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Recensioni

TORNA IL WINE TOUR DELLE MARCHE

Alla ribalta le produzioni vinicole e brassicole marchigiane

Torna il Wine Tour delle Marche, il circuito di eventi articolato in undici serate programmate tra aprile e giugno all’interno di ristoranti, cantine e luoghi iconici della regione, che proporranno vini, birre e piatti di alta qualità. A partire da questa edizione, ogni appuntamento comprenderà esibizioni artistiche e musicali, per esplorare tutte le potenzialità dell’Enoturismo Marche.

Tenuta a battesimo durante la 32ª edizione di Tipicità Festival da Andrea Amadei, conduttore di Decanter RAI Radiodue, la nuova edizione del Wine Tour delle Marche si rilancia con una formula rivisitata che renderà ancora più immersiva l’esperienza di scoperta delle meraviglie dell’enoturismo dell’unica regione d'Italia “al plurale”.

Una programmazione veramente intensa: undici serate in novanta giorni! L’avvicendarsi dei mesi sarà scandito, in particolare, da tre momenti unici e suggestivi, ambientati in luoghi di elevato valore culturale. Si parte ad aprile dalla “sala Cesanelli” del monumentale complesso dello Sferisterio di Macerata, mentre a maggio sarà la volta della Cappella dei contadini di Potenza Picena, con una serata dedicata agli amanti della birra e infine, a giugno, gran finale a Porto Recanati dove, nella suggestiva atmosfera dell’Arena Gigli, si darà il benvenuto all’estate. Ogni serata sarà curata dal team di chef dell’Accademia di Tipicità, guidati da Lady chef Barbara Settembri.

Il Wine Tour delle Marche si spingerà anche oltre, andando ad esplorare quello che è il cuore dell’enoturismo, con tre eventi speciali che saranno ambientanti in altrettante cantine, un autentico “tour nel tour” che toccherà, in sequenza: la Casa vinicola Gioacchino Garofoli di Castelfidardo, la tenuta di Roberto Venturi a Castelleone di Suasa, per giungere sui vigneti di Belisario, tra le dolci colline del Verdicchio di Matelica. Ad ogni appuntamento in cantina le degustazioni saranno abbinate a finger food d’autore, ciascuno “firmato” dagli chef dell’Accademia di Tipicità!

Tornano anche le celebri serate narrate, guidate dalla verve della food editor Ilaria Cappellacci che accompagnerà wine lovers e food trotter nelle restanti serate-evento! Il roster di questa edizione vanta la presenza di cinque locali: La locanda dei Matteri di Sant’Elpidio a Mare), Lievitaria di Macerata, Officina del Gusto di Senigallia, Raphael Beach di Civitanova Marche e Villa Fornari di Camerino. Ogni serata rappresenterà l’occasione per incontrare le migliori produzioni vitivinicole e brassicole delle Marche, narrate dagli stessi produttori affiancati dai sommelier AIS e dal racconto del backstage a cura degli chef!

Undici immancabili appuntamenti per gustare appieno la magia dell’enoturismo nelle Marche, una terra particolarmente vocata alla pratica di questa tipologia di turismo esperienziale.

Il Wine Tour delle Marche è un progetto cofinanziato dalla Regione Marche nell’ambito del progetto “Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola” ed è promosso da Bonfilidesign in collaborazione con AIS Marche, Tipicità e Movimondo.

 

Angelo Serri

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ENOGASTRONOMIA E TURISMO

EVOO Business Managem

 

TERZA EDIZIONE

A chi è rivolto

Programma

Master EVOO Business Management:
scopri le nuove leve per lo sviluppo del business dell’olio extravergine d’oliva tra innovazione, sostenibilità e finanziamenti

L’Olio Extravergine di Oliva rappresenta una delle icone del Made in Italy, espressione di un tessuto imprenditoriale che aspira all’eccellenza, sintesi di valori distintivi quali territorialità, competenza, know-how, storia, origine, biodiversità. L’Olio EVO italiano è un’affermazione culturale, un “brand” che contribuisce a posizionare il nostro Paese, alla stessa stregua dei grandi marchi industriali e artigianali che hanno reso l’Italia unica e ammirata in tutto il mondo.

