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Recensioni

INCREMENTO DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI

 

Incremento record di episodi controllati da intolleranze alimentari durante il periodo natalizio

 

Quello che va da Natale all’Epifania è uno dei periodi più amati dell’anno dalla maggior parte delle persone. C’è chi ama l’atmosfera e lo stare insieme, eppure tutto questo può diventare una dura prova per chi soffre di intolleranze alimentari. Effettivamente sotto Natale si passa tantissimo tempo a tavola con un ricco menù, e si viene spesso invitati a casa di amici e parenti, non potendo così scegliere cosa mangiare in base alle proprie esigenze. Insomma, le mangiate sono pressoché inevitabili e fare gli antipatici della situazione che boicottano le buonissime pietanze non è sicuramente piacevole.

Sono sempre di più gli italiani che, per disturbi più o meno marcati, si vedono costretti a eliminare dalla propria tavola il glutine e i latticini:    almeno uno su cento soffre di celiachia e ben 7 su 10 non digeriscono il lattosio, lo zucchero del latte.

Dati su cui fa il punto il Comitato Scientifico dell’Associazione il Mondo delle Intolleranze, al termine del periodo dell’anno in cui è più difficile stare attenti al proprio regime alimentare. Durante le vacanze natalizie si è registrato un incremento record degli episodi legati alle intolleranze alimentari.

Sugli scaffali della grande distribuzione, come nei negozi specializzati, oggi compaiono molti alimenti gluten-free e senza

a lattosio, 

un mercato in espansione con vendite in costante aumento. 

Oggi fortunatamente sono aumentate le diagnosi rispetto a qualche anno fa,  le persone sono più sensibilizzate e sono disponibili test specifici.

Ed è proprio per un’informazione costante e una maggiore        consapevolezza che l’Associazione Il Mondo delle Intolleranze ha dato vita all’Accademia de Il Mondo delle Intolleranze nella nuova sede di Basiano (MI), concepita e strutturata in modo da diventare uno spazio concreto dedicato alla formazione sul campo.

L’obiettivo è quello di migliorare la vita delle persone intolleranti attraverso la conoscenza che porta alla consapevolezza di ciò che accade nei processi fisiologici di chi soffre di intolleranze alimentari, e di come si può prevenire o far fronte alle criticità che ne derivano, a cui chiunque sia intollerante o allergico può rivolgersi per reperire  informazioni e notizie e per imparare a cucinare le giuste pietanze senza rinunciare al gusto.

 

Ora chiediamo al vastissimo popolo degli intolleranti di riflettere… la vostra alimentazione è già sana ed equilibrata? E a voi ristoratori... siete pronti a formarvi per soddisfare le esigenze dei vostri clienti? Vi aspettiamo in Accademia per i corsi professionali a cura di grandi Chef.

 

Comitato Scientifico:

Dott.ssa Cacciola Maria Stella - Biologo nutrizionista

Dott.ssa Facioni Maria Sole - Biologo

Dott.ssa Manuela Mapelli - Biologo nutrizionista

Dott. Marco Giovanni Monzani - Medicina Generale

Dott. Stefano Uberti - Osteopata

Prof. Di Stefano Michele - Gastroenterologo

 

Prof. Matteo Goss - Gastroenterologo

 

ESCLUSIVE RADIOCOR - TARTUFO: STAGIONE CHIUSA COL IL BIANCO D'ASTI A 200 EURO L'ETTO (AGRISOLE)

 

Tartufo: stagione chiusa con il bianco d'Asti a 200 euro l'etto (Agrisole)

 

