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Recensioni

LA FONDAZIONE EDMUND MACH COMPIE 145 anni

 

Giovedì 31 ottobre, ore 11.00,  Fondazione Mach, Sala Kessler 

CONFERENZA STAMPA 

      Presentazione programma

      Celebrazioni 145°  e Porte Aperte 

Quest’anno la Fondazione Edmund Mach celebra i 145 anni di vita dell'Istituto. Il 9 novembre si terranno le celebrazioni ufficiali alla presenza delle autorità politiche, dei rappresentanti del territorio, della comunità scientifica e della società civile. Domenica 10 novembre la Fondazione aprirà le sue porte al pubblico con visite guidate, stand, laboratori, spazio animali, area bimbi, ristorazione con specialità trentine. 

Il programma delle due giornate sarà presentato nell’ambito di una conferenza stampa in programma giovedì 31 ottobre, alle ore 11, presso la Sala Kessler (vicino aula magna Scuola), alla quale  interverrà il presidente FEM, Andrea Segrè.  

I colleghi giornalisti sono cordialmente invitati a partecipare 

      Sara  Ceschini

LA LEGA DEL CHIANTI CELEBRA A SIENA: IL “CAPITOLO ANNUALE” CON LA “SANTA MESSA DELLE INVESTITURE”

 

L’antico rito sarà celebrato per la prima volta nel Battistero di San Giovanni, gioiello d’arte e di fede. Tra gli investendi: l’Arcivescovo di Siena, S.E.R. Mons. Augusto Paolo Lojudice e Il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani

  

Sabato 26 ottobre la Lega del Chianti celebrerà a Siena il tradizionale Capitolo Annuale. A partire dalle ore 10.45, il corteo dei Legati e Dame uscirà dal cortile dell’Accademia Chigiana, attraversando il centro storico, per raggiungere il Battistero di San Giovanni, dove sarà celebrata la Santa Messa delle Investiture.

La messa sarà presieduta da S.E.R. Mons. Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo Metropolita di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, e concelebrata dal Correttore della Lega del Chianti, S.E.R. Mons. Luciano Giovannetti, Vescovo Emerito di Fiesole, Legato di Collare e Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II, e da altri Legati Ecclesiastici presenti.

 

Al termine della santa liturgia, si terranno le investiture dei nuovi Legati e Dame da parte del Capitano Generale, il Barone Giovanni Ricasoli-Firidolfi, che rinnoverà l’antico rito d’intronizzazione tramandato nei secoli, segno della continuità tra l’attuale “Onlus” e l’antica lega militare di origine medievale.

 

Fondata alla fine del Trecento a tutela delle popolazioni chiantigiane durante il conflitto tra la Signoria di Firenze e la Repubblica di Siena, la Lega del Chianti è la più antica istituzione (unica nel suo genere al mondo) che si propone di proteggere, salvaguardare e preservare la “Terra del Chianti”.

 

Giovanni Ricasoli-Firidolfi

 

Alle armi medievali si sono sostituiti l’impegno e la sensibilizzazione civile per la difesa del paesaggio e delle risorse naturaliaspetti divenuti oggi quanto mai prioritari, sia a livello locale che globale, alla luce dell’urgenza climatica e ambientale, sottolinea il Capitano Generale Ricasoli-Firidolfi.

 

Accanto a questa missione, la Lega del Chianti Onlus contribuisce regolarmente ad interventi concreti a tutela del patrimonio artistico, architettonico e antropologico, attraverso la realizzazione di progetti editoriali, di restauro e di ricerca, l’organizzazione di convegni di studi storici, economici e enologici, fino alla promozione di eventi culturali volti a far conoscere la bellezza del Chianti.

 

Tra coloro che quest’anno riceveranno l’Investitura in Battistero: S.E.R. Mons. Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo Metropolita di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino, che riceverà il “Collare” della Lega del Chianti, la più alta decorazione riservata generalmente ai Prelati di Santa Romana Chiesa; e Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, già assessore alle tradizioni popolari fiorentine, che riceverà la prestigiosa nomina di “Legato ad Honorem”: una “classe” riservata alle personalità del mondo delle istituzioni pubbliche e private e della cultura legate alla terra chiantigiana.

 

La giornata si concluderà con la seconda colazione presso l’hotel Garden dove ai piatti della tradizione toscana saranno associati ad alcune delle più prestigiose etichette selezionate tra i vini dei Legati d’Opera Produttori, per festeggiare l’ingresso dei nuovi membri. Nel pomeriggio si terrà inoltre l’assemblea straordinaria dell’associazione Onlus per l’elezione del Capitano Generale: un’occasione in più per brindare al futuro di questa antica istituzione che da più di 700 anni incarna lo spirito e le tradizioni della “Terra del Chianti”.