Intorno all’olio EVO italiano si muove, quindi, un patrimonio naturale, storico, sociale, alimentare ed economico di rilevanza strategica per il Paese. Il Master Executive EVOO Business Management risponde al bisogno sempre maggiore di figure imprenditoriali e professionali del settore olivicolo-oleario italiano che oggi attraversa un’importante fase di transizione e di crescita.

La formazione del Master punta a fornire competenze specifiche nella rilevazione dei caratteri dell’impresa, nella valutazione e valorizzazione delle potenzialità produttive e competitive, e nel cogliere le nuove opportunità di innovazione e di business, di incentivi e di finanziamenti dedicati.

 

A chi è rivolto

Il Master si rivolge a tutti coloro che intendono operare o già operano nel settore olivicolo-oleario e che desiderano sviluppare, specializzare o approfondire competenze su temi quali la conoscenza del prodotto, la gestione d’impresa, il marketing e le abitudini di consumo, le politiche e le strategie di export e internazionalizzazione, gli incentivi fiscali, la progettazione e l’oleoturismo.

Panoramica

BORSE DI STUDIO

4 totali e parziali

 

PAGAMENTI

dilazionabili

Programma

Il Master dedicato all’olio extravergine di oliva si articola in 8 fine settimana non consecutivi e affronta i seguenti argomenti:

 

FILIERA OLIVICOLA-OLEARIA E ABITUDINI DI CONSUMO

ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELL'IMPRESA AGRICOLA

ECONOMIA, PRODUZIONE E STRUTTURA DEL MERCATO OLEARIO

FINANZIAMENTI E INCENTIVI PER IL SETTORE AGRICOLO

MARKETING, POLITICHE COMMERCIALI E INTERNAZIONALIZZAZIONE

E-COMMERCE MANAGEMENT

INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ

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Borse di studio e agevolazioni

Per la partecipazione al Master sono previste borse di studio e agevolazioni:

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Dicono di noi

 

Si è aperto un mondo meraviglioso. Abbiamo imparato cosa implica la gestione di un’azienda agricola, la burocrazia che si nasconde, le agevolazioni fiscali e i piani europei per l’agricoltura. Abbiamo capito meglio il mercato dell’olio EVO italiano, in Italia e all’estero, e come si ragiona per posizionarsi. Fatto tesoro delle conoscenze instaurate grazie a questo Master, dai docenti molto preparati e disponibili, agli operatori del settore, abbiamo avuto l’opportunità di vedere come lavorano altre realtà simili, e nel confronto con i nostri compagni sono nate idee e abbiamo condiviso nuovi punti di vista.

Azienda agricola Bianchini

Studenti Master EVOO Business Management

Coordinamento

Coordinamento didattico

 

 

Mariacristina Pinto  3371618950

 

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A GRAZZANO BADOGLIO TORNA IN SCENA L’EVENTO "GRIGNOLINO: IL NOBILE RIBELLE"

Un tributo all’eleganza e al carattere indomito del vitigno piemonteseL’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Piemonte, in sinergia con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio Colline del Monferrato Casalese, l’Associazione Produttori di Grignolino d’Asti Doc e Piemonte Doc Grignolino, e l’Associazione Monferace, è entusiasta di annunciare l'evento "GRIGNOLINO: IL NOBILE RIBELLE", edizione 2024.

Questa iniziativa si terrà dal 15 al 17 marzo presso la suggestiva location comunale di Grazzano Badoglio, in via IV Novembre 15, cuore pulsante del Grignolino.

