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Recensioni

“L'ENOTURISMO E L'ESPERIENZA DI VISITA IN CANTINA”

 

 

 

“L'ENOTURISMO E L'ESPERIENZA DI VISITA IN CANTINA”
a Vinitaly con Movimento Turismo del Vino, Mipaaft e Enit

 

 

Il 22,3% dei turisti italiani e il 29,9% degli stranieri sceglie l'esperienza enogastronomica: un settore in costante crescita che per la prima volta viene regolamentato attraverso il Decreto legge sull'enoturismo. Un tema comune a diversi attori come Enit-Agenzia Nazionale del Turismo e Movimento Turismo del Vino, che presenta Cantine Aperte 2019, il primo grande appuntamento dedicato agli enoturisti dopo il Decreto legge firmato dal ministro Gian Marco Centinaio.

 

 “Bastano 10 minuti in cantina, prima di assaggiare un vino, per rendere un'esperienza di successo oppure sgradevole e tale esperienza può essere trasmessa in maniera esponenziale attraverso il passaparola e i social network”

 

Si è aperta con la citazione del Master of Wine Jane Hunt la conferenza “Enoturismo: dal decreto all'esperienza in cantina” in programma martedì 9 aprile alle ore 11 allo stand del Mipaaft di Vinitaly. La presenza del ministro Gian Marco Centinaio, firmatario del Decreto sull'enoturismo, ha permesso di fare il punto sulle strategie messe in campo per regolamentare il settore e promuovere il rapporto tra territorio, prodotti agroalimentari e turismo: «Stiamo lavorando – ha affermato il ministro Centinaio – per promuovere nel mondo il Sistema Italia e creare sinergie importanti tra il mondo agricolo e quello turistico. Ci siamo rivolti a tutti gli operatori del settore per iniziare a regolamentare l'enoturismo, traino importante per portare in primo piano quei territori rurali che meritano di essere conosciuti in tutto il mondo. Vogliamo che i turisti che cercano diversi tipi di esperienza – e sappiamo che sono sempre di più i turisti che arrivano da grandi città come Mosca, Pechino, New York – accanto alle grandi mete d'arte visitino anche le colline del Veneto, l'Oltrepò Pavese, il Chianti senese e i tanti altri luoghi del vino d'Italia.

Perché in un bicchiere di vino non c'è solo il contenuto che percepiamo con i sensi: dietro a quel bicchiere si possono leggere storie di cantine, famiglie, vigne, paesaggi ed enogastronomia.»

 

A fare gli onori di casa Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: «L'enoturismo – ha continuato Mantovani – è un tema di grande attualità, che sta diventando una nuova possibilità per il territorio e per il mercato del vino: dietro al consiglio di amici e familiari e ancora prima delle recensioni dei sommelier, l'esperienza in cantina e il rapporto con i produttori sono il secondo criterio più importante nella scelta di un vino. Per questo motivo a Vinitaly, forti dell'esperienza di Expo 2015, stiamo elaborando azioni concrete che permettano alle cantine di porsi come attori di un segmento in costante crescita come quello dei turisti del vino.»

 

La conferenza è stata l'occasione per approfondire uno dei temi più dibattuti del settore vinicolo: l'esperienza di visita in cantina. Il Movimento Turismo del Vino Italia si è raccontato attraverso l'intervento del presidente Nicola D'Auria, che ha portato l'esperienza trentennale del movimento e ha presentato l'edizione di Cantine Aperte 2019, in programma il weekend del 25 e 26 maggio.

«Il Movimento Turismo del Vino nasce 27 anni fa grazie all'idea di alcuni sognatori che avevano in mente quello che oggi stiamo finalmente mettendo in atto con il Decreto sull'enoturismo. Ringrazio il ministro Centinaio che ha messo la sua firma sul decreto attuativo, e tutti i nostri presidenti che negli anni hanno lavorato affinché si giungesse a un decreto che inizia a fare chiarezza su un settore lasciato troppo a lungo senza regolamentazione.