Per maggiori informazioni sulla storia e gli scopi della Lega del Chianti Onlus:

  

www.legadelchianti.it

 

La Lega del Chianti è un’istituzione di origine medievale che si prefigge di proteggere, salvaguardare e preservare nelle sue profonde bellezze la “Terra del Chianti”. Nel corso degli anni la Lega del Chianti ha contribuito, con studi storici ed economici, ricerche agronomiche, inibizioni verso piani urbanistici selvaggi, alla creazione e alla rinascita del “Chianti” come noi oggi lo conosciamo.

  

Silvia Fiorentini

DAZI USA CONTRO IL PARMIGIANO REGGIANO

 

 

 

Dazi USA: il 25% dell’impatto sull’agroalimentare sarà sul Parmigiano Reggiano che accuserà il colpo più duro.

 

Nasce l’hashtag #iostocolparmigiano: diverse le testimonianze di solidarietà nei confronti del Re dei Formaggi che nulla ha a che fare con la disputa Airbus-Boeing e che si trova a pagare un dazio ingiusto per una questione che non riguarda affatto l’agroalimentare italiano.

 

Una vigilia carica di tensioni per il Consorzio del Parmigiano Reggiano.

 

Se Donald Trump, ieri - durante l’incontro con il presidente Mattarella a Washington - ha annunciato che “gli USA ‘valuteranno attentamente’ le rimostranze dell’Italia che ritiene di essere penalizzata eccessivamente dagli annunciati dazi”, ha poi anche sostenuto che i dazi non sono una ritorsione, ma un risarcimento: “Non ci possono essere rivendicazioni perché questa è una guerra che è iniziata proprio dal trattamento ingiusto dell’Unione Europea nei confronti degli Usa. Quindi coi dazi andremo a pari: i miliardi di dollari che ci sono stati tolti dall’Unione Europea verranno dati indietro ai contribuenti americani” ha replicato in modo secco il tycoon dallo Studio Ovale. 

 

Nel frattempo sono state diverse le testimonianze di solidarietà nei confronti del Parmigiano Reggiano che andrà ingiustamente a pagare una bolletta salata, pur non avendo nulla a che fare con il Consorzio Airbus (del quale l’Italia non fa parte), né ovviamente con l’industria aerospaziale che è il motivo della disputa tra UE e USA che ha spinto Trump ad applicare i dazi come risarcimento per i danni subiti. 

 

La Ministra Bellanova ha inviato a Trump un tweet con una foto di uva e Parmigiano Reggiano, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, con tutta la sua giunta, si è fatto immortalare indossando la t-shirt “Io Sto col Parmigiano”, su instagram e facebook migliaia di consumatori hanno testimoniato affetto e solidarietà nei confronti della gente del Parmigiano Reggiano postando immagini accompagnate dall’hashtag  #iostocolparmigiano. Un comparto che dà lavoro a 50 mila persone e che si trova colpito nel suo secondo mercato export, dove ogni anno si vendono oltre 10 mila tonnellate di prodotto. 

 

E se i prodotti italiani saranno colpiti da un dazio aggiuntivo di circa 117 milioni di euro (fonte: ICE), sarà la DOP Parmigiano Reggiano ad accusare il colpo più duro, in quanto il 25% dell’impatto complessivo Italia andrà a ricadere proprio sul Re dei Formaggi.

 

Il dazio sul Parmigiano Reggiano passerà dagli attuali 2,15 dollari al chilo a circa 6 dollari al chilo. Se oggi il costo del formaggio è pari a circa 40 dollari al chilo, da domani a scaffale sarà ben oltre 45 dollari al chilo. Difficile, al momento, prevedere quali saranno gli effetti immediati delle tariffe. 