Sono giorni di grande fermento tra gli organizzatori per una manifestazione “che ancora una volta intende offrire un'esperienza immersiva nel mondo del Grignolino raccontandone le numerose sfaccettature, i territori e le tecniche di vinificazione e maturazione che lo caratterizzano. Il nostro intento è quello di unire tutte le realtà che si fanno ambasciatrici di questo vitigno indomito dando vita ad una kermesse capace di diventare un vero e proprio punto di riferimento per chi desidera approfondire le storie di questo nobile ribelle del panorama vitivinicolo piemontese”.

Durante l’evento i produttori dell’astigiano e del Monferrato casalese, grazie alla sapiente regia delle delegazioni AIS di Asti e Casale Monferrato, proporranno a operatori di settore, professionisti e appassionati, un programma ricco di eventi, tra i quali banchi d'assaggio e una masterclass dedicata, che si terrà il 15 marzo alle h. 15.00 nella sala superiore del ristorante il Bagatto di Grazzano Badoglio, in collaborazione con tutti i Consorzi e Associazioni e condotta dal Presidente Ais regionale Mauro Carosso. "La genesi dell'evento - spiega Paolo Poncino, delegato AIS di Asti - risale a due anni fa, alimentata dall'ambizione di dedicare una manifestazione interamente al Grignolino, esplorando e mettendo in luce le sue diverse peculiarità. L'intento è di delineare e approfondire le caratteristiche distintive tra il Grignolino delle due aree principali produzione quali sono l’astigiano e il Monferrato casalese. Siamo felici di constatare che l'evento vedrà la partecipazione della grande maggioranza dei produttori di Grignolino. La scelta di questo vitigno, caduto quasi nell'oblio, è mossa dalla convinzione che sia importante promuoverne un'immagine unificata, piuttosto che frammentata attraverso piccole entità, per restituirgli il lustro che merita e rivelarne il valore intrinseco”.

Non solo degustazioni tecniche caratterizzeranno l’evento. Domenica 17 marzo, infatti, grazie al coinvolgimento di Jazz Refound, organizzazione che propone eventi musicali, il pubblico potrà prendere parte ad un imperdibile aperitivo in musica. Ulteriore novità di quest'anno è la cena in programma il 15 marzo al ristorante Bandini di Portacomaro che, con la collaborazione dell'Associazione Barbera e Barbere, sarà volta ad esplorare abbinamenti gastronomici innovativi accompagnati dal Grignolino.

Ad arricchire le tre giornate vi sarà, inoltre, la presenza di un vino ospite: la Freisa, annata 2022, il cui vitigno condivide con il Grignolino parte del suo DNA. Da qui l’idea di farne un compagno di viaggio grazie al supporto dell’Associazione Più Freisa.

Un ulteriore gradito ritorno per questa edizione sarà la presenza del Consorzio Gran Monferrato, partner dell’evento, che sarà presente con prodotti golosi della terra monferrina in accompagnamento ai vini.

 

Per info e prenotazioni: LINK

 

Silvia Comarella

PASQUA VINI INCORONATA 'INNOVATOR OF THE YEAR' AI VENTIQUATTRESIMI WINE ENTHUSIAST’S ANNUAL WINE STAR AWARDS

Riccardo e Alessandro Pasqua hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento durante la cerimonia tenutasi all'Eden Roc Hotel di Miami, insieme ad altri leader dell'industria vinicola mondiale  

Testo alternativo

Pasqua Vini, azienda leader e ambasciatrice dell'Amarone della Valpolicella e dei vini veneti nel mondo, il 5 febbraio è stata insignita del titolo globale di “Innovator of the Year" in occasione dei 24° Annual Wine Star Awards, tra i momenti più importanti per il mondo del vino. L’evento, che celebra l’eccellenza in varie categorie dei settori wine & spirits, è stato organizzato da Wine Enthusiast e si è tenuto all'Eden Roc Hotel di MiamiÈ la prima volta che un'azienda vinicola italiana riceve questo riconoscimento.

 

Il premio rappresenta una pietra miliare per l'intero comparto enologico nostrano, vista l'importanza del concetto d'innovazione nella cultura oltreoceano. Colpisce anche il fatto che una pubblicazione americana così stimata abbia deciso di premiare un'azienda non solo proveniente dal Belpaese, nazione di solito associata alla tradizione più che all’innovazione enologica, ma anche da una regione così radicata nelle pratiche vinicole tradizionali come il Veneto.