La nostra associazione raccoglie circa 900 cantine dalla Valle d'Aosta alla Sicilia che rispettano alti standard di accoglienza e porta avanti la filosofia del “vedi cosa bevi”: dare la possibilità agli enoturisti di vedere che cosa c'è dietro a una bottiglia di vino. Per questo ci candidiamo a girare il mondo per raccontare le bellezze dei nostri territori e dei nostri produttori, e chiediamo che le nostre cantine vengano riconosciute come mete turistiche a tutti gli effetti. La prossima edizione di Cantine Aperte – ha continuato il presidente D'Auria – sarà la prima grade occasione per toccare con mano quando ribadito nel decreto».

 

Il Direttore esecutivo di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo Giovanni Bastianelli, ha fornito una panoramica sui flussi enoturistici e sul loro impatto nell'economia del nostro Paese: «A scegliere la vacanza incentrata sul food è il 22,3% dei turisti italiani e il 29,9% degli stranieri. L’interesse è talmente alto da indurre il 23,8 % dei viaggiatori ad informarsi sui ristoranti prima della partenza e una volta a destinazione quasi il 30 per cento trascorre il tempo a scegliere locali in cui gustare le eccellenze italiane». Bastianelli ha poi evidenziato come, secondo le vendite dei tour operatori, i primi mesi del 2019 abbiano visto un trend di ulteriore crescita del prodotto enogastronomico in Italia (+5%). «Ci sono mercati – ha commentato il direttore esecutivo di Enit - dove il Turismo può trainare le esportazioni di Food & Wine (es. Regno Unito, Svizzera, Canada Austria, Giappone) e altri dove il volano dell’enogastronomia muove flussi turistici (es. Germania, USA, Francia, Spagna». I turisti, secondo quanto emerge dai dati raccolti da Enit, sono pronti a spendere per una vacanza all’insegna del gusto: i consumi per l’esperienza enogastronomica in tal senso sono cresciuti del 70 per cento dal 2013 al 2017. La vacanza food produce la più alta spesa internazionale pro-capite: circa 150 euro al giorno, il dato più alto se rapportato ad altri tipi di vacanza.

 

La dott.ssa Roberta Garibaldi, docente universitaria e autrice del Rapporto sul Turismo Gastronomico, ha infine lanciato alcuni suggerimenti per rendere l'esperienza di visita in cantina ancora più attraente: «Dai dati raccolti emerge il desiderio di nuove proposte e servizi che possano arricchire la visita, aprendo una nuova sfida per le cantine: organizzare visite segmentate, che possano soddisfare i diversi profili dei visitatori. A seconda del posizionamento strategico della cantina, si possono prevedere nuove offerte, curate nel servizio e nello storytelling, e magari nuovi allestimenti, con uno sguardo alle nuove tecnologie. Dalla realtà aumentata ai tavoli da degustazione digitali, la tecnologia può affacciarsi per completare l’esperienza prima, durante e dopo la visita e soddisfare i Millennials che diventano un target di interesse».

 

CANTINE APERTE 2019

25-26 maggio

 

Cantine Aperte 2019 si prepara ad accogliere gli enoturisti: dai temi annuali, come Matera2019 per MTV Basilicata, alle collaborazioni importanti come quella del MTV Campania con Ferrovie dello Stato, che sta rilanciando alcune tratte ferroviarie storiche per realizzare tappe in tutti i territori del vino della regione. Ampio spazio anche all'impegno sociale con la collaborazione del Movimento Turismo del Vino FVG con i Comitati Provinciali Unicef FVG: il ricavato delle vendite dei calici sarà infatti devoluto a favore della campagna “Nutri la vita. Salviamo i bambini dalla malnutrizione”. Anche MTV Umbria – che ha scelto quest'anno L'Evoluzione come tema – si impegna a donare i proventi in beneficenza, con la collaborazione con la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro.

In Lombardia gli enoturisti potranno vivere un'esperienza di degustazione alternativa con Cantine Aperte in Vespa: simbolo della dolce vita, la vespa, permetterà di vivere una giornata tra le colline dell’Oltrepo Pavese. Alla scoperta del territorio su due ruote anche in Piemonte, dove l'associazione sta costruendo una serie di itinerari da percorrere a cavallo di una bici elettrica.

Anche la tecnologia gioca un ruolo importante per gli enoturisti. Si ripete nelle Marche il progetto dell'App Cantine Marche in Tour: ogni cantina socia avrà il proprio QRCode personalizzato e fotografandolo l’enoturista prenderà dei punti bonus per poter poi accedere a omaggi esclusivi.