 

Siamo amareggiati perché si va a colpire ingiustamente uno dei settori più forti della nostra economia. L’Italia si trova a pagare una bolletta veramente insensata. A questo punto servirà un piano di intervento straordinario dell’Unione Europea – un sostegno per assorbire il colpo rilanciando azioni di sviluppo – per evitare che gli effetti dei dazi diventino traumatici per la nostra filiera” commenta Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano

 

“Chiediamo l’aiuto e il sostegno del Governo e dell’Unione Europea, sia per riallocare il prodotto che non verrà venduto negli USA, sia per le spese legali che continuiamo a sostenere per difendere le Dop dagli attacchi delle multinazionali che vogliono mettere le mani sul business dei prodotti a indicazione geografica – continua Bertinelli. Proprio qualche giorno fa, un documento della National Milk Producers Federation (l’Associazione dei produttori di latte che produce più dei due terzi del latte americano) ha reso esplicita la volontà del Governo Americano di fare guerra alle indicazioni Geografiche Europee. È chiaro per quale motivo nell’elenco dei prodotti soggetti a dazio aggiuntivo del 25% ci siano solo determinate indicazioni geografiche italiane, come il Parmigiano Reggiano. I dazi non sono altro che una ripicca perché l’Europa tutela le DOP registrate: i formaggi americani (come il Parmesan, ma anche l’Asiago o il Gorgonzola, la Fontina made in USA) non possono pertanto entrare all’interno dell’Unione Europea. Le pretese del governo americano sono assurde: noi non permetteremo mai agli americani di vendere il Parmesan in Europa. Altrimenti, non saranno solo le aziende italiane a subire un danno, ma i consumatori stranieri che vengono ingannati perché acquistano un fake nella convinzione di acquistare il vero Parmigiano Reggiano” ha concluso il presidente Bertinelli

 

Fabrizio Raimondi 

PREMI PER IL SOAVE

 

La raccolta dei premi nazionali e internazionali quest’anno per il Soave è stata molto positiva, e a dimostrarlo sono le numerose segnalazioni che stanno pervenendo da guide e prestigiose riviste internazionali che confermano il momento positivo per la denominazione.

 

L’attenzione internazionale per il Soave è stata confermata dal Master of Wine Tim Jackson per quella che può essere considerato un testo sacro del mondo del vino, ovvero il sito jancisrobinson.com che a seguito di più di 100 assaggi, conferma la serietà e la qualità che tutti i produttori della denominazione stanno mettendo in campo per alzare l’asticella. La media dei punteggi è stata di oltre 16/20, confermando uno stato di salute ottimale che ben fa sperare per il futuro.

 

Prossimo appuntamento per festeggiare questa annata di riconoscimenti il prestigioso Merano Wine Festival dove le aziende Cantina di Soave, Gini, Prà, Guerrieri Rizzardi, Suavia e Corte Mainente esporranno i loro vini al pubblico meranese.

 

Spostando lo sguardo in Italia, i premi sono andati alle espressioni dei Soave appartenenti alle Unità Geografiche recentemente introdotte, segno di una scelta vincente da parte di Consorzio e produttori.

 

6 i premi dei "Tre Bicchieri", della guida Vini d’Italia 2020 del Gambero Rosso.

 

Soave Classico Monte Carbonare ’17 - Suavia

Soave Superiore Runcata ’17 – Dal Cero Tenuta Corte Giacobbe

Soave Superiore Il Casale ’17 - Agostino Vicentini

Soave Classico Calvarino ’17 - Leonildo Pieropan

Soave Classico Campo Vulcano ‘18 – I Campi

Soave Classico Monte Fiorentine ’17 – Cà Rugate

 

Nella Vini Buoni d’Italia 2020, edita da Touring Club, si sono aggiudicati la Corona

 

Soave Doc Classico Ca’ Visco 2018 - Coffele

Soave Doc Nettroir 2017 – Corte Mainente

Soave Doc Motto Piane 2017 - Fattori

 

Soave Doc Classico Vigneti di Carbonare 2017 - Inama

Soave Doc Classico Roccolo del Durlo 2017 – Le Battistelle

Soave DOC Classico 2018 – Suavia

Soave Superiore Il Casale 2017 – Agostino Vicentini

Soave Doc Classico Vigna Turbian 2018 - Nardello

Soave Doc Classico La Rocca 2017 – Pieropan

 

Mentre la Golden Star è andata a

Soave Doc Classico Monte Fiorentine 2017 – Cà Rugate

Soave Doc Decennale 2016 – Corte Adami

Soave Superiore Runcata ’17 – Dal Cero Tenuta Corte Giacobbe

Soave Doc Classico Monte Grande 2017 – Graziano Prà

 

Anche la guida Slow Wine annovera diversi Soave nelle varie categorie di premi

Vini Slow, vini che si distinguono per assoluta qualità, espressione del territorio e originalità:

Soave Cl. La Rocca 2017, Leonildo Pieropan

Soave Cl. Monte Stelle 2018, La Cappuccina

Soave Monte Grande 2017, Prà

Grandi Vini, vini dall’eccezionale qualità organolettica:

Soave Cl. Campo Vulcano 2018, I Campi – Flavio Prà

Soave Cl. Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2016, Gini

Soave Cl. Monte Carbonare 2017, Suavia

Soave Cl. Roccolo del Durlo 2017, Le Battistelle

Soave Cl. Sup. Foscarin Slavinus 2017, Monte Tondo

Vini quotidiani, ottimo rapporto qualità-prezzo:

Soave 2018, Corte Adami

Soave Cl. 2018, Balestri Valda

Soave Cl. Montesei 2018, Le Battistelle

Soave Danieli 2018, Fattori

 

 

 

Lucia Vesentini

Grande successo della prima raccolta fondi per “Non ti tollero”

Grande successo della prima raccolta fondi per “Non ti tollero”: oltre 9mila euro devoluti a favore del progetto scientifico

Il tenore Vittorio Grigolo protagonista dell’evento benefico al Fraschini di Pavia, organizzato da Il Mondo delle Intolleranze 

Tra i sostenitori anche Maria Teresa Ruta e l’artista Stefano Bressani

 

Solidarietà, scienza e buon cibo sono stati gli ingredienti vincenti della serata “Non ti tollero – Cena di gala” (29 settembre, Sala del Ridotto del Teatro Fraschini di Pavia), organizzata dall’associazione Il Mondo delle Intolleranze a favore del progetto di ricerca scientifica “Non ti tollero”. Un successo, quello della prima raccolta fondi dedicata allo studio sulle reazioni avverse al nichel, sia in termini di partecipazione e che di beneficenza. Oltre 9mila euro saranno devoluti per finanziare la prima fase del progetto. Tra gli oltre cento partecipanti (che si sono accaparrati un biglietto con largo anticipo, dato il sold out anticipato), sono stati molti i personaggi del mondo del food e dell’arte che hanno voluto sostenere il progetto con la loro presenza, come il grande tenore italiano Vittorio Grigolo, Maria Teresa Ruta che ha presentato la serata e l’artista pavese Stefano Bressani. Ai fornelli per la cena di gala anche nomi noti del panorama food, italiano e internazionale, tra cui lo chef 1 stella Michelin Claudio Sadler e lo chef bergamasco Mirko Ronzoni, volto noto della tv, già vincitore della seconda edizione italiana diHell’s Kitchen. Insieme a loro anche gli chef Danilo Angè, Adelio Zanaboni e il pasticcere Salvatore Vitale.

 

 

 

 

«Siamo molto felici dei risultati di questa prima raccolta fondi a favore del progetto “Non ti tollero”. Dopo anni di impegno nella promozione della cultura alimentare, oggi Il Mondo delle Intolleranze raggiunge un traguardo fondamentale, finanziando uno studio scientifico che migliorerà la vita dei molti che soffrono di reazioni avverse al nichel e noi siamo orgogliosi di far parte di questo cambiamento. Ovviamente tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di tutti coloro che hanno partecipato alla serata, agli sponsor, agli chef e a coloro che hanno offerto i prodotti per la cena di gala», spiega Tiziana Colombo, alias Nonna Paperina, food specialist nonché fondatrice e presidente de Il Mondo delle Intolleranze.

 

Morena Piacentini

Il BonTà - Salone Delle Eccellenze Enogastronomiche

 

 

Il BonTà 2019: Il mais nero dei Maya e l’ambasciatore della Cucina italiana al Salone delle eccellenze enogastronomiche

Dal 9 al 12 novembre a CremonaFiere il salone dei sapori autentici e del cibo di alta qualità

 

Il BonTà - Salone delle Eccellenze Enogastronomiche dei Territori torna a CremonaFiere dal 9 al 12 novembre, con 2.000 prodotti artigianali dei territori. L’edizione dell’anno scorso ha portato a Cremona più di 30 mila visitatori. Quella di quest’anno, la numero 16, riempirà di nuovo per 4 giorni gli spazi di CremonaFiere di profumi e sapori dei cibi di tutta Italia. Il Salone dedicato ai sapori autentici e al cibo di alta qualità è un evento unico in cui l’eccellenza enogastronomica dei prodotti tipici dei territori, unita all’educazione alimentare e alle nuove esigenze del mercato, incontra l’interesse dei consumatori e degli operatori del settore. Una particolare attenzione verrà dedicata proprio a quest’ultimi, che potranno individuare le migliori attrezzature professionali per le loro attività. Il salone comprende poi anche uno spazio dedicato ai professionisti della ristorazione. Si chiama BonTà Professional e permette di toccare con mano il meglio delle attrezzature professionali per realizzare piatti gustosi e innovativi prestando attenzione a igiene, praticità e riduzione degli sprechi. Terzo filone della manifestazione è quello dedicato alla birra: Special Beer Expo. Qui le specialità birraie dei territori incontrano professionisti e appassionati del mondo della birra, creando il contesto ideale per scoprire abbinamenti originali, tendenze innovative e per confrontarsi sulle ultime novità in tema di somministrazione e consumazione delle birre speciali.