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 14 gen

Ha chiuso con una quotazione in linea con il trend della stagione, la Borsa nazionale del Tartufo di Asti: da 100 a 150 euro l’ettogrammo le pezzature medio-piccole (quelle che vanno dai 100 ai 150 grammi) e dai 150 ai 200 euro, quelle medio-grandi (dai 150 ai 200 grammi). Lo riporta Agrisole, portale del Gruppo 24Ore. Cifre di poco superiori alle quotazioni registrate al debutto della stagione, a ottobre, quando la richiesta era da 130 a 200 euro per le pezzature medio-grandi e dagli 80 ai 130 euro per i medio-piccoli. Per il pregiato tartufo bianco del Piemonte (che il 13 gennaio ha salutato la stagione a Canale, in provincia di Cuneo con la IX edizione del Raduno nazionale dei Trifulau e dei cani da tartufo), è stata una annata positiva, che ha fatto dimenticare le quotazioni stellari del 2017, quando - a causa della siccità - un bianco d’Alba ha toccato quota settemila euro.

Con un balzo che lo ha portato a 2.300 euro l'etto, picco della stagione, si e' chiusa anche la stagione del bianco di Acqualagna. La quotazione riguarda le grandi pezzature, mentre medie e piccole mettono a segno rispettivamente una quotazione di 1.800 e 1.300 euro. Si protrarra', invece, fino a meta' marzo, la stagione del tartufo nero che, sulle grandi pezzature, ha registrato un calo a 450 euro, dai 500 euro dell'esordio a novembre. Assolutamente stabile (il grafico del borsino di Acqualagna registra una linea retta) il trend delle piccole pezzature, assestate sui 300 euro l'etto. Intanto il mercato tartuficolo del nostro Paese deve fare i conti con un crollo produttivo preoccupante dovuto "piu' che alle condizioni climatiche di cui tanto si parla - commenta Francesco Loreti Urbani, rappresentante di sesta generazione della famiglia che del tartufo ha fatto un business a livello mondiale - all'abbandono dei boschi e alla distruzione delle

tartufaie disseminate sul territorio mediante zappatura". La speranza e' che il mercato riparta anche grazie al potenziale effetto vola'no che la nuova legge di Bilancio dovrebbe esercitare sul settore, portando dal 10 al 5% l'Iva sul tartufo fresco e dal 22 al 10% quella sui prodotti a base di tartufi. Effetti che si potranno misurare solo tra qualche mese.

 

 

Maria Luisa Chioda

Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne

Ufficio Stampa Radio 24

Gruppo 24 Ore

Cel: 335 7680704

Tel: 02 3022 3293

IO STO CON PANZIRONI PER LA LIBERTA' DI STAMPA

Il giorno sabato 5 gennaio 2019 nelle principali piazze di 100 città italiane, si terrà la raccolta delle firme per la difesa della libertà di informazione. La campagna "Io sto con Panzironi per la libertà di stampa" si pone l'obiettivo di raccogliere 100.000 firme.  A Genova si terrà in Piazza De Ferrari 

Adriano Panzironi con Patrizia Di Nuovo che come molte altre persone segue lo stile di vita Life 120

La scheda della petizione popolare da compilare 

 

 Il Libro di Adriano Panzironi Vivere 120 anni

 

 

LA FACULTY DEL CORSO DEDICATO AI PROFESSIONISTI E AI FUTURI OPERATORI DEL VINO

DOCENTI D’ECCEZIONE PER «CAMMINARE LE VIGNE»
E CONDIVIDERE IL SAPERE DELLA TERRA E DELLA TAVOLA

L’ALTA SCUOLA ITALIANA DI GASTRONOMIA LUIGI VERONELLI PRESENTA LA FACULTY DEL CORSO DEDICATO AI PROFESSIONISTI E AI FUTURI OPERATORI DEL VINO

 

 

 

Per “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano”, corso di perfezionamento rivolto a professionisti e futuri operatori, l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli ha selezionato docenti dalle migliori università ed esperti di riconosciuta autorevolezza. Sostenuti dal Comitato Scientifico presieduto dal Professor Alberto Capatti, accompagneranno con sensibilità veronelliana i corsisti nelle 180 ore di lezioni e visite dedicate al vino come elemento del paesaggio culturale.