Dall’arte della viticultura e della vinificazione, passando per la cultura degli abbinamenti enogastronomici, per arrivare fino all’arte del buon bere: MTV Toscana aprirà le porte di spazi dove l’arte si mescola al patrimonio enogastronomico. L'arte sarà anche il focus degli appuntamenti di MTV Trentino Alto Adige, che aprirà le proprie cantine con spettacoli artistici e musicali.

Diversificata l'esperienza di MTV Veneto, che darà vita ai CantineAperteMoments, una serie di temi ed eventi ispirati ai colori del vino, ai fiori, alla cultura e alla natura, che animeranno le cantine e coinvolgeranno i wine lovers.

Questi e molti altri appuntamenti organizzati da MTV Abruzzo, MTV Puglia, MTV Molise, MTV Calabria, MTV Emilia Romagna, MTV Lazio, MTV Sicilia e MTV Sardegna.

 

 

Chiara Caliceti

 

VINO: PROMOZIONE MOLTIPLICATORE PER EXPORT MARCHE. PER OGNI MLN DI EURO INVESTITO SE NE GENERANO 7,5

 

 

 

L’ANALISI NOMISMA WINE MONITOR SULL’INCREMENTO DELLE VENDITE DEL VIGNETO MARCHE

 

(Vinitaly, 7 aprile 2019). “Ogni milione di euro investito dalle Marche in promozione ha generato un ritorno nell’export di vino verso i Paesi terzi per 7,5 milioni di euro”. È la sintesi del responsabile di Nomisma Wine Monitor, Denis Pantini, oggi a Vinitaly al convegno della Regione Marche Mercato e promozione a confronto. L’analisi, realizzata dall’istituto di ricerca bolognese per i due consorzi marchigiani (Istituto marchigiano di tutela vini e Consorzio vini piceni), fa il punto sul trend export del prodotto enologico regionale a fronte degli investimenti realizzati negli ultimi anni. E la verifica dei risultati dà ragione alla gestione virtuosa dei fondi comunitari Ocm Promozione (Organizzazione comune di mercato) e Psr (Programma di sviluppo rurale). L’export del vigneto Marche è infatti cresciuto del 56% nell’ultimo decennio, in particolare nell’extraUe, che vola a +75%, con la Cina che segna un incremento di quasi il 450% e con Norvegia, Svizzera e Russia anch’esse in tripla cifra. L’indagine, svolta direttamente sulle principali aziende della regione, evidenzia nel complesso un settore che negli anni è riuscito a diversificare sempre più il proprio mercato della domanda. I dati espressi dalle interviste ai produttori confermano in larga parte quelli di Istat (che evidenziano una crescita del 9,5% nell’ultimo anno, il triplo rispetto alla media nazionale) che annoverano tra i top buyer in testa gli Usa (16,2% di market share), seguiti da Svezia (11,3%), Benelux (9,8%), Germania (8,8%), Giappone (7,1%), Regno Unito (6,5%) e Cina (5,7%). A farla da padroni, i 2 prodotti di punta, il Verdicchio (dei Castelli di Jesi e di Matelica), che a valore rappresenta la fetta maggiore dell’export regionale, e il Rosso Piceno, che mette a segno un’importante progressione nelle vendite estere. Complessivamente, nel triennio 2015 2018, l’indagine fissa la crescita dell’imbottigliato regionale a +39%, con un export a +31% per un campione di aziende che rappresentano 1/3 della produzione totale marchigiana.

Per il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini, Alberto Mazzoni: “I fondi europei per la promozione sono un privilegio indispensabile per il settore del vino, un unicum, rispetto ad altri comparti, che dobbiamo essere in grado di sfruttare al meglio. Le Marche grazie anche alla collaborazione con la Regione si sono dimostrate una best practice, riuscendo negli anni a incrementare il coinvolgimento delle aziende del 115%. Rispetto a 3 anni fa, registriamo finalmente un aumento del 6% del prezzo medio del Verdicchio, sia in Italia che all’estero, ma non è ancora abbastanza rispetto alla qualità espressa”.