 

Parlando di cibo italiano nel mondo, la pizza occupa un posto di primissimo piano. In un paese dove la tradizione per la cucina si tramanda da secoli, il BonTà renderà omaggio a uno dei piatti più caratteristici della cucina tricolore con un appuntamento dedicato a tutti i sapori della Pizza: Pizza & Co., organizzato in collaborazione con Mantelli Giacomo arredamenti & forniture alberghiere. Questo evento è dedicato al connubio tra i “Maitre Artisan Pizzaioli” e gli espositori de Il BonTà, Il Bontà Professional e Special Beer Expo. Pizza & Co. accompagnerà nei quattro giorni della manifestazione grazie a un gruppo di pizzaioli italiani che si alternerà al forno, proponendo molte variazioni del celebre piatto salato. Sarà un paradiso per golosi dedicato alle pizzerie e alle loro specialità, dove i “Maitre Artisan Pizzaioli” proporranno ricette originali, in abbinamento al vino presentato dai produttori de il BonTà e alle birre di Special Beer Expo, grazie all’esperienza della biersommelière Chiara Andreola, diplomata alla Doemens Akademie di Monaco di Baviera.

 

La manifestazione sarà anche l’occasione per scoprire alimenti insoliti e particolari. Tra questi possiamo segnalare il Mais corvino. Un tipo particolare di mais, dal chicco nero e allungato, che veniva coltivato dai Maya già nel 3.500 avanti Cristo ma che in Italia non si coltivava più dal 1700. Si tratta di un alimento che ha caratteristiche molto particolari: ha il doppio delle proteine e il 20% in meno di carboidrati rispetto al mais normale. Inoltre ha 20 volte tanto gli antiossidanti presenti nel mais comune. Carlo Maria Recchia, 26 anni, è un giovanissimo imprenditore agrario che ha costruito la sua fortuna da una passione antichissima, l’amore per la terra e per l’agricoltura, che l’ha portato a essere il primo e unico produttore e distributore di Mais Corvino in tutta Europa. Nel 2010 il ragazzo riesce ad avere i primi 40 semi dell’antico cereale e per i successivi due anni li coltiva per moltiplicarli ed avviare la produzione. Nel 2014 nasce la ditta individuale CMR Mais Corvino. Le piante di mais Corvino coltivate sono 2.400 in 16.000 mq, nella campagna intorno a Cremona. Ora le piante sono I chicchi di mais vengono macinati nel mulino a pietra costruito nell'azienda agricola Maiscorvino nella sede di Castelleone, Cremona. Oltre alla farina l’ Azienda Agricola Maiscorvino produce farina, pasta, biscotti, gallette e birra il tutto senza glutine.

 

Un altro dei temi centrali dell’edizione di quest’anno sarà la valorizzazione della tradizione culinaria italiana in Europa. Lunedì 11 novembre, presso l’Area Eventi del Padiglione 2 di CremonaFiere, si assegnerà il premio “Ambasciatore della Cucina Italiana di Territorio”. Si tratta della tappa finale di un vero e proprio tour del gusto che ha coinvolto, a partire da maggio, una serie di ristoranti selezionati nel territorio di Cremona, Brescia, Verona, Mantova, Piacenza, Lodi e Pavia. Ogni ristoratore italiano si è gemellato con un ristorante estero che propone piatti e gusti della tradizione italiana in vari paesi europei. Gli chef sono stati chiamati a realizzare pietanze con prodotti della tradizione italiana insieme a classici del patrimonio gastronomico francese, spagnolo, svizzero, tedesco, austriaco e croato. Una giuria composta da chef e giornalisti esperti ha votato per ogni serata il migliore piatto, che verrà poi valutato nel corso de Il Bontà, per arrivare a incoronare l’Ambasciatore della Cucina Italiana di Territorio. L’ultimo appuntamento si svolgerà il 24 ottobre e vedrà confrontarsi il ristorante Scolari, in provincia di Cremona e il ristorante La Perla di Graz, in Austria. Un vero e proprio Touring del Gusto per dimostrare come il talento italiano in cucina e a tavola non abbia rivali per qualità dei prodotti, composizione dei piatti, e per capacità di richiamare e intrecciare le tradizioni locali dei cuochi italiani anche all’estero.