Per promuovere nel mondo il multiforme patrimonio dei vini d’Italia, con interlocutori delle più diverse abitudini e competenze, è fondamentale, infatti, saper comunicare il legame profondo tra le nostre produzioni vitivinicole e le eccellenze artistiche, le eredità storiche e i sistemi sociali di relazione, componenti imprescindibili dei territori. Questa è la sfida raccolta dal primo corso di alta formazione che si terrà a Venezia, presso la splendida Isola di San Giorgio Maggiore, da sabato 25 maggio a domenica 27 ottobre 2019, secondo un calendario progettato per essere compatibile tanto con le esigenze dei professionisti della filiera vitivinicola, della ristorazione e della comunicazione gastronomica, quanto con le necessità degli studenti universitari iscritti a corsi di laurea attinenti.

 

L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli - nata dalla collaborazione tra Seminario Veronelli e Fondazione Giorgio Cini, con il sostegno di Banca Generali Private - ha istituito una faculty che riunisce i docenti delle sei aree tematiche in cui si articola il piano di studi: comprendere il territorio, vigne e vini d’Italia, cultura gastronomica, cucina italiana, comunicare la qualità e, infine, sensorialità e valutazione.

 

 

 

 

Tra i docenti del corso di alta formazione figurano Alberto Capatti, storico della cucina e della gastronomia, presidente del Comitato Scientifico; Aldo Colonetti, filosofo, storico dell’arte, del design e dell’architettura, già direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Design; Renata Codello, direttore degli affari istituzionali della Fondazione Giorgio Cini, già dirigente MiBact, soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna e soprintendente per le belle arti e il paesaggio di Roma; Alfonso Iaccarino, pluripremiato chef patron del ristorante Don Alfonso 1890; Ilaria Bussoni, filosofa, editor presso la casa editrice DeriveApprodi e curatrice indipendente di progetti espositivi per la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Ancora: Pierluigi Basso Fossali, professore presso l’Université Lumière Lyon 2 e presidente dell’Association Française de Sémiotique; Alberto Grandi, professore di storia dell'alimentazione all'Università di Parma; Annalisa Metta, architetto e ricercatore in architettura del paesaggio per l’Università Roma Tre; Armando Castagno, critico, relatore e direttore di corsi dell’Associazione Italiana Sommelier, professore all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Fabio Rizzari, giornalista esperto di degustazione e critico enologico; Federico Staderini, tra i più capaci e sensibili enologi italiani; Franco Martinetti, vinicultore e presidente onorario dell’Académie Internationale du Vin; Leonardo Valenti, ricercatore e docente presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano; Massimo Bertamini, coordinatore del Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Trento; Gabriele Valentini, ricercatore presso il Centro di Ricerche Viticole ed Enologiche dell’Università degli Studi di Bologna, lo storico dell’arte e artista padano Diego Rosa e Alberto Natale, coordinatore del Centro Studi Piero Camporesi e docente di Cibo e comunicazione all’Università di Parma. Compongono la faculty, inoltre, la formatrice e panel leader del Centro Studi Assaggiatori Annalisa Renzi; il wine designer Giacomo Bersanetti; il giornalista e docente di comunicazione gastronomica Walter Filiputti; il caporedattore del Corriere della Sera e critico enologico Luciano Ferraro; il giornalista, scrittore e critico gastronomico Luciano Pignataro; il wine educator, wine consultant e sommelier Enrico Donati e il responsabile formazione di Vinidea Giuliano Boni. Con loro saranno, inoltre, i curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, oltre ad Andrea Alpi, Simonetta Lorigliola e Andrea Bonini rispettivamente responsabile didattico, responsabile delle attività culturali e coordinatore dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

 