Per il direttore del Consorzio vini piceni, Armando Falcioni: “Per tipologia e caratteristiche il nostro rosso si presta anche a mercati più esotici: è il caso di Cina e Giappone, che secondo il campione rappresentano quote sempre più decisive per il nostro export, con il Paese del Dragone che nell’ultimo anno è cresciuto in maniera vertiginosa. Si tratta di mercati emergenti da sviluppare anche con azioni promozionali dedicate, che devono necessariamente essere diverse rispetto ad altri Paesi culturalmente più vicini a noi. Possiamo lavorare sul posizionamento dei vini marchigiani attraverso un’azione strutturata e sinergica di tutta la filiera, ma non solo: attraverso i fondi e il lavoro delle nostre istituzioni, a partire dalla Regione, anche le aziende più piccole possono pianificare e razionalizzare le risorse per la promozione”.

Secondo i produttori, infine, sono di gran lunga gli Stati Uniti il Paese da presidiare con maggior attenzione nel futuro; a seguire, Canada, Cina, Germania, Giappone e Regno Unito. Ma non basta: sul fronte delle strategie da implementare la risposta quasi unanime è individuare nuovi mercati di sbocco. Tra i valori da comunicare, prevalgono l’abbinata vino e turismo, la zona di produzione e le produzioni biologiche/sostenibili.

 

 

Marta De Carli

OLIO TURRI, AL SOL&AGRIFOOD IL LIBRO DEDICATO ALLA STORIA DEGLI OLIVI DEL GARDA

 

La nuova pubblicazione di Olio ed Olivi del Garda veronese, tradotta anche in inglese, verrà presentata durante il Salone Internazionale dell'Agroalimentare di Qualità

 

Frantoio Turri presenta la nuova edizione di Olio ed olivi del Garda veronese. Le vie dell’olio gardesano dal medioevo ai primi del Novecento, primo libro dedicato interamente alla storia dell’olio del Garda. Tradotto anche in inglese, il volume rappresenta il primo scritto in lingua anglosassone sull’olivocoltura gardesana. L’obiettivo è far sì che gli operatori del settore stranieri possano comprendere l’importanza che la coltivazione dell’olivo ricopre da sempre nell’economia del territorio.

Olio ed olivi del Garda veronese, curato da Gian Maria Varanini e con i contributi di Andrea Brugnoli e Paolo Rigoli, verrà presentato durante Sol&Agrifood, il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità, che si terrà durante Vinitaly, in programma da domenica 7 a mercoledì 10 aprile. 

Nel libro viene raccontata la storia millenaria della coltivazione dell’olivo e della produzione di olio sulla sponda veronese del lago di Garda, un percorso che ha inizio nel basso Medioevo e che arriva fino al primo Novecento. Le numerosi fonti citate dimostrano come già in tempi remoti l'olio gardesano si distinguesse per la qualità e per il valore economico maggiore rispetto agli oli di altre provenienze. Inoltre l'olio veniva utilizzato sia nell'alimentazione che in campo medico. Il libro spiega anche quali fossero e come sono cambiate le tecniche di coltivazione dell'olivo nel corso della storia. 

"La scelta di stampare una seconda edizione e tradurre il volume in inglese – spiega Laura Turri, titolare del frantoio assieme ai fratelli Mario, Luisa e Giovanni – dimostra come l’apertura al mercato internazionale sia per noi importante, come lo è allo stesso tempo mantenere i rapporti con le realtà locali. Abbiamo seguito e accompagnato il crescente affinamento del gusto da parte dei consumatori, continuando a sostenere con altre pubblicazioni la ricerca storica e la divulgazione sull’olivicoltura veronese".

 

Info in breve | Olio Turri a Sol&Agrifood 

Dove: Sol&Agrifood – Vinitaly 2019 – Pad. C Stand B1 - C4
Quando: da domenica 7 a mercoledì 10 aprile

 

 

Chiara Brunato

Associazione AkREibA

SABATO 16 MARZO, ore 16,30 presso Spazio Aperto di Via dell'Arco a Santa Margherita Ligure conferenza del compositore Federico Ermirio "La Musica per e nel Cinema" (prima parte: dalle origini all'avventura di condivisione e fusione): l'accompagnamento del cinema muto, i primi tentativi di sincronizzazione, l'affermazione di un genere... Attraverso ascolti, immagini e video si giungerà allo straordinario sodalizio di compositori e registi fino agli anni trenta del XX secolo. La seconda parte (Sabato 13 Aprile, alle ore 17) focalizzerà i decenni successivi, le intuizioni, le scelte, le innovazioni.... la film industry...
Un'iniziativa AkREibA in collaborazione con l'Associazione "Spazio Aperto", con il Sibelius Festival - Golfo del Tigullio e Riviera e con il Comune di Santa Margherita Ligure - Turismo