 

Alessia Testori

AL VIA UNA NUOVA STAGIONE DELL’AGNELLO GALLESE IGP IN ITALIA

 

 

 

La carne ovina made in Galles ritorna sulle tavole degli italiani e si prepara ad affrontare le sfide future, fra tutte la Brexit

 

L’Agnello Gallese IGP è pronto per una nuova stagione sul mercato italiano. Nonostante l’incertezza legata al tema Brexit, il 2019-2020 si preannuncia un anno già ricco di importanti novità, a conferma che la carne ovina made in Wales è sempre più apprezzata dai consumatori e dai professionisti del settore.

 

La ripresa delle esportazioni coincide con un momento delicato per la vita politica dell’UK, ma la situazione non spaventa i rappresentanti del comparto zootecnico d’oltremanica. “Regno Unito ed Europa sono da sempre partner commerciali, anche nell’agroalimentare. Una Brexit no deal non gioverebbe né alla Gran Bretagna né all’UE”, afferma Jeff Martin, responsabile per il mercato italiano di HCC, l’Ente promotore delle carni rosse gallesi. “Siamo pertanto fiduciosi che arriveremo a un accordo”.

Recentemente il parlamento di Westminster ha approvato una legge anti no deal costringendo Boris Johnson a chiedere una proroga della Brexit fino a gennaio 2020, una decisione che ha trovato d’accordo anche il Parlamento Europeo. “La pressione sul Primo Ministro per arrivare all'accordo è ora così grande che dovrà fornirne una soluzione positiva a medio termine – precisa Martin - e questo garantirà le esportazioni del Regno Unito per almeno due anni”.

 

Nel 2018 le esportazioni di Welsh Lamb e Welsh Beef hanno contribuito per 187,6 milioni di sterline all'economia gallese, in gran parte concentrate nel periodo settembre-dicembre data la stagionalità della carne ovina, vero fiore all’occhiello del comprato zootecnico del Galles. Durante la prima settimana del novembre dello scorso anno, circa 37.000 carcasse di agnello dal sono state esportate dal Galles all'UE.

 

Oltre un terzo della produzione gallese di carne ovina e circa un ottavo di quella bovina sono destinate all'estero, con i paesi della Comunità Europea che rappresentano oltre il 90% del commercio. Prosegue Martin: “HCC ha lavorato duramente negli ultimi anni per ottenere l'accesso a nuovi mercati, con notevoli successi in Asia e Medio Oriente, ma è irrealistico pensare che questi nuovi sbocchi possano sostituire le relazioni commerciali con l’Europa”.

 

Grazie alle sue condizioni ideali, il Galles conta circa 11milioni di ovini. Non stupisce quindi che il Galles sia conosciuto in tutto il mondo per la sua carne di agnello. Qui si alleva il più alto numero di ovini rispetto a qualsiasi altra regione d'Europa e in nessun altro paese la carne ovina riveste un ruolo così determinante nella cucina, nella cultura e nella società, impiegando migliaia di persone in tutto il Galles.

 

“Anche quest’anno i consumatori italiani potranno trovare l’Agnello Gallese IGP nei principali supermercati d’Italia, nelle macellerie di fiducia e nei menù di molti ristoranti”, conclude Martin. “La stagione dell’Agnello Gallese inizia proprio a settembre e prosegue fino alla fine dell’anno. La qualità che offriamo è sempre la stessa, ormai riconosciuta da molti estimatori. Una garanzia di gusto, tenerezza e provenienza che non ha eguali”.

 

In Galles, infatti, gli ovini crescono in armonia con l’ambiente circostante e si riproducono nei tempi previsti dalla natura: nascono nella stagione estiva, quando trovano molta acqua fresca e abbondanti prati rigogliosi che li nutrono in abbondanza e, in questo modo, vivono alimentandosi con il cibo che la natura ha da sempre previsto per loro. Il risultato è una carne gustosa, saporita e tenera che ha saputo conquistare con semplicità i consumatori di tutta Italia.