Il programma di “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” si compone di quattro Moduli Ordinari di un fine settimana ciascuno e di un Modulo Intensivo Residenziale di un’intera settimana durante i quali alle lezioni si alterneranno introduzioni d’autore, focus sensoriali e degustazioni presso la Sala delle Capriate di Fondazione Giorgio Cinisull’Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia. Tre i Momenti Esperienziali previsti, con viaggi studio nel Nord, nel Centro e nel Sud Italia, per incontrare e conoscere territori, aziende vitivinicole, artigiani e ristoratori. Sarà attivato, inoltre, un servizio di formazione a distanzaper perfezionare quanto appreso in aula e, a conclusione del percorso, si terranno momenti di valutazione delle competenze acquisite. I corsisti, infine, avranno a disposizione Sensorium, banco d’assaggio composto da una selezione di vini italiani d’eccellenza attorno al quale si svilupperà una ricca programmazione di incontri e degustazioni.

 

Per approfondire:

www.altascuolaveronelli.it

www.facebook.com/AltaScuolaVeronelli

www.instagram.com/altascuolaveronelli

twitter.com/Alta_Scuola

 

OBIETTIVI: Acquisire i fondamenti della cultura gastronomica; perfezionare la tecnica di degustazione con alcuni tra i migliori assaggiatori italiani; approfondire i temi tecnico-scientifici cruciali per la filiera vitivinicola; acquisire consapevolezza delle produzioni enologiche e delle eccellenze alimentari d’Italia, individuandone i punti di forza; sviluppare le competenze necessarie a comunicare le produzioni agroalimentari italiane come elementi del patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico.

DESTINATARI: Il corso è dedicato ai titolari e al personale di aziende vitivinicole, in primo luogo a coloro che si occupano di marketing, di comunicazione e del settore commerciale; agli operatori del commercio vitivinicolo e alimentare di qualità; ai patron e al personale di ristoranti, enoteche e wine bar; ai professionisti della comunicazione e del turismo. Il corso è destinato, inoltre, ai futuri operatori: gli studenti iscritti ai corsi di laurea in viticoltura ed enologia, scienze agrarie e alimentari, scienze e tecnologie della ristorazione, scienze del turismo e dei beni culturali.

REQUISITI: Per accedere a “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” è necessario aver frequentato con successo un corso di degustazione vino di primo livello promosso da una delle principali agenzie formative (AIS, ONAV, FISAR, FIS, Slow Food, Seminario Veronelli...). Gli aspiranti corsisti che non fossero in possesso di tale requisito possono frequentare, in forma propedeutica, il corso “Il vino come racconto” organizzato dal Seminario Permanente Luigi Veronelli (per informazioni www.seminarioveronelli.com), mentre ne sono esentati gli studenti iscritti a un corso di laurea in viticoltura ed enologia.

ISCRIZIONI: I candidati dovranno inviare richiesta di ammissione compilando l'apposito formulario sul sito web dell'Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. È previsto un colloquio di ammissione - effettuabile in conference call - a cura del responsabile didattico. Per conseguire l’attestato e il diploma di Cultore del Vino Italiano è obbligatoria la frequenza di almeno l'80% del monte ore complessivo (144 ore).

 

Per informazioni:

Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli
Segreteria c/o Seminario Permanente Luigi Veronelli
Viale delle Mura, 1 - 24129 Bergamo
Tel. 035 249961 - E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.altascuolaveronelli.it

 

UFFICIO STAMPA
ALTA SCUOLA ITALIANA DI GASTRONOMIA LUIGI VERONELLI

 

Emanuela Capitanio

 

DOPO LE FESTE RIPARTI CON KIWI ZESPRI GREEN

 

 

Dopo le feste riparti con i buoni propositi e scegli il Kiwi Zespri Green

Con il suo sapore deciso, ma leggero, questo frutto è la soluzione ideale per rimettersi in forma senza rinunciare al gusto.

 

Il periodo dei festeggiamenti è giunto al termine, è tempo ormai di rimboccarsi le maniche e rimettersi al lavoro. Con gli occhi affascinati dalle meraviglie delle feste, il cuore colmo di gratitudine e la pancia piena di prelibatezze per il Natale appena passato, diamo il benvenuto al nuovo anno, ricchi di speranze e buoni propostiti.