 

La Direzione Artistica dell'Associazione AkREibA

 

La Sezione Cucina Università Popolare Sestrese

 

 

 

La Sezione CUCINA Uni.Pop.Sestrese

Invita  all'incontro di giovedì 07/03/2019 alle ore 16,40

 

 

"LA CUCINA DI DON CAMILLO"

con l'autore Luisa Vassallo

Ricette, menu e vini dal mondo di Guareschi

 

Un viaggio all'indietro nel tempo, per  riscoprire la cucina popolare del mondo di Don Camillo a Brescello nella Bassa parmigiana.

Fatta sì di piatti semplici ma con prodotti davvero unici tra i quali:  strozzapreti e spongata di Brescello e poi stracotti, stufatini, culatello e Lambrusco ed altro ancora .....

 

Luisa Vassallo  ha scritto vari libri di cucina e non. Oltre alla Cucina di Don Camillo, ha pubblicato:  La cucina di Narnia, A tavola con Renzo e Lucia, A tavola con gli hobbit, Lo stupore del pane, La cucina dell'osteria volante, .....

L'attore Elio Berti  collaborerà con  Luisa  per farci entrare nel mondo di Don Camillo!

 

L'incontro si terrà presso la sede dell'Università Popolare Sestrese (in prossimità del Teatro Verdi di Piazza Oriani).Per essere iscritti (o cancellati) nella mailing list della Sezione Cucina UPS, contattare il firmatario. 

 

Pier Ugo Tammaro 

 

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RADICI DEL SUD 2019: IL SALONE DEL VINO SI FA DIGITALE

 

 

 

 

MEMORvINO e la formuta Taste&Buy sono le novità del 2019. Appuntamento dal 4 al 10 giugno a Bari con i principali buyer e giornalisti nazionali e internazionali

 

La quattordicesima edizione di Radici del Sud prende forma e si preannuncia ricca di novità. Dal 4 al 10 giugno 2019 il Castello di Sannicandro di Bari ospiterà il Salone dei vini e degli oli del Sud Italia, che quest'anno vedrà la presenza di MEMORvINO, il bicchiere che prende nota del vino bevuto, e una partecipazione ancora più ampia di buyer e giornalisti italiani e stranieri, che saranno coinvolti negli incontri B2B con i produttori e comporranno la giuria di Radici del Sud.

"L'edizione 2019 del Salone – spiega Nicola Campanile, organizzatore dell'evento – sarà caratterizzata da una serie di iniziative digitali innovative che rendereranno ancora più completa l'esperienza dei partecipanti. Un esempio è l'utilizzo ai banchi d'assaggio di MEMORvINO, un “bicchiere intelligente” che crea una relazione coinvolgente e interattiva fra produttore e visitatore tramite la profilazione dei dati relativi ai vini assaggiati, aiutando professionisti e appassionati a non perdere nessuna informazione sulle degustazioni". Anche quest'anno saranno inoltre disponibili le edizioni digitali delle Guide di Radici, dedicate ai migliori vini, ristoranti e pizzerie del Sud Italia, che saranno disponibili tramite un'applicazione scaricabile sugli smartphone. 

 