 

Hcc, Hibu Cig Cymru, è l’ente responsabile per lo sviluppo, la promozione e la distribuzione delle carni del Galles. Tra i compiti di HCC vi sono: la promozione di tutti i prodotti di carne provenienti dal Galles, l’evidenziazione delle caratteristiche che differenziano i prodotti di carne Gallese, la collaborazione con le aziende agricole per diffondere la qualità, ridurre i costi e migliorare la salute degli animali, la collaborazione con tutta la catena di fornitori per migliorare l’efficienza e sviluppare la garanzia di qualità, l’attività per la diffusione e il miglioramento della comunicazione della qualità di questo settore. HCC rappresenta per vasta parte l’industria agricola del Galles e trae esperienza dai diversi componenti dei suo Board of Directors e dalle aziende a cui essi appartengono. www.agnellogallese.eu www.manzogallese.eu Facebook.com/agnelloemanzogallese twitter.com/welshlambbeef

 

Anna Garbagna - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   

21MA FESTA DEL VINO A ALBA

     

Il centro storico di Alba diventa per un giorno una "via del vino"!

Torna domenica 29 settembre 2019 la Festa del Vino. XXI edizione della manifestazione che porta in scena, lungo tutto il centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langa e Roero.
L’iniziativa, promossa da Go Wine, è divenuta nel tempo un appuntamento molto amato dal pubblico degli appassionati enoici, italiani ed esteri; un format che, anche quest’anno, consentirà di percorrere l’itinerario dalla Piazza Risorgimento (Piazza Duomo) lungo tutta la “Via Maestra” e la Via Cavour, trasformando per un giorno il centro storico in una ideale ‘via del vino’.
La manifestazione coinvolge le realtà vinicole dei Comuni di Langa e Roero, mantenendo la sua connotazione di evento festoso, che richiama il tempo e il carattere gioioso della vendemmia, con la presenza delle realtà di promozione locale, delle cantine, delle botteghe del vino e delle associazione di produttori.
Dalle ore 14.00 alle ore 20.00 i produttori, organizzati attraverso i Comuni partecipanti, presenteranno in degustazione le loro produzioni e promuoveranno la loro realtà territoriale e le loro manifestazioni.
Dai celebri Barolo e Barbaresco, fiori all’occhiello del territorio, agli altri nobili vini delle Langhe e del Roero: il Nebbiolo d’Alba, il Roero, il Roero Arneis, la Barbera d’Alba, il Dolcetto d’Alba, di Diano e di Dogliani, e molti altri vini ancora.
Si annuncia un banco d’assaggio straordinario con molte etichette (oltre 750!) rappresentate: un’occasione straordinaria per conoscere nuovi e diversi prodotti, per assaporare il fascino di un percorso nel centro storico della città, conoscendo le tipicità che firmano le colline attorno ad Alba.  
Ogni visitatore potrà effettuare le degustazioni acquistando il calice e la taschina, con la possibilità poi di scegliere e confrontare i vini proposti in degustazione.

L’evento è arricchito dal Meeting nazionale dei soci Go Wine:
Per il terzo anno consecutivo, in occasione della Festa del Vino, soci Go Wine provenienti da diverse parti d’Italia si ritroveranno per un momento di confronto e dibattito sull’attività dell’associazione.

ECCO L'ELENCO AGGIORNATO  DEI COMUNI DI LANGA E ROERO PROTAGONISTI DELL'EVENTO

La disposizione dei banchi d’assaggio sarà come di consueto organizzata per aree omogenee affinché i visitatori possano idealmente percorrere le varie aree di produzione.