 

Ognuno stila la propria lista: prendersi più cura di sé, realizzare quel progetto che da tempo teniamo nel cassetto, iscriversi in palestra…eh sì, la palestra rientra nelle liste di tutti. Nessuno si pente delle splendide abbuffate natalizie, intendiamoci, ma di certo sentiamo il bisogno di rimetterci in forma; la sfida è riuscirci senza però rinunciare al gusto.

Il kiwi Zespri Green è la soluzione perfetta per vincere l’eterna lotta tra linea e gusto: dal gusto inconfondibile, deciso e un po’ acidulo vanta un basso apporto calorico (solamente 81kilocalorie per 100 grammi) e un elevato contenuto di sostanze nutritive tra cui vitamine,antiossidanti, sali minerali e acido folico. 

 

Inoltre, è uno dei pochi frutti che contiene actinidina, un prezioso enzima in grado di scindere e digerire velocemente le proteine; tale processo favorisce la digestione ed elimina il fastidioso senso di gonfiore tipico dei pranzi festivi. Non solo, l’azione dell’actinidina facilita anche l’assorbimento delle proteine da parte dei muscoli, fattore chiave per chi vuole ricominciare a dedicarsi all’attività fisica: insomma, non ci sono più scuse per dire no alla palestra. Da non dimenticare poi, l’elevato contenuto di fibre, tipico della varietà Green, che assicura un effetto detox e garantisce una sensazione di benessere e leggerezza, senza guastare lo sfizio di un sapore stuzzicante. 

 

Un frutto sano e delizioso da gustare in ogni momento e in qualsiasi luogo, perché facile e pratico da portare sempre con sé. Ottimo da condividere con i propri amici dopo una dura sessione di work out, ma anche da gustare in totale comodità sul divano di casa: il kiwi Zespri Green è il frutto ideale per iniziare bene questo nuovo anno!

 

Zespri

Con una forte vocazione alla ricerca varietale e all'innovazione, Zespri -  con sede a Mount Maunganui in Nuova Zelanda -  è una delle aziende ortofrutticole di maggior successo al mondo, con un marchio riconosciuto come il leader mondiale nel settore del kiwi di qualità premium con un fatturato di 2,26 miliardi. L’azienda è al 100% di proprietà dei coltivatori di kiwi. Presente a livello commerciale in tutti e cinque i continenti, Nuova Zelanda, Asia, Europa e Americhe, Zespri prospera in un totale di 59 paesi. A nome dei 2.500 coltivatori neozelandesi e dei 1.200 coltivatori attivi nel resto del mondo, Zespri promuove l’innovazione e gestisce gli approvvigionamenti, la distribuzione e la commercializzazione delle qualità di kiwi Zespri Green, Zespri SunGold, Zespri Organic, Zespri Gold e Zespri Sweet Green. Presente in Italia da oltre 10 anni, le principali regioni dove viene effettuata la coltivazione dei kiwi Zespri® sono Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte.

 

 

Elisabetta Franzetti

 

 VINI GARDA DOC: RAGGIUNTE LE 11 MILIONI DI BOTTIGLIE


Con il 2018 la Doc Garda ha messo sul mercato la prima vendemmia dopo il grande salto di qualità della denominazione. I numeri dopo undici mesi: + 57% di bottiglie, tra cui circa 800 mila della nuova tipologia Spumante “Garda Doc”

11 milioni di bottiglie per il Consorzio Vini Garda DOC. Sono questi i numeri di produzione della DOC Garda che con il 2018 ha iniziato a mettere sul mercato la sua prima vendemmia 2017 dopo la grande strutturazione della denominazione. Tra queste 800 mila bottiglie sono della nuova tipologia Spumante Garda Doc, la scommessa del Consorzio che nell’ultimo anno ha scelto solo lo spumante come icona della denominazione.