Durante Radici del Sud sarà inoltre attivata la formula Taste&Buy, servizio di matching B2B che il 10 giugno agevolerà l'incontro tra vignaioli e visitatori: il pubblico potrà infatti ordinare i vini scelti e il produttore provvederà alla loro spedizione al termine dell'evento. Le conferme sono infatti già arrivate dall'Australia con Justin Dry, dagli Stati Uniti con Francesca Farina e dal Canada con Mark Briand, che saranno affiancati da Ahrens Ulf dalla Svezia e da Geir Haug della Norvegia, assieme ad alcuni colleghi svedesi, inglesi, tedeschi e polacchi. Assieme a loro, a comporre la giuria ci saranno anche importanti nomi del giornalismo nazionale e internazionale: Kelly Mitchell (The Wine Sirene), Liza Zimmerman (Forbes), Kevin Gagnon (SnarkyWine), Kate Maciejewska Serra (Magazine WINO), Laura Donadoni (The Italian Wine Girl), Mike Madaio (VinePair), Kurtis Kolt (Wine Enthusiast, Decanter), Li Valentine (The Wining Hour), Drew Lambert (Wine Wankers), Robin Kick (Decanter), Cathrine Todd (Forbes), Sue Tolson (#ukwinehour), Robin Swan Shreeves (Wine & Wonder), Heidi Jaksland Kvernmo (Iglasset), Sofia Ander (Forbes), Carla Capalbo (Decanter).

 

Anche in questa edizione Radici Del Sud ospiterà il press tour dedicato ai giornalisti, che si concentrerà sui territori di Basilicata, Puglia, Cilento e Irpinia. Il Salone si svilupperà inoltre nell'arco di più giornate: durante il 4 e 5 giugno si terrà il concorso fra i vini del Sud suddivisi per vitigno, il 6 e 7 giugno ci saranno gli incontri tra buyer nazionali e internazionali con i produttori e lunedì 10 sarà dedicato al banco d'assaggio aperto al pubblico.

Le iscrizioni per i produttori che vogliono partecipare al Salone sono aperte fino al 31 marzo alla pagina web www.bit.ly/radicidelsud2019_iscrizioniproduttori

 

RADICI DEL SUD 2019 - Salone dei vini e degli oli del Sud

Dove: Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (BA)

Apertura al pubblico: 10 giugno 2019

Orario: dalle 11.00 alle 21.00

Ingresso: kit di degustazione €15 (comprensivo di bicchiere, sacca portabicchiere e quaderno di degustazione)

Parcheggio: disponibile

I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

 

 

Anna Sperotto

AGRI LIGURIA NEWS

Newsletter Agriligurianews
Febbraio 2019 - anno IX - numero 80
 
assessore Mai
L'editoriale dell'assessore Stefano Mai
385mila euro sono le risorse che abbiamo destinato in favore di gruppi comunali, intercomunali, organizzazioni e coordinamenti di volontariato per le operazioni di antincendio boschivo. Tali sovvenzioni saranno utilizzate dai coordinamenti per il potenziamento e la sicurezza operativa del volontariato AIB per l'acquisto di DPI e di attrezzature, per l'attività formativa e addestrativa e per le spese connesse ad attività di monitoraggio del territorio. A queste risorse si andranno ad aggiungere i finanziamenti che abbiamo ottenuto attraverso Medstar: un progetto strategico e quattro progetti semplici - Intermed, Medcoopfire, Med Foreste, Med Pss - sul tema degli incendi boschivi, delle tecniche di intervento, della prevenzione, della previsione e della comunicazione al cittadino. In particolare, Regione Liguria è capofila del progetto Medcoopfire. Con un budget complessivo di oltre 2 milioni di euro, il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di forme di collaborazione e sinergie per il monitoraggio del territorio, la prevenzione e lo spegnimento degli incendi boschivi a fronte dei cambiamenti climatici e la tutela del patrimonio forestale. Inoltre, stiamo lavorando per l'individuazione del nuovo soggetto che gestirà il servizio elicotteristico con la possibilità di attivare fino a sei elicotteri in contemporanea per spegnere gli incendi.
Buona lettura di Agriligurianews

 

BANDI PSR Liguria

(approfondisci su Agriligurianet)

logo psr

 

 


Attivi:

Misura 4.3 - Investimenti in infrastrutture connesse allo sviluppo, ammodernamento o adattamento dell'agricoltura
Le domande possono essere presentate fino alla data del 15 marzo 2019

Misura 5.1 - Azioni preventive per ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici 
Le domande possono essere presentate fino alla data del 28 marzo 2019

Misura 6.2 - Aiuto all'avvio di imprese per attività non agricole in aree rurali 
Le domande possono essere presentate fino alla data del 15 marzo 2019

Misura 6.4 - Investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole 
Le domande possono essere presentate fino alla data del 15 marzo 2019

