piacentini e la Focaccia di Recco col formaggio IGP

Insieme per la valorizzazione dei rispettivi prodotti contraddistinti da riconoscimento U.E.

 

Attività realizzata con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Direzione generale per la Qualità agroalimentare D. M. n. 20185 del 9.04.2020.

I Consorzi di Tutela Salumi DOP Piacentini e della Focaccia di Recco col formaggio IGP organizzano a Recco, Capitale gastronomica della Liguria, e nei comuni limitrofi della zona di produzione IGP (Sori, Camogli e Avegno) “Sapori in Paradiso” speciali incontri con giornalisti, media, food blogger e personaggi di opinione alla scoperta dei segreti dei salumi DOP piacentini e della focaccia di Recco col formaggio IGP, del mondo dei riconoscimenti comunitari e sul ruolo dei consorzi, raccontando le affascinanti ed antiche storie dei prodotti e dei loro disciplinari di produzione.

Recco è il Comune più grande nel cuore del Golfo Paradiso, piccolo golfo sulla Riviera Ligure di Levante appartenente all’area metropolitana di Genova che ingloba buona parte del Promontorio di Portofino confinando con il Golfo Tigullio.

A dimostrazione del valore delle produzioni agroalimentari certificate per i rispettivi territori d’origine il programma è completato anche da visite ai comuni limitrofi di Camogli e Sori, sempre parte delle zona di produzione della Focaccia di Recco col formaggio.

Venerdì 18 giugno si terrà il primo incontro che inizierà al pomeriggio con una visita a Camogli con tragitto via mare da Recco navigando lungo la costa con il battello messo a disposizione della Società Golfo Paradiso. Una volta sbarcati, grazie all’accoglienza offerta dall’Associazione Commercianti ed Operatori turistici di Camogli, i partecipanti saranno condotti in un percorso guidato attraverso i luoghi più tipici del borgo.

Camogli, che si affaccia sul Golfo Paradiso, è una delle località turistiche più famose d’Italia che da secoli incanta i turisti di tutto il mondo per la sua bellezza, nota  per il caratteristico porticciolo e gli alti palazzi del lungomare con le facciate dai colori vivaci.

 

Nel tardo  pomeriggio si rientra a Recco ed al Ristorante Lino di Maura Macchiavello, anche presidente del Consorzio Focaccia di Recco, prenderanno il via le presentazioni dei due Consorzi promotori di “Sapori in Paradiso” con “master class” guidate dagli esperti dei due Consorzi e completata dalle degustazioni guidate di salumi DOP piacentini e dal “Cooking show” della focaccia di Recco col formaggio IGP.

I piacentini svelano l’affascinante mondo dell’arte della norcineria raccontando e dimostrando in diretta le tradizioni più segrete che accompagnano le preparazioni della Coppa Piacentina DOP, del Salame Piacentino DOP e della Pancetta Piacentina DOP, completando le informazioni con cenni ed aneddoti storici.

I recchesi si esibiscono nel loro coinvolgente “Cooking show” con dimostrazione in diretta della preparazione della Focaccia di Recco col formaggio IGP con l’invito a “mettere le mani in pasta” a riprova della grande abilità e manualità che questa eccellenza gastronomica richiede, completando l’informazione con cenni storici e le ragioni della richiesta di una tutela europea molto particolare.

Focacciai, fornai e ristoratori; norcini e salumieri, insieme per valorizzare le caratteristiche distintive di Coppa Piacentina DOP,  Salame Piacentino DOP, Pancetta Piacentina DOP e Focaccia di Recco col formaggio IGP; il significato dell’eccellenza espresso nei prodotti DOP e IGP.

L’obiettivo finale è quello di rafforzare la validità della scelta effettuata dai produttori nell’aderire al percorso dei prodotti DOP e IGP, informando correttamente il vasto pubblico sulle differenze di qualità con analoghi prodotti generici, una scelta che oggi viene confortata dagli apprezzamenti dei media e dal gradimento di un pubblico ogni giorno più vasto.