“Una crescita – commenta Carlo Alberto Panont, Direttore del Consorzio – che ci gratifica della scelta strategica fatta dai produttori qualche anno addietro. La DOC Garda è stata riconosciuta nel 1996 ma è solo con la vendemmia 2017 che è iniziato il nuovo progetto di produzione e di brand. Siamo partiti dalla tradizione e l’abbiamo tradotta in un linguaggio nuovo e facile. Ecco quindi lo spumante come tipologia centrale della denominazione che va a riunire le bottiglie che erano già spumantizzate in zona sotto vario nome”.

Una crescita totale del 57% da gennaio 2018. Tra le 11 milioni di bottiglie le tipologie più vendute sono: Garda Doc Garganega; Garda Doc Chardonnay; Garda Doc Pinot Grigio; Garda Doc Bianco Frizzante. In termini numerici queste sono le prime 4 tipologie con più di 8 milioni di bottiglie (81% del totale) immesse sul mercato nei primi nove mesi dell’anno in corso. L’obiettivo del Consorzio ora è raggiungere i 20 milioni di bottiglie prodotte entro il prossimo triennio, numero che coincide con le presenze turistiche che si contano sul territorio gardesano nello stesso periodo. I mercati esteri a cui puntare sono quelli della Germania, dell’Inghilterra e della Russia, senza dimenticare l’Italia, dove i numeri sono in costante crescita.

Il Consorzio per far conoscere e apprezzare il nuovo Spumante “Garda” da luglio a novembre ha organizzato la Garda Doc Wine Experience: un calendario di più appuntamenti partiti con la navigazione sul Lago di Garda per far vivere al pubblico l'esperienza di degustare il Garda DOC accompagnato da cibi locali a bordo di “Siora Veronica”, uno storico veliero del 1926. Un grande successo a cui si aggiunge a settembre la partecipazione come bollicina ufficiale del Festival della Letteratura di Mantova, oltre 100.000 spettatori che hanno visitato e potuto degustare lo Spumante Garda DOC. Il ciclo di eventi si è chiuso ufficialmente a Merano con il Merano Wine Festival, dove dal 9 al 13 novembre lo spumante Garda Doc è stata la bollicina di benvenuto ufficiale sul lungo tappeto rosso che conduce all’ingresso della Kurshause.

 

CONSORZIO VINI GARDA DOC
Denominazione riconosciuta nel 1996, oggi la Doc Garda ha lo scopo di valorizzare le varietà 10 denominazioni dell’area gardesana, tra la Lombardia e il Veneto. Per inseguire questo obiettivo ha scelto come tipologia centrale per la promozione del territorio la Denominazione Garda DOC Spumante. La superficie vitata è pari a 31.000 ettari, la maggior parte dei quali coltivati in provincia di Verona (27.889) mentre i rimanenti 3.211 ettari si dividono tra le province di Mantova e Brescia. La DOC Garda comprende gli interi territori delle denominazioni: Valtènesi, San Martino della Battaglia, Lugana, Colli Mantovani, Custoza, Bardolino, Valdadige, Valpolicella, Durello e Soave.

 

Chiara Brunato 

 

UN FINE SETTIMANA DI…VINO AL FOOD&WINE IN PROGRESS: ALLA STAZIONE LEOPOLDA DI FIRENZE VA IN SCENA L’ECCELLENZA DI TOSCANA

 

Il programma di AIS Toscana per la manifestazione dedicata al rapporto tra cibo e vino                                                        
Oltre 1000 etichette in degustazione ai banchi d’assaggio, minicorsi di introduzione alla degustazione di vino e olio e tour guidati da sommelier AIS al centro degli eventi

 

Un esclusivo tasting di oltre 1000 vini rappresentativi dell’Eccellenza di Toscana, 150 produttori di vino ai banchi d’assaggio, due Masterclass di alto livello dedicate al Riesling di Palatinato e Mosella, trenta minuti di Wine School per iniziare a scoprire le basi fondamentali della degustazione di vino, tre interpretazioni del cioccolato da abbinare con altrettanti vini e distillati. AIS Toscana snocciola qualche numero sulla sua presenza alla quarta edizione di Food & Wine in Progress, la manifestazione promossa dalla stessa AIS Toscana e dall’Unione Regionale Cuochi Toscani con Cocktail in the World Mixology, in collaborazione con Coldiretti, Confcommercio e Confartigianato Imprese e con il Patrocinio della Regione Toscana, che si terrà questo fine settimana alla Stazione Leopolda di Firenze.