 

L'ambito riconoscimento " Innovator of the Year" premia il lungo percorso di investimenti in sviluppo e innovazione - costanti e coerenti - intrapreso da Pasqua Vini, che ha permesso all'azienda di diventare un laboratorio di ricerca (come l'ha definita Wine Enthusiast lo scorso anno) e di fornire una serie di contributi notevoli all'evoluzione dell'industria del vino.

Il 2016 ha visto il lancio di Mai Dire Mai, linea iconica che trasmette l'eccellenza della Valpolicella attraverso una nuova interpretazione che Pasqua Vini dà allo stile di vinificazione dell’Amarone, qui più austero e verticale, suggerito dalle caratteristiche stesse del vigneto in cui nasce il vino, Montevegro.

 

Nel 2017 arriva 11 Minutes (come il tempo dello skin contact), prima etichetta del progetto di reinterpretazione del rosé firmato della cantina e considerata antesignana di un nuovo modo di vinificare il rosato, perché la gestione più consapevole del vigneto ha permesso di creare un vino con caratteristiche diverse da quelle tipiche delle etichette della zona del Garda - solitamente più corpose, robuste e scure.

 

Nel 2019 l’azienda porta sul mercato un altro prodotto innovativo: il bianco multi-vintage Hey French You Could Have Made This But You Didn't. Questo vino, una delle creazioni più audaci di Pasqua, è ottenuto dal blend di quattro delle migliori vendemmie del decennio scorso di Garganega, Pinot Bianco e Sauvignon Blanc e incarna l'identità del terroir e lo stile della cantina, al di là della singola annata.

 

Nel 2020 ecco Y by 11 Minutes, che dimostra ancora una volta quanto il rosé sia uno stile di vinificazione a sé stante. Espressione più potente del progetto 11 Minutes, questo vino rappresenta il punto di incontro e sintesi tra le caratteristiche di vitigni autoctoni e internazionali, offrendo complessità e freschezza, struttura e delicatezza, note fruttate e cremosità al palato.

 

Nel 2023Fear No Dark - che si aggiunge all’iconica linea Mai Dire Mai -  testimonia l'impegno di Pasqua Vini nell'innovazione al di là del tradizionale e conosciuto. Blend di Cabernet Sauvignon (uvaggio non tipico della denominazione) e Oseleta, proveniente da un'unica parcella situata nella zona più appartata del vigneto di Montevegro, Fear No Dark, non avere paura del buio, significa avere il coraggio di credere nelle peculiarità di una delle aree più ombrose, fredde e inaccessibili

del vigneto di Mai Dire Mai.

Riccardo e Alessandro Pasqua, rispettivamente Amministratore Delegato di Pasqua Vini e Presidente di Pasqua USA, accompagnati da un gruppo di ospiti provenienti dall'Italia e dagli Stati Uniti, hanno partecipato alla cena di gala in cui hanno ricevuto il Wine Star Award.

 

Riccardo Pasqua, amministratore delegato di Pasqua Vini, ha spiegato: "Essere la prima azienda vinicola italiana a ricevere questo prestigioso riconoscimento è motivo di immenso orgoglio e testimonia la passione e l'innovazione che da generazioni contraddistinguono la nostra famiglia. Vogliamo ringraziare Wine Enthusiast per averci permesso di raggiungere un traguardo così significativo nella nostra storia centenaria".

 

"Siamo davvero onorati di aver ricevuto il titolo di Innovator of the Year da Wine Enthusiast. Questo premio testimonia l’impegno della nostra famiglia nello spingere oltre i confini della vinificazione per creare vini eccezionali", ha dichiarato Alessandro Pasqua, Presidente di Pasqua USA.