Misura 19.2 GAL Valli Savonesi 
- Intervento 16.4.01 "Nuovi modelli per la distribuzione locale agro-alimentare"
- Intervento 16.4.16 "Progetto Integrato Birra"
- Intervento 16.4.21 "Progetto Integrato Piante Officinali"
Le domande possono essere presentate fino alla data del 31 marzo 2019

Misura 19.2 GAL Verdemare Liguria 
- Misura 4.1.19.2.3A - Sviluppo della coltivazione della nocciola e avvio della tartuficoltura
- Misura 4.2.19.2.3B – Supporto agli investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo prodotti agricoli della filiera della nocciola e del tartufo
- Misura 4.1.19.2.4A - Supporto agli investimenti agricoli per lo sviluppo della filiera di birra, cereali, vino e miele
- Misura 4.2.19.2.4B - Supporto agli investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo di prodotti agricoli della filiera di birra, cereali, vino e olio
- Misura 4.1.19.2.5A - Supporto agli investimenti agricoli per lo sviluppo della filiera della rosa e dello zafferano
- Misura 4.2.19.2.5B - Supporto agli investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo prodotti agricoli della filiera della rosa e dello zafferano
- Misura 7.4.19.2.7 "Rete dei mercati locali e infrastrutture turistico/didattiche connesse alle filiere locali". 
Le domande possono essere presentate fino alla data del 15 aprile 2019

In scadenza:

Misura 19.2 - GAL Genovese
- Intervento 6.4.1.1.p3 "Le strutture ricettive, supporto alle esistenti e creazione di nuove realtà". 
Le domande possono essere presentate fino al 21 febbraio 2019

 

Questionario PSR Liguria

Indagine conoscitiva sui canali di comunicazione del PSR
questionario PSR LiguriaL'Assessorato all'Agricoltura ha predisposto un questionario onlinededicato alla conoscenza degli strumenti di comunicazione del PSR Liguria 2014-2020. Tutti possono compilarlo per far sapere quali fonti di informazione privilegiano maggiormente e per quali motivi. I dati raccolti forniranno idee e suggerimenti utili per superare eventuali criticità, permetteranno di individuare spunti di miglioramento e promuovere la partecipazione dei cittadini e dei beneficiari e rafforzeranno il livello di comunicazione.
(approfondisci l'argomento)

 

 
 

FEASR
E' disponibile il rapporto relativo all'Analisi dei criteri di selezione del PSR Liguria. Il documento costituisce un approfondimento sulle modalità diattuazione previste dal PSR in relazione ai criteri di valutazione impiegati per la definizione dei punteggi e per la selezione delle domande di sostegno a valere sulle sottomisure 4.2, 4.4 e 6.4. 
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salone dell'agroalimentare ligure
Dal 15 al 17 marzo torna, nel complesso monumentale di Santa Caterina a Finalborgo (SV), il Salone dell'Agroalimentare Ligure, evento enogastronomico di presentazione delle eccellenze della tradizione ligure. In programma, oltre alla rassegna degli espositori, una lunga serie di incontri, laboratori di degustazione e show cooking.
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CREA - agricoltura italiana conta 2018
Il CREA ha reso disponibile "L’agricoltura italiana conta 2018". Il volume presenta un quadro completo sulle caratteristiche del sistema agricolo italiano, individuando gli elementi di forza del nostro sistema produttivo, quali le produzioni animali e vegetali, il commercio con l'estero associato all'apprezzamento per il made in Italy e il patrimonio forestale.
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 AGRI 

FOCUS SULLA PERSONA: AMORIM CORK ITALIA CUSTODE DEL WELFARE

  

 

Attenzione alle risorse umane anche oltre il ruolo professionale: la leader nella produzione di tappi in sughero dimostra la sua attenzione verso la sostenibilità sociale ottenendo anche

la certificazione Family Audit

  

È la certificazione Family Audit a inaugurare il 2019 di Amorim Cork Italia: un prestigioso traguardo e un nuovo punto di partenza per la leader nella produzione di tappi in sughero, che pone l'accento su un tema molto caro alla propria filosofia: l'Uomo.