Il fiore all’occhiello dell’enologia toscana torna dunque protagonista di un evento aperto al pubblico dalle 10 alle 19 di sabato 1 e domenica 2 dicembre, presentandosi con una lista di etichette premiate nella Guida AIS Vitae 2019 in rappresentanza delle principali denominazioni della regione.

 

AIS WINE SCHOOL E AIS OIL SCHOOL – Minicorsi gratuiti della durata di 30 minuti per avvicinarsi alla degustazione sensoriale di vino e olio: sabato 1 dicembre alle ore 12.30 e alle 16.15 nella Saletta Vip toccherà all’Ais Wine School svelare i concetti base di come si degusta un vino, mentre alle 13 e alle 16.45 sarà il turno dell’Ais Oil School per imparare, in collaborazione con il Consorzio Olio Toscano IGP, a degustare l’oro verde. Stesse fasce orarie anche per le sessioni di domenica 2 dicembre, sia di Wine School che di Oil School.

 

AIS WINE TUTOR E AIS OIL TUTOR – Orientarsi ma soprattutto scegliere cosa degustare tra le numerose proposte ai banchi d’assaggio non è facile: per chi volesse lasciarsi guidare dal racconto di sommelier di AIS Toscana per scoprire denominazioni, profili sensoriali e territori di riferimento, alle ore 10.30, 13.30 e 16.30 partiranno i percorsi degustativi gratuiti di Ais Wine Tutor, mentre saranno dedicati all’olio i tre tour di Ais Oil Tutor in partenza alle 11.30, 14.30 e 17.30. Saranno invece solo due i tour in partenza la domenica: alle 13.30 e alle 16.30 i Wine Tutor e alle 14.30 e 16.30 gli Oil Tutor.

 

PREMIAZIONI CONTEST – Per tutta la durata dell’evento (sabato intera giornata e domenica fino alle 15) i visitatori potranno cimentarsi nell’Ais Wine Contest, indovinando un vino “alla cieca” e concorrendo così alla vincita di una esclusiva Magnum. La premiazione avverrà sul palco centrale domenica in chiusura di manifestazione, così come per il contest fotografico “Identità Toscane” ed il video contest AIS.

Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 15€; ridotto 10€ (acquisto online in prevendita e lista delle convenzioni per riduzione al sito www.foodandwineinprogress.it).

 

Marte Comunicazione snc 

 

ARRIVA VINNATUR TASTING: NUOVA SEDE E NUOVO NOME PER LA SEDICESIMA EDIZIONE

 

Dal 6 all’8 aprile 2019 a Gambellara (VI) la manifestazione dedicata ai vini naturali. La nuova locandina opera di Giulia Perin, vincitrice del concorso. È lo Show-room Margraf a Gambellara (VI) lo spazio scelto quest'anno dall'associazione VinNatur per ospitare la sedicesima edizione del suo evento principale, rinominato VinNatur Tasting, in programma dal 6 all'8 aprile 2019. 180 produttori di vino naturale da tutta Europa, saranno i protagonisti di una tra le più importanti manifestazioni dedicate al mondo del bere naturale. Un evento nato per diffondere la cultura del vino realizzato con il minor numero possibile di interventi in vigna e in cantina, con un percorso di degustazione pensato per chi vuole approfondire la conoscenza di questo mondo ma anche per chi inizia ora a conoscerlo. Un'occasione unica per incontrare personalmente i produttori, con cui condividere pensieri, storie e emozioni assaggiando i loro vini. Sarà possibile anche acquistare direttamente le bottiglie per proseguire la conoscenza anche a casa.