 

Sin dal 1925 la famiglia Pasqua, grazie a un ricco patrimonio vitivinicolo, ha dimostrato un approccio visionario, che abbraccia l'innovazione pur mantenendo un profondo legame con la tradizione. Nel 2014 la famiglia ha rivoluzionato l'attività d’azienda, creando una tenuta che racchiude, esalta e fonde la propria eredità vitivinicola con lo stile di vita, l'arte e la cultura della città natale di Verona, che continua a ispirare il suo lavoro.

 

Oltre a produrre etichette di alta qualità grazie alla continua sperimentazione su vitigni e terroir, le distintive ed efficaci strategie di marketing e comunicazione dell'azienda hanno permesso di posizionarla strategicamente in mercati cruciali, tra cui gli Stati Uniti e l’Asia.

 

L'azienda si impegna a continuare il suo cammino di innovazione, introducendo elementi nuovi nel mondo del vino, sempre alla ricerca dell'eccellenza in ogni aspetto della vinificazione.


PASQUA VIGNETI E CANTINE è un’impresa vinicola veronese, di proprietà della famiglia Pasqua, fondata nel 1925 e riconosciuta nel mondo come produttrice e ambasciatrice di prestigiosi vini veneti. Ambizione dell’azienda è portare nel futuro, con codici stilistici rinnovati, tutta l’esperienza vitivinicola consolidata in 100 anni di storia. Oggi, accanto al Presidente Umberto, lavorano i figli Riccardo, amministratore delegato, e Alessandro, Presidente di Pasqua USA. Con la presentazione del manifesto Pasqua House of the Unconventional, oggi l’azienda vuole essere un laboratorio di ricerca, uno spazio di confronto, dove la qualità e la creatività sono protagoniste.

 

CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2024

 

Tutti i numeri della trentunesima Chianti Classico Collection: un’edizione speciale nell’anno del centenario del Consorzio più antico d’Italia.

Barberino Tavarnelle, 19 febbraio 2024 - Con un’edizione  speciale che inaugura l’anno del centesimo anniversario del Consorzio più antico d’Italia, la Chianti Classico Collection si è conclusa con numeri davvero significativi: 211 le aziende partecipanti, 773 i vini in degustazione, 2000 gli operatori di settore e 350 i rappresentanti della stampa nazionale ed internazionale accreditati, cui quest’anno di aggiungono anche 460 appassionati, a cui la manifestazione ha aperto le porte il 16 febbraio.

Un Consorzio, quello del Gallo Nero, che ha una storia importante e che “deve essere un esempio per tutte le altre realtà italiane” come ha commentato il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Mirco Carloni, ospite della manifestazione.

Nel 1924 furono 33 lungimiranti viticoltori a decidere di crearlo: la loro visione fu quella di credere nell’unità di intenti, nella forza della collettività, di investire nell’aggregazione uscendo dalla miopia del singolo interesse privato, perché solo così si poteva gestire una produzione che potesse parlare di un intero territorio. A 100 anni di distanza, il Consorzio del Chianti Classico che oggi rappresenta una compagine di 500 aziende si fonda sugli stessi valori di allora.

“E’ il territorio che fa la differenza - ha dichiarato il Presidente Giovanni Manetti, 

 

nel corso del suo saluto alla stampa – ma fondamentale è anche il rapporto fra i fattori naturali e le persone, uomini e donne, che sono riusciti a mettere a frutto il dono offerto loro da madre natura. Questo è quel quid in più, l’intreccio magico fra natura e uomo, che ci permette di produrre vini unici al mondo. Quello che il grande Luigi Veronelli chiamava “l’anima del vino”. L’auspicio – ha concluso Manetti - è che i vini Chianti Classico possano esprimere sempre più territorio ma anche sempre più anima.”

 

Silvia Fiorentini – Caterina Mori

SLOW WINE BOLOGNA 2024

Tannico porta il suo impegno per l'Eccellenza Enologica a Slow Wine Fair 2024 

 

Presentando una selezione eccezionale di oltre 30 Aziende e dedicando due masterclass alla biodinamica.