 

L'attenzione alle risorse umane è infatti da sempre uno dei fattori portanti dell'identità aziendale e ora questo prestigioso risultato conferma l'indole virtuosa delle sue iniziative. L'obiettivo del percorso è stato quello di potenziare la conciliazione tra vita personale e lavorativa dei propri dipendenti e collaboratori. Un incentivo alla motivazione e al senso di appartenenza che è stato vigilato e valutato positivamente dall'ente promotore, la Provincia autonoma di Trento, che si pone lo scopo ultimo e globale di sensibilizzare le aziende del network a un cambiamento culturale attraverso azioni innovative di Work-life balance.

 

Un percorso attivo in Amorim Cork Italia da tempo, una delle prime aziende ad usufruire di metodi innovativi e iniziative come esperienze di team building con la forza vendita o corsi individuali destinati ai dipendenti, come quelli di interazione con il cavallo, un animale capace di captare molto velocemente l'indole delle persone e il loro modo di ragionare:Il cavallo è un animale estremamente intuitivo ed è in grado di smontare delle convinzioni molto radicate nelle persone. L’idea del corso nasce dalla volontà di incentivare l'interazione di gruppo per raggiungere un obiettivo comune” tra le motivazioni che spiega l'a.d. Carlos Veloso dos Santos, che in merito al Family Audit aggiunge: “Abbiamo fortemente voluto una valutazione super partes del nostro welfare aziendale, perché con il messaggio di sostenibilità che ogni nostro tappo in sughero porta innato in sé, è bene che anche Amorim Cork Italia sia una testimone concreta di questo. Il percorso è stato ambizioso e la certificazione ci riempie di orgoglio, possiamo a tutti gli effetti ritenerci un interlocutore autorevole su più fronti: dalnostro cliente più piccolo all'intero settore di riferimento”. Il risultato finale è un ambiente di lavoro dove regna l'eccellenza sociale e relazionale, perfettamente in sintonia con le necessità umane, oltre che professionali, degli individui.

 

Un risultato di squadra, ottenuto grazie all'opera, in particolare, di un gruppo di lavoro di 8 persone, scelte per rappresentare ciascuna delle aree di lavoro e per dar voce, con le loro proposte, ad ogni singolo collaboratore in azienda. Da giugno 2018 è stato così realizzato un piano di proposte che potessero avere un impatto positivo sulla conciliazione vita-lavoro, fino ad arrivare all'ottenimento della certificazione (di validità triennale) lo scorso dicembre. Inizia ora la fase progettuale, che Amorim Cork Italia sta già implementando perché tutte le iniziative del piano possano essere realizzate fin dal 2019.

 

Il Gruppo Amorim è la prima azienda al mondo nella produzione di tappi in sughero, in grado di coprire da sola il 40% del mercato mondiale di questo comparto, e il 26% del mercato globale di chiusure per vino; conta 22 filiali distribuite nei principali paesi produttori di vino dei cinque continenti.

Amorim Cork Italia, con sede a Conegliano (Treviso), filiale italiana del Gruppo Amorim, si è confermata nel 2017 azienda leader del mercato del Paese. Con i suoi 42 dipendenti e una forza commerciale composta da 35 agenti, nel 2017 ha registrato oltre 561.000.000 di tappi venduti per un fatturato, in crescita, di 57,8 milioni di euro (+12,9% rispetto al 2016). La sua leadership è dovuta ad una solida rete tecnico-commerciale distribuita su tutto il territorio della penisola, ad un efficace servizio di assistenza pre e post vendita ma anche all’avanguardia dei suoi sistemi produttivi e gestionali e soprattutto del suo reparto Ricerca&Sviluppo, al quale si associa una spiccata sensibilità per la tutela dell’ambiente e in particolare per la salvaguardia delle foreste da sughero. Lo sguardo al futuro vede una sempre più solida alleanza tra Tecnologia e Natura, con importanti risultati anche in termini di sostenibilità sociale: con il progetto Etico, Amorim Cork Italia ha infatti portato a compimento il primo circolo virtuoso di tutta la nazione, realizzando una granina per la bioedilizia generata dai tappi usati e raccolti dalle onlus che aderiscono all’iniziativa e ricevono dall’azienda un contributo per i propri progetti. Con l’iniziativa Eticork, invece, ha introdotto un riconoscimento per le aziende vitivinicole che assumono atteggiamenti virtuosi nella loro attività quotidiana.

 

Carry On

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