 

L'associazione VinNatur, nata nel 2006, riunisce viticoltori europei che hanno il comune obiettivo di condividere le tecniche e le esperienze messe in campo per produrre vino in maniera naturale, sia in vigna che in cantina, e di divulgare la cultura del terroir. La manifestazione, nata proprio da questo impegno per la diffusione di una nuova cultura del vino, è l'evento che permette all'Associazione VinNatur di vivere e di ampliare nel tempo i propri traguardi.

 

"Dopo il forfait di Villa Favorita, chiusa per lavori di restauro, ci siamo messi alla ricerca di un nuovo spazio che facesse al caso nostro – dichiara Daniele Piccinin, vice Presidente di VinNatur - Volevamo restare in zona, perchè qui è la nostra sede e qui è nata l'associazione, ma volevamo anche trovare un luogo che fosse abbastanza grande per permetterci di dare la possibilità di partecipare a tutti i nostri soci. Abbiamo scelto uno spazio facilmente raggiungibile e con un ampio parcheggio a disposizione dei visitatori, il che renderà più agevole tutta la logistica, anche gli acquisti. Siamo convinti che siano le persone a rendere speciali un luogo e un appuntamento e quindi siamo certi che anche quest'anno vivremo un'edizione indimenticabile".

 

La nuova locandina è opera di Giulia Perin, di Cassola (VI), la vincitrice del concorso Immagina il tuo VinNatur Tasting 2019, indetto da VinNatur in collaborazione con Illustratore Italiano, sul tema dei vini naturali e della viticoltura consapevole e rispettosa della natura. L'immagine è stata selezionata tra 80 illustrazioni e rappresenta secondo l'autrice il "il prendersi del tempo per stare assieme, sia nel rapporto tra il contadino e l'uva, ma anche tra le persone che condividono il piacere di un bel bicchiere di vino nella lentezza di uno spazio tempo ovattato".

 

Info in breve | XVI VINNATUR TASTING

Data: Sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 aprile 2019

Orari di apertura: dalle 10.00 alle 18.00

Luogo: Margraf Show- Room, Via Torre di Confine, Gambellara (VI) a 1,3 km dall’uscita del casello di Montebello Vicentino (autostrata A4 Milano-Venezia).

Dotato di ampio parcheggio e comodamente raggiungibile in auto. Sarà inoltre attivo il servizio gratuito di bus navetta da e per la stazione ferroviaria di Montebello vicentino ad ogni arrivo e partenza dei treni a partire dalle ore 09.45 di ogni giorno.

Ingresso: € 25 al giorno come contributo associativo (disponibile solamente all’ingresso dell’evento) comprensivi di guida della manifestazione e calice da degustazione.

I minorenni non pagano e non possono effettuare degustazioni.

Cani: sono ammessi cani di piccola taglia

 

Anna Sperotto 

 

VinNatur – Associazione Viticoltori Naturali

L’associazione VinNatur nata nel 2006 riunisce piccoli produttori di vino naturale da tutto il mondo che intendono difendere l’integrità del proprio territorio. Scopo dell’associazione è unire le forze di questi vignaioli per dare ad ognuno maggior forza, consapevolezza e visibilità condividendo esperienze, studi e ricerche. Scopo dell’associazione è anche quello di promuovere la ricerca scentifica e divulgare la conoscenza di tecniche naturali e innovative. Negli anni sono nati diversi progetti di ricerca tra le aziende associate e alcune Università e Centri per la Sperimentazione.

Alla nascita le aziende aderenti a VinNatur erano 65. Oggi sono 190, per un totale di 1500 ettari di vigna che producono 6 milioni e 500 mila bottiglie di vino naturale, di cui circa 5 milioni in Italia. Per associarsi i viticoltori devono accettare di sottoporre i propri vini all'analisi dei pesticidi residui, per poter garantire la genuinità dei vini.

 

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