 

Sapori, profumi, storie e tradizioni fortemente ancorati ai rispettivi territori che trovano grazie alla vicinanza dei loro confini geografici presupposti d’incontro e nuove occasioni di promozione e valorizzazione per diffondere la conoscenza di queste eccellenze gastronomiche italiane con l’obiettivo di incentivarne consumo e rinomanza.

 

Daniela Bernini

Consorzio della Focaccia di Recco

Relazioni esterne - Ufficio Stampa

Tel.0185 730748

Cell. 335 72 74 514

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GRUPPO GROS, “MAESTRI DEL SILENZIO” NONOSTANTE LE PROTESTE

Dopo le azioni in strada di Animal Equality rivolte al GDO romano contro l’allevamento in gabbia, la petizione supera le 10.000 firme

 

LINK VIDEO CAMPAGNA: https://youtu.be/YfyCWNjq3AA

LINK SITO CAMPAGNA: animalequality.it/agisci/gros 

LINK FOTO AZIONE IN STRADA 8/05: https://bit.ly/3fbtp76 

FOTO PROTESTA 11/05: https://bit.ly/33Fgk0A 

FOTO PROTESTA 12/05: https://bit.ly/3hmT8fj 

 

Nonostante le proteste di Animal Equality nella Capitale, al momento Gros non ha ancora una policy pubblica in merito agli allevamenti da cui si rifornisce di uova. Intanto la petizione ha superato le 10.000 firme.

Dopo il lancio della campagna per chiedere a Gruppo Gros di pubblicare un impegno a non rifornirsi da allevamenti di galline in gabbia e da sistemi combinati e le proteste di Animal Equality, prosegue l'impegno per la tutela delle galline ovaiole da una pratica obsoleta da cui hanno già preso le distanze grandi realtà come Carrefour, PAM Panorama, Coop ed Bennet.

 

Inaugurata mercoledì 5 maggio, la petizione rivolta al grande gruppo di distribuzione ha superato le 10.000 firme. La campagna ha infatti avuto luogo attraverso l’azione online e l’attività in strada, iniziata sabato 8 maggio e proseguita con dimostrazioni pacifiche e autorizzate in prossimità di alcune insegne di cui Gruppo Gros è proprietario - Ipertriscount, Ipercarni, Pewex Supermercati, Dem Supermercati, Sacoph, Pim Supermercati, Cts Supermercati, M.A. Supermercati, Il Castoro, Top Supermercati, Supermercati Effepiù, Idromarket.

Nel corso delle dimostrazioni, i volontari hanno mostrato dei cartelli rivolti a Gros per chiedere alle insegne di supportare la richiesta di Animal Equality. Molti passanti si sono dimostrati interessati alla campagna e in tanti hanno firmato sul posto. 

 

In seguito alle azioni di protesta che lo hanno coinvolto, M.A. Supermercati ha pubblicato sulle sue pagine social che nei propri punti vendita non sono presenti le uova di galline allevate in gabbia. Gruppo Gros continua tuttavia a non rispondere alla richiesta di non rifornirsi da allevamenti di galline in gabbia e da sistemi combinati. “Non possiamo accettare il silenzio di Gros come risposta. Continueremo a portare avanti le nostre richieste e a far sentire ancora più forte la voce degli animali per ottenere un cambiamento concreto da parte dell’azienda” dichiara Ombretta Alessandrini, coordinatrice delle campagne di Animal Equality Italia.

 

Alice Dominese

VIGNA CANCÒR: QUANDO IL RIESLING DIVENTA EROICO

Dalla Germania al Trentino, le sfumature del vitigno più regale.  Il Riesling è un nobile vitigno tedesco, rinomato per la sua incredibile freschezza e l’acidità croccante, nonché per il suo straordinario potenziale di longevità. Questa varietà trova perfetta dimora anche in alcune zone dell’Italia: tra queste la Val di Cembra, culla della viticoltura eroica trentina, ne è il perfetto testimone. Qui l’altitudine e il rigido clima montano permettono al Riesling di adattarsi perfettamente e di esprimere al meglio le sue eleganti sfaccettature.