Tannico è orgoglioso di annunciare la sua presenza per il terzo anno consecutivo, consolidando così la partenrship, alla prestigiosa Slow Wine Fair, in programma a Bologna dal 25 al 27 febbraio 2024. Quest'anno, Tannico sarà presente alla fiera con più di 30 aziende, tra importazioni dirette da tutto il mondo e collaborazioni esclusive con produttori italiani. Questo evento rappresenta un'occasione imperdibile per gli amanti del vino, gli operatori del settore e gli appassionati di enologia di tutto il mondo.

 

La Slow Wine Fair è un punto di riferimento nel panorama vinicolo internazionale, dove la qualità, l'artigianalità e il rispetto per il territorio e le tradizioni enologiche sono al centro dell'attenzione. È un'opportunità unica per scoprire e apprezzare le eccellenze del mondo del vino, nonché per incontrare i produttori e approfondire la propria conoscenza attraverso degustazioni, seminari e incontri dedicati.

 

La fiera si aprirà il 25 febbraio con una giornata dedicata a tutti gli appassionati, wine lovers, esperti ed operatori del settore. Nei giorni successivi, il 26 e 27 febbraio, la fiera sarà riservata agli operatori del settore, offrendo loro l'opportunità di stabilire contatti commerciali e approfondire le proprie conoscenze attraverso incontri mirati e degustazioni.

 

Tannico partecipa con entusiasmo alle fiere Slow Wine per condividere la sua passione per il vino e sostenere i principi della filosofia Slow Food. La partecipazione rappresenta un’opportunità unica per stabilire connessioni significative con gli amanti del vino, promuovere la cultura enologica e presentare le etichette selezionate con cura nel rispetto dell’approccio sostenibile. In questo contesto, Tannico può condividere la sua visione innovativa nel mondo del vino, evidenziando il suo impegno per la qualità, l’accessibilità e la valorizzazione delle tradizioni vinicole, consolidando così il suo ruolo come protagonista nel settore. La partecipazione alle fiere Slow Wine rappresenta un’occasione preziosa per costruire relazioni autentiche e contribuire all’evoluzione positiva del mondo del vino.

 

In occasione della fiera, Tannico organizzerà due masterclass dedicate al tema della biodinamica. La prima masterclass, intitolata "La Biodinamica tra Europa e Sudafrica", si terrà il 25 febbraio alle ore 13 https://slowinefair.slowfood.it/evento/la-biodinamica-tra-europa-e-sudafrica/ . In questa sessione, verrà esplorato il concetto di biodinamica nelle culture vinicole europee e sudafricane, approfondendo il legame tra terroir, sostenibilità e produzione di vino di alta qualità.

La seconda masterclass, intitolata "Weingut Odinstal e l’Illuminata Direzione Schumann: la Biodinamica in Pfalz", si terrà alle 11 del 26 febbraio

https://slowinefair.slowfood.it/evento/weingut-odinstal-e-lilluminata-direzione-schumann-la-biodinamica-in-pfalz/. Questa sessione si concentrerà sull'esperienza della cantina Weingut Odinstal nella regione del Palatinato, in Germania, e sull'approccio biodinamico alla viticoltura adottato dall'enologo Andreas Schumann.

 

Entrambe le masterclass avranno un costo di 40 € e i biglietti saranno acquistabili fino al giorno precedente direttamente sul sito https://slowinefair.slowfood.it/le-masterclass/

 

Infine, in occasione della partecipazione alla fiera, Tannico offre la possibilità di partecipare alla giornata di apertura del 25 febbraio ad un prezzo speciale utilizzando un codice sconto dedicato direttamente su https://www.tannico.it/tannico-slow-wine

 

 

Maria Chiara Savoia

GLI OSCAR DEL PIATTO DI NETTUNO 2023

di Virgilio Pronzati

 