Tutti i vini in degustazione attraverso i Comuni di Langhe e Roero
DOGLIANI: Dogliani
CLAVESANA: Dogliani, Langhe Nebbiolo
VERDUNO: Langhe Chardonnay, Barbera d’Alba, Barolo, Dolcetto d’Alba, Langhe Nebbiolo, Verduno Pelaverga
NEVIGLIE: Langhe Arneis, Dolcetto d'Alba, Langhe Nebbiolo, Moscato d'Asti
RODDI: Barbera d’Alba, Barolo, Verduno Pelaverga
MONTELUPO ALBESE: Langhe Chardonnay, Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Nebbiolo d’Alba
NOVELLO: Nas-cetta di Novello
ALBA: Langhe Arneis, Langhe Favorita, Langhe Sauvignon, Barbaresco, Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Langhe Freisa, Nebbiolo d’Alba, Moscato d’Asti
SERRALUNGA D’ALBA: Barbera d’Alba, Barolo, Langhe Nebbiolo
RODDINO: Langhe Chardonnay, Langhe Favorita, Langhe Nascetta, Langhe Rossese, Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Langhe Nebbiolo, Nebbiolo d’Alba; Piemonte Albarossa
BAROLO: Langhe Riesling, Barbera d’Alba, Barolo, Langhe Nebbiolo, Birbét
MONFORTE D’ALBA: Langhe Sauvignon, Barbera d’Alba, Barolo, Dolcetto d’Alba, Langhe Nebbiolo
DIANO D’ALBA: Dolcetto di Diano d’Alba
RODELLO: Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Langhe Nebbiolo, Langhe Rosso
TREZZO TINELLA: Langhe Nascetta, Dolcetto d’Alba, Langhe Nebbiolo, Langhe Rosso, Moscato d’Asti, Piemonte Moscato Passito
TREISO: Barbaresco, Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Langhe Nebbiolo
NEIVE: Langhe Arneis, Barbaresco, Dolcetto d’Alba, Langhe Nebbiolo, Grappa di Barbaresco
CASTIGLIONE TINELLA: Langhe Nebbiolo, Moscato d’Asti
SANTO STEFANO BELBO: Langhe Chardonnay, Langhe Nascetta, Dolcetto d’Alba, Piemonte Albarossa, Moscato d’Asti, Piemonte Moscato Passito
MANGO: Piemonte Chardonnay, Dolcetto d’Alba, Moscato Secco
GUARENE: Langhe Arneis, Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba
MAGLIANO ALFIERI: Roero Arneis, Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba
PRIOCCA: Roero Arneis, Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Roero
GOVONE: Terre Alfieri Arneis, Roero Arneis, Barbera d’Alba, Langhe Pinot Nero, Langhe Rosso, Nebbiolo d’Alba, Piemonte Albarossa, Roero, Vino da uve stramature
CASTELLINALDO: Spumante da uve Arneis, Spumante da uve Nebbiolo, Langhe Favorita, Roero Arneis, Barbera d’Alba, Langhe Nebbiolo, Nebbiolo d’Alba, Roero, Grappa di Roero e di Arneis
CANALE: Roero Arneis, Barbera d’Alba, Roero, Passito
SANTO STEFANO ROERO: Roero Arneis, Nebbiolo d’Alba, Roero
MONTEU ROERO: Langhe Favorita, Roero Arneis, Barbera d’Alba, Langhe Nebbiolo, Roero, Birbét
MONTALDO ROERO: Langhe Favorita, Roero Arneis, Barbera d’Alba, Langhe Dolcetto, Langhe Nebbiolo, Nebbiolo d’Alba, Roero
CISTERNA D’ASTI: Terre Alfieri Arneis, Barbera d’Asti, Cisterna d’Asti
POCAPAGLIA: Roero Arneis, Langhe Favorita, Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba
LOAZZOLO (Ospite): Barbera d’Asti, Monferrato Rosso, Loazzolo, Piemonte Brachetto Passito

I PRODOTTI TIPICI

A fianco delle degustazioni verranno proposti sfiziosi abbinamenti gastronomici, grazie alla presenza di "artigiani del gusto" lungo la "Via Maestra" di Alba.
Diverse le tipologie di prodotto, dai formaggi ai salumi, dal cioccolato artigianale ai biscotti ed ai docli tipici piemontesi. 

Ecco qui i protagonisti:
Antichi Sapori di Langa – prodotti al tartufo, paste di meliga
Cascina Azii 
- dolci alla nocciola
Damiani 
- formaggi
La Poiana 
- formaggi
Mainero F.lli 
- cioccolato artigianale
Pasticceria Bertolino
 - cuneesi, biscotti tipici piemontesi
Prunotto
 – salumi
Valetti
 - torrone 


Il programma 
e come degustare


Dove
 
Alba: Via Cavour, Piazza Risorgimento e Via Vittorio Emanuele

Quando e orari
Domenica 29 settembre 2019
Dalle ore 14.00 alle ore 20.00 

Come degustare
La degustazione dei vini presso i banchi d’assaggio  di Via Cavour, Piazza Duomo e Via Vittorio Emanuele è illimitata:  € 15,00 (Calice e Taschina in omaggio) - Riduzione solo per i Soci Go Wine : € 12,00

E' ATTIVA LA PREVENDITA:

se acquisti calice e taschina con la formula della prevendita avrai uno sconto di euro 3,00 sulla degustazione, non farai coda alle casse e riceverai un piccolo omaggio!

SCRIVI A Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PER AVERE TUTTE LE INFORMAZIONI SULLA PREVENDITA  E LE MODALITA' DI PAGAMENTO.

  


Per informazioni


 

 
 Via Vida, 6 Alba   
tel. 0173 364631 
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La Festa del Vino si svolge d’intesa con l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e con la collaborazione dell’Ente Turismo Alba, Bra Langhe e Roero


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