Il principe della Valle del Reno

Il Riesling è una delle più antiche varietà della Germania: le prime testimonianze scritte di questo vitigno risalgono addirittura al 1435. Oggi la superficie coltivata a Riesling in Germania ammonta a circa 23.960 ettari, che corrisponde a circa il 40% della produzione mondiale di questa elegante varietà. Le zone più note e vocate sono la Pfalz, il Rheingau e il Rheinessen e, naturalmente, la Mosella: questa straordinaria regione vitivinicola dai suggestivi pendii vertiginosi dona vini bianchi di impareggiabile eleganza e longevità.

 

Il vitigno del gelo predilige la Val di Cembra

Una delle più grandi caratteristiche del Riesling è la notevole resistenza al clima molto freddo: per resistere alle gelide temperature del suo luogo natìo, il Riesling si è dotato di un legno del ceppo estremamente duro e ha sviluppato un germogliamento tardivo. Grazie alla lunga stagione vegetativa e alla maturazione tardiva delle uve, il Riesling fa emergere tutti i suoi aromi e mantiene al tempo stesso una vibrante acidità che ne garantisce la capacità di evoluzione e longevità. In questo contesto, la Val di Cembra, culla della viticoltura eroica trentina, soddisfa tutte le esigenze richieste dal nobile vitigno tedesco e consente una coltivazione d’eccellenza lungo le impervie terrazze cembrane. La ripidità dei terreni, le rigide temperature invernali che precedono estati fresche e soleggiate, le marcate escursioni termiche e il soffio costante dell’Ora del Garda sono fattori che favoriscono la salubrità delle uve e lo sviluppo di aromi ineguagliabili.

 

Vigna Cancòr: il cru ideale per un’indomita varietà

L’introduzione e la diffusione del Riesling Renano in Trentino risalgono circa alla fine dell’800: sin da subito la nobile varietà tedesca ha trovato in questi pendii alpini un habitat ideale dove esprimere al meglio la sua personalità. Attraverso il “Progetto di Zonazione” Cembra Cantina di Montagna ha identificato Vigna Cancòr come cru ideale per la coltivazione del Riesling che, nonostante il suo carattere poco incline ad essere addomesticato, beneficia di una solida sinergia tra il clima e il terreno estremamente vocato. Vigna Cancòr sorge in una radura poco distante dal paese di Cembra a circa 480 m slm, esposta a Sud/Sud Ovest. La ripidità dei declini in cui crescono le rigogliose vigne massimizza l’ottimale esposizione ai raggi solari. Il suolo brunastro di origine fluvio-glaciale è in prevalenza sabbioso (60%) con una buona persistenza di limo e un livello di argilla pari al 7-8% e presenta una consistenza friabile con scheletro piuttosto frequente, con pori abbonanti e fini. Le rese sono limitate, pari a circa 60q/ha, al fine di ottenere la concentrazione e la massima espressione qualitativa varietale. La coltivazione a guyot condotta in Vigna Cancòr tende inoltre ad innalzare ulteriormente la qualità delle uve. In questo cru il Riesling trova il perfetto terroir dove esprimere la sua complessità e i suoi profumi.

 

Un Riesling eroico e ricercato

Uscito sul mercato per la prima volta nel 2011, Vigna Cancòr è oggi prodotto in una tiratura limitata pari a circa 3.000 bottiglie. Elegante, aristocratico ed elitario, il Riesling firmato Cembra Cantina di Montagna gode di un’acidità sferzante e una struttura bilanciata. La vinificazione e elevage sur lies avvengono prevalentemente in acciaio con una minima parte in legno (10%), al fine di esaltare la complessità varietale e l’evoluzione del vino nel tempo. Prorompente e sapido, al naso presenta note intriganti di pesca bianca, albicocca, pistacchi e frutta candita, che negli anni lasciano spazio a note evolutive di pietra focaia e idrocarburo che contraddistinguono questa varietà.

 

Daviso

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