L’Assessore comunale Paola Bordilli e Guglielmina Costi Monaci 

La giornalista e presidente dell’Associazione Piatto di Nettuno Guglielmina Costi Monaci dovrebbero farla “Assessore Onorario a Turismo & Salute”. Da oltre trent’anni realizza eventi che promuovono l’immagine di Genova e la salute a tavola. La prima campagna nazionale a favore del consumo del pesce denominata “Piatto di Nettuno”, è opera di Guglielmina Costi Monaci! Lo stesso per l’importante convegno del 2009 a Palazzo Tursi con gli interventi di eminenti specialisti dell’alimentazione come i proff. Del Toma e Sukkar. Dal quel giorno, come scritto dalla stampa, Genova e la Liguria diventarono capitali della dieta mediterranea. Approfondendo e migliorando la corretta informazione alimentare, la Costi aveva creato oltre trent’anni fa un binomio vincente, mettendo assieme una equipe composta da illustri professori specialisti in alimentazione (dietologia e di altre patologie derivate da sbagliate scelte alimentari) e da noti e validi cuochi di livello nazionale.   

 

ll Consigliere regionale Claudio Muzio, Guglielmina Costi Monaci e l’Assessore comunale Paola Bordilli

Ma non solo. Guglielmina seguendo un itinerario salutistico ma altresì goloso, ha portato all’attenzione dei prodotti caseari come la mozzarella, la nostrana prescinseua e l’olio extravergine di oliva, il più salutare e gradevole dei grassi alimentari. Con il Controcenone ha unito salute e convivialità. Qualsiasi iniziativa che riserva ai soci dell’Associazione Piatto di Nettuno, ha sempre un contenuto salutistico-gastronomico. D’altronde, il motto che contraddistingue la sua mission è “Cura della salute, gioia della tavola, piacere dell' amicizia”. Al suo attivo tante altre importanti iniziative gastronomiche culturali di livello nazionali tra cui La giornata della dolcezza, Serata gastronomica nippo-mediterranea, “Sapori dal vecchio e dal nuovo mondo”. 

 L’Assessore comunale Paola Bordilli, Guglielmina Costi Monaci e l’ingegner Roberto Co 

Di sicuro prestigio l’equipe dei sostenitori del Piatto di Nettuno: Eugenio Del Toma, Leonardo Santi, Edilio Foppiani, Samir Sukkar, Attilio Giacosa, Ferdinando Cafiero e Giuseppe Daino per la medicina, Nicola Pellegrino per la sicurezza alimentare), per la ristorazione Gian Paolo Belloni, Carlo Re, chi ha scritto per l’enogastronomia e Mario Giacompol per il vino. Ma Guglielmina Costi Monaci è inesauribile.

 

 L’Assessore comunale Paola Bordilli, Guglielmina Costi Monaci e Emanuela Parodi

Oltre a migliorare la salute delle persone attraverso la giusta alimentazione fatta con prodotti agroalimentari di qualità, valorizzando nel contempo il territorio, ha istituito tre anni fa l’Oscar del Piatto di Nettuno, attraverso la quale l'associazione premia annualmente le realtà imprenditoriali che si sono distinte nel campo agroalimentare del territorio ligure e che si impegnano nel valorizzare e promuovere i prodotti del territorio ben oltre i confini regionali, trasmettendone anche i valori umani e culturali.  

 

 L’esibizione del Maestro Eliano Calamaro 

La terza edizione si è svolta martedì 14 novembre 2023 nel fastoso Salone di Rappresentanza del Comune di Genova a Palazzo Tursi. Due invece di tre i premiati con l’ambito riconoscimento in quanto il terzo era assente giustificato. Per regolamento del Piatto di Nettuno, l’Oscar è assegnato solo a chi è presente.   Ampiamente meritati gli ambiti riconoscimenti conferiti all’ing. Roberto Co e a Emanuela Parodi. Il primo è l’ amministratore delegato di Aqua De Mâ che, con i due allevamenti in mare aperto a Lavagna e Orosei, conferma la sua azienda al vertice nazionale del settore, ponendo al mercato ittico branzini e orate di qualità superiore. 

 

In prima fila: il dr Pietro Bellantone, il Consigliere regionale Claudio Muzio e il Consigliere comunale Claudio Villa  

La signora Parodi porta avanti un salumificio artigianale ultra secolare, fondato nel 1890 dal nonno Luigi e proseguita dal papà Federico, oggi purtroppo scomparso. Il Sant’Olcese (De. Co.) asciuga in un locale scaldato da stufe a legna.  I candidati sono selezionati da una giuria composta da Pietro Bellantone, PR dell'associazione turistica culturale ed enogastronomica Eventid'Amare, Elisabetta Nanetti dietologa e Virgilio Pronzati, giornalista enogastronomo. Nella cerimonia di premiazione condotta brillantemente da Guglielmina Costi Monaci sono seguiti gli apprezzati interventi dell’Assessore comunale Paola Bordilli ormai madrina dell’evento e del Consigliere Regionale Claudio Muzio.

Le Autorità e i premiati con il Gruppo Storico Culturale Sextum

A siglare l’evento, la straordinaria esibizione del Maestro Eliano Calamaro, uno dei primi violini dell’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Un momento di cultura & fascino, con sfoggio dei splendidi e ricercati costumi medievali indossati e creati dal Gruppo Storico Culturale Sextum di Genova Sestri. Tra il folto e selezionato pubblico, il Consigliere comunale Claudio Villa, noti ristoratori, giornalisti di quotidiani e tv, e un folto gruppo di socie dell’Associazione del Piatto di Nettuno. Iniziativa organizzata dall’Associazione Piatto di Nettuno con il patrocinio del Comune di Genova, Regione Liguria, Ospedale Policlinico San Martino e Istituto  Alberghiero Marco Polo.

 

DOGLIANI SUPERIORE DOCG VIGNA GARINO 2014 DELL’AZIENDA GALLO PREMIATO DA WOW

La prima competizione enologica della rivista Civiltà del bere.

L’unica che valorizza l’eccellenza connessa alla tipicità.

WOW! è la più spontanea delle esclamazioni di bellezza e godimento.

Così come i vini WOW! devono suscitare ammirazione e stupore. 

La medaglia d’oro WOW! segnala prodotti emozionanti e rispondenti alla tipicità del territorio d’origine.

 

Gallo
Dogliani Superiore Docg 2014

Dolcetto 100%

 

Premiato al Merano WineFestival 

Scelto anche da Tigulliovino portale web fondato nel 2000

Dogliani Superiore Docg Vigna Garino 2014 

Gallo Ivan Azienda Agricola

 

di Virgilio Pronzati 

 

Vitigno: Dolcetto. Bottiglia: 75 cl. Alcol: 15%. Lotto:10.18. Fascetta Doc AASQ 00782910. Bottiglie prodotte: 3.000. Prezzo medio in enoteca: € 20,00


Alla vista è limpido, di colore rosso rubino carico. Al naso è molto intenso e persistente, varietale, un pò etereo ma fine, ampio e complesso, con netti sentori di confettura di ciliegia e mora di rovo, umori balsamici boschivi (eucalipto e menta), cacao amaro e pepe nero.  In bocca è secco, fresco e sapido, giustamente tannico, molto caldo, di buona struttura e persistenza. Retrogusto: vena sapida e tannica, e note fruttate, vegetali-balsamiche e speziate.

Note: Molto buono. Ottenuto da uve Dolcetto della vigna Garino dell’età media di 20 anni pigiadiraspate, fatte fermentare a cappello emerso con rimontaggi giornalieri, svinatura a fine fermentazione alcolica e fermentazione malolattica.  Maturazione in botte di rovere per 4–5 mesi, filtrazione ed imbottigliamento poco prima della prossima vendemmia, e in commercio dal 1° novembre. Evoluzione: quasi pronto, ma terrà migliorando, altri due-tre anni.

Valutazione di Tigulliovino: 18/20 (@@@@@)   

Pubblicato il 20 novembre 2020 in Vino

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